Cipolline aromatiche sottovetro

Cipolline aromatiche sottovetro

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Conservare per la stagione invernale i prodotti dell’orto e del frutteto è per molti un’abitutdine che ha le radici in una remota tradizione. Prepariamo qualche vasetto di frutta e di verdura, approfittando della stagione favorevole, da tenere in bella mostra in cucina esibendoli con grande soddisfazione. Per un’ottimo risultato occorre utilizzare frutta e verdura assolutamente fresca. Le verdure, o almeno alcune, possono essere conservate anche sott’olio e sott’aceto. Questi due tipi di conservazione non richiedono sterilizzazione e sono semplici e rapidi da preparare.

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Ingredienti

1 kg. di cipolline, ½ litro di acqua,   ½ litro di aceto, sale, pepe, chiodi di garofano, qualche foglia di alloro,.olio d’oliva

Preparazione
  • Prendete 1 kg. di cipolline, immergetele in acqua bollente per un minuto e pelatele.
  • Versate in una casseruola mezzo litro di acqua e mezzo litro di aceto, aggiungete sale, pepe e chiodi di garofano e portate all’ebollizione.
  • Cuocete in questo liquido le cipolline per 7-8 minuti, scolatele, allargatele su un canovaccio per asciugare e poi sistematele nei vasi mettendo anche qualche foglia di alloro.
  • Coprite con olio d’oliva, chiudete ermeticamente e lasciate riposare per 15 giorni.
La Buona tavola 1987
Cipolline aromatiche sottovetro
Di Roly Williams – Opera propria, CC BY-SA 3.0, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=61688

 

Il Vin brulé

Il Vin brulé

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 Bevande calde per l’inverno
È la stagione dei ponches e dei grogs, bevande bollenti, fortemente addizionate di liquore che, subito appena sorbite, danno un senso di benessere e di ritrovato equilibrio fisico.
Il vin brulé (anche noto come Glühwein, dal tedesco, Vin Chaud in francese, Mulled Wine in inglese) è una bevanda calda a base di vino (tradizionalmente vino rosso), zucchero e spezie aromatiche, diffusa in numerosi paesi e semplice da preparare.
Il vino deve essere di buona qualità e di tipo corposo. La gradazione alcolica dipende ovviamente dal vino utilizzato. Tuttavia sopra gli 80 °C  l’alccol del vino evapora, pertanto la gradazione alcolica del vin brulè è molto variabile e diminuisce in base al tempo (lungo) ed il modo (fiamma bassa) di cottura dello stesso.
In Europa centrale si consuma vin brulé soprattutto nel periodo dell’Avvento. In Italia, soprattutto settentrionale, si trova nei mercatini di Natale, o, più in generale, preparato artigianalmente in pentole o thermos e distribuito al pubblico durante le feste popolari del periodo invernale, compreso Carnevale.
Il predecessore del vin brulé è il conditum paradoxum dell’antichità.
Nel Medioevo invece si consumavano vini speziati freddi, come l’Ipocras (sinonimo di ippocrasso), e che somigliavano al moderno vin brulé per le spezie usate e per il sapore.
Il costume di bere del vino cotto si diffuse soprattutto tra le popolazioni alpine o comunque dei paesi europei freddi. Successivamente, si diffuse positivamente in tutto il mondo, laddove occorre affrontare gelide giornate con una gradevole e confortante bevanda calda.

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Preparazione

Il vino deve essere di buona qualità e di tipo corposo, come il Barolo, il Barbaresco, il Chianti vecchio; io ho usato l’Aglianico di Solopaco (Bn.).

La bevanda si prepara al momento stesso di servirla, facendola bollire per alcuni minuti insieme con le spezie, che sono generalmente cannella e chiodi di garofano. Può essere zuccherata mentre si scalda, oppure anche dopo come per il tè. Si può aggiungere a piacere anice stellato, o una scorzetta di limone (o di arancia), e/o qualche spicchio di mandarino+, oppure  una fettina intera di questi agrumi.

Il vin brulé può essere servito già così, ma se si volesse eliminare altro alcool ecco come fare:

  • Avvicinate alla superficie del vino una fiammella e lasciate prendere fuoco fino a completo spegnimento; una volta che le fiamme saranno spente filtrate il Vin brulé con un colino a maglia stretta e servite bollente.
Varianti

I vini utilizzati variano nelle diverse regioni.

  • In Germania si utilizza di solito vino rosso, nell’Italia settentrionale e alcune province tedesche anche il vino bianco, in Austria tutti e due.
  • In Italia esistono differenti varianti. Ad esempio, il bisò è il vin brulé in versione romagnola, preparato con Sangiovese speziato e servito molto caldo.
  • Nella città di Faenza, la sera del 5 gennaio si celebra la Nott de bisò, manifestazione legata al palio del Niballo. Il nome “bisò” è tradizionalmente fatto derivare dalla frase dialettale bì sò! (“bevete, su!”), ma si tratterebbe di una paretimologia: l’origine del nome andrebbe fatta risalire al tedesco Bischoff (o inglese bishop), parola che, oltre che “vescovo”, significa appunto “vino rosso caldo”, per via del colore che richiama appunto l’abito vescovile.
  • Le varianti invece che contengono il rum, l’acquavite o liquori come l’amaretto in realtà non sono delle varianti di vin brulé ma piuttosto di punch.

Mulled-wine-3.jpg   Glühwein-Zubereitung.JPG   Mulled-wine-5.jpg   Glühwein Weinnachtsmarkt OS.JPG   Vin chaud sur la place de la cathédrale.jpg

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Mercatino di Natale di Bolzanobolzano

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Arance aromatiche per profumare armadi e cassetti

Arance aromatiche per profumare l’albero di Natale o armadi e cassetti

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Possiamo realizzare le arance aromatiche per profumare cassetti e armadi, oppure per utilizzarli come addobbi profumati per l’albero di Natale; inoltre possono essere un piccolo dono per qulsiasi festività.

Sembra che la tradizione di questi frutti aromatici risalga al Medioevo, quando erano usati per tenere lontani le infezioni e i cattivi odori. Durante il regno di Elisabetta I d’Inghilterra, i nobili racchiudevano le erbe aromatiche, che portavano in viaggio, in preziose sfere di oro, argento o avorio.

Occorrente per 4 arance

200 g di chiodi di garofano, 4 cucchiai di cannella in polvere, 4 cucchiai di drogapura, 4 cucchiaini di cardamomo, nastri colorati, nastro adesivo (largo come i nastri).

Preparazione

Usate soltanto frutta perfettamente sana, meglio se un po’ acerba. Appiccicate due cerchi verticali di nastro adesivo ad angolo retto sulla scorza delle arance. Infilate direttamente nella scorza rimasta libera i chiodi di garofano, tenete in mano le arance senza schiacciarle e premendo i chiodi con la radice.

Dovete ricoprire tutta la scorza. Posate le arance su di un vassoietto. Mescolate la cannella, la drogapura e il cardamomo e cospargeteli sulle arance. Conservatele così per 10 giorni, cospargetele ogni tanto con la polvere di spezie. Con un pennellino togliete la polvere in eccesso. Togliete il nastro adesivo e legate un nastro colorato al suo posto. Aspettate altri 10 giorni prima di chiudere le arance in una scatola.

Potete anche ricoprire tutta la scorza delle arance con i chiodi di garofano, se non desiderate legarle con i nastri per appenderle. Queste arance si conservano per 5-6 anni.

Per ravvivare il profumo, cospargetele ogni tanto con la polvere di spezie e conservatele così per due o tre giorni. Pulitele quindi con il pennello.

Regali dalla mia cucina 1978
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Il pranzo tradizionale natalizio nella cucina degli States

USA – Il pranzo tradizionale natalizio nella cucina degli States

Haddon Sundblom for 7up, 1957: Christmas Parties – pinterest.com

Natale è senza dubbio la più grande festa della Cristianità, ma è anche per tradizione una vera e propria sagra della gastronomia: in ogni Paese del mondo, infatti il 25 dicembre viene celebrato con pranzi ricchissimi di portate raffinate e di vini generosi.

Menù
Dry Martini* o Mahanattan*
Coppa di avocado e scampi
Tacchino ripieno di noci e salsiccia con sformatini di gelatina di ribes
Old-Fashioned Holiday Glazed Ham*
Cocoa-nut pie

Vini
White Pinot della California
Gamay (F) o Charbono (F)
Angelica (I) o Champagne dello stato di New york

Bandiera Stati Uniti America
Aperitivi

Cocktail MARTINI DRY
lI Martini è un celebre cocktail composto da quattro parti di gin e una di vermut dry; viene chiamato anche Martini dry. Il nome deriva dal celebre vino aromatizzato italiano “Martini” che sottolinea anche le origini italiane del Vermut.

Cocktail MANHATTAN
Il Manhattan è uno dei più famosi cocktail a base di whisky; si serve come aperitivo. Si narra che l’inventore di questo aperitivo fosse un barman del Manhattan Club di New York (da cui il nome), che lo avrebbe preparato per la prima volta nel 1874.

Arrosto prosciutto virginia-glassato-ananas/
“A classic baked ham with a simple but tasty sweet brown sugar and pineapple glaze. This main dish will receive applause for its beautiful presentation as well as the irresistible flavor. You will definitely want to have some leftovers!” – Nodietsforme
Servite con le patate impacchettate. E’ buono anche freddo e si conserva in frigorifero per 7 giorni..

da L’enciclopedia della donna 1964

USA ponte di Brooklyn 

  Il pranzo tradizionale natalizio nella cucina degli States
Di onj, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=54444473