Frutti di bosco in coppa di arancia

Frutti di bosco in coppa di arancia

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Ingredieti per 4 persone

4 arance di uguale misura, 200 gr. di frutti di bosco (anche surgelati), 2 bicchierini di maraschino o kirsch, 70 gr. di zucchero a piacere 2 bicchieri di panna (facoltativo).

Preparazione

Praticate un’apertura circolare sulla sommità di ciascuna arancia, asportandone una piccola parte. Usando un coltellino ben tagliente, estraete la polpa, facendo attenzione a non danneggiare la buccia che dovrà rimanere integra e nella forma originale. Liberate la polpa dai semi e dalla pellicina e tagliatela a dadini.

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.Mescolate i dadini di arancia con i frutti di bosco e condite con il liquore e lo zucchero. Farcite con questo composto le arance svuotate e conservate in frigo fino al momento di servirle. A piacere, montate la panna con poco zucchero e decorate la sommità delle arance.

Con questo dessert il vino non è indicato; lo si può sostituire con un bicchierino di maraschino o kirsch o con grappa.

 Frutti di bosco in coppa di arancia

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Cestini di arance
Tagliare le arance in modo da ottenere dei cestini, come da foto.
Riempire con macedonia:
svuotare le arance e tagliare a dadini gli spicchi dopo aver tolto la pellicina. Sbucciare una banana, un kiwi e una pera a cui sarà stato tolto il torsolo. Tagliare tutto a dadini. Lavare alcuni chicchi d’uva e […]

”La mia cucina pratica” 1988-89

 

Cestini di arance

Cestini di arance

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Preparazione

Tagliare le arance in modo da ottenere dei cestini, come da foto.

Riempire con macedonia:
Svuotare le arance e tagliare a dadini gli spicchi dopo aver tolto la pellicina. Sbucciare una banana, un kiwi e una pera a cui sarà stato tolto il torsolo. Tagliare tutto a dadini.

Lavare alcuni chicchi d’uva e dividerli a metà. Mettere i dadini di frutta in una ciotola e condire con succo di limone, liquore a piacere e zucchero q. b. Mescolare delicatamente e riempire i cestini di arance. Accompagnare con gelato alla vaniglia o panna montata aromatizzata con scorzette d’arancia o crema.

”La mia cucina pratica” 1988-89

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Cestini di spaghetti

Cestini di spaghetti

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Questi graziosi cestini (come i Cestini di parmigiano e i Cestini di patatine fritte) sono delle vere sfiziosità e potranno essere riempiti con spinaci al burro, piselli al prosciutto, caviale o lompo con burro ecc. Vi faranno fare un figurone! Sarà un ottimo modo di utilizzare la pasta avanzata.

Cestini di spaghetti al forno o fritti
  1. Prima di tutto lessate gli spaghetti, scolateli e conditeli con poco olio.
  2. Preparate i Cestini di spaghetti al forno o fritti
  • Al forno: riempite uno stampino di spaghetti lessati, premete al centro per formare  un incavo e poi infornate per pochi minuti. Sfornate, fate intiepidire e mettete il ripieno che preferite.

Cestini di spaghetti

  • Fritti, (ma trattengono troppo olio): mettete gli spaghetti lessati tra due colini e presssate leggermente. Fare scaldare l’olio ed appena sarà ben caldo, immergetevi la pasta fino a quando sarà uniformemente dorata e croccante. Togliete dall’olio, scolate e lasciate intiepidire. Togliete dal contenitore e farcite a piacimento.

Cestini di spaghetti

Cestini di spaghetti

Inoltre sarà un ottimo modo di utilizzare la pasta avanzata.

Cestini di spaghetti

Cestini di patatine fritte

Cestini di patatine fritte

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Questi graziosi cestini (come i Cestini di parmigiano e i Cestini di spaghetti) sono delle vere sfiziosità e potranno essere riempiti con spinaci al burro, piselli al prosciutto, caviale o lompo con burro ecc. Vi faranno fare un figurone!

Ingredienti e dosi per 4 persone

4 patate medie (400 gr. circa), abbondante olio per friggere, sale.
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Preparazione
Sbucciare le patate, lavarle con cura ed asciugarle. Tagliarle a trucioli sottilissimi (paglia) e metterle tra due colini (o nel’attrezzo apposito), pressando leggermente.
Fare scaldare l’olio ed appena sarà ben caldo, immergervi le patate fino a quando sarannno uniformemente dorate e croccanti. Togliere dall’olio, scolare e togliere dal contenitore. Servire ben calde, spolverizzare di sale, oppure riempire a piacere.
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Vino
Se i nidi sono serviti come contorno, si userà lo stesso vino usato per il piatto principale, altrimenti accompagnare con un vino rosso giovane e leggero o un rosato.
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Le patate fritte (chiamate familiarmente anche patatine o patatine fritte) sono un alimento a base di patate tagliate a fette di forma allungata e fritte in vari modi nei diversi paesi: in Belgio si usa il grasso bovino “Blanc de bœuf” in una speciale friggitrice, ma in generale sono gli oli vegetali (anche di arachidi) i più diffusi; in Italia e Spagna le patate sono cotte anche al forno finché non assumono la caratteristica croccantezza, e poi servite. Le varietà in commercio sono impacchettate per la vendita, di solito in buste. Le patatine fritte sono uno snack molto importante nel mercato dei Paesi di lingua inglese.[…]

Cestini di patatine fritte

Cestino a nido di rondine in acciaio inox – 6/8 cm

Cestini e cialde di parmigiano

Cestini e cialde di parmigiano

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Questi cestini (come i Cestini di spaghetti e i Cestini di patatine fritte) sono piacevoli sfiziosità. Riempiteli con spinaci al burro, piselli al prosciutto, funghetti, caviale o lompo e burro, ecc.

Cestini e cialde di parmigiano
Ingredienti

Parmigiano grattugiato q.b., 1 padellina, 1 tazza o ciotola capovolta come stampo, carta da forno.

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Preparazione

Scaldate un padellino antiaderente o coperto di carta da forno. Versatevi il parmigiano grattugiato. Fondete il formaggio a fuoco basso.

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Quando il formaggio sarà fuso e si sarà formata una cialda toglietelo molto delicatamente aiutandovi con una spatolina (potete utilizzare la semplice cialda per decorare ad esempio un risotto).

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Mettete su una ciotolina o un piccolo oggetto che serva da stampo. Lasciate raffreddare, quindi staccate delicatamente.

Cestini di parmigiano (3)

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cestini di parmigiano

  • Il Parmigiano Reggiano è un formaggio a pasta dura, prodotto con latte vaccino crudo, parzialmente scremato per affioramento, senza l’aggiunta di additivi o conservanti. La zona di produzione del Parmigiano Reggiano comprende le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna a sinistra del fiume Reno e Mantova a sud del fiume Po. Le origini di questo formaggio risalgono al Medioevo e vengono generalmente collocate attorno al XII secolo. Giovanni Boccaccio nel Decameron dimostra che già nel 1200-1300 il Parmigiano-Reggiano aveva raggiunto la tipizzazione odierna, il che spinge a supporre che le sue origini risalgano a diversi secoli prima. Non è escluso che la ricetta sia analoga a quella di un formaggio piacentino appunto chiamato “il Piacentino” e ad uno lodigiano (il Granone Lodigiano) a pasta dura che talvolta troviamo citato di sfuggita nelle fonti romane.[…]
  • Il Grana Padano è un formaggio a pasta dura, cotta ed a lenta maturazione. Si produce in trentadue province dell’Emilia-Romagna, della Lombardia, del Piemonte, del Trentino-Alto Adige e del Veneto.  La storia narra che il formaggio grana della pianura padana nacque nel 1134 nell’abbazia di Chiaravalle, pochi chilometri a sud di Milano. Veniva prodotto in apposite caldaie all’interno dei monasteri che possono essere considerati i primi caseifici. I monaci lo chiamarono caseus vetus, formaggio vecchio. Il popolo che non aveva dimestichezza con il latino, gli diede un altro nome, derivato dalla particolarità della pasta, compatta ma granulosa. Così nacque il nome di formaggio di grana o più semplicemente grana. I grana più citati sono il lodesano o lodigiano, considerato da molti il più antico, il milanese, il parmigiano, il piacentino ed il mantovano […]

 

Cestini albumi zucchero a velo

Cestini di albumi e zucchero a velo

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Ingredienti per 18 cestini

2 albumi d’uovo, 150 gr. di zucchero a velo, 70 gr. di farina 00, 1 bustina di vanillina, 4 cucchiai di latte, 40 gr. di burro.

Preparazione

Setacciate lo zucchero a velo in una ciotola. Unite gli albumi, uno alla volta, mescolando energicamente con una frusta fino a quando il composto sarà perfettamente liscio e amalgamato. Aggiungete quindi il latte e la farina setacciata con la vanillina e amalgamate bene. Imburrate una teglia di cm. 40 x 30 cmm. Versate il composto a cucchiate distanti l’una dall’altra sulla teglia: si formeranno dei dischi di circa 12 cm. di diametro (potrete mettere circa 6 dischi alla volta). Fate cuocere in forno a 180 gradi. Quando il bordo è ben dorato, togliete la teglia dal forno. Sollevate subito i dischi con una spatola e metteteli in una ciotolina. Con la punta delle dita premere il fondo e modellate i bordi che si piegheranno in modo che il disco prenda la forma di un calice. Fateli raffreddare ed indurire prima di usarli. Riempite i cestini così ottenuti con macedonia di frutta, panna, gelato, mousse di cioccolato o di crema e serviteli.

Cestini albumi zucchero a velo “Regali della mia cucina” 1978

Cestino croccante con cannella

Cestino croccante con la cannella

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Ingredienti per 1 cestino:

40 gr. di burro morbido, 40 gr. di miele, 40 gr. di zucchero, 40 gr. di farina 00, ¼ di cucchiaino di cannella in polvere, 10 gr. di burro per imburrare.

 Preparazione

Foderare una teglia di cm. 40 x 30 di carta da forno o d’alluminio. Unite tutti gli ingredienti in una ciotola e lavorateli molto bene fino ad otttenere un composto morbido ed omogeneo. Versare il composto al centro della teglia e stendetelo con una spatola fino a formare un disco spesso 5 mm. circa. Il disco si allargherà molto durante la cottura. Far cuocere in forno a 180 gradi per 15 minuti. Togliere la teglia dal forno ed aspettare qualche minuto perchè la pasta si indurisca. Capovolgere una ciotola e ricoprire con carta da forno o d’alluminio.
Sollevare la carta da forno dalla teglia e capovolgere il disco sulla ciotola. Premere il disco sulla ciotola e fare un bordo con la punta delle dita. Togliere il foglio che ricopre la pasta. Far raffredare ed indurire perfettamente.
Quando il cestino sarà indurito sollevarlo dalla ciotola.
Il cestino così ottenuto potrà essere un contenitore per gelato o macedonia di frutta o cioccolatini. Con la stessa pasta si possono fare tanti piccoli cestini anzichè un cestino singolo: occorrerà cuocere il composto una cucchiaita alla volta e mettere i dischi ad indurire in una tazza a formare dei calici.

 Cestino croccante con cannella ”Regali della mia cucina” 1978