Cous cous al «salto»

Mai provato il Couscous al «salto»?

Così, come il Risotto al «salto», che è una preparazione per riciclare in modo sopraffino il riso avanzato.

Ho pensato di trattare allo stesso modo il couscous rimasto dal pasto precedente. Potete anche preparare il couscous come il Risotto «maritato».Il principale ingrediente, in questo caso il couscous, l’ho fatto saltare in padella con l’aggiunta di formaggio Feta e prezzemolo.

Naturalmente se non ne avete dell’ avanzato, preparate il couscous come segue:

Come preparare il couscous:
mettere a bollire l’acqua, salare e, appena raggiunta l’ebollizione, togliere dal fuoco. Aggiungere un cucchiaio d’olio, versare il couscous e mescolare. Ricordate: acqua e couscous devono essere in ugual quantità. Coprire per 5 minuti, poi aggiungere una noce di burro e sgranare con una forchetta.
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Quando il cosucous è pronto proseguite come segue: spargete un po’ di pane grattugiato su di un piatto; radunate sullo stesso piatto il couscous, il Feta tagliato a cubetti ed il prezzemolo sminuzzato. Amalgamate il tutto, allargate e schiacciate il composto quanto è larga la padella, per ottenere una frittata o un tortino.

Mettete al fuoco, in una padella, un pezzo di burro e fatevi scivolare la “frittatina”, lentamente perchè non si rompa.

Lasciate cucinare per 5 minuti; capovolgete poi su di un piatto e spolverizzate leggermente la superficie non arrostita. Capovolgete di nuovo nella padella, nella quale si sarà già fatto disfare un altro po’ di burro. Lasciate cucinare il couscous anche da questo lato e servite ben caldo e ben croccante.

Cous cous al «salto
Couscous al «salto»
Lesso o Bollito pasticciato

Lesso o Bollito pasticciato

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Ricicliamo gli avanzi
Sulla tavola delle Feste presentiamo il lesso e il bollito in modo diverso! Dopo aver riciclato il lesso o il bollito come Rifatto, Frittata, Polpettone e in Polpette di carne alla romagnola,  questa volta ho fatto un pasticcio…. : bollito pasticciato, cioè alternato a strati con fette di patate, besciamella e spolverizzato in superficie con pane grattugiato.
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  • Bollire: mettere in acqua fredda e cuocere finchè arriva a bollore.
  • Lessare: mettere in acqua a ebollizione e cuocere a fuoco lentissimo.
Bollito pasticciato (2)Bollito pasticciato (3)Bollito pasticciato (4).
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Questa è una ricetta semplice quella che segue, invece, è molto più ricca.
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Ingredienti e dosi per 6 persone
  • 700 gr. di bollito,
  • 400 gr. di patate,
  • 150 gr. di cipolline,
  • 200 gr. di piselli sgranati freschi o surgelati,
  • 3-4 carote.
  • 1 piccolo sedano,
  • 3-4 pomodori,
  • 1 manciata di funghi freschi,
  • 150 gr. di pancetta magra,
  • olio e burro. sale,
  • farina bianca,
  • vino bianco,
  • 2 bicchieri di brodo,
  • parmigiano grattugiato
Preparazione
Affettate il bollito ben raffreddato, curando di ottenere fette abbastanza sottili e regolari.
Mondate le verdure lavate, affettate patate e carote, passatele separatamente al burro, scottate i piselli. Lessate il sedano, passate anch’essi al burro e lo stesso fate con i funghi.
Lessate le cipolline, liberate i pomodori della pelle e dei semi, poi fateli a filetti e fateli saltare in padella con un po’ d’olio curando che non si disfano.
Fate rosolare in un po’di burro la pancetta tagliata a dadini. Quando sarà bene rosolata, aggiungete un cucchiaio e mezzo di farina, mescolate, bagnate con un po’ di vino bianco che lascerete evaporare quasi completamente. Aggiungete quindi il brodo, lasciate cuocere alcuni minuti mescolando finchè la salsa raggiungerà una certa consistenza per renderla abbastanza fluida. Imburrate una pirofila. Disponetevi a strati alternati le fettine di bollito, le verdure, il formaggio grattugiato. Concludete con uno strato di salsa bianca.
Coprite la pirofila con un foglio d’alluminio. Infornate a calore moderato per 15-20 minuti.
lesso bollito
Lesso o Bollito pasticciato
Frittata di lesso o di bollito

Frittata di lesso o di bollito

Ricicliamo gli avanzi

Sulla tavola delle Feste presentiamo il lesso e il bollito in modo diverso! Dopo aver riciclato il lesso o il bollito come Polpettone, Pasticcio, Rifatto e in Polpette di carne alla romagnola,  questa volta ho fatto la Frittata.

  • Bollire: mettere in acqua fredda e cuocere finchè arriva a bollore.
  • Lessare: mettere in acqua a ebollizione e cuocere a fuoco lentissimo.
Ingredienti e dosi per 6 persone
  • 150 gr. di bollito,
  • 6 uova,
  • 50 gr. di burro,
  • mezza cipolla,
  • 50 gr. di parmigiano,
  • una manciata di prezzemolo,
  • sale e pepe.

lesso bollito

 Preparazione

Tritate la cipolla, il prezzemolo e la carne (o passatela al tritatutto).
Fate soffriggere la cipolla tritata nel burro, a fuoco bassissimo: deve cuocere bene senza dorare. Unite il bollito e un po’ di prezzemolo tritati e fate insaporire per qualche minuto, aggiungendo un mestolo di brodo se occorre.

frittata bollito (9)frittata bollito (2)frittata bollito (3).

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Sbattete le uova e conditele con sale e pepe. Unite la carne, il parmigiano grattugiato e il restante prezzemolo tritato. Versate nel tegame con la cipolla, mescolate un attimo e poi cuocete la frittata nel solito modo, finchè sarà ben dorata dalle due parti.

frittata bollito (4)frittata bollito (5)frittata bollito (6).

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Deve restare piuttosto alta e morbida. Ricordate che potete utilizzare carne avanzata.

Tempo di preparazione e di cottura: 30 minuti.

 Contorno

Insalata verde, insalata mista di stagione, verdure lessate e condite con olio e sale.

  • Le frittate si possono servire come antipasto o come secondo piatto, ma non in un’occasione importante. Quasi tutte sono buone sia calde che tiepide o fredde. Servitele intere o affettate o, fredde e come antipasto, tagliate a grossi dadi.
Vino

Bianco, leggero, anche frizzante o un rosso leggero oppure un rosato.

frittata bollito (7)Frittata di lesso o di bollito
pasta avanzata romanella spaghetti

La “Romanella”, la ricetta-sonetto di Aldo Fabrizi – Ricicliamo la pasta avanzata

Non buttiamo la pasta avanzata, la possiamo riciclare per il giorno dopo. Ci sono diverse soluzioni per riproporla in modo gustoso e non buttarla nell’immondizia.

  • Pasta (io avevo gli spaghetti col tonno) avanzata croccante.
    Ungete una padella antiaderente di giusta misura, con olio o burro. Versate la pasta, ricoprite con pangrattato e una manciata di parmigiano grattugiato. Rimescolate bene. Attenzione, a non bruciarla. Fate bene rosolare, mescolando, su fuoco vivace finchè la pasta risulterà croccante.
  • Pasta avanzata in forno
    Se di pasta ne è rimasta una quantità considerevole: mettetela in una teglia, ricopritela di besciamella e/o formaggio grattugiato e pane grattugiato. Se vi va potete aggiungere anche delle verdure. Gratinate in forno a 200 gradi circa.
  • Frittata di pasta
    Se la quantità di pasta è poca: sminuzzatela e amalgamatela con delle uova. Aggiungete il sale, il pepe, formaggio grattugiato e noce moscata.
  • Torta salata di pasta avanzata
    Foderare una teglia con pasta sfoglia. Mescolare la pasta con panna, uova sbattute, sale e pepe. Farcire la pasta sfoglia e cuocetela in forno a 200 gradi per 15 minuti circa.

Romanella, spaghetti avanzata

La “Romanella”. Le ricette-poesie di Aldo Fabrizi

I
Mì nonna, benedetta indó riposa,
se comportava come ‘na formica
e puro si avanzava ‘na mollica
l’utilizzava per un’antra cosa.

Perciò er dovere primo d’ogni sposa,
pure che costa un’oncia de fatica,
è d’esse sempre, a la maniera antica,
risparmiatrice, pratica e ingegnosa.

Si avanza un po’ de pasta, mai buttalla:
se sarta co’ un po’ d’acqua solamente,
pe’ falla abbruscolì senz’abbrucialla.
E la riuscita de ‘sta Romanella¹
che fa faville e che nun costa gnente
dipenne da ‘na semplice padella.

II
Mò l’urtima invenzione è ‘na padella,
che quello che se còce poi se stacca,
mastice, colla, pece e ceralacca,
se rivorteno come ‘na frittella.

‘Sta novità sarà ‘na cosa bella,
ma dato che la Pasta nun attacca
in pratica sarebbe ‘na patacca²
perché dev’esse mezz’abbruscatella.

Vedete, er gusto nun dipenne mica
dar fatto che diventa più odorosa,
ma dar sapore de padella antica³.

E detto questo, porca la miseria,
fò a meno de la chiusa spiritosa,
perché ‘sto piatto qui è ‘na cosa seria!

¹Rimaneggiatina, rifacimento, aggiustatella.
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²Una buggeratura, una patacca: come quando una moneta falsa (che vale un’ acca) si paga per antica.
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³Di quelle vecchie padelle di ferro che in certe famiglie si tramandano da una generazione all’ altra, con la preghiera di non lavarle mai con acqua. Arcaiche, fedeli, nere, care padelle di casa, nelle quali non attacca più niente, e non per il velo di una sostanza chimica che non si sa di che accidente è fatto, ma per la patina dell’ uso e del tempo che l’ hanno trasformata in un pezzo d’ antiquariato, in un oggetto sacro, che ricorda le cose buone di un’ epoca poetica… basta! Scriverò una poesia intitolata La padella de nonna e se non darà brividi di commozione, parola mia, me la darò in testa!
Aldo Fabrizi – La pastasciutta 1974

Ricette-sonetto di Aldo FABRIZI

la pastasciutta A Fabrizi 1974 libri

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 Aldo Fabrizi (Roma, 1905 -1990) è stato un attore, sceneggiatore, regista e poeta italiano. Di umile famiglia (la madre gestiva un banco di frutta e verdura a Campo de’ Fiori) a undici anni rimase orfano del padre Giuseppe, morto in un grave incidente. Costretto ad abbandonare gli studi per contribuire al sostentamento della numerosa famiglia, che comprendeva anche cinque sorelle – tra le quali Elena Fabrizi (1915-1993), in seguito soprannominata sora Lella – si adattò a fare i lavori più disparati. Appassionato di gastronomia amava in modo particolare cucinare la pasta e, sulla pasta e le sue tante e diverse ricette, scrisse anche alcune  poesie in dialetto romanesco.