Liquore di fiori di sambuco

Liquore di fiori di sambuco

I Fiori di sambuco
«Il sambuco in Alto Adige fiorisce dopo metà maggio nel fondovalle e all’inizio di giugno in montagna, oltre gli 800 m. Il fiore di sambuco va colto in un luogo non troppo esposto all’inquinamento stradale, le piante si trovano preferibilmente ai margini dei campi o lungo i corsi d’acqua. Le bacche del sambuco si formano più tardi, verso agosto.Lo sciroppo viene imbottigliato e quindi conservato in un luogo fresco (in cantina). Al momento dell’uso se ne versa una determinata quantità in una brocca e viene diluito con l’acqua fresca. La bottiglia con il succo viene conservata in frigorifero. Lo sciroppo di sambuco è un ottimo rinfrescante durante la calura estiva. Qui alcuni metodi di preparazione, i quali sono sicuramenti soggetti ad ulteriori interpretazioni personali, come ad esempio il tempo di riposo. Ho notato che se c’è troppo sole ed il tempo è lungo (più di 3 giorni) il tutto potrebbe andare in fermentazione, quindi consiglio di controllare ogni tanto.»

Bolzano.net
Liquore di fiori di sambuco

Le ricette che seguono possono essere preparate anche con fiori (o petali) di acacia, arancio, garofano. limone, rosa, tiglio, viola (mammola o selvatica).

Ricetta n. 1
  • 50 gr di fiori (o petali), 800 gr di alcool 90°, 750 gr di miele raffinato, 1 l. di acqua
    Mettete i fiori in un vaso di vetro, aggiungete l’alcool, chiudete ermeticamente e lasciate macerare per 15 giorni in un luogo fresco e al buio (assolutamente no frigo).
    Trascorso questo tempo, mettete in una terrina il miele e aggiungete a poco a poco l’acqua, mescolando bene per farlo sciogliere completamente. Versatevi sopra l’alcool passandolo attraverso un colino per dividerlo dai fiori. Mescolate, filtrate con una garza o gli appositi filtri di carta, poi imbottigliate e chiudete ermeticamente.
    Fatelo riposare per almeno 2 mesi prima di consumarlo.
http://polentaezucchero.blogspot.com

 

Ricetta N. 2
  • 100 gr di fiori (o petali), 500 gr di alcool 90°, 400 gr di acqua, 500 gr di zucchero.
    Mettete i fiori in un vaso di vetro, aggiungete l’alcool, chiudete ermeticamente e lasciate macerare per 15 giorni.
    Trascorso questo tempo portate al fuoco l’acqua e lo zucchero, mescolate finché lo zucchero si sarà sciolto, poi fate raffreddare. Versate lo sciroppo nel vaso, richiuderte ermeticamente e lasciate macerare per altri 10 giorni. Passate, quindi, il liquore attraverso un colino poi filtrate. Imbottigliate e chiudete ermeticamente le bottiglie. Fate macerare per due mesi.
aviano

 

Ricetta N. 3 
  • 250 gr alcool a 90°, 250 gr zucchero, 60 gr fiori essicati di Sambuco, 250 gr acqua.
    Ponete i fiori con l’alcool in un vaso di vetro a chiusura ermetica e lasciate in infusione per 8 giorni, scuotendo ogni tanto il recipiente.
    Con lo zucchero e l’acqua preparate uno sciroppo, mescolando con un cucchiaio di legno, su fuoco basso fino a bollore. Spegnete e lasciate raffreddare..Filtrate l’infusione alcolica con un filtro di carta. Unitela allo sciroppo e versate il tutto in una bottiglia trasparente.
    Lasciate riposare per 3 mesi. Per averlo più dolce mettete più zucchero e perchè sia meno alcolico aumentate la  quantità di acqua

    claudia049
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Liquore di fiori di sambuco
Di JCBrand – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=40948948
Cocktail BEETHOVEN

Cocktail BEETHOVEN

 

Questo cocktail è dedicato al compositore Beethoven. E’ uno sparkling essendo a base dichampagne e frutta come Bellini, Rossini, Tintoretto, Puccini e altri. Il sapore può variare notevolmente a seconda della varietà di frutta utilizzata e dal punto di maturazione. Se il sapore fosse troppo dolce al gusto, può essere corretto con un po’ di lime.

6/10 Spumante secco
4/10 Frutti di bosco frullati

Frullare i frutti di bosco, insieme ad un pò di spumante, fino ad avere una poltiglia cremosa. Versare il mix di frutti di bosco nei flütes e aggiungere lentamente lo spumante rimasto. Mescolare delicatamente con uno stirrer e gustare.
Fonte: zumi.it

Cocktail BEETHOVEN

Ludwig van Beethoven ([beˈtɔven] o [beˈtoven]; in tedesco [ˈluːtvɪç fan ˈbeːthoːfn̩]; Bonn, bap. 17 dicembre 1770 – Vienna, 26 marzo 1827) è stato un compositore e pianista tedesco.

Figura cruciale della musica colta occidentale, fu l’ultimo rappresentante di rilievo del classicismo viennese. Considerato uno dei più grandi compositori di tutti i tempi, è annoverato tra i più grandi geni della storia della musica. Nonostante la sordità (ipoacusia) che lo colpì prima ancora d’aver compiuto i trent’anni, egli continuò a comporre, condurre e suonare, anche dopo aver perso completamente l’udito. Beethoven ha lasciato una produzione musicale fondamentale, straordinaria per forza espressiva e per la capacità di evocare emozioni.

Beethoven influenzò fortemente il linguaggio musicale del XIX secolo e di quelli successivi, tanto da rappresentare un modello per molti compositori. Il mito del Beethoven artista eroico, capace di trasmettere attraverso la sua opera ogni sua emozione, esperienza personale o sentimento, crebbe moltissimo nel periodo Romantico; tuttavia, pur anticipando molti aspetti del futuro Romanticismo, la sua adesione alle regole dell’armonia nelle modulazioni, il rigetto dei cromatismi nelle melodie nonché la cura dell’equilibrio formale dei brani, lo collocano nel solco della tradizione del classicismo. Nel vasto catalogo delle composizioni beethoveniane, grande rilievo hanno la sua produzione cameristica, quella sinfonica e le opere pianistiche. […]

 

 

Sparkling Cocktails 800px-Jealous_yet

Sparkling Cocktails

 Vancouver, Canada, BC

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Non è solo questione di immagine, è anche un fatto di degustazione.
  • Nella coppetta da cocktail si gustano meglio short drinks, anche shakerati, senza aggiunta di acqua gassata.
  • Il Flûte, calice slanciato, è indicato per drinks a base di vini e spumanti o per aperitivi con aggiunta di seltz.
  • L’Old Fashioned è adatto per drinks con molto ghiaccio a cubetti.
  • Il Tumbler, bicchiere internazionale da whisky, è perfetto per long drinks a base di spremute di agrumi e succhi di frutta, bibite con seltz e ghiaccio.
Gli Sparkling sono cocktails, freschi e dissetanti composti da vino spumante o Champagne e frutta fresca: bollicine e frutta fresca da servire in flùte. Meglio usare bicchieri raffreddati (metterli capovolti nel secchiello del ghiaccio per qualche minuto).

Cocktail MIMOSA
E’ il capostipite degli Sparkling, il nome originale è Buck’s Fizz e fu inventato nel 1921 da Mr. McGarry, un barman che lavorava al Buck’s Club di Londra. Questo cocktail prende il nome dal suo particolare colore che ricorda i fiori della mimosa. Preparato con succo d’arancia, rigorosamente di arance fresche, e Champagne o Prosecco.

Cocktail BEETHOVEN 
Dedicato al grande musicista tedesco. Il gusto può cambiare molto a seconda della varietà di frutta utilizzata, i frutti di bosco, e del loro grado di maturazione. Quando si prepara questo cocktail, va ricordato che se all’assaggio il gusto risulta troppo dolce, può essere corretto con un po di lime.
 
Cocktail BELLINI 
La delicata pesca bianca è la regina di questo cocktail appartenente alla famiglia degli sparkling. Dedicato al grande pittore del ‘400 Giovanni Bellini, fu inventato nel 1948 da Giuseppe Cipriani all’Harry’s Bar di Venezia, ma divenuto ben presto fra i 60 cocktail più famosi a livello internazionale. La ricetta originale prevede l’uso del frutto fresco, ma fuori stagione può essere utilizzato il succo già pronto.
 
Cocktail BONAPARTE
succo di mirtillo e autentico Champagne. Quest’ultimo può essere tranquillamente sostituito con un buon prosecco o spumante brut.
Questo cocktail è dedicato al grande imperatore Francese. La versione originale prevede l’uso di autentico champagne. Ma si può usare tranquillamente un buon Spumante italiano con abbondante ghiaccio nel bicchiere. Per smorzare un pò il gusto del cranberry juice (mirtillo americano), si può aggiungere alla fina alcune gocce di lime.

Cocktail PUCCINI
succo di clementine e spumante secco o prosecco
Questo drink è dedicato al famoso compositore toscano della Tosca e di Madama Butterfly.
Si prepara con il succo di clementine fresche.Cocktail ROSSINI (leggi)

Cocktail TINTORETTO
succo di melograno e spumante
Il nome rende omaggio al pittore veneziano Tintoretto, il periodo ideale per gustarlo sono i mesi di settembre e ottobre, quando maturano i frutti del melograno.
E’ tipico delle città di Asolo, in provincia di Treviso. Cocktail TIZIANO
succo ricavato dalla polpa dell’uva fragola e spumante secco o prosecco
Questo cocktail può essere preparato solo in alcuni periodi dell’anno; questo è dovuto dal fatto che l’uva fragola appare poco sul mercato ed è poco commercializzata. Ed è proprio per questa sua ricercatezza che questo cocktail è dedicato a un maestro della pittura italiana, ossia Tiziano. Il succo deve essere ricavato dalla polpa di questa dolcissima uva, escludendo ovviamente la buccia che darebbe un gusto aspro e sgradevole al palato.

fonte: cindystarblog.blogspot.

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Per decorare il bicchiere, vengono utlizzate: olive, ciliegie, scorze di arancia e limone, foglie di menta.

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Cockails per le signore!!

Cockails per le signore!!

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Cockails per le signore!!

Un cocktail è una bevanda ottenuta tramite una miscela proporzionata ed equilibrata di diversi ingredienti alcolici, non alcolici e aromi. Un cocktail ben eseguito deve avere struttura, aroma e colore bilanciati; se eseguito senza l’uso di componenti alcoliche viene detto cocktail analcolico.

Il cocktail può presentare all’interno del bicchiere del ghiaccio, non presentarlo affatto (come alcuni cocktail invernali quali i grog), oppure può essere solo raffreddato con del ghiaccio.

Una classe particolare di cocktail è costituita dagli shot, piccoli cocktail che possono avere tutte le caratteristiche di un normale cocktail e sono serviti in due tipologie di bicchieri, gli shot e i bite.

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Cockails per le signore!!

Cocktail MANHATTAN
1/2 whisky, 1/2 Vermouth rosso, goccia di Angostura, ghiaccio tritato nello shaker. Scuotere, versare in piccoli bicchieri ghiacciati con buccia di limone.
Il Manhattan è uno dei più famosi cocktail a base di whisky; si serve come aperitivo. Si narra che l’inventore di questo aperitivo fosse un barman del Manhattan Club di New York (da cui il nome), che lo avrebbe preparato per la prima volta nel 1874.

Cocktail PATRIZIA
2/3 Vodka, 1/3 Vemouth dry, goccia di Angostura, buccia d’arancia. Mescolare con cubetti di ghiaccio e servire in bicchieri ghiacciati.

Cocktail PRINCESSE
1/4 Vermouth bianco amabile, 1/4 Cognac, 174 Benedectine, 1/4 Cointreau, spruzzo di Angostura ghiaccio tritato. Scuotere nello shaker.

Cocktail QUEEN ELISABETH
1/2 vermouth rosso, 1/2 Cognac. Mescolare con ghiaccio.

SPUMANTE SOUR
Versare nella flûte un cucchiaio di succo di limone, 1 cucchiaio di zucchero, colmare con spumante.

Cocktail WHITE LADY
1/3 Gin, 1/3 Curaçao blu, 1/3 succo di limone.

Cockails per le signore!!

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“Rum, Manhattan, Tequila Old Fashioned” di Marler – Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons
Cocktails alcoolici Ciel_de_Paris,_Cocktail_Zodiac

Cocktails alcoolici

Le ciel de Paris (restaurant) – Cocktail Zodiac

 

 

ALEXANDERALEXANDER

  • 1/3 di panna liquida, 1/3 di Crema di cacao scura, 1/3 di Brandy
    7Mettere 4-5 cubetti di ghiaccio nello shaker e aggiungere gli altri ingredienti. Agitare bene per 6-8 secondi e versare nel bicchiere. Aggiungere un pizzico di noce moscata in superficie, appena prima di servire in coppette da cocktail.
    L’Alexander è un cocktail a base di cognac, con crema di cacao e crema di latte. È stato creato a Londra nel 1922 da Henry mc Elhone al “Ciro’s Club”, in onore di una sposa famosa. Pare che il primo nome di questo cocktail fosse Panamà: al posto del cognac si usava il gin. L’Alexander è un cocktail storico, sin dall’inizio nelle file dei cocktail internazionali. La miscela, profumata, è rimasta quasi inalterata. Oltre al gin si è preferita la crema di cacao scura al posto di quella chiara, anche se in realtà per l’effetto scenico è meglio usare la crema di cacao bianca. Due sono le ipotesi sulla sua origine: Alexander ricorderebbe Alessandro Magno, il grande condottiero dell’antica Grecia; la seconda leggenda è riferita al maresciallo Alexander, che divenne conte di Tunisi dopo la vittoria a El Alamein sulle truppe dell’Asse, nel 1943.

BACARDIBACARDI

  • 6/10 di Rhum bianco, 3/10 di succo di limone o lime fresco, 1/10 di sciroppo di Granatina
    Mettere alcuni cubetti di ghiaccio nello shaker e aggiungere gli altri ingredienti. Agitare bene per 6-8 secondi e versare nel tumbler alto ben freddo. Servire non decorato.
    Il Bacardi è una variante del cocktail Daiquiri (che contiene rum, succo di lime o limone e sciroppo di zucchero, anziché lo sciroppo di granatina). La versione che conosciamo noi oggi è nata negli USA. Le prime ricette del Bacardi apparvero verso il 1917, in un ricettario di Tom Bullock, “Ideal Bartender”. Il distillato Bacardi invece è legato a Don Facundo Bacardi. Nato in Catalogna, si trasferì successivamente a Santiago di Cuba per avviare un’attività di commercio in vini. Poi nel 1862 acquistò un alambicco e cominciò la distillazione della melassa da canna da zucchero delle piantagioni vicine. Il suo ron (rum) diffusosi prima a L’Avana e poi in Florida, ebbe un grande successo. Ci fu una pausa solo durante il proibizionismo, quando furono interrotte le esportazioni verso gli USA, tuttavia Bacardi continuò l’espansione anche grazie a numerosi “turisti” americani che vennero ad approvvigionarsi alla fonte. Nel 1960 Fidel Castro, con un colpo di mano, nazionalizzò le distillerie di Santiago, ma l’azienda aveva fatto in tempo a trasferirsi in Messico e a Porto Rico. Oggi Bacardi è uno dei maggiori produttori di alcolici del mondo e possiede distillerie alle Bahamas, in Brasile, in Canada, in Venezuela e in Martinica, per un totale di oltre 200 milioni di bottiglie prodotte.

BLODY MARYblody mary

  • 3/10 di Vodka, 6/10 di succo di pomodoro, 1/10 di succo di limone, 2 gocce di salsa Worcester, 1 spruzzo di Tabasco, Sale e pepe
    Mettere alcuni cubetti di ghiaccio nello shaker e aggiungere vodka, pomodoro, limone, sale, tabasco e worcester. Agitare bene per 6-8 secondi, lasciar riposare un attimo e riprendere poi più lentamente e versare nel tumbler ben ghiacciato. Spolverizzare con un pizzico di pepe, decorare con un gambo di sedano e servire
    L’origine del Bloody Mary è oggetto di disputa. Una versione vuole che venne creato originariamente dall’attore George Jessel attorno al 1939. Lucius Beebe, nella sua colonna scandalistica “This New York” (New York Herald Tribune, 2 dicembre 1939, pagina 9), pubblicò quello che si ritiene sia il primo riferimento a questo drink, assieme alla ricetta originale: “Il nuovo tonico di George Jessel, che sta ricevendo attenzione dagli editorialisti della città, è chiamato Bloody Mary: metà succo di pomodoro, metà vodka.” Il francese Fernand Petiot corrobora la tesi per cui George Jessel inventò il drink e il nome, e che egli (Petiot) aggiunse semplicemente le spezie alla semplice bevanda composta da vodka e succo di pomodoro. Dal New Yorker Magazine del luglio 1964: “Io ho dato il via al Bloody Mary odierno,” ci dice. “George Jessel disse di averlo creato, ma non era altro che vodka e succo di pomodoro quando lo rilevai. Io copro il fondo dello shaker con quattro grosse prese di sale, due di pepe nero, due di pepe di Caienna e uno strato di salsa Worcestershire; Quindi aggiungo una spruzzata di succo di limone e del ghiaccio tritato, verso due once di vodka e due di spesso succo di pomodoro, scuoto, filtro e verso. Noi serviamo da cento a centocinquanta Bloody Marys al giorno, qui nella King Cole Room e negli altri ristoranti e sale per banchetti.” L’epiteto “Bloody Mary” viene associato a diversi personaggi femminili, storici o fittizi, soprattutto la regina Maria I d’Inghilterra (si veda Bloody Mary per le altre). Si ritiene che l’ispirazione per il cocktail fu la star Hollywoodiana Mary Pickford, che in precedenza ebbe un cocktail simile, consistente di rum, granatina e maraschino che portava il suo nome. Nel 1934 il cocktail veniva chiamato “Red Snapper” al St. Regis Hotel, dove all’epoca lavorava Petiot. Fu li che al drink venne aggiunto il tabasco e il nome “Bloody Mary” divenne popolare. Negli anni 1960 divenne popolare servire il cocktail con il sedano per via di un ospite della “Pump Room” dell’Ambassador East Hotel di Chicago. Il nome probabilmente si riferisce al colore rosso sangue del cocktail.

DAIQUIRIDAIQUIRI

  • 10 di rum bianco, 3/10 di succo di lime, 1/10 di zucchero di canna scioltoNello shaker pieno di ghiaccio aggiungere il rum, il succo di lime e lo zucchero sciolto. Shakerare con forza per pochi secondi (deve solo rinfrescarsi). Servire in una coppetta da cocktail senza ghiaccio e guarnire con due o tre spicchi di lime.
  • Già in voga negli USA ai primi del Novecento, si può bere anche come corroborante e dissetante. Le sue origini vengono fatte risalire al 1898, quando vi fu la guerra tra Stati Uniti e Spagna, dopo l’affondamento della nave Maine, nel porto dell’Avana. Secondo gli storiografi, un marine sbarcò in un piccolo villaggio nei pressi di Santiago di Cuba, precisamente a Daiquiri. Qui per placare la sete entrò in una baracca che fungeva da mescita. Rifiutandosi di bere rum liscio, lo fece allungare con succo di lime e poi lo corresse ulteriormente con un po’ di zucchero. Nacque così il Daiquiri. Un’altra leggenda riportata da Elfloridita.net, sposta la sua data di nascita pochi anni più tardi, nel 1905, quando alcuni ingegneri americani impegnati nei lavori in una miniera, lo inventarono e gli diedero il nome della spiaggia cubana Daiquiri. Successe che l’ingegnere Pagliuchi visitò una miniera di ferro ad est di Cuba chiamata Daiquiri. Qui fa domande all’ingegnere americano Jennings S. Cox sul funzionamento della miniera per poterne esplorare altre… Alla fine della giornata, Pagliuchi propose di bere qualcosa. La leggenda narra che Cox aveva a disposizione solo rum, dei lime e dello zucchero. Miscelarono gli ingredienti in uno shaker con ghiaccio e Pagliuchi fece: “Come si chiama questo cocktail?”. “Non ha un nome…potrebbe essere un rum sour”, rispose Cox. Pagliuchi concluse: “Questo nome non è degno di un cocktail così fine e delizioso come il nostro. Lo chiameremo Daiquiri”. Il Daiquiri è celebre per essere stato uno dei preferiti dallo scrittore Ernest Hemingway, assieme al mojito (“My mojito at La Bodeguita, my daiquiri at El Floridita”), viene anche ripetutamente citato nel film “Il Nostro Agente all’Avana” (1958). Viene citato inoltre in “Improvvisamente l’estate scorsa” (film del 1959, diretto da Joseph L. Mankiewicz) da Kathrine Hepburn che lo offre a Montgomery Clift. UnGARIBALDI Daiquiri è uno degli elementi chiave nel giallo Assassinio allo specchio di Guy Hamilton, dal romanzo di Agatha Christie.

GARIBALDI

  • 3/10 Bitter, 7/10 Succo d’Arancia Si prepara direttamente nel Tumbler colmo di Ghiaccio guarnire con mezza fetta d’Arancia.
    Il nome rende omaggio all’eroe dei due mondi: Giuseppe Garibaldi, in quanto il rosso del Bitter ne ricorda la celebre giubba rossa e le arance lo sbarco in Sicilia.

GIN FIZZGIN FIZZ

  • 3/10 gin, 2/10 succo di limone, 1/10 sciroppo di zucchero, 4/10 soda waterAgitare nello shaker, esclusa la soda, e servire in un tumbler (senza ghiaccio). Completare con la soda water. Guarnire con mezza fetta di limone e ciliegina.

GIN TONIC

  • 3/10 di gin, 7/10 di acqua tonica
    Direttamente nel bicchiere da long drink (tumbler grande), mettere 3 o 4 cubetti di ghiaccio, il gin e riempire di acqua tonica. Mescolare e decorare con una fetta di limone.GIN TONIC
    Il Gin tonic è un long drink a base di gin ed acqua tonica la cui introduzione pare sia stata ad opera della divisione Compagnia Inglese delle Indie Orientali dell’esercito inglese di stanza in India.

MARGARITA

  • 6/10 di tequila, 3/10 di Cointreau, 1/10 di succo di limone o lime, sale
    Mettete a ghiacciare in un freezer una coppetta da cocktail; quando sarà ben fredda estraetela ed umettatevi il bordo con un pezzetto di lime, capovolgete il bicchiere posandolo su un piatto di sale in modo che possa ben aderire al vetro inumidito. Versate MARGARITAnello shaker alcuni cubetti di ghiaccio cristallino, aggiungete la tequila,Cointreau e succo di limone, quindi agitate brevemente. Versate il cocktail nella coppetta filtrandolo con apposito passino.
    Il Margarita è il più comune cocktail messicano a base di tequila. In latino “margarita” significava perla, in spagnolo è la traduzione della parola margherita. Secondo quanto afferma William Grimes, autore di Straight Up or On the Rocks: The Story of the American Cocktail, molte persone affermano di aver bevuto Margarita in Messico già negli anni trenta, da cui si deduce che il margarita non fu inventato dopo il 1940. Il drink è normalmente servito shakerato con ghiaccio, “on the rocks”, o mescolato con ghiaccio (il “frozen margarita”); nella ricetta classica è servito nella tipica coppetta detta crusta. Il cocktail viene frequentemente servito con sale sul bordo del bicchiere. Sebbene i margarita più comuni contengano tequila, liquore all’arancia, succo di lime o di limone, e qualche volta un dolcificante aggiuntivo, molte variazioni stanno diventando sempre più comuni. Usare succo di lime imbottigliato (che contiene zucchero) è un altro modo usato per dolcificare il cocktail.

PIÑA COLADAPIÑA COLADA

  • 3/10 Rum Bianco, 2/10 Latte di Cocco, 5/10 Succo d’Ananas
    Frullare nel Blender con Ghiaccio.Servire in un bicchiere Long Drink. Decorare con Ananas e una Ciliegina.
    Il Piña Colada (in spagnolo “Ananas pressata”) è un cocktail molto dolce a base di rum chiaro, latte di cocco e succo d’ananas (o ananas a pezzetti), originario di Porto Rico. Esistono diverse versioni circa l’origine di questa bevanda. Alcune testimonianze parlano di “bevande a base di ananas e rum”, ma senza il latte di cocco, già dagli anni venti. Un’altra versione riconosce il Piña Colada come bevanda tipica di Porto Rico, paese dove si dice sia stato creato per la prima volta nel 1963 da Don Ramon Portas Mingot, che tentando di ideare un cocktail originale a base di frutta, preparò il primo Piña Colada. Nella Vecchia San Juan c’è una targhetta commemorativa in marmo per ricordare questo evento. È probabile quindi che in buona parte dei Caraibi, già dagli anni cinquanta, si fosse a conoscenza di questo tipo di bevanda, chiamata semplicemente “ananas colata”, ma fu nel 1963 che essa venne ufficializzata col nome di Piña Colada e assunta come bevenda nazionale portoricana.

SKIWASSER ALCOLICO

  • 4 cl. di Succo di limone, 4 cl. di sciroppo di lampone, kirsh, acqua calda
    Versare gli ingredienti in un bicchiere alto da long drink (tumbler)

SKIWASSER ANALCOLICO

  • 4 cl. di Succo di limone, 4 cl. di sciroppo di lampone, 12 cl. di soda, ghiaccio cristallino.
    Riempire un bicchiere alto da long drink (tumbler) con ghiaccio cristallino, aggiungete il succo di limone, lo sciroppo di lampone ed infine la soda. Mescolate delicatamente e guarnite con una fetta di lime.

VODKA MARTINI

  • 8/10 Vodka, 2/10 Vermouth Dry
    Si prepara nel Mixing Glass. Si serve nella Coppetta da Cocktail. Strizzatina di Scorza di Limone sulla superficie. Si può servire con un’oliva verde.
    Il vodka martini è un cocktail composto da Vodka e Vermouth, ha diversi nomi Martini vodka, Vodkatini, una delle sue varianti, divenuta famosa grazie al personaggio di James Bond, è il Vesper cocktail tratto dal romanzo Casino Royale di Ian Fleming.

ZODIAC

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 Di J.hagelüken (Opera propria) [CC BY-SA 4.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], attraverso Wikimedia Commons

Cocktail MIMOSA

Cocktail MIMOSA

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MIMOSA – Sparkling Cocktail

7,5 cl (2 1/2 oz.) Champagne
7,5 cl (2 1/2 oz.) Orange juice, fresh

Pour orange juice into flute and gently pour Champagne wine. Stir gently. Garnish with orange twist (optional). For all intents and purposes, a Buck’s Fizz and a Mimosa are the same drink.

Cocktail Mimosa

7.5 cl Spumante
7.5 cl Succo d’arancia

Procedimento: versare il succo d’arancia in una flûte insieme allo spumante (si può usare anche champagne). Mescolare delicatamente. Si può guarnire con un twist d’arancia (è facoltativa).

Il Mimosa è un cocktails di gran classe. Gli ingredienti sono quelli del Buck Fizz, solo che si può utilizzare, al posto dello champagne, lo spumante. Quando viene aggiunto il Grand Marnier, allora prende il nome di Grand Mimosa.

Le origini del Mimosa sono sconosciute. Si presume che sia stato inventato al Paris Ritz nel 1925, e somiglia molto al Buck’s Fizz, ideato in Inghilterra nei 1921, il cui nome rispecchia il locale dove è stato servito per primo. Inoltre nel Buck’ Fizz si utilizza tradizionalmente champagne e succo di arancia (a volte con aggiunta di sciroppo di granatina).

Il nome “mimosa” comparso nel 1925 viene dai fiori della omonima pianta del mimosa, colore giallo brillante.
Mentre la maggior parte dei barman sono concordi che il Mimosa dovrebbe essere servito in una flûte, le proporzioni esatte della bevanda sono dibattute spesso. Alcune ricette richiedono una misura di tre parti di champagne ad una parte di succo di arancia, mentre altre preferiscono metà e metà. Entrambi gli ingredienti dovrebbero essere raffreddati ed alcuni barman inoltre servono il cocktail con alcuni cubetti di ghiaccio. Altri contestano l’uso di ghiaccio poiché il suo sciogliersi diluisce la bevanda. I Mimosa sono serviti generalmente senza guarnizione, ma si può utilizzare un twist d’arancia.
Fonte: aibmproject.i

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Champagne Cocktails

Champagne Cocktails

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Si possono preparare con lo champagne, o, più economicamente, con un buon spumante secco (con assoluta esclusione degli spumanti dolci e semi-secchi) delle migliori case italiane: il risultato non cambierà!

Avvertenze preliminari

  • Champagne e spumante non devono essere agitati nello shaker (pron. scecar); è sufficiente metterli, assieme agli altri ingredienti, nel mixer-glass, il bicchierone miscelatore di cristallo, e miscelare con un cucchiaio ouna bacchetta di vetro.
  • Spumante e liqori vanno versati sul ghiaccio e non viceversa.
  • Il ghiaccio deve essere a pezzi e non tritato.
  • Uno spruzzo equivale a circa 3 – 4 gocce.
  • Non si debbono riempire i bicchieri sino all’orlo, ma soltanto per due terzi.
  • I liquori non devono mai essere lasciati in recipienti di metallo

CHAMPAGNE COBBLER .1

(long drink freddo) per 1 persone. Servire in bicchiere cilindrico alto (tumbler). 1 bicchiere di champagne o spumante italiano brut (1/8 di bottiglia), 1 zolletta di zucchero, 3 gocce di angostura, 4 gocce di curaçao, 2 ciliegine al maraschino, 1 fetta di arancia. Mettere nel tumbler la zolletta imbevuta di angostura; unire il curaçao.
Aggiungere lo spumante e mescolare con un cucchiaio lungo. Decorare con la frutta.

CHAMPAGNE COBBLER .2

(long drink freddo) per 1 persona. Servire in bicchiere cilindrico alto (tumbler). 1 bicchiere di champagne o spumante italiano brut, 1 cucchiaino di zucchero, mezzo bicchierino di curaçao, mezzo bicchierino di maraschino. Mettere, nel mixer glass, gli ingredienti e mescolare. Versare nel bicchiere di servizio pieno per 2/3 di ghiaccio e guarnito con frutta fresca

CHAMPAGNE CUP .1champaGNE COCKTAIL

(long drink – freddo) a persona. Servire in coppe o flùte. 1 bicchiere di champagne o spumante italiano brut, 1 zolletta di zucchero, 3 gocce di angostura, 2 cucchiai di macedonia di frutta, 4 gocce di curaçao. Mettere nel bicchiere la zolletta imbevuta di angostura, unire il curaçao e la macedonia.Aggiungere lo spumante e mescolare a fondo con un cucchiaio lungo. Usando una bottiglia intera di spumante moltiplicare per 8 le dosi e preparare lo champagne cup in una zuppiera o in una caraffa e tenere in frigo fino al momento di servire. Per versarlo nei bicchieri usare un piccolo mestolo.

CHAMPAGNE CUP .2

(long drink – freddo) per 4 persone. Servire in coppe o flùte. 1 bottiglia di champagne o di spumante italiano brut, 2 cucchiai di zucchero, mezzo bicchiere di cognac, frutta fresca a piacere (banane, fette di arancia, fragole). In una zuppiera o in una caraffa far macerare per circa 1 ora, in frigo, la frutta con il cognac e lo zucchero. Poco prima di servire aggiungere lo spumante. Con un mestolo versare nei bicchieri.CHAMPAGNE COCKTAIL61

CHAMPAGNE COCKTAIL

per 1 persona. Servire in un bicchiere a calice aggiungendo una buccia di limone. 1 bicchiere di champagne o spumante, 1 cucchiaio da caffè di sciroppo di zucchero o 2 zollette di zucchero, 1 spruzzo di angostura, 2 spruzzi di Curaçao. Riempite per circa un terzo il miscelatore con ghiaccio a pezzi, mettete lo zucchero, l’angostura e il Curaçao. Aggiungete tanti bicchieri di spumante quanti sono gli invitati e mescolate. Versate la miscela nel bicchiere guarnito da buccia di limone.

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Cocktail NEGRONI

Cocktail NEGRONI

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Il Negroni è un cocktail alcolico dal tipico colore arancione, ideato a Firenze nel 1919-20 dal conte Camillo Negroni. Negli anni ’20 il Conte frequentava il Caffè Casoni, ora chiamato Caffè Giacosa, di Firenze e, stanco del solito aperitivo Americano, chiese al barman Fosco Scarselli, dell’aristocratico Caffè, una spruzzatina di Gin in sostituzione del seltz al suo Americano in onore agli ultimi viaggi londinesi. E così nel caffè di Via de’ Tornabuoni, quello che per il conte era «il solito», divenne per gli altri un’Americano alla moda del conte Negroni ovvero un «Americano con un’aggiunta di gin», e prese il nome del conte che tanto lo amava. Oggi come allora il cocktail è considerato uno dei più famosi aperitivi italiani, e in tutto il mondo viene ordinato semplicemente Negroni. Cavalcando l’onda del successo, un imprenditore, certo Cavaliere Guglielmo Negroni, nato a Villanova sull’Arda vicino a Busseto nel 1889, ma non parente del conte Camillo, nel 1919 fondò a Treviso (TV), Italia, l’Industria Liquori Negroni, oggi denominata Distillerie Negroni e realizzò tra i vari prodotti l’omonimo Antico Negroni 1919

La ricetta dal mio sito preferito

COCKTAIL NEGRONI

Ingredienti:
3 parti di Gin, 2 parti di Vermouth rosso, 3 parti di Bitter Campari

Preparazione:
In un bicchiere colmo di ghiaccio versate il Gin, il Vermouth e il Campari, mescolate e avrete così ottenuto il Negroni.

Consigli:
Servite in un bicchiere del tipo old fashioned insieme con una mezza fetta di arancia.
segue

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Altri due cocktails con il vermuth rossoCOCKTAILS

SUN-RISE
5/10 Martini Rosso, 5/10 Ginger ale.
Si prepara nel tumbler grande con cubetti di ghiaccio. Si decora con 2 ciliegine

SAMOVAR
2/10 Martini Rosso, 2/10 Vodka, 1/10 Fraise des Bois Dolfi, 3/10 Acqua tonica.
Si prepara nel tumbler grande con cubetti di ghiaccio. Si decora con una fettina di limone e una fragola. Si serve con cannuccia

 

 

 

 

Cocktails ANALCOLICI cocktail -Canadia-style_Shirley_Temple

Cocktails ANALCOLICI

 Uno Shirley Temple, in variante canadese, con il succo d’arancia (in alternativa alla soda) e una fetta di lime.

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ATLETICH

4 cubetti di ghiaccio. 6 cl di panna liquidasoda, 2 cl di succo di limone filtrato, 6 cl di succo d’uva,
1 tuorlo d’uovo.1 cucchiaino di zucchero.
Versare tutto tranne la soda in un bicchiere alto, mescolarli, e solo alla fine aggiungere soda.

 BELVEDERE

basilico, 80 grammi di carote, 50 grammi di lattuga, limone, 2 pomodori,prezzemolo,sale e pepe, 50 grammi di sedano. 1 bastoncino di sedano e un rametto di prezzemolo.
Frullare il tutto, servire in un ampio calice; guarnire col bastoncino di sedano e il rametto di prezzemolo.

 BRAMBLE-BRAMBLE

Mezzo bicchiere di acqua, un pizzico di cannella, 65 grammi di more, 1 cl di sciroppo di more, 20 grammi di zucchero
Far bollire more, zucchero e acqua, versare in una coppa, aggiungere lo sciroppo e una punta di cannella.

BUFFALO BILL

1/5 di granatina, 1 rosso d’uovo, scorza d’arancia, 4/5 di succo d’arancia, Shakerare con ghiaccio,
Servire in un ampio calice guarnendo con una scorza d’arancia.

CASABLANCA

1 fettina di arancia, 1 bicchiere di coca-cola o spumante, 2,5 cl di creme di caffè, 3 cubetti di ghiaccio, succo di 1/2 arancia.
Mettere in un bicchiere alto:cubetti di ghiaccio, crema di caffè e succo d’arancia, riempire con coca-cola e guarnire con una fettina d’arancia

CINDERELLA

1 ciliegina sciroppata, 1 scorza di pompelmo, 1/3 di succo d’ananas, 1/3 di succo d’arancia, 1/3 di succo di limone
Miscelare con ghiaccio, servire in un tumbler, con fettine di limone e arancia, cubetti di ananas, ciliegina sciroppata e una scorza di pompelmo.

COCO BEACH

5/10 succo ananas, 3/10 succo di banana , 2/10 cocco lamponi freschi blender.
Tumbler con lamponi, ananas e menta, con cannucce.

EGGNOG

Latte, pizzico di noce moscata, 1 uovo, mezzo cucchiaio di zucchero.
Shakerare con ghiaccio, servire con un pizzico di noce moscata.
Per la versione alcolica, aggiungere rum o brandy.

FLIP AL CACAO

3 cucchiaini di cacao, 4 cl di creme di cacao, 1 bicchiere di panna da montare fredda, 1 tuorlo d’uovo.
Far frullare tutto e servire in un tumbler alto.

FLORIDA

4/10 Succo di Pompelmo, 2/10 Succo di Arancia, 2/10 Succo di Limone, 2/10 Sciroppo di Zucchero, Soda Water.
Si prepara nello Shaker con Ghiaccio. Si serve in un bicchiere Long Drink (tumber alto) con l’aggiunta della Soda e foglie di Menta per la decorazione.

 FRUIT AND TONIC

2/3 di limone spremuto, 3 fettine di limone e mentuccia, 1/6 di mango mixybar, 1/6 di succo d’arancia, 1 bottiglia di tonica schweppes
Preparare nel tumbler con cubetti di ghiaccio, decorare con le fettine

 FRUIT LEMONADE

1 fettina di arancia , 1 ciliegina gazzosa, 1/5 di granatina, 1 fettina di limone , 2/5 di succo d’arancia, 2/5 di succo di limone
Shakerare il tutto tranne la gazzosa, riempire il bicchiere a metà e aggiungere gazzosa, servire con una fetta d’arancia, una di limone, una ciliegia e un bastoncino di sedano.

PUSSYCAT

Bianco d’uovo montato a neve, menta fresca, 1 cucchiaio di sciroppo di orzata, 1/2 succo di arancia, 1/2 succo di limone.
Shakerare con ghiaccio, servire in un tumbler alto, decorando con ramoscelli di menta fresca.

 PUSSYFOOT

1/3 succo di limone, 1/3 succo di arancia, 1/3 succo di lime, 1 tuorlo d’uovo, gocce di granatina.
Shaker Servizio: nel tumbler con ghiacciio. Decorazione: fettine di limone e arancia, una ciliegina

SHIRLEY TEMPLE

una parte di sciroppo di granatina, due parti di ginger ale, due parti di acqua aromatizzata gassata (limonata, soda)
Il cocktail va servito fresco, accuratamente mescolato in un bicchiere alto (il “Collins”) o il Tumbler, con del ghiaccio o liscio e guarnito con un disco di limone e/o una ciliegia candita.
Sostituendo il ginger ale con la cola si ottiene un altro famoso coctkail analcolico: il Roy Rogers che va preparato senza aggiunta di acqua aromatizzata.

TUTTIFRUTTI

1/3 di frullato di banana e ananas, foglioline di menta, 1/3 succo di arancia, 1/3 succo di limone
Miscelare tutto e lasciare in frigo per 2 ore, servire in un ampio calice con le foglioline di menta.

“Canadia-style Shirley Temple” di Ryan Forsythe (fweez) – Flickr. Con licenza CC BY-SA 2.0 tramite Wikimedia Commons – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Canadia-style_Shirley_Temple.jpg#/media/File:Canadia-style_Shirley_Temple.jpg