Pinza veneta Petronilla

Pinza veneta dell’ Epifania alla maniera di Petronilla

«Non vivete nel Veneto, ma è veneto il marito? Allora, quest’anno, rincasando sul vespro nel dì dell’Epifania, bisognerà ch’egli abbia la mirabolante sorpresa di trovare, anche lungi dai patrii lari, la venetissima, e squisitissima, e tradizionale sua pinza. E’, la pinza, una dolce focaccia casalinga che nelle patriarcali famiglie venete si usa cucinare sulla stessa pietra del focolare, sotto la cenere e la brace, mentre i ragazzi laggiù, in piazza, fra canti, suoni e lazzi, lentamente bruciano sul rogo la strega, “la vecia”.

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Per fare al marito la sorpresa mirabolante, si preparino 10-12 grandi foglie di verza, e questi ingredienti: 900 gr. di farina gialla, 400 gr. di farina bianca, 100 di zucchero, 100 di cedrini (o di cedro candito tagliato a pezzettini), 250 di uva sultanina, 80 di burro (veramente, invece di burro, la ricetta classica dice “strutto” oppure “metà burro e metà strutto”), un pugno di pignoli, 1/2 bicchiere di olio di oliva, 2 bustine e 1/2 di lievito in polvere; e si metta infine a bollire 1 litro abbondante d’ acqua. Sul tavolo, a portata di mano, si dispongano tutti questi ingredienti; si collochi anche una capace insalatiera di terraglia e, se il tavolo fosse di marmo, si faccia al recipiente un cuscinetto, con un panno ripiegato. Nell’insalatiera si metta il burro (o lo strutto, o lo strutto e burro), un cucchiaio di sale, 2 pugni di farina gialla; si versi un mestolo d’acqua bollente e, con il cucchiaio di legno, si mescoli e rimescoli. Quando la farina avrà bevuta tutta l’acqua, si aggiunga un pugno di farina bianca ed un altro mestolo d’acqua bollente, e ancor si rimescoli.

Si aggiungano poi altri 2 pugni di farina gialla ed altro mestolo d’acqua; e così di seguito fino a che – aggiungi e mescola – di farina ne rimarranno soltanto 2-3 pugni. Si unisca allora lo zucchero; e si mescoli. Si versi l’olio e la farina rimasta; e si mescoli. Si aggiungano i cedrini ed i pignoli; e ancora si mescoli. Si unisca il lievito e si dia un’altra rimescolata. Si distribuisca sulla superficie l’uvetta, e si dia la brevissima e finale rimescolata. Sul piano di pietra ben pulito del focolare, e ancora caldo perchè allora allora vi scoppiettava la legna, si distribuiscano le foglie di verza; sul verde piano si rovesci la pasta che assumerà di colpo l’aspetto d’una polenta; si rivoltino tutt’in giro le foglie (ed altre si se ne aggiungano) in modo da ben ricoprire con esse la pinza; sulle verze si metta cenere scottante, e sulla cenere (per stare nella tradizione) con “tutoli” (i torsoli di granoturco) si accenda un bel falò.

Quando il marito, rincasando, si stupirà, e chiederà, e sentirà che là sotto sta cucinando quella tale pinza… oh, qual gioia alla sorpresa mirabolante! E, chissà!… Forse forse, gli parrà persino sentire… anche il crepitar del rogo sulla quale “la vecia la brusarà in piazza”.»

Altre ricette di Petronilla 1935

pinza veneta (2)

Ricetta della tradission venessiana
La pinza è uno dei più antichi dolci della tradizione veneta.  Ne esistono diverse varianti, ma tutte hanno in comune la farina gialla e la farina bianca come base; è consigliabile ammollare l’uvetta nella grappa e aggiungere agli ingredienti i fichi secchi. La cottura in forno sarà di 1 ora e 20 circa a 170 gradi. Può essere servita tiepida e spolverata con zucchero a velo. Agli adulti sarà servita accompagnata da un vino passito o vin brulé.

Pinza veneta Petronilla

 

Petronilla, chi era?Ricette della Petronilla libri

  • PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente»

Pinza bolognese, l’antico Pan di Natale, la ricetta del 1664

Galette Rois chocolat

Galette des Rois au chocolat, il dolce francese dell’Epifania

 Francia Cialda dei Re Magi

 Ingredienti e dosi per 4 persone

2 dischi di pasta sfoglia surgelata, 100 gr. di cioccolato fondente , 80 gr. di burro, 100 gr. di mandorle pelate e tritate , 80 gr. di zucchero, 1 uovo e 1 tuorlo.

 Preparazione

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria. In una ciotola lavorare il burro con lo zucchero e l’uovo.Incorporarvi il cioccolato e le mandorle. Adagiare un disco di pasta nella teglia foderata con carta forno. Versare il composto di cioccolato aggiungendo una fava o una mandorla. Coprire con il secondo disco di pasta. Sigillare i bordi con una forchetta. Spennellare la superficie con il tuorlo.
Con la punta di un coltello praticare, delicatamente, delle sottili venature a raggiera partendo dal centro. Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 30 minuti.

Galette Rois chocolat (3)Galette des Rois (5)Galette Rois chocolat (2)Galette des Rois (4)

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Servire tiepido accompagnato da Sidro dolce. In alternativa

Vino

Muscat de Frontignan (Langue doc Roussillon Francia), Albana di Romagna dolce, Malvasia (Puglia), Prosecco.

Galette Rois chocolat (5)

Questo è un dolce tradizionale francese che viene preparato e consumato nel periodo dell’Epifania: i Re sono i Re Magi. Durante la preparazione viene nascosta, nell’impasto, la “fève” (una fava come in origine) che potrà essere un piccolo oggetto più o meno prezioso.
Chi avrà la fetta di dolce con dentro la sorpresa, verrà incoronato e festeggiato “Re o Regina della Festa” e offrirà la torta successiva. Perciò, La torta sarà decorata e presentata con una corona di carta dorata.
  • Il king cake è un tipo di dolce tradizionalmente associato con la festivita’ della Befana in molti paesi europei:
  • in Francia, Belgio è chiamato Gâteau des Rois,
  • in Svizzera Corona dei Re,
  • in Spagna Roscón de Reyes,
  • in Messico Rosca de Reyes,
  • in Grecia Vasilopita
  • in Bulgaria Banitsa.
  • Negli Stati Uniti, invece, soprattutto a New Orleans è associato col Mardi Gras, Louisiana style King Cake

Louisiana style King Cake – Torta per l’ Epifania e per il Mardi Gras di New Orleans

Pinza bolognese, l’antico Pan di Natale, la ricetta del 1664

Pinza veneta dell’ Epifania alla maniera di Petronilla

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Cena tipica Trentina per l'Epifania

Cena tipica Trentina per l’Epifania

Menù

Panino Trentino con Salsa Bolzanina
Zuppa di cipolla con pane casereccio e formaggio Vezzena
Spätzle di grano saraceno con patate, verza e formaggio Puzzone di Moena
Carré di maiale affumicato con crauti e polenta di Storo
Linzer Torte

Vino
Vino Bianco Fermo di medio corpo.

Hotel Bienvivre Cavalese

panino trentino salsa bolzanina 1Spätzle di grano saraceno con finferli3 zuppa di cipolle

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Panino Trentino
con pane di farro fatto in casa, speck, cetrioli e formaggio Fontal con salsa Bolzanina.

Spätzle di grano saraceno con patate, verza e formaggio Puzzone di Moena

Zuppa di cipolla con pane casereccio e formaggio Vezzena
Si tagliano le cipolle alla julienne finissima e si fanno appassire a fuoco lento in una pentola bassa e larga con fuoco extravergine d’oliva, si aggiunge un po’ di sale. Si sfuma con brandy e Trento doc. Si aggiunge un brodo di carne o vegetale, si fa cuocere a fuoco lento per un’ora e mezza, si insaporisce con sale e pepe. La zuppa va servita in una fondina con un crostone di pane casereccio e del formaggio Vezzena di Lavarone tagliato a scaglie. Prima di servire, passare la fondina in forno con il grill acceso, che fa sciogliere il formaggio. Ecco la proposta di Federico Parolari, chef delle Due Spade.

Carré di maiale affumicato con crauti

Polenta di Storo (comune della provincia di Trento).

Linzer Torte (Linzertorte)

Carré di maiale affumicato crauti

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Linzer_Torte_

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Cena tipica Trentina per l’Epifania

louisiana King Cake

Louisiana style King Cake – Torta per l’ Epifania e per il Mardi Gras di New Orleans

  • Il King Cake è simile ad una brioche (quasi come il cinnamon bread) ripiena; il ripieno può essere semplice cheese cream (o la crema alle mandorle) cosparsa di glassa e confettini colorati o zucchero colorato. La forma ad anello vuole ricordare il percorso che fecero i tre Re Magi per cercare di deviare Erode. Ecco perchè il dolce contiene anche un piccola figurina in plastica rappresentante Gesù. La tradizione vuole che chi trovi il giocattolo/premio venga incoronato re e sia colui che organizzerà il prossimo King Cake party.
  • I colori furono decisi nel 1872 da The Rex Krewe, il gruppo che organizza la sfilata dei carri per il Mardi Gras in Louisiana, e da allora sono rimasti in uso e simboleggiano i colori della stessa New Orleans. La ricetta è di un grande chef di New Orleans, proprietario di ben 10 ristoranti tutti di successo e notorio chef televisivo Emeril Lagasse: VERDE (il colore della fede, la passione di Cristo), VIOLA (la giustizia, la speranza), GIALLO ORO (il potere, i frutti di una vita cristiana).

How to make a Mardi Gras King Cake Skip To My Lou

Louisiana style King Cake

Ingredienti e dosi

2 bustine di lievito liofilizzato in granuli, ½ tazza di zucchero, 113 gr burro fuso, 340 ml latte tiepido, 113 ml acqua tiepida, 5 tuorli a temperatura ambiente, 4 + ½ tazze di farina, 2 cucchiaini di sale, 1 cucchiaino di noce moscata grattugiata, 1 cucchiaino di scorza di limone, 2 cucchiai di latte.

Ripieno:
450 gr formaggio cremoso a temperatura ambiente, 1 tazza di zucchero a velo, 1 figurina di plastica (facoltativo).

Glassa:
3 tazze di zucchero a velo, 3 cucchiai di latte, 3 cucchiai di succo di limone, zucchero o confettini colorati: verde, viola, giallo.

Preparazione

Mescolate il lievito con lo zucchero nella ciotola dell’impastatrice con il gancio; aggiungete i liquidi tiepidi e il burro fuso e mescolate per 1 minuto. Poi aggiungete i tuorli e mescolate per un altro minuto. A questo punto versate la farina, il sale, la noce moscata, la scorza di limone e impastate finchè tutti gli ingredienti sono incorporati. Aumentate la velocità e sbattete l’impasto finchè la pasta si staccherà dalle pareti formando una palla intorno al gancio. Fate lievitare finchè raddoppia in volume..

Nel frattempo fate il ripieno, mescolando lo zucchero a velo col formaggio cremoso. Quando l’impasto sarà cresciuto, stendetelo su un piano infarinato, in un rettangolo di 76×15 cm. Spalmate il ripieno nel senso della lunghezza solo su un lato e ripiegate il lato senza ripieno sull’altro, in modo da formare una lunga striscia di pasta ripiena. Sigillate bene i due lati e formate una ciambella, sigillando di nuovo le due estremità.

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Inserite il pupazzetto (che rappresenta Gesù Bambino) nella parte sotto della ciambella, in modo che non si veda dove è stato posizionato e fate lievitare l’impasto, coperto da un tovagliolo in un luogo caldo, per circa 45 minuti. Prima di infornare, spennellate la ciambella con 2 cucchiai di latte e fate cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi C per 25-30 minuti o finche’ la ciambella assumerà un bel colore dorato.
Sfornate e fate raffreddare. Quando è freddo preparate la glassa, mescolando lo zucchero con il latte e il succo di limone e versatela sulla ciambella. Quando è quasi asciutto, distribuite sopra i confettini colorati, o lo zucchero colorato, e fate asciugare completamente prima di servire.
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  • Il king cake e’ un tipo di dolce tradizionalmente associato con la festivita’ della Befana in molti paesi europei:
  • in Francia, Belgio e’ chiamato Gâteau des Rois,
  • in Svizzera Corona dei Re,
  • in Spagna Roscón de Reyes,
  • in Messico Rosca de Reyes,
  • in Grecia Vasilopita
  • in Bulgaria Banitsa.
  • Negli Stati Uniti, invece, soprattutto a New Orleans e’ associato col Mardi Gras, Louisiana style King Cake

Galette des Rois au chocolat, il dolce francese dell’Epifania

Pinza veneta dell’ Epifania alla maniera di Petronilla

Pinza bolognese, l’antico Pan di Natale, la ricetta del 1664

Foto: http://www.skiptomylou.org/wp-content/uploads/2009/02/king-cake www.skiptomylou.org/wp
Louisiana style King Cak
Minestra di brodo reale marchigiana Zuppa imperiale emiliana 1

Minestra di brodo reale «Royale», o zuppa imperiale, per il Pranzo d’Epifania da Almanacco della Cucina del 1935

Minestra di brodo reale

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Menù
Paté di fegato con Canapè di acciughe e caviale
Minestra di brodo reale
Branzino a “court bouillon”
Salsa “mayonnaise”
Medaglioni di vitello al forno con patate fritte
Sformato di cavolfiore
Arance al maraschino
Budino freddo di ananas

Minestra di brodo reale marchigiana (Zuppa imperiale emiliana)

Mettete al fuoco una pentola con una fetta di manzo del peso di circa 7 etti, una bella gallina pulita a dovere, un garretto di vitello e acqua quanto basta e coprite le carni. Salate, unite una cipollina, due carote, una gambetta di sedano ed un pizzico di prezzemolo. Fate bollire, indi abbassate il fuoco e lasciate cucinare dolcemente per non meno di cinque o sei ore. Se il brodo si restringesse eccessivamente, unite, di tanto in tanto, dell’acqua calda. Trascorso tale tempo, levate le carni, sgrassate, passate allo staccio e versate caldo nella zuppiera dove avrete a parte confezionato così:

prendete dei tuorli d’uovo calcolandone uno per persona, diluiteli con poco brodo e conditeli con sale, pepe e con un pizzico di noce moscata. Riempite con ciò dei piccoli vasetti da crema e fate rapprendere a bagnomaria. Quando la crema così ottenuta sarà ben densa, levate dal fuoco, lasciate raffreddare e tagliate a dadolini. Questa vostra minestra di brodo reale sarà certamente degna di portare tale nome. Servitela accompagnandola con parmigiano grattugiato.

Pranzo Epifania Almanacco della Cucina 1935

Zuppa_imperiale Pasta reale 1

Pasta reale per pranzetto di Capodanno alla maniera della Petronilla

₂₄. Minestra di bomboline fritte, in brodo dell’Artusi

Zuppa imperiale.jpg [[File:Zuppa imperiale.jpg|Zuppa_imperiale]] Zuppa Imperiale (Royale Bolognese).jpg [[File:Zuppa Imperiale (Royale Bolognese).jpg|Zuppa_Imperiale_(Royale_Bolognese)]]