Saper stare a tavola – Il galateo di Donna Letizia

Il Grande libro della casa di Donna Letizia 1967

Bicchiere

  • Quando i bicchieri da vino sono molti, nell’incertezza ci si regola incominciando da sinistra verso destra. Un bicchiere va riempito solo a tre quarti. Non si beve a gran sorsi, rovesciando il capo, e non si assapora il vino schioccando la lingua come fanno gli esperti. “L’acqua serve per la sete, il vino per il piacere”: ricordando questo detto, non tracannate, ma sorseggiate. E’ bene lasciarne un poco sul fondo,, anzichè svuotare il bicchiere completamente. Non si alza il bicchiere verso chi ci sta versando da bere. Se non si desidera più vino, basta un lieve cenno negativo. Non si prende il bicchiere dalla parte alta. Ci si asciuga la bocca prima e dopo aver bevuto. La signora cercheranno di non lasciare impronte di rossetto sui bordi.
  • Brindisi
    Non bere prima degli altri. I brindisi si fanno collettivamente, senza tintinnio di bicchieri.

Burro

  • Il burro può essere sulla tavola, ma solo alle colazioni, mai la sera. Lo si mette in un piattino a sinistra del coperto, non si imburrano fette di pane, ma ogni boccone.

Coltello

  • Non si tiene come una penna. L’indice non deve mai appoggiare sulla lama. Con il coltello non si tagliano: uova, gnocchi, legumi, insalata, dolci, gelati e banane. Il cibo non deve mai essere portato alla bocca con il coltello.

Come servirsi

  • Quando vi servite, non fate scivolare le vivande dal vassoio di portata al vostro piatto. Prima di scegliere ciò che è di vostro gradimento, non toccate vari pezzi, tantomento se si tratta di frutta. Se avete la sgradita sorpresa di cogliere un capello nella minestra, accantonatelo rapidamente, con faccia impassibile. In un pranzo importante, minestra, insalata, formaggio, frutta non vanno passati due volte.

Contegno del commensale

  • Si sta seduti eretti, con le gambe raccolte sotto la propria sedia.

Come versare da bere

  • La bottiglia va presa verso il basso. La caraffa va presa per il collo. Non si prende mai in mano il bicchiere della persona che si serve. L’acqua naturale va servita in caraffa e può essere versata nei bicchieri prima che ci si sieda a pranzo. L’acqua minerale va servita nella bottiglia.

Coppa lavadita

  • Presentata sul piatto da frutta, con una sottocoppa o un centrino, va messa alla sinistra del piatto. Alla fine del pasto potrete intingerci appena la punta delle dita, ma non bagnatevi mai le labbra con le dita inumidite.

Cucchiaio

  • Non lo si impugna, ma lo si tiene verso la cima del manico. Va portato alla bocca di punta, mentre nei paesi anglosassoni va portato alla bocca, di lato.

Dolci

  • Gelati, macedonie di frutta, vanno mangiati con il cucchiaio da dolce. Per i dolci duri o semiduri, si danno sempre cucchiaio e forchetta. Dovendo scegliere fra le due posate, l’ospite dà di solito la preferenza alla forchetta.

Forchetta

  • Si tiene correttamente, senza appoggiare le dita sui rebbi. Si usa con la destra e le punte rivolte in su. Quando è nella sinistra, e nella destra c’è il coltello, le punte vanno invece rivolte in giù. Con la forchetta non si taglia mai la carne.

Formaggio

  • Si mangia senza l’aiuto della forchetta, ma non si porta alla bocca con il coltello. Se ne taglia una piccola porzione che si appoggia con il coltello su un pezzetto di pane e si mangia. Certi formaggi come il mascarpone o la ricotta, più simili a “dessert”, vengono mangiati con la forchetta.

Fumare

  • Non si dovrebbe fumare a tavola sino a che la padrona di casa non ne abbia dato il segnale. Ma poichè poche persone si attengono a questa regola, si aspetti almeno che la cameriera abbia passato il dolce.

Inizio del pasto

  • Eccettuato per il “dessert”, si incomincia a mangiare senza aspettare che la padrona di casa sia stata servita.

Gomiti accostati al corpo.

  • Le mani, quando non sono occupate con le posate, vanno messe sul tavolo. Non ci si piega in avanti per mangiare, più del minimo indispensabile: è sempre il boccone che va alla bocca, e non viceversa. Non si mangia con avidità, non si mastica a bocca aperta; non si parla a bocca piena. Eventualmente, è il signore che versa da bere alla signora che gli sta a fianco e le passa il sale, il pepe, l’olio, ecc.

Minestra

  • Non si soffia mai sul cucchiaio. Se la minestra scotta, si incomincia dai bordi della scodella, dove è meno calda.
  • Non si aspira, non si fanno risucchi. Non si inclina il piatto verso di sé, ma verso il centro della tavola.

Pane

  • Non va mai tagliato, ma si spezza di volta in volta il boccone che si porta alla bocca e non se ne deve staccare uno nuovo prima di avere consumato il precedente. Si deve stare attenti a non sbriciolarlo sulla tovaglia, come se si preparasse il becchime per i polli; se non si desidera mangiare la mollica, si può metterla in disparte, ma beninteso non la si ridurrà, poi, distrattamente, in palline. Non si mangia il pane prima della minestra.

Piatto

  • Non si riempie il proprio piatto: si è sempre in tempo a servirsi una seconda volta. Se è scortese lasciare del cibo sul piatto, è ineducato ripulire quest’ultimo con il pane.

Posate

  • Mentre si sta mangiando, non si appoggiano coltello e forchetta ai bordi del piatto, ma si lasciano nel piatto, e mai in croce. Finito di mangiare, si mettono nella posizione di due lancette di orologio che segnino le 6 e 25 circa. Tenete le posate con garbo, non gesticolare brandendole come armi. Se il numero delle posate apparecchiate accanto al piatto vi mette in imbarazzo, osservate questa regola: si comincia da quelle esterne e si procede prendendo quelle interne.

Sale e pepe

  • Si prende il sale con la palettina apposita, mai con le dita o con il coltello.

Salsa

  • Non si raccoglie la salsa rimasta nel piatto. Si può farlo solo nella stretta intimità con dei piccoli pezzi di pane in cui si infila la forchetta, e mai tenendo il pane tra le dita.

Sedersi a tavola

  • A pranzo non ci si siede prima della padrona di casa. Se questa è chiamata d’urgenza al telefono, gli uomini presenti accenneranno ad alzarsi, sia al momento in cui si allontana sia quando torna a sedersi.

Stuzzicadenti

  • Il loro uso è vivamente sconsigliato agli uomini, proibitissimo alle signore. Chi, tuttavia, non può fare a meno, se ne serva nel modo più discreto possibile.

Tovagliolo

  • Ogni invitato dispone il tovagliolo sulle sue ginocchia, senza spiegarlo completamente, appena la padrona di casa ne ha dato l’esempio. Quando si è in visita o si hanno invitati, non lo si ripiega mai alla fine del pasto: lo si posa alla sinistra del piatto, al momento di alzarsi da tavola.

Dopo pranzo

  • Accettate il caffè, ma non chiedetene una seconda volta.

Suggerimenti vari

  • Se rovesciate qualcosa state calmi: se fate una macchia di vino rosso non rovesciateci sopra la saliera.
  • Asciugate con discrezione lo schizzo di salsa che vi siete fatto, ma non chiedete del talco…
  • Se la padrona di casa ve lo offre, ringraziate e procedete con discrezione a rimediare al malanno.
  • Se vi va qualcosa per traverso, non parlate: mettetevi la mano davanti alla bocca e fatevi notare il meno possibile.
  • Parlate alternatamente ai vostri vicini: non date palese preferenza alla persona più simpatica, ignorando l’altra che vi siede a fianco.
  • Non cercate di attaccare discorso con un commensale lontano da voi: non spostatevi all’indietro.per conversare alle spalle di chi vi sta a fianco.
  • Non scansatevi mai quando il cameriere vi serve, poichè i vostri continui movimenti potrebbero metterlo in imbarazzo e causare qualche guaio.

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Il Grande libro della casa di Donna Letizia 1967  

 

 

 Saper stare a tavola
Saper stare a tavola – Il galateo di Donna Letiziaultima modifica: 2014-07-24T22:00:00+02:00da patiba
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