La sposa bella degli anni Sessanta

 ENCICOPEDIA DELLA DONNA 1963

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Viso riposato, carnagione luminosa, occhi scintillanti fanno la sposa bella. Non è solo la felicità a far splendere il suo viso: ella si è preparata al gran giorno per tempo e con cure sapienti.

LA SPOSA BELLA

“Le spose sono tutte belle”: c’è una parte di verità in questo amabile luogo comune. Si è mai vista una sposa bruttina, scialba, in disordine? La commozione le addolcisce i lineamenti, la felicità dà una nuova luce ai suoi occhi: è tenera, patetica, radiosa. Ma a volte l’emozione, il trambusto della vigilia giocano brutti scherzi e la sposa, la mattina delle nozze, si ritrova col viso tirato, i capelli che non tengono la piega, il colorito terreo. Che fatica, allora, per rimettersi in sesto! Senza contare che questi rimedi di “emergenza” la renderanno agitata e nervosa. Meglio pensarci in tempo. Qualche precauzione, durante le due settimane che precedono le nozze, eviterà sorprese incidenti.

QUINDICI GIORNI PRIMA
Occorre mettersi a dieta, una dieta senza eccessive imposizioni ma che semplicemente eviti troppi intingoli, liquori, cioccolatini, grassi. Proprio per arrivare al giorno delle nozze con una linea impeccabile e una carnagione limpida: niente antiestetici “cuscinetti”, niente rossori nè macchie. Così il giorno delle nozze, la sposa potrà concedersi i brindisi più festosi senza paura del foruncolo improvviso; e durante la luna di miele non sarà costretta a immalinconire suo marito con “passati” di verdura e bistecche senza sale.

UNA SETTIMANA PRIMA
Visita dal pedicure: depilazione con ceretta a caldo, che assicura gambe lisce almeno per un mese. Sarà bene anche farsi fare una leggerissima permanente “a freddo”. I capelli avranno una piega naturalmente morbida e facile da pettinare. In questo modo eviterete durante il viaggio di nozze quei bigodini notturni così poco romantici o (per chi non usa i bigodini) le ciocche sfilacciate che danno subito un’aria disfatta.

DUE GIORNI PRIMA
Un trattamento all’Istituto di bellezza: le sopracciglia saranno regolate, i punti neri eliminati e un massaggio finale darà “tono” a tutto il viso. La sposa deve apparire “riposata” e serena, anche se ossessionata dagli inviti, dalle telefonate, dal fiorista, dalla sarta, dalle amiche premurose. Il viso “ripulito” e rivitalizzato perderà, in due giorni, quel tono troppo “rimesso a nuovo” che alle volte si acquista negli istituti di bellezza, ma sarà sempre tanto gradevole e morbido da incantare “lui” e di altri ospiti.

IL GIORNO PRIMA
Un bagno riposante e disintossicante a base di fiori o vitamine. Visita dal parrucchiere: la “messa in piega” sarà bene irrigidita dal fissatore (solo il mattino delle nozze si dovranno spazzolare da ogni lato i capelli per averli soffici e a posto). Meglio scegliere un’ acconciatura facile (sempre sulla base della permanente fatta una settimana prima), a meno che il velo da sposa non esiga una linea tanto elaborata e fastosa da richiedere l’intervento del parrucchiere, anche un’ora prima del “sì”.

IL MATTINO DELLE NOZZE
La sposa ha il viso scavato dall’emozione: comprensibilissimo. Però, potrà ammorbidirlo con una maschera di bellezza leggera leggera, appena idratante e stimolante. Subito dopo, sottocipria quasi incolore e un po’ di cipria che non nasconda il pallone (è così romantico), ma che dia più luminosità a tutti il volto. Per questo, sarà bene sceglierla leggermente rosata. Gli occhi? Una goccia di collirio e nient’altro: nè rimmel, nèi ombretto, né matita nera. Il mattino di nozze non va confuso con la notte di Capodanno. È concesso solo il rimmel impermeabile, ma poco: se una sposa felice si lascia sfuggire una lacrima anche una sola, il viso non deve improvvisamente e desolatamente rigarsi di nero e di blu, a causa del trucco. Il rossetto sarà chiaro chiaro, sui toni del rosa, mai dell’arancione. Profumo? Niente, anche se quello che piace a “lui”. Basterà il profumo del bouquets.

TRE CONSIGLI PREZIOSI

  • Mai cambiar colore ai capelli, per il giorno delle nozze. È una mancanza di stile. Se il parrucchiere vi tenta con splendide sfumature dorate o rossiccie, abbiate il coraggio di dire “no”. A “lui” piacete così come siete: non è il giorno adatto per tentativi azzardati.
  • Curate le mani in modo particolare: niente smalto rosso, niente smalto rosa: solo un pochino di lacca incolore. Guai se un’unghia è scheggiata, guai se le mani non sono morbide. Basta un po’ di crema al mile o alla glicerina, basta una spazzolata energica con la pietra pomice insaponata.
  • Non colmate con creme e barattoli la valigia della “luna di miele”. Occorrerà solo una crema per la pulizia serale, il solito tonico, molte veline detergenti per rinfrescare il viso durante il giorno, senza troppe complicazioni. Poca cipria, sempre il sottocipria; il vostro preziosissimo deodorante, il vostro solito rossetto. Guai atteggiarsi subito a “sposine”, con acconciature austere o troppo elaborate, trucco deciso, stile imponente: “lui” vuole ritrovare accanto se la ragazza di cui si è innamorato e che ha voluto sposare.
La sposa bella degli anni Sessanta
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La sposa bella degli anni Sessantaultima modifica: 2013-05-24T07:18:56+02:00da patiba
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