Confettura alla lavanda

Confettura alla lavanda

Vaucluse lavanda

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Ingredienti

1,8 kg. di frutta tagliata a pezzettini (mele o fragole o fichi), 6 cucchiai di fiori di lavanda, 1,7 lt. di acqua, 1,4 kg. di zucchero semolato.

 Preparazione

Cuocere i pezzi frutta, che avrete scelto, con circa 5 cucchiai di fiori di lavanda in acqua messi in una pentola e posti su fuoco basso, finché diventeranno mollicci e compatti. Mettere il composto a sgocciolare per un paio di ore in una altra ciotola. Raccogliere il succo ricavato e pesarlo: per ogni 600 ml. di succo aggiungere 450 gr.di zucchero, e cuocere in una pentola lentamente, fino a che lo sciroppo si addenserà (provate a metterlo nel mestolo o in un piattino: se scenderà lentamente e sarà limpido la marmellata è pronta) Togliere dal fuoco e lasciare intiepidire per 20 minuti e togliere la schiuma, che si sarà formata, con una schiumarola. I fiori di lavanda restanti andranno mescolati al composto e con il tutto riempire i vasetti puliti e sterilizzati, poi chiudere.
Se si desidera preparare semplicemente una gelatina si può filtrare l’infuso prima di aggiungere gli altri ingredienti.
E’ possibile sostituire la lavanda con altre erbe, ad esempio la menta, o con i petali di rosa. La dose di lavanda può variare a seconda dei gusti.

lavanda -LavenderInMarket

Marmellata, confettura, gelatina, composta
Il principio delle quattro preparazioni è identico. Il risultato varia, però, leggermente.
  • Marmellata
    si intende una crema cotta di zucchero e agrumi a pezzetti (limone, arancia, mandarino, e più raramente di pompelmo, clementina, cedro e bergamotto).
  • Confettura
    indica la stessa preparazione riferita agli altri tipi di frutta.
  • Gelatina di frutta
    viene prodotta con zucchero e succo della frutta, senza polpa o buccia, ed è maggiormente usata in pasticceria per apricottare i dolci prima di glassarli. Compare anche come ingrediente di creme dolci.
  • Composta di frutta
    si distingue dalla marmellata o dalla confettura per il maggior contenuto di frutta (65%) e conseguentemente il minor quantitativo di zucchero aggiunto.
Confettura alla lavanda
“LavenderInMarket” by Aviad2001 – Own work. Licensed under GFDL via Wikimedia Commons
“Vaucluse lavanda” di Alessandro Vecchi – Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons
Profumo di fiori di lavanda, profumo di Cupcakes

Profumo di fiori di lavanda, profumo di Cupcakes…

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ll cupcake (torta in tazza), è una tortina cotta in un pirottino di ceramica o di carta da forno come quello utilizzato per i muffin.

La ricetta originale, Old-fashioned cupcake, prevede una glassatura detta “frosting” (glassa reale, naspro, ghiaccia, pasta di zucchero o crema al burro), una farcitura (crema) e una decorazione, si può variare dalle più moderne guarnizioni in zucchero colorato o cioccolato plastico alla più classica ciliegia, in questa forma originale corrisponde al tradizionale pasticcino italiano, il “sospiro“, di origine meridionale o siciliano.

L’origine del dolce risale al secolo XIX. Prima della invenzione degli appositi stampini, queste tortine venivano cotte in casseruole, tazze o scodelle e la tazza era il più comune mezzo nella misurazione degli ingredienti di qualsiasi ricetta; da tutto ciò deriverebbe il nome.

Negli Stati Uniti è uno dei dolci serviti più frequentemente nelle celebrazioni di compleanni e di festività e, ora, è conosciuto ed apprezzato anche in Europa.

La ricetta dei Cupcakes alla lavanda di Dolcemeringa

Ingredienti e dosi per 12 cupcakes

250 gr. di panna da montare, 2 cucchiaini di fiori di lavanda essicati (piu’ altri per guarnire) oppure qualche cucchiaino di Sciroppo alla lavanda, 140 gr. di burro, 250gr. di farina, 3 cucchiaini di lievito, 2 cucchiai di cacao amaro, 1 bacello di vaniglia, 2 uova, 200 gr. di panna acida (si può trovare nei supermercati anche col nome di Sour Cream in americano o Crème fraiche in francese), 120 gr. di zucchero.

Preparazione

Per prima cosa facciamo bollire la panna con i fiori di lavanda essicati, li lasciamo in infusione per 5 min. Dopo filtriamo la panna e la lasciamo in frigo per tutta la notte. Il giorno dopo montiamo la panna e la mettiamo in parte. Facciamo fondere il burro. Mescoliamo la farina, il lievito e i due cucchiai di cacao amaro. Facciamo un incisione lungo il bacello di vaniglia e grattiamo i semi in una ciotola. Sbattiamo le uova con la panna acida, lo zucchero, la vaniglia e il burro fuso. Incorporiamo a poco a poco la farina mescolando fino quando non sara’ tutto ben amalgamato. Versiamo negli stampini riempendoli per 3/4 e mettiamo in forno gia’ caldo a 160° sul ripiano centrale per 20 minuti. Passato il tempo li sforniamo e li facciamo raffreddare poi mettiamo la panna alla lavanda in un sac-à-poche e decoriamo i cupcakes aggiungendo come tocco finale dei rametti di lavanda.

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Di Aviad2001 (Opera propria) [GFDL  o CC BY-SA 4.0-3.0-2.5-2.0-1.0, attraverso Wikimedia Commons
“Lavender cupcakes” by hozinja – Flickr: Lavender cupcakes. Licensed under CC BY 2.0 via Wikimedia Commons
lavanda -LavenderInMarket

Sciroppo alla lavanda per profumare dolci e bevande

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La lavanda è conosciuta fin dai tempi più antichi per le sue proprietà benefiche ed era utilizzata anche per preparare talismani e portafortuna.
Oggi l’olio essenziale di lavanda viene utilizzato:

  • in aromaterapia come antidepressivo, tranquillizzante, equilibrante del sistema nervoso, come decongestionante contro i raffreddori e l’influenza;
  • è ritenuto efficace per abbassare la pressione arteriosa, per ridurre i problemi digestivi ed è miscelata con altre sostanze omeopatiche per curare il mal di schiena e il mal d’orecchie;
  • qualche goccia di olio essenziale, aggiunto nell’acqua del bagno, aiuta a rilassare.
  • se utilizzato nell’ultimo risciacquo, quando si lavano i capelli, oltre a lasciare la chioma profumata, aiuta a rendere i capelli meno grassi.

I fiori di lavanda conservano a lungo il loro profumo anche se secchi ed è consuetudine metterli in sacchetti di tela e, quindi, riporli nei cassetti per profumare la biancheria.

La ricetta dello sciroppo per aromatizzare dolci, creme e bevande      

Ingredienti

15 g di fiori secchi di lavanda, 500 g di zucchero, 600 g di acqua.

Preparazione

Ponete acqua e zucchero in una pentola e fate cuocere a fiamma medio-alta per 30 minuti. Aggiungete i fiorellini all’acqua zuccherata e fate cuocere ancora per 15 minuti Ritirate la pentola dal fuoco e lasciate la lavanda in infusione per altri 10 minuti, quindi filtratela. Conservate lo sciroppo in frigorifero. Si conserva fino a 6 mesi.

 Il pranzo di Babette
Sciroppo alla lavanda
Lavanda della Provenza e Costa Azzurra
www.provenza.it
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LA COLTIVAZIONE DELLA LAVANDA
La lavanda è un arbusto rustico e resistente di piccole dimensioni, legnoso alla base. Il caratteristico cespuglio di foglie lineari lanceolate verde-grigiastre e spighe viola cresce allo stato spontaneo nelle zone mediterranee assolate. La lavanda è coltivata in ampie distese a scopo industriale, soprattutto nell’Alta Provenza, come pure si trova con frequenza negli orti e nei giardini dell’area mediterranea. Di lavanda ne esistono più specie, tutte con le stesse proprietà officinali. Raccolte all’inizio dell’estate e fatte essiccare in luogo ombroso e ventilato, delle spighe si conervano solo le sommità fiorite, che hanno la proprietà di mantenere a lungo il tipico profumo intenso.
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PROPRIETÀ MEDICINALI DELLA LAVANDA
La lavanda, detta anche ‘spighetta di San Giovanni’ per il suo periodo di fioritura che si aggira intorno al solstizio d’estate, è un’importante pianta aromatica nota fin dall’antichità per il suo profumo e per le sue proprietà rilassanti. Viene spesso usata per alleviare l’insonnia e l’emicrania, e il suo potere rilassante agisce anche su alcuni problemi digestivi. Contro le affezioni che colpiscono l’apparato respiratorio, la pianta sviluppa un’azione espettorante e fluidificante, per cui può essere impiegata per combattere tossi, bronchiti, laringiti e asma. La leggenda vuole che i guantai di Grasse, in Provenza, che usavano l’olio di lavanda per profumare i loro pellami, fossero addirittura immuni dalla peste. L’olio essenziale diluito è inoltre un ottimo rimedio antisettico per trattare bruciature, ferite e punture di insetti.
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ALTRI USI DELLA LAVANDA
I gambi, invece, si possono bruciare come l’incenso. Il colore stesso della Lavanda è considerato il colore del silenzio, della contemplazione e della spiritualità. Le spighette posate libere tra la biancheria, o infilate in sacchetti, un tempo ricamati amorevolmente, sono poi uno di quei piccoli piaceri ai quali in passato non rinunciavano neppure i più poveri, e del quale potremmo bene riappropriarci anche ai giorni nostri. La lavanda non solo profuma piacevolmente la biancheria, ma è anche un efficace antitarme. Oggi, questa pianta entra di prepotenza non solo nei giardini e nei cassetti della biancheria, nella cosmesi e nella medicina, ma persino in cucina: il suo aroma può infatti essere felicemente mischiato a quello del vino rosso. I fiori di lavanda si usano anche per aromatizzare le marmellate, per profumare l’aceto o, mescolati ad altre erbe, per insaporire gli stufati. Infine, gli stessi fiori possono anche essere canditi.
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DOVE E QUANDO TROVARE LA LAVANDA IN PROVENZA
In Provenza, troverete la lavanda soprattutto nei campi della Valensole, nel Sault o nel Luberon, ai piedi della montagna di Lure e nella zona di Buëch. La lavanda vi svelerà i suoi segreti nelle distillerie, nei musei e nei giardini; la incontrerete nelle mercati e nelle fiere, e naturalmente nelle innumerevoli feste in suo onore.
Sono state individuate anche delle ‘strade’ turistiche della lavanda: per maggiori informazioni visitate www.routes-lavande.com
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“Vaucluse lavanda” di Alessandro Vecchi – Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons
“Lavender cupcakes” by hozinja – Flickr: Lavender cupcakes. Licensed under CC BY 2.0 via Wikimedia Commons
“LavenderInMarket” by Aviad2001 – Own work. Licensed under GFDL via Wikimedia Commons
Atmosfere natalizie: il Pot-pourri

Luci e atmosfere natalizie: il Pot-pourri

Si dice: pot-pourri Non si dice: put-purri, pur-purri
Il Pot-pourri è una miscela fragrante di fiori essiccati, erbe aromatiche, semi, spezie ed essenze naturali che viene utilizzata per profumare e dare freschezza agli ambienti. Realizzarlo è abbastanza semplice: si possono impiegare foglie e petali raccolti nei boschi o nel proprio giardino; oppure acquistare nelle erboristerie e nelle profumerie i prodotti già essiccati, combinandoli con quelli a propria disposizione. Il termine francese, significa “contenitore di fermentazione” e allude all’antica abitudine di creare la miscela facendo macerare gli elementi vegetali in grandi vasi di terracotta.

Decorazioni profumate. Scegliete gli ingredienti del pot-pourri in modo da evocare le tinte e i profumi della stagione che più amate: porterete una nota di colore in più nella vostra abitazione

Spezie, bucce di agrumi, foglie e fiori profumati: ecco gli ingredienti di base di ogni pot-pourri. Per accentuare l’aroma dellla miscela, triturate voi stessi le spezie con un mortaio e un pestello poco prima di aggiungerle al composto.

Un lavoro “lampo”. Per preparare rapidamente un pot-pourri, prendete dei rametti di lavanda e fateli essiccare capovolti per un paio di settimane. Poi sbriciolatene il cespo e ponetelo in una ciotola insieme ai fiori violacei.

Scegliere il contenitore. I pot-pourri vengono conservati in contenitori traforati in porcellana o in globi di porcellana bucherellati per consentire al profumo di diffondersi nell’ambiente. Chi desidera usare il pot-pourri come decorazione, può ricorrere ad un contenitore senza coperchio, riempendolo di cotone idrofilo o di carta velina appallottolata fino in superficie e spargendovi sopra erbe e petali profumati. In questo caso il profumo evapora rapidamente, quindi sarà necessario ravvivarlo periodicamente con qualche goccia di essenza floreale.

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/84/Dried_Roses_%284260289056%29.jpg

In bella mostra. Due graziosi piattini accolgono perfettamente un variopinto pot-pourri. La decorazione sul bordo dei piatti funge da cornice ai petali e alle foglie le cui tinte risaltano in tutta la loro bellezza.

Una ricetta tradizionale

Occorrente
1 tazza di lavanda, 1 tazza di petali di rosa essiccati, ½ tazza di boccioli di rosa essiccati, ½ tazza di foglie di verbena al limone, ½ tazza di foglie di geranio profumato, buccia di limone esssiccata, un pizzico di pimento¹, chiodi di garofano, 1 bastoncino di cannella, radice di iris in polvere, 2 gocce di essenza di rosa.

Preparazione

  • I fiori: Miscelate i petali essiccati, i boccioli, la lavanda, le foglie in una grande tazza. Tagliate a pezzettini con e forbici la buccia di limone e aggiungetela.
  • Le spezie. Usando un pestello e un mortaio polverizzate il pimento e i chiodi di garofano. Poi triturate il bastoncino di cannella e mescolarìte le spezie agli altri ingredienti.
  • Aggiungere il fissativo. Spargete a radice d’iris sul pot-pourri e mescolate a lungo. Quindi versate sul composto l’essenza di rosa.
  • Mettete il pot-pourri in un vaso coprendolo con un coperchio e lasciatevelo per 4 settimane scuotendolo o mescolandolo con delicatezza di tanto in tanto in modo che i profumi vengano assorbiti.
¹Pimento (anche chiamato Pepe giamaicano o Pepe garofanato), è una spezia ricavata dai frutti essiccati della Pimenta dioica, un albero sempreverde, della famiglia del Mirto e originario della Giamaica. Il nome deriva dal termine spagnolo pimenta, cioè “pepe”.

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Un “mèlange” di profumi e colori in una composizione profumata. Questa ghirlanda, composta da un intreccio di ramoscelli ornati di rose rosse e rametti di lavanda, domina coi suoi colori lo spazio sopra il caminetto. Le rose sono l’elemento fondamentale della composizione, mentre la lavanda fornisce un tocco di colore contrastante e contribuisce nello stesso tempo ad ammorbidire l’insieme.

  • Cuori e fiori.
    Fiori secchi d’ogni colore e dimensioni possono essere usati per creaare splendide ghirlande. La ghirlanda rotonda della foto è realizzata con fiori a gambo corto; mentre quella cuore è fatta confiori a gambo lungo che consentono di ottenere la forma voluta.
  • Nastri e fiocchi.
    Un’insolita e delicata ghirlanda è stata ravvivata con un nastrino e un grosso fiocco. Per completare l’effetto, bastano pochi fiori sistemati qua e là.

Queste graziose ghirlande se appese ad una porta, la ravviveranno molto piacevolmente, soprattutto nel periodo natalizio: agrifoglio, rami di abete, pigne, bastoncini di cannella e altre tipiche decorazioni di questo periodo, ed ecco pronto un “caldo” benvenuto ai vostri ospiti.

Idee creative, De Agostini 1987

Ghirlanda di lavanda e fiori secchi

 http://fotogallery.donnaclick.it/images/2013/09/Ghirlanda-di-lavanda-e-fiori-secchi.jpg

Atmosfere natalizie: il Pot-pourri
Di Sanjay Acharya – self-made at California, USA, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2717672
Di Alex Proimos from Sydney, Australia – Dried Roses, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=25651159
3 Portatovaglioli FIORI

3. Portatovaglioli fai-da-te di FIORI

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Il portatovagliolo con nastro di fiori

Occorrente

Gipsofila, speronella ed euforbia a mazzetti o in fiori singoli, più facili da legare; del nastro adesivo verde; del filo metallico verde lungo 20 cm.

Preparazione
  • Ricoprite il filo metallico. Sciegliete i fiori e spuntateli. Avvolgete il nastro intorno al filo metallico, tenendolo teso in modo che aderisca bene. Ripiegate ad anello un’estremità del filo.

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  • Fissare i fiori. Quando il filo metallico è ricoperto per circa 5 cm., iniziate a sistemare i fiori, fissandone il gambo al filo con il nastro adesivo.
  • Come dosporli. Ora formate una composizione compatta lunga 12 cm., avvolgendo il restante filo metallico con il nastro. Poi piegate a
    uncino l’altra estremità del filo e agganciatela all’anello dando forma al portatovagliolo.
  • Nodo supplementare. Per avere un nodo più grosso, eseguitene un altro sopra il primo, scegliendo fogliie piuttosto lunghe.

Il portotovagliolo con il gladiolo

Occorrente

1 fiore di gladiolo con gambo; 1 foglia di gladiolo lunga 30 cm; un paio di forbici.

Preparazione
  • La foglia in ammollo.Verificate che la foglia sia abbastanza lunga da avvolgere tutt’attorno il tovagliolo. Per poter lavorare con facilità immergete la foglia in un po’ di acqua calda
  • Il nodo. Lasciate la foglia a bagno per un’ora, poi asciugatela bene. Avvolgete la foglia intorno al tovagliolo e fate un nodo largo, avendo cura di non danneggiarla oppure spezzarla.
  • La rifinitura. Con le forbici tagliate le due estremità della foglia.
  • Aggiungete al portatovagliolo il gladiolo, fissando il gambo nel nodo della foglia.

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3 Portatovaglioli  FIORI

 

Il Portatovagliolo
  • a anello, è il portatovagliolo tradizionale, consiste in un anello di materiale robusto: metallo, legno o plastica, che contiene, arrotolato un solo tovagliolo di tessuto. Nel coperto viene posato a destra del piatto. Serviva per motivi igienici a distinguere i tovaglioli, in modo che non fossero scambiati tra i commensali, e sulla tavola di tutti i giorni, a ritrovare il proprio quando i tovaglioli non venivano cambiati ad ogni pasto, in questo caso avevano un diverso disegno o il nome per riconoscerlo.
  • per tovaglioli di carta, di forme e materiali vari contiene un mazzo di tovaglioli di carta. Di due tipi: formato da due pareti contiene i fogli in posizione verticale o costruito a scatola contiene i fogli impilati. Posto al centro della tavola quando non si posizionano i tovaglioli col coperto e nelle occasioni informali.
  • dispenser, contenitore a forma di scatola che fa uscire un solo tovagliolo di carta per volta. Usato nella grande ristorazione, come mense, bar e fast food.

 da Idee creative 1982

Torta alla lavanda

Torta alla lavanda

Tortine alla lavanda con marmellata di aranceFrancia
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I fiori di lavanda possono essere utilizzati per profumare il latte,  anche per la preparazione del  gelato. In alcune aree del Maghreb (Algeria) viene utilizzato in alcune preparazioni culinarie come il couscous. Nella valle dell’ Estéron, presso Nizza, viene preparato un liquore, che si dice essere antisettico, digestivo e calmante.

Ingredienti

175 gr. di burro dolce fuso, 175 gr. di zucchero in polvere, 3 uova leggermente sbattute, 175 gr. di farina per dolci, 2 cucchiai di fiori di lavanda fresca o 1 cucchiaio di lavanda culinaria essicata e spezzettata, 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia, 2 cucchiai di latte, 1/2 cucchiaino di acqua, alcuni fiori di lavanda fresca

 Preparazione

Preriscaldare il forno a 180° C. Ungete leggermente e infarinate uno stampo a savarin o uno stampo per dolci a fondo amovibile di 20 cm. di diametro. Lavorate il burro e lo zucchero fino a ottenere un impasto di consistenza leggera e fioccosa. Aggiungete le uova sbattendo bene in modo che l’impastodiventi spesso e brillante.

Aggiungete la farina, la lavanda, l’estratto di vaniglia ed il latte. Versate il tutto in uno stampo con l’aiuto di un cucchiaio e cuocete per 1 ora al forno. Lasciate riposare per 5 minuti, quindi tirate fuori dalla forma su una griglia e lasciate raffreddare.

Mescolate lo zucchero gelato con l’acqua fino a ottenere una consistenza liscia ed omogenea. Versate sul dolce e decorate con fiori di lavanda fresca.

Puntoviola
Variante

Anzichè una torta, potete preparare tante tortine e decorarle con la confettura che preferite.

Per esempio:
 Leggi ancheProfumo di fiori di lavanda, profumo di Cupcakes

 

 Torta alla lavanda
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Par Jason Walsh — originally posted to Flickr as Lemon-Lavender Shortbread, CC BY 2.0,
Par Becky Striepe — Flickr: Thumbprint Cookies!, CC BY-SA 2.0,