Bomboniere Punto Croce Comunione Daniele

Bomboniere a Punto Croce per la Comunione di Daniele

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Ho realizzato queste bomboniere perchè, passata la festa, questi pensieri preziosi realizzati a mano da me, restassero ad amici e parenti come ricordo di un giorno bello ed importante nella vita di Daniele.

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Ho ricamato tanti rettangoli di tela Aida per realizzare bomboniere per quanti erano gli invitati e i regali ricevuti (mettendone in conto quancuna in più per eventuali imprevisti).
Una volta pronti alcuni li ho fatti incorniciare e con altri ho preparato delicati cuscinetti portaspilli rifiniti con bordure in pizzo.

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Ho ordinato delle scatoline che ho poi rivestito con carta di tema floreale.
Ho inserito le bomboniere e ho legato con nastrino di raso azzurro.

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Il mazzolino di roselline con nastri

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Potete prendere spunto da queste facili proposte ricamate a punto croce anche per altre ricorrenze felici: quadretti, cuscinetti, scatolette decorate, scacchetti rifiniti con bordure in tricot e fermati con nastrino di raso in tinte pastello: bianco, rosa, azzurro, lilla, verde salvia, giallo oro, ecc.

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Il mazzolino di violette

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Ho raccolto tutte le bomboniere in cesti e Daniele le ha distribuite a parenti ed amici presenti al pranzo.

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Bomboniere Punto Croce Comunione Daniele

Abbigliamento anni Sessanta: Comunione Cresima

Abbigliamento degli anni Sessanta: Comunione e Cresima

libri enciclopedia_donna

ENCICLOPEDIA DELLA DONNA 1963

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COME VESTIRLI IL GIORNO DELLA PRIMA COMUNIONE

Primavera: tempo di veli candidi, di regali, di confetti, di auguri. Tutte queste belle poetiche cose non sono riservate soltanto alle spose, numerosissime in questa stagione, ma anche ai bambini che si preparano a vivere con gioia ed emozione quello che per definizione sarà “il più bel giorno della loro vita”, il giorno della prima Comunione. Purtroppo la prima Comunione e la Cresima sono spesso considerate soprattutto con un’occasione mondana, una festa per la quale si cerca di fare “tutto in grande”, dando un’importanza eccessiva alla parte esteriore dell’avvenimento e spendendo cifre elevate per fare più e meglio della vicina e dell’amica. Quest’atteggiamento è, naturalmente, errato, oltre che di cattivo gusto. Semplicità, innocenza, raccoglimento devo devono essere le caratteristiche e le qualità di questa festa. (..)

L’abito per il bambino
Per l’abito del bambino che farà la prima comunione, vi sono varie soluzioni:

  • Abito classico in fresco di lana bianco con cravattina bianca, calze bianche, guanti di filo bianchi. Questo abito è indubbiamente molto elegante ma piuttosto costoso e molto delicato. Inoltre è usufruibile soltanto nel “gran giorno”.
  • Moltopiù pratico l’abito “spezzato”: calzoni di flanella grigia piuttosto chiara, giacca blu a un petto, calze e camice bianche, cravatta di raso bianco, scarpe nere, guantini di filo bianchi. Questo è un abito semplice, elegante e soprattutto godibile in molte altre occasioni.
  • Altre soluzioni possibili sono il classico abito grigio chiaro o blu con calzoni lunghi o corti. Anche questo tipo di abito classico è sfruttabilissimo in seguito.

Di rigore comunque al braccio sinistro del piccolo comunicando, è il fiocco-bracciale in raso o “moir” bianco con le iniziali eucaristiche o altri segni sacri (spiga, coste, calice) ricamati. Si trova nelle mercerie e nei negozi di abbigliamento per bambini.

L’abito per la bambina
Ed ecco i suggerimenti per l’abito della bimba:
  • sarà bianco, lungo ma non proprio fino a terra, perché la piccola non inciampi. La sua linea sarà il più possibile semplice e vicino al modello classico: gonna ampia ma non troppo, arricciata o montata piccole pietre, corpino liscio o arricchito da gruppi di piegoline o balze, con collettino rotondo. Una cintura di media altezza abbottonata dietro a fiocco, segnerà il punto di vista.
  • Circa tessuti, saranno particolarmente adatti quelli di cotone: il picché millerighe o operato (economico e bellissimo), l’organza, molto vaporosa, la batista, il plumetis, il sangallo (il più richiesto perché è già “guarnito” e non richiede altri motivi). Da scartare assolutamente, invece, il broccatello e il pizzo, perché sono pochissimo adatti alla circostanza. Se il vestito sarà realizzato con tessuto pratico (come quelli che vi abbiamo consigliato) e il modello sarà semplice, si potrà successivamente trasformare. Accorciando le maniche e la gonna, diventerà un abito fresco ed elegante da portare nelle occasioni d’estate.
  • Anche per l’acconciatura la regola prima sarà “semplicità”. A velo corto e non troppo ricco, potrà essere fatta a cuffietta nello stesso tessuto dell’abito, o a coroncina di roselline o mughetti. Niente diademi, ciuffi di fiori, gale di tulle, perline o altre cose simili. Il velo potrà essere in tulle, classico, oppure, se l’abito è organza, della stessa organza, leggera e trasparente. Comunque sarà molto importante fissare bene l’acconciatura sulla testa della bimba. Le cuffiette che cadono e scivolano da un lato durante la cerimonia sono molto frequenti e si rivelano un vero e proprio tormento per la comunicanda. Fissatela perciò con degli spilli da cappello dalla capocchia bianca, oppure con un nastrino legato sotto i capelli che passando dietro le orecchie, trattenga tutta l’acconciatura.
  • L’abbigliamento della bimba sarà completato da un paio di scarpine bianche, naturalmente, chiuse da un passante o scollate alla bebé; mai a sandalo. Le calze saranno in filo, di media lunghezza.
  • Non c’è niente di disdicevole nel farsi prestare l’abito dalla cuginetta o nel rimodernare quello della sorellina maggiore, se si vuole evitare la spesa di un abito nuovo. Badate però che sia un abito fresco e candido. Se non lo fosse, mandatelo in tintoria per una buona imbiancatura e stiratura che lo rimetterà “a nuovo”.

Un dubbio che quasi sempre si presenta alle mamme dei comunicanti è se lasciare ai bambini il vestito della cerimonia per tutta la giornata. Naturalmente, finché dura il piccolo ricevimento il vestito sarà tenuto, cercando di far sì che i piccoli non facciano giochi scalmanati o non si versino addosso la cioccolata. Dopo il pranzo coi parenti, nel pomeriggio, l’abito verrà tolto e i piccoli riceveranno gli amichetti o usciranno coi genitori con un abito normale. Non si ceda alla tentazione e alle preghiere delle bambine ambiziosette che vogliono “farsi vedere” e portarle a passeggiare ostentatamente vestite con l’abito lungo. La prima comunione non è una maschera.

L’abito della mamma, della nonna, della madrina
La mamma, la nonna, le zie, la madrina di Cresima adotteranno abiti eleganti ma non sontuosi. Dato che la cerimonia si svolge al mattino, saranno esclusi gli abiti neri, i lustrini, i cappellini con piume, i gioielli molto vistosi, le pellicce sontuose. Sarà perfetto invece un tailleur di lana di un bel colore di moda, con cappello (in paglia, organza o tulle, data la stagione) in tinta contrastante, magari uguale alla blusa. Altra soluzione molto elegante è l’insieme soprabito di tonalità scura (non nera), abito imprimé e cappello in una delle tinte dell’abito.
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Abbigliamento anni Sessanta: Comunione Cresima

 

Pranzo casa Comunione Cresima

Pranzo in casa per Comunione e Cresima

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UN MENU’ TUTTO BIANCO Al pranzo che segue la Cresima e al quale saranno invitati anche il padrino, la madrina e i parenti più stretti, il menù sarà per tradizione, tutto bianco. Per esempio:

Antipasto di “bianchetti” al limone
Raviolini alla panna
Petti di pollo alla besciamella oppure Filetti di sogliola in bianco
Insalata belga
Formaggi bianchi assortiti (stracchino, mozzarella, petit Suisse)
Mascarpone
Meringhe alla panna oppure Gelato al limone oppure “Bianco mangiare”,

 Il “Bianco mangiare”

E’ uno sformato di colore bianco candido, l’ideale per questo giorno.Blanc-mange, biancomangiare

Quello che occorre:

gr. 200 di mandorle dolci, gr. 10 di mandorle amare, mezzo litro d’acqua, gr. 250 di zucchero, 8 fogli di colla di pesce, 3 cucchiai di maraschino, gr.100 di panna montata. Un mortaio, un setaccio di crine o un telo non troppo fitto, una terrina, un cucchiaio di legno, un pentolino, uno stampo cilindrico leggermente unto con olio di mandorle dolci.

Come si fa:

Si mettono a bagno le mandorle nell’acqua calda per togliere le bucce. Una volta spellate, si pestano nel mortaio per ridurle in poltiglia. Si aggiunge l’acqua. Si passa la poltiglia attraverso il setaccio o il telo inumidito. Si mette il latte di mandorle così ottenuto nella terrina, si aggiunge lo zucchero e si mescola. Si lavano i fogli di colla di pesce, si ammorbidiscono in acqua fredda e si mettono in un pentolino con pochissima acqua, facendoli sciogliere a fuoco lento, poi si aggiungono al latte e allo zucchero. Si lascia raffreddare. Si aggiungono, mescolando piano, panna e liquore. Si versa nello stampo e si lascia in ghiaccio per qualche ora. Si rovescia su un piatto coperto da un tovagliolo candido.

 COME SI ORNA LA TAVOLA

Per la colazione-pranzo basta un centro tavola fioritoPer la colazione-pranzo

Basta un centro tavola fiorito, per esempio:
  • Due tralci di lillà bianco o due rose bianche a gambo lungo, disposti per il lungo e legati in centro da un fiocco bianco (decorazione adatta a un tavolo rettangolare).
  • Una coroncina di foglie di camelia immersa in un bagno di tempera bianca e lasciate asciugare appese con le punte in giù (decorazione adatta a un tavolo ovale).
  • Una coppa di garofani bianchi tagliati col gambo cortissimo e molto fitti, tipo “bouquets” romantico: intorno, una coroncina di tulle (decorazione adatta a un tavolo rotondo).

Per la merenda o il rinfrescoPer la merenda o il rinfresco

  • su una tovaglia bianca, liscia o di pizzo, appunteremo (a distanze uguali) grossi fiori legati con un nastro bianco, o mazzolini di piccoli fiori.
  • su una tovaglia ricamata a fiori, si potranno annodare un nastro vero, candido, su ogni fiore o mazzolino di fiori, fissandolo con un punto invisibile.Oppure, sempre su una tovaglia fiori, potremo mettere qua e là, sovrapposto al fiore ricamato, un fiore vero senza stelo.
I FIORI PIU’ ADATTI

Quali fiori scegliere per questo giorno?

  • Per la tavola: fiori bianchi a gambo corto o tagliato corto. Se sono a gambo lungo a tralci, non si mettono in vaso, ma si appoggiano semplicemente sulla tovaglia. Attenzione al profumo: non tutti i profumi dei fiori si adattano a quelli delle pietanze. Quindi: sì ai garofani, alle rose, alle camegie, e a tutti i fiori non profumati come tulipani, crochi, margherite; no ai giacinti, ai narcisi, alle tuberose, alle gardenie. Ammessi anche se colorati i miosotis’: sono fiori “innocenti”, adatti a una festa di bambini.
  • Per la casa: una pianta di prunus candido è la più adatta per la circostanza, o anche solo qualche ramo in un vaso. Molto adatti anche i fiori di pesco, i lillà, le roselline muschiate. I gigli sono più adatti a decorare una chiesa che la casa; ma li possiamo sostituire con le calle.
FOTOGRAFIE

Nelle consuete fotografie evitiamo di far assumere al cresimando delle pose artificiose (mani giunte, occhi al cielo, espressione estatica); le semplici istantanee all’uscita della chiesa o sul terrazzo di casa sono assai più belle simpatiche. (..)

 Enciclopedia della fanciulla 1963
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Bomboniera uncinetto Cuore

Bomboniera all’uncinetto a forma di Cuore

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L’uncinetto imita tecniche molto preziose come le lavorazioni ad ago, fuselli e trine.
Le origini della lavorazione all’uncinetto sono antichissime e, come nel caso di altre arti tessili, difficili da tracciare, ma sono stati trovati esempi primitivi in ogni angolo del globo, in Estremo Oriente, in Africa, Europa, America del Nord e del Sud ed esempi se ne ritrovano già nella cultura egizia.
Alle volte l’uncinetto è stato lavorato su fini uncini con filati molto fini che producevano un delicato tessuto simile a trine, oppure è stato lavorato con filati più spessi su grossi uncini dando origine ad un tessuto compatto e denso. Questo secondo tipo di uncinetto veniva usato dai Cinesi per fabbricare bambole tridimensionali, dagli Africani che lo usavano per fabbricare i copricapi dei loro capi tribù, dai Turchi per creare cappelli e in Scozia per fare berretti e pesanti mantelli.
La forma di uncinetto più delicata ebbe origine in Italia nel XVI secolo ed esso veniva soprattutto usato dalle suore per realizzare addobbi e vestimenti per la chiesa
Con questa tecnica si possono realizzare le bomboniere, per le varie occasioni,che saranno preziose, perchè le abbiamo create noi, ed economiche.
cuori bomboniere (1)

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Sono molto carini questi cuoricini da utilizzare come bomboniera. Potete farli del colore che preferite e adornali con bei nastrini.
Preparate 2 cuori ed uniteli a m. bassa, mettete i confetti nel tulle ed il tutto nel cuoricino, chiudete con un bel fiocchetto ed è fatto. Potete anche prepararli da appendere all’albero di Natale, perchè no?! In questo caso, 1 cuore sarà sufficiente.

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Occorrente

Cotone perlé n. 5 del colore che preferisci (es. bianco, rosa, azzurro), uncinetto n. 2

 Esecuzione

Avvia 10 cat., chiudi a cerchio.

  1. giro: 4 m.alte, 4 cat., 4 m. alte, 12 m. basse (1 m. bassa sull’ultima m.alta).
  2. giro: Volta il lavoro, 5 cat. (= 1 m. alta + 2 cat.), 1 m. alta nell’ultima m. alta del g.p, 3 m. alte al centro, 4 cat., 3 m. alte al centro, 1 m. alta nella 1^ m.alta del gruppo del g.p.
  3. giro: Volta il lavoro, 3 cat. (= 1 m. alta), 2 cat., 4 m. alte nell’archetto sottostante, 4 cat,, 4 m. alte,  2 cat. 4 m. alte al centro delle 8 m. alte sottostanti.
  4. giro: Volta il lavoro ed esegui in tutto 5 giri.
  5. giro: Volta il lavoro, 1 cat, 1 m. bassa nella 1′ m. del g.p.,3 cat., 1 m. bassa nella 4^ m. alta del giro precedente, 3 cat., 1 m. alta, 4 cat., 1 m. altissima nella 3^ m. alta del 2° gruppo di m. alte, 3 cat., 1 m. bassa nella 1^ m. alta del 3° gruppo, 4 cat. 4 m. basse al centro, ripeti la stessa lavorazione nell’altro lato.
  6. giro: Gira il lavoro, 1 cat., 1 m. bassa, 4 cat., 10 m. altissime distanziate da una cat. nell’archetto, 1 m. bassa al centro dell’archetto sottostante, 4 cat. 4 m. basse al centro, ripeti la stessa lavorazione nell’altro lato.
  7. giro: Volta il lavoro, 1 cat. 1 m. bassa, 1 m. altissima in ogni spazio sottostante distanziate da una cat., 1 m. bassa al centro delle 4 m. basse, ripeti la stessa lavorazione nell’altro lato.
  8. giro: Volta il lavoro, 1 m. bassa e un pippiolino¹ in ogni spazio.
  • Lavora in questo modo 2 cuori e uniscili con m. basse.
  • Stira le bomboniere con il ferro a vapore, rispettando la forma del cuore, .
¹pippiolino classico o picot è un punto di rifinitura che dona leggerezza al lavoro: 3 m. basse, 3 catenelle, 3 m. basse

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Per il manico:
  1.  Avvia 40 cat.
  2. Mentre lavori le catenelle saldale al centro.
  3. Lavora sulle catenelle tutti p. alti.

Anzichè il manico, puoi mettere nastrini di raso colorati in tono con il colore del cotone che hai usato, oppure di colori contrastanti.

cuori-bomboniere-schemacuori bomboniere (6)cuori bomboniere (2)cuori bomboniere (3).

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Note

  • Misure
    Sono approssimative dato che una differenza fondamentale è fatta dalla mano di chi lavora: quanto viene teso il filo, come è tenuto l’uncinetto (o i ferri da maglia), come si muovono le mani. Ogni persona “ha una mano più o meno stretta (o larga)”, con il risultato che un uncinetto della stessa misura pu essere giusto o piccolo oppure grande, con il risultato che si otterrà un lavoro morbido e regolare, o un lavoro troppo fitto e duro, oppure un lavoro troppo rado e irregolare.
  • Il campione
    Per la buona riuscita d’ogni lavoro, oltre ad usare il filato e l’uncinetto consigliati, eseguire sempre un campione di circa 10 cm. di lato del capo prescelto, confrontandolo con le dimensioni previste nella spiegazione: se risultassero simili, procedete alla confezione.
  • Simboli
    E’ molto importante conoscere l’esatto significato dell’uso dell’asterisco (*). Questo simbolo (*) avverte che bisogna ripetere il lavoro eseguito tra asterisco e asterisco. se gli asterischi sono du, il lavoro si deve ripetere sue volte. E così di seguito.
    da Speciale uncinetto, Doinna più extra

 

Galateo: Comunione Cresima

Galateo: Comunione e Cresima

Bellissima Torta per Comunione a piani con calle di piùblu
 

Le cerimonie

CRESIME E COMUNIONI
Questo è il secondo avvenimento importante nella vita del bambino. Ma dobbiamo ricordare che anche se l’occasione invita allo sfoggio di abiti eleganti e la stagione stessa (di solito queste cerimonie avvengono in primavera) suggerisce una certa spensieratezza, la cerimonia è solamente religiosa, e che pertanto esige semplicità e raccoglimento (..)

PARTECIPAZIONI
Si inviano ai parenti, agli intimi, ma soprattutto alle compagne di scuola, ai compagni, alla maestra, ecc. Vanno scelte semplici e di piccolo formato, per poter essere poste tra le pagine di un libro da messa. La formula è solitamente: “Ilaria Vanni ricorda la sua prima comunione e Santa Cristina – Roma – Parrocchia di San Silvestro – 15 aprile 19..). Sulle partecipazioni di comunione e cresima non si mette l’indirizzo.

CONFETTI
Confetti bianchi, o rosa o celesti, a piacere: piccoli sacchetti di tulle, non bomboniere, da regalare alle amichette e agli amici, ai parenti, a tutti: li potrete preparare anche in casa, con un poco di pazienza: tulle a quadretti, confetti di buona qualità ed infine fiorellini con rametto di ferro foderato, perché i sacchetti chiudano bene. Oppure li potrete acquistare già fatti: all’epoca delle comunioni tutte le confetteria sono in grado di fornire una ampia scelta.

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Non si regalano in genere fiori e comunicandi e a cresimandi: tuttavia sono ammessi, e vi ricorre chi ha poco tempo a disposizione o non desidera sobbarcarsi ad un regalo troppo impegnativo. Naturalmente si tratterà sempre di fiori bianchi.

REGALI
Il regalo tradizionale è costituito da un libro da messa, una coroncina del rosario, un messale, ultima novità la medaglia ricordo della prima comunione in oro o argento facilmente procurabile in qualsiasi buon negozio di articoli da regalo. Anche un bel portaritratto in argento o pelle bianca potrà essere gradito. Se non volete fare regali, né volete inviare fiori, ricordate che si tratta sempre di una festa da bambini: una grossa scatola di cioccolatini sarà apprezzatissimo.

IL RINFRESCO

  • In casa: La festa per la prima comunione o la cresima è una Festa di bambini: preparerete quindi una buona Cioccolata in tazza, l’immancabile coca-cola, l’aranciata, una torta, di pasticcini dolci, dei salatini, bibite fresche e poi confetti, marrons glacésl e boeri. Per i più raffinati suggeriamo un rinfresco “bianco”: torta glacée, meringa alla panna, gelati di limone e panna.Quanto ai grandi (intimi, parenti, padrini, ecc.) potrete offrire un Tè o un Cocktail a seconda dell’ora: con salatini e Tartine gelatinate.Il festeggiato offrirà i confetti ai parenti e agli amici dei genitori, con un vassoio colmo.
  • Fuori casa: Il rinfresco può avvenire in una pasticceria elegante, previ accordi precisi, la quale metterà a disposizione una sala adeguata. Comunque, si tenga presente che se la festa sarà forse apprezzata dai più grandi, lo sarà assai meno dai bambini, che senza dubbio preferirebbero un trattenimento in casa, più libero e divertente. Non costringete pertanto i vostri figli a passare tutta la giornata “composti”, non pretendete da loro una compunzione non naturale, lasciateli perciò divertire.E’ la loro giornata. Cercate se in caso di organizzare per loro dei divertimenti non eccessivamente scalmanati.

Le cose da ricordare
Inviate a tutti, indistintamente, l’immaginetta della comunione e della cresima: anche se avete litigato con la vecchia zia, o se siete in freddo con certi cugini, approfittate dell’occasione per fare un gesto gentile, che deporrà in ogni caso per voi. (..)
da “Il grande libro della casa” 1967

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