I classici. Pasta fritta: Tortelli di frutta per Quaresima alla maniera di Petronilla

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« Quando, stamane, la servettta mi ha annunciata l’Angelina, qual gioia, la mia! La gioia che sempre si gode al rivederela prima amichetta dellla nostra vita, cioè la primissima compagna dei nostri giuochi infantili! – Ti dico una bella sorpresa – ella m’ha detto, col suo dolcissimo sorriso. – Immagina che m’è venuta fra le mani una auntentica ricetta scritta di pugno dalla nonna Adele; e nientemeno che la ricetta di quei tali “Tortelli di frutta” che la nonna non mancava mai di preparare e friggere, per noi, nell’una o nell’altra delle domeniche quaresimali.
Eccoti la ricetta; e poichè siamo in Quaresima, penso che tu, cara Petronilla, sì amante d’ogni piatto che rammenti la nostra gioiosa infanzia, gradirai, con il ricordo della mia povera nonna, la ricetta e che anche vorrai fare, e presto, i tortelli. – Ma certo, cara Angelina, che tutto gradisco; anzi, subito, la prossima domenica, avendo ora in mano l’esatto modo di prepararli, ti invito con i figlioli a fare, con i miei, una degna festa ai nostri vecchi tortelli di Quaresima!
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Vorreste, forse, anche voi farne ora un piatto? Far cioè un piatto di quei dolci provinciali ormai tutti soppiantati dalla tanto spiccia pasticcieria modernissima? Ebbene; bisognerà allora preparare sfoglia, ripieno e tortelli; e l’una e gli altri precisamente così:
Ripieno: togliere i noccioli a 2 etti di prugne lavate e i torsoli a 2 etti di pere e a 2 di mele sbucciate, affettare tutti questi frutti ben fini; unire 1/2 etto di uvetta, 1/2 di pignoli tagliati a metà, 1/2 di cioccolata trita, 2 cucchiai di zucchero, e 1 bicchiere di vino bianco; far lento lento bollire per 1 ora e 1/2 affinchè i frutti possano spappolarsi; e lasciare raffreddare.
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Sfoglia: impastare 3 etti di farina bianca, 3 cucchiai di zuccchero, 1 presina di sale, 1 bicchierino di rum (o di anice), 1 cucchiaino colmo di strutto, un altro di burro, 1 uovo intiero, 2 mezzi gusci d’uovo di vino bianco, e 2 mezzi gusci di succo d’arancia; manipolare, calcare; battere con energia l’impasto; tirarne una sfoglia quanto più si saprà, sottile.
Tortelli: ritagliare, nella sfoglia (possibilmente con l’apposita rotella) tante liste alte 4 dita; ritagliar queste in modo d’averne tanti quadrati; mettere nel mezzo d’ogni quadrato 1/2 cucchiaino del ripieno; unire i due angoli opposti così, come si usa ripiegar gli scialli prima di buttarceli sulle spalle; premere tutt’ingiro, con le dita, in modo che il ripieno non possa sfuggire; friggere 3-4 alla volta gli squisiti tortelli nell’olio bollente; scolarli; distribuirli sul piatto; e servirli caldi, incipriati di zucchero, e con quel vino bianco e dolce che tanto appaga il palato dei ragazzi.
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Seguendo a puntino questa preziosa ricetta datami dalla cara Angelina, io domenica sera … E voi? Farete al par di me la prova? »
Altre ricette di Petronilla 1937

tortelli quaresima (2)

Petronilla, chi era?

  • PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente»
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Pasta fritta: Tortelli di frutta per Quaresima – Petronilla
 
I classici. Pasta fritta: Tortelli di frutta per Quaresima alla maniera di Petronillaultima modifica: 2015-10-25T00:03:48+02:00da patiba
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