Riso Long & Wild con verdure e pollo allo zenzero

Riso Long & Wild con verdure e straccetti di pollo allo zenzero

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Il Riso Long & Wild è composto da riso Patna Parboiled Indonesiano o Thaibonnet Parboliled (chicchi lunghi e dal colore bianco latte) e riso Selvatico Nero del Nord America (Zizania palustris, dal chicco molto lungo e di colore scuro). Il Long & Wild è un riso profumato che tiene la cottura perfettamente ed è saporito anche senza condimenti.

Ingredienti e dosi per 4 persone

320 gr. di riso Long & Wild, petto di pollo a straccetti, 1 carota, 1 cipolla, 1 zucchina, paprika, salsa di soia (shoyu), 1 cucchiaino di zucchero di canna, 1 cucchiano di miele, 3 cm. di zafferano grattugiato, sale marino, olio di girasole o di sesamo.

Preparazione

Mettete il pollo a straccetti in una ciotola e versatevi una emulsione composta da il cucchiaino di zucchero di canna, lo zenzero grattugiato, il miele e 2-3 cucchiai di salsa di soia; mescolate il tutto e fate riposare fino al momento dell’uso.
Lessate il riso, coperto d’acqua e con il coperchio, su fiamma bassa per il tempo indicato sulla confezione (12 minuti circa). Una volta cotto fatelo riposare per 2 minuti, togliete il coperchio e salatelo; fatelo raffreddare. Nel frattempo pulite, lavate e tagliate a dadini le verdure.

Riso Long & Wild con carne di pollo e verdureRiso Long & Wild con carne di pollo e verdure (2).Riso Long & Wild con carne di pollo e verdure (6)Riso Long & Wild

Nel wok¹, o in una padella dai boldi alti, versate un po’ di olio e fate dorare appena la cipolla, quindi aggiungete il pollo e portatelo a cottura. Aggiungete la paprika, mescolate e unite le verdure: fate solo saltare le verdure perchè rimangano croccanti. Versate il riso già lessato e la salsa di soia q.b. Fate saltare il tutto, quindi lasciate riposare 5 minuti e servite.

¹ Il wok (shao, grande cucchiaio): consigli per l’acquisto e la stagionatura.

Riso Long & Wild con carne di pollo e verdure (3)Riso Long & Wild con verdure e pollo allo zenzero
Tagliatelle di riso, verdure e gamberetti con latte di cocco

Tagliatelle di riso alle verdure e gamberetti con latte di cocco

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Ingredienti e dosi per 4 persone

280 gr. di tagliatelle di riso, 500 gr. di gamberetti sgusciati (anche surgelati), 400 ml. di latte di cocco, 2 zucchine, 1 peperone giallo, 1 peperone rosso, 1 carota, 3 cipollotti, 3 cm. di radice di zenzero, curry, 1 manciata di mandorle pelate, 4 cucchiai di olio evo, sale qb.

Preparazione

Affettate sottilmente i cipollotti, tagliate le altre verdure a julienne, grattugiate lo zenzero e tostate le mandorle.

tagliatelle riso    zenzero    coconut

Scaldate 300 ml. di latte di cocco con 4 cucchiaini di curry (prima dell’utilizzo tostate le spezie, questa “frittura a secco”  farà sprigionare gli aromi delle spezie).

tagliatelle riso (2)    tagliatelle riso cocco (3)    tagliatelle riso cocco

Nel wok (in mancanza di questo usate una larga padella dai bordi alti) fate riscaldare l’olio ed insaporite i cipollotti per 1-2 minuti, unite le altre verdure a julienne, salate e fate cuocere per 5 minuti.

tagliatelle riso (3)    tagliatelle riso cocco (2)    tagliatelle riso cocco (4)

Mettete nel wok i gamberetti, le mandorle tostate, il latte di cocco con il curry e fate cuocere per 5 minuti.

tagliatelle riso cocco (5)    tagliatelle riso cocco (6)    tagliatelle riso cocco (7)

Nel frattempo lessate le tagliatelle, per 3 minuti, in acqua bollente in cui avrete aggiunto 100 ml. di latte di cocco e qualche pizzico di curry. Scolatele e versatele nel wok; mescolate e lasciate cuocere per 2-3 minuti.  Servite subito.

tagliatelle riso cocco (8)

Tagliatelle di riso, verdure e gamberetti con latte di cocco

 

Fricò ovvero Pici Paci o Fricandò di verdure alla romagnola

Fricò (con l’accento sulla O), ovvero Pici Paci o Fricandò di verdure alla romagnola

Ricetta tratta da (pag. 123)  [PDF] Mangiare in Romagna, cultura, ricette e tradizione – L’Altra […]

 

Il Fricò
È un trionfo di verdure, un accordo stupendo di sapori e colori.

Ingredienti

  • 3 belle cipolle
  • 2-3 melanzane
  • 4 zucchine
  • 2 peperoni
  • 4-5 bei pomodori maturi ma tosti
  • sale e pepe
  • olio abbondante

Le verdure – pomodori, melanzane, zucchine, peperoni e cipolle – si lavano, si tagliano a listarelle, si passano in padella una per una: pronta la prima, si toglie dalla padella (è sufficiente tenerla leggermente inclinata), al suo posto si mette la successiva e così via fino ai pomodori, che sono l’ultima. Poi, tutte insieme, si rimettono in padella, si salano e pepano, si portano a fi ne cottura, mescolando di frequente perché non attacchino.
Ottimo come contorno, il fricò è perfetto anche per preparare una frittata con le uova o per condire la pastasciutta.

L. Babbi Cappelletti, Civiltà della tavola contadina in Romagna, Milano, Idealibri, 1993

 

Fricò o Fricandò di verdure alla romagnola, o Pici paci a Morciano di Rimini

  • Sapori e colori dell’orto si fondono nel fricò o fricandò. E’ questo un piatto della cucina povera contadina e ne esistono versioni diverse, con ingredienti diversi, in tutte le regioni italiane ed estere. Qui in Romagna si usano principalmente zucchini di grosse dimensioni (ai quali vengono asportati i semi), melanzane, cipolle e pomodori. Ogni verdura nella quantità disponibile ed era più o meno ricco a seconda delle possibilità familiari e delle stagioni.  A volte veniva arricchito con pezzi di carne avanzati. Era un piatto gustoso nel quale si poteva anche intingere il pane.
    Il fricò è ottimo come contorno e può essere usato per fare una frittata con le uova o come condimento per la pasta.
Nella cucina italiana la somiglianza evidente è con
  • la Peperonata (senza melanzane e di frequente con patate),
  • con la Caponata siciliana,
  • con la Cianfotta
    • La cianfotta napoletana, in genere preparata per il riutilizzo del manzo bollito di patate, pomodoro e cipolle. È di solito condita con peperoncino ed origano.
    • La cianfotta ventotenese, cucinata con ortaggi di stagione che si coltivano tradizionalmente nelle campagne di Ventotene, come asparagi, fave, carciofi e piselli.
    • La ricetta (vedi)
  • con la Ciambotta la Ratatuia piemontese e ligure.
    • La ciambotta lucana, a base di salsiccia, peperoni, cipolle, uova, pomodoro, prodotti tipici delle montagne della Basilicata.
    • La ciambotta pugliese, a base di pesce tipico della Puglia.
    • La ciambota cilentana, composta da melanzane, patate, peperoni e, a volte, pomodori in padella.
    • La ciambotta della zona di Benevento, composta da patate, fagiolini, zucchine e foglie di bietola.
    • Il ciabotto abruzzese composto da ortaggi di stagione melanzane, zucchine, pomodori, patate, cipolle con le varianti da paese a paese
  • il Fregandò marchigiano.
Nella cucina del mondo, notevole è la somiglianza
  • con la Ratatouille provenzale.
  • con il Pisto spagnolo,
  • il Lecsó ungherese,
  • il Briami greco (che include anche le patate),
  • un piatto turco, l’ Imam bayaldi prevede l’utilizzo di piccole melanzane tagliate nel senso della lunghezza come vassoi nei quali servire la pietanza.
  • In Bosnia, Serbia, Croazia, Montenegro, si utilizzano le uova e si chiama Sataras.

fricò fricandò pici paci (2)

 Fricò ovvero Pici Paci o Fricandò di verdure alla romagnola
Piada kebab

Piada farcita con kebab di pollo

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La piadina, la più romagnola della specialità romagnole, in questa ricetta si unisce felicemente ad un ingrediente esotico.

La piadina romagnola è un pane senza lievito della più antica usanza, cotto nella lastra di sasso o nella teglia di terracotta messa sopra la fiamma viva (di fascine della potatura delle viti). Si mangia tagliata a metà e anche imbottita […]
Piada kebab 
 Preparazione

Farcite la piadina con il kebab e arrotolate come si fa per il panino arabo con dürüm kebab: questo panino si differenzia dal döner per l’utilizzo della yufka, altro tipo di pane arabo, più simile a una piadina.HPIM1610.JPG

“Dürüm Döner” di LenZ – Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons 

Kebab di pollo con verdure

Kebab di pollo con verdure

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l kebab (arabo كباب, kebāb cioè “carne arrostita”, turco kebap) è un piatto, a base di carne, tipico della gastronomia turca, divenuto popolare in tutto il mondo grazie alle immigrazioni provenienti dal Medio Oriente.
Il tipo di kebab più famoso probabilmente è il döner kebab. Il fatto che in Turchia venga chiamato anche con un’espressione che significa “kebab da passeggio”, per l’abitudine di mangiarlo anche mentre si cammina per strada, non ha nulla a che vedere col suo nome, dal momento che döner kebab è traducibile come “kebab che gira”, con riferimento allo spiedo verticale rotante nel quale la carne viene infilzata e fatta abbrustolire, facendola ruotare sull’asse del girarrosto. Tuttavia, in Italia, (in particolare nelle regioni settentrionali) la variante più conosciuta e consumata è sicuramente il dürüm kebab, tanto da divenire sinonimo stesso di kebab. Wikipedia
Kebab di pollo con verdure
Ingredienti

tajine Ras el hanout

Petto di pollo, sedano, patata, peperone rosso e giallo, cipolla, carota, zucchini piccoli, brodo vegetale, sale, olio extravergine di oliva. spezie 1 pizzico di: curry, paprika, origano, cumino, zenzero, macis, curcuma, oppure il misto di spezie Ras el hanout, pepe.

Preparazione
  1. Tagliate a pezzetti il pollo e tagliate a fettine le verdure .
  2. Insaporite il pollo in padella con l’olio e unite le verdure.
  3. Cospargete sul tutto le spezie, aggiungete il brodo vegetale e il sale.
  4. Fate stufare per 30 minuti circa e servite caldo, se volete potete accompagnarlo con salsa harissa

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Il pollo così preparato sarà un’ottima farcitura per la piadina o per il panino

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Tipico döner kebab.

L’origine del kebab è legata alla poca disponibilità di combustibile per la cottura in molte zone in Oriente, che ha reso difficoltosa la cottura dei cibi di grandi dimensioni, mentre per le economie urbane era più facile ottenere piccoli pezzi di carne in una macelleria. L’espressione kebab è essenzialmente di origine persiana: la tradizione araba vuole che il piatto sia stato inventato nel medioevo da soldati persiani che usavano le loro spade per grigliare la carne sul fuoco in campo aperto. Secondo Ibn Battuta, un viaggiatore marocchino, in India il kebab non solo veniva servito nei palazzi reali durante il Sultanato di Delhi (1206-1526 d.C.), ma anche la gente comune lo usava per la prima colazione con il naan, un pane lievitato e cotto al forno. Una variante più antica del kebab (in greco: obeliskos) è attestata in Grecia dal VIII secolo a.C. negli scritti di Omero e nelle opere classiche di Aristofane, Senofonte e Aristotele.800px-Shawarma.JPG

Negli Stati Uniti il termine più corrente è shish kebab, anche se tale nome dovrebbe essere più propriamente assegnato agli spiedini turchi fatti con carne macinata e per lo più accompagnati da riso. In Germania, per la forte presenza turca nel Paese, il suo nome invece è semplicemente döner.

Si trovano dunque numerose versioni del kebab, a seconda dei paesi e delle culture, e lo stesso termine può riferirsi a differenti tradizioni culinarie.

Il tipico metodo di cottura del kebab è quello con lo spiedo verticale rotante. […]

Shawarma >

Kebab di pollo con verdure

Fagottini di verdure con sorpresa

Fagottini di verdure con sorpresa

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Alina, una mia amica rumena, mi ha insegnato la ricetta di questa sfiziosità che piace molto anche ai bambini.

Questi fagottini si prestano a moltissime interpretazioni. E’ divertente sostiutire le verdure con altre di sapore diverso, come: cipolle, funghi, carciofi. E/o sostituire la ricotta con dello squaquerone, dello stracchino o formaggi dal sapore intenso. O aggiungere salmone affumicato, speck, mortadella, prosciutto. E come sorpresa: wurstel interi e di grosse dimensioni al posto dell’uovo sodo. Una bella idea è quella di prepararne di diversi tipi per realizzare, poi, tanti fagottini misti.

Ingredienti e dosi per 4 persone

1 rotolo di pasta briseé (ottima anche la pasta sfoglia), 250 gr di verdura (porri, spinaci, zucchini ecc.), 4 uova sode (uno per fagottino),100 gr di ricotta, sale e pepe,  olio evo, un tuorlo d’uovo.

Preparazione

Rassodare 4 uova. Insaporire, in padella, la verdura nell’olio e lasciare freddare In una ciotola unire la verdura, la ricotta, sale, pepe e mescolare bene. Srotolare la pasta briseé e ritagliare 4 quadrati (se necessario, spianare ulteriormente la pasta con il mattarello). Distribuire il composto ottenuto sui quadrati di sfoglia e porre al centro 1 uovo sodo (la “sorpresa*).

Pacchetti di verdura con sorpresa (6)    Pacchetti di verdura con sorpresa    Pacchetti di verdura con sorpresa (2)    Pacchetti di verdura con sorpresa (3)

Unire i 4 angoli dei quadrati di pasta per formare i fagottini. Pennellare la superficie con il tuorlo. Adagiare i fagottini su una teglia foderata con carta da forno. Cuocere in forno già caldo a 200 gradi per circa 30 minuti, o fino a quando la superficie sarà dorata. Lasciare raffreddare e servire tiepidi. Sono ottimi anche riscaldati il giorno dopo.

Pacchetti di verdura con sorpresa (4)

Fagottini di verdure con sorpresa
Tortino di purea di patate e bieta

Tortino di purea di patate e bieta erbetta

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La bieta erbetta è una verdura contiene vitamine, fibre, acido folico e sali minerali. Le foglie esteriori sono le più verdi e contengono la maggior quantità di vitamine e carotene. Si possono consumare foglie e gambi.

Ingredienti per 4 persone

per il ripieno:
150 gr. di soffritto (cipolla, carota e sedano, tutto a dadini), 2 cipolle piccole tagliate a rondelle, 500 gr. di bieta erbette, 100 gr. di pecorino grattugiato, latte q. b., 1 uovo, olio, sale e pepe.

 
per la pasta:
1 kg. di patate, latte q. b., 50 gr. di pecorino grattugiato, 1 uovo, sale e pepe, noce moscata grattugiata. olio evo.
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Preparazione
Preparare il ripieno:
In una padella soffriggere in olio le verdure.Aggiungere le cipolle a rondelle.Unire la bieta e farla insaporire. Versare poco lattee cuocere per pochi minuti. Raffreddare.In una ciotola mettere il composto di verdure, l’uovo, sale, pepe e due manciate di pangrattato. Mescolar poi, lasciare riposare.
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Preparare la pasta:
Lessare le patate, pulirle e schiacciarle molto bene. In una ciotola mettere il composto con poco latte, il pecorino, sale, pepe, noce moscata, una manciata di pane grattugiato e un uovo. Mescolare molto bene. Lasciare riposare qualche minuto.
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torta_di_purea (4)patate purè gnocchipureatorta_di_purea (6).
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Tagliare una patata a fette sottilie sbollentarle per qualche minuto (serviranno per la decorazione finale).Ricoprire una teglia con carta da forno e versare il composto di patate. Foderare bene tutta la teglia ed anche i bordi. Versare al centro il composto di verdure e stenderlo uniformemente.
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patate (2)patateTorta_di_purea (5)torta di purea di patate
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Con l’aiuto dei lembi della carta da forno formare un bordo tutto attorno alla torta. Pressare tutto il bordo con i rebbi di una forchetta. Decorare con le fette di patata sbollentate. Infornare a forno caldo a 230 gradi e cuocere per 60 minuti circa. Raffreddare e servire tiepido o freddo.
Vino
Cerveteri (Lazio). Frascati (Lazio), Soave (Veneto), Recioto (Veneto).
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 Tortino di purea di patate e bieta
Involtini primavera alle verdure

Spring rolls, gli Involtini primavera sono la sfiziosità cinese più conosciuta

  Cina – Bandiera
 Involtini primavera alle verdure

春卷与蔬菜

Ingredienti e dosi per 4 persone

1 confezione di sfoglie di carta di riso alimentare (o pasta phyllo), 3 carote, 1 zucchina, 1 peperone verde, mezzo cavolo bianco o verza, 150 gr. di germogli di fagioli mungo (germogli di soia), 8 punte di germogli di bambù, 1 cipollotto e 1 porro, 2 cm. di zenzero grattugiato, spezie¹, sale e olio di girasole per friggere.

Preparazione

Grattugiate lo zenzero. Lavate, pulite, sbucciate le verdure (carote, zucchina, peperone, cavolo) e tagliatele a listarelle sottili (julienne). Affettate sottilmente il cipolloto e il porro. Lavate e sgocciolate i germogli di soia e di bambù.
Versate nel wok un po’ di olio e fate soffriggere la cipolla ed il porro, unite le verdure; versate 1 bicchiere d’acqua calda e fatele un po’ appassire, ma devono rimanere croccanti. Trasferite le verdure in una ciotola, unite i gemogli di soia e le punte di bambù, quindi condite con le spezie ed il sale.

juliennecarta di riso alimentaretagliatelle riso (2).

Fate ammorbidire le sfoglie di carta di riso alimentare ammollandole in acqua tiepida. Stendete le sfoglie di carta di riso sul piano di lavoro mettendone una sopra l’altra per fare un doppio strato (questo perchè la carta di riso è molto fragile e potrebbe rompersi).

Aiutandovi con un cucchiaio mettete le verdure, ormai cotte, su ogni sfoglia di carta di riso e formate l’involtino facendo attenzione a tenere ben compatte le verdure e chiudendolo bene:

  1. mettete le verdure allineate nella parte bassa della sfoglia,
  2. coprite con la sfoglia le verdure,
  3. ripiegate i bordi della sfoglia (destro e sinistro verso il centro),
  4. inumidite il bordo alto con acqua e farina,
  5. arrotolate dal basso verso l’alto.

Mettete gli involtini. così preparati, in frigorifero per 5 minuti.

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Versate nel wok l’olio e fatelo riscaldare molto bene, quindi friggete gli involtini facendoli dorare da tutte le parti. Scolateli e poggiateli su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
Servite gli involtini caldi e accompagnati da ciotoline con le salse: salsa di soia, salsa agrodolce, salsa piccante, salsa di pomodori cinesi.

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.VegetableSpringRolls

Video demonstration of spring rolls preparation. Wikipedia

Varianti

  • Al ripieno vegetariano potete alternare una farcitura di carne di pollo o di maiale, aggiungendo agli ingredienti sopra elencati, la carne tagliata a dadini, che farete saltare nel wok prima delle verdure.
  • Gli involtini possono essere cotti anche al vapore oppure in forno per 5 minuti a 200 gradi.
  • Anzichè utilizzare la carta di riso potete preparare della crêpes sottilissime di farina, acqua e sale.
  • Potete provare a preparare da voi la Carta di riso alimentare (vedi).
 ¹Spezie opzionali

  • 4 ml. di salsa di soia,
  • 3 gr. di zucchero,
  • 4 ml. di vino di riso,
  • 4 ml. di olio di sesamo,
  • 2 ml. di salsa piccante

involtini primavera (3)

 Involtini primavera alle verdure

 

Peperoni ripieni di Fricò romagnolo

Peperoni ripieni di Fricò romagnolo (il Fricandò, o il Pici paci di Morciano di R.)

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Sapori e colori dell’orto si fondono nel fricò o fricandò. E’ un piatto della cucina povera contadina e ne esistono versioni diverse, con ingredienti diversi, in tutte le regioni d’ Italia. In Romagna si usano principalmente zucchini di grosse dimensioni (ai quali vengono asportati i semi), melanzane, cipolla e pomodori. Ogni verdura nella quantità disponibile. Il fricò è ottimo come contorno e può essere usato per fare una frittata con le uova o come condimento per la pasta.
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Ingredienti e dosi

Peperoni tanti quanti sono i commensali, 3 belle cipolle, 2 o 3 melanzane, 4 zucchini, 4 o 5 pomodori maturi ma sodi, sale e pepe, abbondante olio, formaggio tipo Asiago q b.
 

Preparazione

Preparate il fricò:

fricò fricandò pici paci (2)        

Preparate i peperoni ripieni
Lavate e tagliate i peperoni in orrizzontale. Togliete loro il torsolo, i semi e le parti bianche. Riempiteli, quindi, con il fricò e pezzetti di formaggio. Cuocete in forno già caldo a 230 gradi per 1 ora circa, o finchè i peperoni saranno appassiti. Lasciate riposare qualche minuto e servire caldo.

Vino

un buon bianco secco, corposo dal gusto asprigno: (Pignoletto dell’ Emilia) o anche un rosso giovane (Sangiovese di Romagna).

http://blog.cookaround.com/queidelicatimotivisparsi/wp-content/uploads/2014/06/peperoni-ripieni-di-frico-di-romagna.jpg

  Peperoni ripieni di Fricò romagnolo

 

Stufato di Tofu con verdure

Stufato di Tofu con verdure

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Il tōfu (dal cinese pinyin dòufǔ), talvolta definito anche come caglio di semi (di soia), è un alimento diffuso in quasi tutto l’estremo oriente (Cina, Giappone, Corea, Vietnam, Thailandia, Cambogia). Sebbene in occidente sia noto con il suo nome giapponese, ha origini cinesi. Viene ricavato dalla cagliatura del succo estratto dalla soia e dalla successiva pressatura in blocchi, generalmente in forma di parallelepipedo. La fabbricazione del tofu dalla soia è simile a quella del formaggio dal latte. Spesso si confonde il tōfu, nelle sue preparazioni al vapore o fritte, con il glutine di grano o seitan.
Se nella trattazione seguente si incontra la dicitura “latte di soia”, va notato che, da un punto di vista merceologico, tale dicitura non può essere utilizzata nell’etichettatura e nella vendita di prodotti in ambito comunitario: l’Unione europea, infatti, ha proibito la vendita di prodotti di origine vegetali se etichettati con il termine “latte”, essendo la parola “latte” riservata alla vendita di sole bevande ricavate dalle ghiandole mammarie di mammiferi femmina. Wikipedia

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Ingredienti 

tofu400 gr. di tofu al naturale o alla piastra, qualche pomodorino, 1 zucchina, 1 melanzana, 1 carota, 3 cucchiai di olio evo, sale e pepe.

 Preparazione

Asciugate i panetti di tofu tamponandoli con un panno pulito o carta da cucina; tagliateli a strisce o a cubetti. Pulite e lavate le verdure e tagliatele a dadini (io, però avevo la carota tagliata a julienne).

Mettete le verdure e il tofu a rosolare in padella con l’olio, condite con il sale ed il pepe, quindi versate un po’ d’acqua e coprite. Cuocete per 15-20 minuti, aggiungendo acqua se occorresse.

Varianti

 

  • Prima della cottura, potete marinare il tofu: mettete il tofu tagliato in una soluzione di acqua, aceto di mele e shoyu (salsa di soja), aggiungete foglioline di erbe aromatiche come salvia, rosmarino, timo, origano ecc. Coprite e lasciate riposare almeno 30 minuti, più tempo rimarrà e più sarà insaporito.
  • Potete sostituire l’olio con salsa shoyu (salsa di soja), in questo caso non mettete sale.

tofu verdure

 Stufato di Tofu con verdure
Insalata di mare veloce e sfiziosa!

Insalata di mare veloce e sfiziosa!

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 Ingredienti

 Per cuocere il pesce
1 confezione di insalata di mare surgelata con polipetti, seppioline, surimi, totani ecc., un ciuffo di prezzemolo, un bicchiere di vino bianco secco, pepe nero in grani.

Per l’insalata
100 gr. di mais sgocciolato dal liquido di conservazione, 2 filetti di acciughe spezzettate, qualche pomodorino a spicchi, sottaceti misti: capperi, cipolline, giardiniera, insalatina a striscioline, olive denocciolate, carota à la julienne, pomodorini a spicchi, aglio, olio, prezzemolo, limone, sale, pepe in polvere.

 Preparazione

Scongelate l’insalta surgelata, a temperatura ambiente o nel microonde, e togliete i surimi, perchè in cottura si spappolano.

Mettete l’insalata di mare in circa tre dita di acqua bollente salata, con il vino bianco, un po’ di prezzemolo  e qualche grano di pepe nero. Cuocete per una decina di minuti e assaggiate per decidere la cottura ottimale per il vostro gusto; aggiungete i surimi in modo che si riscaldino, scolate bene e lasciate raffreddare.

Preparate un intingolo con le alici spezzettate, aglio, olio, prezzemolo tritato, limone, sale e pepe in polvere e condite, con questo, l’insalata di mare. Potete anche frullare l’intingolo, riducendolo ad una crema. Aggiungete i sottaceti, l’insalatina a striscioline, gli spicchi di pomodorini, i chicchi di mais sgocciolati  e alcune olive denocciolate.
Mescolate amalgamando bene il tutto per fare insaporire uniformemente tutti gli ingredienti.

insalata di mare (2)Insalata di mare veloce e sfiziosa!
Minestrone alla romagnola

Minestrone alla romagnola, ricetta di una famiglia nobiliare ravennate di inizio ‘900

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Per 6 persone

Tagliare finemente due cipolle, due melanzane, due zucchine, quattro patate, quattro pomidori maturi, due mazzetti di erbette, due mazzetti di spinaci e aggiungere 100 grammi di fave secche macerate prima, 200 grammi di piselli freschi sgranati, 300 grammi di fagioli freschi sgranati, un mazzetto di prezzemolo, tre gambi di sedano e due mazzetti di fagiuolini e riporre il tutto in un pentolone pieno d’acqua insieme a due cucchiaiate di grasso, 200 grammi di pancetta tagliata a quadrettini, sale e pepe.

Quando le verdure sono cotte versare entro il pentolone tre bicchieri di brodo, tre cucchiai di burro o di olio e 200 grammi di riso o di pasta detta «i ditalini» e mescolare ogni tanto con un mestolo di legno fino alla cottura.
Servire il minestrone freddo o caldo a piacimento spolverandolo con formaggio parmigiano o pecorino grattugiato.

Se il minestrone vien privato della pasta vien chiamato in Romagna sempre Minestrone, invece se privo di pasta e con l’aggiunta di quadretti di pane vien detto Zuppa di verdura.

Il minestrone alla romagnola era consumato a Pranzo nel giorno di SAN LORENZO dalle famiglie nobili ravennate di inizio ’900.

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Minestrone alla romagnola
“Cucinario di una vecchia famiglia nobiliare”. Menù per festività e ricorrenze. Con oltre 350 ricette raccolti in un cucinario di una vecchia famiglia nobiliare romagnola che il rampollo G. Manzoni ha svelato in questo libro ricco di suggerimenti e leccornie. Tra le ricette più selezionate ben otto modi di fare i cappelletti romagnoli ed altrettanti per i tortellini bolognesi con tanto di brodo doc per palati fini. Da citare la polenta alla Manzoni che riporta gli antichi sapori nostrani. Per sbizzarrirsi si può provare a cucinare altre ricette che si adattano a qualsiasi piatto ed accostamento di cibi.
Lugo di Romagna 1985.