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mag 06, 2013

Petronilla: Liquore di noci acerbe (Nocino) e il Nocino di seconda mano

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da Ricette di Petronilla - Ed.Olivini 1938
-Giugno-
 
Quando, di primo mattino, sento quella certa scampanellata; e quando la servettami annuncia poi la visita della cognata, prima ancora ch'ella apra la bocca, io so già a che debbo attribuire il grande onore di ricevere la mia cara parente! Infatti, eccola stamane pronta a dirmi: - Ho letto cara Petronilla, quella tua...complicata ricetta della
composta di noci verdi.  Buono, ottimo anzi sarà, non lo metto in dubbio, il piatto; ma quanto, oltre che complicato, anche costoso e quanta pazienza, e quanto tempo richiede per essere preparato! Io ho pertanto pensato che...alle tue fide amiche, in possesso di noci acerbe, avresti potuto piuttosto insegnare... Guarda; ecco qui, per te e per loro, la ricetta d'un liquore, ch'è stomatico e prelibato, e che appunto si fa con le noci abbacchiate a San Giovanni.
E, come è suo uso, dopo di avermi distesa sul tavolo la ricetta, la grassa cognata se l'è svignata con la consueta fretta.

La ricetta ecc
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"In due chili di spirito sopraffino, metti in infusione (in un capace bottilione) 39 noci acerbe (dopo di averle tutte tagliate in
4 pezzi); 10 chiodi di garofano; un pezzo di cannella regina; e un po' di corteccia di limone. "Chiudi ben bene il bottiglione e tienlo esposto per 40 giorni al sole; agitandone ogni mattina il contenuto; e ritirandolo, ogni sera, in casa. "Dopo 40 giorni (cioè il 3 di agosto) fa bollire con 400 grammi d'acqua un chilo di zucchero. "Mentre questo sciroppo si raffredda, cola l'infuso alcoolico delle noci, attraverso una garza. "Unisci, a questo punto, lo sciroppo; mescola; ed il liquore prelibato è così già fatto, e non ti rimarrà che imbottigliarlo; inceralaccare le bottiglie; e riporle; per aprir, poi, la prima quando verrà l'occasione di fare una figurona col domestico liquore.
"Le noci...non buttarle; ancora possono servire! Rimettile nel bottiglione; ricoprile con
metà vino bianco e metà marsala; riponi il bottiglione al sole per altri 40 giorni senza scordare di sbatterlo ogni mattina; e così, dopo averlo con il solito sciroppo addolcito... eccoti  pronto il liquore di... seconda mano; quello riservato agli... economici usi familgliari!"
***

La ricetta era questa ed io, quando avrò il cesto, che ho già ordinato, con le noci acerbe abbacchiate a San Giovanni, con 39 di esse farò il liquore stomatico e prelibato della mia cognata; e farò con le altre la conserva della vecchia signora veneziana. Ma... ma...(un dubbio mi coglie!) se... dato che la matematica non è  mai stata il mio "forte" per uno sbaglio di calcolo, mettessi nel bottiglione, invece di 39, nientemeno che 40 noci? Oh, quale complicato problema cucinario sarebbe, allora, questo!

Liquore di noci acerbe
versione da Le perline di Petronilla - Liquori, bibite, sciroppi, coppe, tazzine" ed. Sonzogno - 1946 - 1947

Segui questo mio consiglio, te lo raccomando proprio vivamente. Ogni anno, il 24 Giugno (cioè nel giorno di San Giovanni Battista) procurati 39 (non 38 e non 40) delle noci acerbe che quella mattina stessa saranno state abbacchiate. Tagliale tutte (con il loro mallo) in quattro pezzi, versale in un capace bottiglione, aggiungi 2 chili di alcool da liquori, 10 chiodi di garofano, un pezzo di corteccia di cannella e la buccia di mezzo limpetronilla,ricette,liquori,nocino,rosolio,maraschino,erbe,fragole,caffèone. Tappa ben bene il bottiglione, infilaci al collo un pezzo di carta con su scritto 3 agosto; tienilo ogni giorno esposto al sole, ritiralo ogni sera in casa e scuotilo ben bene ogni mattina e ogni sera. Il 3 Agosto (cioè dopo 40 giorni da che noci e droghe saranno in infusione) fà bollire un chilo di zucchero con 400 grammi di acqua e lascia poi raffreddare lo sciroppo.
Cola in una bacinella, con una garza, l'infuso; unisci lo sciroppo, mescola, distribuisci il liquore i
n tre bottiglie, tappale, inceralaccale, incollaci sopra etichette con scritto "Nocino", allineale sul ripiano della tua dispensa riservato ai liquori e se avrai seguito il mio consiglio per due, tre anni avrai sempre in casa il più corroborante, digestivo e stomachico dei liquori casalinghi.
***
Troppo costosa, per la tua borsa, la provvista? Allora: noci 19 e mezzo, alcool 1 chilo e zucchero mezzo chilo.
Maneggiando quelle noci e i loro malli, ti si sono annerite le dita? Allora, strofinale con aceto forte, risciacquale con acqua fredda ed ecco che il brutto nero sparirà di colpo e che del tuo lavoro di liquorista sulle tue manine non rimarrà nessuna traccia.

Nocino di seconda mano
Hai appena riposto le bottiglie di squisito Nocino, e già t'appresti a far grande pulizia in cucina? E stai anche per buttare fra le spazzature quelle 39 noci che pur saranno ancora tutte imbevute di alcool? Fermati e seguendo quest'altro consiglio mio, riponi subito quelle noci nel bottiglione. Versa loro sopra successivamente un bicchiere di vino bianco e uno di marsala fino a che le vedrai coperte completamente, aggiungi le stesse droghe che hai usato per il nocino di "gran classe",tappa, esponi per 40 giorni al sole. Cola, unisci lo sciroppo preparato bollendo 800 grammi di zucchero con 400 di acqua; mescola, imbottiglia, tappa, scrivi sulle relative etichette "Nocino II" e avrai così la tua
abbondante provvista di liquore corroborante, digestivo e stomachico ma che, per essere assai meno alcolico del...primogenito, sarà più adatto ai vecchi ai ragazzi ed ai dispeptici. Se, dunque, seguirai questi miei consigli, ogni anno il 24 Giugno, il 3 Agosto e il 12 di Settembre, gran fabbricare di liquori nella tua cucina!

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mag 03, 2013

La Domenica del Corriere 1935 - Frittelle dolci di fior di zucca della Petronilla

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"Tra i fornelli"di Petronilla

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La Domenica del Corriere 1934- Mele alla crema della Petronilla

 14 gennaio 1934.

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"Tra i fornelli"di Petronilla

Se ad un pranzo voleste presentare un dolce di frutta squisitissimo, eccomi qua ad insegnarvi, tali e quali le preparo io, le mele alla crema.
Per far questo squisito dolce, che non costa un patrimonio; che in meno di un'oretta è sempre preparato; e che, quando compare in tavola, ha tutta l'apparenza di un dolce... di gran chic...

Comperate dellemele; scieglietele tutte, possibilmente, della stessa grandezza; in numero non meno di una per ogni commensale, e non troppo acerbe nè troppo mature. Sbuciatele: fate in ciascuna (con l'apposito strumento o, se non lo possedete, con un coltello a punta)
un buco nel mezzo che tutte le attraversi (ne toglierete così torsolo e semi); mettetele sul piatto della bilancia e pesatele.
Pesano esse circa gr. 600, quanto cioè le 8 mele che io ho cucinate ieri! Mettetele allora in una pentola bassa con 1 quinto di vino bianco, mezzo bicchiere d'acqua e gr. 130 di zucchero.Fatele un po' cucinare rivoltandole spesso (ma con ogni cura affinchè non si rompono); quando saranno a mezza cottura toglietele dal tegame e disponetele in una di quelle...terrine di terracotta o di porcelllana che, pur sopportando il forno, sono degne d'essere portate in tavola e, nella pentola ribollendo, fate un po' addensar quel sugo che vi avran lasciato il vino, le mele e lo zucchero.
Servendovi di un cucchiaio di legno, sbattete nella casseruola 3 tuorli con gr. 70 di zucchero: aggiungete a poco a poco gr. 20 di farina bianca e mezzo litro di latte; mettete a fuoco basso e continuate a rimescolare fino a che, lievemente bollendo, vedrete che la crema si addensa.
Versatela tutta sopra le mele, riempiendone così i buchi e tutte ricoprendole.
Montate a fiocco (ben sbattendoli) i 3 albumi; aggiungete gr. 20 di zucchero a velo; e quando la vostra bianca spuma sarà per ene indurita, ricoprite con essa mele e crema.

Un'ora circa prima del pranzo, mettete la terrina al forno; al momento di servire versatevi sopra quel tal sugo che vi ho detto di addensare e di metter poi da parte, e...
Son qui, in attesa che mi diciate...se le mie spumeggianti mele alla crema siano o non siano un 
dolce ultra squisitissimo e di gran chic!



 

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La Domenica del Corriere 1935 - Vitello al limone della Petronilla

14 Luglio 1935

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"Tra i fornelli"di Petronilla

Eccomi oggi ad accontentare te, o giovane sposina, che vorresti ammannire alla lesta un piatto di spesa limitata, ottimo al gusto e, soprattutto, un pochino nuovo, giacchè vorresti, con esso, un po' stupire la suocera, che (cuoca esperta) dimostra d'avere poca fiducia nella tua esperienza, troppo recente, in fatto di arte culinaria. Compera 7 - 8 etti di polpa di vitello; fanne un salame legandola stretta (attenta che la funicella non sia colorata); e mettila in una casseruola, a fuoco non troppo alto, con un pizzico di sale ed un cucchiaio di burro. Fa rosolare, rivoltando di tanto in tanto.

Aggiungi, quando vedrai il vitello ben rosolato all'esterno, 1 cucchiaio colmo di farina bianca e 2 bicchieri di brodo (o, in mancanza di brodo, di acqua e un po' di estratto) copri la casseruola; e lascia lentamente cucinare. Stacca tutte le foglioline da una buona manciata di prezzemolo; lavale, strizzale per bene; e tritale, con la mezzaluna, sull'asse. In un piccolo tegame, metti a fuoco un cucchiaio colmo di burro, il prezzemolo trito, il succo di 2 limoni, e fa cucinare per un quarto d'ora circa. Allorchè il vitello sarà quasi cotto (quando verrà, cioè, abbastanza facilmente trapassato dai denti del forchettone) unisci ad esso la salsa e ricopri la casseruola con il suo coperchio.

Quando il vitello sarà cotto, toglilo; affettalo sul tagliere; disponi le fette sul piatto; ricoprile con la salsa ben calda; fa' subito servire e... E vedrai che con questo piatto sarà...servita anche la suocera, e che la sentirai persino commentare: "Saporito codesto arrosto!" ed anche chiedere: "Chi te ne ha insegnata la ricetta?". Ebbene; ti dispenso dal confessare che la ricetta te l'ho data io; e ti consiglio anzi di dire ch'essa è uscita, fresca fresca, dalla tua mente fervida e geniale, anche nel creare ricette cucinarie!
 



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apr 18, 2013

Conserva d'arancia - Petronilla

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apr 15, 2013

Frittelle di fiori (d' Acacia) - Petronilla

Fucecchio FI
Frittelle di fiori (Acacia) "Altre ricette di Petronilla" 1937

"Altre ricette di Petronilla" 1937
 
http://quartast.altervista.org/joomla/images/stories/frittelle%20di%20fiori%20di%20acacia.jpg

Mamme non avete mai fatte, per i vostri figlioli, le frittelle coi fiori della zucca? Nemmeno con i grappoli di acacia?
Non sapete, dunque, quanto esse siano squisite? E... dite: vorreste...? Allora, quando, al principiare dell'estate, i profumati grappoli bianchi fioriranno nei boschi e lungo i viali sugli alberi delle acacie; e quando, nel colmo dell'estate, sbocceranno i gialli fiori sulle piante di zucca striscianti rasoterra nelle ortaglie, cogliete gli uni; e gli altri o spiccateli nell'orto, o comperateli al mercato.

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apr 12, 2013

Marmellata che...costa niente (con pomidoro acerbi) - Petronilla

Marmella
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Quando noi donne riusciamo a comperare la stessa merce per un soldo all'etto in meno, siamo prorpio contente; quando poi possiamo trar profitto a ciò che... costa niente, diventiamo le donne più felici dell'universo!
Quei criticoni di mariti hanno la faccia tosta di dire che, per risparmiare 1/2 lira sulla spesa, ne consumiamo almeno 2 in scarpe; ma questa loro affermazione è solo frutto di invidia; chè quando comperano loro!...Io voglio, dunque, oggi insegnare a quelle fra voi, che hanno la stessa passione mia (la passione delle piccole economie) a trar profitto da certi frutti che....costano proprio niente. Avete voi un orto? Vi avete piantato, a primavera, alcune pianticelle di pomidoro? Fiorirono? Fecero i loro frutti? Ebbene; quando caleranno, la notte, giù dal cielo, le prime nebbie fredde (quelle che fanno avvizzire le foglie e che arrestano il maturar dei frutti); quando, sulle pianticelle mezzo scheletrite dei vostri pomidoro non rimarranno, allora, che piccoli frutti verdi, quelli che si lasciano morire sulla pianta e cadere poi, marci, a terra (quelli, insomma, che costano proprio niente)... raccoglieteli; e allorchè ne avrete messi insieme un paio di chili ne potrete fare...nientemeno che una marmellata squisita! Come?

***

Così: pesate una pentola vuota; mettetevi dentro i pomidoro a pezzi (attente che siano tutti proprio verdi!), la buccia di 1/2marmellata,pomodori,acerbi,confettura,petronilla,barattoli limone tagliata in grossi pezzi, e il succo di un limone intero. Fate bollire per quattro ore; ripesate la pentola per avere il peso giusto della polpa; aggiungete altrettanto peso di zucchero; fate ribollire per quindici minuti e sempre rimestando; versate tosto nei vasetti; lasciateli raffreddare tenendoli coperti; e tappateli con carta oliata quando saranno raffreddati.

***

Allorchè, lo scorso anno, ho fatto assaggiare a mio marito questa marmellata, egli non riusciva a capire con quali squisiti frutti esotici io l'avessi fatta; e quando gli ho detto: "Coi pomidoro acerbi, con quelli che costano proprio niente, l'ha fatta l'economa tua moglie!" lui, il criticone, mi ha chiesto, mefistofelicamente sorridendo: - Petronilla mia, anche lo zucchero ti è costato proprio niente? Se poi avesse saputo di quelle quattro ore di fuyoco che sono state necessarie!
 
Leggi anche
  • Come STERILIZZARE i vasetti (leggi)


  • Conserva d'arancia -"Altre ricette di Petronilla" 1937
  • Confettura di fiori di acacia e mele
  • Personalizziamo i barattoli


 

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apr 11, 2013

Liquore di fragole - Petronilla

Se foste, a villeggiare, fra monti e colline...; se, nei boschi vicini,  fossero maturate in petronilla,liquore,fragolegran copia fragolette selvagge (quelle che sono  tanto soavemente profumate)...; se, con quelle fragolette, voleste  preparare un certo liquore ultraprelibato...(purchè il vostro borsellino  non si abbia però a lamentare di venire troppo alleggerito; chè, a far  liquori, èindispensabile alcole abbondante, e l'alcole costa sì tanto!)...

***

Raccogliete fragole e pesatene 650 gr.  Cercate di toglier loro (lavandole)  il terriccio che spesso le imbratta;
 e fatele poi asciugare stendendole all'aria. Mettetele in un vaso  di vetro a tappo smerigliato. Unite gr. 650 di zucchero, gr. 650 di alcole (ecco la spesa grossa), gr. 350 di acqua e  2 stecche di vaniglia. Chiudete il vaso e poi scuotetelo.  Lasciate le fragole, lì dentro, in infusione, per 20 giornate, non  scordando però di scuotere il vaso 3 - 4 volte al dì, affinchè  lo zucchero possa, così, più facilmente sciogliersi nell'alcole e nell'acqua. Trascorsi 20 giorni, filtrate per carta da filtro (la vendono i droghieri);
  imbottigliate; e avrete così, per la vostra dispensa, un liquore in più;  un liquore di fragole, che...non ti dico! Le fragole, quelle, passatele in  un vasetto; copritele con nuovo alcole; e quando offrirete il liquore  mepetronilla,liquore,fragolettete, nel bicchierino, anche 1 - 2 di quelle fragolette;
e allora... Oh, allora, oltre il sapore prelibato, oltre il profumo soave, il liquore  presenterà anche unas vera e rara nota
di grande novità!

***

Pensate forse, che anche la ricetta di questo nuovissimo liquore io l'abbia  trafugata in qualche sacrestia conventuale, perchè esso è un po'...fratello del mio liquore d'erbe? Niente affatto; la rara ricetta me l'ha invece data la mia amica romana che una mattina..."Petronilla, assaggia questo mio liquore!"; "Petronilla, solo un sorsino di quest'altro!..."; "oh, Petronilla, se su di questo  non mi dai la tua alta approvazione, io certo m'offendo!...". Insomma me l'ha data, la ricetta, quella cara amica che,  assaggia questo, assaggia quello, quasi quasi!... Ma...sì famosa è lei nel fabbricare liquori, e noi donne, di liquori,  siam tutte sì golose!...


 


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apr 05, 2013

Il Risotto con carciofi della Petronilla

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Se, in molte case, è stato accolto con vero entusiasmo il mio risotto con cavolfiore, mmaginarsi come lo sarà il mio risotto con carciofi che ora mi accingo ad insegnare come debba venire cucinato. È, questo, un piatto che, al gran pregio di essere oltre ogni dire prelibato, unisce anche quelli di essere... piatto non comune; piatto che può essere, in parte, preparato la sera innanzi (adatto, quindi, a chi sia relegata in uffici, l'intiera giornata); piatto sempre lesto fare; e piatto soprattutto di spesa... relativa giàcchè, avendo in sé minestra e pietanza, rappresenta veramente, e anche da solo, un pranzo completo!.

***

Non lasciatevi dunque sfuggire la bella occasione di portare un po' di varietà dei pasti familiari; ed ora, che sul mercato sono i prelibati carciofini nostrani, comperatene subito... uno e 1/2 circa per commensale. Ad ogni carciofo togliete poi 2-3 strati delle legnose ed immangiabili foglie esterne; mozzate la cima (e senza economia specie se irta di spine); e mozzate pure, alla sua base, il gambo. Raschiate ogni gambo, dall'attaccatura delle foglie in giù, per circa 2 dita; e buttate il restante. Tagliate ogni carciofo per il lungo, in 8 spicchi; e se nel mezzo d'ogni spicchio vedeste un po' di... barba o ancora spine, togliete (e vi raccomando, al completo) sia quella, che queste. Lavate gambe e carciofi in acqua acidulata con il sugo di un limone; scolateli; strizzateli tra le mani.

Tritate, con la mezzaluna, 1/2 cipolla ed una manciata di prezzemolo. Mettete a fuoco, in una larga casseruola, 2-3 cucchiai d'olio (se 6 od 8 sono i carciofi), la verdura trita, ed una fetta di pancetta di maiale tagliata a pezzi (o di prosciutto crudo). Allorché vedrete la cipolla imbrunita, aggiungete gambi e carciofi, un pizzico di sale, e (se ne gradite il gusto) un pizzichino di pepe. Coprite la casseruola con il suo coperchio; lasciate bollire lentamente; e aggiungete di tratto in tratto mezzo ramaiolo di brodo vero, o di brodo... falso (acqua e dati) giacché i carciofi dovranno nuotare in un sugo abbondante.

Subito, o il giorno appresso all'ora del pasto (se così lo esigerà l'orario dell'ufficio) mondate il riso (gr. 150 per commensale) e ricordate come, tra ogni qualità di riso, sempre primeggi l'una o l'altra qualità di riso vialone; e mettete a fuoco una pignatta d'acqua. Versate il riso mondato nell'acqua al giusto salata, tosto che bollirà; e quando, all'assaggio, lo sentirete cotto, scolatelo in un largo piatto; conditelo con burro crudo e parmigiano grattugiato; distribuite, su questo piano di risotto bianco,
tutti i carciofi con il loro abbondante sugo bollente; e portate in tavola.

***

Alla vostra profonda conduttura cucinaria, ecco così aggiunto un nuovo...punto: "Risotto con carciofi"!

"Altre ricette di Petronilla" 1937

  • Il risotto con i carciofi è buonissimo: è una vera squisitezza aggiungendo a fine cottura un po' di panna, prezzemolo tritato e... c'è sempre chi si lecca i baffi!

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mar 29, 2013

Bodino di limone - Petronilla

Si hanno invitati a pranzo? E quel pranzo esige che, sul suo finire, compaia in tavola un bodino perfettamente riuscito; e squisito; e soprattutto che si tolga alquanto dalla… " comunità ", ché si vorrebbe sfoggiare un po' di… novità?
* * *
Si spremano, allora, 3 limoni; per un colino a maglie assai strette se ne coli il succo; e, con un cucchiaio, se ne misuri l'esatta quantità. Si misuri un litro d'acqua; e se ne tolgano tanti cucchiai quanti erano quelli del succo dei limoni. In una casseruola di ferro smaltato (o meglio ancora di terraglia che sopporti il forno) si versino il succo e quel quasi litro di acqua. Si aggiungano gr. 300 di zucchero e si mescoli (con un cucchiaio di legno) finché lo zucchero sia tutto disciolto. A poco a poco, e sempre mescolando con quel cucchiaio, si aggiungano gr. 100 di amido fine e polverizzato (lo vendono i fornai). Allorché anche l'amido apparirà tutto disciolto nell'acqua, si uniscano: un pugno di pignoli, un altro pugno abbondante di pistacchi (che si saranno messi prima nell'acqua calda, per toglierne con maggior facilità la buccia), e gr. 100 circa di frutti sciroppati (meglio ancora se saranno canditi) e tagliati in piccoli cubetti. Si mescoli e rimescoli bene. Si metta la casseruola a fuoco; e si continui a mescolarne il contenuto (e sempre con quel tal cucchiaio) fino a che nella miscela, che il fuoco a poco a poco andrà addensando, si vedranno formarsi le prime bolle della bollitura, e di mano in mano salire poi alla superficie, per lì spaccarsi. Si uniscano, allora, 6-7 pezzetti di cioccolata; si di a un'altra rimescolata; e tosto le bolle della bollitura riprenderanno a formarsi, si versi il dolce, e profumato, e bianco, e variegato bollito bollente, in uno stampo da bodino che sarà stato prima riempito d'acqua per così raffreddarlo. Si immerga lo stampo in acqua fredda (che si rinnoverà tosto intiepidirà) e lo si circondi di ghiaccio; e, poco prima di servire il pranzo, si capovolga lo stampo sul piatto di portata.
* * *
No… non batta il cuore, quando poi lo si solleverà, per la tema di vedere il bel bodino sedersi! Non vi ho detto che la sua riuscita è sicura? E quando lo dico io!…


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