Portaghiaccio nella zucca

Facile da realizzare e di sicuro effetto il portaghiaccio nella zucca

www.marthastewart.com/…/pumpkin-party-cooler

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Come dice Martha Stewart, nel cui sito ho trovato questa idea originale da mettere in bella mostra sul buffet della prossima festa di Halloween:

“Non hai bisogno della fata madrina per trasformare una zucca in un portaghiaccio”

 Occorrente

Una bella e grande zucca, un coltello seghettato, un ciotola di vetro o di plastica della misura giusta per essere inserita nella zucca, ghiaccio a cubetti.

Esecuzione
  1. Coprite la superficie di lavoro con vecchi giornali e tenete una ciotola o un secchio a portata di mano per raccogliere semi e polpa.zucca halloween
  2. Utilizzando un coltello tagliate la calotta superiore, facendo attenzione a non ferirvi.
  3. Eliminate i semi e il materiale fibroso e raschiate e pulite bene l’interno.
  4. Usate la polpa per preparare gustose ricette.
  5. Inserite all’interno della zucca la ciotola e riempitela di ghiaccio.
  6. Ora adagiatevi dentro le bottiglie da tenere in freddo.

Potete seguire queste indicazioni anche per un portaghiaccio per 1 sola bottiglia, naturalmente la zucca dovrà avere misure adeguate.

 Allo stesso modo potrete trattare un cocomero (o un melone) per una festa estiva.  
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  4. HALLOWEEN:Indice ricette, menù, suggerimenti e tanto altro

Buon divertimento!

zuccaPortaghiaccio nella zucca

Sua maestà... la ZUCCA! Per fare zucche - Maestro Martino

Sua maestà… la ZUCCA!

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Anche quest’anno è arrivato l’autunno e, con esso, arriva sulle nostre tavole la regina di questa stagione:

La zucca è un alimento ideale per chi non vuole ingrassare per il suo scarso potere nutritivo. E’ ricca di Vitamina C.
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Come prepararla per la cottura
Occorre togliere la scorza, poi i filamenti e i semi. Va sezionata in parti più o meno grandi, fette, dadini a secondo dell’uso. Deve essere ben matura altrimenti mancherebbe di sapore e la pietanza sarebbe meno gustosa.

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Come cucinarla
  • Alla griglia: Tagliare la zucca a grosse fette. Condire le fette con sale, pepe e olio. Disporre le fette sulla griglia già molto calda. Servire cosparsa di prezzemolo tritato e succo di limone.
  • Fritta: Tagliare la zucca fette di circa mezzo centimetro e poi a quadrati o rettangoli. Metterli in una terrina cosparsa di sale e dopo 1 ora scuoterli ed asciugarli. Passare nella farina e friggerla in olio bollente. Quando la zucca sarà dorata, gettare in padella uno spicchio d’aglio tritato con prezzemolo. Togliere dall’olio ed mettere ad asciugare su di un foglio di carta assorbente.

zucca

Altri usi
  • Tagliata a dadi conferisce un sapore particolare alle minestre di verdura.
  • Anche Risotto con la zucca è otttimo e di facile preparazione basta aggiungere la zucca tagliata a cubetti (tre etti di zucca per mezzo chilo di riso) nello stesso momento che si versa il riso nella pentola.
  • Cotta con lo stufato è un ottimo contorno. Con la zucca si può preparare una gustosa marmellata unendola ad una uguale quantità di albicocche: mentre la marmellata cuoce si aggiunge un pizzico di cannella e il sugo di un limone con la parte gialla della scorza, da togliere alla fine.

Passato di zucca PetronillaFusilli alla zucca gialla e prosciutto croccanteMinestra di Riso e zucca alla maniera di PetronillaIntagliare la zucca per Halloween: Contenitore zuppa

 

 

 

 

.Ricette con la zucca

Pizza di zucca ai 4 formaggiPolpettone di zuccaRisotto con la zuccaZuf, la Polenta con la zucca alla friulana

 

 

 

 

 

 Sua maestà… la ZUCCA!
Zuf, la Polenta con la zucca alla friulana

Zuf oppure Patugoi o anche Pestarei co a zuca, ovvero la Polenta con la zucca alla friulana

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Il zuf (miscuglio) è una zuppa tipica della regione Friuli che veniva servita come prima colazione o come primo. Cambia nome secondo la provincia: suf, pestarei, patugoi, mesta.

Ingredienti per 6 persone
500 gr. di zucca pulita e tagliata a dadini, 500 gr. di farina gialla per polenta, mezzo litro di latte freddo, sale.

Tempo di preparazione: 10 minuti – Tempo di cottura: 1 ora e mezzo

Preparazione
Mettete in forno a 150 gradi la zucca e fatela arrostire. Mettete sul fuoco un paiolo di rame con due litri d’acqua e 16 gr. di sale. Quando l’acqua bolle versate prima la zucca passata al setaccio e poi la farina poco alla volta e a pioggia.
Con l’apposito bastone di legno mescolate sempre nello stesso senso; se si ispessisse troppo, aggiungete un mestolo d’acqua bollente. La polenta è cotta quando si stacca facilmente dalle pareti del paiolo: ciò avviene dopo circa mezz’ora di cottura ma, per renderla più digeribile è consigliabile portare il tempo di cottura a 1 ora.
Servite la polenta con la zucca in una scodella e versate sopra il latte freddo. A piacere si può spruzzare la zuf con un po’ di cannella o zucchero.
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Variante
  • Con patate: versate nel paiolo con l’acqua salata 1 kg. di passato di patate, quando l’acqua riprende il bollore aggiungete la farina gialla e proseguite la cottura nel solito modo.
  • Con fagioli.
  • Servito con fonduta di Montasio, radicchio e pancetta rosolata.
Leggi anche
NdR – Ringrazio Ornella Angela di Susegana-Conegliano TV che mi ha scritto in dialetto friulano:
«Il zuf al è un plat furlan che une volte si mangjave spes, soredut intes matinis di unvier. Al è fat cu la polente cjalde, cun parsore dal lat frêt. Vuê al è simpri plui râr; di un par di agns tal paîs di Tapoian ai 5 di Zenâr si fâs la Sagre dal Zuf, dulà che ducj a puedin cercjâ chest plat di une volte
Il zuf è un piatto friulano che una volta si mangiava spesso, soprattutto nelle mattine invernali. È preparato con la polenta calda con sopra il latte freddo. Ora è sempre più raro, da qualche anno a Topogliano UD, il 5 di gennaio c’è la sagra del Zuf, dove tutti possono assaggiare questo piatto di una volta.
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«Zuf –  Variant de Cjargne
(par 4 personis)
400 grams di coce zale palombe – 200 grams di farine di polente – 50 grams di spongje – ½ litri di lat – 2 sedons di farine blancje – sâl.
Meti intune pignate sul fûc une misure grande di aghe salade, fale bulî e fâ cuei la coce, netade e taiade a tocs, par 20 minûts; daspò disgotâle e passâle tal passadorie, cjapant su la creme intune terine. Meti sul fûc une caçarole e zontâ daurman, a ploie, lis dôs farinis, messedant dal continui cuntune sedon di len. Stasonâ par cirche 40 minûts, simpri messedant, e lassâ inclipâ prin di servî
«Questa ricetta, che in dialetto friulano si chiama zuf, dalle mie parti (Susegana-Conegliano (TV) si chiama, o meglio si chiamava, perché ora se la ricordano solo le nostre nonne, patugoi o anche pestarei co a zuca. Mio padre ricorda sempre che la sua nonna diceva:
«Tosatei ste boni che ve fae i patugoi!» (bambini state buoni che vi faccio i pestarelli).
Da piccola li mangiavo qualche volta d’inverno, col latte appena munto, e mi piacevano da morire. Mi hai fatto venire voglia. Domani li faccio. Grazie per avermi ricordato la mia infanzia.»

polenta zucca (1)

 Zuf,  la Polenta con la zucca alla friulana
Riso Carnaroli integrale alla zucca con porcini

Riso Carnaroli integrale alla zucca con porcini

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Ingredienti e dosi per 4 persone

280-300 gr, di riso Carnaroli integrale, 400 gr, di funghi porcini, 100 gr. di lardo, 250 gr. di polpa di zucca, mezza cipolla, olio e.v.o., sale e pepe.

Preparazione

Il riso integrale richiede almeno 40 minuti per cuocere quindi, prima di tutto, lessate il riso per 30 minuti in acqua salata e aggiungetei un po’ d’acqua per fermare la cottura.

Nel frattempo pulite e tagliate a dadini la zucca. Raschiate bene i funghi e strofinateli con un panno umido senza lavarli, poi tagliateli a pezzetti. Tagliate il lardo a cubettini e fatelo rosolare  nell’ olio, quindi aggiungete i funghi con sale e pepe e fate insaporire.

riso-alla-zucca-con-porcinifagiano con funghi  porcini    riso funghi zucca    Riso alla zucca con porcini

In un’altra padella capiente fate rosolare la cipolla tritata nell’olio; unite la zucca tagliata a dadini e acqua calda (o brodo) qb. e fate cuocere per 20 minuti circa, finchè l’acqua sarà tutta assorbita (se necessario aggiungete altro liquido caldo).

Passati 10 minuti versate il riso, che avrete prima scolato; aggiungete i funghi, mescolate delicatamente e continuate la cottura per altri 10 minuti. Regolate il sale e il pepe e portate a cottura. Lasciate riposare qualche istante e servite.

Vino

 

I consigli di ropa55 Cookaround Administrator:

Bianco indiscutibilmente riso e zucca tendenza dolce funghi tannico terrosi col rosso fanno a pugni i funghi danno una bella dose di aromaticità io proverei un riesling o un traminer altoatesini, o un friulano DOC collio buono quello di Venica e Venica cosi’ d’acchitto.

FUNGHI PORCINI DI SAN MINIATO

 Riso Carnaroli integrale alla zucca con porcini
Farinata di ceci, la ricetta tradizionale

Farinata di ceci, la ricetta tradizionale

 Farinata nella provincia di Imperia  

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Lo street food della cucina ligure

Ecco qui  la ricetta tradizionale della Farinata di ceci ligure, l’ho trovata in web e l’ho cercata per preparare la Farinata di ceci con la zucca che, se vi va, potete provare anche voi.

Ingredienti 

500 g di Farina di ceci 1500 ml di Acqua Olio extravergine di oliva q.b. Pepe q.b. Sale q.b.

Preparazione

Lavorate la farina di ceci con l’acqua (le proporzioni sono 1 parte di farina e 3 d’acqua) e mescolate per amalgamare bene il composto che dovrà risultare liquido e privo di grumi. Aggiungete un pochino di sale e mezzo bicchiere d’olio. Fate riposare per circa due ore mescolando di tanto in tanto per non far decantare la farina.

Ungete una teglia, preferibilmente di rame e versateci il composto rigirando la teglia in maniera che si distribuisca uniformemente fino ad ottenere un impasto di mezzo centimetro di spessore. Mettete in forno molto caldo e fate cuocere per 40 minuti fino a che non si formi una crosta dorata sulla superficie. Spolverate di pepe, tagliate e fette e servite.

 Accorgimenti

Al momento di infornare assicuratevi che il forno sia molto caldo, in maniera che la farina di ceci si cuoca velocemente e non s’indurisca.

Idee e varianti

Potete preparare la farinata di ceci cospargendola col rosmarino prima di infornarla, oppure con stracchino o gorgonzola aggiunti a metà cottura. Ottima anche con la salsiccia, i carciofi o la zucca, la farinata di ceci può diventare un piatto da variare secondo i gusti e le occasioni.

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File:La Farinata della Riviera italiana.jpg

Farinata di ceci, la ricetta tradizionale
 “Di Salvatore Mazza (Farinata) [CC BY-SA 2.0
 “Di Samuele Silva (Farinata) [CC BY-SA 2.0 
Farinata di farina di ceci con la zucca

Buonissima la Farinata di farina di ceci con la zucca!

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Lo street food della cucina ligure

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“Molte ore trascorse attorno alle grandi cucine nella pietra fresca delle antiche case, sulla costa, molte ore per ottenere i più tipici piatti della cucina genovese che si vantano di tempo, abilità, pazienza e genio: perchè le famose torte salate, oggi tanto di moda, hanno la celebre antenata nella torta pasqualina, una squisita torta salata che si preparava nelle feste pasquali. Ripiene sono tutte le squisite verdure della Ligura: le melanzane, i pomodori, i peperoni. E i pesci; prendere un pesce economico come le sarde e farne una raffinatezza ripiena è tipico della Liguria.”

Una specialità genovese è la Farinata di ceci, dalle origine antichisssime, che è una torta salata molto bassa e che qui è chiamata fai. Gli ingredienti sono semplici e poveri, ma il risultato è molto goloso.
È conosciuta anche a Pisa con l’appellativo di cecìna, a Livorno come torta, a Nizza, in Francia, è chiamata socca ed è diffusa anche nel Basso Piemonte, in particolare nella Provincia di Alessandria, dove spesso è conosciuta con l’appellativo di belécauda. Viene preparata anche in Sardegna, soprattutto a Sassari, dove viene chiamata fainè e spesso, cotta con altri ingredienti come cipolle, acciughe, salsiccia e spolverata con pepe nero.

  • Farinata di ceci,
  • Farinata bianca fatta con la farina di grano
  • La farinata di zucca è una preparazione storica culinaria a base di sfoglia di farina di grano e ripieno di zucca, presente da tempo nella cucina genovese, è normalmente venduta in ambito tradizionale in negozi “di pronto consumo” tipici, detti “Fainotti”, la farinata di zucca si ritiene originata nel quartiere genovese di Sestri Ponente, e si è propagata in esercizi nelle zone limitrofe.

Quella che segue è la ricetta di una farinata che unisce due varianti. Una ricetta facilissima, sanissima e adatta ai bambini e anche a chi soffre di intolleranza al glutine essendone priva.

Ingredienti per 4 persone

200 gr di farina di ceci, 400 g di polpa di zucca, 1 porro, 300 ml di acqua, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di rosmarino, 1 pizzico di sale e pepe.

Preparazione

Preparate la zucca eliminando i semi e la buccia. Tagliatela a pezzetti e cuocetela in forno per 30 minuti a 200 gradi; lasciatele intiepidire.

Tritate il porro e rosolatelo in olio evo.

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Preparate l’impasto per la torta.
stemperate la farina di ceci con l’acqua fredda. mescolate bene, affinchè non si formino grumi. La consistenza sarà giusta quando facendo scorrere la pastella sul mestolo vi lascerà un velo leggero. Lasciate riposare per una notte (o non meno di 4-5 ore) coperto e fuori dal frigorifero, rimestando di tanto in tanto.

Durante il riposo si formerà una schiuma sulla superficie che andrà tolta. Dopo aver schiumato, unite al composto il porro e la zucca, mescolate bene. Versate il composto in una larga teglia (possibilmente di rame) e coperta di olio d’oliva. Mescolate leggermente in modo che l’olio si distribuisca su tutta la superficie, quindi infornate in forno già caldo a 220 gradi per 30 minuti, quando avrà preso un bel colore dorato.

Se volete potete passarla al grill per 10 minuti per rendere la superficie più colorata.
Una volta sfornata cospargete la superficie con sale e pepe, potete anche distribuire sopra anelli di cipolla e foglioline di rosmarino. Tagliatela a pezzi e servitela calda.

Vino

Prosecco, Il Cinque Terre e il Cinque Terre Sciacchetrá DOC, Il Colli di Luni DOC bianco e gli altri vini bianchi liguri.

farinata ceci zucca

 Farinata di farina di ceci con la zucca
Crema di zucca

Crema di zucca, un piatto autunnale

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Ad Halloween le streghe preparano, nel calderone, la loro deliziosa  zuppa…! «…Mescola, mescola nel pentolon…»

 Ingredienti

Brodo vegetale q.b, 1 kg di polpa di zucca, Olio extravergine d’oliva q.b, 1 pizzico di noce moscata, Pepe q.b, Sale q.b.

   Preparazione

Tagliate la polpa della zucca a pezzi e fatela cuocere in acqua salata fino a che risulta tenera.

(continua a leggere Crema di zucca, un piatto autunnale)

  Vino
Traminer aromatico (Alto Adige), Riesling delle colline Mantovane o dell’Oltrepò Pavese, Muller Thurgau (Trentino).
 
 Notevoli sono le possibili variazioni di questa ricetta:

  • Preparare dei crostini di pane e burro saltati in padella che metterete a vostro piacimento nella crema. Usare il formaggio preferito tagliato a pezzetti per rendere più pastosa la crema. Usare altre spezie in alternativa all’alloro: zenzero fresco oppure menta fresca, o ancora salvia, ma sempre con parsimonia per non modificare e non coprire il sapore della zucca. Tostare alcune fette di pane in forno per alcuni minuti, adagiare su ognuna una fettina di formaggio completare con una fetta di salame
  • Può servire come salsa di accompagnamento.
 

La crema può essere servita nella zucca: How to carve the pumpkin bykitchenproject.com (vedi)

Crema di zucca
Passato di zucca Petronilla

Il “passato” di zucca alla maniera di Petronilla

 
Autunno
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Stamattina, in piazza, mentre, per poter scegliere le più economiche e promettenti, stavo ispezionando con i miei propri occhi le varie merci stesse sui banchi, mi sono vista capitar innanzi la mia vecchia amica Damia che da tanto tempo non incontravo e che, come suole, tosto mi ha così pregata: -Suggeriscimi, ti prego, per quel vegetariano di mio marito, una pietanzina a base di verdura e che sia lesta a fabbricare, che non richieda una grossa spesa, e che presenti una certa novità. Ed io, sempre lieta di accontentare tutti, e specialmente le vecchie amiche…
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“Compera, – le ho detto – sei etti (non siete sei in famiglia?) di questa bella zucca! Guardala; non vedi com’è intensamente gialla? Toccala; non senti quant’è soda? Sarà dunque, questa, una dolce e farinosa, cioè una zucca ottima per farne un certo passato economico e squisito! Appena sarai rincasata, toglii la buccia verde, e taglia la zucca a pezzi grossi; mettili a bollire con acqua; e quando la forchetta ti dirà, con i suoi denti, che sono molli e quindi cotti, versali su di uno staccio e lasciali bene sgocciolare. “Mentre la zucca perderà quasi tutta la sua acqua, prepara una salsa besciamella. Come? Non sai? Ma se tante volte te l’ho insegnata! Poni a fuoco, e mescola in piccola casseruola, un cucchiaio di burro ed uno di farina bianca fino a che saranno amalgamati; aggiungi, a poco a poco, mezzo litro di latte; e continua a mescolare fino a che la salsa, bollendo sarà addensata.
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“Fatta la besciamella, staccia, servendoti di un bicchiere, la zucca; raccoglila in una casseruola; mettila a fuoco, dopo averle aggiunto un cucchiaio non colmo di burro, una presa di sale, ed una presina in pepe. “Mescola e rimescola fino a che vedrai che la zucca, bollendo, si sarà fatta asciutta. “Togli allora dal fuoco la casseruola; aggiungi subito tre torli (e mescola); poi la besciamella (e mescola e rimescola ancora). “Imburra, infarin a, riempi con il passato giallo uno stampo da bodino; metti questo in una pentola, nella quale sia tanta acqua da raggiungere quasi l’orlo dello stesso stampo; poni la pentola a fuoco; copri con coperchio lo stampo affinché non vi goccioli dentro vapore d’acqua; e dopo tre quarti d’ora circa, quando cioè uno stecco, infissovi, uscirà asciutto dal passato, questo sarà cotto e pronto a venir capovolto sopra il piatto”.
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Ho infine però aggiunto: – “Ricordala, Damia, questa mia pietanza autunnale; se ne volessi fare sfoggio, anche in qualche pranzo, copri allora il passato con minuta di pollo, animelle, fegatini, filoni, cotte nel burro e… il piatto diventerà allora veramente superlativo!”.
Ricette di Petronilla Ed.Olivini 1938
Passato di zucca Petronilla

Petronilla, chi era?Petronilla libri

  • PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente»

Sportsman, Seasalter, Kent (6477081499).jpg

“Sportsman, Seasalter, Kent (6477081499)” di Ewan Munro from London, UK – Sportsman, Seasalter, KentUploaded by tm. Con licenza CC BY-SA 2.0 tramite Wikimedia Commons –
“Cremas de calabaza-2” di Cremas_de_calabaza.jpg: Boca Doradaderivative work: Itzuvit (talk) – Cremas_de_calabaza.jpg. Con licenza CC BY-SA 2.0 tramite Wikimedia Commons
Tortelli (o ravioli) di zucca alla maniera di Petronilla

Tortelli (o ravioli) di zucca alla maniera di Petronilla

Foto dal web

Natale
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Seguendo un costume della bassa Lombardia, ogni anno, per il pranzo magro della “Vigilia di Natale”, si fabbricano in casa nostra i tortelli con la zucca. Grande impresa e gran lavoro, quel giorno, ma mio marito, ligio com’è alle vecchie tradizioni della sua lombardissima famiglia, non potrebbe mai rinunciare al suo buon piatto tradizionale. Grande impresa e gran lavoro; ma quando il piatto fumante e profumato fa la sua comparsa all’inizio del pranzo, gioisce il marito, gioiscono i ragazzi, gioiscono, se ci sono, i convitati; e, poco dopo, è una voce sola: “Peccato che i tortelli con la zucca vengano fatti una sola volta all’anno!”.

Se voi non conoscete questa squisita, e dolce minestra di magro; e se voleste, in questi giorni, farne l’esperimento, vi trascrivo la ricetta tale e quale me l’ha data, con certe altre, la cara mia suocera insieme all’avvertimento: “Ricorda che, se vuoi far contento tuo marito, questa dovrà essere l’immancabile minestra per ogni Vigilia!”. Ma (ripeto) grande impresa, gran lavoro, ed anche riservato solo… alle eccelse cuoche che sappiano tirar ben sottile la sfoglia!

zucca    tortelli cipolle (3)    tortelli cipolle (2)
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.“Prendi mezzo chilo abbondante di zucca già cotta al forno (dev’essere molto dolce); togline la scorza; mettila in un’insalatiera; impastala con due uova intere e con un buon pugno di parmigiano stravecchione e grattugiato; aggiuingi tre amaretti triti, qualche pezzetto di cedrino, e un etto di mostarda di frutta finemente tagliuzzata; sala; aromatizza con un pizzico di droghe; rimescola; e questo buon ripieno dolce e giallo, lascialo infine un po’ riposare, sì che si possa ben amalgamare.
“Con quattro uova, un goccio d’acqua, e un chilo di farina bianca, fa’ intanto la pasta; pigiala e ripigiala con tutta la forza delle braccia; e, infine, col mattarello, tirala in quella tale sfoglia sotttilissima. “Dopo che la sfoglia per un’oretta avrà riposato, disponi su di un lato d’essa, in fila indiana e alle debite distanze, tanti cucchiaini del ripieno; copri, ripiegando il lembo della sfoglia; e con la rotella (o con il coltello) ritaglia questa, a uno o due centimetri di distanza intorno a ciascun mucchietto del ripieno; con le dita piega; ripiega; premi; e confeziona così tanti agnolotti, quanti tutta la sfoglia e tutto il ripieno ti permetteranno di fabbricare.
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“Al momento del pranzo, versali nell’acqua che, al giusto salata starà già bollendo; raccoglili col mestolo forato di mano in mano che saliranno a galla; scolali, e, senza badare ad economia, condiscili con burro genuino imbrunito al fuoco e con quel tal par migiano stravecchione e grattugiato.. Grande impresa, gran lavoro, e anche… discreta spesa; ma una sola volta all’anno viene la “vigilia del Natale” e i lombardissimi dolci tortelli, son sì squisiti!…
Niente sprechi se vi rimane un po’ di ripieno preparando i tortelli: utilizzaterlo come condimento per altri tipi di pasta (maccheroni, penne ecc.). Va ammorbidito in un tegame con una noce di burro ed un filo d’olio. Sentirete che saporino delicato!Ricette della Petronilla libri

“Altre ricette di Petronilla anno 1935″ 

  •  Niente sprechi se vi rimane un po’ di ripieno preparando i tortelli: utilizzaterlo come condimento per altri tipi di pasta (maccheroni, penne ecc.). Va ammorbidito in un tegame con una noce di burro ed un filo d’olio. Sentirete che saporino delicato!
Abbinamento al vino

L’abbinamento del vino ad un piatto tanto ricco di aromi è quanto mai opinabile.  È uso, in Lombardia, accompagnare iil piatto con un vino rosso giovane e frizzante, secco od abboccato a piacere: Gutturnio, Bonarda, Lambrusco e Barbera, di provenienza dalla vicina Emilia, o dall’Oltrepo pavese. Alcuni sommelier indicano vini bianchi caldi ed aromatici, per esempio il Gewürztraminer; e talvolta lo Champagne.

Petronilla, chi era?

  • PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente»
tortelli alla zucca
Tortelli (o ravioli) di zucca alla maniera di Petronilla
foto “Tortelli” di Luca Vanzella from Milano, Italy – DSCN0004Uploaded by Diádoco. Con licenza CC BY-SA 2.0 tramite Wikimedia Commons