Riso e champagne

Riso e champagne

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Già il nome sa di festa!  Questo è un piatto dal successo assicurato ed.è perfetto come uno dei Primi piatti per il pranzo di Natale e per il cenone di Capodanno.

Ottima anche la variante:

Ingredienti e dosi per 4 persone

400 gr. di riso carnaroli, 1 l ca. di brodo vegetale, 1 bicchiere abbondante di Champagne o un ottimo spumante secco italiano, 50 gr. di burro, 100 gr. di Parmigiano o di Grana grattugiato, 1 piccola cipolla, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva.

Preparazione

In una pentola dal fondo largo, scaldate l’olio, fate imbiondire la cipolla tagliata a spicchi e poi toglietela. Versate il riso e mescolandolo con un cucchiaio di legno fatelo perlare, quindi sfumatelo con lo Champagne. Quando il riso avrà assorbito tutto il vino, aggiungete poco alla volta il brodo vegetale caldo. A fine cottura mantecate il risotto allo Champagne con il burro e il Parmigiano o il Grana grattugiato. Servite in tavola i piatti già pronti e versate sul risotto una goccia di Champagne gelato per farlo schiumare.

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Accorgimenti

Se usate un brodo vegetale già pronto, in dado o in polvere, molto probabilmente non sarà necessario salare il risotto. Per le dosi: per ogni commensale calcolate una manciata di riso e un bicchiere di brodo.

Idee e varianti

Vino

Il vino bianco usato per la preparazione.

Riso allo spumante con arance

Riso e champagne
Torta rovesciata di pesche fresche

Torta rovesciata di pesche fresche

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Ingredienti per 4 persone

3 pesche, 200 gr. di farina 00, 200 gr. di zucchero, 90 gr. di burro, 2 uova, 1 bustina di lievito per dolci, 1 pizzico di sale, pistacchi q. b.

 Preparazione

Scaldare il forno a 200 gradi. Foderare il fondo di una tortiera di 18 o 20 cm. di diametro con carta da forno o di alluminio. Ungere la carta con un po’ di burro e cospargere con un cucchiaio di zucchero. Lavare le pesche, dividerle a metà ed eliminare i noccioli.

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Tagliare la polpa a fettine. Disporre le fettine di pesca sul fondo dello stampo.In una terrina unire burro e zucchero e mescolare con una frusta. Aggiungere al composto le uova, la farina ed il lievito.Versare il composto ottenuto sulle fettine di pesca e livellare la superficie. Infornare e cuocere per trenta minuti circa. Quando la torta sarà cotta, toglierla dal forno e rovesciarla. Eliminare la carta e farla raffreddare.

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Mentre la torta si raffredda, spellare i pistacchi, dopo averli sbollentati. Guarnire la torta con fettine di pesca cruda, pistacchi, ciliegine sciroppate. Gustare una fettina di torta con sopra la pesca cruda e una fogliolina di menta è alquanto sfizioso.

 Vino

Fragolino bianco, Prosecco.

torta_di_pesche_-_CopiaTorta rovesciata di pesche fresche
Torta di pesche fresche e mandorle

Torta di pesche fresche e mandorle

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 Ingredienti per 6-8 persone

per la torta:
150 gr burro, 150 gr zucchero, 3 uova, 75 gr di farina, una bustina di lievito, 100 gr di mandorle tritate finissime, 50 gr di mandorle a scaglie e/o pistacchi, 1 cucchiaio di miele, 8 pesche mature

per decorare:
fettine di pesca cruda, qualche fogliolina di menta, Gelato alla vaniglia o panna montata

 Preparazione

Pelate le pesche e tagliarle a fette. Irrorarle con il miele e passarle, per circa 20 minuti, nel forno preriscaldato a 180 gradi; poi lasciarle raffreddare. Sbattere insieme il burro e lo zucchero fino a creare un impasto cremoso e soffice. In una ciotola battere poco le uova, quindi incorporarle poco a poco alla crema di zucchero e burro. Aggiungere la farina, le mandorle tritate ed in ultimo le mandorle a scaglie. Unire al composto ottenuto le pesche arrostite e raffreddate. Versare l’impasto in una teglia, foderata con carta da forno oppure unta col burro, ed infornare a 180 gradi per 45 minuti circa. Raffreddare la torta nella teglia. Decorare con fettine di pesca cruda e menta. Servire accompagnata da gelato alla vaniglia o panna montata, a parte in una ciotolina.

 Vino

Prosecco, Spumante brut, Pignoletto

torta di pesche

 Torta di pesche fresche e mandorle
cocktail bellini

Cocktail BELLINI

Il Bellini è un cocktail ufficiale IBA, appartenente alla categoria dei long drinks a base di vino bianco frizzante (usualmente del Prosecco) e polpa frullata e succo di pesca bianca. È internazionalmente uno dei più noti cocktail italiani.

Ingredienti
10 cl di Prosecco
5 cl di Pesca
Zucchero

Procedimento
la ricetta originale prevede l’uso di polpa e succo di pesca bianca prodotta nel veronese, schiacciata e non frullata, mescolata al Prosecco, e un po’ di zucchero per correggere il sapore; servire in un flûte.

Varianti
Per via della diffusione limitata delle pesche bianche e del prosecco, esistono numerosissime varianti. Per esempio, quando non è stagione di pesche bianche, vengono usate al loro posto pesche gialle oppure succo di pesca. In altre varianti la pesca bianca viene sostituita con altri succhi o con altri liquori al sapore di pesca.

Nelle varianti si usano anche altri tipi di vino bianco frizzante al posto del Prosecco, anche se alcuni sostengono che il francese Champagne non sia il massimo accoppiato al gusto delicato delle pesche bianche del Bellini. Per una versione non alcolica, si usano succhi frizzanti o soda al posto del vino. Se usiamo lo champagne, diventa Bellini Royal.
Succo di lampone o fragola sono aggiunti nella versione confezionata.

Storia: Il Bellini è stato inventato nel 1948 da Giuseppe Cipriani, capo barista dell’Harry’s Bar. Per via del suo colore rosato che ricordò a Cipriani il colore della toga di un santo in un dipinto del pittore Giovanni Bellini, egli nominò il cocktail Bellini.

Il drink divenne una specialità stagionale dell’Harry’s Bar di Venezia, uno dei locali favoriti da Ernest Hemingway, Sinclair Lewis e Orson Welles. Successivamente divenne molto popolare anche alla sede dell’Harry’s Bar di New York. Dopo che un imprenditore francese instaurò una rotta commerciale per trasportare polpa di pesche bianche fra le due località, il cocktail divenne un classico perenne.

Cultura popolare
Il Bellini è uno dei cocktail ufficiali dell’Associazione Internazionale Bartender, ciò indica la sua popolarità ed il fatto che è noto a molti baristi.
“Io credo che la crescita della fama del cocktail Bellini sia strettamente legata alla notevole crescita delle catene di ristoranti italiani, specialmente Olive Garden, visto che i ristoranti italiani sono i luoghi dove questo cocktail è stato diffuso e promosso” ha detto Jack Robertiello, editor del magazine Cheers.
Fonte: Wikipedia

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Cocktail Rossini

Cocktail ROSSINI

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Il Rossini è una variante dei cocktail Bellini, Tintoretto e Mimosa, messa a punto verso la metà del XX secolo. Viene preparato con purea fresca di fragola e prosecco, che adesso viene sostituto da Champagne.
Si serve in flûte e ha un sapore fresco e rinfrescante.
Il nome rende omaggio al compositore Gioachino Rossini.

Il cocktail è composto da 1/3 di frullato di fragole e 2/3 di prosecco (o Champagne) freddo. Normalmente servito in flute.

Cocktail ROSSINI

Preparazione
La preparazione del cocktail consiste nella semplice unione di tutti gli ingredienti nel bicchiere assieme a del ghiaccio.
L’unico dettaglio è la purea di fragole, l’unico sistema per ottenerla è frullare le fragole; infatti, essendo queste un frutto senza succo, la polpa della fragola va tritata con il frullatore; la purea ottenuta andra’ poi mescolata assieme ad alcune gocce di succo di limone ed alcune gocce di sciroppo di zucchero.
Fonte: Wikipediarossini

 

Gioachino Rossini, o Gioacchino, al battesimo Giovacchino Antonio Rossini ( 1792 – 1868), è stato un compositore italiano.

Le ricette del Rossini bon vivant

Rossini era un amante della buona cucina. Sin da bambino – secondo i suoi biografi – avrebbe fatto il chierichetto essenzialmente per poter bere qualche ultima goccia del vino contenuto nelle ampolline della Messa. Ma, lo si capisce facilmente, questa asserzione – pure riportata in passato – ha il sapore della leggenda che, nel tempo, si è costruita attorno ad un personaggio sicuramente dalle molte sfaccettature e ricco di ironica originalità.

Alcune delle frasi che gli vengono attribuite e che, per questo aspetto, meglio lo definiscono sono l’appetito è per lo stomaco quello che l’amore è per il cuore. Non conosco – era solito aggiungere – un lavoro migliore del mangiare; Per mangiare un tacchino dobbiamo essere almeno in due: io e il tacchino; Mangiare, amare, cantare e digerire sono i quattro atti di quell’opera comica che è la vita.

Il compositore era spesso alla ricerca di prodotti di ottima qualità che faceva giungere da diversi luoghi: da Gorgonzola l’omonimo formaggio, da Milano il panettone, ecc.

Era anche grande amico di Antonin Carême, uno dei più famosi chef dell’epoca, il quale gli dedicò parecchie delle sue ricette; al che Rossini contraccambiò dedicando proprie composizioni musicali al grande cuoco. Una delle ricette che Rossini amava di più è l’insalata che aveva personalmente ideato, composta da mostarda, limone, pepe, sale, olio d’oliva e tartufo.

Durante la visita di Richard Wagner nella sua villa di Passy, è stato narrato che Rossini si alzasse dalla sedia durante la conversazione quattro o cinque volte per poi tornare a sedersi dopo pochi minuti. Alla richiesta di spiegazioni da parte di Wagner, Rossini rispose: “Mi perdoni, ma ho sul fuoco una lombata di capriolo. Dev’essere innaffiata di continuo”.

Nel libro “Con sette note”, di Edoardo Mottini, è scritto che un ammiratore – vedendolo così allegro e pacifico – chiese al maestro se egli non avesse mai pianto in vita sua: “Sì”, gli rispose Rossini, “una sera, in barca, sul lago di Como. Si stava per cenare e io maneggiavo uno stupendo tacchino farcito di tartufi. Quella volta ho pianto proprio di gusto: il tacchino mi è sfuggito ed è caduto nel lago!”.

Della passione culinaria di Rossini restano varie ricette, nelle quali compare sempre il tartufo d’Alba, o forse, meglio, di Acqualagna, viste le origini del Maestro, e, tra queste, i Maccheroni alla Rossini, ripassati in padella col tartufo,ed i tournedos alla Rossini, cuori di filetto di manzo cucinati al sangue, poi coperti con foie gras e guarniti col tartufo.