mar 30, 2013
La Pastiera napoletana
Narra la leggenda che la sirena Partenope, simbolo della città di Napoli, dimorasse nel Golfo disteso tra Posillipo ed il Vesuvio, e che da qui ogni primavera emergesse per salutare le genti felici che lo popolavano, allietandole con canti di gioia. Una volta la sua voce fu così melodiosa e soave che tutti gli abitanti ne rimasero affascinati e rapiti, accorsero verso il mare commossi dalla dolcezza del canto e delle parole d’amore che la sirena aveva loro dedicato e, per ringraziarla, sette fra le più belle fanciulle dei villaggi furono incaricate di consegnarle i doni della natura: la farina, la ricotta, le uova, il grano tenero, l'acqua di fiori d'arancio, le spezie e lo zucchero. La sirena depose le offerte preziose ai piedi degli dei, questi riunirono e mescolarono con arti divine tutti gli ingredienti, trasformandoli nella prima Pastiera, che superava in dolcezza il canto della stessa sirena.
Ingredienti
per 4 persone
Per la pasta frolla
15 gr. d ifarina, 75 gr. di strutto, 75 gr. di zucchero, 1 tuorlo, un pizzico di sale, altro strutto per ungere la tortiera, latte o albume per dorare.
Per il ripieno
120 gr. di grano tenuto a bagno per 2 o 3 giorni (può essere sostituito con orzo, che va ammollato per 12 ore), 250 gr. di zucchero, 3 tuorli, 2 uova, 100 gr. di cedro candito, 1 cucchiiata di scorza di limone grattugiata, 2 pizzichi di cannella, sale, 1 cucchiaio di acqua di fiori d'arancio, mezzo litro di latte, 1 scorzetta di limone intera.
feb 22, 2013
Per una corretta pulizia del pesce...
Una volta acquistato il pesce la prima operazione da fare è la pulizia. Se possibile è consigliabile far pulire il pesce in pescheria all'atto dell'acquisto, diversamente è possibile procedere nel modo seguente.
Il pesce di grosso taglio deve innanzitutto essere privato dei viscei. Poi squamarlo: posate il pesce su di un tagliere tenendolo per la coda, con un coltellino raschiatelo, procedendo dalla coda verso la testa, facendo attenzione a non premere molto per non rovinare la pelle, quindi togliete le pinne e le spine sporgenti con un paio di forbici. Togliete le branchie alzando gli opercoli e adoperando il coltello come leva. Ciò fatto, lavate il pesce più volte in acqua fredda avendo cura di eliminare tutti i residui delle squame, delle branchie e dei visceri. I pesci a pelle dura come le murene e le anguille
vanno anche spellate. Incidete tutto intorno alla testa, rosvesciate l'orlo della pelle verso il basso e con la mano munita di un canovacci
o, tiratela via. Compiuta questa operazione, levate la testa. A questo punto non resta che procedere alla cottura secondo le istruziopni della ricetta scelta.
da "La mia cucina pratica" 1988
Pesce secco Pesce intero
Pesce in tranci Pesce in scatola
Come si mangiano i cibi
feb 16, 2013
Escoffier: Coquilles Saint-Jacques
Cappesante
Coquilles St.-Jacques gratinés
Cappesante Saint-Jacques al gratin
"Dopo aver ben annaffiato e lavato le parti concave delle conchiglie, coprirne il fondo con salsa besciamella alla panna, alla quale si è aggiunto il brodo di cottura della carne, il corallo e le barbe. Velare con la stessa salsa, spolverare con formaggio grattugiato, annafffiare di burro fuso e fare leggermente gratinare.
Nb. se si desidera, si possono aggiungere alla carne alcune scaglie di tartufo.
Le conchiglie Saint-Jacques, dopo la cottura, possono essere preparate all'americana, alla Newburg, al curry, alla provenzale."
Dosi per 4 persone
tempo di preparazione: 1 ora tempo di cottura: 25 minuti
8 cappesante, 1 scalogno, 150 gr. di funghi coltivati, 2 dl. di vino bianco secco, 2 cucchiai di farina bianca, 80 gr.. di burro, 1 mazzetto di prezzemolo tritato, 250 gr. di purea di pomodoro crudo,
Spazzolate bene e lavate le cappesante sotto l'acqua fredda corrente; disponetele su una placca e passatele per qulche minuto nel forno ben caldo perchè le valve si aprano. Eliminate la valva piatta e conservate quella concava. Recuperate la polpa, lavatela in acqua fredda corrente, scottatela per qualche minuto in acqua bollente poco salata, scolatela, lasciatela raffreddare e taglitela a dadini.
Preparate una salsa facendo sbianchire, in mezzo litro d'acqua appena salata, i funghi interi; tagliateli quindi a fettine sottili e passate al colino il liquido di cottura. fate rosolare in un tegame 30 gr
per 5 minuti su fuoco basso.
Servitele caldissime con l'aggiunta di qualche goccia di burro fuso ben dorato.
feb 12, 2013
A. Escoffier: Le ostriche
Le ostriche rappresentano l'antipasto per eccellenza e sono adatte sia nei pranzi che nelle colazioni. Devono essere servite molto fredde e soprattutto correttamente aperte¹. Contemporaneamente ad esse si servono delle fettine molto sottili di pane nero, imburrate, una salsa composta da aceto, pepe pestato al mortaio e scalogno tritato e dei limoni tagliati a metà. Non lavare mai le ostriche dopo averle aperte.
Ostriche cocktail
Preparare un bicchiere da cocktail a persona; in mancanza, usare bicchieri da Madera. Riempire ciascun bicchiere con 6 ostriche appena aperte. Aggiungere 2-3 gocce di Tabasco, un cucchiaio di Tomato Ketchup, qualche goccia di salsa Worcester e un filo di succo di limone. Servire il tutto molto freddo.
N.B. Le salse indicate sopra sono prodotti in bottiglia che si trovano comunemente in commercio. Il Tabasco è il succo di peperoncini rossi molto piccanti, chiamati Tabasco, appunto.
Ostriche marinate
Ostriche appena aperte, cotte per un minuto in un court-buillon² al vino bianco e aromi, raffreddate nel loro brodo e serviti in un vassoio d'antipasto con un po' di salsa ravigote³ a cui è stato aggiunto qualche cucchiaio di court-bouillon
(Sauce aux huîtres)
Per questa salsa, si calcolano di solito 4-5 ostriche per persona. Le ostriche sono generalmente scaldate nella loro acqua, sgocciolate e sbarbate, poi guarnire con della besciamella alla panna, o con della salsa bionda al fumetto di pesce.
- ¹Le ostriche vengono servite aperte. Si prendono con due dita e si mangiano con la forchettina. Il sugo si può bere dalla conchiglia
- ²Court-bouillon(pron. cur bulòn): nome dato al liquido in cui si lessa i pesce.
- ³Salsa ravigote o vinaigrette (pinzimonio). Ingredienti: 2 dl e mezzo di olio, mezzo dl di aceto, un cucchiaio di piccoli capperi; un pizzico di prezzemolo, la stessa quantità di dragoncello, cerfoglio, cipolline tritate; sale, pepe. Mescolare bene il tutto. Facoltativamente, si può aggiungere a questa salsa un cucchiaio di cipolla tritata finemente, un cucchiaio di mostarda, un cucchiaio di salsa inglese e anche un nuovo sodo sminuzzato. (Per testa di vitello, piede di vitello, piede di montone e pesce freddo.)
da Il grande libro della cucina francese - Auguste Escoffier
"Ostriche"Vive e violate,
Giacevano su letti di ghiaccio:
Bivalve: il bulbo spaccato
E il sospiro amoroso dell'oceano.
A milioni strappate e sbucciate e sparse.
Seamus Heaney, Poesie scelte
feb 01, 2013
Escoffier: Aragosta alla parigina e alla russa
Francia
"I metodi descritti per la preparazione dell'aragosta alla parigina e alla russa sono spesso contradditori e confusi, nonostante le due ricette siano diverse e quindi sia ben difficile fare confusione. La loro differenza consiste nel trattamento delle fette di aragosta: nel metodo alla parigina, le fette sono semplicemente glassate in gelatina, mentre nel metodo alla russa, un tempo le fette erano velate di salsa maionese legata con gelatina; oggi questo sistema è stato quasi del tutto abbandonato, si preferisce infattti velare le fette di salsa chaud-froid¹ comune."
A. Escoffier "Il grande libro della cucina francese"
Ingredienti
per 4 persone
Tempo di preparazione: 2 ore e 30 - Tempo di cottura: 15 minuti
1 aragosta di circa kg. 1,200, 200 gr. di code di gamberetti, 2 uova sode, 4 pomodori maturi, 3 cucchiai di maionese, 1 tartufo nero, 1 scodella di insalata russa, 1 gambo di sedano, 1 carota, 1 cipolla, 3 foglie di alloro, 1/2lt. di gelatina aromatizzata al vino bianco, qualche grano di pepe nero, sale.
dic 17, 2012
Menù di Escoffier: DICEMBRE
Menù
Matelote di anguilla e carpe*
Animelle di agnello saltate nel burro
Salsa Ivoire
Mousse pralinata. Millefoglie
dic 14, 2012
Atmosfere magiche al Mercatino di Natale di Bolzano e, lo Zelten
lug 27, 2012
A. Escoffier - Insalata Francillon, detta anche giapponese: l'insalata di Alexandre Dumas figlio
***
Tempo di preparazione: 30 minuti - Tempo di cottura: 45 minuti
Dosi per 4 persone
550 gr. di patate, 1 kg. di cozze, 80 gr. di olio d'oliva e.v., 2 cucchiai di prezzemolo tritato, 1 spicchio d'aglio leggermente pestato, 1/2 dl. di vino bianco secco ma aromatico (Chablis, Gewürztraminer, Sylvaner, Traminer), sale e pepe nero appena macinato.
Lavate accuratamente le patate e fatele lessare in abbondante acqua appena salata. Scolate quando saranno ancora molto al dente, sbucciatele e tagliatele a dadini di media grandezza, quindi mettetele in una capace terrina. Nel frattempo spazzolate e lavate a lungo le cozze in acqua corrente e mettetele in una pentola con un cucchiaio di olio e uno spicchio d'aglio. Incorperchiate la pentola e mettetela su fuoco vivace fino a quando le cozze si saranno aperte. Togliete i molluschi dalle valve e filtrate attraverso una garza, o un colino sottile, il liquido. Versate sulle patate il vino, l'olio, il sale, le cozze, una parte del liquido di cottura dei molluschi e cospargete con il prezzemolo tritato e il pepe. Lasciate riposare pochi minuti e servite l'insalata tiepida.
Vino
Traminer aromatico dell'Alto Adice, servito a 10°C, Pinot grigio del Friuli, servito a 10°C, Gewürztraminer d'Alsace (Francia) a 10°C, Chablis di Borgogna (Francia) a 10°C.
apr 19, 2012
Pesce secco
Auguste Escoffier
Bouillabaisse di baccalà
Fare imbiondire leggermente, ma non rosolare, in 1 dl. e mezzo di olio d'oliva, 4 cucchiai di cipolla, 2 cucchiai di porro e un piccolo spicchio d'aglio tritati. Aggiungere 2 litri di acqua, condire con una presa di pepe e di sale, nel caso che il baccalà non sia abbastanza salato, una presa di zafferano, un mazzetto guarnito composto da prezzemolo, alloro e timo. Portare ad ebollizione. aggiungere nel brodo 5 o 6 patate olandesi tagliate a rondelle abbastanza spesse e lasciare cuocere 12-15 minuti.
Aggiungere quindi il baccalà tagliato a pezzi di 5 o 6 centimetri, ben pulito e 4 cucchiai d'olio. Continuare la cottura a fuoco vivo fino al momento in cui il baccalà e le patate saranno pronti.
Qualche secondo prima della fine della cottura, mettere nel brodo due prese di prezzemolo tritato.
Servire in una zuppiera; servire contemporaneamente con fette di pane grigliato, strofinate con aglio e bagnate col brodo di cottura.
da Annabella 1978
Pesce intero
Auguste Escoffier
Trota al vino rosso
Dopo averle pulite, disporle in una pesciaiola imburrata, il cui fondo è ricoperto di fettine di cipolla e carota, di qualche foglia di prezzemolo e di una foglia di alloro; condirle con sale e pepe fresco e macinato.
Bagnarle con del buon vino rosso fino a ricoprire i pesci. Coprire la pesciaiola e cuocere le trote al forno, annaffiandole di tanto in tanto con il loro fondo di cottura. Disporre le trote in un piatto di portata; fare ridurre il fondo di cottura di un terzo; legare la salsa con un po' di burro amalgamato alla stessa quantità di farina.
Passare la salsa al passino fine, metterla in una casseruola, aggiungere 75 gr. di burro e, a piacere, qualche goccia di pasta di acciughe. Le trote al vino rosso possono essere servite su fette di pane grigliato.
da Annabella 1978
Come si mangia e si pulisce il pesce.
Come si mangiano molluschi e crostacei
Per pulire il pesce occorre innanzitutto di squamarlo: a questo scopo, tenendo fermi i pesci per la coda, passate rapidamente il coltello sul corpo di esso dalla coda verso la testa e tenendolo inclinato per non intaccarne la pelle. Togliete quindi le branchie alzando gli opercoli e adoperando il coltello come una leva. Nella città i pesci grossi sono posti in vendita senza i visceri. Per togliere questi ultimi dovete fare un'incisione lungo il ventre che vi permetterà di asportarli. Lavate quindi con molta acqua fresca i vostri pesci avendo cura di portar via tutti gli eventuali residui delle squame, delle branchie e dei visceri.
da Almanacco della Cucine 1935
















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