Biricuocoli di Lorenzo il Magnifico ovvero i Cavallucci di Siena

«Biricuocoli» di Lorenzo il Magnifico ovvero i Cavallucci di Siena

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I cavallucci sono biscotti tipici della Toscana composti da un impasto aromatizzato con spezie e arricchito di noci.
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Sono dolci di antiche origini, preparati per conservarsi a lungo, e già diffusi ai tempi di Lorenzo il Magnifico con il nome di Biricuocoli. Risulta anche, da numerose carte dell’epoca, che nei primi anni del XVI secolo il Concistoro in occasione delle festività decidesse di distribuire Panpepati e Bericuocoli ai suoi membri.
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Galileo Galilei, inoltre,  ai pranzi e alle cene che teneva nella villa di campagna, era solito offrire vino di Montepulciano e dolci, tra i quali erano inclusi proprio questi biscotti, come possiamo leggere nella seguente nota:
« confetture, pere cotte, canditi, pasticcini, calicioni (paste di forma romboidale con zucchero e mandorle, simili al marzapane), agro e morselletti di cedro, fiori di ramerino canditi, mostaccioli, berlingozzi, paste, acqua di cannella, uve accomodate, biricuocoli, conserva d’agro di cedro e di fiori di ramerino, cantucci, ossimele, marzapane » (“Museo Galileo”).
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Col passare del tempo i Biricuocoli presero il nome di Cavallucci, perché venivano apprezzati dagli avventori delle osterie di campagna e le stazioni di cambio e di posta dove si fermavano le diligenze e i barrocci. All’epoca veniva impressa l’impronta di un cavallo nell’impasto dei cavallucci per affermare quanto questi biscotti fossero graditi agli uomini di cavalliQuesti deliziosi biscotti sono caratteristici di Siena, dove si mangiano tutto l’anno; ma in Toscana e in particolare a Firemze arricchiscono la tavola natalizia.

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La ricetta 619 tratta da: La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, di P. Artusi, manuale di cucina del 1891
« I dolci speciali a Siena sono il panforte, i ricciarelli, i cavallucci e le cupate. I cavallucci sono pastine in forma di mostaccioli della dimensione segnata qui sotto [figura12]; quindi vedete che la figura di un cavallo non ci ha niente che fare, e perché siano così chiamati credo non si sappia neanche a Siena di tre cose piena: di torri, di campane e di quintane.

Con questa ricetta intendo indicarvi il modo di poterli imitare, ma non di farli del tutto precisi perché se nel sapore all’incirca ci siamo, la manipolazione lascia a desiderare, ed è cosa naturale. Dove si lavora in grande e con processi che sono un segreto ai profani, l’imitazione zoppica sempre.

Farina, grammi 300.
Zucchero biondo, grammi 300.
Noci sgusciate, grammi 100.
Arancio candito, grammi 50.
Anaci, grammi 15.
Spezie e cannella in polvere, grammi 5.

Le noci tritatele alla grossezza della veccia all’incirca.
L’arancio tagliatelo a dadettini.
Lo zucchero mettetelo al fuoco con un terzo del suo peso di acqua e quando è ridotto a cottura di filo gettate in esso tutti gli ingredienti, mescolate e versate il composto caldo nella spianatoia sopra la farina per intriderla; ma per far questo vedrete che vi occorrerà dell’altra farina, la quale serve a ridurre la pasta consistente. Formate allora i cavallucci, dei quali, con questa dose, ne otterrete oltre a 40, e siccome, a motivo dello zucchero, questa pasta appiccica, spolverizzateli di farina alla superficie. Collocateli in una teglia e cuoceteli in bianco a moderato calore. State molto attenti alla cottura dello zucchero, perché se cuoce troppo diventa scuro. Quando, prendendone una goccia tra il pollice e l’indice, comincia a filare, basta per questo uso.»

 Il vino di accompagnamento

I cavallucci vengono serviti con vini liquorosi nei quali vengono solitamente inzuppati: Vin Santo toscano, Marsala, Passito di Pantelleria, Asti Spumante o Moscato.

berlingozzo e cavallucciBiricuocoli di Lorenzo il Magnifico ovvero i Cavallucci di Siena
Biscotti di pasta speziata con Glassa reale

Biscotti di pasta speziata con Glassa reale

Con questa ricetta potete creare un delizioso alberello di stelle ↑

 

Pasta speziata

per 40-45 biscotti

  • INGREDIENTI
  • 700 gr. di farina, 200 gr. di burro morbido, 200 gr. di zucchero di canna, 200 gr. di miele, 1 uovo battuto, 1 cucchiaino di bicarbonato, 2 cucchiaini di cannella in polvere, 2 cucchiaini di drogapura, ½ cucchiaino di zenzero in polvere, ½ cucchiaino di sale.
  • PREPARAZIONE
  • Unite tutti gli ingredienti e impastate bene fino a quando saranno perfettamente amalgamati.
  • Stendete la pasta con il matterello in una sfoglia spessa ½ cm. e tagliatela con degli stampini.
  • Mettete i biscotti su di una teglia rettangolare foderata di carta d’alluminio.
  • Fateli cuocere in forno a 180° per 15 minuti: devono essere ben dorati.
  • Potete anche decorarli con glassa reale.
  • Questi biscotti sono i più adatti a essere decorati. si conservano a lungo in scatole o barattoli chiusi ermeticamente.

alberino di biscotti gingerbread (2)

Potete decorare i biscotti con questa glassa

Glassa reale

dosi per 200 gr.

  • INGREDIENTI
    1 chiara d’uovo, 150-200 gr. di zucchero a velo, sciroppi per colorarli.
    PREPARAZIONE
    Setacciare lo zucchero a velo in una ciotola.
    Unite la chiara d’uovo e mescolate bene con una forchetta fino a quando diventerà una pasta liscia, omogenea e spessa. Se volete colorare la glassa, aggiungete qualche goccia di sciroppo di more, di lamponi, di mirtilli o di menta.
    Stendete la glassa sui biscotti con un pennello grosso.
    Per fare i disegni, usate un pennellino fine di quelli che si adoperano per il trucco degli occhi. Decorate la superficie della glassa con: zuccherini colorati, mandorle e noci, lenticchie colorate, caramelline.
    Fare asciugare bene la glassa prima di muovere i biscotti o di toccare la superficie.
  “Regali dalla mia cucina” 197

alberino di biscotti gingerbread 0

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Biscotti di pasta speziata con Glassa reale
Lingue di gatto, biscottini della tradizione

“Lingue di gatto” biscottini della tradizione

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Langues de chat biscuits

Le lingue di gatto sono dei biscottini sfiziosi e raffinati che possono accompagnare creme, macedonie e gelati, o per decorare torte.

Le lingue di gatto sono biscotti della tradizione europea, la prima produzione risale al 1892. Il nome deriva dalla loro forma stretta ed allungata che ricorda la lingua di un gatto. In Italia si trovano comunemente nelle pasticcerie e nei forni e a differenza di altri paesi, come Germania e Austria (Katzenzungen), la ricetta italiana, non prevede l’uso di cioccolato. Esiste una variante chiamata “Lingue feline arrotolate”, sono lingue di gatto arrotolate appena uscite dal forno (quando sono ancora morbide) e riempite di crema di cioccolato.

La ricetta

Ingredienti e dosi

160 gr. di zucchero a velo,160 gr. di farina, 100 gr. di burro, 3 albumi d’uovo, 1 bustina di Vanillina.

Preparazione

Tagliate il burro a cubetti e fatelo ammorbidire fuori dal frigorifero. Lavoratelo con lo zucchero, aggiungete gli albumi e la farina un po’ alla volta. Insaporite con la vanillina.
Foderate una teglia con carta da forno, formate le lingue di gatto con l’aiuto di una sacca da pasticcere o un cucchiaio e cuocete a 180 gradi per 5-6 minuti. Fate raffreddare.

Accorgimenti

Potete conservare le lingue di gatto per diversi giorni in una scatola di latta.

Idee e varianti

Le lingue di gatto appena sfornate sono particolarmente malleabili: potete arrotolarle attorno al manico di una forchetta per creare simpatici dolcetti a spirale, adattissimi per decorare torte o gelati.

torta marmorizzata1

 Lingue di gatto, biscottini della tradizione
Buranei, pasticcini tipici dell'isola di Burano

Buranei, un tipico “golosesso” veneziano dell’isola di Burano

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In occasione delll’evento di TintaTrita svoltosi a Venezia, sono andata a curiosare nella mitica Pasticceria Tonolo, tappa d’obbligo per chi visita la magica città. Tra sublimi Frittelle veneziane con uvetta e mele, Tiramisù, Cioccolata con la panna e tanti altri “golosessi” (piccole golosità) ho trovato i Buranei, golosi pasticcini tipici dell’isola di Burano, a forma di “esse” e preparati con lo stesso impasto dei Bussolà Buranelli che, però, sono a forma di ciambellina.

La ricetta l’ho trovata sul blog di fedia dove potrete vedere la preparazione con foto passo passo

Ingredienti

500 gr. di farina, 250 gr. di zucchero, 200 gr. di burro, 6 tuorli, 1 bustina di vaniglina, la buccia grattugiata di 1 limone non trattato, sale, a piacere RUHM (io ne ho messo un po’ e ci sta benissimo).

Preparazione

Mescolare a crema i tuorli con lo zucchero.
A questo composto unire il ruhm, se lo si usa. Fare la fontana di farina sul piano di lavoro e inserire la scorza grattugiata del limone, il sale e la vaniglina. Alcuni usano anche aroma anice ma io non lo amo particolarmente per cui uso limone e vaniglia.
Inserire la crema di zucchero e tuorli (qui mi va da tutte le parti perchè non ho fatto bene la fontana!)  e poi aggiungere il burro a pezzetti (tenuto preventivamente a temperatura ambiente). La ricetta prevede che il burro venga sciolto a bagnomaria ma io mi trovo meglio ad usarlo morbido anzichè liquido.

Lavorare bene gli ingredienti fino ad avere un impasto tipo pasta frolla che, volendo si può far riposare in frigo ma a me non è mai stato necessario.
Prelevare dei pezzetti di pasta e formare con le mani, dei bastoncini, delle “esse” e delle ciambelline. Posizionarle sulla lastra del forno coperta di carta o con il foglio di silicone ed infornare a 170° per circa 15-20 minuti. devono mantenersi chiari, non diventare bruni.

Ecco la produzione di questa mattina. Sono ottimi da inzuppare nel vin santo (o anche non santo!) ma anche nel tè o nella cioccolata calda.
Il colore è dato dai tuorli perciò può essere più o meno giallo a seconda che i tuorli lo siano di più o di meno.

BUONISSIMI!!! e si mantengono per lungo tempo in una scatola di latta

Vino

Vini passiti dove inzuppare i biscottini: Vinsanto (Toscana), Passito di Pantelleria, Zibibbo, Sauternes (Francia), Tokaj (Ungheria), Trockenbeerenauslese (Germania).

Dal 1886, La Pasticceria Tonolo Tullio è specializzata nella preparazione artigianale di dolci tipici veneziani

 Buranei, pasticcini tipici dell’isola di Burano

 

Biscotti economici e spicci alla maniera di Petronilla

Biscotti economici e spicci alla maniera di Petronilla

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Qualora fosse esaurita la vostra riserva di biscotti che, sulle 17, è veramente doveroso offrire con una tazza di tè, o con un bicchierino di vinello bianco e dolce, a chi viene a visitarci… e qualora quegli indispensabili biscotti voleste voi stesse fabbricarveli… eccovi un modo spiccio di fare, all’ «ultra economica», biscotti veramente saporiti, soffici e che, in scatola di latta, si conservano persino eternamente freschi.
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In un tegame, sciogliete gr. 125 di burro. Mettete sul tavolo (allora allora lavato) 1/2 kg. di farina bianca; 1/2 etto di zucchero in polvere; un pizzico di sale; 2 di vaniglina e 7 gr. di carbonato di ammoniaca che ogni droghiere vende. Mescolate il tutto; riunite a montagna; scavatevi un buco fondo sulla cima. Versate nel buco il burro sciolto e 1/4 di litro di latte. Impastate, e manipolate a lungo la pasta, senza mai economizzare la forza delle vostre braccia. Stendete la pasta in uno sfoglio alto circa 1/2 centimetro. Ritagliate nello sfoglio tanti bastoncini ugualmente lunghi (circa 10 cm.) ed ugualmente larghi (circa 1 cm.). Ungete con olio la lastra di latta per il forno.

Allineatevi sopra i bastoncini osservando fra loro la distanza di 2 cm. circa. Lasciate la latta sul tavolo, fino a che avrete visto i bastoncini leggermenti rigonfiati. Servendovi di un  pennello (o di una penna di pollo) dipingete ad ognuno la superficie con latte per dar così un po’ di… lucido ai biscotti futuri. Infornate in forno caldo e, dopo circa 20 minuti, seguendo questo mio consiglio e con la spesa complessiva di circa 3 lire, avrete un piattone di biscotti veramente sopraffini, tanto anzi sopraffini da poter far pensare siano stati comperati in una lussuosa pasticceria

Petronilla, chi era?Ricette della Petronilla libri

  • PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente»
Biscotti economici e spicci alla maniera di Petronilla
Di Tamara Manning (originally posted to Flickr as Shortbread Cookies) [CC BY 2.0   Wikimedia Commons 
Scroccadenti romagnoli e Albana

Il vino Albana da «ber in oro» e gli Scroccadenti romagnoli

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Gli Scroccadenti sono biscotti secchi con mandorle all’interno e sono simili ai Cantucci toscani.
Si prestano ad essere consumati accompagnati (anzi inzuppati, tocciàti in romagnolo), da vini liquorosi, passiti e bianchi e rossi dolci e frizzanti; in inverno vanno nel Vin brulé. Così, come facevano i contadini che li portavano sul lavoro e, all’ora di pranzo, li tuffavano nel bicchiere di vino Sangiovese.

Ingredienti e dosi

1 kg. di farina 00, 28 gr. di lievito vanigliato per dolci, 200 gr. di burro, 4 uova intere, 400 gr. di zucchero, 280 gr. di mandorle, scorza di limone e 1 pizzico di sale.

Preparazione

Tritate molto grossolanamente le mandorle. Impastate la farina con il burro a temperatura ambiente, aggiungete lo zucchero, il lievito, le uova, il sale, le mandorle e la buccia grattugiata del limone; impastate bene. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola per alimenti e fatela riposare per circa un’ ora.
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Riprendete l’impasto e lavoratelo un po’, quindi dividetelo in 4 panetti lunghi, stretti (10 cm.) e bassi (1 cm). Cuoceteli in forno a 170-180 gradi per 25-30 minuti, fino ad assumere il caratteristico colore. Ricordate che i panetti, cuocendo, aumenteranno di volume in larghezza.
Una volta tolti i panetti dal forno fateli raffreddare per pochi minuti, quindi tagliateli a fette di circa 2 cm. di spessore: queste saranno i biscotti. Rimettete in forno a biscottare, alla stessa temperatura precedente e per altri 5 minuti..
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Toglieteli nuovamente dal forno e fateli definitivamente raffreddare. Con la biscottatura diventeranno più secchi, il colore sarà brunito e la superficie apparirà crepata: sono tutte le giuste caratteristiche di questi dolcetti.

Vino

Vini da dessert: Albana¹ dolce, Albana di Romagna spumante, Brachetto, Recioto
Vini passiti: Albana di Romagna passito, Vin santo, Malvasia.

¹Il Vino Albana di Romagna
è prodotto nelle province di Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena, in particolare nella zona di Bertinoro (Bartnòra in romagnolo) un borgo medievale sito sulla cima di un colle nelle vicinanze di Forlimpopoli. Il nome «Bertinoro» ha suscitato molte contese ed ha visto nascere molte leggende sulla sua origine. Una ipotesi è quella che Galla Placidia (388/392-450), figlia dell’imperatore Teodosio, assaggiando il nettare di Albana prodotto dalle vigne locali, pronunziò le testuali parole: «Non di così rozzo calice sei degno, o vino, ma di berti in oro!».

  • colore: giallo paglierino, tendente al dorato per i prodotti invecchiati.
  • odore: con leggero profumo caratteristico dell’albana.
  • sapore: asciutto, caldo e armonico.
  • Si presenta in due versione: secca e dolce.
scroccadenti albana (2)Scroccadenti romagnoli e Albana
Biscotti di quinoa al miele e latte di mandorle

Biscotti croccanti di quinoa al miele e latte di mandorle

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Facili da preparare, senza burro nè uova e con la quinoa che ha poche calorie, questi biscotti vanno bene a colazione e a merenda, ma anche da sgranocchiare durante tutta la giornata.
Uno degli ingredienti è la quinoa, ma cos’è?
È una pianta dalle anitichissime origini sudamericane (era venerata dagli Incas) ed è tuttora coltivata negli altipiani delle Ande. La pianta produce spighe con chicchi simili al miglio, che possono essere ridotti a farina che non contiene glutine. La quinoa è ricca di fibre, minerali, proteine vegetali e grassi insaturi. È un falso cereale, in quanto appartiene alla famiglia degli spinaci e non a quella delle graminacee.
Come i cereali “veri” è ottima nelle zuppe e nelle minestre, nelle insalate o per accompagnare carni e verdure… e per preparare dolci.

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 Ingredienti per una ventina di biscotti di circa 5 cm. di diametro.

200 gr. di quinoa, 200 gr. di farina 00, 50 ml. di olio di girasole, 3 cucchiai del miele che preferite, 50 gr. di zucchero di canna, 1 bicchiere di sciroppo di latte di mandorle.

 Preparazione

Dopo avere pesato la giusta quantità, lavate bene la quinoa sotto l’acqua corrente e scolatela. Versatela in abbondante acqua bollente e fatela cuocere per 15-20 minuti, fino a quando i chicchi saranno ammorbiditi. Una volta cotta, scolatela e lasciatela raffreddare.

Quinoa    1 biscotti-quinoa    2 biscotti-quinoa    3 biscotti-quinoa

In una ciotola mettete la farina con lo zucchero di canna, unite la quinoa e amalgamate. Versate l’olio, lo sciroppo di latte di mandorle e il miele. Impastate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Formate una palla e coprite con un tovagliolo, quindi lasciate riposare per almeno 30 minuti.

 4 biscotti-quinoa    5 biscotti-quinoa    6 biscotti-quinoa    7 biscotti-quinoa

Riprendente l’impasto e lavoratelo per formare un cilindo di circa 5 cm. di diametro e, con l’aiuto di un coltello, tagliate delle fette di circa 1 cm. di spessore. Se volete, decorate ogni fetta con 1 mandorla pelata.

Foderate con la carta da forno una teglia e allineate i biscotti, poi cuocete in forno già caldo per circa 20 mnuti a 180-190 gradi.

  • ¹Sciroppo di latte di mandorle:
    comperate un panetto di pasta di mandorla, poi prendetene un bel pezzo e mettetelo in una brocca; aggiungete dell’acqua e schiacciatelo con un cucchiaio (meglio farlo la sera così l’indomani lo trovate sciolto). Assaggiatelo ed è fatto. La grammatura è in base ai gusti. gio69 Cookaround

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Biscotti di quinoa al miele e latte di mandorle
biscotti

Biscotti “sempre freschi” alla maniera di Petronilla

 

Quella donna che nella sua credenza (e quindi al riparo di salda chiave) tenga sempre anche una scatola ricolma di biscotti – di biscotti che costino poco perché fatti dalle sue manine esperte – di biscotti che, all’offerta, appaiano comperati allora allora dal primo pasticcere della città – di biscotti, insomma, sempre pronti per ogni visita improvvisa – è una donna che dev’essere imitata da quante aspirano a venir chiamate “padrone di casa perfette”.

Non è infatti, questa, l’ambizione di tutte noi, mamme amorose e mogli desiderose di tenere alto il decoro familiare? Ebbene; una delle scatole che serbate nella vostra credenza, riempitela (ve lo consiglio) di certi biscotti…Di biscotti che sono lesti a fare ; che costano poco ; che sono ultrasquisiti; che si conservano sempre freschi ; e che hanno un solo difetto: quello di essere bis-cotti ; cioè di dover venire… quasi cotti due volt einsomma di richiedere quell’intensissimo calore che si può trovare soltanto sotto la volta d’un forno.

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Se, dunque, possedete un forno, o se potete disporre di quello del fornaio… Impastate insieme 1/2 kg. di farina bianca, 1 etto di zucchero, 1 etto d’olio d’oliva, 2 uova intiere, 1 bustina di lievito in polvere e quel goccio di latte necessario a far l’impasto.Impastate bene; lungamente; e se voleste i biscotti ancora più squisiti, unite all’impasto anche 1/2 etto di uva sultanina scevra di semi. Tagliate l’impasto in 2 parti e fatene, con ciascuna d’esse, 3 cilindri grossi quanto un dito e lunghi… quanto vi riusciranno lunghi. Tagliate ogni cilindro in tanti cilindretti uguali e lunghi un dito. Leggermente infarinateli. Allineateli tutti (2 dita distanti l’uno dall’altro) sulla latta del forno, né unta, né infarinata. Mettete la latta in forno piuttosto caldo Toglietela dopo 15 minuti e vi vedrete troneggiare dei biscotti grossi, rigonfi, e che all’assaggio…

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Vi raccomando: lungi dagli occhi e sotto chiave, se voleste conservarli!

Petronilla, chi era?Ricette della Petronilla libri

  • PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente»

Foto cyclonebill – <a href="http://www.flickr.com/photos/2317

Biscotti al burro

I biscotti al burro

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Andando a caccia di ricette in giro per le cucine del web, eccone una a cui proprio non ho saputo resistere: i biscotti al burro di Gustissimo.it. La delicata dolcezza di questi friabili biscotti è una vera gioia per il palato: non importa che sia estate, inverno, primavera o autunno, la festa della mamma o il compleanno di vostro figlio, questi semplici biscottini sono il dolcetto ideale per celebrare la quotidianità.

La ricetta è molto semplice e contempla pochi ingredienti, che potrete acquistare al supermercato senza fare la lista della spesa, grazie all’ App di gustissimo sempre con te .

Ecco cosa dovrete fare per preparare questa dolce prelibatezza.

Tagliate a dadini 150 grammi di burro e ponetelo in una ciotola con la scorza pulita e grattugiata di un limone e con 100 grammi di zucchero, quindi lavorate gli ingredienti fino a quando l’amalgama non sarà diventato omogeneo e privo di grumi. Aggiungete a questo punto 200 grammi farina, una bustina di lievito, un tuorlo, un uovo intero e un pizzico di sale, mescolando per bene l’impasto a ogni nuova aggiunta fino a ottenere un composto omogeneo, elastico e compatto, con il quale realizzerete una palla. Avvolgetela con una pellicola trasparente e lasciatela riposare nel frigorifero per mezz’ora.

Trascorso il tempo stendete l’impasto, magari aiutandovi con un mattarello, ottenendo una sfoglia non troppo sottile e ricavate i vostri biscotti al burro, applicando degli stampini o, semplicemente, il bordo di un bicchiere. Tenete presente che i biscotti non devono essere meno spessi di 3 – 4 millimetri! Sistemate i dolcetti su una teglia rivestita con carta forno, ponendoli a una distanza di circa 2 centimetri gli uni dagli altri, e fateli cuocere in forno a 180°C per circa 10 minuti, ovvero fino a doratura della superficie. Non vi resta che gustarli, magari decorandoli con lo zucchero e velo o con la glassa che preferite!

L’App di gustissimo sempre con te ti fornisce la lista della spesa che devi fare per realizzare nuove e sfiziose ricette, dandoti nuove idee culinarie direttamente al supermercato. Provatela anche voi!

App di gustissimo sempre con te

File:Danish butter cookies in container with wrappers, December 2009.jpg
Biscotti al burro
 https://commons.wikimedia.org/wiki/File%3ADanish_butter_cookies_in_container_with_wrappers%2C_December_2009.jpg

 

Biscotti di mandorle alla maniera di Petronilla

Biscotti di mandorle alla maniera di Petronilla

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Se attendete amici.. ; se dovete offrire un modesto ricevimento..; se è prossima una festicciola familiare…; se godete aver sempre in casa una larga provvista di biscotti di varie qualità…; se, semplicemente, voleste constatare quanto siano prelibati certi miei biscotti con le mandorle…

* * *

Mettete sulla spianatoia 3 etti di farina bianca, 2 etti e 1/2 di zucchero (meglio, molto meglio se, invece del comune zucchero bianco, poteste avere ucchero biondo) e 2 etti e 1/2 di mandorle dolci tritate (o pestate) assai fine dopo che le avrete prima immerse in acqua calda e poscia sbucciate. Mescolate; riunite a montagna; scavate sul sommo un buco. Versate in quel buco 2 torli e 2 etti e 1/2 di burro appena liquefatto.

Mescolate; manipolate lungamente; impastate lunghissimamente e pazientissimamente (giacché più lavorata sarà la pasta, più soffici e prelibati riusciranno i biscotti). Tirate l’impasto in una sfoglia alta poco più di mezzo centimetro. Ritagliatela, con il coltello, in tanti bastoncini lunghi e larghi quanto un dito; o ricavatene, con gli appositi stampini, tante piccole pastine. Oliate la latta del forno o alcune teglie di rame. Distribuitevi sopra i biscotti.

Infornate in forno molto caldo; e dopo pochi minuti… ecco fatto!

* * *

Squisiti? E anche lesti a fare? E persino di spesa relativa questi biscotti? Ebbene; ricordatevene allora; ricordatevene almeno una volta all’anno; e non seppelliteli, per sempre, nel buio dimenticatoio delle vostre testoline, subito dopo averne fatto il dolcissimo esperimento!

 Petronilla, chi era?Ricette della Petronilla libri

  • PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente»
Biscotti di mandorle alla maniera di Petronilla

 

 

 

Biscotti con confettini colorati

Cookies with colored sprinkles, biscotti con confettini colorati

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 Ingredienti e dosi per 12 biscotti

90 gr. di zucchero, 90 gr. di zucchero di canna, 120 gr. di burro, 1 uovo, ½ cucchiaino di essenza di vaniglia, 150 gr. di farina, 60 gr. fiocchi di avena per porridge, ½ cucchiaino di bicarbonato di sodio, 240 gr. di confettini di cioccolato colorati, 90 gr. di arachidi tritate in modo grossolano.

Tempo di preparazione: 15 minuti – Tempo di cottura: 15 minuti
Preparazione

Dopo aver scaldato il forno a 180°C:, ungete la piastra. Mettete il burro, l’uovo, l’essenza di vaniglia ed entrambe le qualità di zucchero in una ciotola.
Utilizzando un frullino elettrico a media velocità, sbattete la miscela finchè non diviene soffice. Aggiungete gli ingredienti restanti tranne le caramelle e le arachidi e sbattete il composto per altri 2 – 3 minuti. Spargete le arachidi e le caramelle distribuendole in modo uniforme.

Versate delle cucchiaiate del composto sulla piastra del forno, lasciando 5 cm. l’una dall’altra. Cuocete in forno per circa 15 minuti, finchè l’impasto non imbrunisce.

A fuoco spento lasciate riposare i biscotti per 2-3 minuti, quindi metteteli a raffreddare su una griglia.

  • 629px-Porridge¹La zuppa d’avena, pappa d’avena (porridge in inglese, овсяная каша in russo owsianka in polacco) è un semplice piatto preparato facendo bollire l’avena in acqua, talvolta latte, o entrambi. Se ricavato da farina d’avena, può essere simile a una polenta d’avena, ma generalmente più liquida e meno concentrata. Nei paesi anglosassoni, con il nome di porridge si chiamano talvolta anche le minestre di semolino bollito, di riso, frumento, piselli, orzo e farina di mais (quest’ultima in italiano sarebbe definita polenta). In molte culture (ad esempio in Gran Bretagna) si tratta di un alimento da colazione, spesso consumato con l’aggiunta di zucchero o panna. Nei paesi slavi la zuppa d’avena può talvolta sostituire le patate (che sono quasi sempre parte del pranzo e prendono il posto che il pane ha in Italia.

File:Peanut butter cookies with m&m's and chocolate chips.jpg

Biscotti con confettini colorati
Di Ginny [CC BY-SA 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], attraverso Wikimedia Commons
Biscotti Savoiardi o Biscuit à la Cuillère o Lady Fingers

Biscotti Savoiardi o Biscuit à la Cuillère o Lady Fingers

Un tè da Carolina

I biscotti Savoiardi, prendono il nome dalla regione originaria la Savoia. Sono biscotti dolci e leggeri dalla consistenza molto friabile e spugnosa.
La forma, un cilindro schiacciato con gli spigoli smussati, ricorda un grosso dito e per questa ragione in inglese vengono chiamati Lady Fingers, cioè dita di dama. In Francia, invece si chiamano Biscuits à la cuillère. Perfetto accompagnemento per il Bicerin ed ingrediente fondamentale per il Tiramisù.

Ingredienti e dosi 

55 gr. di farina 00, 55 gr. di amido di mais, 100 gr. di tuorli, 125 gr. di albumi, 125 gr. di zucchero.

Preparazione

Separate i tuorli delle uova dagli albumi, e montate quest’ultimi con del succo di limone.
A parte unite ai tuorli dello zucchero, e aggiungendo un po’ di farina per volta, lavorate affinché il composto non risulti spumoso. Dopodiché, aggiungetevi gli albumi montati con grande delicatezza.
Riempite di pasta una tasca da pasticceria con bocca larga e liscia, e fate cadere su una piastra imburrata dei bastoncini lunghi almeno un dito. Spolverateli con zucchero normale e a velo, lasciateli riposare per un quarto d’ora, poi spolverateli di nuovo con zucchero. Aspettate qualche minuto e passate la piastra in forno a calore moderato, ritirando i biscotti quando saranno dorati.
Prima di servire i savoiardi lasciateli raffreddare.

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L’origine dei Biscotti Savoiardi, è fatta risalire al tardo XV secolo, quando furono creati presso la corte dei Duchi di Savoia in omaggio ad una visita del re di Francia.
I savoiardi sono uno degli ingredienti principali per il Tiramisù, e nella tradizione culinaria napoletana, durante il periodo di carnevale, si intingono nel sanguinaccio.
I savoiardi o prestofatti (sono attestati dalla Regione Molise come prodotto agroalimentare tradizionale) sono conosciuti in tutte le regioni italiane che hanno subito l’influenza dei Savoia. Per tale motivo sono diffusissimi in Sardegna, dove venivano prodotti in passato nelle famiglie, con il nome anche di “pistoccus de caffè”, e dove tutt’ora fanno parte della tradizione dolciaria artigianale

I savoiardi nel mondo
  • In Italy: Savoiardi (meaning “from Savoy”)
  • In France: Biscuits à la cuillère (“Spoon cookies”) or boudoirs
  • In Spain: “Bizcochos de Soletilla” (“Soletilla sponges”)
  • In the UK: sponge-fingers, trifle sponges or boudoir cookies
  • In Portugal and Brazil: “Biscoitos de champanhe” (“champagne biscuits”)
  • In South Africa: Boudoir biscuits
  • In Persian: latifeh
  • In Dutch: lange vingers (“long fingers”)
  • In Germany: Löffelbiskuit (“spoon cookie”)
  • In Slovenia: bebi piškoti (“baby cookies”)
  • In Serbia/Croatia: piškote/i
  • In the Philippines: “broas”
  • In Argentina: “vainillas” (“vanillas”)
  • In Chile: “Galletas de champaña” (“champagne biscuits”)
  • In Austria: “Biskotte”