10 Antipasti con il prosciutto crudo e cotto

10 Antipasti con il prosciutto crudo e cotto

Gli antipasti possono servire ad arricchire in quantità e qualità un menù, ma anche a tenere impegnati gli ospiti mentre si preparano le altre pietanze.
Per iniziare un pranzo o una cena, la scelta degli antipasti è tra quelli freddi più tradizionali, a base di affettati o di pesce, e quelli caldi, più iinsoliti.  Sempre gradito un ricco piatto di affettati misti meglio se di genere casereccio o delle fantasiose composizioni di tartine e canapè.
 Il prosciutto come antipasto
  • Prosciutto crudo
    è il più squisito e deve la sua bontà alla dosata salatura e alla lunga stagionatura in ambienti in cui temperatura e ventilazione sono scrupolosamente controllati. Il re del prosciutto crudo è il prosciutto di Parma, le speciali caratteristiche di dolcezza e sapore dipendono da molti fattori, fra cui il clima della regione in cui viene preparato. Altri prosciutti di particolare squisitezza sono anche quelli di Langhirano in Emilia e di San Daniele del Friuli.
  • Prosciutto cotto
    è meno saporito ma più dogeribile di quello crudo; viene cotto durante la lavorazione e per essere perfetto deve avere una stagionatura di almeno un mese. Si diversifica  in tre tipologie distinte: prosciutto cotto di alta qualità, prosciutto cotto scelto, prosciutto cotto. (Parmacotto, Prosciutto cotto di Praga)
  • Varietà di prosciutto, Jamón, Presunto.
Il prosciutto bene si presta come antipasto freddo e si può presentare in modi diversi:
  • in grandi  vassoi assieme ad almeno altre tre qualità di salumi (tutti già affettati); il piatto sarà guarmito con riccioli di burro e qualche ciuffo di prezzemolo freschissimo. Accanto al vassoio ci saranno coppette (o piccoli vassoi) con carciofini, funghetti, insalata russa, olive, pesciolini marinati, ecc.
  • I salumi già affettati possono anche essere presentati  disposti su piccoli vassoi, tanti quante sono le varietà, forniti di una forchettina di servizio; i commensali potranno servirsi da soli e passarsi l’uno con l’altro i vari antipasti, servendosi così nello stesso tempo.
Enciclopedia della donna 1965
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San Daniele Schinken 2.JPG antipasto Grissini_prosciutto sandaniele

1. Grissini con prosciutto: avvolgete una fetta sottile di prosciutto crudo dolce su ogni grissimo che verrà prima spalmato con formaggio cremoso.

Schinkenrolle 4807.JPG

2. Involtini di prosciutto e Insalata russa: farcite ogni fetta sottile di prosciutto cotto con insalata russa, quindi arrotolate. Decorate il vassoio di portata con fette di ponodorini e spicchi di uova sode.

Salade de jambon cru et saumon fume.jpg

3. Prosciutto e salmone affumicato: disponete sul piatto fette sottili di prosciutto crudo e salmone affumicato, arricchite con olive verdi e nere, capperi, aneto e prezzemolo.

Ham rolls-01.jpg

4. Involtini di prosciutto cotto: farcite le fettine sottili di prosciutto cotto con fettine di formaggio (mozzarella, asiago ecc:) e salsa rémoulade.

Chef Fidel Tosolini.jpg

5. Involtini di prosciutto crudo: farcite le fettine sottili di prosciutto crudo cn formaggio cremoso, succo di limone, coriandolo e peperoncino tritato.

Ham rolls-02.jpg

6. Involtini di prosciutto cotto: farcite le fette di prosciutto cotto con fagiolini e Salsa rémoulade, quindi arrotolate.

Figues et parme.jpg

7. Prosciutto e fichi: arrotolate una fetta sottile di prosciutto crudo dolce, con una fogliolina di basilico, attorno ad uno spicchio di fico e condite con un filo d’olio evo e aceto balsamico.

Prosciutto di Parma e melone2.jpg

8. Il classico prosciutto e melone: adagiate le fette sottili di prosciutto crudo di Parma sulle fette di melone di Cantalupo e condite con un filo d’olio, aneto e anellini di porro.

Schinkenroellchen mit Spargel.jpg

9. Prosciutto cotto e asparagi: avvolgete fette sottili di prosciutto cotto attorno agli asparagi.

Herzförmige_Brötchen panini prosciutto. .

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10. Panini a forma di cuore, farciti con prosciutto, formaggio ed insalatina fresca

10 Antipasti con il prosciutto crudo e cotto

Melon de toute Façon
Foto
  1. “Schwarzwaelder Schinken-01” by Jeremy Keith from Brighton & Hove, United Kingdom – Black Forest ham. Licensed under CC BY 2.0 via Wikimedia Commons –
  2. “Schinken-Art Aufschnitt 2015” by Janbies – Own work. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons
  3. “San Daniele Schinken 2” by User: Benreis at wikivoyage shared. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons
  4. “Schinkenrolle 4807” by User:Karl Gruber – Own work. Licensed under CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons –
  5. “Salade de jambon cru et saumon fume” by ayako from Tokyo, Japan – Flickr. Licensed under CC BY 2.0 via Wikimedia Commons –
  6. “Ham rolls-01” by alisonwilley – Ham Roll-ups auf flickr. Licensed under CC BY 2.0 via Wikimedia Commons –
  7. “Chef Fidel Tosolini” by Fideltosolini – Own work. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons
  8. “Ham rolls-02” by letorrivacation – Le Torri vacation rentals free welcome buffet on Saturday auf flickr. Licensed under CC BY 2.0 via Wikimedia Commons –
  9. “Figues et parme” by avlxyz – http://www.flickr.com/photos/avlxyz/389029886/. Licensed under CC BY-SA 2.0 via Wikimedia Commons –
  10. “Prosciutto di Parma e melone2” by leigh wolf – originally posted to Flickr as melon & parma ham. Licensed under CC BY 2.0 via Wikimedia Commons
  11. By Valois77 (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons
Grissini al sesamo

Croccanti e buoni i grissini al sesamo

La ricetta di Mypersonaltrainer.it

Ingredienti  

Per i grissini

  • 250 g di farina Manitoba
  • 150 ml di acqua
  • 15 g di lievito di birra
  • 6 g di sale
  • 5 g di zucchero
  • 25 g di semi di sesamo
  • 25 g di olio extravergine d’oliva

Per coprire

  • 70 g di semi di sesamo
Preparazione Grissini al sesamo

Preparare l’impasto dei grissini sciogliendo il lievito di birra sbriciolato nell’acqua tiepida, addolcita con un po’ di zucchero. [continua]

Grissini al sesamo
Il nome grissino deriva da quello della ghërsa, il classico pane piemontese di forma allungata.
La sua nascita si fa risalire al 1679, quando il fornaio di corte Antonio Brunero, sotto le indicazioni del medico lanzese Teobaldo Pecchio, inventò questo alimento per poter nutrire il futuro re Vittorio Amedeo II, di salute cagionevole ed incapace di digerire la mollica del pane. Re Carlo Felice li prediligeva così tanto che, in palco, al Teatro Regio, ne sgranocchiava per passatempo.
Il successo dei grissini fu particolarmente rapido, sia per la maggiore digeribilità rispetto al pane comune, sia per la possibilità di essere conservato anche per diverse settimane senza alcun deterioramento. Fra i grandi estimatori del grissino torinese, non si può non citare Napoleone Bonaparte, il quale cre ò, all’inizio del XIX secolo un servizio di corriera fra Torino e Parigi prevalentemente dedicato al trasporto di quelli ch’egli chiamava les petits bâtons de Turin
La forma di grissino più antica e tradizionale è indubbiamente il robatà (pronuncia: rubatà). che in piemontese significa “caduto”, di lunghezza variabile dai 40 agli 80 cm, facilmente riconoscibile per la caratteristica nodosità, dovuta alla lavorazione a mano.
L’unica altra forma di grissino tradizionale e tutelata è il “grissino stirato”. D’invenzione più recente rispetto al robatà, si distingue da questi in quanto la pasta, invece che essere lavorata manualmente per arrotolamento e leggero schiacciamento, viene allungata tendendola dai lembi per la lunghezza delle braccia del panificatore, il che conferisce maggiore friabilità al prodotto finale. Soprattutto questo tipo di lavorazione permise la produzione meccanizzata già a partire dal XVIII secolo.