Ricette delle donne del Risorgimento e unità d’Italia

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“Donne e cucina nel Risorgimento”libri Donne e cucina nel Risorgimento
Aneddoti, ricette popolari, borghesi, reali dell’800
BRUNA BERTOLO, Susalibri editore, 2011, pp. 160

Un libro della giornalista e scrittrice rivolese Bruna Bertolo ancora dedicato al mondo delle donne. Questa volta l’autrice entra nelle cucine, ricche e povere, dell’800 per offrire spaccati della società del tempo, uniti tra di loro dal filo conduttore di ricette e di tavole, del Nord, del Centro, del Sud, di un’Italia che andava faticosamente costruendo la sua Unità. Una preziosa prefazione di Bruno Gambarotta mette in evidenza come il libro della Bertolo riesca a disegnare [segue]

Mele alla crema della Duchessa di Castiglione contessa_castiglione
Fate bollire in un pentolino dello zucchero con acqua, poi immergetevi delle mele intere sbucciate e continuate la cottura per un quarto d’ora verificando con una forchetta che non diventino troppo molli. Tagliate una fetta di polpa dalla sommità di ogni mela, e togliete i semi a ciascuna. Riempite le mele di crema pasticcera e richiudetele con la sommità che avrete messo da parte. Allineate le mele in un piatto da forno leggermente imburrato e ricopritele con una spuma ottenuta battendo a neve delle chiare d’uovo e zucchero a velo.

Uova alla Bela Rosin per Vittorio Emanuele IIBela_Rosin
Sono molti i piatti della cucina piemontese che portano dei nomi in qualche modo legati alla celebre storia d’amore fra Vittorio Emanuele II e la sua amante, la contessa di Mirafiori. Il più noto è costituito dalle “uova alla Bela Rosin”. La preparazione è molto semplice, basta infatti tritare delle uova sode e servirle con prezzemolo ed olio.
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,Crema di Katharina SchrattìKatarinaschratt2k
Scegliete un pollastro bene in carne e lessatelo in un litro e mezzo d’acqua con cipolla, sedano, carota, porro, prezzemolo, chiodi di garofano, timo, maggiorana e sale. Levatelo dal fuoco e disossatelo, tenendo da parte la carne del petto che taglierete a bastoncini sottili. Prendete la carne delle coscie e frullatela con una tazza del brodo di cottura fino a ottenere una densa crema omogenea; unitela ad una besciamella (preparata con farina e brodo), e al brodo rimasto. Mettete il composto in una casseruola e cuocete per circa cinque minuti, mescolando in continuazione. Fuori dal fuoco incorporate alla crema di pollo degli albumi d’uovo montati a neve e della panna liquida, dopo qualche altro minuto di cottura, unite il burro, la carne del petto di pollo tenuta in serbo, salate, pepate e aggiungete del succo di limone. Servite la crema in coppe riscaldate e cospargete la superficie con pezzettini d’acciuga.
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La pizza margherita 640px-Queen_Margharitha_di_Savoia
Pizza Napoletana ricetta di A. Cougnet, L’arte Cucinaria in Italia, Milano 1910.
«Prendete tanta pasta lievitata da far il pane quanta ve ne occorre, impastatela con poco d’olio e sale in proporzione, lavorandola e pigiandola in tutti i versi per circa mezz’ora: stendetela poscia in una teglia o «ruoto» di rame il di cui fondo avrete abbondantemente unto d’olio, applicateci sopra delle piccole alici aperte, diliscate e scapate, dei pezzettini di «mozzarella» o da altro caciotello giovane, alcuni pezzi di pomodoro, a guisa di ornamentazione e guarnitura, e fate cuocere al forno, un po’ in bianco.»
La tradizione vuole che nel giugno 1889, per onorare la regina d’Italia, Margherita di Savoia, il cuoco Raffaele Esposito della pizzeria Brandi creò la pizza Margherita, i cui condimenti, pomodoro, mozzarella, basilico, rappresentavano i colori della bandiera italiana.
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Ricette delle donne del Risorgimento e unità d’Italiaultima modifica: 2014-09-17T00:32:27+02:00da
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