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Nidi di agretti con pollo e peperoni

Soda inermis è una pianta comunemente nota come barba di frate, lischi, liscari, rospici, roscani, arescani, riscoli. Le foglie e i fusti di S. soda sono commestibili e, principalmente le piantine giovani e i germogli, largamente usate in cucina. La pianta è utilizzata soprattutto nella dieta mediterranea, e in particolare in Italia (dove è una verdura nota con il nome di barba del frate o agretti) e in Spagna (dove è nota con il nome di barrilla). È diffusa anche nella cucina anglosassone, dove viene chiamata con il nome italiano di agretti. In Romagna viene popolarmente chiamata “lischi” o “liscari”. Nelle Marche è nota come “rospici”, “roscani” o “arescani”. In Umbria invece prende il nome di “riscoli”.

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Ricette con erbe primaverili

mezze-penne-con-asparagi-selvatici-di-bosco-L-Ing4b1ortiche come pulire.

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Antipasto o piatto unico

 Ingredienti per 4 persone  
Ricetta di Mangia con Me
  • 700 gr. di agretti (barba di frate, lischi, liscari, rospici, roscani, arescani, riscoli)
  • 4 petti di pollo
  • 1 peperone rosso
  • 320 gr. di riso venere
  • succo di limone
  • peperoncino
  • timo in polvere
  • pepe nero
  • sale
  • olio extravergine d’oliva (evo)
 Preparazione

Pulite gli agretti eliminando la radichetta e il pezzettino legnoso che la accompagna. Lavate le parti verdi accuratamente Lessate gli agretti in poca acqua salata per 6-7 minuti. Sgocciolateli, strizzateli e metteteli in una ciotola.

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Condite gli agretti con un’emulsione di olio evo, sale, pepe, succo di limone e peperoncino.
In una pentola, portate a bollore acqua salata e cuocete il riso venere. Scolatelo, tenendo da parte l’acqua di cottura.
Tagliate i petti di pollo in striscioline. Pulite i peperoni e tagliateli a striscioline.
In una casseruola scaldate l’olio e, una volta caldo, aggiungete i peperoni. Una volta ammorbiditi i peperoni, aggiungete il pollo, il riso venere e un po’ d’acqua di cottura del riso.
Continuate a cuocere per qualche minuto fino a completa cottura del pollo. A cottura ultimata, condite con sale e un po’ d’olio a crudo.
Impiattate, disponendo sul piatto un po’ di pollo, riso e peperoni e disponete attorno gli agretti conditi in modo da formare un nido.
Servite.

Mangia con Me

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Nidi di agretti con uova di quaglia e salsiccia marchigiana alle spezie

Spaghetti integrali con gamberi e agretti (barba di frate, lischi, liscari, rospici, roscani, arescani, riscoli)

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antipasto napoletano per pasqua

Antipasto d’o iuorno ‘e Pasca, antipasto per il giorno di Pasqua a Napoli

Ricetta in dialetto napoletano. “Napoli in bocca” 1976

Per 8 persone.

Per antica usanza e tradizione, il pranzo del giorno di Pasqua a Napoli si apre con le uova. Si preparano così: fate rassodare 8 uova in acqua, portandole ad ebollizione lentamente e lasciandole cuocere per 10 minuti, poi fatele raffreddare, sgusciatele e tagliatele a fettine o a metà. Sistematele al centro di una “sperlunga” ossia un piatto da portata. Conditele con un poco di sale, poi metteteci intorno salame a fette, capocollo, salsiccia piccante affumicata, ricotta salata e alici.
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Moretum

Moretum, crema di formaggio alle erbe (con noci o pinoli) dell’antica Roma

Moretum by Carole Raddato from FRANKFURT, Germany

Il Moretum era un formaggio spalmabile alle erbe, con noci o pinoli, che gli antichi romani mangiavano con il pane. La variante con i pinoli era simile all’odierno pesto alla genovese. Pinoli e noci venivano pestati nel mortaio (moretarium: attrezzo per ottenere il moretum).

In epoca romana il Moretum venne descritto da Virgilio nel poema della Appendix Vergiliana: breve idillio di ispirazione campestre in cui viene descritto il risveglio di un contadino all’alba. Appena alzato si prepara, aiutato dalla schiava, una colazione rustica a base di formaggio, erbe ed aglio, che mangia con appetito. Terminato il pasto, si reca al lavoro.

Nel De Re Rustica di Columella, nel Libro XII, si trovano ulteriori ricette di moretum.

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Ricetta di Carole Raddato
Ingredienti
  • 8 spicchi d’aglio,
  • 200 gr di formaggio (io ho usato la ricotta ma potete usare anche la feta),
  • 2 gambi di sedano con le foglie,
  • un mazzetto abbondante di foglie di prezzemolo,
  • un mazzetto abbondante di foglie di coriandolo,
  • 2 cucchiai di olio d’oliva,
  • 4 cucchiai di olio d’oliva con aceto di vino bianco,
  • sale di mare.
  • Noci o pinoli.

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Preparazione

Il moretum si ottiene pestando (mescolando a pressione) il sedano, il prezzemolo, il coriandolo con il sale, le noci o i pinoli e l’aglio, il tutto condito con il formaggio e l’olio extravergine di oliva. Si tratta quindi di una salsa a crudo, ovvero un composto nel quale gli ingredienti sono amalgamati a freddo, non cotti.

Moretum and Roman bread by Carole Raddato from FRANKFURT, Germany

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Garum o Liquamen, salsa milleusi dell’antica Roma, anche in versione moderna

Il pesto alla genovese per condire le Trenette

Pesto di rucola con noci o mandorle

Pesto trapanese

Ingredienti Moretum, Ingredients (14964548651).jpg [[File:Moretum, Ingredients (14964548651).jpg|Moretum,_Ingredients_(14964548651)]] Presentazione Moretum and Roman bread (14971169175).jpg [[File:Moretum and Roman bread (14971169175).jpg|Moretum_and_Roman_bread_(14971169175)]] Mortaio Moretum DSC 3294.jpg [[File:Moretum DSC 3294.jpg|Moretum_DSC_3294]]
salmone salsa rosa Finnish_summer_food_in_Lohja

Salmone in Salsa rosa

Un piatto tipico dell’estate finlandese: salmone, patate bollite, insalata e salsa, cetrioli e aringhe, servito in una baita estiva privata a Lohja, in Finlandia.

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 Ingredienti per 4 persone
  • 600 gr di salmone fresco,
  • 5 patate medie,
  • 3 carote,
  • olio extra qb,
  • sale e pepe,
  • prezzemolo tritato.

salmonepurè di patate 1

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Per 300 gr di salsa rosa:

  • 2 vasetti di yougurt bianco,
  • 6 cucchiai di maionese,
  • 4 spruzzate di ketchup,
  • qualche goccia di salsa worcester,
  • paprika dolce.
Salsa Maionese

Salsa Maionese

Ketchup

Ketchup

Salsa Worcester

Salsa Worcester

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Preparazione

Preparare la salsa rosa mettendo in una terrina lo yougurt, la maionese, il ketchup, la salsa worcester e la paprika. Mescolare bene gli ingredienti per ottenere una crema.

Pulire il salmone, togliere la pelle e cuocerlo al vapore per qualche minuto.

Lessare le patate e tagliarle a piccoli pezzi.

Formare un letto di patate sul piatto da portata caldo e adagiarvi sopra il salmone, salare e decorare con un ciuffo di prezzemolo. Presentare il piatto con accanto una ciotola con la salsa rosa.

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Salsa rosa

File: Salsa alla crema di pollame, 2006.jpg

[[File:Finnish summer food in Lohja.jpg|Finnish_summer_food_in_Lohja]] Finnish summer food in Lohja.jpg Di Authalic – Opera propria, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4469654
Angels on horseback, “Angeli a cavallo“

Angels on horseback, “Angeli a cavallo“, spiedini di ostriche avvolte nel bacon

“Angeli a cavallo” è un antipasto caldo composto da ostriche avvolte da fette sottili di bacon. Possono essere serviti  come spiedini, o su fette di pane come canapè o tartine. In Inghilterra vengono serviti dopo il dessert (savories): British Victorian after-dinner nibble.

Gli “Angeli a cavallo” non devono essere confusi con i “Diavoli a cavallo” la cui ricetta,  anzichè le ostriche, utilizza le prugne secche macerate in Cognac o Armagnac. Le origini del piatto non sono chiare; secondo l’Oxford English Dictionary, e altre fonti, compare nel 1888 nel Libro della signora Beeton di Household Management. Tuttavia, nel 1882, un giornale australiano pubblicò una breve ricetta molto simile. Secondo il Times, però, il piatto è da accreditare a Urbain Dubois, lo chef dell’ imperatore tedesco.

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A. Escoffier “Il grande libro della cucina francese 1934

SAVORY

«In Inghilterra si usa il termine il pranzo con qualcosa di piccante che si chiama savory. Benchè i savories non abbiano incontrato molto favore in Francia, ne presenterò alcuni accettabili.

Avvolgere in una sottile fetta di bacon (lardo inglese) delle belle ostriche. Infilarle nello spiedino, grigliarle e istemarle su una fetta di pane in cassetta abbrustolita e imburrata. Cospargetele di pan grattato al quale sia stato aggiunto un pizzico di pepe di Cayenna. Servirle caldissime»

 Ingredienti e dosi per 4 persone
  • 20 grosse ostriche freschissime,
  • 20 sottili fettine di bacon,
  • 20 triangolini di pane tostato,
  • pepe di Cayenna.
 Preparazione

Estraete le ostriche dalle valve utilizzando l’apposito strumento; avviluppate ogni ostrica in una fettina sottile di bacon, arrotolando in modo da formare un involtino. Infilzate gli involtini, cinque per volta, in uno spiedino e fateli rosolare sulla graticola rovente, rivoltandoli con cura.

Sfilate poi gli involtini dagli spiedi e adagiateli, uno per uno, su triangoli di pane tostato caldo; cospargeteli con un po’ di pepe di Cayenna e serviteli.

Varianti
  • In italia, dove le ostriche sono rare e costose, gli “angeli” possono essere preparati con le capesante o con grosse cozze.
  • Anzichè il bacon, in Italia vengono utilizzate fette sottili di prosciutto crudo o pancetta affumicata.
Vini

Cirò bianco (Calabria) servito a 8 °C, Champagne brut (Francia) servito a 6 °C:

Leggi anche

 

La cucina francese

LIBRI Escoffier-Ma_cuisine Il grande libro della cucina francese 19341 of 4 – 1   2   3    4   

 “Angels on horseback” by Lana. Licensed under CC BY 2.0 via Commons –
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Devils on horseback, “Diavoli a cavallo“, spiedini di datteri o prugne avvolte nel bacon

Diavoli a cavallo con datteri

 Devils on horseback, “Diavoli a cavallo sono un antipasto caldo composto da datteri o prugne secche macerate nel Cognac (o Armagnac) e Chutney (condimento Sud Asiatico) di mango, il tutto avvolto da fette sottili di bacon. Possono essere presentati come spiedini o su fette di pane come canapè o tartine. In Inghilterra vengono serviti dopo il dessert (savories): British Victorian after-dinner nibble.
I “Diavoli a cavallo“ non devono essere confusi con gli “Angeli a cavallo” (dai quali derivano) che anzichè i datteri e le prugne secche utilizzano le ostriche.
Una delle numerose varianti alla ricetta, prevede di inserire una mandorla nella prugna secca.
Gli involtini vanno messi in forno e, poi, serviti su pane tostato con crescione o prezzemolo. Altre varianti  prevedono  formaggio, ostriche affumicate, chutney di altra frutta (p. es albicocche) e per farcire l’interno le prugne. fegato o spicchi d’arancia avvolti in un altro frutto.
Diavoli a cavallo sono comunemente serviti per le feste di Natale.

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Devils on horseback, “Diavoli a cavallo

SAVORY 

  Ingredienti e dosi per 4 persone
  • 16 prugne secche denocciolate, oppure datteri, 3-4 a persona,
  • 16 sottili fettine di bacon,
  • 1 cucchiaino di Chutney¹ di mango (o di albicocche),
  • Champignon sott’olio,
  • olive piccanti,
  • 20 triangolini di pane tostato,
  • pepe di Cayenna.
 Preparazione

Fate ammorbidire le prugne secche, o i datteri, nel Cognac (o Armagnac) e scolate e asciugatele. Farcitele con il Chutney, i funghi e le olive. Avviluppate ogni prugna secca. o dattero, in una fettina sottile di bacon, arrotolando in modo da formare un involtino.

Infilzate gli involtini, cinque per volta, in uno spiedino e fateli rosolare sulla graticola rovente, rivoltandoli con cura.

Sfilate poi gli involtini dagli spiedi e adagiateli, uno per uno, su triangoli di pane tostato caldo e cospargeteli con un po’ di pepe di Cayenna.

Serviteli.

Varianti
  • Inserite una mandorla nella prugna. oppure straccetti di fegato.
  • Anzichè il bacon, in Italia vengono utilizzate fette sottili di prosciutto crudo o pancetta affumicata.
  • Utilizzate Chutney di altra frutta (p. es albicocche)
Vini

Cirò bianco (Calabria) servito a 8 °C, Champagne brut (Francia) servito a 6 °C:

Chutney (condimento)

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Il chutney o chatni  è una famiglia di condimenti principalmente associata alla cucina Sud Asiatica che di solito contiene un misto di spezie, verdure e/o frutta. I chutney servono come condimento per i piatti principali, che siano a base di carne o di riso, e per le verdure: in alcuni casi durante la preparazione si tostano per alcuni minuti le spezie in modo da far loro aromatizzare gli altri ingredienti; l’aggiunta di zucchero e aceto conferisce in genere ai chutney un sapore agrodolce, ma la prevalenza degli uni o degli altri elementi fa sì che esistano chutney salati e chutney dolci. I chutney possono essere sia umidi che secchi, e possono avere una consistenza sia grossolana che fine. La parola indiana si riferisce indistintamente ai preparati freschi e marinati, con conserve spesso zuccherate. Diverse lingue indiane usano la parola solo per i preparati freschi.[continua]

Ricette con i datteri

Trote aromatizzate ai datteri

Datteri farciti con pasta di mandorle

Helen T https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Devils_on_horseback_on_a_dish.jpL.A. Foodie ,https://www.flickr.com/photos/lafoodie/20747007311 Di Charles Haynes – https://www.flickr.com/photos/haynes/2201693314/, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6931047
Italian_salsa_verde

Salsa verde toscana alla maniera di Artusi

Questa tradizionale salsa è perfetta per condire crostini e pasta, ma anche per accompagnare piatti di pesce e di carne (Lingua bollita in salsa,  bollito misto, lampredotto e trippa)…. o semplicemente spalmata sul pane!

Salsa verde toscana alla maniera di Artusi
₁₁₉. Salsa verde

Per fare la salsa verde, tritate tutto insieme colla lunetta, capperi spremuti dall’aceto, un’acciuga, poca cipolla e pochissimo aglio. Stiacciate il composto colla lama di un coltello per renderlo fine e ponetelo in una salsiera. Aggiungete una buona dose di prezzemolo, tritato con qualche foglia di basilico, e sciogliete il tutto, con olio fine e agro di limone. Questa salsa si presta bene coi lessi di pollo o di pesce freddi, e colle uova sode o affogate. Mancando i capperi, possono servire i peperoni.

₁₂₀. Salsa verde, che i francesi chiamano “Sauce Ravigote”

Questa salsa merita di far parte della cucina italiana perché si presta bene a condire il pesce lesso, le uova affogate ed altre simili cose. Si compone di prezzemolo, basilico, cerfoglio, pimpinella, detta anche salvestrella, di qualche foglia di sedano, di due o tre scalogni e, in mancanza di questi, una cipollina. Poi un’acciuga o due se sono piccole, e capperi indolciti. Tritate ogni cosa ben fine, oppure pestatela e passatela dallo staccio, indi mettetela in una salsiera con un rosso d’uovo crudo, conditela con olio, aceto, sale e pepe; mescolatela bene e servitela. Io la compongo con grammi 20 di capperi, il rosso dell’uovo e tutto il resto a discrezione.

File: Salsa alla crema di pollame, 2006.jpg

Lingua di vitello bollita con salsa verde toscana

Salsa Chimichurri

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Di Reedz Malik – DSCF2151, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=35227551 Di TheDeliciousLife – Italian Salsa Verde – The Delicious Daily 11.21.2009, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=35226411
Come regolarsi con l'antipasto?

Come regolarsi con l’antipasto?

Quando si compila un menù, sorge immancabilmente un dubbio: presentare o no l’antipasto?
Non presentarlo, può dar l’impressione di poca considerazione verso gli ospiti; presentarlo, oltre a comportare lavoro e spesa, può dar l’impressione di volere strafare. Come regolarsi?
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L’ ANTIPASTO A CENA
Di sera l’antipasto deve essere solamente composto di caviale, salmone affumicato, ostriche, cocktails di crostacei. Non è più, quindi, questione di gusti o di preferenze, è una questione… finanziaria: o si può o non si può: se non si può, come accade per buona parte di noi, niente di male: riserviamo l’antipasto solo alle grandi occasioni.
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L’ANTIPASTO A PRANZO
A pranzo invece qualsiasi antipasto può senz’altro ben figurare. Se si tratta di un antipasto completo, a base di piatti caldi e freddi, sostituisce egregiamente la minestra e precede il piatto di pesce o di carne.
Se invece si tratta di un antipasto leggero, che serve a preparare benevolmente lo stomaco dei commensali per le successive portate, esso sarà soprattutto a base di vegetali, accompagnati da qualche affettato di buona qualità e da riccioli di burro. Una cosa leggera, insomma, ma sempre gradita se presentata con grazia ed eleganza.
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LE GUARNIZIONI
Possono servire da guarnizione a un piatto di antipasti: l’immancabile prezzemolo, l’insostituibile crescione, il cuore di lattuga, fettine di limone e di barbabietole al forno.
I piatti possono poi essere abbelliti con fiori, colti però non nel giardino ma nell’orto: il giallo nasturzio, l’azzurra borragine, i rossi begliuomini (balsamina). Altre guarnizioni meno poetiche, ma più sostanziose e più facili a trovarsi per chi vive in città, possono essere: capperi, cetriolini, spicchi di melograno, uova sode, cipolline intere, cipolle affettate, fettine di carota, radici bianche e nere, peperoncini rossi, fette di funghi e di tartufi.

Enciclopedia della donna 1965
1. Cestini per presentare le verdure lessate o passate in padella

Cestini di spaghetticestini parmigiano (2)

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2. Decorazioni
Decorazione spaghetti fritti: per "legare" polpette, crocchette, pallineDecorazione di spaghetti fritti

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COME PRESENTARE GLI ANTIPASTI DI PESCE
COME PRESENTARE GLI ANTIPASTI CON IL PROSCIUTTO CRUDO E COTTO
 antipasti pesce Коктейли_хапки_със_сьомга    .
COME PRESENTARE GLI ANTIPASTI DI VEGETALI
GLI ANTIPASTI CALDI

Gli Antipasti di verdureVol Au Vent Bouchées_champignons

 

 

 

GLI ANTIPASTI FREDDI

bufffet Tartine, canapé, stuzzichinitartine gamberetti salsa rosa 2

 

 

Come si mangiano i cibi, Prima parteGalateo 1 of 6    1  2   3 … 6 

Come regolarsi con l’antipasto?

 

Antipasti di pesce o di mare

Antipasti di pesce o di mare

Canapés con salmone e Crème Fraîche
Per gli antipasti di magro esistono vassoi di cristallo, ceramica o di porcellana divisi in varie sezioni e detti  “antipastiere”. In ogni sezione si dispone una varietà di antipasto (carciofini, funghetti, insalata russa, olive, ecc.). Al centro di questi vassoi c’è in genere uno spazio rotondo per i riccioli di burro e qualche ciuffo di prezzemolo freschissimo. Questi antipastini possono essere serviti  a parte in una piccola coppa o in un vassoietto.
Un altro modo di presentare gli antipasti di magro è quello di disporli in tanti piccoli vassoi, tanti quante sono le varietà, forniti di una forchettina di servizio; possibilmente questi vassoietti dovranno essere analoghi nel materiale e nella forma. Questo sistema è particolarmente pratico e comodo nel caso si disponga di un servizio limitato: i commensali potranno servirsi da soli e passarsi l’uno con l’altro i vari antipasti, servendosi così nello stesso tempo.
Se l’antipasto magro è basato su una pietanza più importante, come l’Insalata di mare, metterete questa in una terrina di vetro grande mentre gli antipasti, come carciofini, funghetti, olive e altre verdure marinate, troveranno posto nei vassoietti disposti sulla tavola.

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 scampi gamberiShrimp_cocktail_lemons_lettuce_seafood (2)conchiglie pesce

Coquilles Saint-Jacques capesante Escoffier

 

 

 

 

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Involtini di gamberoni e lardo di Colonnata con mozzarella Bacon_shrimp

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LE  LUMACHE

Lumache: carne o pesce? La soluzione dal Rinascimento
Vi siete mai posti il dubbio di come debbano essere considerate le lumache? Carne o pesce? La risposta fu data soltanto nel Rinascimento sotto il pontificato di Pio V, quando nel periodo di Quaresima, il papa aveva chiesto un piatto di lumache, senza sapere però a quale categoria di alimenti appartenessero.La leggenda narra che, per fugare ogni dubbio ed evitare di sbagliare,  abbia proclamato: “Estote pisces in aeternum!” (Siate pesci in eterno!). gasteropoda.net

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CAVIALE, SALMONE, OSTRICHE, CAPESANTE

  • Il caviale è tra gli antipasti il re. Poichè è decisamente costoso, non è certo di uso comune: tuttavia ormai, nei suoi tipi meno pregiati, lo si trova normalmente anche nei supermarket a prezzi accessibili. lo si serve mettendolo in un recipiente di cristallo che, a sua volta, si posa in un altro recipiente di cristallo o di metallo, pieno di ghiaccio tritato. Ogni commensale si serve con il cucchiaio di servizio. Con il caviale si presentano fettine di pesce arrostito, burro, cipollina tritata, spicchi di limone: ognuno condirà il caviale come preferisce.
  • Bliny con Salsa Smetana
  • Caviale Beluga servito con blinis e panna acida
  • Caviale con paté anatra, formaggio Brie e champagne
  • Caviale rosso servito con blinis, cipolle rosse tritate e panna acida
  • Tortino di caviale Osetra, salmone, cialda di patate, panna acida, scalogno, olio al basilico, albumi e tuorli d’uovo
  • Torta salata con salmone e caviale

Blinis con Salsa Smetana Menu de Noël 1899 Savoy-Hôtel à Londres - EscoffierTorta salata al salmone e caviale 1

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Il salmone affumicato, elegante quanto il caviale, si serve tagliato a fettine sottili leggermente accavallate. A partesi servono pepe e spicchi di limone. Questi possono costituire anche la decorazione del piatto di servizio.

  • Salmone affumicato con insalata iceberg, noci e salsa di soia
  • Fette sottili di salmone affumicato servito con cialde di patate, crème fraîche, cipolla rossa ed erba cipollina
  • salmone affumicato servito con radicchio, cipolla rossa tritata, spicchio di  limone e salsa Rémoulade
  • Salmone affumicato e Prosciutto crudo, olive verdi e nere, capperi, aneto e prezzemolo.

Aprire le ostriche e prepararle secondo EscoffierAngels on horseback, “Angeli a cavallo“

Le Capesante (Coquilles Saint-Jacques, Scallop): rappresentano un raffinato inizio di colazione o anche quel piatto di mezzo che completa un pranzo importante. La sola conchiglia si presta ad essere utilizzata per servire Insalate di mare o altri antipasti di pesce, e si serve su belle foglie di lattuga lavate e tenute in figorifero perchè siano fresche e croccanti.
Enciclopedia della donna 1965
Antipasto di gamberi
File:Shrimp appetizer.jpg
Antipasti di pesce o di mareDi FotoDawg from Raleigh, United States (Shrimp appetizer) [CC BY 2.0 “Коктейли хапки със сьомга” by Habi92 – Own work. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons
10 Antipasti con il prosciutto crudo e cotto

10 Antipasti con il prosciutto crudo e cotto

Gli antipasti possono servire ad arricchire in quantità e qualità un menù, ma anche a tenere impegnati gli ospiti mentre si preparano le altre pietanze.
Per iniziare un pranzo o una cena, la scelta degli antipasti è tra quelli freddi più tradizionali, a base di affettati o di pesce, e quelli caldi, più insoliti.  Sempre gradito un ricco piatto di affettati misti meglio se di genere casereccio o delle fantasiose composizioni di tartine e canapè.

Canapé cosa sono come si preparano buffet Tartine, canapé, stuzzichiniantipasto all'italiana 

 

 

 

Il prosciutto come antipasto

  • Prosciutto crudo
    è il più squisito e deve la sua bontà alla dosata salatura e alla lunga stagionatura in ambienti in cui temperatura e ventilazione sono scrupolosamente controllati. Il re del prosciutto crudo è il prosciutto di Parma, le speciali caratteristiche di dolcezza e sapore dipendono da molti fattori, fra cui il clima della regione in cui viene preparato. Altri prosciutti di particolare squisitezza sono anche quelli di Langhirano in Emilia e di San Daniele del Friuli.
  • Prosciutto cotto
    è meno saporito ma più iogeribile di quello crudo; viene cotto durante la lavorazione e per essere perfetto deve avere una stagionatura di almeno un mese. Si diversifica  in tre tipologie distinte: prosciutto cotto di alta qualità, prosciutto cotto scelto, prosciutto cotto. (Parmacotto, Prosciutto cotto di Praga)
  • Varietà di prosciutto, Jamón, Presunto.
Il prosciutto bene si presta come antipasto freddo e si può presentare in modi diversi:
  • in grandi  vassoi assieme ad almeno altre tre qualità di salumi (tutti già affettati); il piatto sarà guarnito con riccioli di burro e qualche ciuffo di prezzemolo freschissimo. Accanto al vassoio ci saranno coppette (o piccoli vassoi) con carciofini, funghetti, insalata russa, olive, pesciolini marinati, ecc.
  • I salumi già affettati possono anche essere presentati  disposti su piccoli vassoi, tanti quante sono le varietà, forniti di una forchettina di servizio; i commensali potranno servirsi da soli e passarsi l’uno con l’altro i vari antipasti, servendosi così nello stesso tempo.
Enciclopedia della donna 1965

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1. Grissini con prosciutto: avvolgete una fetta sottile di prosciutto crudo dolce su ogni grissino che verrà prima spalmato con formaggio cremoso.

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2. Involtini di prosciutto e Insalata russa: farcite ogni fetta sottile di prosciutto cotto con insalata russa, quindi arrotolate. Decorate il vassoio di portata con fette di pomodorini e spicchi di uova sode.

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3. Prosciutto e salmone affumicato: disponete sul piatto fette sottili di prosciutto crudo e salmone affumicato, arricchite con olive verdi e nere, capperi, aneto e prezzemolo.

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4. Involtini di prosciutto cotto: farcite le fettine sottili di prosciutto cotto con fettine di formaggio (mozzarella, asiago ecc:) e salsa rémoulade.

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5. Involtini di prosciutto crudo: farcite le fettine sottili di prosciutto crudo cn formaggio cremoso, succo di limone, coriandolo e peperoncino tritato.

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6. Involtini di prosciutto cotto: farcite le fette di prosciutto cotto con fagiolini e Salsa rémoulade, quindi arrotolate.

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7. Prosciutto e fichi: arrotolate una fetta sottile di prosciutto crudo dolce, con una fogliolina di basilico, attorno ad uno spicchio di fico e condite con un filo d’olio evo e aceto balsamico.

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8. Il classico prosciutto e melone: adagiate le fette sottili di prosciutto crudo di Parma sulle fette di melone di Cantalupo e condite con un filo d’olio, aneto e anellini di porro.

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involtini asparagi Schinkenroellchen_mit_Spargel (3)

9. Prosciutto cotto e asparagi: avvolgete fette sottili di prosciutto cotto attorno agli asparagi.

 

 

 

Herzförmige_Brötchen panini prosciutto

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10. Panini a forma di cuore, farciti con prosciutto, formaggio ed insalatina fresca

Come regolarsi con l’antipasto?

Antipasti di pesce o di mare

Gli Antipasti di verdure

10 Antipasti con il prosciutto crudo e cotto
Foto
  1. “Schwarzwaelder Schinken-01” by Jeremy Keith from Brighton & Hove, United Kingdom – Black Forest ham. Licensed under CC BY 2.0 via Wikimedia Commons –
  2. “Schinken-Art Aufschnitt 2015” by Janbies – Own work. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons
  3. “San Daniele Schinken 2” by User: Benreis at wikivoyage shared. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons
  4. “Schinkenrolle 4807” by User:Karl Gruber – Own work. Licensed under CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons –
  5. “Salade de jambon cru et saumon fume” by ayako from Tokyo, Japan – Flickr. Licensed under CC BY 2.0 via Wikimedia Commons –
  6. “Ham rolls-01” by alisonwilley – Ham Roll-ups auf flickr. Licensed under CC BY 2.0 via Wikimedia Commons –
  7. “Chef Fidel Tosolini” by Fideltosolini – Own work. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons
  8. “Ham rolls-02” by letorrivacation – Le Torri vacation rentals free welcome buffet on Saturday auf flickr. Licensed under CC BY 2.0 via Wikimedia Commons –
  9. “Figues et parme” by avlxyz – http://www.flickr.com/photos/avlxyz/389029886/. Licensed under CC BY-SA 2.0 via Wikimedia Commons –
  10. “Prosciutto di Parma e melone2” by leigh wolf – originally posted to Flickr as melon & parma ham. Licensed under CC BY 2.0 via Wikimedia Commons
  11. By Valois77 (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons
Come preparare l'hummus di ceci

Hummus bi tahini, una salsa a base di ceci e spezie ottima per accompagnare pesce, carne, verdure o crostini

L’ hummus è una salsa a base di pasta di ceci molto diffusa nei paesi arabi e ormai un classico anche nella cucina israeliana, e la sua origine si perde nell’antichità.
Viene solitamente consumato insieme a focacce di pane azzimo o pane Injera oppure spalmato all’interno della pita o della lafa prima di farcirle di Falafel di ceci o di shawarma. Nella cucina mediterranea può essere utilizzato come salsa per verdure crude (carote, sedano, finocchio) in piacevole alternativa al classico pinzimonio
Hummus,_salsa ceci
Come preparare l’hummus di ceci
 Ingredienti per 4 persone
  • 300 gr. di ceci oppure 1 scatola di ceci lessati,
  • 2 cucchiai di tahineh¹ oppure semi di sesamo tostati e passati al mixer,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • 1 cucchiaino di sesamo e paprika,
  • 600 ml. di acqua,
  • 1 cucchiaio di olio evo,
  • ½ cucchiaio di succo limone,
  • 1 pizzico di sale.
 Preparazione

Mettete i ceci secchi in ammollo in 600 ml. d’acqua, per almeno 12 ore, poi scolateli, sciacquateli e lessateli per circa 2 ore a fuoco lento senza gettare l’acqua di cottura. Scolateli, sciacquateli muovendoli per togliere le bucce.
In una ciotola mettete il tahin e i ceci, l’aglio, l’olio, il limone e il sale e frullate fino ad ottenere una crema senza grumi, se l’impasto risultasse troppo denso aggiungete un po’ di acqua di cottura dei ceci.
Presentate l’hummus condito con un filo d’olio, semi di sesamo, paprika, prezzemolo tritato, ceci (o fave lesse) e peperoncino in polvere (se piace).

Servitelo per accompagnare i Falafel di ceci, il pesce, la carne, le verdure o i crostini, con pane azzimo o pane Injera oppure spalmato all’interno della pita.
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800px-Tahina

Dish of tahina with lemon and garlic
  • ¹ La tahineh è un alimento derivato dai semi di sesamo bianco, molto diffuso in Grecia, Turchia nord Africa e nel Vicino Oriente. Viene detto anche burro di sesamo o crema di sesamo. I semi di sesamo vengono tostati con delicatezza per evitare che inaspriscano. Vengono quindi triturati e la farina che ne deriva viene quindi allungata con olio di sesamo, fino a formare una pasta, simile al burro di arachidi ma di consistenza fluida. Ha un sapore tipicamente di noci, con un aroma che ricorda quello delle arachidi, ma è meno dolce e con una nota tostata.
Varianti
Hummus is an arabic dish basically made by grinding chickpea, tahini and few spices. its famous for its creamy, rich and unique taste
Arabic dish hummus.jpg
Come preparare l’hummus di ceci
“Arabic dish hummus” di Amanthi ganapathi – Opera propria. Con licenza CC BY-SA 4.0 tramite Wikimedia Commons
“Tahina” di Gilabrand – Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons –

 

Roselline di crespelle al radicchio

Roselline di crespelle al radicchio

Il Radicchio Rosso è una varietà di cicoria, caratterizzata da un colore rosso scuro intenso e striature bianche. Ha una consistenza croccante ed un inconfondibile gusto delicatamente amarognolo.. Viene coltivato in campo aperto e dopo l’estate, i cespi vengono legati per proseguire la maturazione e l’imbianchimento forzato.
La ricetta delle crespelle

Veramente carine e buone. Occorre preparare alcune frittatine sottili che poi andranno arrotolate a forma di roselline e decorate con mandorle o altra frutta secca; andranno poi poste in un cestino, o in altro contenitore, con qualche fogliolina fresca come un bouquet.

Ingredienti e dosi per 4 persone
  • 2 cespi di radicchio,
  • 150 g di taleggio,
  • 350 ml di latte,
  • 150 g di farina,
  • 2 uova,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • Olio extravergine d’oliva q.b,
  • Burro q.b,
  • Sale q.b, Pepe q.b.
Preparazione
In una ciotola abbastanza ampia, setacciate la farina, unitevi un pizzico di sale e 300 ml di latte: mescolate con una frusta per evitare che si formino grumi. Unite le uova precedentemente sbattute con una forchetta e continuate a mescolare fino ad ottenere una pastella liscia. Quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati, coprite la ciotola con della pellicola e lasciate riposare la pastella in frigorifero per 20 minuti.

Nel frattempo dedicatevi alla preparazione del radicchio: mondatelo e sciacquatelo, dopodiché tagliatelo a listarelle e fatelo cuocere per una decina di minuti in padella con un filo d’olio e 1 spicchio d’aglio sbucciato e schiacciato, aggiustando di sale e pepe.

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A questo punto riprendete la pastella e preparate le crespelle: fate sciogliere una noce di burro in padella antiaderente; quando si sarà sciolto, versate in padella un mestolo di impasto, roteando la padella per distribuirlo uniformemente. Girate la crespella dopo circa 1 minuto terminando la cottura; una volta pronta, ponetela in un piatto e procedete con la preparazione delle altre crespelle, fino all’esaurimento della pastella. Prendete il taleggio e tagliatelo a fettine molto sottili, dopodiché farcite ciascuna crespella con 2 cucchiai di radicchio e qualche fettina di formaggio; adagiatele in una teglia imburrata e fatele cuocere in forno per 10-15 minuti a 180°C.

Accorgimenti
Se la pastella delle crespelle dovesse risultare troppo liquida, aumentate la dose di farina. Viceversa, se dovesse essere troppo densa, aggiungete del latte. Tagliate il taleggio a fettine piuttosto sottili: in questo modo si scioglieranno perfettamente una volta che infornerete le crespelle.
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Idee e varianti
Le crespelle possono essere farcite anche con una crema al formaggio: fate sciogliere in un pentolino 100 g di gorgonzola con 1 bicchiere di panna e 2 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato. Se volete rendere ancora più goloso il piatto, utilizzate della besciamella per condire le crespelle una volta poste nella teglia.

Crespelle al radicchio

Roselline di crespelle al radicchio
Insalata di polpo e patate

Insalata di polpo e patate, un antipasto mediterraneo

La ricetta del polpo e patate

Ingredienti e dosi per 4 persone
  • 1 kg di Polpo,
  • 4 patate,
  • 2 coste di sedano,
  • 1 cipolla,
  • 1 carota,
  • Olio extravergine d’oliva q.b,
  • 1 mazzetto di prezzemolo,
  • Sale q.b,
  • Limone q.b.
Preparazione
Sciacquate sotto acqua corrente un polpo pulito e ben sbattuto. Mettete in una pentola piena d’acqua fredda la cipolla, la carota, una costa di sedano e una patata. Aggiustate di sale. Portate a bollore e fate cuocere per 40 minuti. Fate poi raffreddare il polpo nella sua acqua di cottura.
Lessate al dente le patate rimaste in abbondante acqua salata, fatele raffreddare e tagliatele a dadini. Tagliate a rondelle la costa di sedano cruda.
Spellate il polpo sotto l’acqua corrente, tagliatelo a pezzetti. Mescolate quindi tutti gli ingredienti, cospargete di prezzemolo, una spruzzata di limone e un filo d’olio.
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Accorgimenti

Fate sbattere bene il polpo nella vostra pescheria di fiducia per far sì che risulti ben tenero. Un’antica tradizione consiglia invece di mettere a bollire insieme al resto uno o due tappi di sughero ben lavati.

Idee e varianti

Potete arricchire questa insalata di polpo con una salsina ottenuta emulsionando qualche cucchiaio d’olio con aglio tritato, sale, pepe e prezzemolo.

Vino

Abbinare a vino bianco secco: San Severo Bianco (Puglia), Pinot Grigio (Friuli), Riesling, Verdicchio (Marche), Vermentino (Sardegna).

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 Insalata di polpo e patate
Finocchi fritti come antipasto o contorno

Finocchi fritti come antipasto o contorno

I finocchi, quanto il sedano, non vanno al di là di una modesta utilizzazione culinaria. La parte commestibile (grumolo) è gradita per il fragrante aroma e per il sapore dolce; viene consumata cruda in insalata o cotta (Finocchi gratinati), diventando più digeribile.

I Finocchi fritti come antipasto o contorno, sono sfiziosi ed insoliti.

Ingredienti e dosi per 4 persone
  • 4 finocchi,
  • 100 g di farina 00,
  • 125 ml di vino bianco secco (½ bicchiere),
  • 1 albume d’uovo,
  • Sale q.b,
  • Olio d’oliva per friggere q.b
Preparazione:

Pulite i finocchi, eliminando i gambi e le prime foglie esterne, dopodiché tagliateli a metà, lavateli e fateli cuocere in abbondante acqua bollente e salata per 15 minuti. Una volta pronti scolateli, fateli raffreddare e divideteli in spicchi sottili.
Intanto preparate la pastella: setacciate la farina raccogliendola in una terrina, diluitela lentamente con il vino bianco e salatela, quindi incorporate l’albume montato a neve e mescolate.
Immergete i finocchi prima nella pastella e poi nell’olio caldo per farli friggere fino a doratura. Una volta pronti scolate i finocchi fritti e fateli liberare dell’olio in eccesso su dei fogli di carta assorbente.

Accorgimenti:

Vi suggeriamo di unire l’albume alla pastella solo qualche momento prima di utilizzarla.

Idee e varianti:

Rendete la pastella dei finocchi fritti ancor più sfiziosa aggiungendo del pepe bianco.

Autore: Ricettaidea.it
Finocchio e cipolla fritti in pastella di segale, sale di cumino, salsa di caviale di trota

finocchi fritti (2)

Di Arnold Gatilao from Oakland, CA, USA [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], attraverso Wikimedia Commons
 Finocchi fritti come antipasto o contorno
Ricette anni '80 per una festa a tema.

Ricette anni ’80 per una festa a tema.

Ragazze nel 1986

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Tra breve entreremo nel periodo di Carnevale, perchè allora non organizzare una festa che li ricordi quei “mitici, esagerati, forse ridicoli” anni ’80? Senza troppo rimpianto, rispettandoli e divertendoci.  Tutto era “troppo”, esagerato, eccessivo e un esempio per tutti miss Ciccone ovvero Madonna.

  • Cucina: Le tavole degli anni ’80 erano un tripudio di panna, maionese, checiap (proprio così), gelatine e salse grondanti colesterolo a non finire, in pieno edonismo reganiano. E rucola, tanta e dovunque.
  • Fashion: Predominavano i colori accesi (fluo e neon), spalline imbottite di misura incredibile che regalavano alla figura di donne e uomini una imponenza inusuale. Maniche a pipistrello, fiocchi, strass, pizzo, , il piumino Moncler ecc.
  • Gli accessori: coloratissimi fuseaux (oggi leggings) e scaldamuscoli da indossare anche sopra i jeans a vita alta; tanti braccialetti e collane, orecchini enormi e vistosi con le clip. Video
  • Hairstyle: I capelli dovevano essere “tanti”: io misi le prime extention che, meno esoticamente, si chiamavano allungamento e infoltimento. I capelli, quindi, erano voluminosi, cotonati e con la… cresta. Video
  • Make up: Trucco pesante, coloratissimo (fluo, blu elettrico con fucsia e arancio), appariscente. Le sopracciglia erano folte, ma ben disegnate. Il blush colore corallo, fucsia o rosso mattone. Labbra dal contorno deciso e dai colori accesi: rossetti perlati o lucidi, dai toni del ciclamino, fucsia, rosso mattone. Video
  • Musica: Dance, pop, rock: Madonna, Michael Jackson, Spandau Ballet, Duran Duran, Depeche Mode, Pet Shop Boys, Wham. In Italia: Eros Ramazzotti, Matia Baazar con la Ruggero, il primo Vasco Rossi e la prima Spagna e la indimenticabile Giuni Russo.  Video
  • anni80.net/blog
Ricette anni '80 per una festa a tema. Drew Barrymore and Corey Feldman in 1989.
Drew Barrymore and Corey Feldman in 1989 (clicca sull’immagine per ingrandire)

MENù

RICETTE
Qualsiasi cosa purchè con maionese, besciamella e panna!

Aperitivi

Gin_Fizz_in_Schmitz_Katze_in_Tübingen

cocktail Brandy_alexander

 

 

 

 

Dopo cena 
 Altri vintage cocktails
 Antipasti

Cestini e cialde di parmigiano

Cocktail di scampi in salsa rosa

antipasto Grissini_prosciutto sandaniele

 

 

 

 

insalata capricciosa Buonissimo.itInsalata russa "casalinga" Petronilla

insalata russa carolina

 

 

 

 

prosciutto 1 Schinkenrolle_4807

pesce finto mousse tonno

Salsa maionese

 

 

 

 

 

tartine

Vol-au-vent con gamberi

 

 

 

 

Primi 

3 Pasta alle 3P panna, prosciutto, piselli

paglia-e-fieno-al-sugo-di-piselli-e-prosciutto 3pasta arrabbiata 2

 

 

 

 

Penne alla Vodka

penne-al-salmone

risotto salmone

 

 

 

 

risotto-alle-fragole

Riso e champagne

riso blu

 

 

 

 

Pasta ripiena e arrotolata nello "straccio" alla romagnola

linguine scoglio (3)

Tagliatelle alla boscaiola con panna

 

 

 

 

Bavette al limone

Tortellini alla panna

vol au vent maxi 1

 

 

 

 

Secondi

La vera, l’autentica Gelatina fatta in casa… alla maniera di Petronilla Aspic-

Carpaccio con funghi e tartufo

La ricetta per il coniglio in porchetta

 

 

 

 

bistecca pepe

Filetto in tris di salse

Calamari_at_Howard_Smith_Wharves,_Brisbane_in_Oct_2019

 

 

 

 

pesce finto Gefilte_fish_topped_with_slices_of_carrot

pollo tonnatopolpettone Pstrosi_vejce_-_sekana_A

 

 

 

 

Scaloppine funghi porcini panna

Vitello al limone alla maniera di Petronilla

sogliola sole-mugnaia

 

 

 

 

Uova tonnate alla maniera di Petronilla

Vitello tonnato all'economica alla maniera di Petronilla

Vitello tonnato non all'economica Petronilla

 

 

 

 

 Insalate e Contorni

cavolfiore besciamella 2

Finocchi gratinati

Insalata nizzarda

Petto di vitello ripieno patate duchessa

 

 

 

 

Dolci  e Frutta

torta babà (2)

Banana Split

bavarese (5)

 

 

 

 

Petronilla: Crema di mascarpone semplice...

(Crema di mascarpone) quella complicata Petronilla

lavanda Crème brûlée

 

 

 

 

Panna cotta, un tradizionale dolce al cucchiaio

Pesche Melba

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1 spiedini di frutta

Tiramisù, il più amato dagli italiani

torta mimosa

 

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Vini
  • Galestro capsula viola (Toscana), vino bianco servito freddissimo.
  • Lancers (Portogallo) versione bianco, ma anche il  Rosé Frizzante con la bottiglia di finta terracotta. Vino leggero da bere freddo.
  • Matèus (Portogallo), vino rosato nella bottiglia tondeggiante. Aperitivo o per accompagnare pesce , frutti di mare, carni bianche, grigliate e insalate.
  • Cartizze, Pinot grigio (Veneto), da consumare sia per aperitivi, che durante i pasti.
  • Rosé d’ Anjou (Loira, Francia) dal sapore soave e versatile da accompagnare a spaghetti ai frutti di mare e carni bianche.
Al Fast food

Tratto caratteristico dei “paninari” era il cibo consumato presso alcune catene di ristoranti a ristorazione rapida, che proprio in quegli anni iniziano a diffondersi in tutta Italia.

¹Milk shake è il nostro frappé. Il frappè è una bevanda dolce che viene preparata frullando frutta, ghiaccio tritato e latte (o del ghiaccio di latte); oppure frullando gelato e latte. Si può preparare anche utilizzando liquori, caffè o sciroppi come menta e amarena. Il frappè si serve in bicchieri alti con una cannuccia, ed è possibile anche aggiungere panna montata.
Paninare in piazza San Babila a Milano nel 1986Paninari in piazza San Babila a Milano nel 1986
Ricette anni ’80

Menù di una cena degli anni 80 al Grand Hotel di Cesenatico

Menù di un matrimonio degli anni 70 nell’hotel creato da Gio Ponti a Forlì

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Ave populus! Festa a tema in stile Antica Roma con menù

Costumi femminili da maschera per il Carnevale di inizio ‘900

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1 By photo by Alan Light, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1281384 2 Di sconosciuto – Dalla rivista “Il Paninaro” n.1, 1986 [1], Pubblico dominio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=5988372 3 Di Ewan Munro from London, UK – Brownswood, Finsbury Park, LondonUploaded by tm, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=24283401 4 By jeanne (talk) – Own work (Original caption: “I created this work entirely by myself.”)Originally from en.wikipedia; description page is/was here., Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=17098568
Cocktail di scampi in salsa rosa

Cocktail di scampi (o gamberi) in salsa rosa

Sulle tavole degli anni ’80 c’era un tripudio di panna, maionese, checiap (proprio così), e salse grondanti colesterolo a non finire, in pieno edonismo reganiano.

Uno degli antipasti di quegli anni era il Cocktail di scampi in salsa rosa. È un antipasto di pesce perfetto per le feste, così bello da presentare in coppa e tanto tanto sfizioso.
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File:Scampi on table.jpg
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Ingredienti e dosi per 4 persone
  • 1 Lattuga,
  • 600 gr. di scampi,

Per la salsa

  • ¼ di litro di panna di latte liquida,
  • 1 cucchiaio di salsa Ketchup o Rubra,
  • 1 cucchiaio di salsa inglese Worchestershire,
  • 1 cucchiaio di succo di limone,
  • sale,
  • paprika o pepe rosso o pepe di Cajenna.
Utensili

Casseruola per lessare gli scampi, terrinetta, cucchiaio di legno, 4 coppette di cristallo.

Preparazione

Tempo occorrente: per preparare gli scampi 20 minuti. Per la salsa 10 minuti.

  1. Lesssate gli scampi in acqua salata aromatizzata con un po’ di aceto; lasciateli raffreddare e sgusciateli.
  2. Nella piccola terrina preparate la salsa, unendo alla panna liquida, tenuta nel frigorifero, tutti gli altri ingredienti e mescolate bene. Lavate la lattuga e scegliete le foglie più bianche per disporle in fondo alle coppe, calcolandone due o tre per coppa.
  3. Accomodate gli scampi sulle foglie di lattuga e versatevi sopra la salsa.

Noterella dietetica – La salsa piuttosto piccante rende questo cocktail poco adatto ai bambini e alle persone con stomaco delicato

Come servire

Tenete le coppe nel frigorifero fino al momento di presentarle in tavola e al momento di servirle disponetele ciascuna su un piattino coperto da un centrino o da un disco di carta pizzettata.

Vino

Poichè si tratta di un antipasto di pesce, vino bianco secco: Orvieto, Corvo bianco.

Enciclopedia della donna 1963
Leggi anche
Prawn cocktail

scampi cocktail gamberi Brockley_Jack_prawn_cocktail_

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Salsa Ketchup fatta in casa

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Cocktail 1 bg 060702.jpg[[File:Cocktail 1 bg 060702.jpg|Cocktail_1_bg_060702]] Brockley Jack prawn cocktail (5927391101).jpg [[File:Brockley Jack prawn cocktail (5927391101).jpg|Brockley_Jack_prawn_cocktail_(5927391101)]]
pesce finto Gefilte_fish_topped_with_slices_of_carrot

Un antipasto originale: Pesce finto

Un antipasto (che può essere anche un secondo) facile da preparare, bello da vedere, gustoso da mangiare e di grande soddisfazione per la cuoca. Eh sì, questo polpettone di patate e tonno, servito in forma di pesce, è così originale che stupirà tutti gli ospiti anche i più piccoli.

pesce finto mousse tonno
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 Ingredienti e dosi per 4 persone
  • 250 gr. di tonno all’olio d’oliva,
  • 500 gr. di patate,
  • 1 pugno di capperi,
  • peperoni sott’aceto q.b,
  • cetriolini sott’aceto q.b,
  • carciofini sott’olio q.b,
  • olio extravergine d’oliva q.b,
  • maionese q.b,
  • Sale q.b.
 Preparazione

Sbucciate e sciacquate le patate, lessatele in una pentola e nel frattempo scolate bene il tonno. Prendete un frullatore capiente e unitevi il tonno, un cucchiaino di capperi e le patate scolate e precedentemente schiacciate con una forchetta. Frullate il tutto fino a ottenere un composto omogeneo e consistente. Aggiungete lentamente un po’ d’olio e un pizzico di sale. Prendete uno stampo della forma di un pesce, ungetelo leggermente e versate l’impasto in modo che aderisca bene alle pareti. Lasciate riposare in frigorifero per almeno un’ora, quindi capovolgete lo stampo e adagiate delicatamente il pesce finto su un piatto da portata. Lisciate la superficie e copritela di maionese. Tagliate i peperoni, i cetriolini e i carciofini a listarelle, quindi guarnite, aiutandovi anche con i capperi, la superficie del pesce disegnando le squame e gli occhi con le verdure.

Accorgimenti

Fate in modo che i capperi siano ben tritati così come le patate (per le quali potete utilizzare lo schiacciapatate) prima di unirle al tonno nel frullatore.

 Idee e varianti
  • La ricetta è semplice e originale ma può diventare ancora più gustosa se la maionese è fatta in casa da voi. Insieme ai capperi potete anche mettere qualche acciuga sott’olio nell’impasto.
  • Per dare alla pietanza un aspetto più raffinato, prima di foggiare il pesce,  posate sul piatto di servizio un ovale di carta pizzettata da pasticceria.
  • Servite con insalata di stagione
  • In una sua variante più popolare l’impasto è legato alla maionese. Il pesce finto è decorato con sottaceti, olive, carote, erba cipollina o rucola
  • Tante idee per la presentazione
  • Yeah! Ricette anni ’80
 Vino
Un buon vino bianco secco: Corvo di Salaparuta (Sicilia), Soave (Veneto), Capri (Campania), Val Polcevera Coronata (Liguria) di questo vino, apprezzato durante il suo soggiorno genovese, parlò Stendhal nel suo celeberrimo resoconto di viaggio intitolato Viaggio in Italia. Può essere abbinato a diversi piatti della cucina ligure, dai primi (lasagne o gnocchi col pesto, pansoti col sugo di noci), alla zuppa di pesce, al polpo e al pesce, alle fritture, alla cima alla genovese, alla torta pasqualina, ed anche a molti altri piatti tipici regionali come focaccia, focaccia con le cipolle e torte salate.

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Salsa Maionese

pesce finto mousse tonno

Tante idee per la presentazione del pesce finto

Ricette anni '80 per una festa a tema.

Ricette anni ’80

 

 

 

 

Carciofini sott’olio alla maniera di Petronilla

Pesce lessato con salsa maionese alla maniera di Petronilla

Peperoni sott’olio alla maniera di Petronilla

 Gefilte fish topped with slices of carrot Di Mushki Brichta – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=59472260
Carpaccio con funghi e tartufo

Carpaccio con funghi e tartufo

Il Carpaccio è un piatto a base di fettine di carne o pesce crudi o semi-crudi a cui vengono aggiunti olio e scaglie di formaggio grana o altri ingredienti a seconda della versione.
Questo nome si deve a Giuseppe Cipriani, che in un giorno del 1950 preparò il piatto appositamente per un’amica, la contessa Amalia Nani Mocenigo, quando seppe che i medici le avevano vietato la carne cotta. Il nome venne dato in onore del pittore Vittore Carpaccio, poiché a Cipriani il colore della carne cruda ricordava i colori intensi dei quadri del pittore ed in quel periodo si teneva una mostra a lui dedicata Più precisamente il carpaccio che propose Cipriani consisteva in fettine sottilissime di controfiletto di manzo disposte su un piatto e decorate alla Kandinsky, con una salsa che viene chiamata universale. Trattandosi di un piatto da servire crudo, la carne deve sempre essere freschissima e mai decongelata. Il termine carpaccio viene spesso utilizzato anche per indicare ricette a base di pietanze cotte. È il caso ad esempio del carpaccio di polpo, la cui ricetta prevede la cottura del polpo prima del procedimento di preparazione del carpaccio.

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Ingredienti e dosi per 4 persone
  • 350 g di girello a fette sottili,
  • il succo di mezzo limone,
  • scaglie di tartufo q.b,
  • parmigiano Reggiano grattugiato q.b,
  • 10 funghi champignon,
  • olio extravergine d’oliva q.b,
  • pepe q.b,
  • sale q.b.
 Preparazione

.In una ciotola unite l’olio di oliva (4-5 cucchiai), il succo di limone, il sale e il pepe, quindi, aiutandovi con una forchetta, sbattete a fondo gli ingredienti fino a ottenere un’emulsione omogenea. Usate una parte del composto per spennellare il fondo del piatto da portata che utilizzerete, quindi disponete le fettine di girello sul piatto, adagiatele fino a coprirne con un solo strato tutta la superficie e conditele con il resto dell’emulsione.
Pulite, lavate e asciugate bene i funghi champignon e tagliateli a fette sottilissime. Fate lo stesso con il tartufo bianco. poi prendete il parmigiano e tagliatelo a scaglie grossolane. Cospargete le fettine di girello con i tre ingredienti e servite subito senza mettere il piatto in frigorifero.

Accorgimenti
Per preparare il carpaccio all’albese scegliete sempre carne di qualità e freschissima, facendovi aiutare dal vostro macellaio di fiducia.
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Idee e varianti
Per rendere il piatto ancora migliore potete aggiungere all’emulsione un po’ di prezzemolo e aglio tritati e guarnire con della rucola fresca le fettine di carne.
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Blinis con Salsa Smetana Menu de Noël 1899 Savoy-Hôtel à Londres - Escoffier

Blinis con Salsa Smetana

Special caviar lunch menu offer, with 10g caviar (caviale nero), blinis and sour cream (panna acida)

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I blinis sono focaccine di forma circolare e del diametro di 10-15 centimetri. Sono tipiche della cucina russa e simili alle crêpes, ma con la differenza che rispetto a quest’ultime, necessitano di lievitazione. Si servono tradizionalmente con panna acida per accompagnare il caviale o il salmone affumicato o le uova di salmone. Sul bliny caldo si può mettere una cucchiaiata di salsa smetana, poi salmone o caviale ed, quindi, si arrotola. Possono essere mangiati anche con confettura, o con ricotta. Esiste anche la versione salata (l’impasto viene preparato con grano saraceno), preferibilmente accompagnata da caviale o aringhe con panna.

Brano tratto da Capricci del destino – Il Pranzo di Babette by Karen Blixenpranzo babette
«ll generale Loewenhielm, che doveva dominare la conversazione alla mensa, riferì che la raccolta dei sermoni del decano era il libro prediletto della regina. Ma quando fu servita una nuova pietanza rimase in silenzio. “Inaudito!” disse a se stesso, “Questo è Blinis Demidoff!”. Si guardò attorno, osservò i suoi compagni di tavola. Mangiavano tutti calmi calmi il loro Blinis Demidoff, senza dar mai segno di stupore o di approvazione, come se lo avessero mangiato ogni giorno per trent’anni di fila»

Blinis con Salsa Smetana

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 Ingredienti e dosi per 4 persone
  • 150 g di farina di grano tenero tipo 00,
  • 2 uova,
  • 100 ml di panna da montare,
  • 10 g di lievito di birra,
  • 250 ml di latte,
  • burro q.b,
  • 1 pizzico di sale
Preparazione
In una terrina sciogliete il lievito di birra con il latte tiepido; unite metà farina mescolando bene con una frusta e lasciate riposare l’impasto coperto da un canovaccio per almeno 2 ore. Trascorso il tempo di riposo, incorporate al composto la restante farina e 2 tuorli, facendo attenzione che non si formino dei grumi. Montate la panna e gli albumi a neve con un pizzico di sale, aggiungete entrambi all’impasto e lasciate riposare per circa 30 minuti. Cuocete quindi le frittelle per pochi minuti mettendo un mestolo dell’impasto in un padellino imburrato e rigirandole una sola volta a metà cottura. I blinis dovranno risultare soffici e dorati.
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Accorgimenti
Per la riuscita di questa ricetta è fondamentale una buona lievitazione dell’impasto, che deve riposare coperto in un luogo tiepido. Per ottenere delle frittelle soffici, quando unite le uova montate a neve e la panna all’impasto, ricordatevi di mescolare sempre dal basso verso l’alto affinché il composto non si sgonfi.
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Idee e varianti
Una variante di questa ricetta prevede l’utilizzo di due diverse farine per l’impasto: 150 gr. di farina 00 e 150 gr. di farina di grano saraceno. Potete servire i vostri blinis farciti con salmone affumicato e panna acida, caviale, salumi o formaggio fresco.
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Salsa Smetana

La smetana è panna naturalmente inacidita con l’uso di batteri e diffusa nell’est Europa. Può accompagnare piatti dolci, salati, caldi o freddi, e il suo sapore è molto delicato e leggermente acidulo. Non va confusa con la crème fraiche francese o con la panna acida, da cui differisce per modalità di produzione, gusto, consistenza e acidità
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  Ingredienti
  • 500 gr. di panna da montare,
  • 60 gr. di Yogurt naturale,
  • 3 gocce di limone.
  Preparazione

Mescolare gli ingredienti e lasciare maturare coperto per 2 giorni a temperatura ambiente. Filtrare, montare con le fruste, condire con sale, pepe, limone. E’ pronta quando il cucchiaio resta in piedi.

Vini

Vodka ghiacciata, Champagne, Arnesi Blangè di Ceretto

File: Salsa alla crema di pollame, 2006.jpg

Menù da “Il pranzo di Babette” di K. Blixen

 Preparation of blins or blini.jpg [[File:Preparation of blins or blini.jpg|Preparation_of_blins_or_blini]]
Chicchi d'uva con Gorgonzola e pistacchi

Chicchi d’uva con Gorgonzola e pistacchi di Bronte, un finger food veloce e sfizioso

Per un aperitivo, come antipasto oppure come stuzzichino, questi chicchi così ricchi di sapore sono perfetti. Gli ingredienti sono pochi e la preparazione è semplice. Potete sbizzarrirvi per presentarli: per esempio mettete un solo chicco in un pirottino, oppure in coppia (o più) infilati negli stecchini per spiedini e poi adagiati su piattini.

Ingredienti e dosi 
  • 20 acini d’uva bianca tutti della stessa dimensione e ben sodi,
  • 100 gr. di formaggio Gorgonzola dolce,
  • 100 gr. di formaggio cremoso tipo Philadelphia,
  • 100 gr. di pistacchi tostati e ridotti in granella (o altra frutta secca: noci, mandorle, nocciole).
Preparazione

Da un grappolo d’uva bianca ben lavato ed asciugato,  raccogliete 20 acini tutti della stessa dimensione. Versate in una ciotola i due formaggi ed amalgamateli bene, fino ad ottenere un composto cremoso ed omogeneo.
Tritate grossolanamente i pistacchi, prima sbucciati, per ottenere la granella.
Con l’aiuto di uno stecchino o di una pinza, prendete ogni singolo acino e passatelo nella crema di formaggi e ricopritelo completamente, poi passatelo nella ciotola con i pistacchi e ricopritelo completamente.
Mettete ogni chicco d’uva in un pirottino e tutti i pirottini presentateli su un vassoio.

chicchi uva gorgonzola pistacchi

Chicchi d’uva con Gorgonzola e pistacchi Grapes in a bowl.JPG [[File:Grapes in a bowl.JPG|Grapes_in_a_bowl]]