Copriletto all' uncinetto, color ecrù a cornici

Copriletto all’ uncinetto, color ecrù a cornici

Eh sì, questo romantico copriletto matrimoniale l’ho pensato, creato e lavorato qualche tempo fa e mai avrei pensato che sarebbe finito sul web. Ne sono molto orgogliosa, anche perchè è veramente un pezzo unico.

copriletto ecrù (8)

L’ho pensato mano a mano che la lavorazione procedeva: una volta unite le 4 piastrelle centrali l’ho steso sul letto, sono salita su una scala e ho pensato al resto; questo è andato avanti fino alla fine. I raccordi degli angoli li ho lavorati con il copriletto steso sul letto.

copriletto ecrù (7)

Purtroppo non ho disegni, spero che le foto siano abbastanza esplicative: cliccate  sopra per ingrandirle.

copriletto ecrù (5)

Mi sembra di ricordare che ho usato cotone ecrù n. 12 con uncinetto n, 1,50 o 2,00.

copriletto ecrù (4)

Punti impiegati: Catenella e Maglia alta

copriletto ecrù

Il copriletto è matrimoniale e misura circa cm. 3,00 x 3,25. È composto da 4 piastrelle centrali, 1 cornice, 1 cornice, 26 piastrelle, 1 cornice-bordo. Tutto è unito con punto catenella.

copriletto ecrù (6)

Ogni piatrella è diversa dall’altra e così anche ogni cornice.

copriletto ecrù (3)

Misure
Sono approssimative dato che una differenza fondamentale è fatta dalla mano di chi lavora: quanto viene teso il filo, come è tenuto l’uncinetto (o i ferri da maglia), come si muovono le mani. Ogni persona “ha una mano più o meno stretta (o larga)”, con il risultato che un uncinetto della stessa misura può essere giusto o piccolo oppure grande, con il risultato che si otterrà un lavoro morbido e regolare, o un lavoro troppo fitto e duro, oppure un lavoro troppo rado e irregolare.

Il campione
Per la buona riuscita d’ogni lavoro, oltre ad usare il filato e l’uncinetto consigliati, eseguire sempre un campione di circa 10 cm. di lato del capo prescelto, confrontandolo con le dimensioni previste nella spiegazione: se risultassero simili, procedete alla confezione.

Simboli
E’ molto importante conoscere l’esatto significato dell’uso dell’asterisco (*). Questo simbolo (*) avverte che bisogna ripetere il lavoro eseguito tra asterisco e asterisco. se gli asterischi sono du, il lavoro si deve ripetere sue volte. E così di seguito. da Speciale uncinetto, Donna più extra

copriletto ecrù (2)

 Copriletto all’ uncinetto, color ecrù a cornici

Copriletto all’uncinetto di cotone bianco a piastrelle quadrate

Uncinetto: Bordino per tovaglia con stampa romagnola

Uncinetto: Bordura facile per asciugamano (ma anche per tovaglia o lenzuolo)

copriletto bianco (2)

Copriletto all’uncinetto di cotone bianco a piastrelle quadrate

Questo copriletto l’ho realizzato con cotone bianco del n. 8 e uncinetto del n. 1,25. Le piastrelle quadrate, che sono tutte uguali, le ho unite con una cucitura.

 copriletto bianco (3)

Il bordo è realizzato a ventaglietti con pippiolini

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copriletto bianco (4)
Punti impiegati per ogni piastrella: Catenella di base, m. alta, p. catenella, m. alta tripla e pippiolini per i ventaglietti. Purtroppo non ho più lo schema, spero che le foto siano abbastanza esplicative: cliccatevi sopra per ingrandirle.

copriletto bianco

Misure
Sono approssimative dato che una differenza fondamentale è fatta dalla mano di chi lavora: quanto viene teso il filo, come è tenuto l’uncinetto (o i ferri da maglia), come si muovono le mani. Ogni persona “ha una mano più o meno stretta (o larga)”, con il risultato che un uncinetto della stessa misura pu essere giusto o piccolo oppure grande, con il risultato che si otterrà un lavoro morbido e regolare, o un lavoro troppo fitto e duro, oppureun lavoro troppo rado e irregolare.

Il campione
Per la buona riuscita d’ogni lavoro, oltre ad usare il filato e l’uncinetto consigliati, eseguire sempre un campione di circa 10 cm. di lato del capo prescelto, confrontandolo con le dimensioni previste nella spiegazione: se risultassero simili, procedete alla confezione.

Simboli
E’ molto importante conoscere l’esatto significato dell’uso dell’asterisco (*). Questo simbolo (*) avverte che bisogna ripetere il lavoro eseguito tra asterisco e asterisco. se gli asterischi sono due, il lavoro si deve ripetere sue volte. E così di seguito. da Speciale uncinetto, Donna più extra

copriletto bianco (2)Copriletto all’uncinetto di cotone bianco a piastrelle quadrate

 

Copriletto all’ uncinetto, color ecrù a cornici

Bomboniera all’uncinetto a forma di Cuore

Uncinetto: Bordino per tovaglia con stampa romagnola

Colletto polsini pizzo Macramé inizio '900

Colletto e polsini in pizzo Macramé di inizio ‘900

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Questi splendidi merletti risalenti agli inizi del 1900 sono appartenuti a una mia bisnonna. Erano i polsini ed il colletto di un vestito. Son in finissimo cotone bianco e realizzato a mano con la tecnica “Ad ago”.

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Ho riutilizzato il colletto come bordura di un asciugamano, in lino, per la cucina.

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I polsini li ho utilizzati come bordura delle due tendine in lino per la credenza in cucina. Incredibilmente, e fortunatamente, le misure erano perfette per entrambi gli usi, così non ho dovuto tagliare per adattarli.

Tendine per gli armadi a vetri
Credenze, armadi e scaffali con ante a vetro sono una soluzione ideale per esporre libri e collezioni. Preservano ciò che contengono dalla polvere e aggiungono una nota originale all’arredo.
Non sempre però questi mobili vengono adibiti a compiti così “nobili” e spesso vengono impiegati in cucina, in bagno o in corridoio per riporvi utensili od oggetti d’uso comune. In questi casi un modo per celarne il contenuto consiste nell’ingentilire le ante con belle tendine di stoffa leggere. È una soluzione semplice ed economica che ricorda lo stile di certe vecchie dimore di campagna.
Le tende per un armadio o una vetrina vanno fissate anche alla base, per assicurare loro una maggiore stabilità ed impedire che si spostino quando l’anta viene aperta

I diversi modelli.
Esistono 3 principali modelli di tende per ante:

  1. Tende increspate. Il tessuto ricade in morbide pieghe, con un effetto aggraziato. Si eseguono utilizzando stoffa leggera e arricciandole in alto e in basso su bacchette o su un filo plastificato per tendaggi.
  2. Tende lisce. Sono la soluzione ideale per mettere in evidenza un bel pizzo o un tessuto ornato di ricami. Possono essere realizzate con stoffe dai motivi grandi e vistosi. Anche queste tende vanno appese con bacchette ad entrambe le estremità.
  3. Tende a clessidra. Questo modello impreziosisce tessuti semplici ed economici (mussola, voile, nylon). La tenda andrà prima increspata in alto e in basso e poi raccolta a metà con un nastro, in modo da formare la forma a clessidra.

Le tende per vetrine e armadietti possono essere realizzate in qualsiasi tessuto leggero, trasparente o di pizzo. La stoffa può essere raccolta in una increspatura o appesa liscia. Scegliete un materiale il cui disegno sia visibile anche sul rovescio.
I tessuti più indicati sono il voile, il pizzo, la mussola di cotone, il madras, il raso peer fodere ed anche la seta leggera.
È preferibile ricorrere a una ricca increspatura se si utilizza tessuto leggero, mentre quelle con motivi decorativi vistosi o le tende in pizzo spesso risaltano meglio se appena lisce.

da Idee creative

Colletto polsini pizzo Macramé inizio ‘900

Colletto Merletto inizio '900 6 Mani di Fata” del 1939

Riviste femminili d’epoca: ricamo e uncinetto da “Mani di Fata” del 1939

Rivista di ricamo, uncinetto e maglia, rubriche di cucina, bambini, casa.
La Casa Editrice MANI DI FATA. Nota a chiunque ami “fare” il ricamo, la maglia, l’uncinetto e altre tecniche di merletto, Mani di Fata viene fondata nel 1925 dalla famiglia Canetta e diventa, nel tempo, una delle più famose case editrici del settore. Oltre a offrire gli spunti più originali nel campo dei lavori femminili, propone anche la vendita di prodotti di ottima qualità, come tessuti, cotoni, disegni, tele disegnate, articoli di merceria e anche capi realizzati a mano.

Clicca sulle immagini per ingrandirle

Mani di Fata” del 19391 Mani di Fata” del 19395 Mani di Fata” del 1939

 

 

 

  • Due divertenti Cuscini eseguiti a riporto su fondo bianco, per ornare la camera del bambino.
  • Centro e sottocoppe su lino bianco
  • Guanti estivi in trina d’ Irlanda
  • Camicetta e sopra camicetta in magllia per le vostre partite di Tennis

2 Mani di Fata” del 19393 Mani di Fata” del 19394 Mani di Fata” del 1939

 

 

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UNIVERSO DONNA

Alle origini delle riviste femminili

(Silvia Cutuli) – Nel corso della seconda metà dell’800, una folla di donne autentiche pioniere del giornalismo, ha condotto una vera battaglia privata e pubblica a colpi di penna. Lo scenario è quello dell’Italia che cambia, diventando un Paese democratico ed industriale. Il Risorgimento culturale e artistico coincide con il cammino dell’universo femminile verso l’emancipazione ed affermazione personale e di tutte. La rivista “La Donna” è uno degli esempi più importanti dell’orientamento femminista nascente, già per il fatto di essere redatto da sole donne. Dalle sue pagine, Gualberta Beccari, parla dei doveri e dei diritti della “nuova donna italiana”. [segue…controluce

Riviste femminili d’epoca: Ricette di cucina da “Mani di Fata” 1939

Uncinetto: Bordura per asciugamano tovaglia lenzuolo

Uncinetto: Bordura facile per asciugamano (ma anche per tovaglia o lenzuolo)

Occorrente

Cotone bianco del n. 12, uncinetto del n. 1.00.

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Punti impiegati
Catenella di base, maglia alta, punto catenella.

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La bordura si lavora nel senso dell’altezza e per tutta la lunghezza occorrente.

(Clicca sulle immagini per vederle ingrandite)

uncinetto

Quell’ idea in più
Una bordura, anche molto semplice, può essere utilizzata per abbellire, impreziosire o rinnovare un cestino anonimo: sarà anche un’ idea regalo personalizzata che ci farà ricordare.

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Misure
Sono approssimative dato che una differenza fondamentale è fatta dalla mano di chi lavora: quanto viene teso il filo, come è tenuto l’uncinetto (o i ferri da maglia), come si muovono le mani. Ogni persona “ha una mano più o meno stretta (o larga)”, con il risultato che un uncinetto della stessa misura può essere giusto o piccolo oppure grande, con il risultato che si otterrà un lavoro morbido e regolare, o un lavoro troppo fitto e duro, oppure un lavoro troppo rado e irregolare.

Il campione
Per la buona riuscita d’ogni lavoro, oltre ad usare il filato e l’uncinetto consigliati, eseguire sempre un campione di circa 10 cm. di lato del capo prescelto, confrontandolo con le dimensioni previste nella spiegazione: se risultassero simili, procedete alla confezione.

Simboli
E’ molto importante conoscere l’esatto significato dell’uso dell’asterisco (*). Questo simbolo (*) avverte che bisogna ripetere il lavoro eseguito tra asterisco e asterisco. se gli asterischi sono due, il lavoro si deve ripetere sue volte. E così di seguito.
da Speciale uncinetto, Donna più extra

uncinetto  Bordino per tovaglia

Uncinetto: Bordino per tovaglia con stampa romagnola

Nell’opera “la Romagna” di Emilio Rosetti¹ della fine dell’ Ottocento, si trova il primo riferimento alle stamperie romagnole:
“… vi sono 21 tintorie nella provincia di Forlì; 15 in quella di Ravenna, 9 nel Montefeltro romagnolo e qualcun’altra nel resto della Romagna, che impiegano in tutto circa 250 operai. In alcune di esse si opera anche la stampa a mano dei tessuti, ma questa industria va diminuendo rapidamente per la concorrenza del di fuori”.²
Anche Aldo Spallicci¹, poeta e cultore di cose romagnole, si curò di queste tele stampate perchè entrassero a far parte degli argomenti di etnografia romagnola. Descrisse minuziosamente la preparazione dell’impasto in una ricetta, compilata come una ricetta di cucina.
All’ epoca la destinazione era il ceto modesto, e i motivi impressi sulla canapa ricordavano le decorazioni “dei ricchi”: trine, pizzi, ricami, filet o stampe ben più preziose. [continua…]

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 Uncinetto: Bordino per tovaglia

Ho realizzato un bordino semplice per questa tovaglia di canapa ed i relativi 12 tovaglioli.

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Ho usato cotone color ruggine e un uncinetto 2 e ho lavorato direttamente sul tessuto. Puntando su gli incroci di trama e ordito ho effettuato il 1° giro in maglia bassa. Per il 2° giro ho creato degli archetti con il punto catenella. Per il 3° e ultimo giro, ho rifinito gli archetti con maglia bassa.

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La tela stampata romagnola

L’usanza di questo tipo di decoro risale al XVIII sec., quando venivano usati drappi come ornamento ai buoi durante le fiere paesane. Le prime raffigurazioni di cui si ha notizia ritraevano S. Antonio Abate, protettore degli animali. La fantasia infinita degli stampatori, permise di produrre poi tantissimi motivi, che divennero dei classici, per abbellire tele di lino e canapa destinate all’uso di tovaglie, copri letti, tende e molto altro. [continua…]

Nel XVIII secolo i contadini ricoprivano gli animali con drappi recanti un medaglione stampato con l'immagine di sant'Antonio abate, protettore del mondo agricolo e del bestiame.

Nel XVIII secolo i contadini ricoprivano gli animali con drappi recanti un medaglione stampato con l’immagine di sant’Antonio abate, protettore del mondo agricolo e del bestiame.

Le stampe romagnole a ruggine

Uncinetto: Bordura facile per asciugamano (ma anche per tovaglia o lenzuolo)

Copriletto all’ uncinetto, color ecrù a cornici

cuori bomboniere (1)

Bomboniera all’uncinetto a forma di Cuore

L’uncinetto imita tecniche molto preziose come le lavorazioni ad ago, fuselli e trine.

Le origini della lavorazione all’uncinetto sono antichissime e, come nel caso di altre arti tessili, difficili da tracciare, ma sono stati trovati esempi primitivi in ogni angolo del globo, in Estremo Oriente, in Africa, Europa, America del Nord e del Sud ed esempi se ne ritrovano già nella cultura egizia.
Alle volte l’uncinetto è stato lavorato su fini uncini con filati molto fini che producevano un delicato tessuto simile a trine, oppure è stato lavorato con filati più spessi su grossi uncini dando origine ad un tessuto compatto e denso. Questo secondo tipo di uncinetto veniva usato dai Cinesi per fabbricare bambole tridimensionali, dagli Africani che lo usavano per fabbricare i copricapi dei loro capi tribù, dai Turchi per creare cappelli e in Scozia per fare berretti e pesanti mantelli.
La forma di uncinetto più delicata ebbe origine in Italia nel XVI secolo ed esso veniva soprattutto usato dalle suore per realizzare addobbi e vestimenti per la chiesa
Con questa tecnica si possono realizzare le bomboniere, per le varie occasioni,che saranno preziose, perchè le abbiamo create noi, ed economiche.
Bomboniera uncinetto Cuore
 .
Sono molto carini questi cuoricini da utilizzare come bomboniera. Potete farli del colore che preferite e adornali con bei nastrini.
Preparate 2 cuori ed uniteli a m. bassa, mettete i confetti nel tulle ed il tutto nel cuoricino, chiudete con un bel fiocchetto ed è fatto. Potete anche prepararli da appendere all’albero di Natale, perchè no?! In questo caso, 1 cuore sarà sufficiente.

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Occorrente

Cotone perlé n. 5 del colore che preferisci (es. bianco, rosa, azzurro), uncinetto n. 2

 Esecuzione

Avvia 10 cat., chiudi a cerchio.

  1. giro: 4 m.alte, 4 cat., 4 m. alte, 12 m. basse (1 m. bassa sull’ultima m.alta).
  2. giro: Volta il lavoro, 5 cat. (= 1 m. alta + 2 cat.), 1 m. alta nell’ultima m. alta del g.p, 3 m. alte al centro, 4 cat., 3 m. alte al centro, 1 m. alta nella 1^ m.alta del gruppo del g.p.
  3. giro: Volta il lavoro, 3 cat. (= 1 m. alta), 2 cat., 4 m. alte nell’archetto sottostante, 4 cat,, 4 m. alte,  2 cat. 4 m. alte al centro delle 8 m. alte sottostanti.
  4. giro: Volta il lavoro ed esegui in tutto 5 giri.
  5. giro: Volta il lavoro, 1 cat, 1 m. bassa nella 1′ m. del g.p.,3 cat., 1 m. bassa nella 4^ m. alta del giro precedente, 3 cat., 1 m. alta, 4 cat., 1 m. altissima nella 3^ m. alta del 2° gruppo di m. alte, 3 cat., 1 m. bassa nella 1^ m. alta del 3° gruppo, 4 cat. 4 m. basse al centro, ripeti la stessa lavorazione nell’altro lato.
  6. giro: Gira il lavoro, 1 cat., 1 m. bassa, 4 cat., 10 m. altissime distanziate da una cat. nell’archetto, 1 m. bassa al centro dell’archetto sottostante, 4 cat. 4 m. basse al centro, ripeti la stessa lavorazione nell’altro lato.
  7. giro: Volta il lavoro, 1 cat. 1 m. bassa, 1 m. altissima in ogni spazio sottostante distanziate da una cat., 1 m. bassa al centro delle 4 m. basse, ripeti la stessa lavorazione nell’altro lato.
  8. giro: Volta il lavoro, 1 m. bassa e un pippiolino¹ in ogni spazio.
  • Lavora in questo modo 2 cuori e uniscili con m. basse.
  • Stira le bomboniere con il ferro a vapore, rispettando la forma del cuore, .
¹pippiolino classico o picot è un punto di rifinitura che dona leggerezza al lavoro: 3 m. basse, 3 catenelle, 3 m. basse

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Per il manico:
  1.  Avvia 40 cat.
  2. Mentre lavori le catenelle saldale al centro.
  3. Lavora sulle catenelle tutti p. alti.

Anzichè il manico, puoi mettere nastrini di raso colorati in tono con il colore del cotone che hai usato, oppure di colori contrastanti.

cuori-bomboniere-schemacuori bomboniere (6)cuori bomboniere (2) .

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Note

  • Misure
    Sono approssimative dato che una differenza fondamentale è fatta dalla mano di chi lavora: quanto viene teso il filo, come è tenuto l’uncinetto (o i ferri da maglia), come si muovono le mani. Ogni persona “ha una mano più o meno stretta (o larga)”, con il risultato che un uncinetto della stessa misura pu essere giusto o piccolo oppure grande, con il risultato che si otterrà un lavoro morbido e regolare, o un lavoro troppo fitto e duro, oppure un lavoro troppo rado e irregolare.
  • Il campione
    Per la buona riuscita d’ogni lavoro, oltre ad usare il filato e l’uncinetto consigliati, eseguire sempre un campione di circa 10 cm. di lato del capo prescelto, confrontandolo con le dimensioni previste nella spiegazione: se risultassero simili, procedete alla confezione.
  • Simboli
    E’ molto importante conoscere l’esatto significato dell’uso dell’asterisco (*). Questo simbolo (*) avverte che bisogna ripetere il lavoro eseguito tra asterisco e asterisco. se gli asterischi sono due, il lavoro si deve ripetere sue volte. E così di seguito.
    da Speciale uncinetto, Donna più extra