apr 11, 2013
Menù di Escoffier: APRILE
Menù
Pulcini Valentinois
Punte di asparagi al burro
Friicandò alla gelatina
Banane soufflées
Crocchette di Bordeaux
Fragole fémina. Dolce Condé
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dic 28, 2012
Tre menù per la cena tradizionale di Capodanno
da Enciclopedia della Donna 1964
1° Menù
Consommé ghiacciato
Pesce bolito
Insalata russa
Tordi o quaglie sul crostone
Insalata tricolore
Gelato Mystère
Vini
Capri bianco, Chianti rosso, Champagne o Spumante
2° Menù
Tortellini in brodo
Spumone di prosciutto
Oca arosto
Cavolini di Bruxelles
Crêpes alla fiamma
Vini
Soave, barolo, Champagne o Spumante
3° Menù
Caviale su toast imburrati oppure Ostriche
Consommè caldo
Filetti di sogliola con patatine lesse
Fagiano arrosto o alla crema con insalata
Profiterolles al cioccolato
Vini
Conegliano bianco, Valpolicella, Champagne o Spumante
lug 21, 2012
Menù da "Il pranzo di Babette" di Karen Blixen
Quando uscì nel 1987, il film "Il pranzo di Babette (Babette's Feast)", ottenne un successo così clamoroso da assicurarsi l'Oscar. Non tanto clamoroso, però, quanto fu quello ottenuto nel 1958 dal racconto di Karen Blixen, l'autrice de "La mia Africa" e una delle massime scrittrici del Novecento, verso cui personaggi come Ernest Hemingway e Orson Welles nutrivano un'autentica devozione. Babette, la misteriosa donna che le due sorelle accettano in casa come domestica, è in realtà una chef e lo dimostrerà con un pranzo delle meraviglie che allestisce a proprie spese, e grazie al quale una comunità lacerata, luterana e chiusa, riscoprirà la gioia di vivere. Una sorta di rovesciamento miracoloso dell'Ultima Cena, il pranzo cabalistico di Babette ha un posto riservato per tutti i gourmet della grande letteratura.
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In un piccolo paese norvegese, alla fine del XIX secolo, un Reverendo fonda una propria comunità di seguaci e alleva con purezza e riserbo due figlie ricche di qualità e doti. Le due giovani donne non rimangono inosservate, due visitatori del villaggio infatti si innamorano di loro, per dover però rinunciare al loro sogno di fronte alla impossibilità di entrare e di essere accettati fino in fondo nel loro mondo. Il riserbo e l'educazione rigorosa che le due hanno ricevuto dal reverendo hanno ridotto e frenato la realizzazione dei loro desideri e delle loro aspirazioni. Passano così 35 anni di vita quando una lettera di uno dei due uomini introduce in scena il personaggio di Babette, che costretta ad andarsene da Parigi (ricercata dalla polizia dopo i giorni della Comune di Parigi) vorrebbe trovare rifugio nel piccolo villaggio.
L'arrivo di Babette sarà la forza scatenante che andrà a muovere la stagnante energia del villaggio. Assunta come governante dalle due donne, Babette scopre di aver vinto alla lotteria. Decide allora di organizzare un grande pranzo in onore della ricorrenza del compleanno del defunto Reverendo, ormai diventato una guida spirituale per tutto il paese. La sola idea del pranzo scatena stupore ed inquitudine ma nessuna osa chiedere nulla a proposito.
Babette introduce la gioia di una vincita, ma non solo. Lascia che emozioni e meraviglia irrompano nelle restrizioni e nella quotidianità anestetizzata dalle grandi emozioni. Non solo. Il pranzo che Babette organizzerà sarà al di fuori di ogni abitudine sensoriale ed emozionale per gli abitanti del villaggio. Babette per l'occasione ha infatti ordinato il cibo più raffinato, le salse, le spezie, le tovaglie di lino, i piatti di ceramica direttamente da Parigi. Un'invasione di colori, di bellezza, di armonia, di piacere e di gusti raffinati squarciano il velo dell' umile e modesto stile di vita del paese che aveva impedito alle due donne di cogliere il gusto della vita, di coltivare la loro arte o i loro amori.
In un mondo di moralismi e di regole controllate, dove i desideri e gli istinti venivano controllati e compressi nel minimo necessario, Babette introduce la passione, le emozioni e il gusto per il bello attraverso un pranzo che cambierà il destino del villaggio e dei suoi abitanti. I personaggi sembrano infatti liberarsi da una sorta di qualche catena che li lega da 35 anni: cominciano a rivelarsi cose mai dette prima e una nuova linfa vitale sembra pervadere nuovamente i rapporti tra le persone.
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