mag 21, 2013
Cestini di parmigiano reggiano o altro formaggio grattugiato
Cestini di albumi e zucchero a velo
Ingredienti
4 cucchiai di latte, 40 gr. di burro.
Preparazione
Cestino croccante con la cannella
Ingredienti
Preparazione
Sollevare la carta da forno dalla teglia e capovolgere il disco sulla ciotola. Premere il disco sulla ciotola e fare un bordo con la punta delle dita. Togliere il foglio che ricopre la pasta. Far raffredare ed indurire perfettamente.
mag 12, 2013
Un cuore profumato, con amore
Per San Valentino
Chi non si commuoverebbe nel ricevere una deliziosa composizione floreale a forma di cuore con rose rosse, simbolo sgargiante dell'amore, soprattutto in occasione di San Valentino?
Una così bella composizione, sarà molto gradita anche alla mamma, alla nonna, alla zia: le rose saranno rosa o di altro colore delicato.
I motivi a cuore svolgono un ruolo importante nelle decorazioni. Favoriti dal movimento Arts and Crafts¹, una corrente artistica che si diffuse in Inghilterra intorno al 1880, i cuori in passato venivano incisi soprattutto sugli schienali delle sedie di legno. I motivi a cuore sono anche associati allo stile country americano e vengono applicati a stencil sulle pareti o sui mobili.
Semplici, dalle forme arrotondate e graziose, i cuori, costituiscono un bellissimo modello da disegno: si possono ottenere facilmente, tagliandoli sulla carta oppure sul tessuto, ricavandoli da un semplice modello disegnato.
¹Arts and Craft Movement (movimento delle arti e dei mestieri) è stato un movimento artistico per la riforma delle arti applicate, una sorta di reazione colta di artisti ed intellettuali all'industrializzazione galoppante del tardo Ottocento. Questa corrente artistica si prefiggeva di rivalutare l'artigianato e la singola opera nei confronti della produzione in serie.
Le radici di pensiero di questo movimento si sviluppano dalle considerazioni di Augustus Pugin sull'enfatizzazione dello stile gotico, quale unico stile che contiene i principi della cristianità e, di conseguenza, della purezza e dell'onestà, incapace di nascondere la struttura. Seguace di Pugin fu John Ruskin, il quale afferma che il nuovo stile deve nascere sulle orme del lavoro medievale, caratterizzato dalla semplicità del lavoro dell'uomo e pertanto, concettualmente in contrapposizione alla freddezza dell'industria. Il lavoro che Morris propone si basa sulle orme delle antiche corporazioni medievali. Il Medioevo viene visto come un periodo positivo, con una società più coesa e quindi modello anti-industriale.
La sua produzione, di tappeti, tessuti, mobili, metalli, quindi nasce come anti-industriale, e con una forte componente collaborativa (morris disegna e riprogetta mobili,rossetti li dipinge,lo stesso morris crea decorazioni geometriche bidimensionali che hanno la caratteristica di essere riprodotte serialmente in quanto sono standardizzate e codificate) tuttavia pone le basi dei principi del design moderno, perché è una produzione eclettica, ariosa molto più moderna dell'industria del tempo; nonostante questo, è destinata a fallire per i suoi costi elevati e per l'impossibilità di distribuire i suoi prodotti ai vari strati sociali.
mag 11, 2013
5 Ottobre 1893, LA MODA ILLUSTRATA giornale settimanale per le famiglie
mag 05, 2013
Riso con salmone e petali di rosa
mar 24, 2013
Portatovaglioli creativi per la tavola in festa
mar 23, 2013
Profiteroles con gelato al cioccolato
65 gr. di farina, mezzo cucchiaino di sale, 50 gr. di burro, 3 uova, 2 cucchiai di latte
Per il ripieno:
Gelato al cioccolato.
Per decorare.
Crema di burro al cioccolato.
Tempo di preparazione: 35 minuti.
Tempo di cottura: 25-30 minuti.
Forno: 200°C.
Le dosi indicate sono per 15 profiteroles.
Mischiate, su un foglio di carta oleata, la farina con il sale. Mettete in una casseruola il burro con 1,2 dl. di acqua e, a fuoco basso, fatelo sciogliere, poi alzate la fiamma e portate il liquido a ebollizione. Appena alzerà il bollore, togliete la casseruola dal fuoco, versatevi la farina con il sale e mescolate energicamente. Quando il composto sarà ben amalgamato, rimettete la casseruola su fuoco medio e, mescolando continuamente, cuocete finchè il composto formerà una palla e si staccherà dalle pareti del contenitore sfrigolando. Toglietelo allora dal fuoco e lasciatelo raffreddare per alcuni minuti; poi unite 2 uova, uno alla volta e sbattete bene.
Imburrate una placca del forno e copritela con un foglio di carta oleata. versate il composto in una tasca per dolci con beccuccio liscio da 2 cm. e spremete, direttamente sulla placca, 15 pezzetti di pasta delle dimensioni di una noce, a una distanza di 4 cm. l'uno dall'altro.
In una terrina sbattete l'ultimo uovo con il latte e usatelo per spennellare i pezzetti di pasta.
Mettete la placca in forno già caldo, alla temperatura indicata, per 15-20 minuti, finchè i bignè saranno dorati. Pochi minuti prima di toglierli dal forno con uno stecchino forate appena ogni bignè per permettere la fuoriuscita del vapore. togliete quindi i bignè dal forno, lasciateli raffreddare, poi tagliateli a metà nel senso orizzontale.
Procedendo velocemente, e con l'aiuto di un cucchiaio, mettete sulla metà inferiore di ogni bignè, il Gelato al cioccolato, e richiudete con l'altra metà.
Mettete in freezer i profiteroles per 10 minuti finchè il gelato si sarà rassodato. Serviteli coperti con Crema di burro al cioccolato.
- Il profiterole è un tipo di dolce ottenuto con un bignè (Choux) riempito di Crema pasticciera, crema Chantilly, panna o gelato, e poi ricoperto con una Crema di cioccolata o di caramello. La presentazione più comune di questo dolce avviene disponendo i singoli profiterole in una "montagnetta" chiamata croquembouche. I profiterole sono utilizzati anche come guarnizione per la torta Saint Honoré. La parola (anche pronunciata prophitrole, profitrolle, profiterolle) è esistita dal XVI secolo, ma il suo significato originale sia in inglese che in francese non è chiaro, anche se in seguito ha assunto il significato di una specie di panino "cotto sotto la cenere". L'attuale significato è stato attestato chiaramente solo nel XIX secolo. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
mar 22, 2013
Fai-da-te pasquale: Un uovo per menù
Menù stampato e fotocopiato a colori su un cartoncino
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Piegate a metà (lato minore) una striscia in cartoncino.
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Ritagliate la sagoma di un uovo.
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Ornate l'apice con un fiore di carta (vedi).
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Tagliate la finestrella indicata dal tratteggio, nella quale inserirete il menù.
da Creare donna - Demetra 1997
mar 09, 2013
Cocktail MARTINI DRY
lI Martini è un celebre cocktail composto da quattro parti di gin e una di vermut dry; viene chiamato anche Martini dry. Il nome deriva dal celebre vino aromatizzato italiano "Martini" che sottolinea anche le origini italiane del Vermut.
La ricetta del Martini Dry è la seguente:
- 8/10 Gin
- 2/10 Vermouth Dry
Si prepara in un mixing-glass e si serve in una coppetta da cocktail (conosciuta anche come Martini cocktail glass; nome che deriva proprio da questo tipo di cocktail). Si guarnisce o con un'oliva verde con il nocciolo (o farcita) o con scorza di limone.
Varianti
Esistono diverse varianti del Martini, come lo Sweet Martini, il Martini Perfect ed il Medium Martini, oltre al Vodkatini o Martini Vodka, la cui variante è il Vesper cocktail, quello preferito da James Bond. Il Martini Dry faceva parte delle 6 ricette fondamentali del “The Fine Art of Mixing Drinks” di David A. Embury, del 1948.
La ricetta proposta da Embury era la seguente:
- 7 parti di gin
- 1 parte di vermouth (dry)
Fonte: Wikipedia
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La fama del Dry Martini è legata al cinema: James Bond è molto sensibile a come il gin si mescola con il vermouth, affinché la bevanda non si ferisca (bruised) con un mescolamento barbaro: “Shaken, not stirred”, così come preferisce il sesso, agitamento delle sensazioni e non degli sgarbati contorsionismi. Anche l’attrice Mae West dal grande schermo sospira: “Devo liberarmi di questi abiti bagnati ed infilarmi in un Martini dry”.E un Dry Martini è quello richiesto al barman del Taft Hotel da Mrs. Robinson (Anne Bancroft) accompagnata da Benjamin (Dustin Hoffman) protagonisti nel film “The Graduate” da noi conosciuto come “il Laureato”. Fonte: tempiemodi.com


















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