Panini alle olive nere

Panini alle olive nere

Per  il Pranzo per la Festa della Donna, Carolina¹ e Marinella hanno preparato questi deliziosi panini

Ingredienti per panini piccoli (per circa 8-10 persone)

500 gr. di farina 0, 300 ml. di acqua, 180 gr. olive nere, 1 cucchiaino raso e mezzo di zucchero, 1 cucchiaino e mezzo di sale, 3 cucchiai di olio evo, 17 gr. di lievito di birra fresco.

Preparazione

Sciogliete in un bicchiere di acqua tiepida il lievito con lo zucchero, mescolate delicatamente.
Alla farina, disposta a fontana, aggiungete l’acqua con il lievito, 3 cucchiai di olio ed impastate energeticamente, sbattendo ogni tanto l’impasto sul piano di lavoro, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Condite con il sale ed impastate ancora per 10 minuti. Formate una palla ed ungetela con poco olio evo; mettetela in una ciotola e coprite con pellicola da cucina e lasciate riposare per almeno un ora e mezzo.
Passato questo tempo aggiungete le olive snocciolate e spezzettate grossolanamente; impastate per distribuire uniformemente le olive. Foderate una teglia e mettetevi l’impasto suddiviso in piccoli panini disposti a distanza, perchè aumenteranno di volume cuocendo; lasciate riposare per 45 minuti.
Cuocete i panini in forno caldo a 200 gradi per 40 minuti circa, finchè la siperficie sarà ben dorata.

CAROLINA PANINI OLIVEPanini alle olive nere

¹Pranzo per la Festa della Donna da Carolina e Marinella
In occasione dell’8 marzo Carolina e sua mamma Marinella, non si sono smentite ed hanno preparato un pranzo allegro e primaveril (continua  leggere)
In una nuvola giallo-mimosa, hanno servito in tavola tra l’altro:
Frittata con le erbe primaveriliInsalatona con erbe primaverili e carciofi crudit mimosa (2)_tn
Cuori di nasello con olive e pomodorini secchi

Cuori di nasello in umido con olive e pomodorini secchi

↑ Nella foto il nasello in umido è servito in una tajine marocchina mono porzione

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Ingredienti e dosi

400 gr. di cuori di nasello surgelati (o di merluzzo), 400 gr. di polpa di pomodoro, olive nere denocciolate, pomodorini secchi, 1 cucchiaio di mix di erbe aromatiche in polvere per pietanze di pesce (rosmarino, salvia, ginepro, alloro, origano), 1 spicchio d’aglio, sale marino, erba cipollina o prezzemolo, olio evo.

Polenta e baccalàConserve di pomodoroPomodorini secchi sott'olio e sottaceto

Livi nigri nella cucina calabrese Olive nere in salamoia

Livi nigri nella cucina calabrese Olive nere in salamoia

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Preparazione

Mettete a scongelare il pesce condito con un filo di olio evo e  l’ insaporitore in polvere. Spezzettate i pomodorini secchi.

In un tegame di terracotta versate poco olio e fate rosolare l’aglio che poi toglierete. Unite la polpa di pomodoro e fate cuocere per 30 minuti circa, con il coperchio; a l’occorrenza aggiungete un po’ d’acqua. Unite al sugo i cuori di nasello scongelati e fateli insaporire per qualche minuto. Regolate il sale e distribuite le olive nere denocciolate ed i pezzetti di pomodorini secchi.  Profumate i cuori di nasello in umido con erba cipollina o prezzemolo tritati. Servite subito.

Se avanzasse un po’ di sugo, potete utilizzarlo per condire pasta o riso.

tajine-merluzzo

Cuori di nasello con olive e pomodorini secchi

Finalmente ho la Tajine, … e ora?

 

Pollo alla Garibaldi di Ne

Pollo alla Garibaldina di Ne

Ricette del Risorgimento
L’eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi, a tavola aveva gusti semplici, amava il pesce appena pescato e cotto alla brace, i fichi col salame, i legumi, le bistecche in ricordo del Sud America. Era astemio, ma si vantava di essere grande intenditore di acque minerali, che sapeva riconoscere al primo assaggio.

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“La signora Clelia Gonella ha vissuto per lunghi anni con Clelia Garibaldi sia a Caprera, sia a Livorno nella Villa Francesca che detta signora possedeva ad Ardenza e che alla sua morte le ha lasciato in eredità. Durante la sua vita la signora Gonella ha avuto modo di sperimentare tutte le ricette di famiglia, sia quelle più antiche di Garibaldi, sia quelle che la figlia usava tutti i giorni. Ricette di Caprera, ricette della costa ligure da cui provenivano i genitori di Garibaldi, ricette nizzarde e ricette di amici che andavano a trovarli. Parlare proprio di ricette di cucina di Garibaldi sarebbe un po’ fuori luogo, come risulta dal libro “Mio Padre” di Clelia, perché a quei tempi usavano soltanto i prodotti dell’isola e del suo mare. Comunque i piatti preferiti da Garibaldi erano lo stoccafisso, la bouillabaisse, il minestrone alla genovese con il pesto e la pissaladiere, specialità nizzarda e quando raramente c’erano un po’ di soldi, un pezzo di carne magra arrostita sulla brace che Garibaldi chiamava “ciurasco” perché gli ricordava i tempi dell’America. Questa carne veniva messa sulla brace e quando era ben arrostita Garibaldi stesso la toglieva dal fuoco e con un coltellino molto tagliente levava la prima fetta arrostita, poi ributtava la carne sulla brace, tagliava la seconda e così via fino ad esaurimento del pezzo e forse della brace. La prima volta che sono andata a Villa Francesca per incarico dell’Accademia Italiana della Cucina, per intervistare la signora Gonella sono stata accolta con grande emozione dall’inno di Garibaldi cantato da Caruso. Incaricata ora di riunire le ricette e di ordinarle ho pensato che la cosa migliore fosse riunirle a gruppi. Mi è sembrato anche interessante riportare alcune pagine sparse prese dal libro “Mio Padre” di Clelia Garibaldi e così con l’autorizzazione di Clelia Gonella ho fatto.”
Franca Torsellini – Vice delegata della Delegazione di Livorno dell’Accademia Italiana della Cucina

Alcune delle ricette più amate dal generale, patriota, condottiero e scrittore italiano: Trenette al pestostoccafissobouillabaisse e pollo alla Garibaldi.

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Pollo alla Garibaldi di Ne (Comune di Ne (Provincia di Genova, Regione Liguria)
Ricetta di Placida Signora
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 Ingredienti  

 1 pollo pulito e tagliato a pezzi piccoli, 150 gr di olivette nere, 2 litri di brodo di carne (anche di dado, basta non sia vegetale), 2 foglie di alloro, 1 rametto di salvia, 1 rametto di rosmarino, 1 pomodoro maturo, 1 bicchiere di vino bianco secco, olio, burro, sale.

Preparazione

In una casseruola mettere burro e olio; farvi soffriggere le olive e l’alloro, sino a quando saranno dorati. Aggiungere i pezzi di pollo, salare e rosolare. Unire il vino bianco, i sapori tritati insieme al pomodoro. Rosolare e mescolare velocemente. Appena il vino sarà evaporato, unire il brodo sino a coprire completamente il pollo: mettere un coperchio e cuocere lentissimamente per due ore circa.

TaccuiniGastrosofici.it

pollo garibaldi ne umido 1

Il pesto alla genovese per condire le Trenette

Stoccafisso alla garibaldina

Bouillabaisse di baccalà

Hunter’s chicken (2).jpg [[File:Hunter’s chicken (2).jpg|Hunter’s_chicken_(2)]]