Uncinetto: Abito sposa vintage

Uncinetto: Abito da sposa vintage

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Per il fatidico giorno del sì, la sposa non può rinunciare al suo abito, anzi è essenziale. Ma in tempo di crisi il costo è notevole: allora che fare? Si può noleggiare, ma è da restituire… e allora perchè non “farlo in casa”, magari chiedendo aiuto alla nonna o alla zia bravissime nel lavorare all’uncinetto! Sarà un prezioso ricordo ad un prezzo più contenuto.

Qui di seguito ho postato un abito dal sapore Hippy ed è un modello tratto da Tuttouncinetto di Aprile 1981. Nell’occorente è indicato il cotone ecrù ma, naturalmente, potrà essere utilizzato cotone bianco!

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Uncinetto: Abito sposa vintage

  • Non c’è una stagione per i matrimoni; eppure quasi tutte le donne sognano di sposarsi in un giorno caldo e luminoso, pieno di profumi e di fiori, indossando un abito candido e fresco, un velo leggero leggero nel quale il sole e la brezza […]
  • I problemi più importanti della sposa di autunno e d’inverno sono legati proprio alla stagione in cui verrà celebrato il matrimonio: quali sono i tessuti più adatti per l’abito da sposa? Come ripararsi dal freddo di un rigido giorno di dicembre? Lo sposo può […]

Abiti Sposa fine '800 inizio '900

Abiti da Sposa di fine ‘800 ed inizio ‘900

 Illustrirte Zeitung, Nr. 8 vom 19. August 1843, J. J. Weber, Leipzig 1843. MDZ München

 

Abiti Sposa fine ‘800 inizio ‘900

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sposa abito matrimonio nozze

1870

I riti nuziali di ogni civiltà e tradizione hanno attribuito grande importanza alla veste indossata dalla sposa, come simbolo di passaggio dal suo stato di sdonna nubile a quello di dona sposata. Il rosso, in tutte le sue sfumature, è stato per secoli il colore tradizionale della tunica della sposa sia in occidente che in oriente. Il bianco, che per noi è il colore classico delle spose, si è affermato in tempi recenti, per la precisione nel secolo scorso nell’inghilterra vittoriana: solo le famioglie più ricche e benestanti potevano concedere alle proprie figlie che si sposavano un abito di un colore così delicato e così facile da sporcare, che come un fiore durava soltanto un giorno e come un fiore doveva essere bellissimo ed effimero. E poi il bianco era anche il colore della purezza e dell’innocenza.(..).

Confetti e Auguri – Il Galateo del matrimonio dall’A alla Z- 1986

Stéphane Mallarmé -Printemps publication, 1874 and and La Dernière Mode, 1874
fashionversusart.blogspot.com

Ecco la gustosa descrizione di un modello per un abito da sposa tratta da La dernière Mode, una famora rivista francese del 1874: “Sottabito di raso bianco con gonna in tarlantana, ogni voltant termina con un fiocco di nastri frastagliati come foglie di di cicoria. Bene, ve n’erano almeno venti sullo strascico, mentre sul davanti ne ho contati solo quattro. Tunica pieghettata trasversalmente e fissata sulla gonna; sul bordo della tunica, in basso, frangia con perle bianche. Larga cintura in raso, che parte da un lato e avvolge, ricadendo lungo la tunica, per annodarsi sullo strascico… Il corpino è accollato e a barchetta, interamente foderato di raso, come le maniche, e tutta la guarnizione consiste in un nodo di nastri frastagliati simile a folta cicoria, e in un mazzolino di fiori d’arancio posto a lato, sulla spalla”. Cronista d’eccezione, sotto pseudonimo, il grande poeta francese Stéfhane Mallarmé. *** Dalla fine dell’Ottocento agli inizi del Novecento la rivista italiana più importante fu “Margherita, giornale per signore e signorine”, in onore dell’omonima regina; la rivista uscì a Milano nel 1871 fino al 1926 e costava 1 Lira nella edizione di lusso e 50 centesimi in edizione economica. Nel 1904 uscì a Napoli la rivista mensile “Regina” che nel primo numero aveva in copertina il ritratto della regina Margherita, a conferma del grande carisma della sovrana che riusciva ad influenzare la moda dell’epoca in tutte le sue manifestazioni.

Tra le riviste francesi era molto richiesta “Le petit courrier pour Dames”, da cui le signore traevano le toilettes di maggior pregio; il “Journal des Dames et des Modes”, “La Gazette du Bon Ton Modes et Manierès D’Aujourd’Hui”, il Journal des Damoiselles.

fonte: donne.notizie.it

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1908 Abito nuziale per la prima volta bianco nella storia del costume. L’atteggiamento inarcato del corpo è tipico della moda di questi primi anni del ‘900.

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1909 Candido abito aderente con corpetto e maniche di pizzo per il giorno nuziale

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1911 Abito da sposa arricchito da prezioso merletto che cinge le spalle e incornicia il volto.

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1911 Abito nuziale con motivi verticali, che richiamano il costume gotico dalle linee ascendenti.

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1935

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“Joy McGibbon (Mrs. Henri G. Lafleur), Charles Hosmer house, Montreal, QC, about 1935” di Anonyme – Anonymous
 “Illustrirte Zeitung (1843) 08 128 2 Brautanzug” di Johann Jacob Weber (Hrsg.), 1803–1880 – Illustrirte Zeitung, Nr. 8 vom 19. August 1843, J. J. Weber, Leipzig 1843. MDZ München. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons
Pranzo casa Comunione Cresima

Pranzo in casa per Comunione e Cresima

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UN MENU’ TUTTO BIANCO Al pranzo che segue la Cresima e al quale saranno invitati anche il padrino, la madrina e i parenti più stretti, il menù sarà per tradizione, tutto bianco. Per esempio:

Antipasto di “bianchetti” al limone
Raviolini alla panna
Petti di pollo alla besciamella oppure Filetti di sogliola in bianco
Insalata belga
Formaggi bianchi assortiti (stracchino, mozzarella, petit Suisse)
Mascarpone
Meringhe alla panna oppure Gelato al limone oppure “Bianco mangiare”,

 Il “Bianco mangiare”

E’ uno sformato di colore bianco candido, l’ideale per questo giorno.Blanc-mange, biancomangiare

Quello che occorre:

gr. 200 di mandorle dolci, gr. 10 di mandorle amare, mezzo litro d’acqua, gr. 250 di zucchero, 8 fogli di colla di pesce, 3 cucchiai di maraschino, gr.100 di panna montata. Un mortaio, un setaccio di crine o un telo non troppo fitto, una terrina, un cucchiaio di legno, un pentolino, uno stampo cilindrico leggermente unto con olio di mandorle dolci.

Come si fa:

Si mettono a bagno le mandorle nell’acqua calda per togliere le bucce. Una volta spellate, si pestano nel mortaio per ridurle in poltiglia. Si aggiunge l’acqua. Si passa la poltiglia attraverso il setaccio o il telo inumidito. Si mette il latte di mandorle così ottenuto nella terrina, si aggiunge lo zucchero e si mescola. Si lavano i fogli di colla di pesce, si ammorbidiscono in acqua fredda e si mettono in un pentolino con pochissima acqua, facendoli sciogliere a fuoco lento, poi si aggiungono al latte e allo zucchero. Si lascia raffreddare. Si aggiungono, mescolando piano, panna e liquore. Si versa nello stampo e si lascia in ghiaccio per qualche ora. Si rovescia su un piatto coperto da un tovagliolo candido.

 COME SI ORNA LA TAVOLA

Per la colazione-pranzo basta un centro tavola fioritoPer la colazione-pranzo

Basta un centro tavola fiorito, per esempio:
  • Due tralci di lillà bianco o due rose bianche a gambo lungo, disposti per il lungo e legati in centro da un fiocco bianco (decorazione adatta a un tavolo rettangolare).
  • Una coroncina di foglie di camelia immersa in un bagno di tempera bianca e lasciate asciugare appese con le punte in giù (decorazione adatta a un tavolo ovale).
  • Una coppa di garofani bianchi tagliati col gambo cortissimo e molto fitti, tipo “bouquets” romantico: intorno, una coroncina di tulle (decorazione adatta a un tavolo rotondo).

Per la merenda o il rinfrescoPer la merenda o il rinfresco

  • su una tovaglia bianca, liscia o di pizzo, appunteremo (a distanze uguali) grossi fiori legati con un nastro bianco, o mazzolini di piccoli fiori.
  • su una tovaglia ricamata a fiori, si potranno annodare un nastro vero, candido, su ogni fiore o mazzolino di fiori, fissandolo con un punto invisibile.Oppure, sempre su una tovaglia fiori, potremo mettere qua e là, sovrapposto al fiore ricamato, un fiore vero senza stelo.
I FIORI PIU’ ADATTI

Quali fiori scegliere per questo giorno?

  • Per la tavola: fiori bianchi a gambo corto o tagliato corto. Se sono a gambo lungo a tralci, non si mettono in vaso, ma si appoggiano semplicemente sulla tovaglia. Attenzione al profumo: non tutti i profumi dei fiori si adattano a quelli delle pietanze. Quindi: sì ai garofani, alle rose, alle camegie, e a tutti i fiori non profumati come tulipani, crochi, margherite; no ai giacinti, ai narcisi, alle tuberose, alle gardenie. Ammessi anche se colorati i miosotis’: sono fiori “innocenti”, adatti a una festa di bambini.
  • Per la casa: una pianta di prunus candido è la più adatta per la circostanza, o anche solo qualche ramo in un vaso. Molto adatti anche i fiori di pesco, i lillà, le roselline muschiate. I gigli sono più adatti a decorare una chiesa che la casa; ma li possiamo sostituire con le calle.
FOTOGRAFIE

Nelle consuete fotografie evitiamo di far assumere al cresimando delle pose artificiose (mani giunte, occhi al cielo, espressione estatica); le semplici istantanee all’uscita della chiesa o sul terrazzo di casa sono assai più belle simpatiche. (..)

 Enciclopedia della fanciulla 1963
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Galateo: Comunione e Cresima

Bellissima Torta per Comunione a piani con calle di piùblu
 

Le cerimonie

CRESIME E COMUNIONI
Questo è il secondo avvenimento importante nella vita del bambino. Ma dobbiamo ricordare che anche se l’occasione invita allo sfoggio di abiti eleganti e la stagione stessa (di solito queste cerimonie avvengono in primavera) suggerisce una certa spensieratezza, la cerimonia è solamente religiosa, e che pertanto esige semplicità e raccoglimento (..)

PARTECIPAZIONI
Si inviano ai parenti, agli intimi, ma soprattutto alle compagne di scuola, ai compagni, alla maestra, ecc. Vanno scelte semplici e di piccolo formato, per poter essere poste tra le pagine di un libro da messa. La formula è solitamente: “Ilaria Vanni ricorda la sua prima comunione e Santa Cristina – Roma – Parrocchia di San Silvestro – 15 aprile 19..). Sulle partecipazioni di comunione e cresima non si mette l’indirizzo.

CONFETTI
Confetti bianchi, o rosa o celesti, a piacere: piccoli sacchetti di tulle, non bomboniere, da regalare alle amichette e agli amici, ai parenti, a tutti: li potrete preparare anche in casa, con un poco di pazienza: tulle a quadretti, confetti di buona qualità ed infine fiorellini con rametto di ferro foderato, perché i sacchetti chiudano bene. Oppure li potrete acquistare già fatti: all’epoca delle comunioni tutte le confetteria sono in grado di fornire una ampia scelta.

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Non si regalano in genere fiori e comunicandi e a cresimandi: tuttavia sono ammessi, e vi ricorre chi ha poco tempo a disposizione o non desidera sobbarcarsi ad un regalo troppo impegnativo. Naturalmente si tratterà sempre di fiori bianchi.

REGALI
Il regalo tradizionale è costituito da un libro da messa, una coroncina del rosario, un messale, ultima novità la medaglia ricordo della prima comunione in oro o argento facilmente procurabile in qualsiasi buon negozio di articoli da regalo. Anche un bel portaritratto in argento o pelle bianca potrà essere gradito. Se non volete fare regali, né volete inviare fiori, ricordate che si tratta sempre di una festa da bambini: una grossa scatola di cioccolatini sarà apprezzatissimo.

IL RINFRESCO

  • In casa: La festa per la prima comunione o la cresima è una Festa di bambini: preparerete quindi una buona Cioccolata in tazza, l’immancabile coca-cola, l’aranciata, una torta, di pasticcini dolci, dei salatini, bibite fresche e poi confetti, marrons glacésl e boeri. Per i più raffinati suggeriamo un rinfresco “bianco”: torta glacée, meringa alla panna, gelati di limone e panna.Quanto ai grandi (intimi, parenti, padrini, ecc.) potrete offrire un Tè o un Cocktail a seconda dell’ora: con salatini e Tartine gelatinate.Il festeggiato offrirà i confetti ai parenti e agli amici dei genitori, con un vassoio colmo.
  • Fuori casa: Il rinfresco può avvenire in una pasticceria elegante, previ accordi precisi, la quale metterà a disposizione una sala adeguata. Comunque, si tenga presente che se la festa sarà forse apprezzata dai più grandi, lo sarà assai meno dai bambini, che senza dubbio preferirebbero un trattenimento in casa, più libero e divertente. Non costringete pertanto i vostri figli a passare tutta la giornata “composti”, non pretendete da loro una compunzione non naturale, lasciateli perciò divertire.E’ la loro giornata. Cercate se in caso di organizzare per loro dei divertimenti non eccessivamente scalmanati.

Le cose da ricordare
Inviate a tutti, indistintamente, l’immaginetta della comunione e della cresima: anche se avete litigato con la vecchia zia, o se siete in freddo con certi cugini, approfittate dell’occasione per fare un gesto gentile, che deporrà in ogni caso per voi. (..)
da “Il grande libro della casa” 1967

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