Pasta frolla: Barchette con crema al pistacchio e con crema e fragole

I classici. Pasta frolla: Barchette con crema al pistacchio e con crema e fragole

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Di paste frolle ne esistono di diversi tipi e per diversi utilizzi:
  1. Pasta frolla per biscotti, per crostate
  2. Frolla montata (usata per realizzare biscotti e prodotti di piccola pasticceria che risulteranno estremamente friabili, di consistenza tendente al cremoso, vista la quantità di burro impiegata), per la quale generalmente il rapporto farina-burro è di 1:1. U
  3. Folla ovis mollis, ovvero frolla nella quale si utilizzano tuorli d’uovo sodi e setacciati; con questa frolla si ottengono dei biscotti e pasticcini friabilissimi, quasi farinosi, un risultato da fine pasticceria.
  4. Pasta frolla salata per torte salate, crostate e quiche, tartellette e biscottini salati.
Ingredienti e dosi

Per la pasta frolla: 250 gr di farina 00, 75 gr di zucchero, 100 gr di burro freddo ridotto a cubetti, 1 tuorlo d’uovo, 1 bustina di vanillina, ½ fialetta di aroma di limone, 1 pizzico di sale, un cucchiaino scarso di lievito, due cucchiai di panna fresca (o latte).

Per la crema al pistacchio: 200 gr di pistacchi, 4 tuorli d’uova, 100 gr di zucchero, 40 gr di farina, ½ litro dl di latte, 30 gr di burro, 2 cucchiai di rum.

Per la crema pasticcera: 300 ml di latte, la scorza grattugiata di un limone, 2 tuorli, 80 gr di zucchero, 50 gr di fecola o amido di mais, 1 bustina di zucchero vanigliato, 4 cucchiai di budino alla vaniglia (facoltativi), 150 ml di panna fresca (facoltativa)

Per la gelatina alle fragole: 300 gr. di fragole, 50 gr. di zucchero, pochissima acqua, 3 fogli di colla di pesce, kirsch.

 Preparazione

Le barchette di pasta frolla da farcire

  • Lavorate con il mixer o con le fruste elettriche il burro con lo zucchero fino a ridurlo ad una crema. Unite i tuorli ed amalgamate. Incorporate la panna (o il latte), l’aroma di limone, lo zucchero vanigliato ed il sale. Unite, infine, poco alla volta, la farina setacciata con il lievito, lavorando sempre con le fruste elettriche e poi proseguite a mano, impastando velocemente fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per mezz’ora.
  • Stendete la frolla in una sfoglia di mezzo centimetro scarso, rivestite degli stampi da tartellette ben imburrati ed infarinati e bucherellate il fondo con una forchetta. Riempiteli di fagioli secchi (per formare l’incavo dove andrà la farcitura) e infornate per 10-15 minuti a 180 gradi (il bordo dovrà essere leggermente dorato, mentre il centro ancora bianco). Lasciate raffreddare e togliete dagli stampini.

Farcitura per le barchette con crema al pistacchio

  • Preparate la crema al pistacchio: Fate tostare in forno moderato i pistacchi, levateli, avvolgeteli in un telo asciutto e strofinateli bene finchè le pellicine si staccheranno; tritateli finemente oppure pestateli nel mortaio. In una casseruola battete i tuorli d’uovo con lo zucchero per circa 10 minuti, poi unite la farina ed i pistacchi tritati. Diluite tutto con il latte scaldato precedentemente e fate cuocere la crema su fuoco moderato sempre mescolando finchè sia densa. Lasciatela bollire qualche minuto, unite il burro lavorato con i cucchiai di rum e lasciate raffreddare la crema.
  • Farcite alcune barchette con la crema al pistacchio e decorate con granella di pistacchi.

Farcitura per le barchette con crema e fragole

  • Preparate la crema pasticcera per le barchette alle fragole: Portate a bollore il latte con la scorza del limone. Nel frattempo, sbattete i tuorli con lo zucchero e la vanillina. Unite, poi, la fecola setacciandola sopra il composto poco alla volta per evitare la formazione di grumi. Unite il latte al quale avrete tolto con un coltello la “pellicina” che si sarà formata in superficie. Amalgamate, rimettete sul fuoco e portate nuovamente a bollore, continuando a mescolare per una decina di minuti circa. Lasciate raffreddare. Incorporate, se lo gradite, il budino alla vaniglia e la panna fresca montata, mescolando dal basso verso l’alto per incorporare aria. Riponete in frigorifero.
  • Preparate la gelatina di fragole: mettete in una pentolina le fragole con lo zucchero e fatele cuocere. Passatele quindi al settaccio per togliere i semini e, una volta intiepidita la purea, aggiungete la colla di pesce con qualche cucchiaio di kirsch e fate rapprendere in frigorifero. Fate macerare le fragole nel kirsch per 10-15 minuti.
  • Farcite alcune barchette con la crema pasticcera e le fragole al kirsch, quindi decorate con fragole a pezzetti e spennellate di gelatina al kirsh (o di marmellata sciolta in un poco di acqua).

Con la pasta frolla si possono preparare piccoli cestini che, una volta cotti, potranno essere riempiti con marmellata e frutta sciroppata o frutta naturale, oppure con crema e frutta secca o frutta candita.

Vino

Moscato dell’Oltrepò Pavese servito a 10°C. Frascati “cannellino” spumante a 6-7°C.

Ricette
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Annabella 1978
Pasta frolla: Barchette con crema al pistacchio e con crema e fragole
Fragole ricoperte di cioccolato

Fragole ricoperte di cioccolato

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Dotate di un buon contenuto calorico a causa dell’elevato tenore zuccherino, le fragole rappresentano una eccellente fonte di vitamina C. Le fragole sono considerate dei frutti dal punto di vista nutrizionale, non lo sono dal punto di vista botanico: i frutti veri e propri sono i cosiddetti acheni ossia i semini gialli che si vedono sulla superficie della fragola.

Fragole ricoperte di cioccolato

 Ingredienti

750 gr. di cioccolato, 750 gr. di grosse fragole fresche, scegliete delle belle fragole mature, di un rosso intenso e con i piccioli intatti.

Tempo di preparazione: 10 minuti più quello per asciugare – Tempo di cottura 15 – 20 min.
 Preparazione

Lavate le fragole e asciugatele delicatamente. Fate sciogliere il cioccolato a fuoco basso,. quindi reggendo le fragole per il loro picciolo immergetele per tre quarti nel cioccolato lasciando la parte superiore scoperta.Scolate l’eccesso di cioccolato disponete le fragole su un vassoio ricoperto di carta da forno e lasciatele asciugare. Le fragole possono essere ricpoerte anche con cioccoltato bianco.
.Le fragole così preparate possono essere ulteriormente “ingolossite” ricoprendole con nocciole, cocco o mandorle tritate. Questa operazione andrà fatta immediatamente dopo averle immerse nel cioccolato fuso.

Fragole ricoperte di cioccolato

Con lo stesso procedimento si può ricoprire: fragole, zenzero, scorza di arancia candita, chicchi d’uva, banane o altra frutta.

Castagne ricoperte di cioccolato.

  1. Castagne ricoperte di cioccolato
  2. Chocolate-covered strawberries. Fragole
  3. Chocolate coated citrus peel. Cedro candito
  4. Chocolate dipped raspberry. Lampone

See also

Wikimedia Commons has media related to Chocolate covered fruit.
By BiTomir – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=25348061
 Msmirlie2863 di Wikipedia in inglese [CC0], attraverso Wikimedia Commons 
Come preparare le Fragole dall'Almanacco del 1935

Come preparare le Fragole dall’Almanacco del 1935

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Fragole al sugo di limone
Prendete mezzo chilo di fragole e dopo averle ben nettate e private dei gambi, lavatele con del vino bianco secco. Dopo averle sgocciolate per bene ponetele entro una coppa di cristallo e cospargete abbondantemente con zucchero in polvere. Spremetevi il sugo di due limoni, mescolate e lasciate macerare le vostre fragole, così confezionate, per un paio d’ore.

fragole6.

Fragole e lamponi alla panna
Mondate e lavate con acqua fresca 200 gr. di belle fragole di bosco e 200 gr. di lamponi maturi. Cospargete con abbondante zucchero in polvere, indi versate 4 belle cucchiaiate di rhum. Mescolate leggermente e fate intridere bene lamponi e fragole di condimento. Amalgamate tutto con sette od otto cucchiaiate di panna montata e, dopo avere lasciato riposare per un paio d’ore sul ghiaccio, servite ben freddo. Non è molto rinvalsa nell’uso la consuetudine di condire, come sopra descritto, lamponi e fragole. Così confezionato, il piatto è veramente eccellente, sia per il profumo delicatissimo delle frutta, sia per il sapore squisito da esse acquistato nella macerazione fredda.

Fragole in soufflè
Occorrente per 4 persone
gr. 400 di fragole, gr. 150 di zucchero, vino bianco, savoiardi, gr. 400 di panna montata.
Mettete in una insalatiera le fragole ben lavate nel vino, con lo zucchero. Mescolate e mettete in fresco per qualche ora. Tappezzate uno stampo liscio, da sformati, con i savoiardi inzuppati nel vino. Collocate sul fondo dello stampo uno strato di fragole, poi uno strato di panna montata fino ad esaurire questi ingredienti. Coprite con un altro strato di savoiardi sempre inzuppati nel vino. Mettete al fresco e dopo qualche tempo sformate e servite.
Tempo 20′ + qualche ora di macerazione. Calorie 750. Difficoltà 2.

fragole

Come preparare le Fragole dall’Almanacco del 1935
Fragole alla maniera di Escoffier

Fragole alla maniera di Escoffier

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Fragole alla creola
Fragole Jeanne Granier
Mousse al curaçao
Fragole Lérina
Fragole Montecarlo
Fragole Ritz
Fragole Romanov
Fragole Tosca
Fragoline allo champagne

Fragole alla creola
Mettere in uno stampo a corona del riso cotto per entremets, legato con tuorli e profumato al kirsch e profumato al maraschino. Tenere in ghiaccio. Intanto prendere delle belle fragole, mondarle accuratamente, metterle in una piccola terrina, spolverarle di zucchero, bagnarle di kirsch e mareschino. Coprire e lasciare macerare per 15-20 minuti. Intanto tagliare delle fette sottili di ananas e dividerle in due. Sformare il riso sul piatto da portata. Riempire di fragole la parte centrale e disporre sulla corona le fette di ananas anch’essi marcerate nel kirsch. Innaffiare il tutto con uno sciroppo al kirch e maraschino. Servire insieme a della panna montata messa in una coppa di cristallo.

Fragole Jeanne Granier
Prendere mezzo chilo di belle fragole, pulirle accuratamente, metterle in una terrina, spolverarle di zucchero, innaffiarle di Curaçao Grand Marnier. Coprirle e tenere su ghiaccio. Al momento di servire, stendere sul fondo di una coppa d’argento o di cristallo uno strato di gelato d’arancia e sistemarvi sopra le fragole con il loro succo. Coprire con un composto di mousse allo sciroppo profumato al Curaçao e non gelato.

Mousse al Curaçao
Stemperare 8 tuorli in 1 litro di sciroppo al 28 gradi appena tiepido e, attraverso un passino fine, versare il composto in un tegame. Far legare a fuoco dolce o a bagnomaria, battendo come per il pan di Spagna. Quando il composto è ben montato e fa il nastro, toglierlo dal fuoco continuando a sbattere su ghiaccio fino a raffreddarlo completamente. A questo punto aggiungere mezzo decilitro di curaçao e, al momento di servire, più o meno lo stesso volume del composto di panna montata.

Fragole Lérina
Prender un melone di Cantalupo di media grandezza, maturo al punto giusto. Tagliarne un pezzo di 7-8 cm di diametro, di cui il peduncolo costituisce il centro. Conservare a parte questo coperchio. Eliminati i semi e i filamenti, staccare la polpa del melone con un cucchiaio da dolce, metterla in una terrina e unirvi mezzo chilo di fragoline di bosco o quattro stagioni. Spolverare di zucchero e di innaffiare con 1 dl di liquore Lèrina, detto anche liquore dei frati delle isole di Lérins’. Coprire la terrina e lasciare macerare per un’ora. Mettere il melone su un piatto da portata ricoperto da un tovagliolo e riempirlo con le fragole e con la sua stessa colpa, intercalando la frutta con qualche cucchiaio di gelato d’arancia.

Fragole Montecarlo
Prendere delle belle fragole di serra e, tolti i peduncoli, metterle in una terrina. Spolverarle di zucchero, innaffiarle di Curaçao e tenerle in fresco. Passare al setaccio fine delle fragole meno belle e qualche lampone, zuccherare leggermente e tenere al fresco su ghiaccio tritato. Al momento di servire, incorporare in questo puré metà del suo volume di panna montata. Si saranno preparate in anticipo tante conchiglie di meringa quanti sono i convitati ed una mousse gelata al curaçao in uno stampo da semifreddo chiamato con Comtesse Marie. Al momento di servire, circondare di zucchero filato le conchiglie dando loro l’aspetto di graziosi piccoli nidi. Sformare la mousse su d’un piatto ovale e disporre i nidi sull’estremità del piatto. Guarnire il fondo di ogni nido di un cucchiaio di purè di fragole alla panna montata e mettervi sopra due o quattro fragole macerate nel Curaçao. Coprire la mousse di purè di fragole alla panna montata e velarla leggermente di zucchero filato cosparso di violette di Montecarlo cristallizzate.

Fragole Ritz
Disporre in una coppa d’argento o di cristallo delle belle fragole mondate. Spolverarle di zucchero e tenerle su ghiaccio. Passare al setaccio fine 150 g di fragole quattro stagioni con 150 g di lamponi freschissimi ed aggiungere al purè ottenuto più o meno lo stesso volume di panna montata ben ferma e coprirne completamente le fragole.

Fragole Romanov
Fare macerare delle belle fragole in succo di arancia e Curaçao. Metterle in una coppa d’argento o di cristallo e ricoprirle di panna montata.

Fragole Tosca
Prendere una coppa d’argento e mettervi delle fragole a macerare nello zucchero, succo di arancia e kirsch.
Ricoprire con un purè di lamponi addizionato di panna montata pari il suo volume. Cospargere di amaretti sbriciolati.

Fragoline di bosco o coltivate allo champagne
Prendere delle fragole ben mature e freschissime e farle macerare con lo zucchero in un recipiente circondato di ghiaccio pestato. sistemare le fragole in coppe da champagne e sulle fragole mettere del gelato di arancia, preparato precedentemente. versare nelle coppe del buon champagne, a tavola, al momento di servire. NB. È possibile servire altri frutti nello stesso modo come è anche possibile variare il gusto del gelato e il liquore.

Fragole alla maniera di Escoffier
Crema di fragole alla maniera di Petronilla

Crema di fragole alla maniera di Petronilla

 

“… Mi è sorto il dubbio che tu, proprio tu – cuoca Petronilla, non conosca la prelibata crema stagionale che si fa con le prelibate fragole – mi ha scritto la cara amica siciliana – e così mi affretto, come vedi, a mandartene la ricetta, perché… ora che su tutti i banchi di tutti i fruttivendoli tanti e tanti cesti portano la loro profumata mercanzia le dolci fragolette… non è giusto che tu – proprio tu – abbia insegnata una crema di caffè; una crema, cioè, che si dovrebbe riservare per il tempo delle brume, ossia per quando, delle prelibate fragole, quasi quasi… niuno si rammenta più! “Eccoti, dunque, il modo di preparare alla svelta la mia economica e prelibata crema stagionale.
***
“Si pesino gr. 100 di fragole tutte sane e ben mature. Si mettano, poche alla volta, sul setaccio di fine rete metallica o di grossi crini. Si schiaccino, di mano in mano, servendosi del fondo di un bicchiere e raccogliendone il roseo e fragrante passato in una piccola casseruola. Si versino, nella casseruola, gr. 75 di zucchero e gr. 10 di gomma arabica. Si mescoli e si stemperi con il cucchiaio di legno. Si unisca 1/4 di panna (o fior di latte).
Si mescoli e si stemperi ancora. Si ponga la casseruola a fuoco basso. Si mescoli di continuo. Si guardi l’orologio quando si vedranno apparire le prime bolle della bollitura. Si lasci bollire per 3 minuti. Si distribuiscca la crema rosea e profumata in 4-5 tazzine da caffè. Si serva subito, o quasi subito”.
***
Questa l’epistola-ricetta della fida amica e che io – mogia mogia come chi è colto in fallo – mi sono affrettata, oggi, di comunicarvi, giacché ho sùbito capito come sia stata meritata questa tiratina d’orecchi che, da laggiù, è venuta fin… quassù!

Crema di fragole alla maniera di Petronilla

Petronilla, chi era?Ricette della Petronilla libri

  • PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente»
File:Mmm...homemade ice cream (5042573615).jpg
Di jeffreyw (Mmm…homemade ice cream  Uploaded by Fæ) [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], attraverso Wikimedia Commons
Di Lotus Head from Johannesburg, Gauteng, South Africa (sxc.hu), attraverso Wikimedia Commons
Liquore di fragole alla maniera di Petronilla

Liquore di fragole alla maniera di Petronilla


Se foste, a villeggiare, fra monti e colline…; se, nei boschi vicini, fossero maturate in petronilla,liquore,fragolegran copia fragolette selvagge (quelle che sono tanto soavemente profumate)…; se, con quelle fragolette, voleste preparare un certo liquore ultraprelibato…(purchè il vostro borsellino non si abbia però a lamentare di venire troppo alleggerito; chè, a far liquori, èindispensabile alcole abbondante, e l’alcole costa sì tanto!)…
***
Raccogliete fragole e pesatene 650 gr. Cercate di toglier loro (lavandole) il terriccio che spesso le imbratta; e fatele poi asciugare stendendole all’aria. Mettetele in un vaso di vetro a tappo smerigliato. Unite gr. 650 di zucchero, gr. 650 di alcole (ecco la spesa grossa), gr. 350 di acqua e 2 stecche di vaniglia. Chiudete il vaso e poi scuotetelo. Lasciate le fragole, lì dentro, in infusione, per 20 giornate, non scordando però di scuotere il vaso 3 – 4 volte al dì, affinchè lo zucchero possa, così, più facilmente sciogliersi nell’alcole e nell’acqua. Trascorsi 20 giorni, filtrate per carta da filtro (la vendono i droghieri); imbottigliate; e avrete così, per la vostra dispensa, un liquore in più; un liquore di fragole, che…non ti dico! Le fragole, quelle, passatele in un vasetto; copritele con nuovo alcole; e quando offrirete il liquore mettete, nel bicchierino, anche 1-2 di quelle fragolette; e allora… Oh, allora, oltre il sapore prelibato, oltre il profumo soave, il liquore presenterà anche una vera e rara nota di grande novità!
***
Pensate forse, che anche la ricetta di questo nuovissimo liquore io l’abbia trafugata in qualche sacrestia conventuale, perchè esso è un po’…fratello del mio liquore d’erbe? Niente affatto; la rara ricetta me l’ha invece data la mia amica romana che una mattina…
“Petronilla, assaggia questo mio liquore!”; “Petronilla, solo un sorsino di quest’altro!…”; “oh, Petronilla, se su di questo non mi dai la tua alta approvazione, io certo m’offendo!…”. Insomma me l’ha data, la ricetta, quella cara amica che, assaggia questo, assaggia quello, quasi quasi!… Ma…sì famosa è lei nel fabbricare liquori, e noi donne, di liquori, siam tutte sì golose!…
Liquore di fragole alla maniera di Petronilla
Petronilla libri

.Petronilla, chi era?

  • PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente»
“Wépion – liqueur de fraise” di Marianne Casamance – Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons – 
Berry crumble cheesecake

Berry crumble cheesecake

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  • La/il cheesecake (o torta al formaggio)
    è una torta fredda composta da una base di pasta su cui poggia un alto strato di crema di formaggio fresco, zuccherato e trattato con altri ingredienti.
    La base è solitamente costituita da biscotti sbriciolati e poi rimpastati con l’aggiunta di tuorlo d’uovo o burro, oppure da biscotti inumiditi di caffè, sciroppo o liquore oppure può essere fatta di pan di Spagna o pasta frolla, .
    I formaggi che si utilizzano per preparare la crema sono formaggi freschi e molto morbidi come la ricotta, il mascarpone, Philadelphia o altri formaggi da spalmare.
    La ricetta è spesso arricchita con l’aggiunta di frutta fresca, frutta candita, frutta secca o cioccolato sulla parte superiore della torta.
  • Il crumble è un piatto di origine inglese e irlandese. Esistono due versioni del piatto: dolce o salata.
    La versione più diffusa è quella dolce che viene preparata usando frutta cotta con zucchero e ricoperta da un impasto friabile di burro, farina e zucchero. La versione salata, invece, contiene carne, verdure salsa e formaggio. Il prodotto va cotto in forno fino a quando la copertura diventa croccante. La variante dolce viene servita con crema pasticciera o panna, mentre quella salata viene spesso accompagnata con verdure. La frutta solitamente utilizzata nel crumble, include mele, more, pesche, rabarbaro, uva, prugne e cocco. Alcune volte si possono abbinare alcuni di questi frutti in un solo crumble. La mela e il rabarbaro, per esempio, vengono spesso usati insieme. La copertura può essere preparata impiegando anche fiocchi d’avena, mandorle o altri tipi di frutta con guscio. Spesso viene aggiunto dello zucchero di canna, che caramellizza una volta cotto, oppure frammenti di biscotti e cereali.

La mia amica Carolina ha unito le due preparazioni creando un dolce delizioso. Se anche voi volete provare a farlo, seguite la ricetta della cheesecake che segue, aggiungendo 100 gr. di biscotti Digestivi per i bordi e per il crumble che ricoprirà la superficie.

Preparare il cheesecake, dolce tradizionale americano

Per una tortiera di 24 cm. di diametro

Ingredienti e dosi per 4 persone

 

400 g di formaggio Philadelphia, 100 g di Zucchero + 2 cucchiai per la copertura, 10 gr di amido di mais, 40 g di Burro, 100 g di Biscotti Digestivi, 45 g di Panna acida, 1 cucchiaino di essenza di Vaniglia, 1 pizzico di Cannella, 45 g di panna fresca, 1/2 Limone, 2 Uova + 1 tuorlo, un pizzico di Sale.

Preparazione
Tritate i biscotti nel frullatore. Versateci sopra il burro sciolto a bagnomaria e impastate.
Aggiungete la cannella e un pizzico di sale. Ungete di burro uno stampo, stendete il composto compattandolo per formare la base e i bordi del Cheesecake e lasciatelo riposare in frigorifero per circa mezz’ora.
Nel frattempo impastate insieme il formaggio, la panna fresca, la maizena, lo zucchero, 1 cucchiaino d’essenza di vaniglia e il succo di limone. Aggiungete i tuorli d’uovo uno per volta. Montate a neve gli albumi e mescolateli delicatamente all’impasto.
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Cottura
Versate il composto sulla base di biscotti e livellatelo con l’aiuto di una spatola. Cuocete in forno ben caldo a 190 gradi per 45 minuti. Lasciate raffreddare.
Preparate la copertura montando la panna acida con 1 cucchiaino di estratto di vaniglia e due cucchiai di zucchero. Stendete la copertura sul Cheesecake e lasciate raffreddare per una notte in frigorifero.
Prima di servire ricoprite la superficie con il crumble di biscotti ed i frutti di bosco.
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Accorgimenti
Dopo 30 minuti cottura controllate il Cheesecake: se vi sembra che si stia scurendo troppo copritelo con un foglio di carta d’alluminio e completate la cottura.
Attenzione a non aprire il forno prima di 30 minuti altrimenti rischiate di fare ammosciare il dolce.
La panna acida si può trovare nei supermercati anche col nome di Sour Cream (in americano) o Crème fraiche (in francese)
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Idee e varianti
Potete servire il Cheesecake con uno sciroppo ai frutti di bosco o con del cioccolato fuso.
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pavlova fragole

Strawberry Pavlova, Torta Pavlova alle fragole

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La Pavlova è una torta meringata croccante all’esterno e morbida all’interno; generalmente è decorata con panna e frutta, ma gli ingredienti possono variare secondo i gusti personali e alla stagione. È un dolce molto appariscente, quindi perfetto per le occasioni importanti come per il grande pranzo di Natale.
Da sempre l’orignine della Torta Pavlova è contesa tra Nuova Zelanda ed Australia. L’attribuzione non è certa, l’ipotesi più accreditata è che sia stata creata nel 1926 da uno chef di Wellington in Nuova Zelanda, in onore di Anna Pavlovna Pavlova, una delle ballerine più famose degli inizi del XX secolo. Secondo alcune ricerche, però, sembra sia nata in Australia nello stesso periodo e sempre dedicata alla ballerina russa che in quel tempo era in tour nei due paesi.

MERINGA pavlova fragole (2)

La ricetta

Ingredienti per 1 torta da 24 cm. di diametro

4 albumi, 250 g di zucchero, 1 bustina di vanillina, 1 cucchiaio di amido di mais, 10 ml. di aceto di vino bianco, 500 ml. di panna montata, 400 gr. di fragole, zucchero a velo q.b, menta q.b.

Preparazione
Per prima cosa preparate la meringa. Rompete le uova e mettete in una ciotola con i bordi alti solo gli albumi. Montateli a neve ben ferma con le fruste elettriche, aggiungendo poco alla volta lo zucchero, la vanillina e alla fine mettendo l’aceto e l’amido di mais, sempre mescolando e facendo attenzione a non far afflosciare il composto.
Accendete il forno a 120°C e prendete una taglia coperta di carta da forno. Con un cucchiaio create una base rotonda di meringa con il composto appena preparato, mentre con una tasca da pasticcere dal beccuccio largo o con lo stesso cucchiaio create dei ciuffi di meringa lungo tutto il bordo. Infornate per 1 ora e mezzo.Una volta pronta la meringa, montate la panna finché sarà compatta.
Lavate e asciugate con molta cura le fragole, mettendole su alcuni fogli sovrapposti di carta da cucina per eliminare tutta l’acqua.Trasferite la base di meringa su un piatto da portata, stendete uno strato spesso di panna e disponente delicatamente le fragole al di sopra, o coprendone tutta la superficie o solo la parte centrale. Spolverizzate le fragole con lo zucchero a velo e guarnite con qualche fogliolina di menta.
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Accorgimenti
La cottura della meringa è il passaggio più delicato: seguitela regolarmente.
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Idee e varianti
Al posto delle fragole si possono usare altre varietà di frutta: lamponi, mirtilli, more oppure pesche, albicocche e così via, anche mescolandole tra loro o creando motivi geometrici decorativi sopra la torta.
Torta pavlova
Torta Pavlova alle fragole
Risotto alle fragole

L’audace ed imprevedibile “Risotto alle fragole” molto molto anni ’80

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Sulle tavole degli anni ’80 c’era un tripudio di panna, maionese, checiap (proprio così), e salse grondanti colesterolo a non finire, in pieno edonismo reganaiano.

Uno dei primi piatti più gustati e vero simbolo di quegli anni (e nei precedenti anni ’70) è questo risotto dagli accostamenti audaci ed imprevedibili, ma elegante e dal sapore delicato. Un risotto rosa che ben si addice ad essere presentato in occasione della Festa della donna oppure per la Festa della Mamma.

Ma vediamo come

cucinare il risotto alle fragole:

Ingredienti e dosi per 4 persone

350 gr. di fragole, 320 gr. di riso Carnaroli, 2 scalogni, 50 gr. di burro, brodo vegetale o di dado q.b, ½ bicchiere di spumante o vino bianco secco, 20 gr. di parmigiano, olio extravergine d’oliva q.b, sale q.b.

Preparazione
Pulite le fragole e tagliatele a pezzetti (non dimenticate di conservarne qualcuna intatta: servirà alla fine). Sbucciate lo scalogno, tritatelo finemente e mettetelo a rosolare in una padella col burro. Aggiungete il riso, mescolate per alcuni minuti e fatelo tostare. Bagnatelo con due dita di spumante o vino e fate evaporare. Una volta evaporato, aggiungete il brodo ben caldo fino a coprire il riso. Mescolate di tanto in tanto e, quando vedete che si sta asciugando troppo, aggiungete col mestolo un po’ di brodo. Aggiustate di sale e portate a cottura. Quando il brodo si sarà assorbito aggiungete le fragole, ancora un po’ di brodo e continuate a cuocere e mescolare. A fine cottura, buttate sopra una manciata di parmigiano, mescolate bene e il vostro risotto alle fragole è pronto. Aggiungete il tocco finale guarnendo il piatto con delle fragole intere e una fogliolina di menta fresca.
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Accorgimenti
Ricordate che le fragole devono essere fresche e mature. Meglio se non troppo zuccherine.
Se volete, potete versare le fragole direttamente nel soffritto di scalogno col burro e farle cuocere fino a che non diventano crema. Dopodiché, aggiungete il riso, il vino e il brodo come da ricetta.
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Idee e varianti
Questo sfizioso risotto è ottimo anche con l’aggiunta di un po’ di panna a fine cottura.
C’è chi usa la cipolla al posto dello scalogno, e chi non disdegna l’aggiunta di… gamberetti!
Se ormai non avete più remore nelle sperimentazioni, potete seguire questa ricetta identica, ma con i kiwi al posto delle fragole.
 Vino

A ogni tipo di risotto si addice uno speciale vino locale e dato che spesso nella ricetta entra uno spumante, poi si usa pasteggiare con quello:

Alta Langa spumante rosato, Monferrato Chiaretto o Ciaret.

File:Aardbei.jpg

Di Nessun autore leggibile automaticamente. AutoCCD presunto (secondo quanto affermano i diritti d’autore). [CC BY-SA 2.5, attraverso Wikimedia Commons
Risotto alle fragole

 

 

Crostata crumble di fragole e mandorle

Crostata crumble di fragole e mandorle

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Ingredienti per 6 persone

175 gr. di biscotti di pasta frolla sbriciolati, 40 gr. di mandorle dolci pelate e sminuzzate, 75 gr. di burro, 900 gr. di fragole, 100 gr. di zucchero semolato, 2 cucchiai di farina gialla, 1/2 bicchiere di acqua, qualche goccia di essenza di mandorle.

per decorare:
panna montata, foglie di menta, mandorle bianche.

Tempo di preparazione: 35/40 minuti – Tempo di cottura 15 minuti – Tempo di raffreddamento: 3 ore
 Preparazione

Accendere il forno e regolatelo sui 180°C.

Amalgamate in una terrina i biscotti sbriciolati, le mandorle sminuzzate e il burro, travasando poi il tutto in uno stampo da torta con un diametro di 24 cm. e ricoperto interamente da un foglio di alluminio. Infornate e cuocete per una decina di minuti, finchè l’impasto prenderà un colore dorato.

A cottura ultimata, lasciate raffreddare. Intanto mettete nel frullatore la metà circa delle fragole e frullatele. In un’altra terrina unite lo zucchero con la farina e aggiungete a poco a poco l’acqua, mescolando in continuazione per ammorbidire il composto; e infine versate il tutto in una casseruola insieme alle fragole frullate. Cuocete a fuoco medio-alto, fino a raggiungere l’ebollizione, continuando a mescolare in modo che la crema diventi densa.

Quando ha raggiunto la giusta consistenza, toglietela dal fuoco e aggiungete poche gocce di essenza di mandorle; lasciate raffreddare per circa 10 minuti. Ricoprite la crostata con le fragole rimanenti e versateci sopra la crema che avete preparato. Dopo tre ore servite in tavola guarnendo la torta con panna montata, foglie di menta e mandorle.

Varietà di Fragole

Oltre alle fragole selvatiche esistono numerosissime varietà di fragole coltivate, a cui ogni anno se ne aggiungono di nuove, alcuni esempi :

  • “Belrubi”, di forma allungata
  • “Pocahontas”, di forma rotonda
  • “Gorella”, a forma di cuore
  • “Carezza”, a forma conica regolare, di grandi dimensioni
  • “Alba”, forma conica allungata, lucida, ottima produzione, maturazione precoce
  • “Roxana”, colore rosso intenso, ottima produzione, maturazione medio tardiva
  • “Arosa”, fragola rustica, forma rotondeggiante, resistente al tatto, media produzione
  • “Darselect”, colore rosso intenso, di grandi dimensioni, dal sapore molto dolce e un aroma da vera fragola.
  • “Sabrosa”, varietà nata in Spagna da incroci naturali. È adatta al clima Mediterraneo. Il frutto ha forma conica allungata e di colore rosso brillante. È una fragola aromatica e molto zuccherina. Il sapore e l’aroma sono intensi. Dolcezza e acidità sono ben bilanciate. Il periodo della raccolta è da gennaio a giugno.
  • Fragolina di bosco
  • Falsa fragola

Wikipedia

Crostata crumble di fragole e mandorle

Torta maddalena fragoloni panna Strawberry_crape_shortcake5

Torta maddalena con fragoloni e panna

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La torta maddalena, chiamata anche pasta viennese, è soffice e perfetta per la preparazione di dolci farciti a strati, ma è squisita anche così al naturale; si può dire che si colloca tra la torta Margherita ed il Pan di Spagna.

Torta maddalena con fragoloni e panna

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 Ingredienti per 4 persone

per la farcitura:
fragoloni, panna, marmellata di fragole.

per la pasta:
250 gr. di farina 00, 250 gr. di burro, 4 uova, 250 gr. di zucchero, 100 gr. di uvetta.
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 Preparazione

Lavorare bene il burro riducendolo a crema. Incorporare le uova, uno alla volta, poi la farina e l’uvetta, sempre rimescolando. Una volta ottenuta una pasta omogenea, metterla in uno stampo

imburrato ed infarinato. Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 30 minuti. Sfornare, far raffredddare e dividere la torta in due dischi. Farcire con la marmellata e guarnire con i fragoloni e la panna.
Tempo: 1h. Calorie: 1000
Torta maddalena fragoloni panna  La Buona Tavola 1967

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Varietà di Fragole

Oltre alle fragole selvatiche esistono numerosissime varietà di fragole coltivate, a cui ogni anno se ne aggiungono di nuove, alcuni esempi :

  • “Belrubi”, di forma allungata
  • “Pocahontas”, di forma rotonda
  • “Gorella”, a forma di cuore
  • “Carezza”, a forma conica regolare, di grandi dimensioni
  • “Alba”, forma conica allungata, lucida, ottima produzione, maturazione precoce
  • “Roxana”, colore rosso intenso, ottima produzione, maturazione medio tardiva
  • “Arosa”, fragola rustica, forma rotondeggiante, resistente al tatto, media produzione
  • “Darselect”, colore rosso intenso, di grandi dimensioni, dal sapore molto dolce e un aroma da vera fragola.
  • “Sabrosa”, varietà nata in Spagna da incroci naturali. È adatta al clima Mediterraneo. Il frutto ha forma conica allungata e di colore rosso brillante. È una fragola aromatica e molto zuccherina. Il sapore e l’aroma sono intensi. Dolcezza e acidità sono ben bilanciate. Il periodo della raccolta è da gennaio a giugno.
  • Fragolina di bosco
  • Falsa fragola

Wikipedia

 
 
Di Tomomarusan – This is the creation of Tomomarusan, CC BY 2.5,
Torta fragole panna

Torta di fragole e panna

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 Ingredienti per 4 persone

1 rotolo di pasta sfoglia

per la farcitura:
fragole, 3 tuorli, 80 gr. di zucchero, 5 fogli di colla di pesce, mezzo litro di panna, cioccolato grattugiato q. b., latte q.b.

 Preparazione

Stendere la pasta sfoglia e foderare con essa uno stampo. Cuocere in forno a 180-200 gradi.

Preparare la farcitura:
mescolare lo zucchero con i tuorli e un po’ di latte. Far bollire e aggiungere la colla di pesce. Montare la panna ed unire, delicatamente, le fragole a pezzetti.. Riempire, con questo composto, la torta e guarnire con cioccolato grattugiato, panna a fiocchetti e fragole.

Tempo: 45′ Calorie: 700

Torta fragole panna la Buona Tavola 1967

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Varietà di fragole

Oltre alle fragole selvatiche esistono numerosissime varietà di fragole coltivate , a cui ogni anno se ne aggiungono di nuove , alcuni esempi :

  • “Belrubi”, di forma allungata
  • “Pocahontas”, di forma rotonda
  • “Gorella”, a forma di cuore
  • “Carezza”, a forma conica regolare, di grandi dimensioni
  • “Alba”, forma conica allungata, lucida, ottima produzione, maturazione precoce
  • “Roxana”, colore rosso intenso, ottima produzione, maturazione medio tardiva
  • “Arosa”, fragola rustica, forma rotondeggiante, resistente al tatto, media produzione
  • “Darselect”, colore rosso intenso, di grandi dimensioni, dal sapore molto dolce e un aroma da vera fragola.
  • ” Sabrosa”, varietà nata in Spagna da incroci naturali. È adatta al clima Mediterraneo. Il frutto ha forma conica allungata e di colore rosso brillante. È una fragola aromatica e molto zuccherina. Il sapore e l’aroma sono intensi. Dolcezza e acidità sono ben bilanciate. Il periodo della raccolta è da gennaio a giugno.
  • Fragolina di bosco
  • Falsa fragola

 

Di Walter J. Pilsak, Waldsassen – German Wikipedia, CC BY-SA 3.0,