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Bavette primaverili con gli agretti e pancetta affumicata

Le foglie e i fusti di Soda inermis sono commestibili e, principalmente le piantine giovani e i germogli, largamente usate in cucina. La pianta è utilizzata soprattutto nella dieta mediterranea, e in particolare in Italia (dove è una verdura nota con il nome di barba del frate o agretti) e in Spagna (dove è nota con il nome di barrilla). È diffusa anche nella cucina anglosassone, dove viene chiamata con il nome italiano di agretti. In Romagna viene popolarmente chiamata “lischi” o “liscari”. Nelle Marche è nota come “rospici”, “roscani” o “arescani”. In Umbria invece prende il nome di “riscoli”.

.agretti (3)

 Ingredienti per 4 persone
  • 350 gr. di bavette,
  • 300 gr. di agretti,
  • 150 gr. di pancetta affumicata (anche già pronta a cubetti),
  • un  cipollotto fresco,
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • 1 mozzarella,
  • sale,
  • 1 bicchierino di cognàc.

Per la presentazione

  • 2 uova sode,
  • 1 fetta sottile di prosciutto cotto,
  • pepe nero macinato al momento.
 Preparazione

Pulite gli agretti eliminando la radichetta e il pezzettino legnoso che la accompagna. Lavate le parti verdi accuratamente e sfilacciateli  in modo che non raggrumino e possano condire meglio la pasta.

agretti (5)

Tritate grossolanamente il cipollotto. Tagliate la mozzarella a cubetti. Fate degli straccetti con una parte del prosciutto cotto e tagliate quello rimanente a listerelle sottili.
Rassodate l’ uovo e fatelo raffreddare, quindi spezzettate l’albume e sbriciolate il tuorlo.
In una padella capiente, rosolate, in un cucchiaio d’olio, i cubetti di pancetta affumicata e aggiungete poi il cipollotto tritato e fate insaporire per qualche minuto sfumando con un bicchierino di cognac.
Versate, nella padella, gli agretti, amalgamate il tutto, aggiungete gli straccetti di prosciutto e fate insaporire per 5 minuti circa e regolate il sale. Lasciate raffreddare e, quindi, aggiungete i cubetti di mozzarella e i pezzetti di albume rassodato.

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Nel frattempo lessate le bavette in abbondante acqua salata. Riaccendete il fuoco sotto la padella (fuoco dolce). Scolate la pasta al dente lasciandola alquanto umida, versatela nella padella e mescolate delicatamente ma bene; impiattate.
Guarnite con le sottili listerelle di prosciutto cotto, le briciole di tuorlo rassodato ed in fine spolverizzate con il pepe macinato al momento.

Vino

Frascati, Trebbiano, Orvieto, Verdicchio.

bavette con agretti
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antipasto napoletano per pasqua

Antipasto d’o iuorno ‘e Pasca, antipasto per il giorno di Pasqua a Napoli

Ricetta in dialetto napoletano. “Napoli in bocca” 1976

Per 8 persone.

Per antica usanza e tradizione, il pranzo del giorno di Pasqua a Napoli si apre con le uova. Si preparano così: fate rassodare 8 uova in acqua, portandole ad ebollizione lentamente e lasciandole cuocere per 10 minuti, poi fatele raffreddare, sgusciatele e tagliatele a fettine o a metà. Sistematele al centro di una “sperlunga” ossia un piatto da portata. Conditele con un poco di sale, poi metteteci intorno salame a fette, capocollo, salsiccia piccante affumicata, ricotta salata e alici.
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uova scozzesi -2018-12-26_Scotch_eggs,_Cromer

Scotch eggs, Uova alla scozzese

Le tradizionali Scotch eggs servite in uno ristorante nella città di Cromer, Norfolk, Inghilterra.

Le uova alla scozzese (in inglese scotch egg o egg ball)  sono un piatto inglese, spesso consumato come antipasto. Consistono in uova sode di gallina o di quaglia che, dopo essere state avvolte con carne tritata di maiale, vengono successivamente rivestite di pangrattato prima di venire cotte o fritte.

La prima ricetta stampata delle scotch eggs appare nell’edizione del 1809 di A New System of Domestic Cookery di Maria Rundell che, così come altri autori del diciannovesimo secolo, li serviva caldi con la salsa gravy

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Settembre 2012. Scotch eggs: Sapore gradevole, un po’ di curry e coriandolo. Il massimo dei voti. The Draft House, Tower Bridge, London.

Ricetta di cookist.it
Ingredienti e dosi per 8 persone
  • 900 gr. Carne di maiale macinata
  • 8 uova sode cotte per 4 minuti
  • 15 gr. di zucchero di canna
  • 10 gr. di senape
  • 10 gr. di salsa Worchestershire
  • ¼ di cucchiaino di noce moscata
  • prezzemolo
  • sale e pepe qb.

Per impanare

  • 2 uova
  • farina qb.
  • pangrattato qb.
  • acqua qb.

Oppure Panko

  • Che differenza c’è tra panko e pangrattato? La differenza rispetto al nostro comune pangrattato è visibile a colpo d’occhio, il Panko è costituito da fiocchi o schegge, non da grani grossolani, e non è prodotto tramite la tradizionale cottura a forno, ma con con una speciale cottura tramite corrente elettrica. Si può trovare in quasi tutti gli e-commerce di alimentari giapponesi.

Per friggere

  • Olio di semi

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Preparazione
  1.  Mettete in una ciotola la carne macinata con la senape, la salsa Worchestershire, lo zucchero di canna, la noce moscata, le spezie miste, il sale, il pepe e il prezzemolo.
  2. Impastate bene fino ad amalgamare gli ingredienti.
  3. Dall’impasto ricavate delle polpette grandi.
  4. Cuocete le uova sode per 4 minuti, così da mantenere il tuorlo morbido. Sbucciatele e mettetele in una ciotola.
  5. Infarinate le uova.
  6. Stendete ogni polpetta sulla pellicola da cucina (per fare rapprendere meglio la carne macinata alle uova)
  7. Mettete un uovo sodo al centro di una polpetta stesa.
  8. Chiudete la polpetta e ripetete l’operazione per ricavarne altre.
  9. Impanate le polpette nella farina mescolata con il sale e il pepe.
  10. Passate le polpetta nelle uova sbattute con poca acqua.
  11. Passate le polpette nel pangrattato o nel Panko. passate ancora per due volte nelle uova e nel pangrattato.
  12. Friggete le scotch eggs nell’olio bollente fino a doratura.
  13. Raccoglietele con un schiumarola e scolatele su carta assorbente.

cookist.it

Uova sode impanate e fritte, un antipasto originale per Pasqua

I classici. L’uovo in cucina

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Zuppa di ortiche con uovo sodo impanato e fritto

Uova sode impanate e fritte, un antipasto originale per Pasqua

Uovo sodo impanato e fritto con zuppa di ortiche

Un antipasto come accompagnamento dell’aperitivo e un finger food per un buffet, queste sono le uova sode impanate e fritte  Un’idea nuova, originale e facile.

Ricordano le  uova alla scozzese (scotch egg o egg ball) un piatto del 1738, che consiste in uova sode di gallina o di quaglia avvolte con carne tritata di maiale, e,  rivestite di pangrattato prima di venire cotte o fritte.

Seguono ben due modi per prepararle

Ricetta 1

Ingredienti e dosi
  • 4 uova
  • Pangrattato
  • 1 uovo sbattuto
  • Sale e pepe
  • Olio di semi per friggere

Tempo di preparazione: 30 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti

Preparazione

In una pentola con acqua bollente, mettete le 4 uova (una alla volta) e fate cuocere a fuoco basso per 5 minuti. Quando le uova saranno rassodate, toglietele dal fuoco ed immergetele in acqua fredda per 30 minuti.

In una ciotola sbattete 1 uovo con sale e pepe. In un piatto mettete il pane grattugiato ed in un altro piatto versate dell’olio.

Quando le uova sode saranno raffreddate, sgusciatele delicatamente e passatele nell’uovo sbattuto, poi nel pangrattato, quindi nell’olio, poi ancora nel pangrattato. Premete bene la panatura.

In una padella versate abbondante olio per frittura e fatelo riscaldare; prendete uno stecchino di legno e immergetelo nell’olio caldo: se intorno allo stecchino di legno si formano delle bollicine, l’olio è alla giusta temperatura. A questo punto potete friggere le uova sode impanate. Fatele dorare, raccoglietele con il ragno da cucina (schiumarola) e mettetele a scolare su carta assorbente o carta paglia.

Le uova sode impanate e fritte sono pronte per essere servite.

Uovo d’anatra impanato e fritto su maionese con insalatina

Ricetta 2

Ingredienti e dosi
  • 4 uova
  • Aceto
  • Ghiaccio
  • Acqua
  • Pangrattato
  • 2 uova sbattute
  • farina 00
  • Sale e pepe
  • Olio di semi per friggere

Tempo di preparazione: 30 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti

Preparazione

In una pentola con acqua bollente e l’aceto, mettete le 4 uova (una alla volta) e fate cuocere a fuoco basso per 5 minuti. Quando le uova saranno rassodate, toglietele dal fuoco e fatele raffreddare in acqua ghiacciata.

In una ciotola sbattete le 2 uova con sale e pepe. In un piatto mettete la farina 00, in un altro piatto il pane grattugiato.

Quando le uova sode saranno raffreddate, sgusciatele delicatamente e passatele nella farina e nelle uova sbattute per due volte; quindi nel pangrattato.

In una padella versate abbondante olio per frittura e fatelo riscaldare; prendete uno stecchino di legno e immergetelo nell’olio caldo: se intorno allo stecchino di legno si formano delle bollicine, l’olio è alla giusta temperatura. A questo punto potete friggere le uova sode impanate. Fatele dorare, raccoglietele con il ragno da cucina (schiumarola) e mettetele a scolare su carta assorbente o carta paglia.

Le uova sode impanate e fritte sono pronte per essere servite.

Uovo impanato e fritto

Passato di ortica (Urtica dioica) del monte Cimone

Scotch eggs, Uova alla scozzese

I classici. L’uovo in cucina

Soup with sorrel and nettles with the addition of smoked dewlap.jpg Di Ewan Munro from London, UK – Hix Oyster and Chop House, Smithfield, LondonUploaded by tm, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=24283146Di User:Rachel Dalby photographer – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=95751368
Pizza_Rossini 1

Pizza Rossini con uova sode e maionese

La Pizza Rossini è una specialità di Pesaro, nelle Marche, nata negli anni ’60 del Novecento, in una pasticceria locale dove vennero proposte delle pizzette con uova sode e maionese per accompagnare l’aperitivo. La novità ebbe successo tra gli abitanti pesaresi e i pizzaioli della città iniziarono a servirla nelle loro pizzerie. Nel corso degli anni assunse sempre più varianti, da pizzetta da bar, venne proposta poi in tranci al taglio, sino ad arrivare a tonda “al piatto”.
Il nome della pizza è un omaggio al compositore Gioachino Rossini, che nacque proprio a Pesaro ed era amante della cucina; per ovvie ragioni non ebbe modo di assaggiarla.
La pizza Rossini è condita con passata di pomodoro e mozzarella; dopo la cottura in forno vengono aggiunte uova sode tagliate a fettine con sopra la maionese.
In alcune pizzerie viene servita anche con la salsiccia prendendo il nome di “Rossiccia”.

Il Soffio di Zefiro ~ ricette marchigiane e non solo, viaggi …

pizza rossini foto di il Soffio di Zefiro

Ingredienti e dosi per 2 pezzi  

Per la pasta

  • 500 gr. di farina
  • 1 gr. di lievito di birra fresco
  • 375 gr. di acqua
  • 12 gr. di sale fino
  • Olio extravergine d’oliva (evo) q.b.

Per farcire

  • 200 gr. di salsa di pomodoro
  • 4 uova
  • 200 gr. di mozzarella
  • Maionese q.b.
  • Olio extravergine d’oliva (evo) q. b.
  • 1 pizzico di origano o basilico
  • Sale fino q.b.
Preparazione
  1. Versate la farina in una ciotola capiente, aggiungete il lievito di birra fresco (se non riuscite a pesarne 1 grammo, prelevatene un pizzico dal panetto; il restante potete congelarlo). Aggiungete l’acqua fredda a filo, iniziate ad impastare, se ne avete la possibilità e non volete impastare a mano, utilizzate la planetaria.
  2. Dopo aver raggiunto una buona consistenza, lavorate l’impasto sul piano di lavoro per renderlo molto elastico e resistente (incordare), aggiungete il sale e la restante acqua sempre a filo, continuate a lavorare l’impasto. Una volta pronto, noterete delle bolle, ciò significa che l’impasto ha inglobato abbastanza aria ed è ben lavorato, aggiungete un filo d’olio evo e fatelo assorbire.
  3. Date qualche piega veloce, coprite con ciotola a campana, fate riposare una decina di minuti e ripetete le pieghe. Sistemate la base per pizza in una ciotola unta con un filo d’olio, coprite con coperchio o con pellicola trasparente e fate lievitare per 10 ore circa.
  4. Una volta che l’ impasto sarà lievitato (quindi raddoppiato di volume) ribaltatelo sul piano di lavoro, dividetelo in due parti (se preferite anche in tre) date qualche piega e giratelo su se stesso roteandolo sul piano di lavoro con i palmi delle mani. Sistemate le palline in due ciotole unte con un filo d’olio o in un unico contenitore tenendole distanziate. Fate lievitare le basi per le pizze per altre 3 ore circa, o comunque fino al raddoppio del volume.
  5. Cuocete le uova in abbondante acqua per 8 miuti e, una volta sode, sbucciatele, lavatele sotto acqua corrente e tagliatele a fetttine.
  6. Stendete le basi delle pizze su teglie (diametro 32) leggermente infarinate, allargando la base dall’interno verso l’esterno. Condite le pizze con salsa di pomodoro, alla quale avrete aggiunto sale, origano e un filo d’olio extravergine.
  7. Cuocete una pizza alla volta per 5 minuti circa nel binario basso del forno selezionando la modalità “ventilato” e impostando la temperatura a 280 gradi o alla massima potenza del forno.
  8. Sfornate la pizza, aggiungete la mozzarella e cuocete per altri 3 o 4 minuti circa (i tempi possono variare in base al forno, se il forno non arriva a 280 gradi ci vorrà qualche minuto in più).
  9. Sfornate le pizze, aggiungete la maionese e le uova sode a fettine, aggiungete anche qualche foglia di basilico o origano fresco a piacimento.
  10. La pizza Rossini è pronta, non resta che servirla subito.

La pizza può essere conservata fino a 24 ore a tempertura ambiente o fino un massimo di 48 ore in frigorifero, avendo cura di scaldarla al momento di servirla.

Se volete congelare le pizze, cuocetele come da ricetta con solo la salsa di pomodoro per 5 minuti, fatele raffreddare e conservatele in un sacchetto per alimenti. Farcitele poi quando deciderete di ultimare la cottura per serverle.

Abbinamenti   

Birra, vino rosato, vino bianco del territorio.

 

Cannelloni alla Rossini, Mangiari delle famiglie nobiliari ravennati di inizio ‘900 (Romagna)

 Di Alebech – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=84440908
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I classici. L’uovo in cucina

L’uovo è un ingrediente che entra in innumerevoli ricette di dolci, gelati, piatti sapidi grazie alle sue proprietà emulsionanti, coagulanti e schiumogene. Il tuorlo dell’uovo ha un buon potere emulsionante grazie alla presenza di fosfolipidi che formano complessi lipoproteici con il colesterolo. L’aggiunta di sale o zuccheri aumenta la capacità emulsionante per riduzione dell’acqua extracellulare. Questa proprietà è importante nella preparazione di salse, maionese e gelatina. L’albume ha un basso valore calorico ma è ricco di proteine per cui rientra in alcune preparazioni come le meringhe.

L’uovo è protagonista di piatti specifici:
  • frittata (o uovo strapazzato), uova sbattute (senza guscio) e versate in olio bollente
  • uovo stracciato, o stracciatella, uova sbattute, versate attraverso un passino in brodo bollente.
  • uovo fritto (o uovo al tegamino, uova all’occhio di bue): rompere l’uovo e versarlo in olio bollente o burro ben dorato.
  • uovo al paletto, come l’uovo fritto, salvo che viene prima cotto l’albume e poi il tuorlo
  • uovo in camicia (o uovo affogato o poché): come l’uovo fritto ma versato in acqua (con sale e aceto) bollente o a bagnomaria. Con una padella apposita risulta più semplice far solidificare l’uovo nel modo giusto.
  • uovo alla benedict: è un uovo in camicia disposto su uno strato di prosciutto, il tutto adagiato su un muffin inglese e condito con salsa olandese.
  • uovo sodo: l’uovo intero (col guscio) viene cotto in acqua bollente per circa sette minuti
  • uovo alla coque: come l’uovo sodo ma cuoce solo 2 minuti e mezzo: così il tuorlo resta liquido
  • uovo con proteine denaturate: versare l’uovo, senza guscio, in una terrina e aggiungere dell’alcool a 95° e mescolarlo finché l’uovo non diventa una specie di cagliata, successivamente posare l’uovo in un colino e passarlo sotto l’acqua corrente (in modo da renderlo commestibile).
  • zabaione, tuorlo montato con zucchero e vino o vino liquoroso (solitamente marsala).
  • pain perdu, pane secco imbevuto nelle uova sbattute e successivamente fritto (nell’Alto Lazio dette fette gajarde)
  • eggnog (lait de poule o latte di gallina), è una bevanda alcolica tipica del periodo natalizio.
  • uovo di re Vittorio: fonduta di toma e fontina con il rosso d’uovo e lamelle di tartufo
  • meringhe: albume e uovo
  • balut: piatto tipico del sud-est asiatico consistente in un uovo già fecondato e bollito poco prima della schiusa.
 Ricette
Frittata zucchine

Uova in frittata

I classici. Uova al tegame

I classici. Uova sbattute, Uova strapazzate alla Escoffier

I classici. Uova sode: Funghetti di uova sul prato. Antipasto pasquale

L’uovo in cucina”Prague (7252311694)” di jimmyweee – PragueUploaded by russavia. Con licenza CC BY 2.0 tramite Wikimedia Commons
Uova sode "Funghi sul prato"

I classici. Uova sode: Funghetti di uova sul prato. Antipasto pasquale

Questo antipasto divenne di moda negli anni 50 fino ai 70. Facevano parte del repertorio standard dei buffet freddi, soprattutto nelle case private.

Ingredienti e dosi per 3 persone
  • 6 uova,
  • 6 pomodori medi,
  • 1 lattuga,
  • maionese,
  • 1 acciuga,
  • 20 gr. di capperi,
  • 20 gr. di burro,
  • olio,
  • limone,
  • pepe e sale.
Prepararzione

Rassodate le uova, scolatele dopo 10 minuti. Raffreddateli in acqua fredda per fermare la cottura e sgusciateli.
Tagliate una calotta dalla parte meno appuntita e estraete il tuorlo. Mettete tutti i tuorli in una terrina e unitevi l’acciuga lavata diliscata, tritata insieme con i capperi, e il burro ammorbidito. Lavorate bene col cucchiaio di legno in modo da ottenere un impasto omogeneo con cui riempirete le uova. Tagliate l’insalata a striscioline, disponetela sul piatto di servizio e conditela con una salsa di olio, limone, pepe e sale.
Lavate i pomodori, tagliateli a metà e scavateli leggermente al centro eliminando la polpa. Mettete le uova ritte a distanza regolare sull’insalata, ponete mezzo pomodoro su ogni uovo e decorate con qualche puntino di maionese.

Questi “funghetti” possono servire da accompagnamento ed anche da antipasto. Tenete questo piatto pasquale in frigorifero fino al momento di servire. Potete accompagnare le “uova sul prato” con maionese in salsiera.

Enciclopedia della Donna 1965 – Uova sode “Funghi sul prato”

La buona tavola- Peruzzo ed. 1967

.Secondo Dante Alighieri, l’uovo con il sale sarebbe il miglior alimento al mondo. Un popolare aneddoto narra infatti che un giorno egli incontrò in piazza un signore a lui sconosciuto, che lo fermò domandandogli: “Qual è il cibo più buono del mondo?”. “L’uovo”, rispose il poeta. Un anno dopo, nella stessa piazza, i due s’incontrarono nuovamente, e lo sconosciuto domandò a bruciapelo: “Con che?”. “Col sale”, fu la pronta risposta di Dante, famoso per la sua memoria. Partendo da questo aneddoto, Achille Campanile scrisse il racconto Dante e l’uovo, contenuto nella raccolta Vite degli uomini illustri (1975).

Escoffier: Uova sode

all. al n.2 di Annabella del 12-1-1978

Uova sode impanate e fritte, un antipasto originale per Pasqua

Scotch eggs, Uova alla scozzese

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Bodino di uova sode alla maniera di Petronilla

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Un ottimo modo di utilizzare i tuorli delle uova che sono servite per preparare gli schiumini (meringhe).
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« VOLETE, in un giorno di gran pranzo, far comparir in tavola un bodino veramente superlativo?
Uno di quei bodini che fan sempre l’effetto, a chi li mangia, di non esser stati fatti da una donnina (quale noi siamo) ma da un pasticciere, ma da un cuoco sopraffini?
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Lunghetto a fare è però il bodino, ed anche parecchio costoso (ve ne avverto) ma… non vi ho parlato di pranzo di riguardo? E, per un pranzo, non è sempre obbligatorio non guardare per il sottile né al tempo, né all’economia?
Una notevole economia però potrete farla se, al par di me, userete, specie per la cucina, i liquori che si fanno in pochi minuti unendo a questa o a quella essenza (che per una lira si compra da ogni droghiere) acqua, zucchero ed alcool secondo l’esatta prescrizione che reca ogni boccetta.
Dunque, se avete tempo a disposizione, e liquori economici in credenza…
***
Cucinate sode 6 uova (7 minuti di bollitura). Mettetene le chiare da una parte (le mangerete l’indomani con l’insalata) e i 6 tuorli in una capace insalatiera. Calcate e schiacciate per bene i torli sodi, con il cucchiaio di legno. Unite gr. 170 di burro, e mescolate. Unite 6 cucchiai di zucchero, e mescolate.
Unite un cucchiaio colmo di zucchero vanigliato, e mescolate. Unite un bicchierino abbondante da marsala (e non il più piccolo) di economici liquori (possibilmente metà maraschino e metà kümmel o rhum) ma soltanto quando sarà trascorsa un’ora circa da che il… mescolamento venne iniziato; e mescolate e rimescolate ancora.
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Bagnate con marsala uno stampo da bodino di latta od alluminio. Tappezzatelo tutto per bene con sottili fette di pan di Spagna (compratene 2 etti) imbevute nel marsala (calcolate mezza bottiglia). Versate nello stampo tappezzato, metà della crema; all’altra metà aggiungete mezz’etto di cioccolata in polvere (ma che sia di primissima qualità) e, fatta l’ultima mescolatina, colmate con essa lo stampo.
Coprite col rimanente pan di Spagna (imbevuto di marsala). Mettete lo stampo nell’acqua fredda e, un’ora prima del pranzo, in ghiaccio. Al momento di servire, rovesciate lo stampo sul piatto (il bodino mai non si siede e mai non si rompe) e…
***
E mi saprete poi dire quanti complimenti vi sarete guadagnate con questo mio bodino sopraffino e del quale (se voi saprete starvene zitte) nessuno saprà scoprire… l’intima natura! »
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Ricette di Petronilla Ed.Olivini 1938

Petronilla, chi era?Petronilla libri

  • PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente»
Ricette di Petronilla per tempi eccezionali

Gli schiumini (meringhe) alla maniera della Petronilla

Rosolio Maraschino casalingo alla maniera di Petronilla

Bodino di uova sode  Croissant bread & butter pudding – Tilt 2024-03-29.jpg
scarcella treccia pasquale

Chiamala Scarcella o Scarciofa oppure Treccia pasquale comunque è sempre di buon augurio

Scarciella, scarcedda, Scarciofa, Palomba o Corrucolo.

Questo pane dolce pugliese è tipico del periodo pasquale ed è conosciuto in tutto il sud d’Italia.  La particolarità è che vengono inserite uova intere col guscio, “legate” da strisce di pasta; le uova devono essere in numero dispari da 1 a 21. Può essere ricoperta di glassa o granella di zucchero colorato ed avere forme diverse come colomba, pulcino, coniglio cestino ecc.

Perché si chiama Scarcella?

Il suo nome, scarcella, deriverebbe dal verbo scarcerare. Tutto questo ha un significato, l’uovo rappresenterebbe il corpo di Cristo, che all’alba di Pasqua si «scarcerò» dal sepolcro con la Risurrezione. Non mancano altre definizioni che portano la scarcella a simboleggiare la liberazione dal peccato originale.

Esistono diverse varianti della scarcella.  Elementi comuni a tutte le scarcelle sono la caratteristica pasta frolla nonché l’essere decorate con motivi pasquali, soprattutto con uova, anche di cioccolato. Spostandosi da paese a paese, tuttavia, è possibile imbattersi in scarcelle ricoperte di glassa di zucchero o semplicemente decorate con un uovo sodo o ancora scarcelle ripiene o non ripiene.

scarcella scarciofa treccia

Ricetta de “la treccia pasquale da servire la domenica di Pasqua

Tempo: 70 minuti

Ingredienti e Dosi: per 4 persone
  • 500 g di farina
  • 120 g di zucchero
  • 2 uova intere + 1 tuorlo
  • 1,5 dl di olio extravergine di oliva
  • ½ dl di latte
Preparazione:

Setacciare la farina su una spianatoia di legno, aggiungete 1 dl di olio e lo zucchero e lavorate gli ingredienti per amalgamarli
Unite il latte e continuate a lavorare l’impasto; se risulta troppo duro, aggiungete 1 cucchiaio di olio; se troppo morbido aumentare un po’ il quantitativo la farina. Al termine dovrà risultare morbido, sodo ed elastico.
Dividete l’impasto in tre parti uguali, tenete da parte circa 100 g del composto, ricavate 3 cilindretti che poi intreccerete tra loro. Curvate la treccia fino ad unire le due estremità che con una leggera pressione delle dita, farete unite, per ottenere una ciambella rotonda.
Ungete una teglia con 2 cucchiai di olio e sistematevi la treccia. Pulite il guscio di 2 uova e adagiatene uno nel punto di unione delle due estremità, l’altro di fronte. Poi premete per fare aderire.
Stendete la pasta tenuta da parte e ricavatene quattro striscioline che sistemerete intrecciate sulle uova. Spennellate con il tuorlo e fate cuocere per 40 minuti in forno a 180°C
Le uova inserite nell’impasto della treccia saranno state cotte per 40 minuti in forno a 180°: Questo le rende simili a uova sode che siano state lessate troppo a lungo. Una volta aperte, potranno sembrare secche e presentare delle venature.
Sono comunque buone e ben augurali.

Consigli:

Procuratevi della carta stagnola e 15 minuti prima del termine della cottura, usatela per coprire le striscette intrecciate sulle uova. Così non bruceranno

 Autore: Ricettaidea.it

File:ChallahForShabat.jpeg

Chiamala Scarcedda o Scarciofa oppure Treccia pasquale [[File:Scarcella di Pasqua (Colomba).jpg|Scarcella_di_Pasqua_(Colomba)]][[File:ChallahForShabat.jpeg|ChallahForShabat]]
1 fagottini verdure sorpresa

Fagottini di verdure con sorpresa

Alina, una mia amica romena, mi ha insegnato la ricetta di questa sfiziosità che piace molto anche ai bambini.

Questi fagottini si prestano a moltissime interpretazioni. E’ divertente sostituire le verdure con altre di sapore diverso, come: cipolle, funghi, carciofi. E/o sostituire la ricotta con dello squaquerone, dello stracchino o formaggi dal sapore intenso. O aggiungere salmone affumicato, speck, mortadella, prosciutto. E come sorpresa: wurstel interi e di grosse dimensioni al posto dell’uovo sodo. Una bella idea è quella di prepararne di diversi tipi per realizzare, poi, tanti fagottini misti.

Ingredienti e dosi per 4 persone
  • 1 rotolo di pasta briseé (ottima anche la pasta sfoglia),
  • 250 gr di verdura (porri, spinaci, zucchini ecc.),
  • 4 uova sode (uno per fagottino),
  • 100 gr di ricotta,
  • sale e pepe,
  • olio evo,
  • un tuorlo d’uovo
Preparazione

Rassodare 4 uova. Insaporire, in padella, la verdura nell’olio e lasciare freddare In una ciotola unire la verdura, la ricotta, sale, pepe e mescolare bene. Srotolare la pasta briseé e ritagliare 4 quadrati (se necessario, spianare ulteriormente la pasta con il mattarello). Distribuire il composto ottenuto sui quadrati di sfoglia e porre al centro 1 uovo sodo (la “sorpresa*).

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Unire i 4 angoli dei quadrati di pasta per formare i fagottini. Pennellare la superficie con il tuorlo. Adagiare i fagottini su una teglia foderata con carta da forno. Spennellare il tuorlo sui fagottini. Cuocere in forno già caldo a 200 gradi per circa 30 minuti, o fino a quando la superficie sarà dorata. Lasciare raffreddare e servire tiepidi. Sono ottimi anche riscaldati il giorno dopo.

6 fagottini verdure sorpresa

Fagottini di verdure con sorpresa
Curry di uova sode e lenticchie

मसूर की दाल Masoor dāl, Curry di uova sode e lenticchie

Le lenticchie (dāl) sono un ingrediente fondamentale nella cucina dell’ Asia meridionale.

Dāl, ovvero legumi secchi come lenticchie, piselli e vari tipi di fagioli, è anche il nome che viene dato a pietanze preparate con questi legumi nelle cucine del sud dell’ Asia. È servito con riso nel sud dell’India, con riso e roti (pane piatto a base di grano) in tutto il nord dell’India e del Pakistan, nonché in Bangladesh, India orientale, e Nepal dove Dāl Bhat (dāl e riso) è l’ alimento base per gran parte della popolazione.

Il modo più comune di preparare il dāl è sotto forma di zuppa alla quale si aggiungono cipolle, pomodori e spezie varie. Dāl viene spesso consumato con focacce come rotis o chapati o con riso . Quest’ultima combinazione è chiamata dal bhat in nepalese , gujarati e in varie altre lingue indiane. Inoltre, alcuni tipi di dāl vengono fritti e salati e consumati come spuntino secco, e una varietà di snack salati vengono preparati friggendo una pasta composta da dāl macinati in diverse combinazioni, a cui si aggiungono altri ingredienti come spezie, noci e anacardi.

In India si utilizzano lenticchie rosse in una vivace preparazione al curry. Questa pietanza saporita e poco costosa, è molto adatta per menù familiari durante la stagione invernale e, perchè no, servita per un Capodanno esotico.

मसूर (Masoor) की (di) दाल (lenticchie), Masoor dāl
Curry di uova sode e lenticchie

Ingredienti per 4 persone
  • 200 gr. di lenticchie secche,
  • 1 carota,
  • 1 zucchina,
  • 2 cipolle medie,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • 2 cm. di zenzero,
  • 1 cucchiaino di polvere di curry,
  • peperoncino,
  • 2 pomodori freschi o secchi (no pelati),
  • 4 uova,
  • olio di girasole,
  • sale.
Preparazione

La sera prima di iniziare la preparazione mettete le lenticchie in una terrina e ricopritele di acqua tiepida con un po’ di bicarbonato.

Lessate le uova in acqua bollente per 10 minuti, su fuoco bassissimo; fermate la cottura con acqua fredda e togliete il guscio.

Grattugiate le carote e le zucchine; tagliate a dadini la cipolla e i pomodori; in un mortaio pestate l’aglio e lo zenzero.

Preparate la salsa al curry

In una casseruola versate l’olio e fatevi rosolare velocemente l’aglio e lo zenzero (attenzione a non bruciarli). Aggiungete le cipolle, incoperchiate e fatele appassire a fuoco basso. Aggiungete la polvere di curry e i pomodori; continuando a rimescolare, fate proseguire la cottura per altri 10 minuti.

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Preparate il dāl

Scolate le lenticchie. In un tegame con 1 lt d’acqua mettete le carote e le zucchine, unite le lenticchie e coprite il recipiente. Fate cuocere a fuoco lento per circa un’ora, quindi togliete il coperchio e aggiungete la salsa al curry, regolate il sale e lasciate restringere il sugo fino alla consistenza desiderata.

E’ importante che le lenticchie siano ben cotte, ma non disfatte, e il sugo ben legato. Si possono usare anche le lenticchie in scatola già lessate, riducendo opportunamente i tempi di cottura.

Versate la preparazione su un piatto di portata precedentemente riscaldato e portate subito in tavola con le uova sode che potranno essere lasciate intere oppure tagliate in 2 o 4 spicchi e spolverizzate con il peperoncino. Servite con riso Basmati o crostini tostati.

Vino

Rosato del Salento (Puglia) servito a 15°C, Roseolo pescarese (Abruzzo) servito a 15°C, Lambrusco (Emilia) servito a 16° C.

La cucina indiana e abbinamento con il Vino
“Nonostante gli indiani siano soliti abbinare alla loro cucina succhi di frutta o acqua, non è comunque escluso l’abbinamento con il vino (continua a leggere).”

lenticchie curryCurry di uova sode e lenticchie

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Biryani, ricetta con riso Basmati e pollo

Rotolo cotechino

Rotolo con cotechino alla maniera di Petronilla

«Niente di straordinario, niente di eccezionale, nel piattino che oggi voglio insegnarvi; ma quando, seguendo il mio consiglio, lo avrete preparato, anche voi potrete vedere e constatare com’esso sia un piatto… dal bell’aspetto, dal profumo molto promettente, assai appetitoso, abbastanza nuovo, lesto a fare e, per di più, poco costoso!

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Allorchè vorrete far la prova… comperate 1 kg. di polpa di vitello e, fidandovi più dell’abilità… preparatoria del macellaio, che della vostra, fate da lui tagliare, aprire, battere e spianare quella polpa in un foglio molto sottile. comperate anche un piccolissimo cotechino (del peso di circa 3 etti) ma comperatelo di primissima qualità, di quelli composti con carne assai finemente tritata, di quelli di forma rotondeggiante, possibilmente insomma di quelli che nel Veneto vengono chiamati bondole¹.

Comperate pure 3 uova, cucinatele sode e sgusciatele. Ecco così pronto il necessario per ammannire il piatto. Stendete sull’asse il foglio di carne. Con un colpo di coltello aprite il cotechino; toglietene tutta la polpa; spargetela sulla carne, uniformemente lasciandone libero, tutto all’ingiro, gli orli, per un’altezza di circa due dita. Disponete nel mezzo le 3 uova sode in stretta fila.

Avvoltolate su se stesso, e con il suo contenuto, il foglio di carne; ma delicatamente e stando ben attente di non scomporre la… doppia disposizione interna. Legate stretto quasi fosse un salame e stringete anche forte, con 2 lacci, le estremità. Mettete il rotolo in casseruola con poco burro e parecchio olio crudi; spargete sulla superficie poco sale (convien ricordare come la carne insaccata sia sempre salata) e qualche foglia di salvia. Ponete la casseruola prima a fuoco basso e coperchiata; poscia a fuoco alto e coperchiata; e fate così cucinar l’arrosto non scordando di rivoltarlo, di tanto in tanto.

Allorchè il rotolo sarà leggermente bruciacchiato su tutta la superficie, anche il piatto sarà fatto, e non vi mancherà che di levare tutti i lacci, di affettarlo, di disporre per bene le fette tutte variegate sul piatto, e di portare questo in tavola insieme ad una insalatiera colma di insalatina fresca. Non vi ho detto? Bello l’aspetto; promettente il profumo; appetitoso il sapore; nuova la trovata; lesto a fare; e… lieve la spesa giacchè… se con saggia furberia, sottili saran tagliate le fettine… il piatto servirà certamente per più di un pasto.»

¹Il piatto più esclusivo del Polesine è la “bondola”, insaccato d’antica tradizione, preparato con carne di suino, carne di manzo e lingua salmistrata accompagnato possibilmente con il robusto Cabernet delle vigne locali. giornale.ilsettimosenso.com

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rotolo vitello cotechino polpa

Petronilla, chi era?Ricette della Petronilla libri

  • PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente  »
Ricette di Petronilla per tempi eccezionali
Ролат со мелено месо и јајца.jpg [[File:Ролат со мелено месо и јајца.jpg|Ролат_со_мелено_месо_и_јајца]]
6 Mani di Fata” del 1939

Riviste femminili d’epoca: Ricette di cucina da “Mani di Fata” 1939

Rivista di ricamo, uncinetto e maglia, rubriche di cucina, bambini, casa.
La Casa Editrice MANI DI FATA. Nota a chiunque ami “fare” il ricamo, la maglia, l’uncinetto e altre tecniche di merletto, Mani di Fata viene fondata nel 1925 dalla famiglia Canetta e diventa, nel tempo, una delle più famose case editrici del settore. Oltre a offrire gli spunti più originali nel campo dei lavori femminili, propone anche la vendita di prodotti di ottima qualità, come tessuti, cotoni, disegni, tele disegnate, articoli di merceria e anche capi realizzati a mano.

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1 luglio 1939

  • La buona tavola
  • Uova sode intere fritte nel burro
  • Uova sode al forno
  • Uova all’ italiana
  • Uova ricoperte
  • Pomodori ripieni di uova sode
  • Il dolce della Domenica: Bignette
Riviste femminili d'epoca Mani di Fata del 1939 .Riviste femminili d'epoca Mani di Fata del 1939Riviste femminili d'epoca Mani di Fata del 1939,.
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 UNIVERSO DONNA

Alle origini delle riviste femminili

(Silvia Cutuli) – Nel corso della seconda metà dell’800, una folla di donne autentiche pioniere del giornalismo, ha condotto una vera battaglia privata e pubblica a colpi di penna. Lo scenario è quello dell’Italia che cambia, diventando un Paese democratico ed industriale. Il Risorgimento culturale e artistico coincide con il cammino dell’universo femminile verso l’emancipazione ed affermazione personale e di tutte. La rivista “La Donna” è uno degli esempi più importanti dell’orientamento femminista nascente, già per il fatto di essere redatto da sole donne. Dalle sue pagine, Gualberta Beccari, parla dei doveri e dei diritti della “nuova donna italiana”. [segue…controluce.it]

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Riviste femminili d’epoca: ricamo e uncinetto da “Mani di Fata” del 1939