Vino cotto marchigiano

Vino cotto prodotto da Az, Ag. De Carolis di Lapedona (Fm) e Vino cotto stravecchio prodotto da Az. Ag. Ercoli di Loro Piceno Mc

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Il Vino cotto (da non confondere con il vincotto pugliese) è un tipico prodotto enologico delle Marche e dell’Abruzzo, delle province di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Ancona;  è in particolare molto apprezzato quello del territorio dei comuni di Lapedona e di Loro Piceno.
.Il Vino cotto è una bevanda di prestigio prodotta da millenni nel territorio. Gli antenati Piceni hanno ereditato dai Greci questa tecnica di produzione che partendo dalla cottura del mosto delle uve autoctone, effettuavano la cosiddetta interzatura, ovvero la riduzione a caldo del volume di un terzo del mosto iniziale, ottenendo un prodotto che messo poi in botti di legno subiva una lenta fermentazione e successivamente l’invecchiamento.
Nella storia antica i Greci indicavano l’Italia con l’appellativo di “Enotria” ovvero “Terra del Vino”; infatti, certe produzioni di èlite venivano osannate da Plauto (191 A.C) che riteneva il vino cotto la più ricercata delle bevande, consigliandolo in ogni banchetto.
.Secondo gli storici, il condottiero cartaginese Annibale, nella guerra punica contro i Romani, fece sosta ad Atri (Te) dove rifocillò i propri cavalli ed uomini con del vino cotto. Molto apprezzato, nel 1534, anche dal Papa Paolo III che lo definiva come “una grande cosa”. Wikìpedia

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“Gli imperatori romani utilizzavano il vino cotto quale bevanda di fine pasto e già Plinio e Columella ne descrivevano dettagliatamente la preparazione [] Az. Ag. Lorese di C. Ercoli

Mosto cotto marche barbara
Vino cotto “prodotto” dalla mia amica Barbara di Porto Sant’Elpidio (Lu Pòrtu de Sallupìjo) Fm

Vino cotto marchigiano  
Ingredienti e dosi per ottenere circa 1 litro di vino cotto

3 litri di mosto cotto, scorza di cannella, chiodi di garofano, bucce d’arancia essiccate, pentola di rame.

Preparazione

Il mosto ottenuto dall’uva appena pigiata, viene filtrato tramite un colino per eliminare i residui di bucce. Il succo viene versato nella pentola di rame e fatto bollire lentamente (possibilmente su legna a fuoco diretto) mescolando continuamente, per diverse ore fino a raggiungere una riduzione di un terzo del volume.

  • Metodo casalingo per controllare la riduzione:
    immergete nella pentola un cucchiaio di  legno e fate sopra un segno con il coltello per delineare il livello iniziale.

Durante la cottura  viene aggiunta la cannella,  quindi i chiodi di garofano e un trito di bucce di arancia essiccate.
Una volta terminata la bollitura, il mosto viene fatto raffreddare e, poi, viene travasato (filtrandolo) in bottiglie di vetro ben pulite ed asciutte. Le bottiglie ben tappate, vengono riposte in luogo buio perchè il vino si conservi per diversi mesi.

Altri prodotti regionali con il mosto cotto

Il Vino cotto è un vino da meditazione¹ e da dessert, si accosta molto bene ai dolci ed in particolare alla pasticceria secca. Servire a temperatura ambiente.

  • Colore: ambrato scuro
  • Profumo fruttato con sentori di caramenllo e miele
  • Sapore:  dolce, morbido e persistene
  • Gradazione alcolica che varia dal 12% al 14%
¹Il vino da meditazione è un vino “fermo”, da bere preferibilmente a fine pasto e, soprattutto,  da sorseggiare lentamente assaporando l’armonia del profumo e del sapore. L’espressione venne coniata negli anni 70 da Luigi Veronelli, famoso enologo, cuoco, gastronomo, e scrittore italiano.

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Il caldaro di rame dove viene bollito il mosto per il Vino cotto e il Mosto cotto

“Vino Cotto Mosto in cottura” di Amf – Opera propria. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons –
Vino cotto marchigianoultima modifica: 2015-08-23T15:24:02+02:00da patiba
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