Portaghiaccio nella zucca

Facile da realizzare e di sicuro effetto il portaghiaccio nella zucca

www.marthastewart.com/…/pumpkin-party-cooler

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Come dice Martha Stewart, nel cui sito ho trovato questa idea originale da mettere in bella mostra sul buffet della prossima festa di Halloween:

“Non hai bisogno della fata madrina per trasformare una zucca in un portaghiaccio”

 Occorrente

Una bella e grande zucca, un coltello seghettato, un ciotola di vetro o di plastica della misura giusta per essere inserita nella zucca, ghiaccio a cubetti.

Esecuzione
  1. Coprite la superficie di lavoro con vecchi giornali e tenete una ciotola o un secchio a portata di mano per raccogliere semi e polpa.zucca halloween
  2. Utilizzando un coltello tagliate la calotta superiore, facendo attenzione a non ferirvi.
  3. Eliminate i semi e il materiale fibroso e raschiate e pulite bene l’interno.
  4. Usate la polpa per preparare gustose ricette.
  5. Inserite all’interno della zucca la ciotola e riempitela di ghiaccio.
  6. Ora adagiatevi dentro le bottiglie da tenere in freddo.

Potete seguire queste indicazioni anche per un portaghiaccio per 1 sola bottiglia, naturalmente la zucca dovrà avere misure adeguate.

 Allo stesso modo potrete trattare un cocomero (o un melone) per una festa estiva.  
  1. Come intagliare la zucca:Jack-O’-Lanterns 1
  2. Come intagliare la zucca: Jack-O’-Lanterns 2
  3. Come intagliare la zucca: contenitore per la zuppa
  4. HALLOWEEN:Indice ricette, menù, suggerimenti e tanto altro

Buon divertimento!

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Torta rovesciata di farina di castagne

Torta rovesciata di farina di castagne

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 Ingredienti per 4 persone
3 mele, 300 gr. di farina di castagne, 250 gr. di zucchero, 100 gr. di burro, 2 uova, 1 bustina di lievito per dolci, 1 pizzico di sale, 100 gr. di canditi a tocchetti, cannella in polvere q.b
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Preparazione

Scaldare il forno a 200 gradi. Foderare il fondo di una tortiera con carta da forno. Ungere la carta con un po’ di burro e cospargere con lo zucchero.

Sbucciare le mele e tagliarle a fettine. Disporre le fettine di mele sul fondo dello stampo e spolverarvi sopra cannella a piacere.
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In una terrina unire burro e zucchero e mescolare con una frusta. Aggiungere al composto le uova, la farina di castagne, il lievito, il sale ed i canditi infarinati (così non affonderanno durante la cottura).
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Versare il composto ottenuto sulle fettine di mela e livellare la superficie.
Infornare e cuocere per trenta minuti circa.Quando la torta sarà cotta, toglierla dal forno, farla raffreddare e rovesciarla.
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Vino
Asti spumante demi-sec (Piemonte), Albana di Romagna dolce o amabile, Moscato d’Asti (Piemonte), Recioto(Veneto)
 Torta rovesciata di farina di castagne
 La farina di castagne, detta anche farina dolce è il prodotto dell’essiccatura e della successiva macinatura delle castagne.Si presenta con un colore nocciola e con sapore dolce  Si produce principalmente nelle zone di montagna dai 450 metri ai 900, dove ha modo di crescere la pianta del castagno domestico e dove nel tempo si sono stabilite le strutture abilitate alla sua produzione (in particolare sull’Appennino settentrionale e alcune zone di quello centrale e dell’Appennino calabro).
In passato era un’importante fonte di sussistenza, per molte di queste zone montuose, visto l’alto contenuto calorico. Tutto l’Appennino ligure, tosco-emiliano e tosco-romagnolo, che della farina di castagne fece in passato la principale fonte di sostentamento, è stato caratterizzato dalla cosiddetta civiltà del Castagno.
La castagna introdotta già ai tempi di San Benedetto fu intensamente coltivata a causa delle carestie e della peste. In Toscana nel 1300 queste calamità portarono la popolazione a spostarsi, in cerca di mezzi di sostentamento, verso le colline. In Corsica, il castagno venne introdotto su larga scala nel sedicesimo secolo dai genovesi e la sua diffusione cambio’ radicalmente il paesaggio di vaste zone dell’isola e la dieta di gran parte della popolazione.
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Diavoli, Streghe, Magie... e i Toast di Halloween

Diavoli, Streghe, Magie… e i Toast di Halloween

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Tra poco sarà Halloween e per l’occasione, in questo post, voglio riportare una pagina del libro “Diavoli Streghe Magie Malefici nella tradizione di Penne (Pe)” di A. Procacci, ma prima una de le spaventose ricette di halloween:

Toast di Halloween

Ingredienti:
4 fette di pancarré, 4 fette di formaggio Emmenthal, 8 olive nere denocciolate, Ketchup q.b.

Preparazione:
Prendete le fette di pane e mettetele nel tostapane a tostare per circa 1 minuto. Quando sono pronte, disponetele su un piatto e spalmate sopra un leggero strato di ketchup.
Tagliate il formaggio a listarelle sottili e mettetele sopra le fette di pane. Sgocciolate le olive dal liquido di conservazione e tagliatele a rondelle sottili.
Disponete 2 rondelle di olive sopra ogni fetta, in modo da formare 2 occhi. Trasferite i toast su un piatto da portata e serviteli in tavola. Le vostre faccine paurose di Halloween sono pronte!

Accorgimenti:
Fate attenzione durante la cottura del pancarré nel tostapane, altrimenti le fette rischieranno di bruciarsi.

Idee e varianti:
Accompagnate i toast con altri salatini e una bibita gassata per i bambini o una birra per gli adulti. Il successo è assicurato!

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Diavoli, Streghe, Magie… e i Toast di Halloween

«Il popolo di Penne, paese in provincia di Pescara, ha creato, secolo per secolo, un mondo fantastico, “magico”, in cui elementi tipici e costitutivi del cristianesimo, del paganesimo ed altri provenienti da culture e tradizioni diverse si fondono e si concretizzano in una particolare forma di religiosità somma di quelle conoscenze e di quelle acquisizioni….»

Arcobaleno
Dove l’arcobaleno s’appuje n’terre sono nascosti i tesori delle fate e dei “mazzimarille”. Generalmente sono custoditi in grosse pentole di rame.

Determinazione del sesso del nascituro
Si prende un pezzo di massa di pane e si pone vicino alla brace del focolare: se fa un bozzo (s’arrezze) nascerà un maschio; se si apre (fa la spaccarelle) sarà una femmina.

Fate
Sono donne bellissime vestite di celeste con cappelli a cono e veli svolazzanti. Molte hanno la bacchetta magica e sono dispensatrici di beni o fortune. Se offese dagli uomini possono diventare cattive ed allora si trasformano in lamije che la notte disturbano il sonno degli uomini ponendosi a sedere sul loro petto e tentando di soffocarli. Le fate ora n’zi trove chié piccò l’artirète lu Pèpe.

Gatto
Animale sempre presente nella magia tradizionale: chi uccide un gatto ha sette anni di disgrazie; è l’animale in cui si trasforma più spesso la strega.

Mazzimarille
……amano vivere in luoghi ove è presente l’acqua(a Ponne argesce na lu pauzze di Zichinelle). Sono vestiti con un abitino nero e un berretto nero o rosso: il fortunato mortale che riesce a rubare uno di questi berrettini troverà sicuramente un tesoro.

Noce di Benevento
Luogo di adunanza di tutte le streghe per tenere il Sabba. Viene raggiunto in volo su una scopa o dopo essersi trasformate in uccello notturno (strix), sempre dopo avere esclamato il rituale: Sott’acque e sotte vende a la noce di Binivende

Previsioni
Per conoscere il fidanzato usa mettere tre fave sotto il cuscino: una con la buccia, una sgusciata a metà e l’altra per intero. Prendendo a caso una fava il mattino, si saprà se si sposerà un uomo ricco (fava non sbucciata) o povero o in discrete condizioni economiche.

Streghe
Sono creature malefiche che ordiscono inganni, fanno deperire i bambini, provocano grandine e temporali, impesiscono matrimoni e suscitano passioni lascive….. per tenere lontano le streghe si pone sotto il guanciale del bambino una spazzola ed un pettine, oppure dietro porte e finestre una scopa rovesciata, perchè si crede che la strega prima di entrare è tenuta a contare i fili o le setole…. Strega deriva dal latino Strix con significato di uccello notturno, raffigurato come un pipistrello o un’arpia. In un certo lasso di tempo, fu considerata bella ed ammaliatrice.

“Diavoli Streghe Magie Malefici nella tradizione di Penne (Pe)” di A. Procacci – Brioni Roman Style Editore – 1989

Penne (Abruzzo): veduta invernale della cittadina abruzzese
  •  Di my self (Opera propria) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons
  •  Di Georgedadrummer (Opera propria) [CC BY-SA 3.0  
Fantasmini di purè

BOOOO…. siamooo i fantasmini di purèeee!

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Halloween
è una festività anglosassone celebrata la notte del 31 ottobre. Trae origine da ricorrenze celtiche e ha assunto negli Stati Uniti le forme accentuatamente macabre e commerciali con cui oggi la conosciamo. L’usanza si è poi diffusa anche in altri paesi del mondo e le sue manifestazioni sono molto varie. Si passa dalle sfilate in costume ai giochi dei bambini, che girano di casa in casa recitando la formula ricattatoria del trick-or-treat (dolcetto o scherzetto). Caratteristica della festa è la simbologia legata al mondo della morte e dell’occulto, di cui è tipico l’emblema della zucca intagliata, derivato dal personaggio di Jack-o’-lantern.
Il termine Halloween è una variante scozzese del nome completo All Hallows’ Eve, cioè la notte prima di Ognissanti (in inglese arcaico All Hallows’ Day, moderno All Saints’ Day). Sebbene il sintagma All Hallows si ritrovi in inglese antico (ealra hālgena mæssedæg, giorno della messa di tutti i santi), All Hallows’ Eve non è attestato fino al 1556
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BOOOO…. siamooo i fantasmini di purèeee!

 Ingredienti per 4 persone

600 gr. di patate farinose, 100 ml. di latte, 30 gr. di burro, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, capperi, noce moscata e sale q.b.

Preparazione

  • Lessate le patate intere con la buccia. Spelatele e passatele allo schiacciapatate.
  • Raccoglietele in tegame, aggiungete il latte, il sale e la noce moscata grattugiata.
  • Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo. Insaporite su fiamma bassa per qualche minuto.
  • Togliete dal fuoco, aggiungete il burro ed il parmigiano. Mescolate bene dal basso verso l’alto e lasciate intiepidire.
  • Foderate di carta da forno una teglia.
  • Mettete il purèe in una sac-à-poche (oppure aiutatevi con un cucchiaio) e formate dei mucchietti sul foglio di carta da forno, che modellerete a fantasmino con le mani pulitissime.
  • Lavate, asciugate e spezzettate i capperi in modo da ottenere occhi e bocche che poi posizionerete sui fantasmini. Secondo me, anche se occhi e bocche non saranno perfette renderanno di più l’effetto spiritico.
  • Mettete in forno, già caldo, per qualche minuto così da rassodare un po’ i fantasmini. Lasciate intiepidire, quindi toglieteli delicatamente e metteteli su un piatto di portata.
  • Servite tiepidi.

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Fantasmini di purè
Pizza di zucca ai 4 formaggi

La pizza di zucca ai quattro formaggi

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La ricca farcitura per la zucca con Mozzarella di bufala campana, Fontina, Gorgonzola e Pecorino, renderà questa insolita pizza la ricetta giusta per una cena autunnale, tra amici, davanti ad un bel fuoco scoppiettante. A seguire, possiamo offrire ai nostri ospiti le deliziose caldarroste.

Ingredienti per 4 persone

Polpa di zucca, 1 confezione di pasta sfoglia (o pasta per pizza), formaggi: 100 gr. di Mozzarella di bufala, 100 gr. di Fontina, 100 gr. di Gorgonzola,100 gr. di Pecorino poco stagionato.

 Preparazione

Tagliate la zucca a pezzetti e cuocetela in forno per 30 minuti a 200 gradi. Foderate una teglia da pizza con carta da forno. Stendetevi sopra la pasta sfoglia (o la pasta per pizza) e bucherellatela con una forchetta.Versate i pezzetti di zucca e schiacciateli quindi, con una paletta, spalmate il composto fino a coprire tutta la superficie: parte del composto trasborderà.

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Disponete i 4 tipi di formaggi diffenti spezzettati in modo da creare 4 spicchi e arrivando vicino e tutt’intorno al bordo. Passate con cura un dito bagnato d’acqua fredda tutt’intorno al disco vicino ai bordi che andranno richiusi.
Con un po’ di impasto, che avrete tenuto a parte, formate due strisce che metterete a delimitare gli spicchi, in modo che i formaggi sciogliendosi non debordino mischiandosi tra loro.

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Risvoltate il bordo esterno della sfoglia e disponetelo a coprire anche un po’ del composto di zucca e formaggi.Mettete in forno già caldo a 230 gradi per 15 minuti circa e poi 5 minuti sotto il grill (i tempi di cottura possono variare da forno a forno, io ho usato un forno statico), fino a che la pasta sarà dorata e i formaggi saranno fusi. Lasciate riposare qualche istante e servite.

Questa “pizza” è ottima anche tiepida e a temperatura ambiente.

Varianti

Anzichè mettere il composto direttamente sulla sfoglia fresca è possibile compiere questa operazione in due passaggi:il primo serve a cuocere l’impasto ed il secondo a fondere i formaggi evitando di bruciarli.

  1. Cuocete in forno caldo l’impasto di pasta sfoglia, steso nella teglia, a 200 gradi per 15 minuti circa.
  2. Sfornatelo e disponete i pezzetti di Mozzarella,Fontina, Gorgonzola e Pecorino (come più sopra descritto). Rimettete quindi inforno a cuocere per circa 5 minuti. I tempi di cottura possono variare da forno a forno.

Come la vera pizza ci si può divertire ad arricchire la ricetta secondo la propria fantasia, aggiungendo fettine di prosciutto crudo, speck o salsiccia grigliata.

Vino

Prosecco fermo?
I consigli di ropa55 Cookaround Administrator:
Il prosecco è una buona scelta (io l’avrei preferito mosso vista la grassezza dei formaggi) ma anche un Fiano o una Malvasia istriana. E…. proverei un Lambrusco,

Leggi anche

http://blog.cookaround.com/queidelicatimotivisparsi/wp-content/uploads/2013/10/pizza-di-zucca-1.jpg

Pizza di zucca ai 4 formaggi

 

 

Polpettone di zucca

Polpettone di zucca

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Il polpettone è una pietanza a base di carne tritata o verdure, spezie, aromi e ingredienti leganti (come l’uovo, il pangrattato e la farina);  può essere farcito di verdure (specialmente spinaci) e formaggio. Può essere considerato come secondo o piatto unico. Gli ingredienti vanno macinati, tagliuzzati o spezzettati  come per le polpette, ma è preparato in un unico pezzo dalla forma più o meno cilindrica; viene poi  servito affettato al momento. Per la cottura si privilegia la lessatura, l’umido o il forno. Meno usata, anche a causa delle dimensioni, la frittura.
In alcune regioni d’Italia, il termine “polpettone” viene usato anche per indicare un tipo di torta di verdure ricoperta non dalla pasta sfoglia ma dal pan grattato, come, ad esempio, il Polpettone di fagiolini, tipico della Liguria.
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Ingredienti per 6 persone

1 kg. di zucca senza scorza e semi, 2 patate, 50 gr. di funghi secchi ammollati, sgocciolati e tritati grossolanamente (oppure 300 gr. di funghi freschi), 4 cucchiai di ricotta, 20 gr. di formaggio grattugiato, 50 gr. di burro, 2 uova, olio evo, pane grattugiato, sale.

Preparazione

Lessare la zucca in abbondante acqua salata, aggiungendola quando l’ acqua bollirà. Per cucinarla più velocemente è meglio tagliarla a tocchetti. Cuocere per 20 minuti circa (più è cotta meglio è).

Scolare e mettere la zucca cotta in un recipiente e schiacciarla aiutandosi con una forchetta ottenendo un purè liscio. Se il purè fosse troppo acquoso, asciugarlo in forno tiepido ma spento. In una casseruola sciogliere il burro con un cucchiaio di olio ed unire i funghi. Farli saltare su fuoco medio.

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Aggiungere la zucca e le patate. Mescolare per far insaporire. Togliere la casseruola dal fuoco ed aggiungere la ricotta, il formaggio grattugiato, il sale e le uova battute. L’impasto dovrà essere omogeneo e se fosse troppo molle, rederlo più consistente con il pangrattato.
Dopo aver dato una forma di grosso salame all’impasto, passarlo nel pangrattato e metterlo in una teglia unta d’olio. Bagnare il polpettone con un po’ di olio.

Cuocere in forno già caldo per 30 – 40 minuti. Il polpettone può essere servito sia caldo che freddo.

Vino
Traminer aromatico (Alto Adige), Riesling delle colline dell’Oltrepò Pavese, Muller Thurgau (Trentino), Prosecco.

Leggi anche
zucca
Polpettone di zucca
Di Hutschi (Opera propria) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) o CC BY-SA 3.0 

 

Torta di zucca alla maniera di Petronilla

Torta di zucca alla maniera di Petronilla

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Se anche voi (al par di me) avete fatto per il pranzo della Vigilia i lombardissimi tortelli con la zucca, e se anche a voi fosse rimasto in casa (come è rimasto a me) un bel pezzo di zucca gialla e soprattutto molto dolce, utilizzatelo per fare (come ho fatto io) la torta di zucca per il comune pranzo familiare. Non vi sembrerebbe forse adatta la zucca, per confezionare torte? Ebbene, fate la prova; e sono certa che – portate dalla posta – verranno poi a rallegrarmi parecchie epistole con i vostri soliti “tante grazie e tanti complimenti, o cara Petronilla!”
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Per fare questa torta, bisogna pesare la zucca cruda dopo di averla sbucciata; non scordarne il peso esatto; tagliarla in fette sottili; metterla in una pentola; coprirla di latte; farla bollire spesso rimestando; lasciarla al fuoco fino a che non avrà bevuto tutto il latte; e passarla, infine, per il setaccio, raccogliendo in una insalatiera il passato. Bisogna poscia unire una presa di sale ed una di cannella, un cucchiaio di pane grattugiato, un pugno di mandorle sbucciate e tagliate assai fine con la mezzaluna, tanto zucchero quant’è la metà del peso della zucca, un uovo intero; mescolare e rimescolare il tutto per bene; e lasciare infine l’impasto lì, ad amalgamarsi in quiete.
Bisogna poi preparare una buona pasta frolla impastando insieme circa 200 gr. di farina bianca, due cucchiai di zucchero, mezz’etto di burro ed un po’ di latte; tirarla dello spessore dei nostri vecchi due soldi; e stenderne più di metà sul fondo e tutt’in giro alla tortiera,, che sarà già unta di burro. Bisogna infine riempire con l’impasto la tortiera; ritagliare, nella pasta frolla rimasta, delle listerelle; distenderle, incrociandole, sulla torta, infarinatre e…
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E mi saprete poi dire se la zucca, quando è dolce, possa o no servire a confezionare torte; ma torte (ben s’intende) non per i pranzi di riguardo, ma per i cari, per gli intimi, per i riposanti pranzetti familiari e che una torta riesce sempre a maggiormente rallegrare!
“Altre ricette di Petronilla anno 1935”

Petronilla, chi era?Ricette della Petronilla libri

PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente.

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torta di zucca

Torta di zucca alla maniera di Petronilla
Mascherine di Carnevale con… il manico!

Mascherine di Carnevale con… il manico.

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< Maschera Veneziana Jolly con manico

L’idea per questi biscottini, l’ho avuta visitando il blog di mammarum. Oltre che simpatici sono anche squisiti e potete divertirvi a realizzarli con l’aiuto dei vostri bambini. Baffi, bocca, occhiali e tanto altro; la stessa preparazione potrà essere utilizzata per biscottini di Halloween. I disegni da riprodurre, potete trovarli sul web digitando “disegno bocca”, “disegno baffi”, “disegno occhiali”, ecc.

Mascherine di Carnevale con… il manico!
Ingredienti

Acquistate o preparare la pasta frolla

Preparare la glassa

  • Glassa al cioccolato (Mascherine di Carnevale)
  • Glassa reale (Biscotti di pasta speziata)
  • Glassa alle nocciole. Ingredienti: 1 albume, 1 cucchiaino di pasta di nocciola (pralinato, che trovate nei negozi che trattano articoli da pasticceria), zucchero a velo (quanto basta per ottenere un composto abbastanza sodo, varia in base al peso dell’albume). Fare sciogliere la pasta di nocciole a bagnomaria e farla intiepidire, unire ai rimanenti ingredienti e mescolare fino a quando risulta un composto omogeneo e senza grumi. Ricetta di Cinzia-Cookaround
Preparazione

Disegnate l’immagine scelta su un foglio di carta e ritagliatela.

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Una volta stesa la pasta frolla con il matterello, appoggiate sopra le sagome preparate, e con un coltellino affilato ricavate i biscottini a forma di baffi, bocca, occhiali… o quello che Mettete i biscotti su di una teglia foderata di cartada forno e infilzateli delicatamente con un bastoncino per spiedini (eventualmente, mettete una striscetta di frolla umida sul retro, facendo attenzione che non si veda, per rinforzare la parte), che servirà da manico.

Cuocete a 180 gradi in forno già caldo per 15 minuti circa.
Fateli raffreddare, quindi decorateli come più vi piace: con glasse di vari colori, con confettini colorati, ecc.  La bocca io l’ho spennellata con Alchèrmes.

 

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Crema di zucca

Crema di zucca, un piatto autunnale

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Ad Halloween le streghe preparano, nel calderone, la loro deliziosa  zuppa…! «…Mescola, mescola nel pentolon…»

 Ingredienti

Brodo vegetale q.b, 1 kg di polpa di zucca, Olio extravergine d’oliva q.b, 1 pizzico di noce moscata, Pepe q.b, Sale q.b.

   Preparazione

Tagliate la polpa della zucca a pezzi e fatela cuocere in acqua salata fino a che risulta tenera.

(continua a leggere Crema di zucca, un piatto autunnale)

  Vino
Traminer aromatico (Alto Adige), Riesling delle colline Mantovane o dell’Oltrepò Pavese, Muller Thurgau (Trentino).
 
 Notevoli sono le possibili variazioni di questa ricetta:

  • Preparare dei crostini di pane e burro saltati in padella che metterete a vostro piacimento nella crema. Usare il formaggio preferito tagliato a pezzetti per rendere più pastosa la crema. Usare altre spezie in alternativa all’alloro: zenzero fresco oppure menta fresca, o ancora salvia, ma sempre con parsimonia per non modificare e non coprire il sapore della zucca. Tostare alcune fette di pane in forno per alcuni minuti, adagiare su ognuna una fettina di formaggio completare con una fetta di salame
  • Può servire come salsa di accompagnamento.
 

La crema può essere servita nella zucca: How to carve the pumpkin bykitchenproject.com (vedi)

Crema di zucca
Fave dolci, Fave dei morti, Favette

Fave dolci, Fave dei morti, Favette: ricette di una famiglia nobiliare ravennate di inizio ‘900

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Fave dolci di Ravenna o a Cervia
100 grammi di zucchero, 200 grammi di pinoli tritati molto fini, 25 grammi di farina, 25 grammi di crusca, un uovo e una spruzzata di acquavite.
 
Fave dolci di Forlì
100 grammi di zucchero, 200 grammi di mandorle dolci tritate. 100 grammi di farina, un uovo. 30 grammi di burro, una spruzzata di Alkermes.

Fave dolci di montagna
100 grammi di zucchero, 100 grammi di mandorle tritate. 100 grammi di farina, 100 grammi di farina di castagne, un uovo, una spruzzata di Acquavite.
 
Fave dolci di Lugo
100 grammi di zucchero, 100 grammi di mandorle dolci tritate, 200 grammi di farina gialla, un uovo, una spruzzata di vecchio Cognac.

Fave dolci di Massalombarda
100 grammi di zucchero, 200 grammi di mandorle dolci tritate, 100 grammi di farina, un uovo, una spruzzata di caffè molto nero.

  • da “Cucinario di una vecchia famiglia nobiliare”: Menù per festività e ricorrenze con oltre 350 ricette raccolti in un cucinario di una vecchia famiglia nobiliare romagnola che il rampollo Giovanni Manzoni ha svelato in questo libro ricco di suggerimenti e leccornie. Tra le ricette più selezionate ben otto modi di fare i cappelletti romagnoli ed altrettanti per i tortellini bolognesi con tanto di brodo doc per palati fini.

Per colorare i biscottini di rosa aggiungere Alkermes all’impasto, di marrone aggiungere cacao.

I dolci dei morti

sono dei preparati, quasi sempre biscotti, realizzati in occasione della Commemorazione dei Defunti.
È tradizione in Europa e soprattutto in Italia allestire dolci particolari nei giorni a ridosso del 2 novembre, che spesso ricordano nel nome questa ricorrenza o nella forma e consistenza quella di un osso. Altro riferimento ricorrente è alle dita delle mani, mentre il dolce a forma di cavallo è probabilmente legato alla leggenda di Proserpina. Ancora oggi in alcuni paesi d’Italia, la notte tra l’1 ed il 2 novembre, si pongono questi dolci su tavole i imbandite, sicuri che verranno frequentate dai propri defunti.
I dolci dei morti contengono ingredienti semplici come farina, uova, zucchero ed aromatizzanti; spesso sono presenti mandorle finemente triturate o talvolta anche cioccolato, marmellata e frutta candita. Tali dolci sono presenti, con poche varianti, come preparazioni casalinghe, artigianali o di pasticceria quasi ovunque nella penisola italiana ed i nomi attribuiti sono similari da Nord a Sud, tralasciando le forme dialettali.

Biscotti

  • “Fave da morto”, “fave dei morti” o “fave dolci”: pasticcini alla mandorla, di forma ovoidale e schiacciata, cosparsi di zucchero a velo; hanno l’aspetto di un amaretto, ma presentano una consistenza maggiore (Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche ed Umbria). Differenti, seppur sempre a base di mandorla, sono le “Favette dei Morti”, presenti un po’ in tutto il Nord-est, ma soprattutto in Veneto, a Trieste e in Friuli, sono di tre colori (panna, marroni e rosa) e variano dal croccante al morbido (Favette Triestine).
  • Ossa di morto, talvolta “ossa da mordere” italianizzando il piemontese “ossa d’mort”: biscotti di consistenza dura, con mandorle ed albume d’uovo (Piemonte e Lombardia).
  • “Ossa di morto”: biscotti dalla forma oblunga (Veneto), talvolta ricoperti da cioccolato (Sicilia).
  • In Sicilia, secondo la versione originaria, le “Ossa di morto” sono di consistenza molto secca e di colore bianco e marrone. Con zucchero, farina, albume e acqua di chiodi di garofano, vengono chiamate anche “Paste di Garofano”. Molto spesso confuse con le ” Mostacciole”, le quali, invece, sono fatte con un impasto di miele e spezie, come il chiodo di garofano.
  • Le “Ossa di morto” sono presenti anche nel Senese, con origine a Montepulciano. Di consistenza friabile e di forma rotonda, sono impastati con le mandorle tritate.

Derivati del pane

  • “I cavalli”: pane di grandi dimensioni, a forma di cavallo (Trentino-Alto Adige).
  • “La mani”: pane a forma circolare con due mani che si uniscono (Sicilia).
  • “Pane dei morti”: piccoli panini dolci, a base di biscotti sbriciolati, ripieni di frutta candita e confezionati su ostie (Lombardia).

Derivati del marzapane

  • “Dita di apostolo”: dolce a forma di mano, a base di pasta all’uovo e riempito di mousse di ricotta e panna, tipico della pasticceria siciliana.
  • Frutta di Martorana, riproduzioni di frutta con farina di mandorle e zucchero.

Varianti del torrone
“Torrone dei morti”: presenti nella tradizione culinaria napoletana, sono torroni morbidi dalle dimensioni di 50-70 cm, venduti a pezzi. A differenza del torrone classico, non sono a base di miele, ma di cacao, e sono preparati in vari gusti, con nocciole o frutta secca e candita, ma anche al caffè, o altri gusti ancora.

Altro

 

  • Pupi di zucchero (o, in siciliano: pupaccena, pupi ri zuccaro): presenti nella tradizione siciliana, si tratta di statuette di zucchero colorato, riproducenti paladini o generiche figure maschili e femminili (i morti, gli antenati della famiglia).
  • “La colva”, dolce pugliese che si prepara il 2 novembre a Foggia, Barletta e Bitonto, fatto con grano cotto, uva sultanina, noci e mandorle tritate, fichi secchi a pezzetti, scaglie di cioccolato fondente, chicchi di melagrana, zucchero e vincotto.
  • “Le fanfullicche”, dolce leccese proprio del 2 novembre. Si tratta di bastoncini di zucchero aromatizzati normalmente dalla forma attorcigliata.

fave dei morti

 Fave dolci, Fave dei morti, Favette
Halloween Cocktail Vampiro

Per Halloween ecco il Cocktail Vampiro

Elena Giannarelli – Foto di Elena Giannarelli realizzata per Associazione Italiana Bartender & Mixologist – www.aibmproject.it

Il Vampiro è un cocktail simile al Bloody Mary.

 Ingredienti e preparazione
  • 5 cl Tequila (silver)
  • 7 cl Succo di pomodoro
  • 3 cl Succo d’arancia fresco
  • 1 cl Succo di lime fresco
  • 1 cucchiaino da tè di miele chiaro
  • Mezza fettina di cipolla, tritata finemente.
  • Alcune gocce Worchestershire sauce
  • Sale

Versare gli ingredienti in uno shaker, con ghiaccio. Shakerare bene per far rilasciare un po’ di succo dal peperoncino. Filtrare in un highball con ghiaccio e guarnire con fettina di lime e peperoncino (verde o rosso).

 Halloween Cocktail Vampiro
Halloween è una festività anglosassone celebrata la notte del 31 ottobre. Trae le sue origini da ricorrenze celtiche e ha assunto negli Stati Uniti le forme accentuatamente macabre e commerciali con cui oggi la conosciamo.
L’usanza si è poi diffusa anche in altri Paesi del mondo e le sue manifestazioni sono molto varie: si passa dalle sfilate in costume ai giochi dei bambini, che girano di casa in casa recitando la formula ricattatoria del trick-or-treat (dolcetto o scherzetto).
Caratteristica della festa è la simbologia legata alla morte e all’occulto, di cui è tipico il simbolo della zucca intagliata, derivato dal personaggio di Jack-o’-lantern.
La parola Halloween rappresenta una variante scozzese del nome completo All Hallows’ Eve, cioè la vigilia di Ognissanti (in inglese arcaico All Hallows’ Day, moderno All Saints’ Day).Sebbene il sintagma All Hallows si ritrovi in inglese antico (ealra hālgena mæssedæg, giorno della messa di tutti i santi), All Hallows’ Eve non è attestato fino al 1556
Come intagliare la zucca di Halloween, 2 parte

Come intagliare la zucca di Halloween, 2 parte

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Come intagliare il tradizionale Jack-O’-Lantern

C’è qualcosa di magico in una zucca intagliata con una candela accesa all’interno. Il mio modello preferito è la faccia di zucca con il sorriso.

Per questa operazione occorre un coltello affilato! Percìò è bene che la eseguano solo gli adulti o i bambini più grandi assistiti da un adulto.

Con il metodo tradizionale si può realizzare velocemente il sorriso di Jack-O-Lantern.

  1. Coprite la superficie di lavoro con vecchi giornali e tenete una ciotola o un secchio a portata di mano per raccogliere semi e polpa.
  2. Esaminate ogni lato della zucca e scegliete dove volete posizionare il viso.
  3. Usate una matita morbida o un pennarello per delineare i contorni degli occhi, del naso e della bocca. Una volta tracciato il viso pulirete i disegni con un panno morbido e umido.
  4. Segnate dove intagliare il coperchio che deve essere abbastanza grande per fare entrare la mano: un coperchio esagonale è più facile da intagliare. Utilizzando un coltello affilato, a lama stretta, intagliate il coperchio facendo attenzione a non ferirvi. Sarà necessario utilizzare un taglio a zig-zag.. Lasciate una tacca nel coperchio, in modo da poterlo rimontare facilmente.
  5. Utilizzate un cucchiaio grande o una paletta per eliminare i semi e il materiale fibroso. Raschiate e pulite bene l’interno e spianate bene il fondo dove andrà posizionata la candela.
  6. Usate la polpa per preparare gustose ricette. (clicca qui).
  7. Togliete delicatamente i tasselli degli occhi, del naso e della bocca aiutandovi anche dall’interno, se necessario.
  8. Mettete un lumino o una candela in un contenitore di vetro e posizionate il tutto all’interno della zucca.

Buon divertimento!

Halloween Jack-o’-Lantern.

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Suggerimenti:
  1. Invece di tagliare il coperchio, potete praticare un foro alla base della zucca, così quando avreterealizzato il progetto che più vi piace, potrete mettere la zucca, dall’alto, sulla candela. Un’alternativa è quella di posizionare il foro nel retro della zucca, ricordandovi di inclinare i tagli verso l’interno.
  2. Utilizzate una punta da trapano per intagliare un foro in alto per far fuoriuscire il fumo delle candele e per disperdere il calore.
  3. Per finire, cospargete un po’ di cannella (o altre spezie) nella parte interna del coperchio: al calore della candela si sprigionerà un piacevole profumo di torta..
  4. Se accidentalmente tagliate troppo in profondità o rompete un pezzo, non tutto è perduto. Utilizzate uno stuzzicadenti per riunire le due sezioni. Voilà!
  5. E’ divertente trasformare la zucca: siate creativi. Potete ancheutilizzarezucche di piccole dimensioni o pigne per fare gli occhi.
  6. Scegliete una candela tozza perchè che non si rovesci. Usate un supporto di vetro per mettere la candela all’interno della zucca: è più sicuro per evitare ustioni causate dalla cera bollente.
  7. Sempre per evitare ustioni, per accendere la candela usate un accendino a bacchetta o fiammiferi lunghi da camino.
  8. Invece della candela potete utilizzare una torcia o una lucetta (come le luci natalizie per l’albero): in questo caso scavate un canaletto, alla base della zucca, per farvi passare il cavo.

La tua zucca non deve essere per forza spaventosa e non occorre nemmeno che sia un viso. E’ divertente usare formine per biscotti a forma di foglia, di stella o di fiore: premete le formine in alcune zone della superficie della zucca così da lasciare un solco che poi intaglierete con un coltello affilato. Si otterrà così il centrotavola per una bella tavola autunnale. Se non si dispone di formine per biscotti create voi un disegno o raccogliete delle foglie e tracciatene i contorni sulla superficie.

  • Utilizzando un trapano potete fare dei fori casuali su tutta la superficie della zucca: inserite le luci all’interno facendo una scanalatura nella parte posteriore per ospitare il cavetto delle luci. Contate quante luci avete a disposizione, in modo di non fare più fori del necessario. Usate anche luci colorate rosse e verdi: saranno davvero divertenti.
  • Per motivi di sicurezza assicuratevi che la zucca sia stabile: divertirsi è importante,  ma è bene farlo. . . al sicuro!

 

 Come intagliare la zucca di Halloween, 2 parte