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La Torta Mimosa è buona tutto l’anno…

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.. e non solo l’8 marzo!
Lo so che la Torta Mimosa è ispirata al fiore simbolo della Festa della Donna, ma perchè relegarla solo a quel giorno? E’ così deliziosa, delicata  e anche abbastanza facile da preparare, e allora?
Allora, io ho deciso che un giono di questa settimana me la preparerò, inviterò le mie amiche per un tè e tutte insieme festeggeremo, magari, proprio la torta che riuscirà benissimo anche grazie alla ricetta che ho trovato sul web.
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Ingredienti:
75 gr. di Farina 150 gr. di Zucchero 75 gr. di Fecola di patate 6 Uova 200 gr. di Panna da montare 50 gr. di Zucchero a velo Rum q.b. Crema pasticcera.

Preparazione:
Sbattete a lungo le uova con lo zucchero fino a che non otterrete un composto ben fermo. Aggiungete lentamente la farina e la fecola setacciandole. Mescolate delicatamente.
Versate il composto ottenuto in uno stampo e cuocete in forno per 40 minuti circa a 150 gradi.
In tal modo avrete ottenuto il pan di Spagna.
Capovolgete lo stampo e lasciate raffreddare.
Tagliate orizzontalmente un disco di 1 cm di spessore, e scavate il restante pan di Spagna ricavando dei pezzetti che serviranno per la copertura.
Mentre il pan di Spagna cuoce, preparate la crema pasticcera e lasciatela raffreddare.
Preparate la panna montata addolcendola con lo zucchero a velo.
Bagnate il pan di Spagna col rum.
Mescolate delicatamente la panna alla crema pasticcera ottenendo una crema con cui farcirete il pan di Spagna. Ricoprite col disco che avevate tagliato. Stendete il resto della crema e ricoprite con i ciuffetti di mollica che avevate ricavato scavando la base, in modo da formare la vostra torta mimosa.

Accorgimenti:
Per ottenere una buona panna montata, mettete una ciotola di metallo in freezer per 20 minuti, e sbattete la panna appena tolta dal frigorifero nel contenitore ben freddo.

Idee e varianti:
Potete sostituire il rum col succo d’arancia. Decorate la torta con dei rametti di mimose.

  • La torta Mimosa è un dolce preparato con il Pan di Spagna bagnato con uno sciroppo aromatizzato, farcito con crema pasticcera e cosparso in superficie di pezzetti di Pan di Spagna sbriciolato. La torta può essere farcita anche con frutta fresca (ananas) o sciroppata aggiunta alla crema pasticcera.
  • Cocktail Mimosa 
  • Gelato Mimosa senza gelatiera

http://www.gustissimo.it/articoli/ricette-bimby/torte-biscotti-bimby/original_torta-mimosa-bimby.jpg

 

Ricette con i fichi alla maniera di Escoffier

Ricette con i fichi alla maniera di Escoffier

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Fichi alla moda del Carlton di Londra
Fichi alla panna e ai liquori
Fichi al forno
Fichi secchi cotti.

Sia cotti che crudi i fichi freschi possono costituire squisiti entremets, alcuni dei quali sono descritti quidi seguito:
 
Fichi alla moda del Carlton di Londra
Sbucciare dei fichi freschi, dividerli in due, sistemarli in un recipiente d’argento o in una coppa di cristallo e tenerli su ghiaccio. A parte preparate un purè di lamponi, unire il doppio del suo volume di panna montata e coprire completamente i fichi con questo composto.

Fichi alla panna e ai liquori
Sbucciare i fichi, dividerli in due e sistemarli in una coppa. Zuccherarli appena, bagnarli con qualche cucchiaio di liquore di noccioli o di Curaçao o a scelta e tenerli su ghiaccio. Al momento di servire, ricoprirli di panna montata.

N.B. Una volta cotti in composta o in forno, i fichi possono essere sistemati su un letto di riso, di semolino, di frangipane, ecc. Ma a mio parere, i fichi freschi cotti in forno sono preferibili.

Fichi al forno
Prendere dei fichi a pelle fine, sistemarli, senza sbucciarli, in un recipiente di terracotta con qualche cucchiaio di acqua. Spolverarli di zucchero e cuocerli in forno come le mele. Lo zucchero, durante la cottura dei frutti, si caramella conferendo un gusto molto apprezzato che non dà lo sciroppo, generalmente, troppo dolce. Questi fichi, cotti al forno, accompagnati da panna montata costituiscono un dessert delicatissimo.

Fichi secchi cotti
I fichi secchi possono essere cotti come le prugne secche, nello sciroppo o nel vino rosso ed essere serviti con riso o semolino al latte.

Auguste Escoffier

Ricette con i fichi alla maniera di Escoffier

Ricette con i fichi alla maniera di Escoffier
By JPS68 – Own work, CC BY-SA 4.0
By jules – originally posted to Flickr as dried fig icecream with fresh figs & pistachios, CC BY 2.0,

 

Scaloppine ai funghi porcini e panna

Una ricetta veloce per le Scaloppine ai funghi porcini affogate nella panna

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Sulle tavole degli anni ’80 c’era un tripudio di panna, maionese, checiap (proprio così), e salse grondanti colesterolo a non finire, in pieno edonismo reganiano.

Uno dei secondi piatti di carne che avevano successo in quegli anni erano le Scaloppine ai funghi affogate nella panna.

Se abbiamo dei meravigliosi porcini, un modo per gustarli è abbinarli alle scaloppine, un grande classico della gastronomia. Anche se è tipico dell’autunno è però, apprezzabile in ogni stagione; qui di seguito una ricetta veloce per le scaloppine ai funghi porcini.

Ingredienti

4 fettine di fesa di vitello o di tacchino ben battute 200 g di funghi porcini freschi, 1 spicchio di aglio, 50 ml di panna fresca, Farina q.b, Prezzemolo q.b, Vino bianco secco q.b. 250 ml di brodo (1 bicchiere), 1 noce di burro, Olio extravergine d’oliva q.b, Sale q.b, Pepe q.b,

 Preparazione

Dopo aver mondato e affettato i funghi, poneteli in un tegame, a fiamma bassa, per far fuoriuscire l’acqua di vegetazione; alzate quindi la fiamma e aggiungete l’olio extravergine di oliva, lo spicchio d’aglio schiacciato, sale e pepe. Cuocete mescolando di tanto in tanto, finché i funghi non saranno diventati teneri.

Infarinate le fettine di fesa di vitello, lasciatele doratele in un’altra padella da entrambi i lati con una noce di burro e sfumatele con il vino bianco. Una volta cotte, trasferitele nel piatto da portata.

Nella padella in cui avete cotto la carne aggiungete un po’ di vino bianco e un bicchiere di brodo; portate a ebollizione e fate ridurre della metà. Incorporate la panna e i funghi, aggiustate di sale e pepe e, sempre mescolando, spolverate con il prezzemolo tritato.

Versate la salsa ai funghi sopra le scaloppine e servite ben caldo.

 Di Pp1809a (Opera propria) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], attraverso Wikimedia Commons” 
Scaloppine ai funghi porcini e panna
Crème Fraîche

La Crème Fraîche

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è una salsa tipica della cucina francese, ma oggi utilizzata e diffusa, anche in diverse varianti, in molte cucine europee. É una salsa densa e vellutata simile alla panna acida, ma leggermente più dolce. É ottima per accompagnare piatti di pesce e verdure: salmone affumicato, patate lessate e frutta fresca in particolare le fragole. Può servire per addensare vellutate e minestre. Se prodotta con una consistenza più liquida, può essere anche chiamata Crème Fleurette.

 Ingredienti

100 ml di panna, 100 ml di yogurt magro greco, 1 cucchiaio di succo di limone, sale qb

Preparazione

Mettete in una ciotola lo yogurt greco e la panna, mescolate bene e poi aggiungete un pizzico di sale ed il succo di limone, mescolate per amalgamare tutti gli ingredienti.Coprite con pellicola trasparente e fate rassodare in frigorifero per 30 minuti.
La Crème Fraîche va conservata in frigorifero in un barattolo con chiusura ermetica.

Crème Fraîche

Ed ora che l’ho preparata cosa ne faccio?!

Su Wikimedia Commons ho trovato una galleria di piatti che la vedono protagonista:

800px-Spring_pea_soup_with_crème_fraîche_and_bread1024px-Chilled_asparagus_soup800px-Crème_fraîche_and_chili_sauce

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  • Zuppa fredda di asparagi
  • Zuppa primavera di piselli con crème fraîche e pane
  • Crème fraîche con salsa chili
  • Caviale su torta di patate con crème fraîche ed erba cipollina

Potato_Skins,_Hard_Rock_Cafe_Paris

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  • Patate farcite in buccia con crème fraîche, Hard Rock Cafe Paris
  • Salmone affumicato con crescione e crème fraîche
  • Cetrioli e barbabietole con crème fraîche e rafano
  • Chili-patatine fritte con crème fraîche

Quatre-quarts_with_crème_fraîche_and_blueberries800px-Strawberries_and_crème_fraîche

.Crêmet_d'Anjou_traditionnel800px-Millet-tofou

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  • Miglio e  tofu con crème fraîche
  • Sponge cake “Quattro Quarti con  crème fraîche e mirtilli
  • Fragole alla crème fraîche
  • Crêmet d’Anjou traditionnel

Kartoffelsalat (4)

 

 

 

      Kartoffelsalat, Insalata di patate

Torta di menta e cioccolato

Torta di menta e cioccolato

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Ingredienti e dosi per 6 persone

Per la torta:
3 uova, 1 vasetto di yogurt, 1 vasetto di zucchero, ½ vasetto di olio, 1 vasetto di sciroppo di menta, un pizzico di sale, 4 vasetti di farina 00, 1 bustina di lievito per dolci, cioccolato fondente.
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Per la glassa
100 gr. di cioccolato fondente, 100 gr. di zucchero a velo, 125 gr. di panna.

 Preparazione

Preparare la torta.
In una ciotola mescolate le uova con lo zucchero; aggiungete l’olio, lo sciroppo di menta, la farina ed il lievito. Mescolate. Versate una parte del composto in una teglia (io ho usato il diametro 22 cm.), mettete il cioccolato a tocchetti. Ricoprite con il composto rimasto.

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.Cuocete in forno a 180 gradi per circa 45 minuti (fate la prova stecchino¹). Sfornate e lasciate raffreddare su una griglia. Una volta raffreddata bene versate la glassa preparata nel seguente modo: versate la panna in una casseruola e portate a bollore. Unite lo zucchero e mescolate bene.  Aggiungete il cioccolato a pezzetti e scioglietelo a bagnomaria su fuoco basso. Mescolate continuamente. Togliete dal fuoco.

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.Versate immediatamente sulla torta, stendendola bene con una spatola e lasciate asciugare e raffreddare. Spolverate la superficie della torta con zucchero a velo verde (facoltativo), aroma menta. Decorate con foglie di cioccolato. 
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.¹La prova stecchino va effettuata allo scadere del tempo previsto, e non prima, per evitare che il dolce si afflosci aprendo lo sportello del forno: infilate uno stuzzicadenti al centro della torta e controllate la superficie dello stecchino,
  • se esce con attaccato l’impasto, deve cuocere ancora,
  • se esce asciutto, è pronta.
Vino

Franciacorta (Lombardia), Prosecco (Veneto).

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Torta di menta e cioccolato
Ringrazio Rainbow che ha provato la ricetta e dice “…Una volta fredda l’ho ricoperta con il MMF”

Le foglie sono vere mentre il picciolo sono 2 mikado..

 Torta di menta e cioccolato

Scrigno di Venere con tagliolini verdi

Scrigno di Venere con tagliolini verdi

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(detto anche Manicaretto Garisenda) è nato in un ristorante bolognese negli anni ’70-80 e si diffuse in quel periodo sino ad indicare qualsiasi sfoglia o crespella ripiena di altra pasta, tipo Tagliolini come nella ricetta originale o anche Tortellini, arrivando anche alle Lasagne farcite con Tortellini. Nella ricetta originale, partendo da dischi di sfoglia di circa 20 cm sbollentati, posati su pirofiline individuali da forno dal diametro dimezzato, venivano farciti con Tagliolini cotti al dente e conditi, richiuse a sacchettino, fermando l’apertura con uno stuzzicadenti coperto da un tortellino o da un ciuffo di pasta e passati qualche minuto in forno.

Monoporzione

Ingredienti e dosi per 4 persone

8 quadrati di pasta all’uovo fresca (lasagne), 200 gr. di tagliolini verdi, 100 gr. di prosciutto cotto, 100 gr. di burro, 250 gr di besciamella, 100 gr di parmigiano grattugiato, sale., 4 tortellini lessati per guarnire.

Preparazione

Preparate la besciamella.Lessate i quadrati di pasta in acqua salata in cui avrete messo poco olio perchè le lasagne non si attacchino tra loro. Lessate i tortellini in abbondante acqua salata e fateli saltare con un po’ di besciamella (o panna) e una spolverata di parmigiano Con un po’ di besciamella coprite il fondo di 4 tegamini monodose.

In ogni tegamino disponete:
un quadrato di pasta lessato, una spolverata di parmigiano grattugiato, straccetti di prosciutto cotto, pezzetti di mozzarella, una manciata di parmigiano grattugiato.

Versate nei tegamini i tortellini lessati e saltati. Ricoprire il tutto con un altro quadrato di pasta lessato. Spennellate la superficie con burro fuso e disponete al centro un tortellino lessato e spennellato di burro. Mettete in forno già caldo e fate gratinare a 200 gradi per 10 minuti circa.

Servire caldo.

scrigno tagliolini    scrigno  tagliolini (2)    scrigno  tagliolini

Vino

Sangiovese di Romagna, Canina rosso (Romagna), Lambrusco (Emilia), Chianti (Toscana), Brachetto d’ Asti secco (Piemonte), Montepulciano d’ Abruzzo, Bonarda dell’ Oltrepò Pavese(Lombardia), Cannonau (Sardegna), Palette rosso (Côte de Provence-Francia).

http://blog.cookaround.com/queidelicatimotivisparsi/wp-content/uploads/2014/10/scrigno-tagliolini1.jpg
Scrigno di Venere con tagliolini verdi
Maccheroncini all'aragosta

Maccheroncini all’aragosta

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E’ un piatto molto raffinato e costoso, da preparare per ospiti esigenti e per veri buongustai.

Ingredienti e dosi per 4 persone

400 gr. di maccheroncini, 200 gr. di polpa di aragosta, 120 gr. di burro, 1 dl. di panna liquida, 30 gr. di tartufo (facoltativo), 30 gr. di farina, 1/4 di l. di latte, sale, pepe, noce moscata grattugiata, parmigiano grattugiato q.b.

Preparazione

La polpa di aragosta deve essere già lessata e fredda. Con 50 gr. di burro, la farina e il latte preparate una salsa besciamella fluida ed insaporitela con la noce moscata. Toglietela dal fuoco e mescolatevi la panna, del parmigiano grattugiato

Cuocete la pasta al dente in abbondante acqua salata, conditela subito con la salsa preparata caldissima e con dell’altro parmigiano. Disponetela sul piatto di portata e copritela con la polpa d’aragosta tagliata a piccoli medaglioni e con delle fettine sottili di tartufo (facoltativo).

La  Buona Tavola 1986

Aragosta

In un pranzo che vuol essere importante, va servita sgusciata. Si mangia con le posate da pesce. Quando è servita con il guscio è accompagnata dall’apposito schiaccianoci per rompere le chele e dalle speciali forchettine a due denti per estrarne la polpa, nel far questo si tiene il guscio fermo con la sinistra e con la destra si usa la forchetta: è necessario individuare il punto più adatto per staccare la polpa, questa operazione va fatta con garbo e disinvoltura.

Ricette
  1. Homard à l’américaine.
  2. Ronde de homard.
  3. Homard au fruits exotiques.
  4. Homard Thermidor.
Maccheroncini all’aragosta
Cavolfiore alla Dubarry

Cavolfiore alla Dubarry

Panna cotta di cavolfiore.con trota affumicata 

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Il cavolfiore può essere consumato bollito, fritto, arrostito o cotto al vapore. Può essere usato come contorno o anche come piatto principale, nella preparazione di zuppe di verdura. Contrariamente a ciò che si pensa, questo ortaggio può essere mangiato anche crudo, misto alle insalate. Si deve prendere solo la parte superiore del “fiore”, le cosiddette testine, il resto si può usare cotto come al solito, e tagliarle a fettine sottili il più possibile. Queste, aggiunte alle verdure miste, saranno una prelibatezza. Un buon misto può essere fatto da varietà diverse di cicorie, lattughe e indivie. E ancora, spinaci, cavolo cappuccio o verza, sempre tagliati sottili, cetriolo, pomodoro, rucola, valerianella o gallinella che dir si voglia, erba cipollina, tarassaco e infine cipolla, sempre tagliata sottile e da aggiungere alla fine. Il tutto condito con sale, limone e olio d’oliva nell’ordine. Provare.

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Cavolfiore alla Dubarry, il cavolfiore cucinato da madame Du Barry per Luigi XV. re di Francia […]

 Ingredienti e dosi per 4 persone

1 cavolfiore di circa 1 kg, 80 g di burro, 1/2 litro di latte bollente, 50 g di farina bianca, 2 tuorli d’uovo, 50 g di parmigiano grattugiato, sale e pepe appena macinato, poco burro per lo stampo.

Tempo di preparazione: 45 minuti     Tempo di cottura: 50 minuti
Preparazione

Pulite il cavolfiore, liberatelo dalle foglie esterne e dal torsolo e lavatelo. Tagliate i gambi a fette, dividendo “le cime” a mazzolini e fate cuocere in abbondante acqua salata; scolate, sistemate in una terrina e sminuzzate i gambi con una forchetta. Tenete le cimette da parte.

Fate sciogliere 40 g di burro sino a che sarà diventato color nocciola, versatelo sul cavolfiore passato, unite un po’ di pepe e mescolate bene ogni cosa.

Fate sciogliere il restante burro in una casseruola, amalgamatevi la farina, aggiungete poco per volta il latte bollente e fate cuocere la salsa per 15 minuti continuando a rigirare. Toglietela dal fuoco, aggiungetene tre cucchiai al cavolfiore passato e rigirate accuratamente.

Unite alla salsa rimasta i tuorli d’uovo, un pizzico di sale e il parmigiano e mescolate fino a quando sarà tiepida. Imburrate lo stampo, cospargetelo di pane grattugiato e capovolgetelo per eliminare il pane in eccesso. Riempite lo stampo con il cavolfiore passato dando qualche colpetto sul tavolo in modo che il composto si assesti bene nello stampo.

Fatelo cuocere a bagnomaria per otto minuti, lasciatelo intiepidire capovolgetelo su un piatto di metallo o d’altro materiale resistente al fuoco. Disponetevi sopra le cimette, in ordine, su uno strato.

Versatevi sopra la salsa, spolverizzate di pane grattugiato e mettete in forno sino a quando la superficie sarà ben dorata; quindi servite nello stesso recipiente.

La mia cucina pratica 198

Vino
Pouilly-Fuisé (Francia) servito a10°C, Ischia bianco superiore (Campania) servito a 10°C.

Cavolfiore alla besciamella alla maniera di Petronilla
Di Roger469 (Opera propria) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], attraverso Wikimedia Commons
Di jules – originally posted to Flickr as cauliflower panna cotta with smoked trout, CC BY 2.0,
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Torta maddalena con fragoloni e panna

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La torta maddalena, chiamata anche pasta viennese, è soffice e perfetta per la preparazione di dolci farciti a strati, ma è squisita anche così al naturale; si può dire che si colloca tra la torta Margherita ed il Pan di Spagna.

Torta maddalena con fragoloni e panna

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 Ingredienti per 4 persone

per la farcitura:
fragoloni, panna, marmellata di fragole.

per la pasta:
250 gr. di farina 00, 250 gr. di burro, 4 uova, 250 gr. di zucchero, 100 gr. di uvetta.
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 Preparazione

Lavorare bene il burro riducendolo a crema. Incorporare le uova, uno alla volta, poi la farina e l’uvetta, sempre rimescolando. Una volta ottenuta una pasta omogenea, metterla in uno stampo

imburrato ed infarinato. Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 30 minuti. Sfornare, far raffredddare e dividere la torta in due dischi. Farcire con la marmellata e guarnire con i fragoloni e la panna.
Tempo: 1h. Calorie: 1000
Torta maddalena fragoloni panna  La Buona Tavola 1967

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Varietà di Fragole

Oltre alle fragole selvatiche esistono numerosissime varietà di fragole coltivate, a cui ogni anno se ne aggiungono di nuove, alcuni esempi :

  • “Belrubi”, di forma allungata
  • “Pocahontas”, di forma rotonda
  • “Gorella”, a forma di cuore
  • “Carezza”, a forma conica regolare, di grandi dimensioni
  • “Alba”, forma conica allungata, lucida, ottima produzione, maturazione precoce
  • “Roxana”, colore rosso intenso, ottima produzione, maturazione medio tardiva
  • “Arosa”, fragola rustica, forma rotondeggiante, resistente al tatto, media produzione
  • “Darselect”, colore rosso intenso, di grandi dimensioni, dal sapore molto dolce e un aroma da vera fragola.
  • “Sabrosa”, varietà nata in Spagna da incroci naturali. È adatta al clima Mediterraneo. Il frutto ha forma conica allungata e di colore rosso brillante. È una fragola aromatica e molto zuccherina. Il sapore e l’aroma sono intensi. Dolcezza e acidità sono ben bilanciate. Il periodo della raccolta è da gennaio a giugno.
  • Fragolina di bosco
  • Falsa fragola

Wikipedia

 
 
Di Tomomarusan – This is the creation of Tomomarusan, CC BY 2.5,
Torta fragole panna

Torta di fragole e panna

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 Ingredienti per 4 persone

1 rotolo di pasta sfoglia

per la farcitura:
fragole, 3 tuorli, 80 gr. di zucchero, 5 fogli di colla di pesce, mezzo litro di panna, cioccolato grattugiato q. b., latte q.b.

 Preparazione

Stendere la pasta sfoglia e foderare con essa uno stampo. Cuocere in forno a 180-200 gradi.

Preparare la farcitura:
mescolare lo zucchero con i tuorli e un po’ di latte. Far bollire e aggiungere la colla di pesce. Montare la panna ed unire, delicatamente, le fragole a pezzetti.. Riempire, con questo composto, la torta e guarnire con cioccolato grattugiato, panna a fiocchetti e fragole.

Tempo: 45′ Calorie: 700

Torta fragole panna la Buona Tavola 1967

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Varietà di fragole

Oltre alle fragole selvatiche esistono numerosissime varietà di fragole coltivate , a cui ogni anno se ne aggiungono di nuove , alcuni esempi :

  • “Belrubi”, di forma allungata
  • “Pocahontas”, di forma rotonda
  • “Gorella”, a forma di cuore
  • “Carezza”, a forma conica regolare, di grandi dimensioni
  • “Alba”, forma conica allungata, lucida, ottima produzione, maturazione precoce
  • “Roxana”, colore rosso intenso, ottima produzione, maturazione medio tardiva
  • “Arosa”, fragola rustica, forma rotondeggiante, resistente al tatto, media produzione
  • “Darselect”, colore rosso intenso, di grandi dimensioni, dal sapore molto dolce e un aroma da vera fragola.
  • ” Sabrosa”, varietà nata in Spagna da incroci naturali. È adatta al clima Mediterraneo. Il frutto ha forma conica allungata e di colore rosso brillante. È una fragola aromatica e molto zuccherina. Il sapore e l’aroma sono intensi. Dolcezza e acidità sono ben bilanciate. Il periodo della raccolta è da gennaio a giugno.
  • Fragolina di bosco
  • Falsa fragola

 

Di Walter J. Pilsak, Waldsassen – German Wikipedia, CC BY-SA 3.0,
Menù CENA PASQUA inizio '900 Romagna   Giuseppe De Nittis  L'amaca, 1884ca - DOCSAI-Archivio fotografico, Genova

Menù per CENA DI PASQUA delle famiglie nobiliari ravennati di inizio ‘900 (Romagna)

Giuseppe De Nittis – L’amaca, 1884 ca 
 

Menù
Minestra
Consommé romagnolo o Spaghettini in bodo o Taglioline in brodo
Pietanze
Carni di cappone, pollo, manzo lessate
Tartufi alla contadina
Salsa di cipolle
Patate e sedani lessati
Formaggi
di Milano e di Roma
Frutta
fresca e secca
Dolci
Castagnole, Donzelline, Cialdoni farciti

Consommé romagnolo
Servire in tazza brodo di carne caldo filtrato, spolverato di formaggio grattugiato di fresco e leggermente spruzzato con vino bianco secco.
 
Tartufi alla contadina
Tagliare a fettine i tartufi, soffriggerli leggermente nel burro, spruzzarli di limone e servirli in tavola.

Cialdoni farciti
Farina grammi 100, zucchero grammi 50, lardo grammi 40, dieci cucchiai di acqua.
Sciogliere in una pignatta gli ingredienti suddetti. Porre su un fornello il ferro da cialde e quando è ben caldo aprirlo e versarvi sopra mezza cucchiaiata di pasta, stringere le due parti, passarle sul fuoco da una parte e dall’altra, levare con un coltello le sbavature ed aprirlo quando la cialda ha preso color nocciola. Distaccare la cialda da una parte col coltello e subito arrotolarla con una canna o colle mani, operazione che bisogna fare con sveltezza. Se le cialde si attaccano al ferro ungerlo e se non vengono unite aggiungere un po’ di farina. Riempire le cialde con panna, crema montata, latte brulé o marmellata.

 “Cucinario di una vecchia famiglia nobiliare”.
Menù per festività e ricorrenze con oltre 350 ricette raccolti in un cucinario di una vecchia famiglia nobiliare romagnola che il rampollo Giovanni Manzoni ha svelato in questo libro ricco di suggerimenti e leccornie. Tra le ricette più selezionate ben otto modi di fare i cappelletti romagnoli ed altrettanti per i tortellini bolognesi con tanto di brodo doc per palati fini. Da citare la polenta alla Manzoni che riporta gli antichi sapori nostrani, poi per sbizzarrirsi si può provare a cucinare altre ricette che si adattano a qualsiasi piatto ed accostamento di cibi. Lugo di Romagna 1985

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Menù CENA PASQUA inizio ‘900 Romagna