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Sciroppo alla lavanda per profumare dolci e bevande

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La lavanda è conosciuta fin dai tempi più antichi per le sue proprietà benefiche ed era utilizzata anche per preparare talismani e portafortuna.
Oggi l’olio essenziale di lavanda viene utilizzato:

  • in aromaterapia come antidepressivo, tranquillizzante, equilibrante del sistema nervoso, come decongestionante contro i raffreddori e l’influenza;
  • è ritenuto efficace per abbassare la pressione arteriosa, per ridurre i problemi digestivi ed è miscelata con altre sostanze omeopatiche per curare il mal di schiena e il mal d’orecchie;
  • qualche goccia di olio essenziale, aggiunto nell’acqua del bagno, aiuta a rilassare.
  • se utilizzato nell’ultimo risciacquo, quando si lavano i capelli, oltre a lasciare la chioma profumata, aiuta a rendere i capelli meno grassi.

I fiori di lavanda conservano a lungo il loro profumo anche se secchi ed è consuetudine metterli in sacchetti di tela e, quindi, riporli nei cassetti per profumare la biancheria.

La ricetta dello sciroppo per aromatizzare dolci, creme e bevande      

Ingredienti

15 g di fiori secchi di lavanda, 500 g di zucchero, 600 g di acqua.

Preparazione

Ponete acqua e zucchero in una pentola e fate cuocere a fiamma medio-alta per 30 minuti. Aggiungete i fiorellini all’acqua zuccherata e fate cuocere ancora per 15 minuti Ritirate la pentola dal fuoco e lasciate la lavanda in infusione per altri 10 minuti, quindi filtratela. Conservate lo sciroppo in frigorifero. Si conserva fino a 6 mesi.

 Il pranzo di Babette
Sciroppo alla lavanda
Lavanda della Provenza e Costa Azzurra
www.provenza.it
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LA COLTIVAZIONE DELLA LAVANDA
La lavanda è un arbusto rustico e resistente di piccole dimensioni, legnoso alla base. Il caratteristico cespuglio di foglie lineari lanceolate verde-grigiastre e spighe viola cresce allo stato spontaneo nelle zone mediterranee assolate. La lavanda è coltivata in ampie distese a scopo industriale, soprattutto nell’Alta Provenza, come pure si trova con frequenza negli orti e nei giardini dell’area mediterranea. Di lavanda ne esistono più specie, tutte con le stesse proprietà officinali. Raccolte all’inizio dell’estate e fatte essiccare in luogo ombroso e ventilato, delle spighe si conervano solo le sommità fiorite, che hanno la proprietà di mantenere a lungo il tipico profumo intenso.
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PROPRIETÀ MEDICINALI DELLA LAVANDA
La lavanda, detta anche ‘spighetta di San Giovanni’ per il suo periodo di fioritura che si aggira intorno al solstizio d’estate, è un’importante pianta aromatica nota fin dall’antichità per il suo profumo e per le sue proprietà rilassanti. Viene spesso usata per alleviare l’insonnia e l’emicrania, e il suo potere rilassante agisce anche su alcuni problemi digestivi. Contro le affezioni che colpiscono l’apparato respiratorio, la pianta sviluppa un’azione espettorante e fluidificante, per cui può essere impiegata per combattere tossi, bronchiti, laringiti e asma. La leggenda vuole che i guantai di Grasse, in Provenza, che usavano l’olio di lavanda per profumare i loro pellami, fossero addirittura immuni dalla peste. L’olio essenziale diluito è inoltre un ottimo rimedio antisettico per trattare bruciature, ferite e punture di insetti.
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ALTRI USI DELLA LAVANDA
I gambi, invece, si possono bruciare come l’incenso. Il colore stesso della Lavanda è considerato il colore del silenzio, della contemplazione e della spiritualità. Le spighette posate libere tra la biancheria, o infilate in sacchetti, un tempo ricamati amorevolmente, sono poi uno di quei piccoli piaceri ai quali in passato non rinunciavano neppure i più poveri, e del quale potremmo bene riappropriarci anche ai giorni nostri. La lavanda non solo profuma piacevolmente la biancheria, ma è anche un efficace antitarme. Oggi, questa pianta entra di prepotenza non solo nei giardini e nei cassetti della biancheria, nella cosmesi e nella medicina, ma persino in cucina: il suo aroma può infatti essere felicemente mischiato a quello del vino rosso. I fiori di lavanda si usano anche per aromatizzare le marmellate, per profumare l’aceto o, mescolati ad altre erbe, per insaporire gli stufati. Infine, gli stessi fiori possono anche essere canditi.
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DOVE E QUANDO TROVARE LA LAVANDA IN PROVENZA
In Provenza, troverete la lavanda soprattutto nei campi della Valensole, nel Sault o nel Luberon, ai piedi della montagna di Lure e nella zona di Buëch. La lavanda vi svelerà i suoi segreti nelle distillerie, nei musei e nei giardini; la incontrerete nelle mercati e nelle fiere, e naturalmente nelle innumerevoli feste in suo onore.
Sono state individuate anche delle ‘strade’ turistiche della lavanda: per maggiori informazioni visitate www.routes-lavande.com
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“Vaucluse lavanda” di Alessandro Vecchi – Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons
“Lavender cupcakes” by hozinja – Flickr: Lavender cupcakes. Licensed under CC BY 2.0 via Wikimedia Commons
“LavenderInMarket” by Aviad2001 – Own work. Licensed under GFDL via Wikimedia Commons
Piada kebab

Piada farcita con kebab di pollo

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La piadina, la più romagnola della specialità romagnole, in questa ricetta si unisce felicemente ad un ingrediente esotico.

La piadina romagnola è un pane senza lievito della più antica usanza, cotto nella lastra di sasso o nella teglia di terracotta messa sopra la fiamma viva (di fascine della potatura delle viti). Si mangia tagliata a metà e anche imbottita […]
Piada kebab 
 Preparazione

Farcite la piadina con il kebab e arrotolate come si fa per il panino arabo con dürüm kebab: questo panino si differenzia dal döner per l’utilizzo della yufka, altro tipo di pane arabo, più simile a una piadina.HPIM1610.JPG

“Dürüm Döner” di LenZ – Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons 

Decorazioni natalizie Pasta al sale asciugatura al forno Cena di Capodanno in casa

Decorazioni natalizie in Pasta al sale con asciugatura al forno

 Acqua, farina e sale sono gli ingredienti necessari per preparare bellissime sculture
Con acqua, farina e sale si ottiene un impasto facilmente manipolabile e di poco costo. L’abbondante quantità di sale usata, nella ricetta classica è pari a quella della farina, assicura una buona conservazione del modello.Nel passato il sale veniva usato anche per proteggere gli oggetti da topi e insetti. Con la pasta al sale i poveri creavano gli addobbi per l’abete natalizio.Quest’arte, conosciuta soprattutto in Germania (salzteig), si è sviluppata anche in Italia. Con un po’ di esperienza si ottengono ottimi risultati e si costruiscono: animaletti, trecce, bomboniere, si confezionano regali creativi….Al principio potrà sembrare un po’ difficile, ma come in ogni attività manuale, la pratica consente di raggiungere la perfezione.
 Ricetta classica con cottura al forno
  1. Per iniziare dovete procurarvi dalla farina, del sale, una caraffa d’acqua ed una terrina. Acquistate possibilmente la farina migliore tipo 00 di grano tenero per preparare sfoglie e dolci. Adoperate il sale raffinato: per renderlo sottilissimo, impalpabile come lo zucchero a velo, dovete frullarlo. Se usate del sale grossolano le vostre sculture di pane saranno porose e brutte da vedere.
  2. Versate in una terrina della farina e la stessa quantità di sale: ad esempio per 1 kg. di sale, 1 kg. di farina.
  3. Aggiungete lentamente dell’acqua e un cucchiaio di colla vinilica ogni due 2 etti e mezzo di farina.

Usando come misura sempre lo stesso bicchiere sarà più facile controllare il risultato delle variazioni apportate.

  • Se la pasta si attacca alle dita aggiungete delle piccole quantità di farina.
  • Se invece tende a sgretolarsi, bagnate le mani con un po’ d’acqua.
  • Preparate solo la quantità di pasta che serve.
  1. Tirate e ripiegate verso di voi, girate, tirate nuovamente. Trattenete l’impasto con una mano e premete contro il piano di lavoro con il palmo delll’altra. Ripetete questi movimenti per 10 minuti circa.
  2. Manipolate bene l’impasto per 4-5 minuti, poi formte una palla e ponete l’impasto sul tavolo di lavoro.
  3. La qualità del modello finale dipende molto dal fatto che la pasta sia stata lavorata a lungo e amalgamando bene sale e farina.
  4. L’impasto ideale non deve essere troppo molle né troppo duro, ma elastico, simile alla creta.
  5. Prima di iniziare a modellare, lasciate riposare la pasta per circa 2 ore.

Colorare la pasta
I modelli possono essere colorati in due modi:

  1. Usando un impasto colorato. Per colorare l’impasto mescolate un po’ di colore a tempera nella pasta e lavorate bene premendo con i polpastrelli finchè il colore si è ben amalgamato. Per ottenere la tinta desiderata aggiungete colore in piccole quantità. Formate delle palle di pasta colorata e appoggiatele al tavolo.
  2. Dipingendo i modelli dopo l’asciugatura. Quando il modello è perfettamente asciutto, dipingetelo utilizzando colori a tempera. Usate colori tenui, nonostante sbiadiscano durante la cottura, aumentano di intensità dopo essere stati verniciati.

Al termine della lavorazione ricoprite le sculture di pasta al sale con una vernice idrorepellente, spray o liquida, per proteggere gli oggetti dall’umidità e conservarne le caratteristiche.

Gli strumenti per modellare
Le dita e le mani sono gli strumenti migliori per modellare le figure in pasta al sale; tuttavia semplici attrezzi aiutano e risolvono vari problemi. Gli strumenti in ferro, a causa del sale, arrugginiscono.

  • Spremiaglio
  • Trancino per il ferro
  • Spatola e bastoncino per modellare la creta
  • Matterello
  • Pinzette
  • Coltello
  • Tagliapasta
  • Struzzicadenti
  • Colino da tè
  • Schiacciapatate
  • Filo di ferro sottile

Asciugatura
I modelli possono essere asciugati all’aria aperta, ma non è consigliabile perchè gli oggetti assumono una colorazione gessosa. Inoltre sulla superficie si formano facilmente delle screpolature. In ogni caso l’aria deve essere asciutta e calda, non umida.
Gli oggetti realizzati con pasta al sale non devono assolutamente lasciati all’aria aperta durante la notte altrimenti vengono rovinati dall’umidità.

  1. Normalmente gli oggetti si asciugano nel forno elettrico, a gas. ad aria calda (consigliato perchè il calore è uniforme e non c’è rischio di bruciacchiare il modello). Non asciugate nel microonde i modelli con intelaiature in ferro perchè è pericoloso. La temperatura dovrà essere molto bassa.
  2. Appena avete terminato la costruzione dell’oggetto, mettetelo nel forno, anche spento, soprattutto se l’aria circostante è umida.
  3. All’inizio tenete aperto lo sportello del forno per impedire che si formino delle bolle sulla superficie degli oggetti.
  4. Dopo una prima cottura (10 minuti per i modelli molto piccoli), poneteli all’aria aperta, purchè non sia umida. Appoggiateli su un supporto in legno, non di plastica, in modo che l’umidità venga assorbita dal legno.
  5. Per completare l’asciugatura utilizzate anche un ventilatore.
Angioletti, stelle, frutta…tante idee per decorare l’abete: per appenderli occorre inserire un asola in fil di ferro sul retro dell’oggetto.

presepi natale pasta sale

Decorazioni natalizie Pasta al sale asciugatura al forno
Decorazioni natalizie Pasta al sale asciugatura SENZA forno: Presepi

Decorazioni natalizie in Pasta al sale con asciugatura SENZA forno: Presepi

Con acqua, farina e sale si ottiene un impasto facilmente manipolabile e di poco costo. L’abbondante quantità di sale usata, nella ricetta classica è pari a quella della farina, assicura una buona conservazione del modello. Nel passato il sale veniva usato anche per proteggere gli oggetti da topi e insetti. Con la pasta al sale i poveri creavano gli addobbi per l’abete natalizio. Quest’arte, conosciuta soprattutto in Germania (salzteig), si è sviluppata anche in Italia. Con un po’ di esperienza si ottengono ottimi risultati e si costruiscono: animaletti, trecce, bomboniere, si confezionano regali creativi….
Dal principio potrà sembrare un po’ difficile, ma come in ogni attività manuale, la pratica consente di raggiungere la perfezione.

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Ricetta senza cottura in forno

Per ottenere un impasto sempre più liscio, che non risenta dell’influenza dell’umidità, chiunque lavori con la pasta al sale avrà cercato di variare le dosidel sale ed inserire altre componenti: colle, farine di granoo fecola, collanti, caolino…
Con la ricetta qui di seguito, si ottiene un impasto che non ha bisogno di essere cotto. L’oggetto ottenuto non risente dell’umidità , non si rompe dadendo, la superficie è perfettamente liscia e trasparente. Può esssere lavorato in spessori sottilissimi.

Occorrente

  • 1 tazza di maizena
  • 1 tazza di colla vinilica
  • 1 cucchiaio da tqaavola di olio di vasellina.
  • 1 cucchiaio di succo di limone

Preparazione

  1. Versate le dosi indicate in una pentola antiaderente e mescolate l’impasto su foco moderato fino a che il prodotto aderisce alle pareti senza attaccarsi.
  2. Aspettate che si raffreddi lentamente e manipolate la pasta fino a che non vi siano grumi e si stacchi facilmente dalle mani.
  3. Colorate l’impasto con i colori tempera oppure dipingete il modello dopo l’asciugatura

Gli oggetti realizzati con questo materiale non hanno bisogno di essere cotti al forno, è sufficiente lasciarli asciiugare per 48 ore circa.
La pasta di sale può essere conservata se ben chiusa in sacchetti di plastica o di cellophane. È fondamentale che l’impasto fresco non entri in contatto con l’aria o tenderà ad essiccarsi in breve tempo. In generale è consigliabile usare tutto l’impasto realizzato, poiché col tempo esso tende a perdere le proprie caratteristiche di malleabilità.

Creare donna, Demetra 1997
Angioletti, stelle… tante idee per decorare l’abete: per appenderli occorre inserire un asola in fil di ferro sul retro dell’oggetto.
natale libri decori
Decorazioni natalizie Pasta al sale asciugatura SENZA forno: Presepi