Ricetta dello Strudel FLAMBÉ per Capo d’anno della Petronilla

 “Tra i fornelli” La domenica del corriere, 1946

«È vecchia usanza in tante famiglie (e specie nelle numerose e patriarcali) quella di solennizzare ogni festa non solo con un buon pranzetto, ma anche con il relativo e specialissimo piatto dolce. In tante famiglie non può così mancare di far la sua comparsa, sul finire del pranzo di Capo d’anno, lo strudel tutto avvolto dalle sue fiamme. Come prepararlo?

Impasta sulla spianatoia 250 grammi di farina, una presina di sale ed un cucchiaio di zucchero con 1 uovo ed 1 cucchiaio di burro sciolto in ½ bicchiere di latte caldo. Aggiungi ancora latte se necessario e manipola e rimanipola giacchè più lavorerai la pasta più squisito ti riuscirà lo strudel. Raduna la pasta in palla quando la sentirai morbida, e coprila con una casseruola capovolta e che avrai riscaldata sulla fiamma.

Sbuccia, libera dal torsolo e affetta fini alcune mele e pere; rammolisci in acqua calda, snocciola ed affetta 2-3 manate di prugne secche; lava in un goccio di liquore un pugno di uva sultanina; ritaglia fini alcuni fichi secchi e se puoi alcuni datteri snocciolati; sbriciola 3-4 noci e mescola e rimescola tutto insieme.

Tira la pasta riposata in sfoglia quanto più possibile sottile; ungine con burro la superficie; versa sopra la frutta lasciando vuoto, per 2 dita, l’orlo in giro; spargi sopra 2 prese di cannella, 1 cucchiaio di burro liquefatto e 2-3 cucchiai di zucchero (anche 1 se avrai potuto ricorrere ai dolci fichi e ai dolcissimi datteri); rotola su se stessa la sfoglia con il suo ripieno (adagino che non si spacchi); schiaccia il rotolo così ottenuto fortemente ai 2 lati (che la frutta non scappi) e leggermente di sopra (che un po’ si appiattisca); stendilo sulla lastra del forno (o in una tortiera) imburrata; pennellane con burro la superficie (sarà così ben lustro); cuocilo in forno (o tra la brage); fallo scivolare sul piatto a pranzo ultimato; all’istante di servirlo spargi sopra 1-2-3 bicchierini di rum; dà fuoco; e…

E quando il fiammante dolce farà la sua comparsa… sarà accolto da uno scrosciante e bene-augurante evviva generale.

Petronilla

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Lo strudel, dal tedesco Strudel = vortice) è un dolce a pasta arrotolata o ripiena che può essere dolce o salata, ma nella sua versione più conosciuta è dolce a base di mele, pinoli, uvetta e cannella.
Lo strudel ha una ricetta che parte addirittura dall’ VIII secolo a.C., ovvero al tempo degli Assiri; simili dolci si ritrovano anche nell’Antica Grecia del III secolo a.C.. Probabilmente, anche grazie alla via della seta la ricetta si è così tanto diffusa andando però a modificare quella originale in diverse varianti: baklavagüllaçbörek e strudel.
Dal 1526 il sultano Solimano il Magnifico avrebbe diffuso la sua ricetta nei territori conquistati. I continui contatti tra l’impero ottomano e quello austriaco fecero sì che anche la ricetta dello strudel passasse nell’impero austriaco dino ad arrivare  in Trentino, Sudtirolo e nel Litorale.
In Italia tradizionalmente viene preparato in Alto Adige, Trentino, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

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Cristoforo da Messisbugo, Banchetti composizioni di vivande e apparecchio generale

Cristoforo da Messisbugo, “Banchetti composizioni di vivande e apparecchio generale” 1549, descrive una torta alla tedesca molto simile allo strudel

Ricetta per lo Strudel di Capo d’anno di Petronilla, con mele e/o pere, uva sultanina e rum

Galateo: come si servono e come si mangiano i dolci

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Ricetta dello Strudel FLAMBÉ per Capo d’anno della Petronillaultima modifica: 2014-11-19T08:10:00+01:00da patiba0
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