Abbigliamento degli anni Sessanta: Comunione e Cresima

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ENCICLOPEDIA DELLA DONNA 1963

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COME VESTIRLI IL GIORNO DELLA PRIMA COMUNIONE

Primavera: tempo di veli candidi, di regali, di confetti, di auguri. Tutte queste belle poetiche cose non sono riservate soltanto alle spose, numerosissime in questa stagione, ma anche ai bambini che si preparano a vivere con gioia ed emozione quello che per definizione sarà “il più bel giorno della loro vita”, il giorno della prima Comunione. Purtroppo la prima Comunione e la Cresima sono spesso considerate soprattutto con un’occasione mondana, una festa per la quale si cerca di fare “tutto in grande”, dando un’importanza eccessiva alla parte esteriore dell’avvenimento e spendendo cifre elevate per fare più e meglio della vicina e dell’amica. Quest’atteggiamento è, naturalmente, errato, oltre che di cattivo gusto. Semplicità, innocenza, raccoglimento devo devono essere le caratteristiche e le qualità di questa festa. (..)

L’abito per il bambino
Per l’abito del bambino che farà la prima comunione, vi sono varie soluzioni:

  • Abito classico in fresco di lana bianco con cravattina bianca, calze bianche, guanti di filo bianchi. Questo abito è indubbiamente molto elegante ma piuttosto costoso e molto delicato. Inoltre è usufruibile soltanto nel “gran giorno”.
  • Moltopiù pratico l’abito “spezzato”: calzoni di flanella grigia piuttosto chiara, giacca blu a un petto, calze e camice bianche, cravatta di raso bianco, scarpe nere, guantini di filo bianchi. Questo è un abito semplice, elegante e soprattutto godibile in molte altre occasioni.
  • Altre soluzioni possibili sono il classico abito grigio chiaro o blu con calzoni lunghi o corti. Anche questo tipo di abito classico è sfruttabilissimo in seguito.

Di rigore comunque al braccio sinistro del piccolo comunicando, è il fiocco-bracciale in raso o “moir” bianco con le iniziali eucaristiche o altri segni sacri (spiga, coste, calice) ricamati. Si trova nelle mercerie e nei negozi di abbigliamento per bambini.

L’abito per la bambina
Ed ecco i suggerimenti per l’abito della bimba:
  • sarà bianco, lungo ma non proprio fino a terra, perché la piccola non inciampi. La sua linea sarà il più possibile semplice e vicino al modello classico: gonna ampia ma non troppo, arricciata o montata piccole pietre, corpino liscio o arricchito da gruppi di piegoline o balze, con collettino rotondo. Una cintura di media altezza abbottonata dietro a fiocco, segnerà il punto di vista.
  • Circa tessuti, saranno particolarmente adatti quelli di cotone: il picché millerighe o operato (economico e bellissimo), l’organza, molto vaporosa, la batista, il plumetis, il sangallo (il più richiesto perché è già “guarnito” e non richiede altri motivi). Da scartare assolutamente, invece, il broccatello e il pizzo, perché sono pochissimo adatti alla circostanza. Se il vestito sarà realizzato con tessuto pratico (come quelli che vi abbiamo consigliato) e il modello sarà semplice, si potrà successivamente trasformare. Accorciando le maniche e la gonna, diventerà un abito fresco ed elegante da portare nelle occasioni d’estate.
  • Anche per l’acconciatura la regola prima sarà “semplicità”. A velo corto e non troppo ricco, potrà essere fatta a cuffietta nello stesso tessuto dell’abito, o a coroncina di roselline o mughetti. Niente diademi, ciuffi di fiori, gale di tulle, perline o altre cose simili. Il velo potrà essere in tulle, classico, oppure, se l’abito è organza, della stessa organza, leggera e trasparente. Comunque sarà molto importante fissare bene l’acconciatura sulla testa della bimba. Le cuffiette che cadono e scivolano da un lato durante la cerimonia sono molto frequenti e si rivelano un vero e proprio tormento per la comunicanda. Fissatela perciò con degli spilli da cappello dalla capocchia bianca, oppure con un nastrino legato sotto i capelli che passando dietro le orecchie, trattenga tutta l’acconciatura.
  • L’abbigliamento della bimba sarà completato da un paio di scarpine bianche, naturalmente, chiuse da un passante o scollate alla bebé; mai a sandalo. Le calze saranno in filo, di media lunghezza.
  • Non c’è niente di disdicevole nel farsi prestare l’abito dalla cuginetta o nel rimodernare quello della sorellina maggiore, se si vuole evitare la spesa di un abito nuovo. Badate però che sia un abito fresco e candido. Se non lo fosse, mandatelo in tintoria per una buona imbiancatura e stiratura che lo rimetterà “a nuovo”.

Un dubbio che quasi sempre si presenta alle mamme dei comunicanti è se lasciare ai bambini il vestito della cerimonia per tutta la giornata. Naturalmente, finché dura il piccolo ricevimento il vestito sarà tenuto, cercando di far sì che i piccoli non facciano giochi scalmanati o non si versino addosso la cioccolata. Dopo il pranzo coi parenti, nel pomeriggio, l’abito verrà tolto e i piccoli riceveranno gli amichetti o usciranno coi genitori con un abito normale. Non si ceda alla tentazione e alle preghiere delle bambine ambiziosette che vogliono “farsi vedere” e portarle a passeggiare ostentatamente vestite con l’abito lungo. La prima comunione non è una maschera.

L’abito della mamma, della nonna, della madrina
La mamma, la nonna, le zie, la madrina di Cresima adotteranno abiti eleganti ma non sontuosi. Dato che la cerimonia si svolge al mattino, saranno esclusi gli abiti neri, i lustrini, i cappellini con piume, i gioielli molto vistosi, le pellicce sontuose. Sarà perfetto invece un tailleur di lana di un bel colore di moda, con cappello (in paglia, organza o tulle, data la stagione) in tinta contrastante, magari uguale alla blusa. Altra soluzione molto elegante è l’insieme soprabito di tonalità scura (non nera), abito imprimé e cappello in una delle tinte dell’abito.
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Abbigliamento anni Sessanta: Comunione Cresima

 

Abbigliamento degli anni Sessanta: Comunione e Cresimaultima modifica: 2013-05-04T22:18:00+02:00da
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