Mascherine di Carnevale

Giocate con i vostri bambini a preparar le Mascherine che poi vi mangerete, se volete!

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Queste mascherine sono semplici e facili da far decorare ai bambini.

Ingredienti e dosi 

Per la pasta:
100 gr. di farina, 50 gr. di zucchero, 1 uovo intero, coloranti alimentare di vario colore.

Per la glassa allo zucchero:
100 gr. di zucchero, 2 cucchiai d’acqua, zucchero a velo.

Per la glassa al cioccolato:
100 gr. di cioccolato fondente, 50 gr. di zucchero, 2 cucchiai d’acqua.

Per decorare
confettini colorati

Preparazione

Impastate la farina con l’uovo e lo zucchero (se volete mascherine colorate, dividete la pasta e aggiungete i coloranti alimentari). Tirare la sfoglia.


mascherine (2)

Posizionate sulla sfoglia delle mascherine ricavate da un foglio di carta da forno e mettete le sagome ricavate in una teglia coperta con carta da forno e cuocete in forno per 10 minuti circa a 200 gradi. Sfornate e ponete le maschere su un foglio di carta alluminio che faciliterà l’operazione della glassatura.

  • Preparate la glassa di zucchero amalgamando tutti gli ingredienti in un pentolino su fuoco dolce.
  • Preparate la glassa al cioccolato facendo fondere il cioccolato fondente, aggiungendo l’acqua e lo zucchero.
  • Stendete le glasse a piacere sulle mascherine.
  • Spolverizzate di zucchero a velo la parte con la glassa di zucchero.
  • Ornate a piacere con i confettini colorati.
Mascherine di Carnevale
Leggi ancheMascherine di Carnevale con… il manico!

Stelle filanti dolci di Carnevale

Stelle filanti dolci di Carnevale

foto bebeblog.
 
 1. Stelle filanti arrotolate

Ingredienti
100 gr. di farina, 1 uovo, 50 gr. di zucchero, una noce di burro, coloranti alimentari, zucchero a velo

Preparazione
Preparare un impasto con farina, uovo, burro e il colorante alimentare. Impastare bene e tirare una sfoglia sottile Tagliare delle lunghe strisce. Arrotolare le strisce su piccoli tubi di metallo (tipo per i cannoli siciliani). Cuocere in forno a 200 gradi per 5 minuti circa. Sfornare e spolverare con zucchero a velo.

Dolci:  Stelle filanti di carnevale (ovvero Tagliatelle dolci)

2. Stelle filanti di Carnevale
(Tagliatelle dolci) ricetta di la cucina di Lilla

Ingredienti
250 g di farina, 2 uova, zucchero a velo (4 cucchiai circa), la scorza di un’arancia (o se preferite limone), un cucchiaio di liquore a scelta, coloranti alimentari in gel (io rosso e blu).

Preparazione
Disporre la farina a fontana e rompere le uova al centro. Iniziare a impastare. Unire lo zucchero a velo, il liquore e la scorza dell’arancia. Impastare bene sino a ottenere la normale consistenza della pasta fresca. Se serve unite un pochino di acqua o un po’ di farina ( a seconda della consistenza).
Dividere l’impasto in tre parti e una lasciarla al naturale, una aggiungete del colorante e in una il colorante rosso. Impastare bene e poi stendere le sfoglie (il colore si mescola bene tirando la sfoglia). Arrivare alla penultima misura.

Poi tagliare le tagliatelle.
Scaldare l’olio e buttare le tagliatelle poco per volta. Cuociono in un attimo. Sollevatele con la schiumarola e fatele scolare nella carta assorbente, poi trasferitele in un piatto e spolveratele con lo zucchero a velo quando sono ancora calde.

 Stelle filanti dolci di Carnevale

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Tartufini fantasia al mascarpone

Tartufini fantasia al mascarpone

Coriandoli di Carnevale
Ingredienti e dosi 
200 gr. di mascarpone¹, 3 cucchiai di zucchero a velo, 4 cucchiai di cacao amaro, mezzo bicchiere di liquore a piacere, (io ho messo il rum), decori vari.

Preparazione
coriandoli-tartufini-Palline-castagne
In una ciotola mescolare tutti gli ingredienti e mettere in frigo per 10 minuti.
Preparare un foglio di alluminio.Togliere il composto dal frigo, che si sarà un poco rassodato. Con l’aiuto di un cucchiaio preparare delle palline che andranno arrotolate nelle varie decorazioni. Io ho usato perline argentate di zucchero, zucchero a velo verde e rosso, zuccherini colorati (nonpareils), cacao in polvere, granella di zucchero bianca.
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Mascherine di CarnevaleMascherine di Carnevale con… il manico!Stelle filanti dolci di Carnevalepalline cioccolato Truffles_with_nuts_and_chocolate_

 

 

 

 

¹Il mascarpone è un formaggio ricavato dalla lavorazione di panna e acido citrico. È tipico di alcune zone della Lombardia (in particolare Lodi e Abbiategrasso). Il nome deriva dal termine lombardo mascherpa o mascarpia, che indica la ricotta o la panna. Le origini precise di questo derivato del latte non sono note, ma la sua produzione ed il suo consumo risalgono sicuramente a diversi secoli fa. Secondo il giornalista Gianni Brera il nome esatto del prodotto, dovrebbe piuttosto essere mascherpone, derivando da Cascina Mascherpa, una cascina non meglio individuata che si trova, o si trovava, nella bassa al confine tra le province di Milano e Pavia. Tradizionalmente il mascarpone veniva prodotto solo durante la stagione fredda, mentre oggi è un prodotto reperibile tutto l’anno.

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coriandoli tartufini 2

Tartufini fantasia al mascarpone
Castagnole di Carnevale Petronilla

Castagnole di Carnevale alla maniera di Petronilla


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Siamo o non siamo in Carnevale? E una festicciola si vorrebbe farla? Ma una festicciola così… alla buona; per tenere allegri i ragazzi; per portare un po’ di baldoria in casa; per fare, insomma, sentire che… “siamo in Carnevale”?

Ebbene; per la festicciola modestissima e che dovrà alleggerire ben poco il materno borsellino, potranno sempre bastare… 1-2 piattoni ricolmi di dolci carnevaleschi (ossia fatti in casa e posti ancora caldi perchè fritti allora allora nel grasso dell’olio o dello strutto bollente); 2-4 bottiglie (secondo il numero degli invitati) di un vino moscato, bianco, dolce e spumante; alcune caraffe d’acqua fresca (di quella del rubinetto e che perciò costa niente); ed una bottiglia d’uno dei vari sciroppi che vi ho già insegnato a preparare o con marene, o con foglie di marene, o con vino, o con caffè, o con limoni;… di uno dei vari sciroppi, insomma, che assai alla lesta si possono fare in casa con ingredienti tutti genuini e senza bisogno alcuno di ricorrere quindi alle essenze che puzzano di chimica – sempre!
Ma quali dolci carnevaleschi? Dato che tutte quante siete ormai maestre provette in tortelli con frutta di Carnevale, in bignè di Carnevale ed in nastri (o lattughe, o frappe, o galani, o crostoli, o chiacchiere, o cenci) di Carnevale…, eccomi oggi ad insegnarvi a preparare anche le castagnole di Carnevale; cioè i dolcetti che non mancano mai nelle intime festicciole carnevalesche di Venezia e delle vicine città.
.castagnole
Per farle… versate in una insalatiera capace 4 uova intiere; sbattetele con la forchetta assieme a due etti di zucchero; aggiungete prima una tazzina da caffè di rum, e mescolate; poscia 150 gr. di burro appena sciolto al fuoco, e ancora mescolate; indi a poco a poco e sempre mescolando 600 gr. di farina bianca, e infine 8 gr. di cremortartaro e 3 di bicarbonato. Versate l’impasto sulla spianatoia o sul tavolo; lavoratelo ancora con le mani; riducetelo in un cilindro grosso quanto un pollice e lungo… quanto riuscirà lungo; tagliatelo a pezzettini grossi ciascuno quanto una nocciolina; arrotondate ogni pezzettino.
Mettete a fuoco, in una casseruola fonda, olio oppure (meglio ancora) strutto; quando il grasso sarà in pieno bollore, friggetevi 4-5 alla volta le… castagnole; toglietele di mano in mano le vedrete ben rigonfie e dorate; scolatele; passatele sul piatto caldo; inzuccheratele senza economia; e… E il piattone profumato delle castagnole di Carnevale, eccolo pronto, per l’allegra serata dei figlioli adorati!
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Alzi la mano chi di noi non ha mai provato un moto di commozione agli evviva, ai grazie mammina cara dei nostri amati figlioli! Ne volete ancora e sempre più? Le famose ed economiche Ricette della Petronilla sempre vi saranno amiche e alleate!
Petronilla in cucina 1941

Petronilla, chi era?

  • PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente»

La presentazione dei dolcetti fritti

  • Fritti leggeri e voluminosi come cenci e frappe si servono in grandi vassoi dove formano una bella cupola. A parte si presenterà altro zucchero vanigliato nello spargizucchero.
  • Castagnole e frittelline si servono in vassoi piccoli, coperti con un tovagliolino o un disco di carta pizzettata.
 Enciclopedia della donna 1978
castagnole  3Castagnole di Carnevale Petronilla
Dolci tagliatelle fritte di Carnevale

Dolci tagliatelle fritte di Carnevale

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Sono tradizionali dolcetti fritti del periodo carnevalesco in Romagna. Provengono dalla civiltà contadina e sono golosissimi nella loro semplicità: sulla sfoglia delle comuni tagliatelle, subito dopo averla stesa, si sparge la scorza grattugiata di  limoni o arance e tanto zucchero. Quindi si arrotola la sfoglia e si taglia il rotolo a fette senza disfarle.

Ingredienti e dosi per circa 30 tagliatelle

100 gr. di farina, 50 gr. di zucchero, 1 uovo intero, la scorza grattugiata di 2 limoni o arance.

Preparazione

Impastate la farina con l’uovo come per le normali tagliatelle e tirate la sfoglia. Cospargete la sfoglia di zucchero e la scorza dei limoni o delle arance.

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Arrotolate la sfoglia e tagliate le tagliatelle senza sfogliarle. Friggetele in abbondante olio di semi..
Sgocciolatele possibilmente su carta gialla perchè la comune carta assorbente può attaccarsi al caramello che si forma durante la frittura.

Vino

Malvasia, Recioto (Veneto), Albana dolce di Romagna, Verduzzo (Friuli), Moscato (Veneto), Marsala dolce (Sicilia).

 La presentazione dei dolcetti fritti

  • Fritti leggeri e voluminosi come cenci e frappe si servono in grandi vassoi dove formano una bella cupola. A parte si presenterà altro zucchero vanigliato nello spargizucchero.
  • Castagnole e frittelline si servono in vassoi piccoli, coperti con un tovagliolino o un disco di carta pizzettata.

tagliatelle dolci frittte

Dolci tagliatelle fritte di Carnevale
Mascherine di Carnevale con… il manico!

Mascherine di Carnevale con… il manico.

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< Maschera Veneziana Jolly con manico

L’idea per questi biscottini, l’ho avuta visitando il blog di mammarum. Oltre che simpatici sono anche squisiti e potete divertirvi a realizzarli con l’aiuto dei vostri bambini. Baffi, bocca, occhiali e tanto altro; la stessa preparazione potrà essere utilizzata per biscottini di Halloween. I disegni da riprodurre, potete trovarli sul web digitando “disegno bocca”, “disegno baffi”, “disegno occhiali”, ecc.

Mascherine di Carnevale con… il manico!
Ingredienti

Acquistate o preparare la pasta frolla

Preparare la glassa

  • Glassa al cioccolato (Mascherine di Carnevale)
  • Glassa reale (Biscotti di pasta speziata)
  • Glassa alle nocciole. Ingredienti: 1 albume, 1 cucchiaino di pasta di nocciola (pralinato, che trovate nei negozi che trattano articoli da pasticceria), zucchero a velo (quanto basta per ottenere un composto abbastanza sodo, varia in base al peso dell’albume). Fare sciogliere la pasta di nocciole a bagnomaria e farla intiepidire, unire ai rimanenti ingredienti e mescolare fino a quando risulta un composto omogeneo e senza grumi. Ricetta di Cinzia-Cookaround
Preparazione

Disegnate l’immagine scelta su un foglio di carta e ritagliatela.

maschere manico2

maschere manico6

Una volta stesa la pasta frolla con il matterello, appoggiate sopra le sagome preparate, e con un coltellino affilato ricavate i biscottini a forma di baffi, bocca, occhiali… o quello che Mettete i biscotti su di una teglia foderata di cartada forno e infilzateli delicatamente con un bastoncino per spiedini (eventualmente, mettete una striscetta di frolla umida sul retro, facendo attenzione che non si veda, per rinforzare la parte), che servirà da manico.

Cuocete a 180 gradi in forno già caldo per 15 minuti circa.
Fateli raffreddare, quindi decorateli come più vi piace: con glasse di vari colori, con confettini colorati, ecc.  La bocca io l’ho spennellata con Alchèrmes.

 

maschere manico

Torta Arlecchino

Ecco a voi la fantasmagorica Torta Arlecchino!

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Ingredienti

3 uova, 200 g. zucchero, 200 g. farina, 100 ml olio di semi, 80 g. acqua, 1 bustina di lievito, coloranti alimentari gel, 1 bustina vanillina.

Preparazione

Montate gli albumi con 60 g di zucchero e i tuorli con lo zucchero restante. Ai tuorli aggiungete gli altri ingredienti e sbattete il composto con le fruste.

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Unite gli albumi montati mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Dividete il composto ottenuto in 6 ciotoline e coloratelo con i colori che preferite.

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Ungete uno stampo a cerniera, e versate al centro, un cucchiaio alla volta, il primo colore. Proseguite con il secondo colore, facedolo colare dal cucchiaio sempre al centro. Poi mettete il terzo colore e così via, fino ad esaurimento dei colori a disposizione

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Riscaldate il forno. Infornate a 175 gradi in forno ventilato per 40 minuti circa, quindi verificate la cottura infilando uno stecchino nell’impasto: se uscirà pulito la torta è pronta.

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Ringrazio per le loro torte fantasmagoriche:

torta-arlecchino-10    torta-arlecchino-15    torta_arlecchino_di_katiagioia

  • katiagioia,
  • angela64,
  • giò69. L’originale è ricoperta di panna montata. Io invece l’ho spennellata con bagna al rum e ricoperta con mousse bianca alle nocciole fatta con panna montata, mascarpone e Nutkao bianca; l’ho decorata con coriandoli di zucchero e roselline di ostia Anche io l’ho fatta! oltre che bella è buonissima!!

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  • Diogene. Ecco la mia versione Chiffon cake arcobaleno…….. Primo chiffon cake e primo arcobaleno …. che si ripeteranno visto il successo ottico e papillifero….,
  • bamby76

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 How to make a rainbow cake

Torta Arcobaleno (o Arlecchino)

 Torta Arlecchino
Tavola colorata e fiore per cappello x festa di bambini

Una tavola tutta colorata e un fiore per cappello per una festa di bambini

.Creare donna – Giunti Demetra

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  • Le feste dei bambini si svolgono generalmente di pomeriggio.
  • Per l’occasione è bene preparare la tavola a buffet con piatti sfiziosi.
  • Evitare le grandi bottiglie di plastica che non sono adatte alle piccole mandei bambini.
  • La tovaglia e i tovaglioli dovranno essere di carta con tanti colori allegri e vivaci.
  • Per le decorazioni scegliere un argomento che caratterizi la festa: il circo, l’ambientazione e i personaggi di una favola…
  • E’ bello coinvolgere il festeggiato nella preparazione dei decori, delle mascherine, dei segnaposto e nella decisione di quali giochi organizzare come intrattenimento.

Tavola colorata e fiore per cappello x festa di bambini 4

Una tavola tutta colorata

 Tante margheriteUna tavola tutta colorata e un fiore per cappello per una festa di bambini

  • Piegare più volte in diagonale un quadrato di carta.
  • Ritagliare la forma del petalo.
  • Aprire il foglio ed appariranno i petali.
  • Attaccare le margherite alla tovaglia di carta con la puntatrice o un po’ di colla, sovrapponendo i petali dei fiori.
  • Nascondere i punti metallici applicando un dischetto di cartoncino al centro della margherita.
 

 Tavola colorata e fiore per cappello x festa di bambini 2

Un fiore per cappello

Realizzare tanti copricapo quanti sono i partecipanti alla festa.

  1. Rovesciare un piatto di plastica e rivestitelo con carta crespa gialla.
  2. Incollare la carta sui bordi.
  3. Piegare un foglio di carta fino a formare la larghezza di un petalo.
  4. Arrotondare l’estremità.
  5. Aprire i petali e sovrapporre una striscia di carta gialla sfrangiata.
  6. Puntare le corolle sil bordo del piatto.
  7. Fissare anche la corda per non far cadere il cappello.
  8. Modellare anche le foglie e attaccarle al cappello con cura.

Questi fiori possono diventare anche graziose decorazioni per l’ambiente dove si svolge la festa

Tavola colorata e fiore per cappello x festa di bambini 3

Tavola colorata e fiore per cappello x festa di bambini
 Creare donna – Giunti Demetra

 

Louisiana style King Cake

Louisiana style King Cake – Torta per l’ Epifania e per il Mardi Gras di New Orleans

  • Il King Cake è simile ad una brioche (quasi come il cinnamon bread) ripiena; il ripieno può essere semplice cheese cream (o la crema alle mandorle) cosparsa di glassa e confettini colorati o zucchero colorato. La forma ad anello vuole ricordare il percorso che fecero i tre Re Magi per cercare di deviare Erode. Ecco perchè il doce contiene anche un piccola figurina in plastica rappresentante Gesu’. La tradizione vuole che chi trovi il giocattolo/premio venga incoronato re e sia colui che organizzerà il prossimo King Cake party.
  • I colori furono decisi nel 1872 da The Rex Krewe, il gruppo che organizza la sfilata dei carri per il Mardi Gras in Louisiana, e da allora sono rimasti in uso e simboleggiano i colori della stessa New Orleans. La ricetta è di un grande chef di New Orleans, proprietario di ben 10 ristoranti tutti di successo e notorio chef televisivo Emeril Lagasse: VERDE (il colore della fede, la passione di Cristo), VIOLA (la giustizia, la speranza), GIALLO ORO (il potere, i frutti di una vita cristiana).
Traditional king cake baby

How to make a Mardi Gras King Cake Skip To My Lou

Louisiana style King Cake

Ingredienti e dosi

2 bustine di lievito liofilizzato in granuli, ½ tazza di zucchero, 113 gr burro fuso, 340 ml latte tiepido, 113 ml acqua tiepida, 5 tuorli a temperatura ambiente, 4 + ½ tazze di farina, 2 cucchiaini di sale, 1 cucchiaino di noce moscata grattuggiata, 1 cucchiaino di scorza di limone, 2 cucchiai di latte.

Ripieno:
450 gr formaggio cremoso a temperatura ambiente, 1 tazza di zucchero a velo, 1 figurina di plastica (facoltativo).

Glassa:
3 tazze di zucchero a velo, 3 cucchiai di latte, 3 cucchiai di succo di limone, zucchero o confettini colorati: verde, viola, giallo.

Preparazione

Mescolate il lievito con lo zucchero nella ciotola dell’impastatrice con il gancio; aggiungete i liquidi tiepidi e il burro fuso e mescolate per 1 minuto. Poi aggiungete i tuorli e mescolate per un altro minuto. A questo punto versate la farina, il sale, la noce moscata, la scorza di limone e impastate finchè tutti gli ingredienti sono incorporati. Aumentate la velocità e sbattete l’impasto finchè la pasta si staccherà dalle pareti formando una palla intorno al gancio. Fate lievitare finchè raddoppia in volume.

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Nel frattempo fate il ripieno, mescolando lo zucchero a velo col formaggio cremoso. Quando l’impasto sarà cresciuto, stendetelo su un piano infarinato, in un rettangolo di 76×15 cm. Spalmate il ripieno nel senso della lunghezza solo su un lato e ripiegate il lato senza ripieno sull’altro, in modo da formare una lunga striscia di pasta ripiena. Sigillate bene i due lati e formate una ciambella, sigillando di nuovo le due estremità.

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Inserite il pupazzetto (che rappresenta Gesù Bambino) nella parte sotto della ciambella, in modo che non si veda dove e’ stato posizionato e fate lievitare l’impasto, coperto da un tovagliolo in un luogo caldo, per circa 45 minuti. Prima di infornare, spennellate la ciambella con 2 cucchiai di latte e fate cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi C per 25-30 minuti o finche’ la ciambella assumera’ un bel colore dorato.

Sfornate e fate raffreddare. Quando è freddo preparate la glassa, mescolando lo zucchero con il latte e il succo di limone e versatela sulla ciambella.

Quando è quasi asciutto, distribuite sopra i confettini colorati, o lo zucchero colorato, e fate asciugare completamente prima di servire.

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Breve viaggio tra i dolci dell’Epifania nel mondo

  • Il king cake e’ un tipo di dolce tradizionalmente associato con la festivita’ della Befana in molti paesi europei:
  • in Francia, Belgio e’ chiamato Gâteau des Rois,
  • in Svizzera Corona dei Re,
  • in Spagna Roscón de Reyes,
  • in Messico Rosca de Reyes,
  • in Grecia Vasilopita
  • in Bulgaria Banitsa.
  • Negli Stati Uniti, invece, soprattutto a New Orleans e’ associato col Mardi Gras, Louisiana style King Cake
Foto: http://www.skiptomylou.org/wp-content/uploads/2009/02/king-cake
Louisiana style King Cake


Fondant au chocolat noir avec noix de coco

Fondant au chocolat noir avec noix de coco

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Ingredienti e dosi per 4 persone

300 gr. di cioccolato fondente, 250 gr. di burro, 250 gr. di zucchero, 5 uova, 2 cucchiai di cocco grattugiato, 2 cucchiai rasi di farina

Tempo di preparazione 15 minuti – Tempo di cottura: 30 minutii
Preparazione

In un tegamino far sciogliere il burro, a fuoco basso. In un altro tegamino far fondere il cioccolato. In una ciotola unire il cioccolato e il burro fusi. Aggiungere lo zucchero e mescolare dolcemente. A parte, sbattere i tuorli di uovo ed incorporare gli albumi montati a neve. Aggiungere la farina e mescolare.

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Mescolare delicatamente, dal basso verso l’alto per incorporare aria. dal basso verso l’alto, fino a formare una crema gonfia e consistente.

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 Ungere con burro una teglia da 24 cm di diametro e versarvi la crema. Cuocere in forno già caldo a 160–180 gradi circa per 30 minuti. Sfornare e spolverare con il cocco grattugiato. Questa torta sarà golosissima anche servita tiepida: l’esterno sarà leggermente croccante ed il cuore cremoso.

Vino

La Clairette de Die serait un excellent choix. Est un vin effervescent d’appellation d’origine contrôlée du vignoble de la vallée du Rhône et plus exactement de la vallée de la Drôme.

Fondant au chocolat noir avec noix de coco
Bignè di Carnevale alla maniera della Petronilla

Bignè di Carnevale alla maniera della Petronilla

Quando, per l’ultima festicciola carnevalesca dei miei ragazzi, è comparso in sala il mio piattone di rigonfi bignè (o tortelli, come vengono anche chiamati) è scoppiato un sì colossale “Evviva!” che n’è rintronata la casa intiera. Qualora un tale “Evviva!” voleste sentirlo rintronare anche in casa vostra, basterebbe che invitaste, una sera, amici ed amichette dei vostri figlioli; e che durante la giornata…(avendo però molto tempo da dedicare alla cucina, una pazienza da santi e braccia che sappiano rimescolare a lungo senza mai stancarsi) faceste… ciò che quel giorno ho fatto io. Volete?
***
Allora, nel pomeriggio di quel giorno, mettete, nella più capace vostra casseruola di rame e di alluminio, gr. 15 di burro, gr. 200 d’acqua, un po’ di gialla scorza di limone grattugiata, un cucchiaio di zucchero, ed un pizzico di sale. Ponete la casseruola al fuoco; quando l’acqua bollirà buttatevi dentro, di colpo, gr. 300 di farina bianca (della più fina) e tolto dal fuoco il recipiente, aggiungete altri 15 gr. di burro; e mescolate; e rimescolate con un cucchiaio di legno e con tutta quella tal pazienza che v’ho detto, fino a che vedrete la pasta bene amalgamata.
Rimettete allora la casseruola al fuoco; e con l’apposito bastone (come se andaste cuocendo la polenta) mescolate e rimescolate ancora. Dopo 10 minuti, togliete di nuovo dal fuoco la casseruola; lasciate alquanto raffreddare; rimboccatevi le maniche; lavatevi con cura mani ed avambracci; e – dato che la macchina rimescolatrice esiste solo nelle cucine dei pasticceri, non mai nelle nostre – appena il calore della pasta ve lo permetterà, immergetevi la mano destra e rimescolate con la necessaria forza, procurando però che nessun schizzinoso sia lì presso a vedere, a criticare, e ad arricciare il naso. Uno alla volta, rompete poi 5 uova; uno alla volta, versateli nella casseruola (ma non prima però che ciascun uovo non lo vediate tutto ingoiato dalla pasta); e quando questa sarà diventata tutta omogenea, e lucida, e abbastanza molle, scolate quella rimasta aderente alla vostra mano; incoperchiate la casseruola; e mettetela al fresco.
Al momento opportuno…(pronto il recipiente della pasta a sinistra e disteso un foglio di carta assorbente a destra del fornello) mettete a fuoco una casseruola fonda con olio abbondante; quando l’olio bollirà, abbassate un po’ la fiamma (o allontanate dal fuoco la casseruola); e lasciatevi cader dentro 3 o 4 cucchiaini scarsi di pasta, servendovi di un altro cucchiaino per staccarla. Appena che in quel caldo e in quell’unto i globetti si gonfieranno, ridate gran fuoco e li vedrete, allora, tutti più gonfiarsi, ed indorarsi, e voltarsi, e imbrunirsi e rivoltarsi, e sempre più rigonfiarsi, finchè… li toglierete con lo schiumino (lasciando così libero il posto per la successiva friggitura), li metterete a scolare sulla carta; li disporrete sul piatto, e darete, infine, la generale inzuccherata.
***
Soltanto se seguirete a puntino tutte queste complesse istruzioni mie, potrete anche voi, in casa vostra, sentire scoppiare quel tale evviva.
Ricette di Petronilla 1939

La presentazione dei dolcetti fritti
Fritti leggeri e voluminosi come cenci e frappe Si servono in grandi vassoi dove formano una bella cupola. A parte si presenterà altro zucchero vanigliato nello spargizucchero.
Castagnole e frittelline Si servono in vassoi piccoli, coperti con un tovagliolino o un disco di carta pizzettata.
 Enciclopedia della donna 1965
   

Petronilla, chi era?Petronilla libri

  • PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente»