Mascherine di Carnevale

Giocate con i vostri bambini a preparar le Mascherine che poi vi mangerete, se volete!

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Queste mascherine sono semplici e facili da far decorare ai bambini.

Ingredienti e dosi 

Per la pasta:
100 gr. di farina, 50 gr. di zucchero, 1 uovo intero, coloranti alimentare di vario colore.

Per la glassa allo zucchero:
100 gr. di zucchero, 2 cucchiai d’acqua, zucchero a velo.

Per la glassa al cioccolato:
100 gr. di cioccolato fondente, 50 gr. di zucchero, 2 cucchiai d’acqua.

Per decorare
confettini colorati

Preparazione

Impastate la farina con l’uovo e lo zucchero (se volete mascherine colorate, dividete la pasta e aggiungete i coloranti alimentari). Tirare la sfoglia.


mascherine (2)

Posizionate sulla sfoglia delle mascherine ricavate da un foglio di carta da forno e mettete le sagome ricavate in una teglia coperta con carta da forno e cuocete in forno per 10 minuti circa a 200 gradi. Sfornate e ponete le maschere su un foglio di carta alluminio che faciliterà l’operazione della glassatura.

  • Preparate la glassa di zucchero amalgamando tutti gli ingredienti in un pentolino su fuoco dolce.
  • Preparate la glassa al cioccolato facendo fondere il cioccolato fondente, aggiungendo l’acqua e lo zucchero.
  • Stendete le glasse a piacere sulle mascherine.
  • Spolverizzate di zucchero a velo la parte con la glassa di zucchero.
  • Ornate a piacere con i confettini colorati.
Mascherine di Carnevale
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Mascherine di Carnevale con… il manico!

Mascherine di Carnevale con… il manico.

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< Maschera Veneziana Jolly con manico

L’idea per questi biscottini, l’ho avuta visitando il blog di mammarum. Oltre che simpatici sono anche squisiti e potete divertirvi a realizzarli con l’aiuto dei vostri bambini. Baffi, bocca, occhiali e tanto altro; la stessa preparazione potrà essere utilizzata per biscottini di Halloween. I disegni da riprodurre, potete trovarli sul web digitando “disegno bocca”, “disegno baffi”, “disegno occhiali”, ecc.

Mascherine di Carnevale con… il manico!
Ingredienti

Acquistate o preparare la pasta frolla

Preparare la glassa

  • Glassa al cioccolato (Mascherine di Carnevale)
  • Glassa reale (Biscotti di pasta speziata)
  • Glassa alle nocciole. Ingredienti: 1 albume, 1 cucchiaino di pasta di nocciola (pralinato, che trovate nei negozi che trattano articoli da pasticceria), zucchero a velo (quanto basta per ottenere un composto abbastanza sodo, varia in base al peso dell’albume). Fare sciogliere la pasta di nocciole a bagnomaria e farla intiepidire, unire ai rimanenti ingredienti e mescolare fino a quando risulta un composto omogeneo e senza grumi. Ricetta di Cinzia-Cookaround
Preparazione

Disegnate l’immagine scelta su un foglio di carta e ritagliatela.

maschere manico2

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Una volta stesa la pasta frolla con il matterello, appoggiate sopra le sagome preparate, e con un coltellino affilato ricavate i biscottini a forma di baffi, bocca, occhiali… o quello che Mettete i biscotti su di una teglia foderata di cartada forno e infilzateli delicatamente con un bastoncino per spiedini (eventualmente, mettete una striscetta di frolla umida sul retro, facendo attenzione che non si veda, per rinforzare la parte), che servirà da manico.

Cuocete a 180 gradi in forno già caldo per 15 minuti circa.
Fateli raffreddare, quindi decorateli come più vi piace: con glasse di vari colori, con confettini colorati, ecc.  La bocca io l’ho spennellata con Alchèrmes.

 

maschere manico

Biscotti a vetrata

IRL Stained glass window biscuits, Biscotti “a vetrata”

Regali dalla mia cucina 1978
Ingredienti per 25-30 biscotti

550 gr. di farina, 100 gr. di burro o margarina, 100 gr. di zucchero, 250 gr. di miele, 1 uovo,un cucchiaino di bicarbonato di sodio, un cucchiaio di latte, 1/2 cucchiaino di sale, 20 gr. di burro per imburrare.

per decorare
caramelle dure di diversi colori

 Preparazione

Unite tutti gli ingredienti nella ciotola dell’impastatrice e lavorateli con l’uncino fino a quando saranno perfettamente amalgamati e la pasta sarà morbida e omogenea. Stendete la pasta con il matterello sul tavolo infarinato. Tagliate delle forme con degli stampini grandi. Posate i biscotti su di una teglia foderata di carta d’alluminio imburrata. Con uno stampino più piccolo create una finestra in ciascun biscotto. Invece di usare gli stampini potete fare con la pasta dei lunghi rotolini e con questi creare delle forme con degli spazi vuoti.

Fate cuocere i biscotti in forno a 180 gradi per 8 minuti: le caramelle si scioglieranno e formeranno una vetrata trasparente. Fateli raffreddare prima di staccarli dalla teglia. Se desiderate, pennellare la parte in pasta con della glassa.

Si conservano per 2-3 mesi in scatole o in barattoli chiusi ermeticamente, oppure avvolti nella carta d’alluminio o nella pellicola trasparente.

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muddlingalongmummy.com
“Christmas Cookies2” by Gillian – originally posted to Flickr as Christmas Cookies. Licensed under CC BY-SA 2.0 via Wikimedia Commons –
Biscotti a vetrata
Pupazzo Felice Natale Pasta speziata

Il pupazzo Felice Natale

 

Occorrente

Pasta speziata, glassa reale, confettini colorati, carta trasparente, forbici, pennello fine, carta d’alluminio.

Preparazione

  • Stampate, ingrandite a piacere, copiate la sagoma del pupazzo e ritagliatela
  • Stendete la Pasta speziata in una sfoglia spessa 1 cm. e ritagliate la sagoma.
  • Mettetela su di una teglia foderata con carta d’alluminio.
  • Fatela cuocere in forno a 180 gradi per 15 minuti: deve essere ben dorata. Fate raffreddare il biscotto perfettamente.
  • Con il pennello dipingete con la glassa reale il cappello, le sopracciglia, il collo, la cintura e la scopa del pupazzo.
  • Fissate sul vestito i confettini con un po’ di glassa.
  • Fate asciugare perfettamente la glassa.

“Regali dalla mia cucina” 1978

 
 

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Pupazzo Felice Natale Pasta speziata

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Guido Gozzano, poeta torinese vissuto a cavallo tra il 1883 ed il 1916 si dedicò dopo gli studi non così brillanti (non riuscì a laurearsi in legge presso l’università di Torino) alla poesia, nattativa e prosa dove trovò la sua strada.
Le sue opere furono fortemente influenzate dalla sua malattia (la tisi) che lo portò ad una morte precoce a soli 33 anni. Nei suoi versi vi è un romantico desiderio di felicità e di amore che si scontra presto con la quotidiana presenza della malattia e della delusione amorosa.
Tra le sue poesie questa, dedicata al natale ed alla nascita di Gesù Bambino: 

”E’ nato! Alleluia!”
 E’ nato il sovrano bambino,
 è nato! Alleluia, alleluia!
 La notte che già fu sì buia
 risplende di un astro divino.
 Orsù, cornamuse, più gaie
 suonate! Squillate, campane!
 Venite, pastori e massaie,
 o genti vicine e lontane!
 Non sete, non molli tappeti,
ma come nei libri hanno detto
 da quattromill’anni i profeti,
 un poco di paglia ha per letto.
 Da quattromill’anni s’attese
 a quest’ora su tutte le ore.
 E’ nato, è nato il Signore!
 E’ nato nel nostro paese.
 Risplende d’un astro divino
 la notte che già fu sì buia.
E’ nato il Sovrano Bambino,

Il coniglio Pasquale pasta speziata

Il coniglio Pasquale di pasta speziata

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Occorrente
Pasta speziata¹, Glassa reale², Uovo di cioccolato rivestito di zucchero, Carta trasparente, Forbici, Stampino a forma di uovo, Carta d’alluminio.
 
¹Pasta speziata
dose per 40-45 biscotti
700 gr. di farina, 200 gr. di burro morbido, 200 gr. di zucchero di canna, 200 gr. di miele, 1 uovo battuto, 1 cucchiaino di bicarbonato, 2 cucchiaini di cannella in polvere, 2 cucchiaini di drogapura, 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere, 1/2 cucchiaino di sale.
Unite tutti gli ingredienti nell’impastatrice o sul tavolo e impastate bene fino a quando saranno perfettamente amalgamati. Stendete la pasta con il mattarello in una sfoglia spessa 1/2 cm. e tagliatela con gli stampini. Mettete i biscotti su di una teglia rettangolare foderata con carta d’alluminio. Fateli cuocere in forno a 180° per 15 minuti.
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²Glassa reale
dosi per 200 gr.
1 chiara d’uovo, 150-200 gr. di zucchero a velo, sciroppi per colorare.
Setacciare lo zucchero a velo in una ciotola. Unite la chiara d’uovo e mescolate bene con una forchetta fino a quando diventerà una pasta liscia, omogenea e spessa. Se volete colorare la glassa, aggiungete qualche goccia di sciroppo di more, di lamponi, di mirtilli o di menta. Stendete la glassa sui biscotti con un pennello grosso. Per fare i disegni, usate un pennellino fine di quelli che si adoperano per il trucco degli occhi. Decorate la superficie della glassa con: zuccherini colorati, mandorle e noci, lenticchie colorate, caramelline. Fare asciugare bene la glassa prima di muovere i biscotti o di toccare la superficie.
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 Preparazione
Preparare ill coniglietto:
Disegnate la sagoma del coniglio e ritagliatela. Stendete la pasta speziata in una sfoglia spessa 1 cm. Ritagliate il coniglio. Mettetelo su di una teglia foderata di carta d’alluminio. Premete lo stampino a forma dimezzo uovo sul corpo del coniglio. Fate cuocere in forno a 180° per 15 minuti: deve essere ben dorato. Fatelo raffreddare bene. Fissate l’uovo di cioccolato nel buco lasciato dallo stampino con la glassa reale. Decorate il resto del coniglio con la glassa. Fatelo asciugare perfettamente.da “Regali dalla mia cucina” 1978

Tra i diversi richiami pasquali che fanno bella mostra di sé nelle vetrine dei negozi compare anche un simpatico coniglietto che porta delle uova. La sua presenza non è casuale ma si richiama alla lepre che sin dai primi tempi del cristianesimo era presa a simbolo di Cristo.
Inoltre, la lepre, con la caratteristica del suo manto che cambia colore secondo la stagione, venne indicata da sant’Ambrogio come simbolo della risurrezione.
formorefun.it
Nella ricca tematica delle usanze pasquali emerge la tradizione di mangiare l’agnello; ricorda il pranzo pasquale degli ebrei in memoria dell’esodo dall’Egitto mediante il “passaggio” del Mar Rosso, il “passaggio” cioè dalla schiavitù dell’Egitto alla libertà; per festeggiare il rinnovamento Mosè ordinò al popolo di sacrificare un agnello tutto bianco, tingerne le porte con il sangue, farlo arrostire e mangiarlo con pane azzimo, la sera del quattordicesimo giorno del primo mese di primavera; per gli Ebrei, quindi, mangiare l’agnello ricorda il sacrificio offerto al Dio d’Israele prima di partire dall’Egitto; per i cristiani significa “l’agnello di Dio”, l’agnello figura di Cristo, vittima innocente e immacolata.
Le uova benedette ricordano che nei tempi passati erano proibite durante la Quaresima per poi ricomparire sulla tavola insieme al capretto, all’agnello, al salame con il significato che il tempo della penitenza e del digiuno era finito; venivano portate a benedire prima di essere donate come simbolo di speranza, di abbondanza e di nuova vita. Intorno al XV secolo venivano servite a pranzo le uova sode dipinte a mano ed in molti paesi europei si diffuse la tradizione di iniziare la colazione con una frittata fatta con le uova deposte dalle galline il venerdì santo. Nel XVI secolo nacque l’usanza di nascondere tra le uova una sorpresa e con l’importazione del cacao dal Messico la sorpresa entrò nell’uovo di cioccolata. La tradizione della colomba pasquale, che è il simbolo dello Spirito Santo, non dovrebbe comparire sulla tavola a Pasqua, ma a Pentecoste, giacché vuole ricordare la pace che tornò fra Dio e gli uomini dopo il diluvio universale, infatti fu proprio una colomba a tornare nell’Arca con un ramoscello d’ulivo nel becco. Una tradizione popolare della sera del sabato santo è quella che viene ancora seguita a Firenze, durante i riti della Resurrezione; una colomba (ora non più viva ma artificiale) viene fatta partire dall’altare maggiore con un piccolo razzo e scorrendo su un filo va ad incendiare un carro: il tutto vuole simboleggiare il candore dell’animo e la forza purificatrice del fuoco sempre presente negli antichi riti ma che il cristianesimo, molto spesso, ha sostituito con l’acqua benedetta.
correrenelverde.it

  Il coniglio Pasquale pasta speziata