Menù per Prima Comunione o Cresima

Menù per Prima Comunione e Cresima

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Menù
Vellutata di gamberetti
Dentice allo zafferano con patate
Bracioline di vitello con burro piccante
Kiwi ripieni

Vellutata di gamberettiVellutata di gamberetti
Tempo occorrente: 1 h e 10′
Ingredienti per 6 persone

  • Eliminate ai gamberetti le teste, private del guscio le code, mettete queste ultime da parte e schiacciate leggermente il resto. Versate gusci e teste in una casseruola, copriteli con il brodo di pesce e fate cuocere tutto per un’ora circa eliminando, con un mestolo forato, l’eventuale schiuma che si forma in superficie. Tritate finemente la cipolla, schiacciate lo spicchio d’aglio e fateli entrambi rosolare in una pentola con il burro o la margarina.
  • Appena iniziano a prendere colore unite i gamberetti tenendone da parte alcuni, spolverizzateli con la farina, bagnate tutto con il vino bianco e lasciate insaporire per 2 minuti girando in continuazione. Aggiungete anche i pomodori privati della buccia e tagliati a dadi, regolate di sale secondo il vostro gusto e diluite tutto con il brodo.
  • Portate a ebollizione, lasciate cuocere per 15 minuti circa, passate tutto al passaverdure oppure frullatelo e rimettete a cuocere nella pentola la crema ottenuta. In una ciotola a parte, sbattete intanto i tuorli d’uovo con la panna, un poco di pepe e il prezzemolo lavato, privato dei gambi e tritato finemente. Versate il composto nella crema, spegnete subito il fuoco e continuate a mescolare per qualoche minuto. Servite la crema ben calda.

Vino: La Favorita (bianco dell’Albese, Piemonte), servito a 11°C. Corvo Colomba Platino (Sicilia), servito a 10°C.

Dentice allo zafferano con patateDentice allo zafferano con patate
Tempo occorrente: 55′
Ingredienti per 6 persone
1 dentice del peso di 1,600 kg circa, 600 gr. di patate, 3 mestoli di brodo possibilmente di pesce, 1 bustina di zafferano, 1 bicchiere di vino bianco secco, 1 spicchio d’aglio, olio, sale e pepe appena macinato.

  • Preparate il dentice per la cottura privandolo delle squame e degli intestini.
  • Sbucciate le patate, tagliatele a fette sottili e ungete bene con l’olio una pirofila di forma ovale.
  • Sul fondo della pirofila adagiate le patate affettate e sopra a queste il pesce. Bagnate tutto con il vino bianco secco, regolate il sale e pepe secondo il vostro gusto e unite lo spicchio d’aglio tritato finemente.
  • Passate tutto in forno caldo a 200°C aggiungendo poco alla volta il brodo nel quale avrete fatto sciogliere la bustina di zafferano.
  • Servite il pesce ben caldo guarnito con le patate e irrorato con il suo fondo di cottura.

Vino: Pinot bianco dei Colli orientali del Friuli, servito a 10°C. Vernaccia di San Gimignano, servito a 10°C.

Bracioline di vitello con burro piccanteBracioline di vitello con burro piccante
Tempo occorrente: 30′ più il tempo della marinata.
Ingredienti per 6 persone
12 bracioline di vitello, 3 acciughe sotto sale, 1 ciuffo di prezzemolo, 2 spicchi d’aglio, 1 rametto di rosmarino, un bicchiere di vino bianco, 150 gr. di burro o margarina vegetale, olio, succo di ½ limone, sale, pepe, foglie tenere di insalata a piacere.

  • Lavate le acciughe, privatele della coda e della lisca centrale, tritatele finemente insieme a uno spicchio d’aglio e al prezzemolo ben lavato e privato dei gambi. In una ciotola mettete il trito preparato, qualche goccia di succo di limone, un poco di sale, un pizzico di pepe e il burro diviso a pezzettini. Lavorate bene il tutto sino a ottenere un composto omogeneo, sistematelo su un foglio di carta d’alluminio, dategli la forma di un cilindro con il diametro di 2 cm. e riponetelo in frigorifero a indurire.
  • Battete leggermente le bracioline e mettetele a marinare per circa 3 ore in una terrina col rimanente spicchio d’aglio schiacciato con il rosmarino, un poco di succo di limone, il vino bianco, 4 cucchiai di olio e un pizzico di sale e di pepe appena macinato.
  • Trascorso questo tempo di infusione, sgocciolate le bracioline e fatele cuocere su una piastra rovente. Sistematele su un piatto di portata guarnito con foglioline di insalata e mettete sopra ogni braciola un tondino di burro piccante preparato precedentemete.

Vino: Pinot nero dell’Alto Adige, servito a 11°C. Aglianico d’Irpinia (Campania), a 18°C.

Kiwi ripieniKiwi ripieni
Tempo occorrente: 45′
Ingredienti per 6 persone
10 kiwi di grandezza regolare, 2 tuorli d’uovo, 50 gr. di zucchero, 20 gr. di farina, 2 dl. di latte, 2 dl. di panna da montare, 1 bustina di vanilina.

  • In una piccola casseruola scaldate il latte e profumatelo con la vanillina. In una ciotola battete i tuorli d’uovo con lo zucchero per circa 10 minuti, poi unite la farina e, girando bene, il latte caldo. Fate cuocere la crema su fuoco moderato, sempre mescolando finchè sia densa, lasciatela bollire per qualche minuto, quindi versatela in una terrina e fatela raffreddare.
  • Nel frattempo montate bene la panna, private della buccia un kiwi, affettatelo e tagliate le fettine a metà, tagliate poi i rimanenti frutti a metà in senso verticale e svuotateli della polpa con un cucchiaino.
  • Con una forchetta schiacciate la polpa levata dal kiwi, incorporatela alla crema raffreddata e unite al tutto la panna montata. Farcite con il composto ottenuto i mezzi kiwi e guarnite la superficie con le fettine tagliate a metà. Servite i kiwi farciti in ragione di tre a persona accompagnandoli con “lingue di gatto” o altri biscottini leggeri a piacere.

Vino: Prosecco di Conegliano tipo Cartizze (Veneto), servito a 10°C. Vin Santo toscano, servito a 10°C:

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Cosa fare…

… il giorno prima del pranzo: Preparate i kiwi ripieni, copriteli con la pellicola trasparente e conservateli in frigorifero. Realizzate il burro piccante per le bracioline.

… 3 ore prima del pranzo: Mettete le bracioline a bagno nella marinata a insaporire. Pulite i gamberetti e sgusciateli.

… 2 ore prima del pranzo: Preparate la vellutata di gamberetti aspettando gli ultimi minuti per completarla con le uova e la panna.

… 1 ora prima del pranzo: Pulite il dentice, ponetelo in una pirofila con gli altri ingredienti e mettetelo in forno a cuocere.

… ½ ora prima del pranzo: Cuocete le bracioline e disponetele su di un piatto da portata. Completate con la panna e le uova battute la vellutata di gamberetti.

Fonte: I miei menù – Selezione dal Reader’s Digest 1989
Menù per Prima Comunione o Cresima
Abbigliamento anni Sessanta: Comunione Cresima

Abbigliamento degli anni Sessanta: Comunione e Cresima

libri enciclopedia_donna

ENCICLOPEDIA DELLA DONNA 1963

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COME VESTIRLI IL GIORNO DELLA PRIMA COMUNIONE

Primavera: tempo di veli candidi, di regali, di confetti, di auguri. Tutte queste belle poetiche cose non sono riservate soltanto alle spose, numerosissime in questa stagione, ma anche ai bambini che si preparano a vivere con gioia ed emozione quello che per definizione sarà “il più bel giorno della loro vita”, il giorno della prima Comunione. Purtroppo la prima Comunione e la Cresima sono spesso considerate soprattutto con un’occasione mondana, una festa per la quale si cerca di fare “tutto in grande”, dando un’importanza eccessiva alla parte esteriore dell’avvenimento e spendendo cifre elevate per fare più e meglio della vicina e dell’amica. Quest’atteggiamento è, naturalmente, errato, oltre che di cattivo gusto. Semplicità, innocenza, raccoglimento devo devono essere le caratteristiche e le qualità di questa festa. (..)

L’abito per il bambino
Per l’abito del bambino che farà la prima comunione, vi sono varie soluzioni:

  • Abito classico in fresco di lana bianco con cravattina bianca, calze bianche, guanti di filo bianchi. Questo abito è indubbiamente molto elegante ma piuttosto costoso e molto delicato. Inoltre è usufruibile soltanto nel “gran giorno”.
  • Moltopiù pratico l’abito “spezzato”: calzoni di flanella grigia piuttosto chiara, giacca blu a un petto, calze e camice bianche, cravatta di raso bianco, scarpe nere, guantini di filo bianchi. Questo è un abito semplice, elegante e soprattutto godibile in molte altre occasioni.
  • Altre soluzioni possibili sono il classico abito grigio chiaro o blu con calzoni lunghi o corti. Anche questo tipo di abito classico è sfruttabilissimo in seguito.

Di rigore comunque al braccio sinistro del piccolo comunicando, è il fiocco-bracciale in raso o “moir” bianco con le iniziali eucaristiche o altri segni sacri (spiga, coste, calice) ricamati. Si trova nelle mercerie e nei negozi di abbigliamento per bambini.

L’abito per la bambina
Ed ecco i suggerimenti per l’abito della bimba:
  • sarà bianco, lungo ma non proprio fino a terra, perché la piccola non inciampi. La sua linea sarà il più possibile semplice e vicino al modello classico: gonna ampia ma non troppo, arricciata o montata piccole pietre, corpino liscio o arricchito da gruppi di piegoline o balze, con collettino rotondo. Una cintura di media altezza abbottonata dietro a fiocco, segnerà il punto di vista.
  • Circa tessuti, saranno particolarmente adatti quelli di cotone: il picché millerighe o operato (economico e bellissimo), l’organza, molto vaporosa, la batista, il plumetis, il sangallo (il più richiesto perché è già “guarnito” e non richiede altri motivi). Da scartare assolutamente, invece, il broccatello e il pizzo, perché sono pochissimo adatti alla circostanza. Se il vestito sarà realizzato con tessuto pratico (come quelli che vi abbiamo consigliato) e il modello sarà semplice, si potrà successivamente trasformare. Accorciando le maniche e la gonna, diventerà un abito fresco ed elegante da portare nelle occasioni d’estate.
  • Anche per l’acconciatura la regola prima sarà “semplicità”. A velo corto e non troppo ricco, potrà essere fatta a cuffietta nello stesso tessuto dell’abito, o a coroncina di roselline o mughetti. Niente diademi, ciuffi di fiori, gale di tulle, perline o altre cose simili. Il velo potrà essere in tulle, classico, oppure, se l’abito è organza, della stessa organza, leggera e trasparente. Comunque sarà molto importante fissare bene l’acconciatura sulla testa della bimba. Le cuffiette che cadono e scivolano da un lato durante la cerimonia sono molto frequenti e si rivelano un vero e proprio tormento per la comunicanda. Fissatela perciò con degli spilli da cappello dalla capocchia bianca, oppure con un nastrino legato sotto i capelli che passando dietro le orecchie, trattenga tutta l’acconciatura.
  • L’abbigliamento della bimba sarà completato da un paio di scarpine bianche, naturalmente, chiuse da un passante o scollate alla bebé; mai a sandalo. Le calze saranno in filo, di media lunghezza.
  • Non c’è niente di disdicevole nel farsi prestare l’abito dalla cuginetta o nel rimodernare quello della sorellina maggiore, se si vuole evitare la spesa di un abito nuovo. Badate però che sia un abito fresco e candido. Se non lo fosse, mandatelo in tintoria per una buona imbiancatura e stiratura che lo rimetterà “a nuovo”.

Un dubbio che quasi sempre si presenta alle mamme dei comunicanti è se lasciare ai bambini il vestito della cerimonia per tutta la giornata. Naturalmente, finché dura il piccolo ricevimento il vestito sarà tenuto, cercando di far sì che i piccoli non facciano giochi scalmanati o non si versino addosso la cioccolata. Dopo il pranzo coi parenti, nel pomeriggio, l’abito verrà tolto e i piccoli riceveranno gli amichetti o usciranno coi genitori con un abito normale. Non si ceda alla tentazione e alle preghiere delle bambine ambiziosette che vogliono “farsi vedere” e portarle a passeggiare ostentatamente vestite con l’abito lungo. La prima comunione non è una maschera.

L’abito della mamma, della nonna, della madrina
La mamma, la nonna, le zie, la madrina di Cresima adotteranno abiti eleganti ma non sontuosi. Dato che la cerimonia si svolge al mattino, saranno esclusi gli abiti neri, i lustrini, i cappellini con piume, i gioielli molto vistosi, le pellicce sontuose. Sarà perfetto invece un tailleur di lana di un bel colore di moda, con cappello (in paglia, organza o tulle, data la stagione) in tinta contrastante, magari uguale alla blusa. Altra soluzione molto elegante è l’insieme soprabito di tonalità scura (non nera), abito imprimé e cappello in una delle tinte dell’abito.
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Le bomboniere le puoi ordinare a:
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Abbigliamento anni Sessanta: Comunione Cresima

 

Galateo: Comunione Cresima

Galateo: Comunione e Cresima

Bellissima Torta per Comunione a piani con calle di piùblu
 

Le cerimonie

CRESIME E COMUNIONI
Questo è il secondo avvenimento importante nella vita del bambino. Ma dobbiamo ricordare che anche se l’occasione invita allo sfoggio di abiti eleganti e la stagione stessa (di solito queste cerimonie avvengono in primavera) suggerisce una certa spensieratezza, la cerimonia è solamente religiosa, e che pertanto esige semplicità e raccoglimento (..)

PARTECIPAZIONI
Si inviano ai parenti, agli intimi, ma soprattutto alle compagne di scuola, ai compagni, alla maestra, ecc. Vanno scelte semplici e di piccolo formato, per poter essere poste tra le pagine di un libro da messa. La formula è solitamente: “Ilaria Vanni ricorda la sua prima comunione e Santa Cristina – Roma – Parrocchia di San Silvestro – 15 aprile 19..). Sulle partecipazioni di comunione e cresima non si mette l’indirizzo.

CONFETTI
Confetti bianchi, o rosa o celesti, a piacere: piccoli sacchetti di tulle, non bomboniere, da regalare alle amichette e agli amici, ai parenti, a tutti: li potrete preparare anche in casa, con un poco di pazienza: tulle a quadretti, confetti di buona qualità ed infine fiorellini con rametto di ferro foderato, perché i sacchetti chiudano bene. Oppure li potrete acquistare già fatti: all’epoca delle comunioni tutte le confetteria sono in grado di fornire una ampia scelta.

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Non si regalano in genere fiori e comunicandi e a cresimandi: tuttavia sono ammessi, e vi ricorre chi ha poco tempo a disposizione o non desidera sobbarcarsi ad un regalo troppo impegnativo. Naturalmente si tratterà sempre di fiori bianchi.

REGALI
Il regalo tradizionale è costituito da un libro da messa, una coroncina del rosario, un messale, ultima novità la medaglia ricordo della prima comunione in oro o argento facilmente procurabile in qualsiasi buon negozio di articoli da regalo. Anche un bel portaritratto in argento o pelle bianca potrà essere gradito. Se non volete fare regali, né volete inviare fiori, ricordate che si tratta sempre di una festa da bambini: una grossa scatola di cioccolatini sarà apprezzatissimo.

IL RINFRESCO

  • In casa: La festa per la prima comunione o la cresima è una Festa di bambini: preparerete quindi una buona Cioccolata in tazza, l’immancabile coca-cola, l’aranciata, una torta, di pasticcini dolci, dei salatini, bibite fresche e poi confetti, marrons glacésl e boeri. Per i più raffinati suggeriamo un rinfresco “bianco”: torta glacée, meringa alla panna, gelati di limone e panna.Quanto ai grandi (intimi, parenti, padrini, ecc.) potrete offrire un Tè o un Cocktail a seconda dell’ora: con salatini e Tartine gelatinate.Il festeggiato offrirà i confetti ai parenti e agli amici dei genitori, con un vassoio colmo.
  • Fuori casa: Il rinfresco può avvenire in una pasticceria elegante, previ accordi precisi, la quale metterà a disposizione una sala adeguata. Comunque, si tenga presente che se la festa sarà forse apprezzata dai più grandi, lo sarà assai meno dai bambini, che senza dubbio preferirebbero un trattenimento in casa, più libero e divertente. Non costringete pertanto i vostri figli a passare tutta la giornata “composti”, non pretendete da loro una compunzione non naturale, lasciateli perciò divertire.E’ la loro giornata. Cercate se in caso di organizzare per loro dei divertimenti non eccessivamente scalmanati.

Le cose da ricordare
Inviate a tutti, indistintamente, l’immaginetta della comunione e della cresima: anche se avete litigato con la vecchia zia, o se siete in freddo con certi cugini, approfittate dell’occasione per fare un gesto gentile, che deporrà in ogni caso per voi. (..)
da “Il grande libro della casa” 1967

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