Copriletto all' uncinetto, color ecrù a cornici

Copriletto all’ uncinetto, color ecrù a cornici

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Eh sì, questo romantico copriletto matrimoniale l’ho pensato, creato e lavorato qualche tempo fa e mai avrei pensato che sarebbe finito sul web. Ne sono molto orgogliosa, anche perchè è veramente un pezzo unico.

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L’ho pensato mano a mano che la lavorazione procedeva: una volta unite le 4 piastrelle centrali l’ho steso sul letto, sono salita su una scala e ho pensato al resto; questo è andato avanti fino alla fine. I raccordi degli angoli li ho lavorati con il copriletto steso sul letto.

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Purtroppo non ho disegni, spero che le foto siano abbastanza esplicative: cliccate  sopra per ingrandirle.

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Mi sembra di ricordare che ho usato cotone ecrù n. 12 con uncinetto n, 1,50 o 2,00.

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Punti impiegati: Catenella e Maglia alta

copriletto ecrù

Il copriletto è matrimoniale e misura circa cm. 3,00 x 3,25. È composto da 4 piastrelle centrali, 1 cornice, 1 cornice, 26 piastrelle, 1 cornice-bordo. Tutto è unito con punto catenella.

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Ogni piatrella è diversa dall’altra e così anche ogni cornice.

copriletto ecrù (3)

Misure
Sono approssimative dato che una differenza fondamentale è fatta dalla mano di chi lavora: quanto viene teso il filo, come è tenuto l’uncinetto (o i ferri da maglia), come si muovono le mani. Ogni persona “ha una mano più o meno stretta (o larga)”, con il risultato che un uncinetto della stessa misura pu essere giusto o piccolo oppure grande, con il risultato che si otterrà un lavoro morbido e regolare, o un lavoro troppo fitto e duro, oppureun lavoro troppo rado e irregolare.

Il campione
Per la buona riuscita d’ogni lavoro, oltre ad usare il filato e l’uncinetto consigliati, eseguire sempre un campione di circa 10 cm. di lato del capo prescelto, confrontandolo con le dimensioni previste nella spiegazione: se risultassero simili, procedete alla confezione.

Simboli
E’ molto importante conoscere l’esatto significato dell’uso dell’asterisco (*). Questo simbolo (*) avverte che bisogna ripetere il lavoro eseguito tra asterisco e asterisco. se gli asterischi sono du, il lavoro si deve ripetere sue volte. E così di seguito. da Speciale uncinetto, Doinna più extra

copriletto ecrù (2)

 Copriletto all’ uncinetto, color ecrù a cornici
copriletto bianco (2)

Copriletto all’uncinetto di cotone bianco a piastrelle quadrate

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Questo copriletto l’ho realizzato con cotone bianco del n. 8 e uncinetto del n. 1,25 Le piastrelle quadrate, che sono tutte uguali, le ho unite con una cucitura.

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Il bordo è realizzato a ventaglietti con pippiolini

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copriletto bianco (4)
Punti impiegati per ogni piastrella: Catenella di base, m. alta, p. catenella, m. alta tripla e pippiolini per i ventaglietti. Purtroppo non ho più lo schema, spero che le foto siano abbastanza esplicative: cliccatevi sopra per ingrandirle.

copriletto bianco

Misure
Sono approssimative dato che una differenza fondamentale è fatta dalla mano di chi lavora: quanto viene teso il filo, come è tenuto l’uncinetto (o i ferri da maglia), come si muovono le mani. Ogni persona “ha una mano più o meno stretta (o larga)”, con il risultato che un uncinetto della stessa misura pu essere giusto o piccolo oppure grande, con il risultato che si otterrà un lavoro morbido e regolare, o un lavoro troppo fitto e duro, oppureun lavoro troppo rado e irregolare.

Il campione
Per la buona riuscita d’ogni lavoro, oltre ad usare il filato e l’uncinetto consigliati, eseguire sempre un campione di circa 10 cm. di lato del capo prescelto, confrontandolo con le dimensioni previste nella spiegazione: se risultassero simili, procedete alla confezione.

Simboli
E’ molto importante conoscere l’esatto significato dell’uso dell’asterisco (*). Questo simbolo (*) avverte che bisogna ripetere il lavoro eseguito tra asterisco e asterisco. se gli asterischi sono du, il lavoro si deve ripetere sue volte. E così di seguito. da Speciale uncinetto, Doinna più extra

copriletto bianco (2)Copriletto all’uncinetto di cotone bianco a piastrelle quadrate
5 Ottobre 1893, LA MODA ILLUSTRATA giornale settimanale

5 Ottobre 1893, LA MODA ILLUSTRATA giornale settimanale per le famiglie

Ecco alcune pagine di questo settimanale di moda di ben 120 anni fa.

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MASSIME

Uno dei più grandi segreti per essere amti, gli è quello di piacere e di divertire, dacchè i cuori umani si inteneriscono tanto nella gioja quanto colle lagrime.

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Il soverchio lusso nella toletta d’ una donna è un difetto, perocchè esso ne nasconde la bellezza.

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A questo mondo le donne ingannate sarebbero in minor numero, se elleno potessero preferire un uomo che le ama a quello che amano esse.

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La gelosia nasce sempre coll’ amore, ma non sempre se ne muore con esso.

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Il geloso spende la sua vita nella ricerca d’ un segreto, la scoperta del quale distrugge la sua felicità.

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Gli è introducendo la gioja nel cuore di una donna, che vi si fa penetrare l’amore.

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Le belle donne sono come tanticespugli di spine che attirano coi loro fiori; più se ne colgono più si toccano punture.

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INFORMAZIONI DIVERSE

LA VELOUTINE
è una polvere di riso speciale preparata col bismunto e per conseguenza di un’ azione salutare sulla
pelle. Essa è aderente ed invisibile, per lo che dà alla carnagione la freschezza naturale.
Presso FAY
9, Rue de la Paix – Parigi.

Diffidare delle imitazioni e falsificazioni
SENTENZA
Tribunale Civile della Senna dell’ 8 marzo 1875.

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Uncinetto: Abito sposa vintage

Uncinetto: Abito da sposa vintage

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Per il fatidico giorno del sì, la sposa non può rinunciare al suo abito, anzi è essenziale. Ma in tempo di crisi il costo è notevole: allora che fare? Si può noleggiare, ma è da restituire… e allora perchè non “farlo in casa”, magari chiedendo aiuto alla nonna o alla zia bravissime nel lavorare all’uncinetto! Sarà un prezioso ricordo ad un prezzo più contenuto.

Qui di seguito ho postato un abito dal sapore Hippy ed è un modello tratto da Tuttouncinetto di Aprile 1981. Nell’occorente è indicato il cotone ecrù ma, naturalmente, potrà essere utilizzato cotone bianco!

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sposa,matrimonio,nozze,crisi,risparmiare,uncinetto,nonna,zia

Uncinetto: Abito sposa vintage

  • Non c’è una stagione per i matrimoni; eppure quasi tutte le donne sognano di sposarsi in un giorno caldo e luminoso, pieno di profumi e di fiori, indossando un abito candido e fresco, un velo leggero leggero nel quale il sole e la brezza […]
  • I problemi più importanti della sposa di autunno e d’inverno sono legati proprio alla stagione in cui verrà celebrato il matrimonio: quali sono i tessuti più adatti per l’abito da sposa? Come ripararsi dal freddo di un rigido giorno di dicembre? Lo sposo può […]

Colletto polsini pizzo Macramé inizio '900

Colletto e polsini in pizzo Macramé di inizio ‘900

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Questi splendidi merletti risalenti agli inizi del 1900 sono appartenuti a una mia bisnonna. Erano i polsini ed il colletto di un vestito. Son in finissimo cotone bianco e realizzato a mano con la tecnica “Ad ago”.

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Ho riutilizzato il colletto come bordura di un asciugamano, in lino, per la cucina.

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I polsini li ho utilizzati come bordura delle due tendine in lino per la credenza in cucina. Incredibilmente, e fortunatamente, le misure erano perfette per entrambi gli usi, così non ho dovuto tagliare per adattarli.

Tendine per gli armadi a vetri
Credenze, armadi e scaffali con ante a vetro sono una soluzione ideale per esporre libri e collezioni. Preservano ciò che contengono dalla polvere e aggiungono una nota originale all’arredo.
Non sempre però questi mobili vengono adibiti a compiti così “nobili” e spesso vengono impiegati in cucina, in bagno o in corridoio per riporvi utensili od oggetti d’uso comune. In questi casi un modo per celarne il contenuto consiste nell’ingentilire le ante con belle tendine di stoffa leggere. È una soluzione semplice ed economica che ricorda lo stile di certe vecchie dimore di campagna.
Le tende per un armadio o una vetrina vanno fissate anche alla base, per assicurare loro una maggiore stabilità ed impedire che si spostino quando l’anta viene aperta

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← La tendina in tessuto allegro e fiorato è una rifinitura perfetta per questo armadietto da bagno. L’azzurro del tessuto riprende il colore delle modanature del mobile, mentre il giallo fa pandant con la carta da parati.

Pannello di pizzo floreale: il motivo floreale delle tende di pizzo, tese dietro le antine in vetro di un mobiletto vecchio stile, si armonizza con l’atmosfera del locale.

Ricadendo in morbide pieghe lungo l’anta di vetro di questo armadio d’ingresso, il tessuto leggero ne cela il contenuto.

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Una soluzione elegante:
Le strisce di stoffa color avorio, usate per legare queste tende a clessidra, sono state ornate con
vistose coccarde dello stesso colore.

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I diversi modelli.
Esistono 3 principali modelli di tende per ante:

  1. Tende increspate. Il tessuto ricade in morbide pieghe, con un effetto aggraziato. Si eseguono utilizzando stoffa leggerae arricciandole in alto er in basso su bacchette o su un filo plastificato per tendaggi.
  2. Tende lisce. Sono la soluzione ideale per mettere in evidenza un bel pizzo o un tessuto ornato di ricami. Possono essere realizzate con stoffe dai motivi grandi e vistosi. Anche queste tende vanno appese con bacchette ad entrambe le estremità.
  3. Tende a clessidra. Questo modello impreziosisce tessuti semplici ed economici (mussola, voile, nylon). La tenda andrà prima increspata in alto e in basso e poi raccolta a metà con un nastro, in modo da formare la forma a clessidra.

Le tende per vetrine e armadietti possono essere realizzate in qualsiasi tessuto leggero, trasparente o di pizzo. La soffa può essere raccolta in una increspatura o appesa liscia. Scegliete un materiale il cui disegno sia visibile anche sul rovescio.
I tessuti più indicati sono il voile, il pizzo, la mussola di cotone, il madras, il raso peer fodere ed anche la seta leggera.
È preferibile ricorrere a una ricca increspatura se si utilizza tessuto leggero, mentre quelle con motivi decorativi vistosi o le tende in pizzo spesso risaltano meglio se appena lisce.

da Idee creative

Colletto polsini pizzo Macramé inizio ‘900

6 Mani di Fata” del 1939

Riviste femminili d’epoca: “Mani di Fata” del 1939

Rivista di ricamo, uncinetto e maglia, rubriche di cucina, bambini, casa.
La Casa Editrice MANI DI FATA. Nota a chiunque ami “fare” il ricamo, la maglia, l’uncinetto e altre tecniche di merletto, Mani di Fata viene fondata nel 1925 dalla famiglia Canetta e diventa, nel tempo, una delle più famose case editrici del settore. Oltre a offrire gli spunti più originali nel campo dei lavori femminili, propone anche la vendita di prodotti di ottima qualità, come tessuti, cotoni, disegni, tele disegnate, articoli di merceria e anche capi realizzati a mano.

Mani di Fata” del 19391 Mani di Fata” del 19395 Mani di Fata” del 1939

 

 

 

 

  • Due divertenti Cuscini eseguiti a riporto su fondo bianco, per ornare la camera del bambino.
  • Centro e sottocoppe su lino bianco
  • Guanti estivi in trina d’ Irlanda
  • Camicetta e sopra camicetta in magllia per le vostre partite di Tennis

2 Mani di Fata” del 19393 Mani di Fata” del 19394 Mani di Fata” del 1939

 

 

 

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UNIVERSO DONNA
Alle origini delle riviste femminili

(Silvia Cutuli) – Nel corso della seconda metà dell’800, una folla di donne autentiche pioniere del giornalismo, ha condotto una vera battaglia privata e pubblica a colpi di penna. Lo scenario è quello dell’Italia che cambia, diventando un Paese democratico ed industriale. Il Risorgimento culturale e artistico coincide con il cammino dell’universo femminile verso l’emancipazione ed affermazione personale e di tutte. La rivista “La Donna” è uno degli esempi più importanti dell’orientamento femminista nascente, già per il fatto di essere redatto da sole donne. Dalle sue pagine, Gualberta Beccari, parla dei doveri e dei diritti della “nuova donna italiana”. [segue…controluce.it]

Uncinetto: Bordura per asciugamano tovaglia lenzuolo

Uncinetto: Bordura facile per asciugamano (ma anche per tovaglia o lenzuolo)

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Occorrente
Cotone bianco del n. 12, uncinetto del n. 1.00.

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Punti impiegati
Catenela di base, maglia alta, punto catenella.

La bordura si lavora nel senso dell’altezza e per tutta la lunghezza occorrente.

(Clicca sulle immagini per vederle ingrandite)

uncinetto

Quell’ idea in più
Una bordura, anche molto semplice, può essere utilizzata per abbellire, impreziosire o rinnovare un cestino anonimo: sarà anche un’ idea regalo personalizzata che ci farà ricordare.

cotone,asciugamano,lenzuolo,tovaglia,uncinetto

Misure
Sono approssimative dato che una differenza fondamentale è fatta dalla mano di chi lavora: quanto viene teso il filo, come è tenuto l’uncinetto (o i ferri da maglia), come si muovono le mani. Ogni persona “ha una mano più o meno stretta (o larga)”, con il risultato che un uncinetto della stessa misura pu essere giusto o piccolo oppure grande, con il risultato che si otterrà un lavoro morbido e regolare, o un lavoro troppo fitto e duro, oppureun lavoro troppo rado e irregolare.

Il campione
Per la buona riuscita d’ogni lavoro, oltre ad usare il filato e l’uncinetto consigliati, eseguire sempre un campione di circa 10 cm. di lato del capo prescelto, confrontandolo con le dimensioni previste nella spiegazione: se risultassero simili, procedete alla confezione.

Simboli
E’ molto importante conoscere l’esatto significato dell’uso dell’asterisco (*). Questo simbolo (*) avverte che bisogna ripetere il lavoro eseguito tra asterisco e asterisco. se gli asterischi sono du, il lavoro si deve ripetere sue volte. E così di seguito.
da Speciale uncinetto, Doinna più extra

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uncinetto  Bordino per tovaglia

Uncinetto: Bordino per tovaglia con stampa romagnola

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Nell’opera “la Romagna” di Emilio Rosetti¹ della fine dell’ Ottocento, si trova il primo riferimento alle stamperie romagnole:
“… vi sono 21 tintorie nella provincia di Forlì; 15 in quella di Ravenna, 9 nel Montefeltro romagnolo e qualcun’altra nel resto della Romagna, che impiegano iin tutto circa 250 operai. In alcune di esse si opera anche la stampa a mano dei tessuti, ma questa industria va diminuendo rapidamnete per la concorrenza del di fuori”.²
Anche Aldo Spallicci¹, poeta e cultore di cose romagnole, si curò di queste tele stampate perchè entrassero a far parte degli argomenti di etnografia romagnola. Descrisse minuziosamente la preparazione dell’impasto in una ricetta, compilata come una ricetta di cucina.
All’ epoca la destinazione era il ceto modesto, e i motivi impressi sulla canapa ricordavano le decorazioni “dei ricchi”: trine, pizzi, ricami, filet o stampe ben più preziose. [continua…]

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 Uncinetto: Bordino per tovaglia

Ho realizzato un bordino semplice per questa tovaglia di canapa ed i relativi 12 tovaglioli.

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Ho usato cotone color ruggine e un uncinetto 2 e ho lavorato direttamente sul tessuto. Puntando su gli incroci di trama e ordito ho effettuato il 1° giro in maglia bassa. Per il 2° giro ho crato degli archetti con il punto catenella. Per il 3° e ultimo giro, ho rifinito gli archetti con maglia bassa.

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La tela stampata romagnola

L’usanza di questo tipo di decoro risale al XVIII sec., quando venivano usati drappi come ornamento ai buoi dur ante le fiere paesane. Le prime raffigurazioni di cui si ha notizia ritraevano S. Antonio Abate, protettore degli animali. La fantasia infinita degli stampatori, permise di produrre poi tantissimi motivi, che divennero dei classici, per abbellire tele di lino e canapa destinate all’uso di tovaglie, copriletti, tende e molto altro. [continua…]

Nel XVIII secolo i contadini ricoprivano gli animali con drappi recanti un medaglione stampato con l'immagine di sant'Antonio abate, protettore del mondo agricolo e del bestiame.

Nel XVIII secolo i contadini ricoprivano gli animali con drappi recanti un medaglione stampato con l’immagine di sant’Antonio abate, protettore del mondo agricolo e del bestiame.

 

 

Uncinetto: sotto bicchieri sotto tazze

Uncinetto: Preziosi sotto bicchieri e sotto tazze

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Uncinetto: sotto bicchieri sotto tazze

Clicca sulle immagini per vederle ingrandite

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da Speciale Uncinetto, Donna più extra.

Misure
Sono approssimative dato che una differenza fondamentale è fatta dalla mano di chi lavora: quanto viene teso il filo, come è tenuto l’uncinetto (o i ferri da maglia), come si muovono le mani. Ogni persona “ha una mano più o meno stretta (o larga)”, con il risultato che un uncinetto della stessa misura pu essere giusto o piccolo oppure grande, con il risultato che si otterrà un lavoro morbido e regolare, o un lavoro troppo fitto e duro, oppureun lavoro troppo rado e irregolare.

Il campione
Per la buona riuscita d’ogni lavoro, oltre ad usare il filato e l’uncinetto consigliati, eseguire sempre un campione di circa 10 cm. di lato del capo prescelto, confrontandolo con le dimensioni previste nella spiegazione: se risultassero simili, procedete alla confezione.

Simboli
E’ molto importante conoscere l’esatto significato dell’uso dell’asterisco (*). Questo simbolo (*) avverte che bisogna ripetere il lavoro eseguito tra asterisco e asterisco. se gli asterischi sono du, il lavoro si deve ripetere sue volte. E così di seguito.                                                          da Speciale uncinetto, Doinna più extra

 

 

Un centrino all'uncinetto per un tocco di vanità in credenza

Un centrino all’uncinetto per un tocco di vanità in credenza

Speciale Uncinetto, Donna più extra.

Ecco una idea creativa per utilizzare un centrino realizzato all’uncinetto.

Abbiamo preparato deliziose conserve o dolcetti. Li abbiamo messi nei barattoli. Ora vogliamo personalizzarli perchè siano veramente unici sia come regalo che come decoro per la nostra cucina o la credenza.

Possiamo coprire i tappi con ritagli di stoffa, oppure con centrini realizzati da noi. In questo modo possiamo anche “riciclare” centrini, o ritagli di pizzo, che teniamo in un cassetto perchè non sappiamo dove metterli.Personalizziamo i barattoli delle marmellate

Un centrino in credenza

Ingrandite i due schemi qui sotto e procedete alla realizzazione del centrino. Poi mettete il centrino sul barattolo e fermatelo con un bel nastrino colorato.

marmellate,barattoli,tappi,coprire,vasi,pizzo,centrino,uncinetto,tavola,cucina,credenza13-04-2013 01;07;45.JPG

Clicca sulle immagini per vederle ingrandite  Speciale Uncinetto, Donna più extra.
  • Misure
    Sono approssimative dato che una differenza fondamentale è fatta dalla mano di chi lavora: quanto viene teso il filo, come è tenuto l’uncinetto (o i ferri da maglia), come si muovono le mani. Ogni persona “ha una mano più o meno stretta (o larga)”, con il risultato che un uncinetto della stessa misura pu essere giusto o piccolo oppure grande, con il risultato che si otterrà un lavoro morbido e regolare, o un lavoro troppo fitto e duro, oppureun lavoro troppo rado e irregolare.
  • Il campione
    Per la buona riuscita d’ogni lavoro, oltre ad usare il filato e l’uncinetto consigliati, eseguire sempre un campione di circa 10 cm. di lato del capo prescelto, confrontandolo con le dimensioni previste nella spiegazione: se risultassero simili, procedete alla confezione.
  • Simboli
    E’ molto importante conoscere l’esatto significato dell’uso dell’asterisco (*). Questo simbolo (*) avverte che bisogna ripetere il lavoro eseguito tra asterisco e asterisco. se gli asterischi sono du, il lavoro si deve ripetere sue volte. E così di seguito.
Speciale uncinetto, Doinna più extra
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 Sali da bagno (sale marino e lavanda) in vasetto di vetro decorato con pizzi all’uncinetto e cordoncino di cuoio. 2 sacchetti di pizzo all’uncinetto e cordoncino di cuoio contenenti lavanda e melissa, 2 candeline in vasetti di vetro con pizzi all’uncinetto sul bordo inferiore. 9 saponi alle erbe e glicerina, melissa, sale marino, e menta, legati con cordoncino di cotone intrecciato. I pizzi sono fatti con  cotone ecru mercerizzato lavorato con uncinetto 3,5 mm. By Durova che ringrazio.

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Un centrino all’uncinetto per un tocco di vanità in credenza

 

Bomboniera uncinetto Cuore

Bomboniera all’uncinetto a forma di Cuore

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L’uncinetto imita tecniche molto preziose come le lavorazioni ad ago, fuselli e trine.
Le origini della lavorazione all’uncinetto sono antichissime e, come nel caso di altre arti tessili, difficili da tracciare, ma sono stati trovati esempi primitivi in ogni angolo del globo, in Estremo Oriente, in Africa, Europa, America del Nord e del Sud ed esempi se ne ritrovano già nella cultura egizia.
Alle volte l’uncinetto è stato lavorato su fini uncini con filati molto fini che producevano un delicato tessuto simile a trine, oppure è stato lavorato con filati più spessi su grossi uncini dando origine ad un tessuto compatto e denso. Questo secondo tipo di uncinetto veniva usato dai Cinesi per fabbricare bambole tridimensionali, dagli Africani che lo usavano per fabbricare i copricapi dei loro capi tribù, dai Turchi per creare cappelli e in Scozia per fare berretti e pesanti mantelli.
La forma di uncinetto più delicata ebbe origine in Italia nel XVI secolo ed esso veniva soprattutto usato dalle suore per realizzare addobbi e vestimenti per la chiesa
Con questa tecnica si possono realizzare le bomboniere, per le varie occasioni,che saranno preziose, perchè le abbiamo create noi, ed economiche.
cuori bomboniere (1)

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Sono molto carini questi cuoricini da utilizzare come bomboniera. Potete farli del colore che preferite e adornali con bei nastrini.
Preparate 2 cuori ed uniteli a m. bassa, mettete i confetti nel tulle ed il tutto nel cuoricino, chiudete con un bel fiocchetto ed è fatto. Potete anche prepararli da appendere all’albero di Natale, perchè no?! In questo caso, 1 cuore sarà sufficiente.

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Occorrente

Cotone perlé n. 5 del colore che preferisci (es. bianco, rosa, azzurro), uncinetto n. 2

 Esecuzione

Avvia 10 cat., chiudi a cerchio.

  1. giro: 4 m.alte, 4 cat., 4 m. alte, 12 m. basse (1 m. bassa sull’ultima m.alta).
  2. giro: Volta il lavoro, 5 cat. (= 1 m. alta + 2 cat.), 1 m. alta nell’ultima m. alta del g.p, 3 m. alte al centro, 4 cat., 3 m. alte al centro, 1 m. alta nella 1^ m.alta del gruppo del g.p.
  3. giro: Volta il lavoro, 3 cat. (= 1 m. alta), 2 cat., 4 m. alte nell’archetto sottostante, 4 cat,, 4 m. alte,  2 cat. 4 m. alte al centro delle 8 m. alte sottostanti.
  4. giro: Volta il lavoro ed esegui in tutto 5 giri.
  5. giro: Volta il lavoro, 1 cat, 1 m. bassa nella 1′ m. del g.p.,3 cat., 1 m. bassa nella 4^ m. alta del giro precedente, 3 cat., 1 m. alta, 4 cat., 1 m. altissima nella 3^ m. alta del 2° gruppo di m. alte, 3 cat., 1 m. bassa nella 1^ m. alta del 3° gruppo, 4 cat. 4 m. basse al centro, ripeti la stessa lavorazione nell’altro lato.
  6. giro: Gira il lavoro, 1 cat., 1 m. bassa, 4 cat., 10 m. altissime distanziate da una cat. nell’archetto, 1 m. bassa al centro dell’archetto sottostante, 4 cat. 4 m. basse al centro, ripeti la stessa lavorazione nell’altro lato.
  7. giro: Volta il lavoro, 1 cat. 1 m. bassa, 1 m. altissima in ogni spazio sottostante distanziate da una cat., 1 m. bassa al centro delle 4 m. basse, ripeti la stessa lavorazione nell’altro lato.
  8. giro: Volta il lavoro, 1 m. bassa e un pippiolino¹ in ogni spazio.
  • Lavora in questo modo 2 cuori e uniscili con m. basse.
  • Stira le bomboniere con il ferro a vapore, rispettando la forma del cuore, .
¹pippiolino classico o picot è un punto di rifinitura che dona leggerezza al lavoro: 3 m. basse, 3 catenelle, 3 m. basse

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Per il manico:
  1.  Avvia 40 cat.
  2. Mentre lavori le catenelle saldale al centro.
  3. Lavora sulle catenelle tutti p. alti.

Anzichè il manico, puoi mettere nastrini di raso colorati in tono con il colore del cotone che hai usato, oppure di colori contrastanti.

cuori-bomboniere-schemacuori bomboniere (6)cuori bomboniere (2)cuori bomboniere (3).

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Note

  • Misure
    Sono approssimative dato che una differenza fondamentale è fatta dalla mano di chi lavora: quanto viene teso il filo, come è tenuto l’uncinetto (o i ferri da maglia), come si muovono le mani. Ogni persona “ha una mano più o meno stretta (o larga)”, con il risultato che un uncinetto della stessa misura pu essere giusto o piccolo oppure grande, con il risultato che si otterrà un lavoro morbido e regolare, o un lavoro troppo fitto e duro, oppure un lavoro troppo rado e irregolare.
  • Il campione
    Per la buona riuscita d’ogni lavoro, oltre ad usare il filato e l’uncinetto consigliati, eseguire sempre un campione di circa 10 cm. di lato del capo prescelto, confrontandolo con le dimensioni previste nella spiegazione: se risultassero simili, procedete alla confezione.
  • Simboli
    E’ molto importante conoscere l’esatto significato dell’uso dell’asterisco (*). Questo simbolo (*) avverte che bisogna ripetere il lavoro eseguito tra asterisco e asterisco. se gli asterischi sono du, il lavoro si deve ripetere sue volte. E così di seguito.
    da Speciale uncinetto, Doinna più extra

 

Uncinetto grazioso grembiulino x la mamma

Uncinetto: Un grazioso grembiulino per la mamma

Per la Festa della Mamma perchè non riscoprire l’uncinetto! Questo grembiulino potrebbe essere un’idea carina. Se non siamo ancora brave non importa, proviamo, sarà comunque un dono prezioso.

Clicca sulle immagini per vederle ingrandite e stamparle.

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da Uncinetto-Filet Collezione di lavori femminili 1978

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Misure
Sono approssimative dato che una differenza fondamentale è fatta dalla mano di chi lavora: quanto viene teso il filo, come è tenuto l’uncinetto (o i ferri da maglia), come si muovono le mani. Ogni persona “ha una mano più o meno stretta (o larga)”, con il risultato che un uncinetto della stessa misura pu essere giusto o piccolo oppure grande, con il risultato che si otterrà un lavoro morbido e regolare, o un lavoro troppo fitto e duro, oppureun lavoro troppo rado e irregolare.

Il campione
Per la buona riuscita d’ogni lavoro, oltre ad usare il filato e l’uncinetto consigliati, eseguire sempre un campione di circa 10 cm. di lato del capo prescelto, confrontandolo con le dimensioni previste nella spiegazione: se risultassero simili, procedete alla confezione.

Simboli
E’ molto importante conoscere l’esatto significato dell’uso dell’asterisco (*). Questo simbolo (*) avverte che bisogna ripetere il lavoro eseguito tra asterisco e asterisco. se gli asterischi sono du, il lavoro si deve ripetere sue volte. E così di seguito.                                                          da Speciale uncinetto, Doinna più extra