giu 19, 2012

Macedonia nel melone

 

Tempo di preparazione: 20 minuti - Tempo di riposo in frigorifero: 2 ore e 30 minuti.
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Dosi per 4 persone
1 melone di circa 500 gr., 200 gr. di fragoline di bosco, 1 bicchiere di vino bianco amabile, 1 mela a dadini, 1 pera a dadini, 1 disco di ananas in scatola a dadini, 50 gr. di ciliegie snoccciolate (anche sciroppate), 4 cucchiai di zucchero in polvere, 1 bicchierino di kirsch o brandy o rum.

Questa macedonia è perfetta anche per una festa di bambini: in questo caso, naturalmente, verrà eliminato l'uso del liquore.

Lavate e asciugate il melone e lasciatelo in frigorifer per 1 ora. Pulite e mettete le fragoline nel vino per lavarle, scolatele e passatele al setaccio. Raccogliete la purea in una capace terrina e mescolatela con lo zucchero e il liquore.
Aggiungete quindi tutti gli altri frutti sbucciati e tagliati a dadini e le ciliege divise in due.
Tagliate poca buccia nella parte inferiore del melone, quanto basta perchè questo possa restare diritto sul piatto di portata, togliete la calotta superiore del melone e, con l'aiuto di un coltello affilato o di un cucchiaio, asportate prima tutti i semi e i filamenti, quindi, con molta attenzione per non danneggiare l'involucro, tutta la polpa che taglierete poi a cubetti e aggiungerete all'altra frutta. Mescolate tutto con molta cura e riempite con questo composto il melone.
Chiudete la sommità con la calotta e mettetelo in frigorifero per circa un'ora e mezzo, prima di portarlo in tavola.

Volendo, la stessa ricetta potrà essere preparata utilizzando dell'altra frutta, a secondo della stagione. Se si adopera frutta sciroppata, è bene aumentare la dose del liquore.

Questa macedonia è perfetta anche per una festa di bambini: in questo caso, naturalmente, verrà eliminato l'uso del liquore.
 
da "La mia cucina pratica" 1988
 

mag 30, 2012

Sorbetti

Il sorbetto  è un dolce freddo al cucchiaio considerato il progenitore del gelato. Talvolta confuso con la granita e con la gramolata, si differenzia da queste per la consistenza più simile al gelato. Solitamente a base di acqua e frutta, talora possono essere presenti anche latte o liquori.
L'origine sembra sia dovuta agli Arabi, ma tracce si possono trovare addirittura nella Cina del VII secolo A.C  e gli Antichi Greci lo ritenevano “la Bevanda degli Dei”, ma anche gli antichi Romani  lo preparavano molto frequentemente. Gli Arabi inventarono lo sherbet,  bevanda leggermente gelata a base di acqua, frutta e dolcificanti. Fu in Sicilia che gli Arabi impararono ad usare la neve dell'Etnamista a sale marino  come eutettico per mantenere bassa la temperatura del sorbetto durante la sua lavorazione (vista l'assenza di alternativi sistemi frigoriferi). Si narrra che un pescatore di Aci Trezza, paesino a nord di Catania  realizzò il primo prototipo di gelatiera, proprio sfruttando la capacità di cristallizzazione della miscela sale e neve.  Divenne poi famoso un suo nipote, tale Francesco Procopio dei Coltelli,  che all'inizio del XVII secolo portò a Parigi l'invenzione dell'avo,  dando origine al primo caffè d'Europa (Le Procope) ed all'industria del gelato. A metà del 700 il Sorbetto, arrivò dall’oriente e ben presto cominciò a essere venduto a Napoli e Venezia, per poi arrivare in Sicilia, dove ancora oggi  ha una grandissima tradizione. Il nome sorbetto potrebbe essere derivato sia dal latino  “sorbitum”
(qualcosa da sorbire)  sia dalla parola araba  “serbhet”  (sciroppo).


Sorbetto al limone
Sorbetto di fragole
Sorbetto al caffè
Sorbetto al cocomero
Sorbetto al kiwi
Sorbetto all'arancia

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Continua...