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giu 12, 2013

Pesce in tranci: Trancia salmone Chambord

Auguste Escoffier

Ricoprire la trancia di salmone, durante la cottura, con una mirepoix¹ al burro, leggermente rosolata, composta da: cipolla e carote tagliate a cubetti; rametti di prezzemolo, una foglia di lauro, un po' di timo; bagnare fino a ricoprire il pesce con del buon vino rosso, condire con 8 gr. di sale e qualche grano di pepe per ognii litro di liquido; fare sobbollire sull'angolo del fornello, a casseruola coperta.

Disporre la trancia in un piatto di portata ovale con la seguente guarnizione intorno: chenelle con farcia di pesce, modellate con il cucchiaio, cappelle di funghi, latte di carpa² condito, infarinato e saltato al burro, tartufi tagliati a spicchi, gamberi, crostini di pane fritti nel burro.
Accompagnare con salsa genovese ottenuta dal fondo di cottura del salmone.

  • ¹Mirepoix: preparazione di verdure tipo soffritto
  • ²Latte di carpa (..) può essere preparato in vari modi: sbollentarlo per qualche minuto in acqua salata, sgocciolarlo, asciugarlo, condirlo con sale e pepe, passarlo in farina e cuocerlo al burro in padella. Disporlo in un piatto di portata molto caldo, cospargerlo con un po' di succo di limone e con prezzemolo tritato.per variare, lo si può passare nella farina, immergerlo nell'uovo battuto, passarlo nella mollica di pane e dorarlo al burro in padella.Il latte di carpa può essere accompagnato da burro alla maître d'hôtel o da salsa besciamella unita a uova sode sminuzzate.

da Annabella 1978

giu 09, 2013

A.D. 1529 - Banchetto per le nozze di Ercole d'Este

"Grandi Banchetti"



Ferrara 24 gennaio del 1529, Nozze del principe Ercole d'Este con la figlia del re di Francia alla presenza di Isabella d'Este Gonzaga.

Maestro di casa:
Cristoforo da Messisburgo.

Descrizione delle tavole e dei luoghi.

C'erano due tavole:
una per il padrone, sua moglie e la marchesa di Mantova; l'altra per gli altri 104 ospiti. Su queste due tavole furono disposte: 25 saline d' argento,
104 salviette, altrettanti coltelli, pani al latte, piccole caraffe con latte zuccherato e bacinelle con acqua profumata! Nel soffitto vennero appesi 48 doppieri di cera bianca. Per le operazioni di servizio furono apparecchiate 3 tavole per i credenzieri e 2 per i buttiglieri, con ogni vino pregiato, per il piacere dei sommelier. Vennero poste sulla mensa 25 figure di zucchero, rappresentanti le forze d'Ercole che vinsero il Leone. Erano grandi più di due palmi e mezzo, dorate e dipinte, con le carnagioni che parevano vive, rimasero sulla tavola fino a quando non fu tolta la prima tovaglia. Su di essa furono poste, in 104 piattini e in 25 piatti più grandi: insalata di capperi, tartufi e uva passa; insalata d'indivia, radicchio e cedri; insalata d'acciughe; ravanelli grossi lavorati d'intaglio e ravanelli piccoli interi; sfogliatelle con panna; fette di prosciutto e di lingua di manzo fritte con sopra zucchero e cannella; orate in carpione con foglie di lauro.
Al suono delle trombe gli invitati entrarono nella sala del banchetto e, dopo i lavacri con acqua profumata, presero posto alla mensa. Ebbe inizio la cena vera e propria, composta da 8 vivande multiple (per vivanda si intendeva ciò che ai giorni nostri sarebbe considerato un pranzo pantagruelico, cioè ricco). Per ogni vivanda cambiava il genere d'intrattenimento: musiche con vari strumenti, canti solisti, dialoghi a più voci accompagnati dal flauto, dalla viola e dal trombone.

***

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mag 25, 2013

Festoni delicati per la tavola della festa

Ecco un' idea per addobbare con poca spesa la tavola in occasione di una cerimonia: Battesimo, Comunione, Matrimonio o Anniversario.

b.JPG

Occorrente

a - Copia.JPG

  • Tela bianca,
  • Mussola di cotone,
  • Tulle bianco o panna,
  • Fiori e verde freschi o di tessuto,
  • Filo di ferro sottile per fioraio,
  • Nastrini di satin bianco o panna.

Preparazione

  1. Stendete sulla tavola la tela bianca. Coprite con la mussola di cotone in modo che ricada ai lati per circa 30 cm.

  2. Raccoglliete la mussola in modo da formare dei festoni di uguale ampiezza. Fissateli alla tela bianca con degli spilli.

a.JPG


Realizzazione

  1. Prendete un altro pezzo di mussola e, dopo aver fissato un' esremità al bordo del tavolo, fate ricadere altri festoni su quelli precedenti e fermatelli adeguatamente alla tovaglia.

  2. Avvolgete strisce di voile intorno ai festoni.

  3. Unite con il filo di ferro i mazzetti di fiori e il verde e fissateli con dei nastrini intorno al bordo dwl tavolo.

Variante

  • Ritagliate un quadrato di mussola di cotone.

  • Fate un piccolo foro al centro. 

  • Stendete la stoffa su un basso paralume bianco e appendete sopra il tavolo.matrimonio,tavola,tovaglia,tulle,voile,decorare,festoni,bianco,mussola,fiori,allestire

  • Decorate con fiori rampicanti, nastri ed edera. 

Come misura di sicurezza usate sempre lampadine a basso voltaggio.

da Easy To Make Party & Tabe Decorations di Juliet Moxley

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Un cuore profumato per le Nozze d' Argento e le Nozze d' Oro

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Per festeggiare l'aaniversario di matrimonio, ecco un cuore di lavanda impreziosito da un nastro argentato o dorato. La composizione misura 30x25 cm. ma può essere realizzata nelle dimensioni preferite a secondo dell'uso da farne.

 

 

Occorrente

  • 10 Mazzetti circa di lavanda secca,
  • Nastro adesivo verde da fiorista lungo 30 cm.,
  • Grosso filo di ferro comune,
  • Un rocchetto di filo di ferro sottile da fiorista,
  • Nastro d' argento o d' oro, alto 9 cm.,
  • Nastro di satin.

Preparazione

  1. Per preparare il supporto è sufficiente prendere 4 pezzi di filo di ferro e unirli in modo che le estremità non siano pareggiate.

  2. Avvolgete con il nastro adesivo partendo dal basso. Non appena arrivati alla fine del primo filo metalllico, inseritene un altro e continuate ad avvolgere con il nastro e continuate ad avvolgere con il nastro adesivo lavorando sempre su 4 fili. Continuate fino ache avrete raggiunto 1 metro di lunghezza.

  3. Pareggiate le estremità degli ultimi fili e fissate con il nastro adesivo.

  4. Per dare la forma a cuore piegate le estremità verso l'interno e fissate con il nastro adesivo.

1 - Copia.JPG
Clicca sull'immagine per vederla ingrandita

Realizzazione

  1. Tagliate i gambi della lavanda a 5 cm. dalle inflorescenze. Con il filo di ferro sottile legate insieme 6 gambi per volta.

  2. Fissate al supporto i mazzetti di lavanda cominciando dal centro della parte alta e pozizionandoli in modo che le inflorescenze si trovino rivolte in direzioni opposte. Legate un mazzolino davanti ed uno dietro il supporto.

  3. Fissate i mazzetti lungo ciascun lato.nozze,matrimonio,anniversario,cerimonia,oro,argento,cuore

  4. Intrecciate il nastro d' argento o d' oro tra i mazzetti

  5. Completate con un grande fiocco di satin alla base del cuore.

da Easy To Make Party & Tabe Decorations di Juliet Moxley

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mag 24, 2013

Galateo: Secondo matrimonio

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Chi ottiene il divorzio o chi disgraziatamente ha perso il suo primo compagno di vita, generalmente si risposa, lo dicono i dati delle statistiche. (..) Ma la seconda volta - e a maggior ragione la terza o la quarta - la discrezione si impone come regola generale. In chiesa o in municipio, la sposa non si veste di bianco e lo sposo non indossa il tight. Per tutti e due sarà perfetto un abito molto semplice, grigio scuro per lui, un tailleur con cappellino per lei. Un piccolo e raffinato bouquet di fiori sarà l'unico distintivo matrimoniale. Pochi amici, di solito invitati informalmente per telefono, assisteranno alla cerimonia, mentre la più cara amica di lei e il più caro amico di lui fungerannno da testimoni. Seguirà un pranzo o una cena, a seconda dell'ora del matrimonio, al ristorante se gli sposi non abitano ancora insieme, in casa se le nozze hanno coronato una stabile e collaudata convivenza.

In tono anche le partecipazioni, da inviare a matrimonio avvenuto agli amici e ai conoscienti per i quali sarebbe un torto non essere informati della felice unione: un cartoncino bianco con i nomi dei due sposi che partecipano da soli l'avveniimento, anche se mamma e papà sono giovanissimi e in perfetta salute. Persino i regali si adeguano a un contegno così riservato e sono facoltativi per tutti, compresi i testimoni. Ma è impensabile che i più cari amici degli sposi non attestino con un dono la loro piena ed entusiatica adesione all'iniziativa.

Ma perchè è necessaria tanta discrezione? Innanzi tutto perchè primi mariti e prime mogli, presenti o assenti dal pianeta, hanno avuto un preciso ruolo sociale, che è ingenuo e sciocco voler annullare. Poi perchè i secondi matrimoni avvengono quando non si è più giovanissimi (..). E infine perchè l'occhio vuole la sua parte: i matrimoni in bianco e relativi festeggaimenti solenni sono bellissimi spettacoli se i priotaginisti sono molto giovani, mentre anche solo poche rughe rovinano l'estetica della cosa.

E se ci sono dei figli di prime nozze? Piccoli o adulti che siano, quando mamma e papà si risposano, gli secondo matrimonio,nozze,sposo,sposa,testimoni,figlisono dovute attenzioni particolari, perchè non si sentano scavalcati o trascurati. Comunicate loro per primi ogni decisione, chiedetegli in tutta sincerità cosa ne pensano, fateli partecipare. Con loro la discrezione è inutile e sbagliata perchè preferiscono la sincerità.
Fonte: Confetti e auguri - Passigli e Buffetti 1986

CONFETTI: colore giallo
Confetti: storia e colori per anniversari e ricorrenze

Menù

Mirto per amore

Se volete addobbare la tavola degli sposi, cercate dei ramoscelli di mirto. Questa pianta per secoli è stata considerata un simbolo d'amore. In Gran Bretagna venne introdotta nel XIX secolo una deliziosa tradizione, quando il principe Albero, futuro marito della regina Vittoria, aggiunse un ramoscello di mirto al bouquet della sposa. Il ramo venne poi piantato e attecchì. Da allora, tutte le spose, della casa reale inglese adottarono la consuetudine di staccare un ramoscello da quella pianta per aggiungerlo al proprio bouquet.

Petronilla

La tavola

Il Viaggio di nozze

Partecipazioni Matrimonio modello per nozze

Per scaricare i modelli partecipazioni clicca l'immagine, poi puoi fare copia e incolla, o salva con nome
o stampare subito!www.bigliettieauguri.it

Biglietto invito al Matrimonio modello per nozze

 




Nozze d'Argento, Nozze d'Oro e Nozze di Diamante da il Galateo di Donna Letizia

Le cerimonie

 

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Nozze d’argento
Per il venticinquesimo anniversario di nozze, ammesso che ci si rammenti il menù di... 25 anni prima, la tradizione vuole anche che i regali che si ricevono e si scambiano siano tutti in argento. D'argento anche i confetti che si distribuiscono solo ai presenti.

 

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La sposa bella degli anni Sessanta

 

ENCICOPEDIA DELLA DONNA 1963
Viso riposato, carnagione luminosa, occhi scintillanti fanno la sposa bella. Non è solo la felicità a far splendere il suo viso: ella si è preparata al gran giorno per tempo e con cure sapienti.

LA SPOSA BELLA

"Le spose sono tutte belle": c'è una parte di verità in questo amabile luogo comune. Si è mai vista una sposa bruttina, scialba, in disordine? La commozione le addolcisce i lineamenti, la felicità dà una nuova luce ai suoi occhi: è tenera, patetica, radiosa. Ma a volte l'emozione, il trambusto della vigilia giocano brutti scherzi e la sposa, la mattina delle nozze, si ritrova col viso tirato, i capelli che non tengono la piega, il colorito terreo. Che fatica, allora, per rimettersi in sesto! Senza contare che questi rimedi di "emergenza" la renderanno agitata e nervosa. Meglio pensarci in tempo. Qualche precauzione, durante le due settimane che precedono le nozze, eviterà sorprese incidenti.

QUINDICI GIORNI PRIMA
Occorre mettersi a dieta, una dieta senza eccessive imposizioni ma che semplicemente eviti troppi intingoli, liquori, cioccolatini, grassi. Proprio per arrivare al giorno delle nozze con una linea impeccabile e una carnagione limpida: niente antiestetici "cuscinetti", niente rossori nè macchie. Così il giorno delle nozze, la sposa potrà concedersi i brindisi più festosi senza paura del foruncolo improvviso; e durante la luna di miele non sarà costretta a immalinconire suo marito con "passati" di verdura e bistecche senza sale.

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UNA SETTIMANA PRIMA
Visita dal pedicure: depilazione con ceretta a caldo, che assicura gambe lisce almeno per un mese. Sarà bene anche farsi fare una leggerissima permanente "a freddo". I capelli avranno una piega naturalmente morbida e facile da pettinare. In questo modo eviterete durante il viaggio di nozze quei bigodini notturni così poco romantici o (per chi non usa i bigodini) le ciocche sfilacciate che danno subito un'aria disfatta.

DUE GIORNI PRIMA
Un trattamento all'Istituto di bellezza: le sopracciglia saranno regolate, i punti neri eliminati e un massaggio finale darà "tono" a tutto il viso. La sposa deve apparire "riposata" e serena, anche se ossessionata dagli inviti, dalle telefonate, dal fiorista, dalla sarta, dalle amiche premurose. Il viso "ripulito" e rivitalizzato perderà, in due giorni, quel tono troppo "rimesso a nuovo" che alle volte si acquista negli istituti di bellezza, ma sarà sempre tanto gradevole e morbido da incantare "lui" e di altri ospiti.

IL GIORNO PRIMA
Un bagno riposante e disintossicante a base di fiori o vitamine. Visita dal parrucchiere: la "messa in piega" sarà bene irrigidita dal fissatore (solo il mattino delle nozze si dovranno spazzolare da ogni lato i capelli per averli soffici e a posto). Meglio scegliere un' acconciatura facile (sempre sulla base della permanente fatta una settimana prima), a meno che il velo da sposa non esiga una linea tanto elaborata e fastosa da richiedere l'intervento del parrucchiere, anche un'ora prima del "sì".

IL MATTINO DELLE NOZZE
La sposa ha il viso scavato dall'emozione: comprensibilissimo. Però, potrà ammorbidirlo con una maschera di bellezza leggera leggera, appena idratante e stimolante. Subito dopo, sottocipria quasi incolore e un po' di cipria che non nasconda il pallone (è così romantico), ma che dia più luminosità a tutti il volto. Per questo, sarà bene sceglierla leggermente rosata. Gli occhi? Una goccia di collirio e nient'altro: nè rimmel, nèi ombretto, né matita nera. Il mattino di nozze non va confuso con la notte di Capodanno. È concesso solo il rimmel impermeabile, ma poco: se una sposa felice si lascia sfuggire una lacrima anche una sola, il viso non deve improvvisamente e desolatamente rigarsi di nero e di blu, a causa del trucco. Il rossetto sarà chiaro chiaro, sui toni del rosa, mai dell'arancione. Profumo? Niente, anche se quello che piace a "lui". Basterà il profumo del bouquets.


TRE CONSIGLI PREZIOSI

  • Mai cambiar colore ai capelli, per il giorno delle nozze. È una mancanza di stile. Se il parrucchiere vi tenta con splendide sfumature dorate o rossiccie, abbiate il coraggio di dire "no". A "lui" piacete così come siete: non è il giorno adatto per tentativi azzardati.
  • Curate le mani in modo particolare: niente smalto rosso, niente smalto rosa: solo un pochino di lacca incolore. Guai se un'unghia è scheggiata, guai se le mani non sono morbide. Basta un po' di crema al mile o alla glicerina, basta una spazzolata energica con la pietra pomice insaponata.
  • Non colmate con creme e barattoli la valigia della "luna di miele". Occorrerà solo una crema per la pulizia serale, il solito tonico, molte veline detergenti per rinfrescare il viso durante il giorno, senza troppe complicazioni. Poca cipria, sempre il sottocipria; il vostro preziosissimo deodorante, il vostro solito rossetto. Guai atteggiarsi subito a "sposine", con acconciature austere o troppo elaborate, trucco deciso, stile imponente: "lui" vuole ritrovare accanto se la ragazza di cui si è innamorato e che ha voluto sposare.

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MATRIMONIO


Eleganza e Galateo per le nozze di Primavera-Estate: LA SPOSA

http://ierioggiincucina.myblog.it/album/matrimonio-di-ely-e-walt/2077301000.JPG

Enciclopedia della donna 1963

Le cerimonie

MATRIMONIO


PRIMAVERA-ESTATE: TEMPO DI NOZZE
Non c'è una stagione per i matrimoni; eppure quasi tutte le donne sognano di sposarsi in un giorno caldo e luminoso, pieno di profumi e di fiori, indossando un abito candido e fresco, un velo leggero leggero nel quale il sole e la brezza scherzino volentieri. La primavera e ancor più l'inizio dell'estate sembrano dunque le stagioni ideali per i matrimoni; se ne celebrano moltissimi, infatti, da aprile a luglio; tutti, semplici o importanti, intimi o sfarzosi sono, salvo rare eccezioni, assistiti da del tempo.

La sposa di primavera-estate del 1963

LA SPOSA
La sposa può scegliere il suo abito tra gli innumerevoli modelli tradizionali o tra quelli proposti dall'ultima moda. In ogni caso, per l'abito lungo e importante oppure corto e "svelto", bianco o in colore, bisognerà studiare soprattutto due elementi:
linea e tessuto.

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Eleganza e Galateo per le nozze di Primavera-Estate. LO SPOSO e gli invitati

14 luglio 2012 - Le nozze di Eleonora e Walter: se vuoi, dai un'occhiata qui
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Enciclopedia della donna 1963

Le cerimonie

MATRIMONIO


PRIMAVERA-ESTATE: TEMPO SI NOZZE
Non c'è una stagione per i matrimoni; eppure quasi tutte le donne sognano di sposarsi in un giorno caldo e luminoso, pieno di profumi e di fiori, indossando un abito candido e fresco, un velo leggero leggero nel quale il sole e la brezza scherzino volentieri. La primavera e ancor più l'inizio dell'estate sembrano dunque le stagioni ideali per i matrimoni; se ne celebrano moltissimi, infatti, da aprile a luglio; tutti, semplici o importanti, intimi o sfarzosi sono, salvo rare eccezioni, assistiti da del tempo.

ELEGANZA E GALATEO
Preparare il matrimonio è una grande e bellissima fatica: tutti lo sanno, per esperienza diretta o per sentito dire. Si tratta, comunque d'una fatica cui ci si accinge con gioia. Molti problemi da risolvere (partecipazioni, corredo, bomboniere, ricevimento, ecc.) il problema di "come vestirsi" è uno dei più importanti non soltanto per gli sposi e i parenti prossimi, ma anche per tutti gli altri invitati. Infatti, se è giusto che quel giorno gli sposi (specialmente la sposa) e i loro familiari siano eleganti e in forma è anche giusto che chi partecipa di persona alla loro festa, sottolinei nell'abbigliamento l'eccezionalità della cerimonia. Il problema "come vestirsi" è comunque, prima ancora che un problema di eleganza, un fatto di buon gusto, di opportunità e, proprio così di galateo.
A parte i casi eccezionali, e per fortuna non troppo frequenti, di matrimoni celebrati in fondo al mare, su un aeroplano o in cima a una montagna, ci sono, anche per quello che riguarda l'abbigliamento, delle regole da rispettare, delle tradizioni da seguire, delle usanze che sono divenute norme e così via. Tutte cose, queste, che a certe persone disincantate e anti-tradizionaliste possono sembrare inutili e superate, ma che hanno invece una loro ragione e anche una loro poesia.
Dunque, l'abbiglilamento di chi partecipa da protagonista o  da "coro" ad un matrimonio, per essere elegante, deve essere prima di tutto adeguato al tono della cerimonia, omogeneo rispetto a quello degli altri, intonato allo stile di tutto l'insieme

IL "TONO" DELLE NOZZE

Un matrimonio può essere importante sontuoso, oppure semplice modesto: dipende dalla possibilità, dal gusto personale, dall'opportunità e da molti altri fattori che devono essere valutati e discussi insieme da entrambe le parti, cioè dalla famiglia di lui e da quella di lei. Una volta deciso il "tono" delle nozze, il problema di "come vestirsi" trova una soluzione pronta, almeno nelle sue grandi linee. Sarà lo sposo (e non la sposa come in genere si crede) a impostare l'abbigliamento di tutti; della sposa compresa, che avrà il buon gusto e il buon senso di non voler fare delle bizze da prima attrice, pretendendo un abito favoloso con strascico chilometrico e lussureggianti cascate di velo, se il matrimonio è intimo o comunque semplice. Si seguiranno queste regole fondamentali:
Matrimonio importante:
lo sposo indossa il tight (pron. tait); la sposa un abito bianco, lungo, abbastanza ricco, con o senza strascico e con velo lungo.
Matrimonio semplice:
lo sposo indossa un abito grigio scuro; la sposa può scegliere un abito bianco, lungo, senza strarscico, oppure un abito bianco, corto con velo alle spalle oppure ancora un abito da pomeriggio, in tinta chiara, cosiddetto "da viaggio", completato da guanti e cappello intonato o piccola acconciatura.

TESTIMONI E INVITATI
Abbiamo parlato di omogeneità tra l'abbigliamento degli sposi; importante, anzi indispensabile, è anche l'omogeneità tra quello dei testimoni, dei genitori degli sposi e dei componenti il corteo nuziale. Gradita, ma non necessaria, l'omogeneità tra l'abbigliamento degli invitati.
I testimoni e i padri degli sposi
Vestono come lo sposo. Così, se in un matrimonio importante, lo zio che farà da testimone non ha iil tight e non può o non vuole farselo, bisognerà che tutti rinuncino al tight.
Le damigelle e i paggetti.
Le damigelle fanno la loro comparsa soltanto nei matrimoni molto importanti, con lo sposo in tight, tanto per intenderci. Possono essere due o più (è però permesso anche averne una sola). Vestono tutte allo stesso modo in tinta chiara, ma non in bianco, con abito lungo, come la sposa. In testa portano coroncine di fiori o piccole acconciature. Spesso si preferiscono alle damigelle i paggetti, ossia maschietti tre i 4 e i 10 anni, oppure anche la coppia damigelle e paggetto, più o meno della stessa età. I paggetti vestono con pantaloni di velluto blu o verde cupo o di shantung azzurro lunghi fino al ginocchio, camicetta di seta bianca e con jabot plissettato, scarpe, calze e guanti bianchi.
Le signore
Madri degli sposi, amiche e invitati sceglieranno abiti o completi più o meno eleganti secondo il tono della cerimonia. Per i matrimoni sontuosi sono permessi cappelli eccentrici e voluminosi, tessuti preziosi; è bene ricordare sempre che un matrimonio non è un ballo e tanto meno un ballo... in maschera. Si eviteranno perciò il più possibile i luccichii, i tessuti lucidi, le paillettes, i lustrini. Assolutamente proibito il tutto nero e il tutto bianco: il primo è un colore che "fa lutto", il secondo è riservato alla sposa.
I signori invitati
Non sono obbligati, come i testimoni, a indossare lo stesso abito dello sposo. Vestiranno di blu scuro; calze e scarpe nere, cravatta non troppo chiara, camicia bianca. Ma se lo sposo è in tight ed essi possiedono l'abito, se lo mettano:, la cosa sarà gradita e non andrà perduta una delle rare occasioni in cui si può indossare questo abito.

Continua...

mag 23, 2013

Galateo: Surprise party e Addio al nubilato


Galateo di Donna Letizia

Ricevimenti


"SURPRISE PARTY"
Il "surprise party" è una riunione a carattere informale, ma prevista e preparata come un'altra. In genere viene organizzata dai giovani e il termine "surprise" indica che durante la festa ci sarà qualche sorpresa divertente. Può durare dalle 18 alla 1 circa,oppure dalle 22 sino alle 2 o alle 3.
Inviti
Sono quasi sempre fatti a nome dei giovani.
Buffet
Quando la riunione ha carattere semplice, non vi è un vero e proprio buffet, ognuno porta qualcosa: i giovanotti i rinfreschi, le signorine i dolci. la padrona di casa fornisce eventualmente un piatto caldo e la frutta. Non ci si siede per cenare, ma si prepara una tavola-buffet guarnita di friandises¹, sandwiches, bibite. I biicchieri sono contrassegnati con qualche grazioso "segnabicchiere" in modo che ognuno possa riconoscere il suo e usarlo per tutta la serata. le bibite più apprezzate sono: a
ranciata, succhi di frutta, vino, menta ghiacciata,
Champagne cup.

BUFFET
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¹Friandises: dolcetti di pasticceria secca: biscotti al burro, decorati con cioccolato, marmellata ecc. La classica pasticceria da té o da caffé
²Chaud-froid : (pron. sció fruà): una salsa bianca per rivestire pietanze da servire fredde (Pollo en chaud- froid).


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Inviti

 
ADDIO AL NUBILATO

Dovete organizzare la festa di alla vostra migliore amica che si sposa o a vostra sorella? Niente paura! Ci sono mille idee per un addio al nubilato e poche regole da rispettare. La tradizione vuole che la festa dell’addio al nubilato sia organizzata da una persona molto vicina alla sposa, la testimone o la migliore amica, una persona che conosce bene la sposa e sa cosa potrebbe piacerle. La festa, infatti, per riuscire bene, deve essere tagliata sui gusti della sposa, sul suo carattere, inutile organizzare une festa in discoteca se la sposa odia andare a ballare! Inoltre, non occorre spendere molto e scervellarsi più tanto, basta solo organizzarsi bene.
Ma andiamo con ordine.
Innanzitutto bisogna stilare una lista delle invitate (ovviamente solo donne, gli unici uomini accettati sono i bimbi neonati delle invitate, al massimo!), cercando di non commettere gaffe e di non dimenticare nessuno, ovviamente sono escluse mamme e suocere che possono inibire la sposa. Non che si debba fare chissà cosa, ma anche qualche battuta sullo sposo davanti alla suocera sarebbe falsata. Nei limiti del possibile che la diplomazia impone, cerchiamo di non invitare persone che la sposa non gradisce (ma attenzione, se questo significa fare delle brutte figure, la sposa capirà che non potevate fare altrimenti, quindi scegliamo le persone con cura).
Fissate la data della festa che vada bene per tutte le invitate e accertatevi che per quella sera la futura sposa sia libera da appuntamenti con estetista, parrucchiere… nel fissare la data, abbiate anche cura, se potete, di farla coincidere con quella dell’addio al celibato del futuro marito.
Dopo aver scelto la data, scegliete il luogo, il tipo di festa ed il regalo e ricordatevi che la festeggiata non dovrà pagare nulla quel giorno, le deve essere tutto offerto, è la sua festa!
Il consiglio è di fare un fondo cassa per l’acquisto dei gadget, della torta (se non la fate voi) e del regalo che le farete, scegliete un budget ed ogni invitata depositerà la sua quota nel fondo cassa che terrà in custodia l’organizzatrice.
Per il regalo vi consigliamo qualche indumento di intimo femminile di buona qualità, un baby doll, un completino, un pigiama raffinato, insomma qualcosa che lei possa usare, per esempio, la prima notte di nozze.
Potete optare sia per una festa in un locale che per una festa in casa.
Se avete una casa a disposizione, potete organizzare una cena a tema, per esempio: cena spagnola con piatti tipici o una cena fatta con i suoi piatti preferiti.Vino e sottofondo musicale, di un genere che a lei piace. Lei sarà servita per tutta la durata della cena, come una principessa, ricordatele che da ora in poi, sarà lei la donna di casa, quindi le toccherà cucinare, lavare… alla fine della cena ci sarà un’immancabile torta ed il brindisi con lo spumante! In questo caso, quando stabilite il budget per il fondo cassa, tenete conto anche della spesa che dovrete fare prima della cena.
La tavola dovrà essere apparecchiata con cura, magari, potete far arrivare la sposa, con una scusa, a casa della padrona di casa, e farvi trovare tutte lì a gridare: sorpresaaaa!!! Poi bendarla e toglierle la benda solo quando la tavola è imbandita per lei. Dopo cena, magari uscire per un drink. Durante la cena potete organizzare una caccia al tesoro per la festeggiata che la conduca alla scoperta del regalo che le avete fatto.
Se optate per un locale, sceglitelo con cura e prenotate il tavolo! Un ristorante, un pub, una pizzeria, basta che incontri i gusti della festeggiata. Visto che la futura sposa è la protagonista della serata, preparate per lei una serie di gadget divertenti e di giochi di addio al nubilato che la coinvolgono. Come gadget potete preparare una fascia (tipo Miss Italia) con una frase simpatica scritta (potete farla voi con un lenzuolo rotto che tagliarete come una fascia o comprarla nei negozi di gadget), una corona (preparatela con un cartoncino) che sarà costretta ad indossare tutta la serata, uno scettro, per metterla simpaticamente in imbarazzo!
Se scegliete un locale che ha anche l’animazione o il karaoke, coinvolgete anche l’animazione, chiedendo di farle gli auguri dal palco, di coinvolgerla in qualche ballo, di farle cantare qualche canzone, insomma, lei dovrà essere la protagonista! Anche qui è immancabile lo spumante e la torta che, se decidete di portare voi nel locale, accertatevi prima che il locale sia disponibile per questo tipo di servizio.
Possiamo preparare per lei dei regali simpatici, tipo i mestoli per la cucina, delle pentole o dei gadget un pò più osè, anche se questa usanza è ormai fuori moda. Esistono, comunque, nei negozi di oggettistica una serie di gadget specifici per l’addio al nubilato, orientiamoci verso cose sobrie e non volgari, esistono addirittura formati di pasta di forme particolari, scegliamoli se organizziamo noi la cena o se possiamo chiedere al locale di cucinarla. Carina e molto dolce è l’idea di preparare per lei un DVD con le foto che la ritraggono da quando era piccolina, come una biografia di foto, dalla nascita ad oggi, passando per le tappe più importanti, con le persone più importanti.
Se alla sposa piace, possiamo anche organizzare una serata in discoteca, in questo caso prenotiamo un privè con un tavolo, e accordiamoci per lo spumante e la torta. Anche in questo caso potremo “costringere” la sposa a ballare con una fascia con qualche scritta che consenta a tutti di sapere che si sta festeggiando un addio al nubilato e che lei è la protagonista!
Se la stagione lo consente potete organizzare una festa in spiaggia o un aperitivo all’aperto, con passeggita “obbligatoria” a piedi per le vie della città tutte insieme, con la sposa che dovrà indossare una fascia con una frase simpatica scritta, la corona e lo scettro, in modo che tutti sappiano che è una futura sposa, sarà divertente vedere che le persone sorrideranno e le daranno gli auguri pur non conoscendola! Poi potete continuare la serata in un’enoteca o in ristorante.
L’ultima moda del momento, ma molto amata e destinata a diventare sempre più in voga è regalarle un percorso benessere in un centro. Tutte le invitate prenderanno parte al percorso benessere. Spesso i centri estetici mettono anche a disposizione un buffet di frutta e dolci per l’occasione.
Sconsigliato è lo spogliarello maschile, ormai fuori moda! Ma se proprio vi piace questo tipo di festa, rivolgetevi sempre ad agenzie serie e specializzate, assicurandovi sulla loro professionalità e sul buon gusto.
Altra moda è quella di organizzare un fine settimana fuori porta, ma per questo tipo di festa, è assolutamente da scartare l’effetto sorpresa (la sposa deve saperlo con largo anticipo e deve accettare) perchè altrimenti si rischia di farle un regalo non gradito. Accertiamoci che abbia piacere a spostarsi a pochi giorni dal matrimonio, in quanto in quei giorni sarà indaffaratissima!
Organizzare una festa di addio al nubilato non è difficile, basta un po’ di fantasia e di spirito di iniziativa e… buon divertimento!