Ravioli di carne della Petronilla per Natale

(Natale)

«Si ha amore per la cucina? Desiderio di far contenta, il più spesso possibile, l’intiera famiglia? Tempo di spignattare per un pomeriggio intiero? Possibilità di spendere, una volta tanto, parecchio più dell’usato? Abilità bastante nel bene impastare e, soprattutto, nel tirar la sfoglia assai sottile?
Ebbene; se tutto si possiede… quando la gran festa sarà lì per battere alla porta, si ricordi la minestra superlativa; quella ch’è la classica del Natale; quella che richiede un ripieno ultraprelibato; quella che insomma viene chiamata ravioli, o tortellini, o agnolotti, o cappelletti.
C’è forse alcuna, fra le amichette mie, che ancora non sappia…?
Allora, per lei, eccomi ad insegnare:

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La vigilia, o l’antivigilia del gran giorno, prepara il ripieno così: trita fine fine un po’ di carne che tu abbia, già cotta, in casa (lesso, meglio stufato, meglio ancora maiale arrosto), 2 fette di prosciutto (o di mortadella, o 1 etto di salsiccia), e un po’ di midollo di bue (tanto come un piccolo uovo).
Versa tutto in una insalatiera; unisci 2-3 cucchiai di parmigiano trito, 1 pizzico di sale, un po’ di noce moscata e 1 uovo; amalgama per bene il tutto; aggiungi un po’ di brodo se fosse necessario; e lascia il ripieno riposare.

Fa’ la sfoglia, impastando insieme 1/2 kg. di farina bianca, 4 uova, ed un cucchiaino colmo di burro; manipola con grande forza e molto a lungo; tira infine l’impasto in sfoglia sottile, sottile… quasi quanto un foglio di carta (raccomandano le brave “rasdore” lombarde); e, se così sottile non sai tirarla, rinuncia al piatto (consiglio io, che sono la Petronilla).
Con uno stampo di latta circolare, o con un bicchierino di marsala ad orlo tagliente, ritaglia nella sfoglia dei dischetti (ma soltanto 5-6 alla volta, e tieni la restante sfoglia coperta con un tovagliolo); nel mezzo di ognuno metti subito un po’ di ripieno (tanto come una nocciola); piega il disco a metà; avvolgilo intorno al tuo indice sinistro, così come faresti con uno scialletto; premi l’una sull’altra le 2 punte dello… scialle, là, dove si incrociano; rivolta un po’ in su l’orlo tutto in giro; e… il tortellino o raviolino, eccolo fatto.

ravioli tortelli urcion wonton

Ravioli asparagi e noci

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Di mano in mano stendili tutti (qual lavorare quel giorno!) sopra un vassoio sul quale avrai già disteso un tovagliolo: ricoprili, per via della polvere, con un altro tovagliolo; e lasciali pur lì, fino al giorno appresso e, se vuoi, anche fino alla seconda festa.

Giunta l’ora di cucinare la prelibata minestra degna del pranzone, conta 15 raviolini per persona (ai rimanenti si farà grande onore un altro giorno); buttali nel brodo bollente (ma in brodo di carne e che sia ben degno della grande festa); e dopo 20 minuti potrai imbandire la classica minestra natalizia, la più grassa minestra per grassi pranzi; cioè i tuoi casalinghi agnolotti che… non saranno nemmeno da confrontare con quelli che si possono comperare di già confezionati!

Altre ricette di Petronilla, 1935

Petronilla, chi era?Ricette della Petronilla libri

  • PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente»

I classici. Pasta ripena: i ravioli con gli spinaci dell’Angela della Petronilla

Tortelli (o ravioli) di zucca alla maniera di Petronilla

Fresh tortellini.jpg [[File:Fresh tortellini.jpg|Fresh_tortellini]]Ravioli della Petronilla per Natale
Ravioli di carne della Petronilla per Nataleultima modifica: 2014-06-26T09:47:56+02:00da patiba0
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