Come fare i sali da bagno naturali

Come fare i sali da bagno naturali con il sale marino per un’idea regalo semplice e naturale

Sali da bagno fatti in casa con sale marino e lavanda, in vasetto di vetro decorato con pizzi all’uncinetto e cordoncino di cuoio By Durova

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libri enciclopedia_donna«Delizioso complemento di un bagno sono i sali profumati che si sciolgono nell’acqua: ne basta una manciata e la pelle  rimarrà fresca e delicatamenrte profumata. Allegramente colorati e in vendita in eleganti confezioni, esistono in una variantissima gamma di colori e profumi: alla lavanda, alla rosa, alla verbena, al mughetto, ecc. Se volete essere raffinate usate sali che abbiano un profumo uguale a quello che usate normalmente, oppure mescolate all’acqua qualche goccia di colonia di buona marca.»

Così citava l’Enciclopedia della donna nel 1967

Per un bagno piacevolmente profumato e rilassante  i sali da bagno li possiamo anche preparare in casa. Una volta confezionati  in un grazioso vasetto di vetro con chiusura ermetica e abbellito con nastri e pizzi, potranno essere un’idea regalo naturale e di poca spesa.

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Sali da bagno in casa in 6 passaggi

di wikihow

Occorrente

  • Sale marino o sale di Epsom (sale inglese che si compra in farmacia);
  • una tazza misurino;
  • 2 scodelle;
  • un vasetto di vetro a chiusura ermetica;
  • bicarbonato di sodio o glicerina;
  • oli profumati;
  • olio vettore (germe di grano, olio di jojoba, olio di mandorle dolci, olio di rosa mosqueta) che aiuta a veicolare gli oli essenziali.

Passaggi

  1. Scegli la quantità da produrre e la tipologia di sale da bagno. Questo determina la quantità finale, che non aumenterà significativamente con l’aggiunta degli eventuali additivi.
    Fanne un lotto piccolo con 1 tazza circa di sale (300 grammi), o un lotto più grande con 4 tazze di sale (1200 grammi) o più.
    Il sale marino grosso o il sale di Epsom costituiscono una base eccellente per i sali da bagno; evita invece il sale fino, che è più probabile che secchi la pelle.
    Se hai già scelto il contenitore dove conservare i tuoi sali (l’ideale è un vasetto di vetro a chiusura ermetica), misura la giusta quantità di sale riempiendo il contenitore fino a 3/4, e poi versa nuovamente il sale in una scodella, per mescolarlo con gli altri ingredienti.
  2. [continua con foto della preparazione]
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Nella foto: Sali da bagno (sale marino e lavanda) in vasetto di vetro decorato con pizzi all’uncinetto e cordoncino di cuoio. 2 sacchetti di pizzo all’uncinetto e cordoncino di cuoio contenenti lavanda e melissa, 2 candeline in vasetti di vetro con pizzi all’uncinetto sul bordo inferiore. 9 saponette, fatte a mano, alle erbe e glicerina, melissa, sale marino e menta, legati con cordoncino di cotone intrecciato. I pizzi sono in  cotone ecrù mercerizzato lavorato con uncinetto 3,5 mm. By Durova che ringrazio.
Strenne natalizie creative con materiale di riciclo

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Come fare i sali da bagno naturali
 1^Foto saponette e uncinetto By Durova – Own work, CC BY-SA 3.0,
2^ Foto saponette e uncinetto By Durova – Own work, CC BY-SA 3.0,
Come fare le saponette senza soda caustica

Come fare le saponette senza soda caustica per un’idea regalo semplice e naturale

Saponette fatte a mano e sacchetti all’uncinetto contenenti erbe profumate. Il sapone è composto da glicerina, menta fresca e melissa (pestate nel mortaio) con sale marino. I sacchetti sono in cotone ecrù lavorato con uncinetto 3,5 e legati con cordoncino in cuoio. By Durova che ringrazio.

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Nell’antichità il problema dell’igiene personale non era considerato prioritario, non tanto per la scarsità di acqua calda quanto per l’accentuata causticità della soda impiegata con eccessiva generosità e il lezzo derivante dall’uso di grasso animale, per lo più di ovini,  infatti le prime tecniche di pulizia furono sviluppate per pulire tessuti e indumenti, generalmente con l’utilizzo di argille (terra da follone), cenere e piante saponarie; da queste ultime si ricavano le saponine che formano soluzioni saponose che solubilizzano lo sporco e ne facilitano l’eliminazione.
Fu solo dopo essere entrati in contatto col mondo vicino-orientale islamico, nell’età delle Crociate, che ci s’impadronì delle tecniche di fabbricazione di un sapone assai meno aggressivo, con l’uso di grassi vegetali, aromi e sostanze lenitive quali il balsamo. Non a caso il sapone entrò infatti in Europa grazie ai mercanti veneziani e genovesi e, per procacciarselo, dame e gentiluomini cristiani erano disposti a pagare cifre anche molto alte.(continua)
I metodi classici per fare il sapone in casa sono due:
  • a freddo, si lascia che il semplice calore, sprigionato dalla reazione chimica della soda con il grasso, produca la saponificazione. Questo metodo richiede quattro settimane per avere il sapone.
  • a caldo, si utilizza, invece, una fonte di calore esterna (bagnomaria, forno) in modo da accelerare la reazione chimica. Il sapone con il metodo a caldo è pronto più in fretta ma ha una consistenza molto più “rustica” ed irregolare del sapone a freddo.
Nella ricetta classica viene utilizzata la soda caustica,  ma le saponette senza soda, sono  un’idea regalo semplice da fare in casa e utile per riciclare gli avanzi di sapone.
Sapone alla glicerina senza soda caustica
Occorrente
  • Glicerina vegetale pronta per saponi che si trova in tavolette nei negozi di hobbystica e fai-da-te;
  • oli essenziali profumati  che si trovano in erboristeria;
  • coloranti alimentari per dolci che si trovano al supermercato;
  • avanzi di saponette colorate;
  • a piacere, erbe e fiori essiccati oppure un oggettino (una conchiglia, un pupazzetto) ben deterso;
  • stampi per muffin oppure qualsiasi stampo da dolcetti oppure stampini da spiaggia;
  • pentolini per sciogliere i saponi a bagnomaria.

Preparazione

Ricoprite il piano di lavoro con carta da pacchi o di giornale.

  1. Tagliate la tavoletta di glicerina in piccoli pezzetti e metteteli in un pentolino per scioglierli a bagnomaria (mettete il pentolino con la glicerina in un pentolino poco più grande con due o tre dita d’acqua) su fiamma bassa, perchè l’acqua non raggiunga l’ebollizione.
  2. Quando la glicerina sarà completamente sciolta, versate qualche goccia di colorante per alimenti e qualche goccia dell’essenza preferita.
  3. Con un coltellino, o un pelapatate, fate delle scaglie (o dei cubetti o dei trucioli) dagli avanzi di sapone colorato  e metteteli dentro gli stampini da muffin.
  4. Aggiungete le erbe o i fiori essiccati che preferite, oppure un oggettino (una conchiglia, un pupazzetto) ben deterso.
  5. Versate, infine, la glicerina negli stampi e fate solidificare.

Ale 96

File:Stampo in silicone.jpg

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.Come fare le saponette senza soda caustica
 1^Foto saponette e uncinetto By Durova – Own work, CC BY-SA 3.0,
2^ Foto saponette e uncinetto By Durova – Own work, CC BY-SA 3.0,
Di Silikomart di Wikipedia in italiano [Public domain], attraverso Wikimedia Commons
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Nella foto: Sali da bagno (sale marino e lavanda) in vasetto di vetro decorato con pizzi all’uncinetto e cordoncino di cuoio. 2 sacchetti di pizzo all’uncinetto e cordoncino di cuoio contenenti lavanda e melissa, 2 candeline in vasetti di vetro con pizzi all’uncinetto sul bordo inferiore. 9 saponette, fatte a mano, alle erbe e glicerina, melissa, sale marino e menta, legati con cordoncino di cotone intrecciato. I pizzi sono in  cotone ecrù mercerizzato lavorato con uncinetto 3,5 mm. By Durova che ringrazio.

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La strenna, o strenna natalizia, è un regalo che è d’uso fare o ricevere a Natale o nel periodo natalizio.
Tale usanza discende dalla tradizione dell’antica Roma che prevedeva lo scambio di doni augurali, durante i Saturnali, ciclo di festività romane che si svolgevano dal 17 al 23 dicembre, in onore del dio Saturno, e precedevano il giorno del Sol Invictus. Il termine deriva dal latino strēna, vocabolo di probabile origine sabina, con il significato di “regalo di buon augurio”.
Secondo Varrone, l’uso della strenna adottato già dalla prima fondazione dell’Urbe, istituito da Tito Tazio che per primo colse, quale buon auspicio per il nuovo anno, il ramoscello di una pianta (arbor felix) posta nel bosco sacro alla dea Strenia; dalla quale derivò il termine strenae per i doni di vario genere, anche monete, da scambiarsi nelle festività dei Saturnalia. Wikipedia

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Le strenne le possiamo realizzare anche da noi, dando nuova vita a materiale inutilizzato. Unendo fantasia e creatività ed un costo minimo o zero, renderemo unici i piccoli doni per i nostri cari: qualsiasi cosa sia, meglio presentarla in modo insolito e piacevole.
A seguire qualche esempio

Preparare i regali gastronomici Preparare i regali gastronomici Fiorentini, biscotti al cioccolato, miele e frutta seccaPreparare i regali gastronomici

 

 

 

 

Con cestini di paglia, scatole di latta o cartone,  pizzi di carta:

Con mollette da bucato, spille e pendaglini variPinze in legno Fai-da-te

Con carta di giornale:

Con i tappi di sughero:

Con nastri, rametti , perline, pizzo, avanzi di panno lenci lana cotta:

Con bei centrini, ritagli di tessuto e di pizzo, per un tocco di vanità in credenza:

Con avanzi di saponette

Alberello natalizio di carta da giornaleSegnaposto con tappi di sugheroPortatovaglioli creativiUncinetto: Un centrino in credenza

 

 

 

 

Una bella tavola colorata con i nastri dei tuoi pacchi regalo

Un nastro oppure una fettuccia colorata (quelli che chiudono i pacchi regalo) possono trasformarsi in porta tovaglioli per dare un tocco di colore in più alla tua tavola.

  1. Prendi, se ne hai anche di vari colori, pezzi di nastri e tagliali tutti uguali di circa 10-12 cm ciascuno
  2. Avvolgili intorno ai tovaglioli che hai scelto per controllarne la misura.
  3. A questo punto prendi ago e filo, oppure aiutati con una cucitrice, e fissa le 2 parti finali dei nastri realizzando un anello.
  4. Inserisci il tovagliolo nel tuo nuovo portatovaglioli che potrai utilizzarlo anche con un tovagliolo di carta.

Con ritagli di panno lenci o feltro colorati, un po’ di colla e un paio di forbici, ecco una bella Stella di Natale o un simpatico Babbo Natale o un omino di pan di zenzero.

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Strenne natalizie creative con materiale di riciclo
 1^Foto saponette e uncinetto By Durova – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4034960