Cockails per le signore!!

Cockails per le signore!!

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Cockails per le signore!!

Un cocktail è una bevanda ottenuta tramite una miscela proporzionata ed equilibrata di diversi ingredienti alcolici, non alcolici e aromi. Un cocktail ben eseguito deve avere struttura, aroma e colore bilanciati; se eseguito senza l’uso di componenti alcoliche viene detto cocktail analcolico.

Il cocktail può presentare all’interno del bicchiere del ghiaccio, non presentarlo affatto (come alcuni cocktail invernali quali i grog), oppure può essere solo raffreddato con del ghiaccio.

Una classe particolare di cocktail è costituita dagli shot, piccoli cocktail che possono avere tutte le caratteristiche di un normale cocktail e sono serviti in due tipologie di bicchieri, gli shot e i bite.

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Cockails per le signore!!

Cocktail MANHATTAN
1/2 whisky, 1/2 Vermouth rosso, goccia di Angostura, ghiaccio tritato nello shaker. Scuotere, versare in piccoli bicchieri ghiacciati con buccia di limone.
Il Manhattan è uno dei più famosi cocktail a base di whisky; si serve come aperitivo. Si narra che l’inventore di questo aperitivo fosse un barman del Manhattan Club di New York (da cui il nome), che lo avrebbe preparato per la prima volta nel 1874.

Cocktail PATRIZIA
2/3 Vodka, 1/3 Vemouth dry, goccia di Angostura, buccia d’arancia. Mescolare con cubetti di ghiaccio e servire in bicchieri ghiacciati.

Cocktail PRINCESSE
1/4 Vermouth bianco amabile, 1/4 Cognac, 174 Benedectine, 1/4 Cointreau, spruzzo di Angostura ghiaccio tritato. Scuotere nello shaker.

Cocktail QUEEN ELISABETH
1/2 vermouth rosso, 1/2 Cognac. Mescolare con ghiaccio.

SPUMANTE SOUR
Versare nella flûte un cucchiaio di succo di limone, 1 cucchiaio di zucchero, colmare con spumante.

Cocktail WHITE LADY
1/3 Gin, 1/3 Curaçao blu, 1/3 succo di limone.

Cockails per le signore!!

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“Rum, Manhattan, Tequila Old Fashioned” di Marler – Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons
Cocktail MIMOSA

Cocktail MIMOSA

MIMOSA – Sparkling Cocktail

7,5 cl (2 1/2 oz.) Champagne
7,5 cl (2 1/2 oz.) Orange juice, fresh

Pour orange juice into flute and gently pour Champagne wine. Stir gently. Garnish with orange twist (optional). For all intents and purposes, a Buck’s Fizz and a Mimosa are the same drink.

Cocktail Mimosa

7.5 cl Spumante
7.5 cl Succo d’arancia

Procedimento: versare il succo d’arancia in una flûte insieme allo spumante (si può usare anche champagne). Mescolare delicatamente. Si può guarnire con un twist d’arancia (è facoltativa).

Il Mimosa è un cocktails di gran classe. Gli ingredienti sono quelli del Buck Fizz, solo che si può utilizzare, al posto dello champagne, lo spumante. Quando viene aggiunto il Grand Marnier, allora prende il nome di Grand Mimosa.

Le origini del Mimosa sono sconosciute. Si presume che sia stato inventato al Paris Ritz nel 1925, e somiglia molto al Buck’s Fizz, ideato in Inghilterra nei 1921, il cui nome rispecchia il locale dove è stato servito per primo. Inoltre nel Buck’ Fizz si utilizza tradizionalmente champagne e succo di arancia (a volte con aggiunta di sciroppo di granatina).

Il nome “mimosa” comparso nel 1925 viene dai fiori della omonima pianta del mimosa, colore giallo brillante.
Mentre la maggior parte dei barman sono concordi che il Mimosa dovrebbe essere servito in una flûte, le proporzioni esatte della bevanda sono dibattute spesso. Alcune ricette richiedono una misura di tre parti di champagne ad una parte di succo di arancia, mentre altre preferiscono metà e metà. Entrambi gli ingredienti dovrebbero essere raffreddati ed alcuni barman inoltre servono il cocktail con alcuni cubetti di ghiaccio. Altri contestano l’uso di ghiaccio poiché il suo sciogliersi diluisce la bevanda. I Mimosa sono serviti generalmente senza guarnizione, ma si può utilizzare un twist d’arancia.
Fonte: aibmproject.i

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Champagne Cocktails

Champagne Cocktails

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Si possono preparare con lo champagne, o, più economicamente, con un buon spumante secco (con assoluta esclusione degli spumanti dolci e semi-secchi) delle migliori case italiane: il risultato non cambierà!

Avvertenze preliminari

  • Champagne e spumante non devono essere agitati nello shaker (pron. scecar); è sufficiente metterli, assieme agli altri ingredienti, nel mixer-glass, il bicchierone miscelatore di cristallo, e miscelare con un cucchiaio ouna bacchetta di vetro.
  • Spumante e liqori vanno versati sul ghiaccio e non viceversa.
  • Il ghiaccio deve essere a pezzi e non tritato.
  • Uno spruzzo equivale a circa 3 – 4 gocce.
  • Non si debbono riempire i bicchieri sino all’orlo, ma soltanto per due terzi.
  • I liquori non devono mai essere lasciati in recipienti di metallo

CHAMPAGNE COBBLER .1

(long drink freddo) per 1 persone. Servire in bicchiere cilindrico alto (tumbler). 1 bicchiere di champagne o spumante italiano brut (1/8 di bottiglia), 1 zolletta di zucchero, 3 gocce di angostura, 4 gocce di curaçao, 2 ciliegine al maraschino, 1 fetta di arancia. Mettere nel tumbler la zolletta imbevuta di angostura; unire il curaçao.
Aggiungere lo spumante e mescolare con un cucchiaio lungo. Decorare con la frutta.

CHAMPAGNE COBBLER .2

(long drink freddo) per 1 persona. Servire in bicchiere cilindrico alto (tumbler). 1 bicchiere di champagne o spumante italiano brut, 1 cucchiaino di zucchero, mezzo bicchierino di curaçao, mezzo bicchierino di maraschino. Mettere, nel mixer glass, gli ingredienti e mescolare. Versare nel bicchiere di servizio pieno per 2/3 di ghiaccio e guarnito con frutta fresca

CHAMPAGNE CUP .1champaGNE COCKTAIL

(long drink – freddo) a persona. Servire in coppe o flùte. 1 bicchiere di champagne o spumante italiano brut, 1 zolletta di zucchero, 3 gocce di angostura, 2 cucchiai di macedonia di frutta, 4 gocce di curaçao. Mettere nel bicchiere la zolletta imbevuta di angostura, unire il curaçao e la macedonia.Aggiungere lo spumante e mescolare a fondo con un cucchiaio lungo. Usando una bottiglia intera di spumante moltiplicare per 8 le dosi e preparare lo champagne cup in una zuppiera o in una caraffa e tenere in frigo fino al momento di servire. Per versarlo nei bicchieri usare un piccolo mestolo.

CHAMPAGNE CUP .2

(long drink – freddo) per 4 persone. Servire in coppe o flùte. 1 bottiglia di champagne o di spumante italiano brut, 2 cucchiai di zucchero, mezzo bicchiere di cognac, frutta fresca a piacere (banane, fette di arancia, fragole). In una zuppiera o in una caraffa far macerare per circa 1 ora, in frigo, la frutta con il cognac e lo zucchero. Poco prima di servire aggiungere lo spumante. Con un mestolo versare nei bicchieri.CHAMPAGNE COCKTAIL61

CHAMPAGNE COCKTAIL

per 1 persona. Servire in un bicchiere a calice aggiungendo una buccia di limone. 1 bicchiere di champagne o spumante, 1 cucchiaio da caffè di sciroppo di zucchero o 2 zollette di zucchero, 1 spruzzo di angostura, 2 spruzzi di Curaçao. Riempite per circa un terzo il miscelatore con ghiaccio a pezzi, mettete lo zucchero, l’angostura e il Curaçao. Aggiungete tanti bicchieri di spumante quanti sono gli invitati e mescolate. Versate la miscela nel bicchiere guarnito da buccia di limone.

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Cocktail NEGRONI

Cocktail NEGRONI

Il Negroni è un cocktail alcolico dal tipico colore arancione, ideato a Firenze nel 1919-20 dal conte Camillo Negroni. Negli anni ’20 il Conte frequentava il Caffè Casoni, ora chiamato Caffè Giacosa, di Firenze e, stanco del solito aperitivo Americano, chiese al barman Fosco Scarselli, dell’aristocratico Caffè, una spruzzatina di Gin in sostituzione del seltz al suo Americano in onore agli ultimi viaggi londinesi. E così nel caffè di Via de’ Tornabuoni, quello che per il conte era «il solito», divenne per gli altri un’Americano alla moda del conte Negroni ovvero un «Americano con un’aggiunta di gin», e prese il nome del conte che tanto lo amava. Oggi come allora il cocktail è considerato uno dei più famosi aperitivi italiani, e in tutto il mondo viene ordinato semplicemente Negroni. Cavalcando l’onda del successo, un imprenditore, certo Cavaliere Guglielmo Negroni, nato a Villanova sull’Arda vicino a Busseto nel 1889, ma non parente del conte Camillo, nel 1919 fondò a Treviso (TV), Italia, l’Industria Liquori Negroni, oggi denominata Distillerie Negroni e realizzò tra i vari prodotti l’omonimo Antico Negroni 1919

La ricetta dal mio sito preferito

COCKTAIL NEGRONI

Ingredienti:
3 parti di Gin, 2 parti di Vermouth rosso, 3 parti di Bitter Campari

Preparazione:
In un bicchiere colmo di ghiaccio versate il Gin, il Vermouth e il Campari, mescolate e avrete così ottenuto il Negroni.

Consigli:
Servite in un bicchiere del tipo old fashioned insieme con una mezza fetta di arancia.
segue

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Altri due cocktails con il vermuth rosso

SUN-RISE
5/10 Martini Rosso, 5/10 Ginger ale.
Si prepara nel tumbler grande con cubetti di ghiaccio. Si decora con 2 ciliegine

SAMOVAR
2/10 Martini Rosso, 2/10 Vodka, 1/10 Fraise des Bois Dolfi, 3/10 Acqua tonica.
Si prepara nel tumbler grande con cubetti di ghiaccio. Si decora con una fettina di limone e una fragola. Si serve con cannuccia

 

 

 

 

Cocktail Rossini

Cocktail ROSSINI

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Il Rossini è una variante dei cocktail Bellini, Tintoretto e Mimosa, messa a punto verso la metà del XX secolo. Viene preparato con purea fresca di fragola e prosecco, che adesso viene sostituto da Champagne.
Si serve in flûte e ha un sapore fresco e rinfrescante.
Il nome rende omaggio al compositore Gioachino Rossini.

Il cocktail è composto da 1/3 di frullato di fragole e 2/3 di prosecco (o Champagne) freddo. Normalmente servito in flute.

Cocktail ROSSINI

Preparazione
La preparazione del cocktail consiste nella semplice unione di tutti gli ingredienti nel bicchiere assieme a del ghiaccio.
L’unico dettaglio è la purea di fragole, l’unico sistema per ottenerla è frullare le fragole; infatti, essendo queste un frutto senza succo, la polpa della fragola va tritata con il frullatore; la purea ottenuta andra’ poi mescolata assieme ad alcune gocce di succo di limone ed alcune gocce di sciroppo di zucchero.
Fonte: Wikipediarossini

 

Gioachino Rossini, o Gioacchino, al battesimo Giovacchino Antonio Rossini ( 1792 – 1868), è stato un compositore italiano.

Le ricette del Rossini bon vivant

Rossini era un amante della buona cucina. Sin da bambino – secondo i suoi biografi – avrebbe fatto il chierichetto essenzialmente per poter bere qualche ultima goccia del vino contenuto nelle ampolline della Messa. Ma, lo si capisce facilmente, questa asserzione – pure riportata in passato – ha il sapore della leggenda che, nel tempo, si è costruita attorno ad un personaggio sicuramente dalle molte sfaccettature e ricco di ironica originalità.

Alcune delle frasi che gli vengono attribuite e che, per questo aspetto, meglio lo definiscono sono l’appetito è per lo stomaco quello che l’amore è per il cuore. Non conosco – era solito aggiungere – un lavoro migliore del mangiare; Per mangiare un tacchino dobbiamo essere almeno in due: io e il tacchino; Mangiare, amare, cantare e digerire sono i quattro atti di quell’opera comica che è la vita.

Il compositore era spesso alla ricerca di prodotti di ottima qualità che faceva giungere da diversi luoghi: da Gorgonzola l’omonimo formaggio, da Milano il panettone, ecc.

Era anche grande amico di Antonin Carême, uno dei più famosi chef dell’epoca, il quale gli dedicò parecchie delle sue ricette; al che Rossini contraccambiò dedicando proprie composizioni musicali al grande cuoco. Una delle ricette che Rossini amava di più è l’insalata che aveva personalmente ideato, composta da mostarda, limone, pepe, sale, olio d’oliva e tartufo.

Durante la visita di Richard Wagner nella sua villa di Passy, è stato narrato che Rossini si alzasse dalla sedia durante la conversazione quattro o cinque volte per poi tornare a sedersi dopo pochi minuti. Alla richiesta di spiegazioni da parte di Wagner, Rossini rispose: “Mi perdoni, ma ho sul fuoco una lombata di capriolo. Dev’essere innaffiata di continuo”.

Nel libro “Con sette note”, di Edoardo Mottini, è scritto che un ammiratore – vedendolo così allegro e pacifico – chiese al maestro se egli non avesse mai pianto in vita sua: “Sì”, gli rispose Rossini, “una sera, in barca, sul lago di Como. Si stava per cenare e io maneggiavo uno stupendo tacchino farcito di tartufi. Quella volta ho pianto proprio di gusto: il tacchino mi è sfuggito ed è caduto nel lago!”.

Della passione culinaria di Rossini restano varie ricette, nelle quali compare sempre il tartufo d’Alba, o forse, meglio, di Acqualagna, viste le origini del Maestro, e, tra queste, i Maccheroni alla Rossini, ripassati in padella col tartufo,ed i tournedos alla Rossini, cuori di filetto di manzo cucinati al sangue, poi coperti con foie gras e guarniti col tartufo.

cocktail bellini

Cocktail BELLINI

Il Bellini è un cocktail ufficiale IBA, appartenente alla categoria dei long drinks a base di vino bianco frizzante (usualmente del Prosecco) e polpa frullata e succo di pesca bianca. È internazionalmente uno dei più noti cocktail italiani.

Ingredienti
10 cl di Prosecco
5 cl di Pesca
Zucchero

Procedimento
la ricetta originale prevede l’uso di polpa e succo di pesca bianca prodotta nel veronese, schiacciata e non frullata, mescolata al Prosecco, e un po’ di zucchero per correggere il sapore; servire in un flûte.

Varianti
Per via della diffusione limitata delle pesche bianche e del prosecco, esistono numerosissime varianti. Per esempio, quando non è stagione di pesche bianche, vengono usate al loro posto pesche gialle oppure succo di pesca. In altre varianti la pesca bianca viene sostituita con altri succhi o con altri liquori al sapore di pesca.

Nelle varianti si usano anche altri tipi di vino bianco frizzante al posto del Prosecco, anche se alcuni sostengono che il francese Champagne non sia il massimo accoppiato al gusto delicato delle pesche bianche del Bellini. Per una versione non alcolica, si usano succhi frizzanti o soda al posto del vino. Se usiamo lo champagne, diventa Bellini Royal.
Succo di lampone o fragola sono aggiunti nella versione confezionata.

Storia: Il Bellini è stato inventato nel 1948 da Giuseppe Cipriani, capo barista dell’Harry’s Bar. Per via del suo colore rosato che ricordò a Cipriani il colore della toga di un santo in un dipinto del pittore Giovanni Bellini, egli nominò il cocktail Bellini.

Il drink divenne una specialità stagionale dell’Harry’s Bar di Venezia, uno dei locali favoriti da Ernest Hemingway, Sinclair Lewis e Orson Welles. Successivamente divenne molto popolare anche alla sede dell’Harry’s Bar di New York. Dopo che un imprenditore francese instaurò una rotta commerciale per trasportare polpa di pesche bianche fra le due località, il cocktail divenne un classico perenne.

Cultura popolare
Il Bellini è uno dei cocktail ufficiali dell’Associazione Internazionale Bartender, ciò indica la sua popolarità ed il fatto che è noto a molti baristi.
“Io credo che la crescita della fama del cocktail Bellini sia strettamente legata alla notevole crescita delle catene di ristoranti italiani, specialmente Olive Garden, visto che i ristoranti italiani sono i luoghi dove questo cocktail è stato diffuso e promosso” ha detto Jack Robertiello, editor del magazine Cheers.
Fonte: Wikipedia

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Cocktails ANALCOLICI cocktail -Canadia-style_Shirley_Temple

Cocktails ANALCOLICI

 Uno Shirley Temple, in variante canadese, con il succo d’arancia (in alternativa alla soda) e una fetta di lime.

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ATLETICH

4 cubetti di ghiaccio. 6 cl di panna liquidasoda, 2 cl di succo di limone filtrato, 6 cl di succo d’uva,
1 tuorlo d’uovo.1 cucchiaino di zucchero.
Versare tutto tranne la soda in un bicchiere alto, mescolarli, e solo alla fine aggiungere soda.

 BELVEDERE

basilico, 80 grammi di carote, 50 grammi di lattuga, limone, 2 pomodori,prezzemolo,sale e pepe, 50 grammi di sedano. 1 bastoncino di sedano e un rametto di prezzemolo.
Frullare il tutto, servire in un ampio calice; guarnire col bastoncino di sedano e il rametto di prezzemolo.

 BRAMBLE-BRAMBLE

Mezzo bicchiere di acqua, un pizzico di cannella, 65 grammi di more, 1 cl di sciroppo di more, 20 grammi di zucchero
Far bollire more, zucchero e acqua, versare in una coppa, aggiungere lo sciroppo e una punta di cannella.

BUFFALO BILL

1/5 di granatina, 1 rosso d’uovo, scorza d’arancia, 4/5 di succo d’arancia, Shakerare con ghiaccio,
Servire in un ampio calice guarnendo con una scorza d’arancia.

CASABLANCA

1 fettina di arancia, 1 bicchiere di coca-cola o spumante, 2,5 cl di creme di caffè, 3 cubetti di ghiaccio, succo di 1/2 arancia.
Mettere in un bicchiere alto:cubetti di ghiaccio, crema di caffè e succo d’arancia, riempire con coca-cola e guarnire con una fettina d’arancia

CINDERELLA

1 ciliegina sciroppata, 1 scorza di pompelmo, 1/3 di succo d’ananas, 1/3 di succo d’arancia, 1/3 di succo di limone
Miscelare con ghiaccio, servire in un tumbler, con fettine di limone e arancia, cubetti di ananas, ciliegina sciroppata e una scorza di pompelmo.

COCO BEACH

5/10 succo ananas, 3/10 succo di banana , 2/10 cocco lamponi freschi blender.
Tumbler con lamponi, ananas e menta, con cannucce.

EGGNOG

Latte, pizzico di noce moscata, 1 uovo, mezzo cucchiaio di zucchero.
Shakerare con ghiaccio, servire con un pizzico di noce moscata.
Per la versione alcolica, aggiungere rum o brandy.

FLIP AL CACAO

3 cucchiaini di cacao, 4 cl di creme di cacao, 1 bicchiere di panna da montare fredda, 1 tuorlo d’uovo.
Far frullare tutto e servire in un tumbler alto.

FLORIDA

4/10 Succo di Pompelmo, 2/10 Succo di Arancia, 2/10 Succo di Limone, 2/10 Sciroppo di Zucchero, Soda Water.
Si prepara nello Shaker con Ghiaccio. Si serve in un bicchiere Long Drink (tumber alto) con l’aggiunta della Soda e foglie di Menta per la decorazione.

 FRUIT AND TONIC

2/3 di limone spremuto, 3 fettine di limone e mentuccia, 1/6 di mango mixybar, 1/6 di succo d’arancia, 1 bottiglia di tonica schweppes
Preparare nel tumbler con cubetti di ghiaccio, decorare con le fettine

 FRUIT LEMONADE

1 fettina di arancia , 1 ciliegina gazzosa, 1/5 di granatina, 1 fettina di limone , 2/5 di succo d’arancia, 2/5 di succo di limone
Shakerare il tutto tranne la gazzosa, riempire il bicchiere a metà e aggiungere gazzosa, servire con una fetta d’arancia, una di limone, una ciliegia e un bastoncino di sedano.

PUSSYCAT

Bianco d’uovo montato a neve, menta fresca, 1 cucchiaio di sciroppo di orzata, 1/2 succo di arancia, 1/2 succo di limone.
Shakerare con ghiaccio, servire in un tumbler alto, decorando con ramoscelli di menta fresca.

 PUSSYFOOT

1/3 succo di limone, 1/3 succo di arancia, 1/3 succo di lime, 1 tuorlo d’uovo, gocce di granatina.
Shaker Servizio: nel tumbler con ghiacciio. Decorazione: fettine di limone e arancia, una ciliegina

SHIRLEY TEMPLE

una parte di sciroppo di granatina, due parti di ginger ale, due parti di acqua aromatizzata gassata (limonata, soda)
Il cocktail va servito fresco, accuratamente mescolato in un bicchiere alto (il “Collins”) o il Tumbler, con del ghiaccio o liscio e guarnito con un disco di limone e/o una ciliegia candita.
Sostituendo il ginger ale con la cola si ottiene un altro famoso coctkail analcolico: il Roy Rogers che va preparato senza aggiunta di acqua aromatizzata.

TUTTIFRUTTI

1/3 di frullato di banana e ananas, foglioline di menta, 1/3 succo di arancia, 1/3 succo di limone
Miscelare tutto e lasciare in frigo per 2 ore, servire in un ampio calice con le foglioline di menta.

“Canadia-style Shirley Temple” di Ryan Forsythe (fweez) – Flickr. Con licenza CC BY-SA 2.0 tramite Wikimedia Commons – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Canadia-style_Shirley_Temple.jpg#/media/File:Canadia-style_Shirley_Temple.jpg
Confezionare i regali per la Festa del Papà

Confezionare i regali per la Festa del Papà

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Al papà un regalo serio ed importante, avvolto in carta seria ed importante,… ma addolcito con un fiocco allegro per un papà spensierato.

 REGALI
bottiglie regali Geschenk_Weinflasche

 

La festa del papà (o festa del babbo) è una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo. In molti Paesi la ricorrenza è fissata per la terza domenica di giugno come negli Stati Uniti, ma volendo si può festeggiare anche l’ultima domenica di luglio. In molti Paesi di tradizione religiosa cattolica la festa è invece celebrata il 19 marzo, giorno associato dalla Chiesa a san Giuseppe padre putativo di Gesù Cristo.
La festa del papà, come la intendiamo oggi, nasce nei primi decenni del XX secolo, complementare alla festa della mamma per festeggiare la paternità e i padri in generale. La festa è celebrata in varie date in tutto il mondo, spesso è accompagnata dalla consegna di un regalo al proprio padre.
La prima volta documentata in cui fu festeggiata sembrerebbe essere il 5 luglio 1908 a Fairmont (Virginia Occidentale) |Fairmont]] in Virginia Occidentale, presso la chiesa metodista locale.Fu la signora Sonora Smart Dodd la prima persona a sollecitare l’ufficializzazione della festa; senza essere a conoscenza dei festeggiamenti di Fairmont, ispirata dal sermone ascoltato in chiesa durante la festa della mamma del 1909, Lei organizzò la festa per la prima volta il 19 giugno del 1910 a Spokane (Washington). La festa fu organizzata proprio nel mese di giugno perché in tale mese cadeva il compleanno del padre della signora Dodd, veterano della guerra di secessione americana. […]
nozze ludovi danila 2014.

Il Matrimonio – Galateo di Donna Letizia

Ludovic e Danila, Panarea (Me)
Le cerimonie
PARTECIPAZIONI

Il matrimonio si partecipa in tre modi:

  1. Telefonando ad amici, parenti e intimi se è una cerimonia riservatissima;
  2. Spedizione delle partecipazioni da tre settimane 15 giorni prima delle nozze:
  3. Spedizione delle partecipazioni a nozze avvenute.
BOMBONIERE

Vanno spedite una decina di giorni dopo le nozze indistintamente a tutti coloro che hanno fatto regalo. Si scelgono due tipi di bomboniere: un tipo per gli amici e parenti, e un tipo più di lusso per i testimoni. Ci si rivolge a negozi specializzati che si incaricano oltre che della spedizione, anche del biglietto con i nomi dwgli sposi da inserire nel sacchetto del confetti, della confezione, e delle varie qualità di confetti. Quanto alle bomboniere, ve ne sono di classiche, e di fantasiose: piattini portacenere, scatoline da pillole, cucchiai da zuccheriera o da sale, bicchieri, ecc. Non fate una graduatoria di bomboniere di prezzo più o meno elevato proporzionale regalo ricevuto. Potrebbe accadervi che un’amica in casa di una conoscente comune, scoprisse di essere stata trattata con meno riguardo di lei, e ne deducesse che il suo regalo non è stato apprezzato. Vi sono persone a cui la bomboniera va data ugualmente anche se non hanno fatto regali: tra queste si devono includere la domestica, la portinaia (importante caposaldo delle pubbliche relazioni presenti e future!), i fornitori più consueti, la sartina di casa, ecc.

 ABBIGLIAMENTO

Se lo sposo è tight o in uniforme, la sposa sarà in abito lungo bianco, con strascico: anche testimoni e i padri saranno obbligatoriamente in tight, mentre gli nvitati saranno in completo blu o grigio. Si Se lo sposo è in abito grigio scuro o blu, la sposa in abito corto bianco o in tinta. Potrà, volendo, indossare l’abito lungo (purché non troppo sontuoso), vista la maggiore elasticità che oggi il galateo consente in tutte le sue applicazioni. Quanto alle signore presenti avranno un abito molto elegante, adatto ovviamente alla stagione. Come regola tassativa ai matrimoni non ci si veste mai di nero, nemmeno se si è in lutto. Sconsigliabile le toilettes stravaganti scollate, i cappelli possono essere originali: piume, penne, fiori, qualsiasi foggia… purché non ridicola (il passo, tra originalità e ridicolo, ahimè è assai breve).

 LA SCELTA DELLA MUSICA

Oltre alla solita marcia nuziale deL Lohengrin o di mendelssohn che si suona sempre iin occasione di matrimoni, si può scegliere qualche altro pezzo celebre come l’Ave Maria di Schubert o di Gounod o il “largo” di Haendel; oppure consigliatevi con l’organista stesso, qualche giorno prima del matrimonio. Questi potrà proporvi altri pezzi altrettanto belli e suggestivi di autori famosi: Bach, Vivaldi, Frescobaldi, Beethoven, Mozart, Schumann, ecc .

 DOPO LA CERIMONIA

Se ricevimento si svolge in casa, la sposa si toglierà il velo, e si cambierà solo prima di partire.
Se il rinfresco si svolge in un albergo sarà bene che gli sposi vi fissino una camera dove cambiarsi prima di partire (e dove saranno già state collocate le valigie per il viaggio di nozze). Se iil velo è corto, e non ingombrante, la sposa potrà tenerlo in testa, altrimenti lo toglierà prima di entrare nel salone. Prima del rinfresco la sposa, aiutata dalla madre o dalla madrina, distribuirà alle amiche nubili i fiori del bouquets.
All’uscita degli sposi dalla Chiesa si potrà, volendo, lanciare del riso secondo l’uso americano. O addirittura attaccare alla macchina nastri e pentoline e il cartello tradizionale con la scritta “oggi sposi”. Si intende che queste manifestazioni irruenti sono tipiche dei matrimoni un po’ allegri, fatti in campagna e non delle cerimonie cittadine più solenni e compassate.

LE FOTOGRAFIE

In genere appena affisse le pubblicazioni riceverete telefonate di fotografi specializzati che si offrono per la cerimonia: o riceverete opuscoli che vi invitano a prendere contatti e accordi per le fotografie. Conviene sempre chiedere un preventivo, prima di accordarsi con uno o due fotografi, che scatteranno fotografie durante la cerimonia, all’uscita della chiesa, e durante il rinfresco.

LE SPESE DEL MATRIMONIO

In genere alla sposa si addebitano le spese della Chiesa, degli addobbi e dei fiori, del fotografo, del rinfresco, delle bomboniere delle partecipazioni. Però ognuno si regola secondo il buon senso: se lo sposo è facoltoso e la sposa in condizioni modeste, le spese saranno tutte a carico di lui; oppure se gli sposi lavorano tutti e due, le spese potranno essere divise in parti uguali o da stabilirsi.
Non dimenticate di fare una lista degli invitati, nessuno escluso, e di stabilire quanti invitati saranno eventualmente a carico dello sposo e quanti a carico della sposa. Gli nvitati “importanti” non vanno trascurati, non devono esserci degli esclusi: se invitate il capufficio non dimenticate il vicedirettore “tutt’al più non accetterà e manderà dei fiori!). Tuttavia non insistete mai perché un superiore assista alla cerimonia e partecipi al rinfresco.

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