Strozzapreti con sugo di cozze, vongole e gamberi

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Gli strozzapreti sono un’antica, tipica, pasta corta da cuocere italiana, a forma di grossi cannelli lunghi un pollice e perciò non sempre agevoli da consumare (da cui il nome, che allude malignamente alla proverbiale golosità dei preti), caratteristica […]
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 Ingredienti per 4 persone

 440 gr. di strozzapreti

per il sugo:
500 kg. di di pesce (gamberoni, seppioline, cozze¹, vongole, gamberetti), 3 spicchi d’aglio, 1 bicchiere di olio, pomodorini, mezzo bicchiere di vino bianco secco, farina di castagne q. b. (o farina di grano), prezzemolo tritato, sale e pepe

Preparazione

Preparare gli strozzapreti:
Disporre la farina a fontana, con un pizzico di sale e uno di pepe. Aggiungere 3 o 4 decilitri di acqua e impastare fino a ottenere una massa morbida e liscia. Lasciarla riposare 10 minuti, avvolta in una pellicola. Tirare una sfoglia spessa circa 2 mm. Arrotolare la pasta sul matterello, sfilare e tagliare delle strisce di circa 1,5 cm di larghezza. Inumidirsi le mani e arrotolare la pasta tra i due palmi, poi romperla a una lunghezza di 8-10 cm. isporre gli strozzapreti su vassoi infarinati, cuocerli in abbondante acqua salata.

Preparare il sugo di pesce:
Fare soffriggere in una pentola larga e bassa gli spicchi d’aglio, che poi saranno eleminati, in 1 bicchiere d’olio. Unire quindi pomodorini, sale, pepe e 1/2 bicchiere di vino bianco secco. Quando il vino sarà quasi completamente evaporato unire il pesce. Fare cuocere a fuoco basso senza coperchio per 20 minuti circa.
Spolverizzare un po’ di farina per creare una cremina che leghi il sugo.

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Unire, quindi, gli strozzapreti cotti al dente ed un cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Mescolare delicatamente o, per chi ne è capace, far saltare. Lasciate riposare qualche minuto.

Vino

Bianco: Trebbiano di Romagna, Chardonnay (Friuli), Verdicchio (Marche), Gavi (Piemonte), Vermentino (Sardegna)oppure rossi novelli o rosati

I consigli di vapjazz-Cookaround:
In gastronomia credo si possa definire pesce tutto ciò che vive nel mare: è quindi evidente che ci troviamo davanti ad una varietà di cibi molto grande, che si differenzia a seconda del contenuto in grasso, dei tempi e modi di cottura.
  • Per i pesci bianchi, cucinati al vapore o alla griglia senza aggiungere grassi, si devono scegliere vini bianchi delicati, non troppo aspri né alcolici, come uno Chardonnay o una Malvasia.
  • Con i crostacei alla griglia o lessati, essendo più aromatici, si può abbinare anche un Sauvignon o un Verdicchio, oltre che la Malvasia.
  • I fritti di mare sono invece uno di quei casi in cui si può pasteggiare con spumante metodo classico o con champagne, poiché la ricchezza di grassi rende opportuno sfruttare la capacità sgrassante dell’anidride carbonica.
  • I pesci al forno hanno una complessità di sapori molto variabile: da evitare i vini rossi perché i tannini, dal sapore amarognolo, non vanno d’accordo con queste preparazioni un po’ salate. Quindi ci si deve orientare su bianchi e rosati di ottimo corpo.
  • Per le zuppe e i brodetti vale quanto detto per i pesci al forno, senonché in questo caso ci si può spingere fino a vini rossi giovani, da un vino novello a un Freisa vivace.
  • Per i pesci conservati in salamoia si devono evitare i vini rossi perché non si accordano con la sapidità della pietanza, mentre per quelli affumicati come il salmone, che è piuttosto grasso, consiglio spumanti metodo classico e Sauvignon.

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 Strozzapreti con sugo di cozze, vongole e gamberi
Strozzapreti con sugo di cozze, vongole e gamberiultima modifica: 2014-12-18T00:07:00+01:00da patiba
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