Chiamala Scarcella o Scarciofa oppure Treccia pasquale comunque è sempre di buon augurio

Scarciella, scarcedda, Scarciofa, Palomba o Corrucolo.

Questo pane dolce pugliese è tipico del periodo pasquale ed è conosciuto in tutto il sud d’Italia.  La particolarità è che vengono inserite uova intere col guscio, “legate” da strisce di pasta; le uova devono essere in numero dispari da 1 a 21. Può essere ricoperta di glassa o granella di zucchero colorato ed avere forme diverse come colomba, pulcino, coniglio cestino ecc.

Perché si chiama Scarcella?

Il suo nome, scarcella, deriverebbe dal verbo scarcerare. Tutto questo ha un significato, l’uovo rappresenterebbe il corpo di Cristo, che all’alba di Pasqua si «scarcerò» dal sepolcro con la Risurrezione. Non mancano altre definizioni che portano la scarcella a simboleggiare la liberazione dal peccato originale.

Esistono diverse varianti della scarcella.  Elementi comuni a tutte le scarcelle sono la caratteristica pasta frolla nonché l’essere decorate con motivi pasquali, soprattutto con uova, anche di cioccolato. Spostandosi da paese a paese, tuttavia, è possibile imbattersi in scarcelle ricoperte di glassa di zucchero o semplicemente decorate con un uovo sodo o ancora scarcelle ripiene o non ripiene.

scarcella scarciofa treccia

Ricetta de “la treccia pasquale da servire la domenica di Pasqua

Tempo: 70 minuti

Ingredienti e Dosi: per 4 persone
  • 500 g di farina
  • 120 g di zucchero
  • 2 uova intere + 1 tuorlo
  • 1,5 dl di olio extravergine di oliva
  • ½ dl di latte
Preparazione:

Setacciare la farina su una spianatoia di legno, aggiungete 1 dl di olio e lo zucchero e lavorate gli ingredienti per amalgamarli
Unite il latte e continuate a lavorare l’impasto; se risulta troppo duro, aggiungete 1 cucchiaio di olio; se troppo morbido aumentare un po’ il quantitativo la farina. Al termine dovrà risultare morbido, sodo ed elastico.
Dividete l’impasto in tre parti uguali, tenete da parte circa 100 g del composto, ricavate 3 cilindretti che poi intreccerete tra loro. Curvate la treccia fino ad unire le due estremità che con una leggera pressione delle dita, farete unite, per ottenere una ciambella rotonda.
Ungete una teglia con 2 cucchiai di olio e sistematevi la treccia. Pulite il guscio di 2 uova e adagiatene uno nel punto di unione delle due estremità, l’altro di fronte. Poi premete per fare aderire.
Stendete la pasta tenuta da parte e ricavatene quattro striscioline che sistemerete intrecciate sulle uova. Spennellate con il tuorlo e fate cuocere per 40 minuti in forno a 180°C
Le uova inserite nell’impasto della treccia saranno state cotte per 40 minuti in forno a 180°: Questo le rende simili a uova sode che siano state lessate troppo a lungo. Una volta aperte, potranno sembrare secche e presentare delle venature.
Sono comunque buone e ben augurali.

Consigli:

Procuratevi della carta stagnola e 15 minuti prima del termine della cottura, usatela per coprire le striscette intrecciate sulle uova. Così non bruceranno

 Autore: Ricettaidea.it

File:ChallahForShabat.jpeg

Chiamala Scarcedda o Scarciofa oppure Treccia pasquale [[File:Scarcella di Pasqua (Colomba).jpg|Scarcella_di_Pasqua_(Colomba)]][[File:ChallahForShabat.jpeg|ChallahForShabat]]
Chiamala Scarcella o Scarciofa oppure Treccia pasquale comunque è sempre di buon augurioultima modifica: 2015-03-13T07:25:34+01:00da patiba0
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