Torta margherita con fiori di acacia

Torta margherita con fiori di acacia

torta acacia

 

Ingredienti

  • 5 uova,
  • 180 gr. di zucchero,
  • 180 gr. di farina di riso,
  • 80 gr. di margarina di girasole,
  • 12 grappoli di fiori di acacia,
  • zucchero a velo.

 

 Preparazione

Accendete il forno a 180 gradi.
Montate  gli albumi a neve con un pizzico di sale e lasciate riposare. Montate i tuorli d’uovo con lo zucchero e 2 cucchiai di acqua bollente, mescolate fino ad ottenere una crema.

torta acacia5torta acacia6torta acacia32.

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Aggiungete la farina di riso e la margarina precedente fatta sciogliere. Mescolate delicatamente dall’alto verso il basso  per  incorporare aria. Unite gli albumi montati a neve ed i fiori di acacia sgranati.

torta margherita acacia

Mettete il composto in una tortiera foderata con carta da forno ed infornate. Cuocete per 40 minuti circa o fino a chè infilando nell’impasto uno stecchino, questo uscirà asciutto.

Togliete dal forno e lasciate raffreddare. Una volta tolta la torta dallo stampo, spolverizzate con lo zucchero a neve.

Ricetta originale di Agnese Tondelli, ambientebio.it

torta acacia3

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Liquore di fiori di acacia o robinia

Sciroppo di fiori di acacia o robinia

Torta margherita con fiori di acacia
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Torta di mele per desinaretto vegetariano alla maniera di Petronilla

I gustosi, svelti, economici desinaretti di Petronilla, 1944

Avete oggi il desiderio di preparare un desinaretto vegetariano sì… ma con una parentesi di saporiti salumi ecco allora…

  • Riso e rape
  • Tondini di spinaci e salumi
  • Torta di mele

torta di mele

Torta di mele

Versate in una terrinetta 5-6 mele sbucciate, storsolate e affettate sottilmente; 7-8 fichi secchi finemente tritati con la mezzaluna; un cucchiaio di uvetta lavata e rammollita in acqua calda; un poco di cedro candito spezzettato; tutto il giallo grattugiato della buccia di un limone o di una arancia; un pugno di farina gialla e uno di farina bianca; un cucchiaio colmo di zucchero; mezzo bicchiere scarso di latte; un pizzichino di sale e un bicchierino da liquore colmo di vino Marsala o di vino bianco.

1 Fagottini di mele1 torta-mele3 torta-mele

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Mescolate ben bene e se l’impasto fosse un po’… molliccio, aggiungete un altro pizzico fra le due farine. Oliate o imburrate la tortiera; versatevi l’impasto; uguagliatelo; ponete in forno caldo e quando il dolce profumo vi dirà che la torta è cotta… togliete la tortiera dal fuoco e con il suo caldo e squisito contenuto presentatela in tavola.

Desinaretti 1944

Torta-di-mele-vegetariano-Petronilla-2

Petronilla, chi era?Petronilla libri

  • PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente»
Ricette di Petronilla per tempi eccezionali

Minestra di Riso e Rape per desinaretto vegetariano alla maniera di Petronilla

Il Pranzetto da « Altre ricette di Petronilla » anno 1937

Torta di mele alla maniera di Petronilla
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2018-08-26 Norfolk apple Shortbread (2).JPG [[File:2018-08-26 Norfolk apple Shortbread (2).JPG|2018-08-26_Norfolk_apple_Shortbread_(2)]]
Torta e pastine con mandorle di pesche Petronilla

Torta e pastine con mandorle di pesche alla maniera di Petronilla

«Con i noccioli amari delle pesche che mi han servito a fare la mia persicata, ho allestita ieri una certa torta dolcissima, e che m’è venuta a costare…quasi niente. Con i noccioli delle pesche che di giorno in giorno venivano mangiate (e con saggia previdenza messi poi da parte) la mia cara cognata ha allestito l’altro dì certe pastine dolcissime e che le sono venute a costare…quasi niente! Ma sì, con le mandorle amarissime di quei noccioli abbiamo allestite torta e pastine che han mandato in visibilio le nostre due famiglie. Anche voi vorreste, e subito, dato che questa è la stagione trionfale delle buone pesche? Ebbene:
***
Mettete i noccioli al sole; schiacciateli con il martello quando saran seccati; raccoglietene le mandorle (attente alle mani dei golosi ragazzi se volete tener lontani certi malanni); mettetele, la sera, in acqua calda; toglietele il mattino appresso; sbucciatele; pesatene 300 gr. un tantin abbondanti (pesate, cioè, 300 gr. di una merce che costa veramente niente). Possedete il tritatutto? Tritatele ben fine. Non possedete l’istrumento? Tritatele con la mezzaluna, ma ben fine ugualmente. versate, in una insalatiera, 3 albumi (se, per allestire un certo piatto aveste dovuto ricorrere ai soli torli, anche la seconda merce, come vedete, vi costerebbe un bel niente). Montateli a neve alta e soda, sbattendoli con l’apposito istrumento o (se non possedete nemmeno questo) con una forchetta.
 .
Unite 3 cucchiaini di farina bianca (cioè di una terza merce che, se non proprio niente, costerà veramente assai pochino). Mescolate per bene e sempre con l’istrumento o con la forchetta. Unite 3 etti di zucchero, cioè la quarta merce che, veramente costa…qualcosina, che, però, non raggiunge le 2 lire). Mescolate. Unite quelle amare mandorle tritate, cioè quella tal merce che, veramente, costa niente, niente, niente). Mescolate per 10 minuti. Non possedete stampini per pastine, nè avete tempo e voglia di tanto spignattare? Allora, come ho fatto io, imburrate una tortiera e versatevi, alto circa due dita, l’impasto. Avete, al pari della mia cognata, la cucina ben fornita di istrumenti cucinari, e quindi anche di stampini per pastine?
 .
Avete anche, al pari della cognata, tempo e voglia di molto spignattare? Allora, come ha fatto lei, imburrate parecchi stampini, e distribuitevi l’impasto. Non vi rincrescerebbe spendere un altro pochino, cioè 1 lira all’ incirca? Comperate allora pignoli e stendeteli sopra la torta o sopra le piccole paste. Cucinate in forno non troppo caldo, o fra cenere e brage.
***
Mi saprete poi dire se veramente vi saran costate quasi niente quella torta o quelle pastine, che (degne della prima pasticceria cittadina) avran mandato in visibilio anche le vostre famiglie.»
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Petronilla, chi era?Ricette della Petronilla libri

  • PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente»
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La Tortionata, Torta alle mandorle del tempo dei nonni, alla maniera di Petronilla

« Torta di mandorle » di casa principesca, alla maniera di Petronilla

 

Torta Arlecchino

Ecco a voi la fantasmagorica Torta Arlecchino!

Ingredienti e dosi
  • 3 uova,
  • 200 g. zucchero,
  • 200 g. farina,
  • 100 ml olio di semi,
  • 80 g. acqua,
  • 1 bustina di lievito,
  • 1 bustina vanillina.
  • coloranti alimentari gel

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Preparazione

Montate gli albumi con 60 g di zucchero e i tuorli con lo zucchero restante.

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Ai tuorli aggiungete gli altri ingredienti e sbattete il composto con le fruste.

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Unite gli albumi montati mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Dividete il composto ottenuto in 6 ciotoline e coloratelo con i colori che preferite.

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11 torta-arcobaleno- .

 

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Ungete uno stampo a cerniera, e versate al centro, un cucchiaio alla volta, il primo colore. Proseguite con il secondo colore, facedolo colare dal cucchiaio sempre al centro. Poi mettete il terzo colore e così via, fino ad esaurimento dei colori a disposizione

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Riscaldate il forno. Infornate a 175 gradi in forno ventilato per 40 minuti circa, quindi verificate la cottura infilando uno stecchino nell’impasto: se uscirà pulito la torta è pronta.

1 torta arlecchino

Ringrazio per le loro torte fantasmagoriche:
clicca sulle immagini per ingrandire

angela64

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katiagioia

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Giò69

torta arlecchino-gio69 torta arlecchino-gio69 (3) torta arlecchino-gio69 (2)L’originale. è ricoperta di panna montata. Io invece l’ho spennellata con bagna al rum e ricoperta con mousse bianca alle nocciole fatta con panna montata, mascarpone e Nutkao bianca; l’ho decorata con coriandoli di zucchero e roselline di ostia

Monki

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Anche io l’ho fatta! oltre che bella è buonissima!!

 

 

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torta-arlecchino-bamby

 

 

 

Diogene

torta-arlecchino-diogeneEcco la mia versione Chiffon cake arcobaleno…….. Primo chiffon cake e primo arcobaleno …. che si ripeteranno visto il successo ottico e papillifero….

 

Crema dolce di fiori di sambuco e come colorarla con coloranti naturali

Torta cardigan per il papà

Torta camicia e cravatta del papà

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Maestro Martino: Cap. IV. Per far ogni ragion Torte

Torte rievocate all’Hampton Court Palace.

Maestro Martino «Il Libro de Arte Coquinaria» 1450-60maestro martino

CAPITOLO IV – PER FAR OGNI RAGION TORTE

Torta biancha.
Piglia una libra et meza di bono cascio frescho, et taglialo menuto, et pistalo
molto bene, et piglia dodici o quindici albume o bianchi d’ova, et macinali
molto bene con questo cascio, agiongendovi meza libra di zuccharo, et meza
oncia di zenzevero del più biancho che possi havere, similemente meza libra
di strutto di porcho bello et biancho, o in loco di strutto altretanto botiro bono
et frescho, item de lo lacte competentemente, quanto basti, che serà assai
un terzo di bocchale. Poi farrai la pasta overo crosta in la padella, sottile come
vole essere, et mectiraila a cocere dandoli il focho a bell’agio di sotto et
di sopra; et farai che sia di sopra un pocho colorita per el caldo del focho;
et quando ti pare cotta, cacciala fore de la padella, et di sopra vi metterai
del zuccharo fino et di bona acqua rosata.

Le zucche
Habi le zucche et mondale molto bene, et grattale como gratti il cascio,
et farale un pocho bollire in un bono brodo, overo in bon latte.
Et pigliarai tanta quantità di cascio frescho quanto è ditto in li sopra
ditti capitoli, giongendovi con esse et miscelandovi un pocho di cascio vecchio
che sia bono. Et pigliarai una libra di bona ventresca di porco, overo una tetta
di vitella cotta molto bene allessa et battuta assai col coltello.
Et volendo poterai in loco de queste doi cose sopra ditte, se più ti piace,
usare il butiro, overo il strutto, giongendovi meza libra di zuccharo, un pocho
di zenzevero et di cannella, con un bicchieri di lacte, et sei ova.
Et como ti pare che le preditte zucche siano cotte, tirale fora dell’acqua,
et passale per la stamegnia; et farai gialla questa compositione col sesanime;
poi la mitterai in una padella solo con una pasta sottile di sotto et non di
sopra, et darali il focho temperatamente di sotto et di sopra; et quando ti pare
meza cotta gli gitterai di sopra, in loco de la crosta, de le lasagne ben minute.
Et quando serà cotta abastanza vi metterai suso di bono zuccharo et acqua rosata.

Per far altre torte.
Similemente secondo i tempi et le stagioni poterai fare torte di rape,
et etiamdio di pera cotte prima stagionate molto bene sotto la bragia,
et etiamdio co le poma cotogne poterai fare tagliandole prima in quarti
o in pezi, mondandole et nettandole bene; et dentro le farai allessare
in bono brodo. Et se più ti piacesse le poterai etiamdio cocere sotto la brascia,
che forse seriano meglio, passandole sempre per la stamegna et giongendovi
le altre cose sopra ditte como s’è ditto con la zuccha.

Li fiori.
Le rose roscie

Habi i fiori sgranandoli et levandoli politamente da quelli soi ramicelli,
et con essi incorporarai molto bene tutta la materia che è scripta in nel
capitolo di fare la torta biancha. Ma nota che questa tal compositione posta
con li fiori vole esser più stretta o più spessa. Et questo perché li fiori
si vengano bene a compartire, et che ne sia tanto di sotto quanto in mezo,
et di sopra et per tucto equalmente.

Il riso
Lava il riso et nettalo molto bene, et fallo cocere in lacte o in bono brodo
grasso tanto che sia ben cotto; et poi il cavarai fora sopra ad un tagliero
et lassaralo asciucchare et pigliarai un pocho di bono cascio frescho pistato
molto bene giungendovi dece bianchi d’ova, del zuccharo et dell’acqua rosata.
Et anchora piacendoti vi poterai mettere un pocho di lacte quanto tene un
piccholo bicchieri. Et mescolato bene ogni cosa inseme la metterai bene
a cocere in la padella observandoli quello ordine et modo che è ditto di
sopra de la torta biancha. Et nota che questa richiede et vole minore
quantità di cascio che l’altre torte sopra scripte.

Il farre
Netta molto bene il farre et fallo cocere in bono brodo grasso,
et cavalo fore ad asciucchare como s’è ditto del riso. Et pigliarai una libra
di cascio frescho, et meza libra di bon cascio vecchio, facendo pistare l’uno,
et l’altro grattare como s’accostuma di fare. Et haverai una ventrescha
di porcho, o una tetta di vitella tanto cotta che quasi sia disfatta et ben
battuta con il coltello, giongendoli de bone spetie et del zuccharo se ti piace,
et quindici ova con un pocho di zafrano. Et mescolate bene tutte queste cose
inseme solo con la crosta di sotto le mitterai a cocere in la padella.
Et quando ti pare che sia presso che cotta habi de le lasangne ben secche
et mettile di sopra et spesse; et lasciarai cocere un pocho più, et fornita
che sia de cocere, gli metterai di sopra del zuccharo et acqua rosata.

Per far torta di herbe
Habi li gamari et falli allessare, et d’essi caverai tutto quello che è bono,
et pistaralo molto bene nel mortale; et farai di bon lacte de amandole
bene stretto, passando le diete amandole o lacte per la stamegna,
con un [poco] d’acqua rosata, et non avendone, in loco di quella, serà
bono il brodo di peselli, o de cici bianchi franti; et con queste cose pistarai
molto bene un pocha de uva passa, et quattro o cinque fichi, agiognendovi
anchora un’altra pocha de uva passa sana, un pocho de petrosillo, et maiorana,
et vieta, fritte in prima un pocho in bono oglio, et battute ben menute
col coltello, agiongendovi del zenzevero et de la canella, et zuccharo.
Et questo tal pieno overo compositione vole essere ben pisto nel mortale.
Et per fare che si prenda como l’altre torte gli mettirai dentro un pocha
di polvere di amitto incorporandola molto bene con queste altre cose,
overo un pocho pocho di ova de luccio piste et passate per la stamegna
che strengono molto et fanno prendere meglio. Et farali le soe croste
di sotto et di sopra como all’altre torte. Et quando è cotta mettegli
sopra del zuccharo, et dell’acqua rosata.

Le cerase
Habi le cerase de le più negre che tu trovi, et cavatene fora le ossa
macinarale molto bene nel mortale, et habi de le rose roscie battute molto
bene col coltello, con un pocho di cascio frescho et un pocho di bon
cascio vecchio, agiongendoli de le spetie, cioè canella, zenzevero,
et pocho pepe, et del zuccharo; et mescolarai molto bene tutte queste cose,
agiongendovi etiam tre o quattro ova secundo la quantità che vorrai fare,
et con la crosta di sotto la metterai a cocere a bello agio in la padella.
Et quando sia cotta gli metterai di sopra del zuccharo et dell’acqua rosata.

Per fare torta di farro.
Netta molto bene il farre et fallo cocere in bono brodo grasso, et cavalo fore ad asciucchare como s’è ditto del riso. Et pigliarai una libra di cascio frescho, et meza libra di bon cascio vecchio, facendo pistare l’uno, et l’altro grattare como s’accostuma di fare. Et haverai una ventrescha di porcho, o una tetta di vitella tanto cotta che quasi sia disfatta et ben battuta con il coltello, giongendoli de bone spetie et del zuccharo se ti piace, et quindici ova con un pocho di zafrano. Et mescolate bene tutte queste cose inseme solo con la crosta di sotto le mitterai a cocere in la padella. Et quando ti pare che sia presso che cotta habi de le lasangne ben secche et mettile di sopra et spesse; et lasciarai cocere un pocho più, et fornita che sia de cocere, gli metterai di sopra del zuccharo et acqua rosata.
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Per fare torta di castagne.
Farai cocere le castagne allesso et un pocho pistate le passarai per la stamegna con un pocho di bon lacte, giungendoli tutte l’altre spitiarie¹ et cose che intrano² nel pieno et compositione de la torta del farro sopra scripta³ et farala gialla con lo zafrano.

  • ¹spitiarie = spezierie
  • ²intrano = entrano
  • ³sopra scripta = la ricetta precedente della torta di farro

Per fare torta di ceci.
Farai cocere una libra de cici rosci, pistali molto bene, et col suo brodo et con un pocha d’acqua rosata gli passarai per una stamegna bene stretta; et habi una libra de amandole ben mondate et bianche piste molto bene, perché non se vogliono passare per la stamegna; et con esse se vol pistare doi once de uva passa et tre o quattro fiche secche, item un’oncia et meza di pignoli rotti un pocho et nonpisti, giognendoli del zuccharo, dell’acqua rosata, de la cannella, et del zenzevero, mescolando bene tutte queste cose inseme. Et per farla prendere l’incorporarai de la farina d’amitto o dill’ova del luccio como è ditto di sopra, et mettirala accocere con una crosta di sotto; et quando ti pare presso che cotta gli mettirai suso del zuccharo et dell’acqua rosata, et darali anchora di sopra una bona calda di foco. Et nota che questa torta vole essere bassa.

Per fare altre torte.
Similemente secondo i tempi et le stagioni poterai fare torte di rape, et etiamdio di pera cotte prima stagionate molto bene sotto la bragia, et etiamdio co le poma cotogne poterai fare tagliandole prima in quarti o in pezi, mondandole et nettandole bene; et dentro le farai allessare in bono brodo. Et se più ti piacesse le poterai etiamdio cocere sotto la brascia, che forse seriano meglio, passandole sempre per la stamegna et giongendovi le altre cose sopra ditte como s’è ditto con la zuccha.

Le bevande erano, sulla tavola dei ricchi, in bottiglie di vetro o in brocche metalliche e si servivano in metallo prezioso, di vetro o di legno decorato.
Medio-evo, Rinascimento, Barocco: ricette con foto
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Per fare Torta al salmone con Salsa Cameline per un banchetto medievale

  Maestro Martino: Cap. IV. Per far ogni ragion Torte castagne farro ceci Di Chiswick Chap – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=48386150 Maestro Martino – Ogni ragion torte: castagne farro ceci Di Chiswick Chap – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=48386150
torta fiori sambuco

Torta con fiori di sambuco

Spring Desserts
Ricetta di Roberto Mambretti Cookaround
 Ingredienti
  • Farina bianca 300 g,
  • farina gialla 200 g,
  • zucchero q. b.,
  • burro 150 g (è possibile sostituire il burro con lo yogurt ),
  • uova 3,
  • fiori di sambuco secchi 4 cucchiai,
  • bustina di lievito 1,
  • zucchero a velo.
 Preparazione

Sbattere i tuorli con lo zucchero. Unire la farina bianca e gialla (già mescolate con il lievito). Aggiungere il burro fuso o lo yogurt. Montare gli albumi a neve ben ferma e aggiungerli all’impasto continuando a mescolare delicatamente l’impasto. Se necessario ammorbidire l’impasto aggiungendo latte tiepido. E’ consigliabile passare il lievito con un colino e la farina bianca con un setaccio da cucina. Aggiungere i fiori di Sambuco: 3 cucchiai.

Preparare una teglia imburrata e spolverata di farina, versare l’impasto cospargendolo in superficie di fiori di Sambuco (1 cucchiaio). Mettere in forno già caldo a 180° per 25 minuti. Fare raffreddare la torta in forno. A freddo cospargere la torta con zucchero a velo.

Con lo stesso impasto potete preparare una crostata, usando, come farcitura, la Crema dolce di fiori di sambuco oppure la confettura di bacche di sambuco.

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  • Il Fiore di sambuco
    è facilmente reperibile a giugno nei boschi da aprile ma giugno (dipende dalle zone)- si fa seccare per circa 15 giorni in luogo asciutto e non esposto al sole – ne va raccolto parecchio perché durante l’ essicatura diminuisce notevolmente di quantità. Si conserva benissimo per tutto l’anno in un vasetto di vetro. Probabilmente si trova anche nelle erboristerie.
    Proprietà: Il Sambuco ha proprietà diuretiche, antireumatiche, antinevralgiche, emollienti (attenua lo stato di infiammazione). Con i fiori del Sambuco, usati anche come componenti aromatici in liquoreria, si fa una gradevole tisana che serve come rimedio sintomatico popolare per il raffreddore, l’influenza, la tosse, l’asma, i reumatismi; ai fiori vengono anche riconosciute proprietà lassative e antiemorroidarie.
    Il sambuco in Alto Adige fiorisce dopo metà maggio nel fondovalle e all’inizio di giugno in montagna, oltre gli 800 m. Il fiore di sambuco va colto in un luogo non troppo esposto all’inquinamento stradale, le piante si trovano preferibilmente ai margini dei campi o lungo i corsi d’acqua. Le bacche del sambuco si formano più tardi, verso agosto. Lo sciroppo viene imbottigliato e quindi conservato in un luogo fresco (in cantina). Al momento dell’uso se ne versa una determinata quantità in una brocca e viene diluito con l’acqua fresca. La bottiglia con il succo viene conservata in frigorifero. Lo sciroppo di sambuco è un ottimo rinfrescante durante la calura estiva. Qui alcuni metodi di preparazione, i quali sono sicuramenti soggetti ad ulteriori interpretazioni personali, come ad esempio il tempo di riposo. Ho notato che se c’è troppo sole ed il tempo è lungo (più di 3 giorni) il tutto potrebbe andare in fermentazione, quindi consiglio di controllare ogni tanto .
    bolzano.net

Sciroppo di fiori di sambuco

Confettura di bacche di sambuco

Spring Desserts (Unsplash).jpg [[File:Spring Desserts (Unsplash).jpg|Spring_Desserts_(Unsplash)]]
torta lavanda pasticcini

Pasticcini e torta al profumo di lavanda

Pasticcini alla lavanda con marmellata di arance
I fiori di lavanda possono essere utilizzati per profumare il latte,  anche per la preparazione del  gelato. In alcune aree del Maghreb (Algeria) viene utilizzato in alcune preparazioni culinarie come il couscous. Nella valle dell’ Estéron, presso Nizza, viene preparato un liquore, che si dice essere antisettico, digestivo e calmante.

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Ingredienti
  • 175 gr. di burro dolce fuso,
  • 175 gr. di zucchero in polvere,
  • 3 uova leggermente sbattute,
  • 175 gr. di farina per dolci,
  • 2 cucchiai di fiori di lavanda fresca o 1 cucchiaio di lavanda culinaria essiccata e spezzettata,
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia,
  • 2 cucchiai di latte,
  • 1/2 cucchiaino di acqua,
  • alcuni fiori di lavanda fresca.
Torta alla lavanda

Torta alla lavanda

 Preparazione

Preriscaldare il forno a 180° C. Ungete leggermente e infarinate uno stampo a savarin o uno stampo per dolci a fondo amovibile di 20 cm. di diametro. Lavorate il burro e lo zucchero fino a ottenere un impasto di consistenza leggera e fioccosa. Aggiungete le uova sbattendo bene in modo che l’impasto diventi spesso e brillante.

Aggiungete la farina, la lavanda, l’estratto di vaniglia ed il latte. Versate il tutto in uno stampo con l’aiuto di un cucchiaio e cuocete per 1 ora al forno. Lasciate riposare per 5 minuti, quindi tirate fuori dalla forma su una griglia e lasciate raffreddare.

Mescolate lo zucchero gelato con l’acqua fino a ottenere una consistenza liscia ed omogenea. Versate sul dolce e decorate con fiori di lavanda fresca.

Puntoviola 
Variante

Anzichè una torta potete preparare tanti pasticcini e decorarli con la confettura che preferite.

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Par Jason Walsh — originally posted to Flickr as Lemon-Lavender Shortbread, CC BY 2.0, Par Becky Striepe — Flickr: Thumbprint Cookies!, CC BY-SA 2.0,
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