Il Vin brulé

Il Vin brulé

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 Bevande calde per l’inverno
È la stagione dei ponches e dei grogs, bevande bollenti, fortemente addizionate di liquore che, subito appena sorbite, danno un senso di benessere e di ritrovato equilibrio fisico.
Il vin brulé (anche noto come Glühwein, dal tedesco, Vin Chaud in francese, Mulled Wine in inglese) è una bevanda calda a base di vino (tradizionalmente vino rosso), zucchero e spezie aromatiche, diffusa in numerosi paesi e semplice da preparare.
Il vino deve essere di buona qualità e di tipo corposo. La gradazione alcolica dipende ovviamente dal vino utilizzato. Tuttavia sopra gli 80 °C  l’alccol del vino evapora, pertanto la gradazione alcolica del vin brulè è molto variabile e diminuisce in base al tempo (lungo) ed il modo (fiamma bassa) di cottura dello stesso.
In Europa centrale si consuma vin brulé soprattutto nel periodo dell’Avvento. In Italia, soprattutto settentrionale, si trova nei mercatini di Natale, o, più in generale, preparato artigianalmente in pentole o thermos e distribuito al pubblico durante le feste popolari del periodo invernale, compreso Carnevale.
Il predecessore del vin brulé è il conditum paradoxum dell’antichità.
Nel Medioevo invece si consumavano vini speziati freddi, come l’Ipocras (sinonimo di ippocrasso), e che somigliavano al moderno vin brulé per le spezie usate e per il sapore.
Il costume di bere del vino cotto si diffuse soprattutto tra le popolazioni alpine o comunque dei paesi europei freddi. Successivamente, si diffuse positivamente in tutto il mondo, laddove occorre affrontare gelide giornate con una gradevole e confortante bevanda calda.

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Preparazione

Il vino deve essere di buona qualità e di tipo corposo, come il Barolo, il Barbaresco, il Chianti vecchio; io ho usato l’Aglianico di Solopaco (Bn.).

La bevanda si prepara al momento stesso di servirla, facendola bollire per alcuni minuti insieme con le spezie, che sono generalmente cannella e chiodi di garofano. Può essere zuccherata mentre si scalda, oppure anche dopo come per il tè. Si può aggiungere a piacere anice stellato, o una scorzetta di limone (o di arancia), e/o qualche spicchio di mandarino+, oppure  una fettina intera di questi agrumi.

Il vin brulé può essere servito già così, ma se si volesse eliminare altro alcool ecco come fare:

  • Avvicinate alla superficie del vino una fiammella e lasciate prendere fuoco fino a completo spegnimento; una volta che le fiamme saranno spente filtrate il Vin brulé con un colino a maglia stretta e servite bollente.
Varianti

I vini utilizzati variano nelle diverse regioni.

  • In Germania si utilizza di solito vino rosso, nell’Italia settentrionale e alcune province tedesche anche il vino bianco, in Austria tutti e due.
  • In Italia esistono differenti varianti. Ad esempio, il bisò è il vin brulé in versione romagnola, preparato con Sangiovese speziato e servito molto caldo.
  • Nella città di Faenza, la sera del 5 gennaio si celebra la Nott de bisò, manifestazione legata al palio del Niballo. Il nome “bisò” è tradizionalmente fatto derivare dalla frase dialettale bì sò! (“bevete, su!”), ma si tratterebbe di una paretimologia: l’origine del nome andrebbe fatta risalire al tedesco Bischoff (o inglese bishop), parola che, oltre che “vescovo”, significa appunto “vino rosso caldo”, per via del colore che richiama appunto l’abito vescovile.
  • Le varianti invece che contengono il rum, l’acquavite o liquori come l’amaretto in realtà non sono delle varianti di vin brulé ma piuttosto di punch.

Mulled-wine-3.jpg   Glühwein-Zubereitung.JPG   Mulled-wine-5.jpg   Glühwein Weinnachtsmarkt OS.JPG   Vin chaud sur la place de la cathédrale.jpg

Leggi anche

Mercatino di Natale di Bolzanobolzano

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Cous cous al tonno e piselli

Cous cous al tonno sott’olio e piselli

Ingredienti per 4 persone

.200 gr. di cuscus precotto, 1 litro di brodo vegetale, 200 gr. di tonno sott’olio, 200 gr. di piselli lessati, 2 cucchiai di passata di pomodoro al basilico, 1 cipolla , 1 cucchiaino di coriandolo, 1 cucchiaino di semi di cardamomo, olio d’oliva e.v.o., sale e pepe, foglioline di menta.

Preparazione
Portate ad ebollizione il brodo, aggiungete 1 cucchiaio d’olio e versatelo sul couscous posto in una terrina. Lasciate riposare 1 ora. Sbucciate la cipollla, tritarla e metterla in una ciotola con acqua fredda. Scaldate in una padella, capiente e antiaderente 2 cucchiai d’olio e fatevi rosolare la cipolla tritata. Salate, pepate e profumate con le spezie in polvere. Unite il tonno sbriciolato grossolanamente, i piselli, le foglioline di menta, la passata di pomodoro e mescolate. Fate insaporire per qualche minuto. Con una forchetta sgranate bene i grani di couscous, aggiungeteli in padella, regolate il sale e il pepe e amalgamate il tutto. Decorate con foglioline di menta.
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polpettine-di-cous-cous    pasta tonno2    pastasciutta latte piselli (4)
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Come preparare il cous cous:
mettere a bollire l’acqua, saare e, appena raggiunta l’ebollizione, togliere dal fuoco. Aggiungere un cucchiaio d’olio, versare il cous cous e mescolare. Ricordate: acqua e cous devono essere in ugual quantità. Coprire per 5 minuti, poi aggiungere una noce di burro e sgranare con una forchetta.
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Vino

Bianco: Riesling (Trentino A.A.), Soave classico (Veneto), Muller Thurgau (Trentino A.A.) Colli Albani (Lazio), Fiano (Campania), Cortese (Piemonte), Pignoletto (Emilia), Retsina (Grecia)..

Cous cous al tonno e piselli
Polenta con i fagioli

Polenta con i fagioli

Ingredienti e dosi per 6 persone

500 gr. di farina di mais, 300 gr. di fagioli borlotti secchi, 80 gr. di pancetta, 70 gr. di burro 400 gr. di pomodori maturi o pelati, 1 cipolletta, sale.

Preparazione

Ammollate i fagioli per una notte in 1 litro d’acqua salata. Fate rosolare nel burro un battuto di pancetta e cipolla, unite i pomodori a pezzettini e dopo 15 minuti anche i fagioli nella loro acqua. Continuate la cottura per 15 minuti.

Preparate la polenta¹, fatela cuocere per mezz’ora poi unite i fagioli col loro sugo e proseguite la cottura per altri 20 minuti. Il composto dovrà risultare tenero. Servite non troppo caldo.
Vino

Lambrusco, Barbaresco, Barolo, Sangiovese, Merlot, Barbera, Chianti classico, Montepulciano d’Abruzzo, Morellino di Scansano, Nero d’Avola

¹La polenta
Ingredienti
1 lt. di acqua, 300 di farina di mais, sale.
Preparazione
Portare a ebollizione l’acqua in un paiolo di rame o in una casseruola preferibilmente d’acciaio a fondo spesso. Quando l’acqua sta per bollire salatela. Fate cadere a pioggia la farina mescolando vigorosamente con la frusta. Eseguite quest’operazione velocemente perché è a questo punto che si possono formare i grumi. Lasciate cuocere la polenta a fuoco medio, mescolando con un cucchiaio di legno. A fine cottura (35/40 minuti) alzate lafiamma e mescolate vigorosamente per 3-4 minuti. Togliete dal fuoco e scodellate la polenta sul piatto di portata caldo.
polenta fagioli
Polenta con i fagioli
Scaloppine al tartufo

Scaloppine al tartufo

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Il tartufo, pregiato fungo sotterraneo detto anche trifola, è il re della tavola e si ritiene sia afrodisiaco.
Le varietà:
  • Tartufo bianco dalla superficie liscia e dal colore ocra, polpa bianco-rossiccia e con marcate venature bianche.
  • Tartufo nero dalla superficie color nerastro con macchie ferrigne, con polpa tendente al violaceo e con venature biancastre.

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Ingredienti per 4 persone
600 g. di fettine di vitello di prima categoria (filetto, scamone, lombata), farina, olio, burro, sale, pepe, vino bianco q.b., panna liquida q.b., brodo di carne, tartufo bianco o nero.

Preparazione

Pulite il tartufo con uno spazzolino a setole morbide e, se volete lavarlo, passatelo in acqua fresca ed asciugatelo perfettamente.

In una padella mettete l’olio e il burro. Infarinate le fettine di carne e mettetele a cuocere. A metà cottura aggiungete il sale, il pepe e un poco di vino bianco che farete evaporare per circa 3 minuti. Aggiungete un poco di panna liquida, mezzo bicchiere di brodo ed il tartufo tagliato a fettine. Finite di cuocere lentamente.

Se invece del tartufo nero avete il tartufo bianco, aggiungetelo tagliato a scaglie alla fine della cottura o sul piatto di portata: iI tartufo bianco si presta ad essere gustato a crudo ed aggiunto, in ultima fase, a pasta, riso, insalate ecc.

Servite le scaloppine ben calde ed accompagnate da purè.

Vino
rosso, fermo e corposo: Barbaresco, Barolo, Sangiovese, Merlot, Barbera, Chianti classico, Montepulciano d’Abruzzo, Morellino di Scansano, Nero d’Avola

  •  Come conservare il tartufo
    Il trifulau (il cercatore di tartufi) mi ha detto che per apprezzare il sapore del tartufo è meglio gustarlo fresco, ma questo non è sempre possibile e occorre, quindi, conservarlo al meglio. Inoltre: «Le do delle indicazioni di massima per la pulizia e conservazione del tartufo: prima di consumarli è necessario passare i tartufi sotto un leggero filo d’acqua e spazzolarli delicatamente. Se non possiede l’apposita spazzola, può utilizzare un semplice spazzolino da denti a setole morbide.

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Scaloppine al tartufo
Maccheroni con sugo di salame

Maccheroni con sugo di salame

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Ingredienti per 4 persone

400 gr. di pasta corta (sedanini, elicoidali, maccheroni, mezze maniche, penne) 300 gr. di salame o salsiccia stagionata (io ho utilizzato la salsiccia stagionata aromatizzata al tartufo), 150 gr. di parmigiano grattugiato, 1 patata grande, trito di sedano carota e cipolla, uno spicchio d’aglio, foglie di salvia, mezzo bicchiere di vino rosso, olio evo, sale e pepe.

Preparazione

Pelate la patata, tagliatela a dadini piccoli. Spellate il salame che occorre e tagliatelo a fette, inumidendo la lama del coltello per evitare lo sbriciolamento. In abbondante acqua salata, lessate la pasta al dente.

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Nel frattempo in una padella capiente, con un poco di olio, rosolate l’aglio con il trito di sedano, carota e cipolla e unite la salvia. Mettete le fette di salame e lasciate rosolare a fuoco medio. Sfumate con il vino. Aggiungete i dadini di patata, mescolate e, se occorre, versate un po’ d’acqua. Cuocete qualche minuto, finchè la patata sarà morbida ma non sfatta. Scolate la pasta e rovesciatela nella padella con il sugo di salame. Mescolate bene.

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Cospargete con il formaggio e lasciate su fuoco vivo ancora un poco. Regolate il sale e aggiungete il pepe. Servite e, se volete, spolverate con il parmigiano grattugiato.

  • Il salame tagliato a fette rende il sugo più rustico, ma può essere anche tritato o tagliato a dadini.
  • La pasta corta tipo maccheroni è l’ideale perchè raccoglie meglio i sugo.
Vino

Rosso: Lambrusco secco di Modena, Chianti Toscano, Sangiovese di Romagna

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Maccheroni con sugo di salame

Servire il Vino ad ogni vino il suo bicchiere Abbinamento cibo-vino

Come servire il Vino e ad ogni vino il suo bicchiere

da sn: Bardolino 1977, Contessa Rosa 1985, Amarone 1993, Montalcino 1978

.Come e dove servire i vini

Quando si apparecchia la tavola bisogna disporre i bicchieri obliquamente davanti al commensale, in ordine crescente di grandezza e partendo da destra. I bicchieri si dispongono mettendo il bicchiere dell’acqua in direzione della punta del coltello. Subito dopo a destra e sulla stessa linea, si collocano i bicchieri per il vino. Riassumendo, partendo da sinistra: bicchiere per l’acqua (di grandi dimensioni), bicchiere per il vino rosso (di grandezza media), bicchiere per il vino bianco.

  • Il numero massimo di bicchieri consentiti in tavola per ogni commensale è cinque: uno da acqua, due per i vini bianchi e due per i vini rossi.
  • Il bicchiere da Spumante e i bicchieri da grappa e cognac vanno portati in tavola solo al momento del servizio.
  • Il bicchiere da acqua può essere diverso per forma, colori e spessore dai bicchieri da vino.
  • La personalità di un vino può essere esaltata o sacrificata a seconda del calice che viene utilizzato. Poichè ogni vino ha caratteristiche diverse, per ciascuno bisogna usare il bicchiere adeguato e alla giusta temperatura.
  • Il bicchiere da vino deve essere di cristallo e di spessore minimo.
  • Lo stelo deve essere lungo in modo che il calore e il profumo della mano non interferiscano nella degustazione.
  • Il bicchiere non va mai afferrato per la coppa ma sempre alla base del gambo.
  • I vini bianchi giovani dal profumo delicato vanno serviti in bicchieri dal volume ridotto per non disperderne il bouquet. Il bordo deve essere svasato per favorire la percezione dei profumi fruttati e per consentire la piena introduzione del vino in bocca, in modo da avvertirne dolcezza e acidità.
  • I Vini bianchi corposi e maturi dal profumo intenso vanno serviti in bicchieri a tulipano la cui forma permette l’analisi degli aromi complessi e l’introduzione del vino in bocca verso il fondo della lingua, dove si percepisce l’amaro e ai lati, dove si percepisce l’acidità.
  • I vini rosati seguono la stessa regola dei vini bianchi delicati.
  • I vini rossi giovani vanno serviti in bicchieri di media grandezza.
  • I vini rossi corposi e maturi vanno serviti in bicchieri larghi e panciuti, la cui ampia apertura permetta una maggiore ossigenazione del vino esaltandone la ercezione olfattiva.
  • I vini spumante metodo Classico e Champagne vanno serviti nelle lunghe flûtes, affinché si concentrino meglio gli odori e si mantenga più a lungo il perlage.
    • I vini spumanti secchi metodo Charmant o Prosecchi vanno serviti nelle flûtes.
    • I vini dolci vanno serviti in bicchieri piccoli e di forma regolare.
    • I vini spumanti dolci vanno serviti nelle coppe, per far esprimere al massimo i profumi.
  • Come si beve? Il galateo dell’alcool

I BICCHIERI
I bicchieri in cui si serve il vino dovrebbero essere bianchi, di cristallo sottile e a stelo:

  • Bianchi per apprezzare il colore del vino.
  • Cristallo sottile perchè il vino rosso si possa scaldare.
  • A stelo per evitare il contatto con la mano ai vini bianchi che devono restare fresco. la lunghezza dello stelo non è rilevante: ciò che conta è la forma della parte cava dove si versa il vino.

Le forme dei bicchieri sono diverse. Ogni forma è la più indicata per degustare al meglio il vino scelto e per esaltarne le qualità.

  1. Calice per vini rossi giovani a forma abbastanza alta ed ampia per poterne cogliere il bouquet.
  2. Calice per vini rossi invecchiati a forma più panciuta del precedente, detto anche ballon per permetterne una buona ossigenazione.
  3. Calice per vini rossi invecchiati eccellenti a forma molto grande ed ampia per consentirne al massimo la decantazione.
  4. Calice per vini bianchi o rosati a forma con stelo lungo ma più piccolo di quello utilizzato per i rossi giovani.
  5. Calice per vini bianchi o rosati corposi ed affinati nel legno a forma con stelo corto ma calice grande ed ampio per coglierne il bouque.
  6. Flute per spumanti o champagne secchi a forma stretta e lunga per osservare meglio l’effervescenza e conservare più a lungo il profumo
  7. Coppa per spumanti dolci a forma molto ampia per valorizzane l’aromaticità.
  8. Calice per i vini liquorosi e passiti a forma piccola e stretta.
Bicchieri da vino e da spumante
Wineglass.svg Calice
Brandysnifsi.svg Snifter
Flutesil.svg Flûte
Champagne coupe.svg Coppa classica
Coppa Asti sagoma.svg Coppa Asti
Quando stappare la bottiglia
  • Vini rossi: in genere da 1 a 2 ore prima del consumo.
  • Vini rosati e bianchi: al momento della consumazione
  • Vini frizzanti e spumanti: al momento della consumazione senza il “botto”.
  • I vini bianchi si servono freddi ma non con il ghiaccio nel bicchiere.
  • Il vino non va mai messo in frigo, ma nel secchiello del ghiaccio.
  • I vini rossi si servono a temperatura ambiente.
  • Le bottiglie non si agitano.
  • Il primo bicchiere non si serve mai.
  • Alcuni grandi vini si servono in caraffa.
  • Non spolverare le bottiglie provenienti dalla cantina, ma appoggiarle su di un piattino.
  • Non si riempiono i bicchieri fino all’orlo.
  • Lo champagne è l’unico vino che può essere servito dall’inizio alla fine del pasto, purchè sia brut o secco.
  • La buona riuscita di un pranzo dipende al 50% dai vini.
  • Se una pietanza va “bagnata” o “legata” con vino, usare lo stesso tipo di vino che verrà servito in tavola
Come si beve? Il galateo dell’alcoolCome si beve Il galateo dell'alcool Outlier

  • I vini comuni si tavasano nelle bottiglie e nelle caraffe da tavola, quelli pregiati si lasciano nelle bottiglie originali.
  • La bottiglia si porta in tavola già sturata, con un tovagliolino bianco avvolto intorno al collo.
  • Non si prende la bottiglia per il collo, ma per il corpo, cercando di non far cadere gocce di vino sulla tovaglia.
[segue]
DIZIONARIO
  • Abboccato: Vino dolce ma non zuccherino
  • Amabile: Vino non troppo alcolico e nel quale si distingue il gusto dolce
  • Aroma: E’ l’odore dell’uva di cui il vino è fatto e che si attenua nel tempo
  • Asciutto: Vino che pu fermentato ha ancora tracce di zucchero
  • Bouquet: E’ l’insieme dell’aroma e del profumo
  • Corposo: Il vino che dà la sensazione di maggiore densità (per alta gradazione)
  • Fresco: Vino leggero che dà una sensazione di freschezza
  • Generoso: Vino vecchio ad alto contenuto alcolico
  • Pastoso: Come il generoso ma con gusto di dolce
  • Pieno: Come “corposo” e”pastoso”
  • Profumo: E’ l’odore proprio del vino che a differenza dell’aroma si sviluppa nel tempo Retrogusto: Il vino appena bevuto fa sentire un nuovo sapore
  • Sulla vena: Vino che leggermente ha sapore zuccherino
  • Vellutato: Vino che quando si beve dà al palato una sensazione di corposità e morbidezza

VINI DOCG DOC ITALIA LE DOCG ITALIANE
Abruzzo
Basilicata
Calabria
Campania
Emilia Romagna
Friuli Venezia Giulia
Lazio
Liguria
Marche
Molise
Piemonte
Puglia
Sardegna
Sicilia
Toscana
Trentino Alto Adige
Umbria
Valle d’Aosta
Veneto  
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 Servire il Vino ad ogni vino il suo bicchiere
Menù per Halloween .1

Menù per Halloween .1

Antipasti
Fantasmini di purèe
Occhi di rospo
Ragnetti
Dita mozzate

Piatti unici
I calderoni delle streghe
Yummy mummy

Dolci
La torta di Krystyna
Zucche, gatti e pipistrelli

Il tutto annaffiato da ottimo
Sangue d’ annata di Strega e di Vampiro
Sangue shakerato
Sangue freddo
Pozione magica della strega

BOOO.... siamooo i FANTASMINI di purèe
 

Occhi di rospo (per un occhio)
Mezzo uovo sodo, mezza oliva nera, striscioline di peperone rosso.
Rassodare le uova e tagliarle a metà. Appoggiarvi sopra le striscioline di peperone.
Infine posizionare al centro la mezza oliva.

Ragnetti (per 1 ragnetto)Ragnetti
2 crackers rotondi (tipo Ritz), 4 pretzel sticks, formaggio spalmabile, 2 capperi.
Spalmare il formaggio su di un cracker. Appoggiarvi gli sticks, tenendo presente che dovranno uscire da ambo i lati perchè sono le zampette del ragno. Spalmare altro formaggio e sovrapporre un altro cracker. Passare i capperi nel formaggio ed applicarli sul cracker superiore, così da diventare gli occhi del ragnetto. Presentarli su foglie di lattuga.

Dita di strega mozzate e bendate (per 1 dito)
1 wurstel medio, 1 striscia di pasta sfoglia, un po’ di salsa ketchup.
Con la striscia di pasta avvolgere il wurstel, coprendolo solo da una parte. Infornare per circa 15 Dita di strega mozzate e bendate minuti o fino a quando la pasta sarà dorata. Una volta sfornato stendere, sulla estremità scoperta del wursterl un po’ di salsa, così da formare “l’unghia”

Accompagnare gli antipasti con Sangue fresco: Bitter rosso o Martini rosso oppure
Bloody Mary Cocktail
Succo di pomodoro, sale, salsa Worchestershire, peperoncino piccante, succo di limone, Vodka, un rametto di sedano con le foglie a testa e, volendo, del pepe.
Preparare possibilmente in anticipo conservando in fresco. Le dosi dipendono da quanto se ne desidera, comunque: per un bicchiere da bibita calcolare circa un bicchiere da vino di succo di pomodoro a testa da condire con 2 cucchiaini di succo di limone, 2 schizzi di salsa Worchestershire, un pizzico di sale al sedano, un pizzico di peperoncino, volendo un giro di mulino di pepe. Versare il tutto in una brocca e tenere in frigo. Al momento di servire, preparare un po’ di ghiaccio tritato, in ogni bicchiere, aggiungere il succo pronto, un bicchierino di vodka e un rametto di sedano. E per finire mettete un “bulbo oculare” all’interno del bicchiere.

Per i bimbi
Sciroppo di amarena o succo di arancia rossa oppure

Sangue shakeratoSangue shakerato blody mary
70 cc di sciroppo di lamponi ghiacciato, 4 tazze di yogurt alla vaniglia, colorante per alimenti rosso, gelato alla vaniglia o ai frutti di bosco.
Mettere in un miscelatore lo sciroppo di lamponi. aggiungere lo yogurt e frullare finché non si amalgamano per bene. aggiungere il colorante rosso e continuare a miscelare finché il composto non ha un bel colore rosso uniforme. Aggiungere il gelato mescolare lentamente. Servire immediatamente o mantenere in freezer fino al momento di consumare.

Sangue freddo
per 20 bicchieri
cubetti di ghiaccio, uva passa, 4 lt di succo di mirtilli, 2e 1/2 tazze di succo di pesca, 1 tazza di succo di lime, 2 tazze di succo di arancia, zucchero.
Mettere l’uva passa dentro il vassoio per fare i cubetti di ghiaccio. Aggiungere acqua e congelare. Una volta pronto sembrerà che dentro il ghiaccio ci sia un insetto. Refrigerare tutti gli ingredienti. Al momento mischiare tutti gli ingredienti, aggiungere il ghiaccio e servire.

Per un effetto “pozione magica”: aggiungere alle bevande GHIACCIO SECCO per bar.
"pozione magic

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Calderoni delle stregheCalderoni delle streghe
1 pagnotta di pane scuro, peperone rosso, peperone giallo, pretzel sticks, ripieno a piacere.
Tagliare, alla pagnotta, la calotta e scavare l’interno togliendo la mollica, fino a farla diventare un contenitore. Tagliare i peperoni a striscie oblunghe (come da foto). Riempire la pagnotta-calderone con il ripieno che si preferisce: potrà essere pasta condita o spezzatino di carne o insalata mista oppure quello che la fantasia ispirerà. Ricoprire il piatto da portata con le strisce di peperone, alternando i colori, così a formare il fuoco sotto il calderone ed aggiungere i pretzel sticks come fosse legna. (vedi foto)Ricetta di marble
Yummy Mummy mummymeatloafbig
Yummy Mummy
Ingredienti per preparare un polpettone: Pappardelle, olio evo, salsa di pomodoro, olive snocciolate, formaggio.
Preparare un impasto per il polpettone che si preferisce. (polpettone di zucca, di carne, di tonno). Riempire con l’impasto uno stampo, tipo zuccotto, ed infornare per circa 50 minuti in forno già caldo a 200 gradi circa. Una volta sfornato rovesciare il polpettone su un piatto da portata. Raffreddare. Cuocere, al dente, le pappardelle in acqua bollente con un po’ d’olio che non le farà attaccare. Scolarle, condirle con poco olio e metterle da parte. Spalmare “il volto di polpettone” con la salsa ed il formaggio. Vedi foto: posizionare le pappardelle, una alla volta, come una fasciatura lasciando due fessure per gli occhi. In ogni fessura posizionare una oliva con il foro della snocciolatura, verso l’alto (sarà la pupilla) fissandola con un po’ di formaggio. Servire

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Zucche, gatti e pipistrelli dolci
Preparare una frolla e dividere in due pagnottelle. Ad una aggiungere il colorante nero e all’altra il colorante arancio. Stendere la pasta nera e ritagliare, con le formine, i pipistrelli e i gatti e con quella arancio le zucche. Decorare con glassa colorata. Cuocere in forno gia caldo a 180 gradi per 15 minuti circa.
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Cosa bere? Sangue d’ annata di Strega e di Vampiro.
Il Vino per primi e secondi piatti: rosso corposo
Il Vino per i dolci: rosso liquoroso oppure un cocktail allo champagne
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Anche il portaghiaccio è fatto con la zucca:

svuotate una zucca, inseritevi una ciotola di misura e riempite di ghiaccio.

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“Diavoli Streghe Magie Malefici nella tradizione di Penne (Pe)”
Antonio Procacci, Brioni Roman Style Editore – 1989

Il popolo pennese….ha creato, secolo per secolo, un mondo fantastico, “magico”, in cui elementi tipici e costitutivi del cristianesimo, del paganesimo ed altri provenienti da culture e tradizioni diverse si fondono e si concretizzano in una particolare forma di religiosità somma di quelle conoscenze e di quelle acquisizioni….

Arcobaleno
Dove l’arcobaleno s’appuje n’terre sono nascosti i tesori delle fate e dei “mazzimarille”. Generalmente sono custoditi in grosse pentole di rame.

Determinazione del sesso del nascituro
Si prende un pezzo di massa di pane e si pone vicino alla brace del focolare: se fa un bozzo (s’arrezze) nascerà un maschio; se si apre (fa la spaccarelle) sarà una femmina.

Fate
Sono donne bellissime vestite di celeste con cappelli a cono e veli svolazzanti. Molte hanno la bacchetta magica e sono dispensatrici di beni o fortune. Se offese dagli uomini possono diventare cattive ed allora si trasformano in lamije che la notte disturbano il sonno degli uomini ponendosi a sedere sul loro petto e tentando di soffocarli. Le fate ora n’zi trove chié piccò l’artirète lu Pèpe.

Gatto
Animale sempre presente nella magia tradizionale: chi uccide un gatto ha sette anni di disgrazie; è l’animale in cui si trasforma più spesso la strega.

Mazzimarille
……amano vivere in luoghi ove è presente l’acqua(a Ponne argesce na lu pauzze di Zichinelle). Sono vestiti con un abitino nero e un berretto nero o rosso: il fortunato mortale che riesce a rubare uno di questi berrettini troverà sicuramente un tesoro.

Noce di Benevento
Luogo di adunanza di tutte le streghe per tenere il Sabba. Viene raggiunto in volo su una scopa o dopo essersi trasformate in uccello notturno (strix), sempre dopo avere esclamato il rituale: Sott’acque e sotte vende a la noce di Binivende

Previsioni
Per conoscere il fidanzato usa mettere tre fave sotto il cuscino: una con la buccia, una sgusciata a metà e l’altra per intero. prendendo a caso una fava il mattino, si saprà se si sposerà un uomo ricco (fava non sbucciata) o povero o in discrete condizioni economiche.

Streghe
Sono creature malefiche che ordiscono inganni, fanno deperire i bambini, provocano grandine e temporali, impesiscono matrimoni e suscitano passioni lascive….. per tenere lontano le streghe si pone sotto il guanciale del bambino una spazzola ed un pettine, oppure dietro porte e finestre una scopa rovesciata, perchè si crede che la strega prima di entrare è tenuta a contare i fili o le setole…. Strega deriva dal latino Strix con significato di uccello notturno, raffigurato come un pipistrello o un’arpia. In un certo lasso di tempo, fu considerata bella ed ammaliatrice.

 
Menù per Halloween .1