gen 26, 2012
I Funghi secondo l'Artusi
gen 10, 2012
Anche i regali hanno il loro galateo #2 - Il galateo di Donna Letizia
Omaggio a Donna Letizia
Anche i regali hanno il loro galateo # 2
Come comportarsi quando si riceve personalmente un dono
Se vi si consegna un dono, è cortese aprire subito il pacchetto e ringraziare il donatore con entusiasmo, anche se l'oggetto vi è indifferente o non è di vostro gusto. Quando un invitato si presenta con dei fiori e ve li rimette personalmente, in mancanza di personale, pregatelo di scusarvi un momento e andate svelta a metterli nell'acqua. Sarebbe peccato, e anche scortese, abbandonarli su una seggiola. Se si tratta di una scatola di dolci, offritene ai presenti. Se vi viene consegnato un regalo in presenza di altre persone, ringraziate subito, ma in separata sede.
Ciò che si usa e ciò che è bene fare
Una donna non offre fiori ad un uomo (n.d.r. siamo nel 1967!). Né un uoimo a un amico. Alle persone bisognose non si fanno regali utili, ma neppure troppo prosaicamente necessari. Al personale non si danno indumenti usati nelle ricorrenze importanti. Nell'anniversario di matrimonio è consuetudine gentile che i coniugi si scambino regali. Ai degenti in clinica si usa regalare dei fiori, possibilmente senza profumo. Regali graditi, libri e riviste, scelti a seconda del gusto della persona cui sono destinati. Quando si desidera sdebitarsi con un sacerdote, gli si può rimettere un'offerta in una busta chiusa, dicendogli: "Voglia accettare questa modesta offerta per le sue opere". Gli si può donare un oggetto d'arte, un libro ben rilegato. Se gli si vuole fare un dono per la chiesa, lo si può pregare di provvedere lui stesso all'acquisto facendoci recapitare la fattura.
Anche i regali hanno il loro galateo #1 - Il galateo di Donna Letizia
Omaggio a Donna Letizia
Anche i regali hanno il loro galateo # 1
Quando farli
I regali si fanno nelle ricorrenze tradiziionali, Natale e Pasqua, compleanni, onomastici. I doni vanno generalmente ricambiati, quindi può essere indelicato offrire oggetti di valore tale da mettere in imbarazzo chi non può ricambiare alla pari. I regali fatti in occasione di nozze, battesimi, fidanzamenti, comunioni, per ospitalità
ricevuta, per qualche servizio o favore reso, non comportano reciprocità.
Cosa offrire
Se è vero che i regali debbono corrispondere alla personalità del destinatario, tuttavia può essere imprudente regalare un'anticaglia ad un amatore d'arte, o una pipa tirolese a un collezionista di pipe. L'uno e l'altro gradiranno di più un dono che esuli dai loro "hobbies" i quali richiedono esperienza e gusto sicuro. Si possono offrire in dono cesti di frutta, dolci, libri, cose utili, cose inutili, denaro.
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Galateo: A tavola nel modo giusto
Jan Van Kessel il vecchio


gen 09, 2012
Saper stare a tavola - Il galateo di Donna Letizia
Omaggio a Donna Letizia
Bicchiere
Quando i bicchieri da vino sono molti, nell'incertezza ci si regola incominciando da sinistra verso destra. Un bicchiere va riempito solo a tre quarti. Non si beve a gran sorsi, rovesciando il capo, e non si assapora il vino schioccando la lingua come fanno gli esperti. "L'acqua serve per la sete, il vino per il piacere": ricordando questo detto, non tracannate, ma sorseggiate. E' bene lasciarne un poco sul fondo,, anzichè svuotare il bicchiere completamente. Non si alza il bicchiere verso chi ci sta versando da bere. Se non si desidera più vino, basta un lieve cenno negativo. Non si prende il bicchiere dalla parte alta. Ci si asciuga la bocca prima e dopo aver bevuto. La signora cercheranno di non lasciare impronte di rossetto sui bordi.
Brindisi
Non bere prima degli altri. I brindisi si fanno collettivamente, senza tintinnio di bicchieri.
Burro
Il burro può essere sulla tavola, ma solo alle colazioni, mai la sera. Lo si mette in un piattino a sinistra del coperto, non si imburrano fette di pane, ma ogni boccone.
Coltello
Non si tiene come una penna. L'indice non deve mai appoggiare sulla lama. Con il coltello non si tagliano: uova, gnocchi, legumi, insalata, dolci, gelati e banane. Il cibo non deve mai essere portato alla bocca con il coltello.
Galateo: Come si mangiano i cibi
Le minestre in brodo e asciutte
Le minestre in brodo
La minestra in brodo si serve nel piatto fondo.
La si prende con il cucchiaio che va tenuto tra pollice ed indice e appoggiato sul medio. Non va riempito attirandolo dal bordo del piatto verso noi, ma in senso contrario, cioè con un movimento che vada dal bordo della tavola verso il centro. Non si introduce il cucchiaio troppo profondamente in bocca e si consuma il brodo tutto in una volta, perciò non va riempito troppo.
Se si vogliono raccogliere anche le ultime cucchiaiate, si inclinerà il piatto verso il centro della tavola e non verso di sé. Finita la minestra il cucchiaio va posto perpendicolare al bordo della tavola.
Come si mangiano alcuni cibi - Il galateo di Donna Letizia
Omaggio a Donna Letizia
Come si mangiano alcuni cibi
Ananas
Se è fresco, si mangia con forchetta e coltello. Se è in scatola, si mangia con cucchiaio e forchetta.
Aragosta
In un pranzo che vuol essere importante, va servita sgusciata. Si mangia con le posate da pesce. Quando è servita con il guscio, è accompagnata dall'apposito schiaccianoci, per rompere le chele, e dalle speciali forchettine a due denti per estrarne la polpa, nel far questo si tiene il guscio fermo con la sinistra e con la destra si usa la forchetta.
Arancia
Si infila la forchetta da "dessert" nel frutto, poi con l'aiuto del coltello d'argento s'incide la buccia in sei o otto parti, che poi sarà facile sbucciare separatamente. Poi, sempre con l'aiuto della forchetta, se l'arancia è particolarmente succosa, si portano alla bocca i singoli spicchi. Se invece gli spicchi si staccano pulitamente, si fa a meno della forchetta.

















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