Biscotti di quinoa al miele e latte di mandorle

Biscotti croccanti di quinoa al miele e latte di mandorle

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Facili da preparare, senza burro nè uova e con la quinoa che ha poche calorie, questi biscotti vanno bene a colazione e a merenda, ma anche da sgranocchiare durante tutta la giornata.
Uno degli ingredienti è la quinoa, ma cos’è?
È una pianta dalle anitichissime origini sudamericane (era venerata dagli Incas) ed è tuttora coltivata negli altipiani delle Ande. La pianta produce spighe con chicchi simili al miglio, che possono essere ridotti a farina che non contiene glutine. La quinoa è ricca di fibre, minerali, proteine vegetali e grassi insaturi. È un falso cereale, in quanto appartiene alla famiglia degli spinaci e non a quella delle graminacee.
Come i cereali “veri” è ottima nelle zuppe e nelle minestre, nelle insalate o per accompagnare carni e verdure… e per preparare dolci.

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 Ingredienti per una ventina di biscotti di circa 5 cm. di diametro.

200 gr. di quinoa, 200 gr. di farina 00, 50 ml. di olio di girasole, 3 cucchiai del miele che preferite, 50 gr. di zucchero di canna, 1 bicchiere di sciroppo di latte di mandorle.

 Preparazione

Dopo avere pesato la giusta quantità, lavate bene la quinoa sotto l’acqua corrente e scolatela. Versatela in abbondante acqua bollente e fatela cuocere per 15-20 minuti, fino a quando i chicchi saranno ammorbiditi. Una volta cotta, scolatela e lasciatela raffreddare.

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In una ciotola mettete la farina con lo zucchero di canna, unite la quinoa e amalgamate. Versate l’olio, lo sciroppo di latte di mandorle e il miele. Impastate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Formate una palla e coprite con un tovagliolo, quindi lasciate riposare per almeno 30 minuti.

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Riprendente l’impasto e lavoratelo per formare un cilindo di circa 5 cm. di diametro e, con l’aiuto di un coltello, tagliate delle fette di circa 1 cm. di spessore. Se volete, decorate ogni fetta con 1 mandorla pelata.

Foderate con la carta da forno una teglia e allineate i biscotti, poi cuocete in forno già caldo per circa 20 mnuti a 180-190 gradi.

  • ¹Sciroppo di latte di mandorle:
    comperate un panetto di pasta di mandorla, poi prendetene un bel pezzo e mettetelo in una brocca; aggiungete dell’acqua e schiacciatelo con un cucchiaio (meglio farlo la sera così l’indomani lo trovate sciolto). Assaggiatelo ed è fatto. La grammatura è in base ai gusti. gio69 Cookaround

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Biscotti di quinoa al miele e latte di mandorle
Coniglio in agrodolce

Coniglio in agrodolce

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Già dai tempi dell’Antica Grecia in Sicilia si andava sviluppando uno stile ben preciso di abitudini culinarie che col passare dei secoli si è arricchito di sapori, seguendo le vicissitudini storiche dell’isola.
Le nobili famiglie Greche chiedevano per le loro mense cuochi siciliani, poiché all’epoca erano considerati tra i più abili in circolazione.
Archestrato di Gela (IV sec.a.C.–330 a.C. circa), poeta e considerato il padre dei critici dell’arte culinaria, scrisse un poeama titolato Gastronomia, nel quale elenca cibi e vivande incontrate durante i suoi lunghi viaggi:
« Quanto conobbi in viaggiar mostrando
A Grecia tutta, ove miglior si trova
ogni cibo dirò ogni liquore.
Di vivande squisite unica mensa.
Accolga tutti, ma di tre o di quattro
O di cinque non più sia la brigata:
Perché se fosser più cena sarebbe
Di mercenari predator soldati.»
Oltre al poeta Archestrato vi furono molti altri siciliani che si occuparono di gastronomia, come Miteco Siculo che scrisse il primo libro di cucina che la storia ricordi: Manuale di cucina o Il cuoco siciliano.

Continua il mio viaggio gastronomico in Italia. Oggi farà tappa nella splendida Sicilia con un saporito piatto della tradizione a base di carne bianca; come altre volte consulto il sito in cui frequentemente vado a curiosare… trovata!… questa è la ricetta per il

Coniglio in agrodolce

Ingredienti per 4 persone

1 coniglio di media grandezza, 200 g di olive verdi denocciolate, 30 g di uvetta, 30 g di pinoli, 1 gambo di sedano, 1 cipolla,  1 cucchiaio di capperi, 1 cucchiaio di miele, 100 ml di brodo, Farina q.b, Olio extravergine d’oliva q.b, Aceto q.b, Sale q.b, Pepe q.b.

Preparazione:

Fate sbollentare le olive e soffriggetele per un quarto d’ora insieme a cipolla e sedano tritati, capperi, pinoli, uvetta, sale e pepe a piacere. Aggiungete il brodo e portare a ebollizione. Lavate il coniglio e tagliatelo a pezzi, quindi passatelo nella farina e fatelo soffriggere in un tegame con un po’ d’olio. Fate diluire il miele nell’aceto e spennellate il coniglio, una volta cotto, con questo composto. Disponete, poi, i pezzi di coniglio nel tegame insieme al sugo di olive e lasciate cuocere per un altro quarto d’ora.

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Altre ricette della Sicilia
Pesche caramellate nel miele e profumate con cannella

Pesche caramellate nel miele e profumate con cannella

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  • La pesca viene mangiata a morsi o sbucciata, da sola o in macedonie di frutta. Viene impiegata per fare succhi, marmellate e anche dolci (Pesca Melba). Può inoltre essere consumata, sempre come dessert, con vino, zucchero e qualche goccia di limone. Una ricetta tradizionale piemontese è quella delle pesche ripiene (in lingua piemontese: persi pièn con un composto a base di uova, zucchero, amaretti sbriciolati e cacao.
  • Il miele è un alimento prodotto dalle api (ed in misura minore, da altri imenotteri). Viene prodotto a partire dal nettare e dalla melata. La melata, con un gusto molto dolce simile allo zucchero, è prodotta da vari omotteri, fitomizi, i cui escrementi zuccherini sono la base alimentare per numerosi insetti.

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Ricicliamo gli avanzi

Perfetta ricetta per utilizzare pesche un po’ mature ed il fondo del vasetto del miele. E’ un dessert veloce, ma di sicuro successo. Inoltre possono essere utilizzare per decorare torte o pasticcini.

Ingredienti

Pesche, 1 cucchiaio di miele per pesca, cannella, facoltativo vino passito.

Preparazione

Pulite sbucciate le pesche e tagliatele a spicchi.

pesche caramellatepesche caramellate (2)pesche caramellate (3)pesche caramellate (4)

In una padella antiaderente fate sciogliere il miele. Aggiungete gli spicchi di pesca e versate un po’ di vino passito. Spolverizzate la cannella. Fate asciugare voltando una volta, molto delicatamente, gli spicchi.

Le pesche così preparate sono buone sia calde che fredde e possono essere servite con panna montata, gelato e crema.

pesche caramellate (7)

Pesche caramellate nel miele e profumate con cannella
 Jonathunder – Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons
Fiorentini, biscotti al cioccolato, miele e frutta secca

Fiorentini, biscotti al cioccolato, miele e frutta secca

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Ingredienti per 24 biscottini

600 gr. di cioccolato fondente, 60 gr. di miele, 48 nocciole pelate, 24 mandorle pelate, 24 gherigli di noci, 48 acini di uvetta, 24 scorzette d’arancia candite

Preparazione

Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria. Unite il miele poco alla volta mescolando continuamente.
Foderate una teglia rettangolare di carta d’alluminio. Raccogliete il cioccolato con 1 cucchiaio e formate sulla teglia 24 dischi rotondi di 6 cm. di diametro. Mettete su ciascun disco al centro: 1 scorzetta d’arancia e 2 nocciole, 1 mandorla, 1 gheriglio di noce e 2 acini d’uvetta. Premete leggermente la frutta in modo che s’incorpori perfettamente nel cioccolato. Fate indurire i cioccolatini in frigorifero.
Si conservano in frigorifero, in una scatola chiusa ermeticamente, per 15 giorni.

“Regali dalla mia cucina” 1978
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  • La Frutta secca è il fiore di Natale In inverno sulle bancarelle e nelle vetrine, i cestini raccolgono la frutta secca tutta colore, sapore e profumo. Essiccate al sole le prugne, le albicocche, le uvette dolcissime: diventeranno ricche di zuccheri, come i fichi, le noci, le nocciole, le mandorle, le arachidi, i datteri. Più ne abbiamo in casa, più saranno completi e invitati i pranzi dell’inverno.
    La frutta secca è un alimento prevalentemente energetico con alto contenuto in grassi o in zuccheri: sono frutti oleosi le noci, le mandorle, le nocciole, le arachidi, le noci brasiliane, i pinoli; sono frutti zuccherosi le prugne, i fichi, i datteri e l’uva. Numerosi frutti e semi si prestano a essere preparati sotto forma di frutta secca, il che permette loro di essere conservati ben al di là del normale periodo di conservazione. Questo procedimento può riguardare frutti sia interi, sia tagliati a pezzi, a cubetti o anche macinati.La frutta secca può essere consumata così com’è oppure può essere impiegata come ingrediente nella preparazione di ricette culinarie o di pasticceria.

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Fiorentini, biscotti al cioccolato, miele e frutta secca