Torte alla frutta per la merenda

Torte alla frutta per la merenda o come dopo cena!

Prima ricetta
Da Altre ricette di Petronilla 1937
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«Quando ieri la cara amica Damia mi ha chiesto cosa mai io avessi preparato per il pranzo… e quando ha sentito che, essendo sola con i figlioli, avevo preparato soltanto un risotto ed una torta di frutta… prima ha espresse tutte le più alte meraviglie, e poscia mi ha pregata di insegnarle la mia torta. Con la solita cortesia, così ho parlato alla mia cara Damia, e così oggi parlo a voi, nel caso probabile che vi sia qualche… Damia anche fra tutte voi; qualche donna, cioè, poco svelta ad ideare piatti, e poco pratica nel cucinarli. Dovete dunque, o mie Damie, per fare con le frutta un’ottima torta…
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Battere per bene, dentro ad una insalatiera (e sempre con il cucchiaio di legno) 1 uovo intiero, 1 torlo e 100 gr. di zucchero. Unire la buccia grattuggiata di mezzo limone e mescolare. Aggiungere (un po’ alla volta) 150 gr. di farina bianca, e mescolare. Versare (sempre un po’ alla volta) 1/2 bicchiere di latte freddo e ancora mescolare. Mettere, nella miscela, un cucchiaino colmo di quel lievito che si compera dal droghiere; e compiere l’ultima e definitiva rimescolata. Ungere con burro una tortiera.
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Scolarvi dentro tutta la pasta. Coprire questa, senza economia, con fettine di pere o di mele sbucciate e monde dei semi (circa 1 chilo). Distribuire, sopra la frutta ed in modo uniforme, 100 gr. di zucchero al quale si sarà unita una presina di cannella. Sgocciolare, qua e là, sopra la frutta zuccherata, un cucchiaio di burro liquefatto. Infornare in forno non troppo caldo per un’oretta, o cucinare fra le brage. Portare in tavola; servire; mangiare; gustare; e concludere – come concludo io quando la faccio – che questa torta, oltre che economica e spiccia – è anche superlativamente squisita.»
Petronilla, chi era?Ricette della Petronilla libri

  • PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente»

Seconda ricetta
Dal sito «Gustissimo»

Ingredienti
400 gr. di frutta mista 400 gr. di farina 1 bustina di lievito per dolci 125 gr. di burro 220 gr. di zucchero 1 uovo intero + 4 tuorli 250 ml. di latte La scorza grattugiata di 1 limone 1 pizzico di sale Una manciata di fagioli secchi.
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Come preparare la crostata senza burro per la merenda

Preparare la crostata senza burro per la merenda

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Per preparare la crostata per la merenda dei bambini, ma anche per gli adulti, ho trovato questa ricetta dove non è previsto l’uso del burro; è quindi più leggera e ottima per chi ha intolleranza ai latticini.

Ingredieni:

150 g di Zucchero, 2 Uova, 300 g di farina 00, 4 cucchiai d’Olio d’oliva. 1 cucchiaino di Lievito per dolci, La scorza di 1 Limone non trattato, 1 pizzico di Sale

Preparazione

Mescolate la farina con lo zucchero e disponete a fontana. Rompete al centro le uova, aggiungete l’olio e 1 pizzico di sale. Lavorate con le mani portando la farina verso l’interno. Aggiungete la scorza di limone grattugiata, il lievito e impastate velocemente. Formate un panetto e fate riposare sotto un panno per 1 ora.

Trascorso il tempo stendete la pasta su un piano infarinato. Spennellate d’olio una teglia e infarinatela. Disponeteci la sfoglia, copritela con della carta da forno e dei fagioli secchi per evitare che si gonfi. Cuocete in forno già caldo a 180°C e estraete ancora morbida appena la superficie inizia a dorarsi. Farcite con la vostra marmellata preferita.

Accorgimenti

La crostata senza burro rischia di essere poco friabile, per questo è importante lavorare l’impasto il meno possibile e prestare attenzione a non cuocerla troppo.

Idee e varianti
 

Per una ricetta ancora più leggera, utilizzate la farina povera di glutine e solo gli albumi d’uovo.Come preparare la crostata senza burro per la merenda

Come preparare la crostata senza burro per la merenda
Ciambellone allo yogurt Googlehupf

Ciambellone allo yogurt per la merenda

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Una ciambella e un ciambellone sono dolci di forma toroidale (circolare col vuoto in mezzo). Per estensione il termine designa anche le preparazioni alimentari salate con la medesima forma. Numerose regioni hanno inserito una o più varianti di ciambella nel proprio elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali, a dimostrazione della grande varietà di ricette tradizionali e della diffusione in Italia: Fanno eccezione solo il forlivese e le zone limitrofe, perché, almeno nella Romagna centrale, la “ciambella” è invece un dolce a forma di panetto […]

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Il Ciambellone allo yogurt per la merenda è buono e semplice da preparare, soffice e veloce da fare, piace agli adulti ed ai bambini… che dire: provate e vedrete. Se volete, ecco qui la ricetta:

 Ingredienti

80 g di Fecola di patate 100 g di Burro 100 g di farina 00 80 g di zucchero a velo 2 Uova 1 bustina di Lievito per dolci 150 g di Yogurt bianco Olio extravergine d’oliva q.b.

 Preparazione

Sciogliete il burro a bagnomaria e lasciate raffreddare. Sbattete i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.Versate lo yogurt, il burro, le farine setacciate e il lievito, continuando ad impastare. Montate a neve gli albumi e aggiungete al composto, mescolando delicatamente.

Ungete uno stampo da ciambellone con l’olio e spolverateci della farina. Cuocete in forno già caldo a 180 gradi per 30 minuti circa.

Lasciate raffreddare e spolverizzate con lo zucchero a velo.

Di Nordicware – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=15604868
Di Dirk Vorderstraße – Googlehupf, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=31873956
 Ciambellone allo yogurt

 

Merenda di compleanno

Galateo: Merenda di compleanno

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COME SI INVITANO GLI AMICI
Non è il caso, per una festicciola tra amici, di fare le cose con molta “etichetta”; ma con correttezza questo sì. Dunque, il festeggiato o la festeggiata, almeno un paio di giorni prima della festa, invita gli amici. L’invito deve essere in ogni modo confermato dalla madre: perciò la signora telefonerà alle mamme delle amiche e degli amici invitati, dando la conferma.

CHE COSA SI PREPARA E COME SI DISPONE
Tazze e bibite
E ora prepariamo la tavola, naturalmente con un’allegra tovaglia colorata. Se la tovaglia bianca, si può guarnirla, in primavera, con piccoli rametti di fiori di pescoi o mazzolini di violette o di primule. Sulla tovaglia si dispongono le tazze per le bevande calde, ognuna col suo cucchiaino (sul piattino, a destra) col tovagliolino ben piegato. Meglio che tovagliolini siano di carta, e che ci sia una buona scorta. D’estate, invece delle tazze si mettono in tavola le coppete da macedonia o i grandi bicchieri colorati da bibite. Si infilano nei bicchieri cannuccie di colori diversi, affinché gli invitati possano riconoscere il rpopirio bicchiere.

La torta
Al centro della tavola troneggia la grande torta di compleanno, con le candeline colorate che simboleggiano gli anni del festeggiato. Invece del compleanno fosse un’altra festa, alla torta con le candeline si potrà sostituire un piattone di dolci e paste varie.

Tartine e panini
Ai lati della torta, vengono posti, in vassoi, i cibi salati. (In mancanza di vassoi, bastano i normali piatti di portata). Su un vassoio sono disposti in fila ordinata (per facilitare la scelta) le tartine che devono essere il più possibile variante: all’acciuga, al tonno, al paté, con pomodoro, con uova sode, con cetriolini e con ogni sorta di divertenti guarnizioni alla maionese; su un altro vassoio i panini imbottiti di prosciutto, salame, affettati vari. Se poi la mamma ha un po’ di tempo e un buon forno a disposizione, può preparare al momento piatti caldi di pizzette e di tosti.

Le bevande
Come bevande, se si è in inverno, si prepara un tè, o meglio ancora una cioccolata, da versarsi caldissima.
Se invece è primavera o estate, l’ideale saranno le macedonie di frutta e le spremute di arancia e di limone.
La macedonia si presenta già nelle coppette, le spremute si portano in tavola nelle apposite caraffe.
Solo se non c’è stato abbastanza tempo per i preparativi, si offrono bibite (succhi di frutta, aranciate, chinotti, eccetera) già confezionati in bottigliette: stappandole e versandole in presenza degli ospiti.
Se la tavola della merenda non è abbastanza grande da poter contenere tutte queste leccornìe, quel che non ci sta (per esempio i piatti di portata, le caraffe delle varie bibite, i tovagliolini di ricambio) può trovar posto sulla credenza, o meglio ancora su un carrello o su un tavolino qualsiasi, dal quale viene preso man mano ciò che occorre. Solo la torta di compleanno deve stare da padrona, sempre in mezzo alla tavola.

Prima della merenda
All’arrivo degli amici, il festeggiato/a li aiuta a togliere il soprabito o il golfino e li accompagna salutare la mamma. Se la mamma non conosce ancora alcuni degli amici invitati, il festeggiato/a si ricorda di presentarglieli.
Poi li guida nella stanza destinata alla festicciola e, se non tutti gli amici si conoscono tra di loro, provvede a fare le presentazioni, dicendo i loro nomi con semplicità e con un cordiale sorriso.

Durante la merenda
Dopo che la mamma ha acceso le candeline, il festeggiato/a le spegne soffiandovi sopra, senza gonfiare troppo le guance e senza sbruffare goccioline di saliva.
Se è bravo/a in materia, taglia personalmente la torta (dalla quale saranno state tolte le candeline). Se invece è ancora inesperto/a, prega la mamma di tagliarla, ma la serve personalmente ai suoi amici: non già facendo il giro del tavolo col piattone in mano, ma rimanendo sul posto e facendosi porgere il loro piatto a turno, in ordine di posto e non di simpatia. Con l’aiuto della mamma, si preoccupa che tutti gli amici e le amiche abbiano bibite, tartine e dolci a sufficienza; bada con garbo che il più goloso non si ingozzi a scapito degli altri e che il più timido non resti a bocca asciutta. Non pretende di fare tutto lui/lei: offrire, versare, servire; primo, perché farebbe aspettare troppo gli amici e le amiche; poi, perché non è piacevole per gli amici avere un ospite che invece di far loro compagnia, continua a girare intorno alla tavola come una trottola, per servirli. Ma, fatti girare una volta i piatti, il festeggiato/a può dire: “Adesso servitevi da soli, per piacere, ogni volta che lo desiderate”.
Infine, per tenere viva la festa, non si mette a fare lo/la spiritoso/a, ridendo e parlando a voce troppo alta.

Dopo la merenda

  • Finita la merenda, il festeggiato cerca di organizzare qualche gioco divertente (non troppo violento o chiassoso parenti.
  • Cerca di fare in modo che gli amici si affiattano tra loro, incoraggiando i più timidi, calmando i più prepotenti.
  • Evita di imporre la propria volontà, non pretende di dirigere tutto, ma si adatta ai desideri e ai gusti dei suoi ospiti.
  • Non si mette in un angolo a bisbigliare con l’amico/a più caro/a; ne si isola mettendosi a leggere, magari in un’altra stanza, disinteressandosi degli amici.
  • Non litiga con gli ospiti: appunto perché ospiti, gli amici vanno trattati con riquarto (anche se hanno torto).
  • Non grida giocando e non si agita.

Un’idea:
Se la mamma glielo concede, per rendere più festoso il compleanno, il festeggiato/a potrà mettere vicino al piatto di ognuno dei suoi amici un piccolo oggetto ricordo, uguale per tutti:un fiore, un pupazzetto, un segnaposto (come questi). Così anche gli amici si sentiranno festeggiati insieme a lui/lei e più contenti.

 Merenda di compleanno Liberamente tratto da L’ enciclopedia della fanciulla 1963

CONFETTI per compleanno: Multicolor o tinte pastello

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