frittelle sambuco fiori fritti Hollerkiachal

Per far frictelle de fior de sambuco quadragesimale, la ricetta del 1460

Dolce tedesco regionale stagionale a base di fiori di sambuco fritti

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Maestro Martino da Como – Libro de Arte Coquinaria, a,d. 1450-60
maestro martino
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Capitolo II
Per far ogni manera de vivande Verzuso in Quadragesima
Bianco mangiare in Quadragesima
Piselli in Quadragesima
Frictelle de fior de sambuco
Libro de Arte Coquinaria, 1450-60 Capitolo V

Per fare frictelle quadragesimale (Quaresima).

frittelle sambuco maestro martino

Frictelle de fior de sambuco Libro de Arte Coquinaria, 1450-60 Cap. V

Per fare frictelle de fior de sambuco.
Piglia dell’amandole et pistale bene, overo di pignoli se più ti piacene, et passa le ditte amandole o pignoli per la stamegna¹ con un poca de acqua rosata² o con brodo di piselli; et poi habi un poco di bon lievito ben biancho et di fiori di sambuco como ti pare, et con un poco di fiore di farina mescolarai tutte queste cose inseme. Et nota che tal compositione vole essere apparecchiata la sera per la matina perché vengano le frittelle più spognose; et la matina gli agiognerai³ un poco di zuccaro, facendole in qualunqua forma ti piace, o tonde o altramente; et frigile in bono olio.

  • ¹Stamegna = stamigna:Tessuto di stame, cioè di lana sottile e resistente. In partic., qualsiasi tessuto, resistente e rado, usato per setacciare o colare.
  • ²Acqua rosata =  Che contiene essenza di rose, aromatizzato con essenza di rose: acqua r., acqua di rose (niuna altra acqua che o rosata o di fior d’aranci, Boccaccio)
  • ³agiognerai = aggiungerai

Torta con i fiori sambuco

Cristoforo da Messisbugo – Banchetti, compositioni di vivande et apparecchio generale 1549 

frittelle sambuco messisbugo

Ricetta contemporanea delle frittelle di fiori di sambuco dolci e salate di scoprinorimberga.it “Il sambuco nella cucina tedesca

Ingredienti per 15-20 frittelle di fiori di sambuco

  • 15-20 fiori di sambuco,
  • 4 uova medie,
  • 125 gr. di zucchero a velo,
  • 175 gr di farina,
  • 1 bustina di zucchero vanigliato,
  • 125 ml. di latte,
  • un pizzico di sale,
  • olio di semi di girasole,
  • zucchero
  • polvere di cannella.

continua…

frittelle sambuco fiori

Altre ricette con i fiori di sambuco

crispelle frittelle

Anonimo toscano, ricette per Crispelli sec. XIV. Le frittelle ubaldine

Anonimo toscano – Libro de la cocina – sec.XIV

I manoscritti, assieme a quelli dell’Anonimo Meridionale, anch’esso redatto presso la corte Angioina di Napoli, tramandano il testo del più antico ricettario di cucina dell’occidente cristiano, giunto fino ai nostri giorni. Redatto in latino volgare, il Liber rappresenta una delle più importanti testimonianze sulle abitudini alimentari presso le corti italiane ed europee del tardo Medioevo.

Liber de coquina (BNF Latin 7131) f. 98r detail: “Crispae, crispellae, fristella”

I crispelli erano preparati con erbe aromatiche e fiori come era consuetudine nella cucina medievale e rinascimentale.

De’ Crispelli o vero frittelle Ubaldine¹ pag. 36

«Togli farina netta, bianca, e distempera con ova e fermento uno poco: mettivi zaffarano, e poi metti a cocere con lardo disfatto; da poi mettivi su zuccaro o mele², e mangia.
Altramente.
Piglia farina bianca con un poco di levarne: distempera con acqua calda, e fà levare, cioè fermentare: poi, prese ova di luccio, o di trota, o di corvaio, o d’altro pesce, mesta forte colla predetta pasta; e, messovi dentro del zaffarano, coci come detto è di sopra.
Altramente.
Simile puoi fare con cipolle trite, con nepitella et erbe; e friggile con aglio o lardo: poi prendi farina, e: distempera insieme tutte cose con albume d’ova, e mettivi fiori di sambuco et altri fiori, come tu vuoli; e diversifica i colori come ti piace, e mettili in lardo bolliente con la mescola spartitamenle.»

¹Frittelle ubaldine: aifb.it/cultura-enogastronomica-italiana: Il nome di questa specialità deriva da Ubaldino della Pila, signore del castello della Pila in Val di Sieve. Dante lo colloca nella VI Cornice del Purgatorio (Canti XXIII-XXIV), ove risiedono i golosi, colpevoli di…(segue)
²mele: miele

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Le frittelle ubaldine, a tavola con Dante 
(ricetta testata da aifb.it)

Gli unici fiori per questa ricetta sono i fiori di sambuco e la nepitella, ma  si possono aggiungere foglie e fiori di finocchio, origano, menta, santoreggia, timo, maggiorana, salvia, foglie di aneto o coriandolo.
Secondo la tradizione medievale, il lardo era un grasso per cottura utilizzato nei giorni di grasso, mentre l’olio d’oliva lo sostituiva nei giorni di magro.

Ingredienti

  • 300 gr. di farina,
  • 15 gr. di lievito di birra,
  • 10 cl. di acqua tiepida,
  • 1 tuorlo più 1 uovo,
  • 1 bustina di zafferano,
  • 1 cipolla tritata,
  • sambuco, nepitella e altre erbe aromatiche a piacere,
  • sale,
  • 1 cucchiaio di zucchero,
  • olio d’oliva o lardo per friggere

(Se si usa il lardo per soffriggere cipolle e erbe, non occorre aggiungere il sale).

Preparazione
Sciogliere lo zafferano in 10 cl di acqua tiepida; a seguire, nella stessa acqua, stemperare il lievito e attendere una decina di minuti (il lievito inizierà a gonfiarsi). Incorporare la farina e le uova e lasciare in lievitazione, aggiungere all’impasto la cipolla tritata, le erbe aromatiche, lo zucchero e un pizzico di sale. Formare con l’impasto delle palline non troppo grandi e lasciare lievitare per 1 ora: la pasta deve raddoppiare di volume (ovviamente i tempi di lievitazione possono variare a seconda della temperatura e dell’umidità). Scaldare l’olio e friggerle. Sgocciolarle, disporle su un piatto di servizio e servire ben calde.

Torta con i fiori sambuco

Fiori di sambuco

De’ crispelli di carne, o vero tortelli e ravioli pag. 39.

«Prendi ventresca di porco scorticata, lessala, e tritala forte col coltello: togli erbe odorifere bona quantità, e pestale forte nel mortaio: mettivi su del cascio fresco con esse et un poco di farina, e distempera con albume d’ova, si che sia duro. E preso de! grasso del porco fresco in bona quantità, metti in la padella, sì che bolla, e fàne crispelli; e cotti, e cavati, mettivi su del zuccaro.
Altramente.
Togli cascio fresco, trito forte: mettivi un poco di farina, e distempera con albume d’ ova, si che sia spesso; e metti a cocere con lardo, come detto è di sopra; e mettivi su zuccaro, come nell’altre cose fu detto.»

Nota curiosa
La brigata godereccia
Siena, metà del Duecento. Dodici giovani di famiglia ricca danno vita alla “brigata”, ripromettendosi di sperperare tutto il proprio danaro in gozzoviglie. Ci riuscirono, dilapidando 216.000 fiorini in due anni, l’equivalente di 12-15 milioni di €uro. Scrissero di loro Cavalcanti, Boccaccio e Dante. Si legge nella Divina Commedia, Inferno XXIX,128: “Niccolò de’ Salimbeni che la costuma ricca del garofano prima discoperse”. Ciò in quanto, al tempo era noto per la passione smodata per il costosissimo chiodo di garofano. Si diceva cuocesse le carni sopra braci prodotte con questa spezia. Ai 12 ghiotti sono dedicate nel libro per cuoco alcune ricette.
“Se tu voy fare mandolata cocta per XII persone, toy tre libre de mandole, e toy meza libra de zucharo”. Slowfood.it
Medio-evo, Rinascimento, Barocco: ricette con foto
torte maestro martino medioevoTudor_pies_on_pewter_plates_at_Hampton_Court
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Per far frictelle de fior de sambuco quadragesimale, la ricetta del 1460

Menestra de fior de sambucho e amandole, ricetta del 1460

Per fare ogni bello arrosto, Maestro Martino da Como 1450-60

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