rotolo di pasta funghi prosciutto

La ricetta in dialetto romagnolo del Rotolo di pasta o “Nidi di rondine”

La ricetta in dialetto romagnolo su carta paglia – “Romagna in cucina” ed. Gulliver 1998
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Traduzione

Rotolo di pasta

Per 6 persone lavate con cura e lessate 2 kg. di spinaci. Scottateli bene, tritateli e ripassateli in tegame con 50 gr. di burro, abbondante parmigiano grattugiato e il sale necessario. Lavate e tagliate a fettine 400 gr. di funghi e cuoceteli in 2 o 3 cucchiai d’olio. A parte lessate intanto le rigaglie di un pollo e tagliatele a dadini. Tritate anche 70 gr. di prosciutto. Mescolate insieme tutti questi ingredienti e uniteli agli spinaci. Impastate quindi 200 gr. di farina e 2 uova e ricavatene una sfoglia piuttosto sottile di forma rettangolare.

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Stendetevi uniformemente l’impasto e arrotolate la pasta su se stessa, formando come un grosso salsicciotto. Avvolgete il rotolo in una salvietta, legatene le due estremità, e fatelo cuocere in acqua bollente per circa 20 minuti. Estraete il rotolo dall’acqua con delicatezza per evitare di romperlo, e tagliatelo a fette dello stesso spessore di un dito. Sistemate le fette in un piatto da forno, conditele con abbondante burro fuso e parmigiano grattugiato e infornate fino al momento di servire. Se preferite potete condire il rotolo con del ragù o anche con salsa di pomodoro.

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Pasta ripiena e arrotolata nello “straccio” alla romagnola

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Gnocchetti di spinaci con speck e formaggio di malga

Gnocchi di spinaci e ricotta alla maniera di Petronilla

Gnocchetti di spinaci con speck e formaggio di malga.

Gnocchi di spinaci e ricotta alla maniera di Petronilla

« Quanto sono squisiti gli gnocchi di spinaci e ricotta! E’ questo un piatto che io ammannisco relativamente spesso per il pasto del mezzodì, giacchè, pur essendo appariscente, non richiede si spignatti l’intiera mattinata; pur essendo assai nutriente, non grava lo stomaco; e pur essendo squisitissimo, è di spesa veramente relativa. Tale elenco di pregi gnoccoleschi, desta, forse, in alcuna di voi il desiderio di far la prova e di poter constatare…?  Ma è presto fatto!
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Comperi una manciatona di spinaci e 4 etti di ricotta romana. Tolga, agli spinaci, i gambi più grossi; li lavi e rilavi; li metta a fuoco, in una pignatta, senza aggiungere acqua; li lessi; e, infine, li triti con la mezzaluna.
Setacci la ricotta aiutandosi con il cucchiaio di legno; raccolga il passato in una insalatiera, unisca gli spinaci triti, 3 cucchiai di parmigiano grattugiato, 3 uova, un pizzico di sale, un tantin di noce moscata, e mescoli e rimescoli per impastare per bene il tutto insieme. Lavate le proprie mani, fabbrichi con l’impasto – e sul piano infarinato sul tavolo – tanti gnocchi grossi quanto un pollice e lunghi quanto un dito. Pochi minuti prima del pasto, li cucini un po’ alla volta e versandoli nella pignatta adagio adagio perchè non abbiano a spaccarsi. Di mano in mano che saliranno a galla, li tolga con il mestolo forato, li scoli; li deponga sul piatto che terrà, perchè sia caldo, su di una pentola nella quale bollirà acqua; quando tutti saranno cotti, li cosparga con abbondante parmigiano trito; e…
***
Che gli gnocchi di spinaci e ricotta siano appariscenti, abbastanza lesti a fare, e di spesa veramente relativa, quell’alcuna l’avrà già capito, e che siano anche non grevi e squisitissimi, ne avrà subito all’assaggio, la prova lampante! »Ricette della Petronilla libri

Altre ricette di Petronilla 1937

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Petronilla, chi era?

PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente»

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I classici. Pasta ripena: i ravioli con gli spinaci dell’Angela della Petronilla

«Checchi, il più buon gustaio dei miei figlioli, rincasando l’altra sera dopo il buon pranzo che aveva dato, anche in suo onore, la mia buona amica Angela, non la finiva mai dal dire: – Oh, mamma, sapessi che ravioli ho mangiato! Sapessi con che sugo erano stati conditi! Sapessi com’erano squisiti! Il dì seguente io (che, oltre discreta cuoca, sono… una mamma) mi sono precipitata dall’amica, e:

“Cara Angela – le ho detto – ti prego di insegnarmi a fare i tuoi ravioli!” Sorrise la buona amica e, soddisfatta nel suo orgoglio di cuoca ricercata… – Certo, (mi disse) che ti insegno a farli, e poiché anche tu, cara Petronilla, al par di me, sei famosa a tirar sottile la sfoglia della pasta, vedrai che anche dalle tue mani, usciranno ravioli… più che perfetti! E infatti, i miei ravioli furono proclamati perfetti dai figlioli e squisiti dal marito, sì che ho pensato di dare anche a tutte voi la ricetta che a me ha data l’Angela: purché… purché siate anche voi famose, come lo siamo noi, a tirar sottile, quella tale sfoglia, o purché ne possediate l’adatta macchinetta!

Per allestire il ripieno, si dovranno passare per il setaccio un chilogrammo di spinaci lessati spremuti fra le mani per toglierne l’acqua; un ettogrammo di prosciutto cotto e magro ed uno di cervella dopo averla fritta nel burro. Mescolando e rimescolando, si dovranno infine unire 5 rossi e 3 bianchi d’uova e 4 cucchiai di formaggio parmigiano. Pronto il ripieno, e mentre si lavorerà a tira sottile quella tale sfoglia della pasta col quale si dovranno comporre i ravioli, converrà preparare un condimento che sia ben degno di quel… superlativo ripieno!

A ciò provvederà il piatto di portata che dovrà essere, quel giorno, un arrosto di vitello. Messo il vitello al fuoco con un po’ di burro, si aggiungeranno, appena rosolato, carote, rosmarino, sedano, cipolla, prezzemolo, mezzo bicchiere di vino rosso ed un pugno di funghi secchi che, dopo averli lavati, saranno messi a bagno nell’acqua calda. Quando l’arrosto sarà quasi cotto, si aggiungeranno un altro mezzo bicchiere di vino e l’acqua che aveva servito a mollificare i funghi; si lascerà cucinare ancora un poco tenendo la casseruola ben chiusa e infine si passerà anche questo sugo, per il setaccio.
* * *
Mangiando i ravioli confezionati con quella sfoglia e con quel ripieno, cucinati poi nell’acqua e conditi con quel sugo, sono sicura che direte: “Aveva ben ragione Checchi!”. Però… però quando, la sera, farete, come li ho fatti io, i conti della spesa giornaliera… – Eccellenti, (esclamerete) i ravioli dell’Angela, ma… povero il mio borsellino! Quanto ne è stato alleggerito!»

Altre ricette di Petronilla, 1935

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Pasta ripena: i ravioli dell’Angela della Petronilla

Petronilla, chi era?Ricette della Petronilla libri

  • PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente»
classici pasta ripiena

all. al n.2 di Annabella del 12-1-1978

Ravioli di carne della Petronilla per Natale

Tortelli (o ravioli) di zucca alla maniera di Petronilla

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Tortino di funghi e spinaci

Tortino di funghi e spinaci

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Ingredienti per 4 persone

500 g. di funghi champignon, 500 gr. di spinaci , 150 gr. di formaggio a tocchetti o grattugiato, 1 cipolla tritata, 1 uovo, burro, olio evo, sale e pepe.

Preparazione

In una padella fondere mezza noce di burro con 1 cucchiaio d’olio ed insaporirvi la cipolla tritata. Salare leggermente. Cuocere finchè la cipolla sarà trasparente.

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In un’altra padella fondere una noce di burro e cuocere gli spinaci. Una volta cotti lasciarli raffreddare, poi strizzarli bene. Salare leggermente. Aggiungere 1 uovo e mescolare.

Con un coltellino pelate via la parte terrosa all’estremità inferiore dei gambi dei funghi, prendendo insieme quanta meno polpa è possibile. Mondate anche le parti sciupate. Lavateli velocemente sotto acqua fredda corrente, strofinandoli con uno spazzolino morbido, Asciugateli immediatamente con cura. In un’altra padella ancora, fondere una noce di burro e mettere i funghi tagliati a fettine. Salare leggermente e cuocere per 20 minuti.

Foderare una teglia con carta da forno (o imburrarla) e cospargere il fondo di spinaci. Sopra gli spinaci distribuire metà cipolla, il formaggio ed un pizzico di pepe. Coprire il tutto con i funghi. Aggiungere la cipolla rimasta, altro formaggio e pepe. Cuocere in forno preriscaldato a 200 gradi per 20 minuti. Sfornare e lasciare riposare.

Vino

Pinot Grigio (Trentino), Cabernet Sauvignon, Trebiano di Romagna.

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 Tortino di funghi e spinaci
Crostata rustica con uova di quaglia e salsiccia

Crostata rustica con uova di quaglia e salsiccia

  Ingredienti per 1 teglia di 24 cm di diametro

1 foglio di pasta Sfoglia
 
Per la fàrcia
300 gr. di erbette (o spinaci) pulite, 1 o 2 salsicce Marchigiane, 1 mozzarella (o 100 gr. di stracchino), , parmigiano grattugiato, 1 cipolla sale e pepe, 2 uova di gallina fresche, 9 o 10 uova di quaglia (o la quantità che sta in fila tutt’intorno nella teglia, di uova di gallina) rassodate.

  Preparazione

Rassodate le uova. Spellate la salsiccia e tagliatela a cubetti. Pulite la cipolla e tagliatela a fettine. Pulite e lavate le erbette (o gli spinaci).

Preparare la fàrcia
In una padella fate dorare la cipolla, aggiungete la salsiccia e fatela rosolare, quindi unite le erbette (o gli spinaci), regolate di sale e di pepe e fate cuocere per pochi minuti nell’acqua di vegetazione rilasciata dalla verdura. Lasciate raffreddare e aggiungete le 2 uova, mescolate bene.

 

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Stendete la pasta Sfoglia sul foglio di carta da forno e mettete nella teglia. Distribuite sopra il pangrattato, che asciugherà l’acqua eventualmente rilasciata dalle erbette (o dagli spinaci).
Coprite la superficie della pasta Sfoglia con parte del composto di spinaci, quindi distribuite la mozzarella (o lo stracchino) e mettete in fila, tutto intorno, le uova sode. Ricoprite con il composto di spinaci rimasto.
Spolverizzate una bella manciata di parmigiano grattugiato (più sarà e più il tutto risulterà saporito). Rialzate il bordo della pasta sulla fàrcia.

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.Cuocete in forno già caldo a 200 gradi circa per 40-45 minuti o finchè sarà ben dorata sopra e ben cotta sotto. Lasciate raffreddare prima di togliere lo stampo: è buonissimo anche caldo!

 Vino

Mamertino di Milazzo (Sicilia), Carso Traminer Doc (Friuli), Albana di Romagna Amabile Docg, Fiano (Campania), Vernaccia di San Giminiano (Toscana), Soave Classic Superire (Veneto).

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Leggi anche

Uova di quaglia nel nido con salsiccia

 

Plumcake di salmone e spinaci

Tortino di salmone e spinaci

Questa preparazione, può essere un antipasto, ma può sostituire il primo piatto in una cena rustica. Sono possibili varianti suggerite dalla vostra fantasia e dalla disponibilità del mercato: fagiolini lessati, indivia belga, funghi cotti e simili.

Ingredienti 

1 foglio di pasta Brisée

Per la fàrcia
(Gli ingredienti sono indicativi: potete decidere se aumentare o diminuire la dose di salmone e spinaci a seconda che vogliate una torta di pesce o una di verdura).
1 o 2 confezioni di salmone in scatola, 300 gr. di spinaci puliti, 1 o 2 mozzarelle, 3 patate cotte in umido, 1 uovo, parmigiano grattugiato, sale e pepe.

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 Preparazione

Preparare la fàrcia
Pulite, pelate e tagliate a tocchetti le patate; mettetele in tegame con poco olio e 1 spicchio d’aglio, che poi toglierete, e aggiungete un po’ di passata di pomodoro e un po’ d’acqua. Salate, pepate e fate cuocere, finchè le patate saranno morbide. Lasciate raffreddare quindi schiacciatele un po’ con una forchetta.
Insaporite gli spinaci direttamente in padella con poco olio, 2 spicchi d’aglio, sale e pepe. Lasciate raffreddare, quindi strizzateli bene poi tritateli grossolanamente. Riunire gli spinaci, le patate, l’uovo; controllate la sapidità e mescolate fino a formare un composto omogeneo.

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Stendete la pasta Brisée sul foglio di carta da forno e distribuitevi sopra il pangrattato, che asciugherà l’acqua eventualmente rilasciata dagli spinaci.

Coprite tutta la superficie della pasta Brisée (lasciando un orlo scoperto di almeno un centimetro) con il composto di spinaci, quindi distribuite la mozzarella, poi il salmone ed infine spolverizzate sopra una bella manciatona di parmigiano grattugiato (più sarà e più saporito sarà il plum cake)¹.

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Chiudete la pasta sulla fàrcia sovrapponendo i lembi dei lati più lunghi e richiudere i due lati opposti più cotti.
Spennellare tutta la superficie con latte (un bell’effetto si avrà distribuendo sopra semi di papavero o di sesamo. Io, purtroppo non li avevo!)
Aiutandovi con la carta da forno sottostante, trasferite il tutto in uno stampo da plum cake. Cuocere in forno già caldo a 200 gradi circa per 40-45 minuti o finchè sarà ben dorata sopra e ben cotta sotto. Lasciate raffreddare prima di togliere lo stampo: è buonissimo anche caldo!

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  ¹Variante

Una volta coperta tutta la superficie della pasta Brisée con il composto di spinaci, la mozzarella e il salmone, disponete sopra il tutto 3 uova sode intere e ricoprite con altri spinaci. Terminate spolverizzando sopra il parmigiano grattugiato.

 Vino

Mamertino di Milazzo (Sicilia), Carso Traminer Doc (Friuli), Albana di Romagna Amabile Docg, Fiano (Campania), Vernaccia di San Giminiano (Toscana), Soave Classic Superire (Veneto).

Plumcake di salmone e spinaci
Spinaci con uova Quaresima Petronilla

Spinaci con uova per Quaresima alla maniera di Petronilla

« Ora ch’è tornata l’abbondanza delle uova…; ora che gli spinaci non sono ancora spariti tutti dai mercati…; ora, soprattutto, che da ogni pulpito si predica « niente carne»; ora… eccomi ad insegnarvi uno dei miei piatti; un piatto, cioè, spiccio a fare, di poca spesa, assai prelibato, veramente sano, e persino di bella… prestanza!

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Comperate 1 kg. e 1/2 di spinaci (qualora siate 6 in famiglia); toglietene i grossi gambi; lavateli; rilavateli; lavateli ancora (son sempre sì sporchi di terra quei benedetti spinaci!); metteteli in una pignatta vuota; incoperchiatela, ponetela sul fuoco; toglietela quando gli spinaci saranno cotti.
Friggete nel burro (o nell’olio) 6-8-10 fettine di pane, possibilmente da crostoni, e che con il vostro estro artistico avrete tagliate in modo da dar loro… un aspetto decorativo.

Con le vostre mani spremete gli spinaci (ormai intiepiditi) per toglier loro parecchia della loro abbondante acqua; metteteli in una casseruola; aggiungete un cucchiaio colmo di burro e un pizzico di sale; fate soffriggere lentamente. Con la forchetta, battete in una scodella 4 uova intiere; aggiungete 3 cucchiai di parmigiano trito e (se potete averla) qualche foglia di maggiorana sminuzzata.

Unite questo battuto agli spinaci ormai soffritti, ma dopo di aver, però, un po’ abbassato il fuoco; rimestate in gran fretta; dopo non più di 2-3 minuti versate gli spinaci nel mezzo del piatto di portata che avrete già inghirlandato con le artistiche fette di pane arrostite; servite il vostro piatto caldo; e lo troverete ben degno della Quaresima e della Primavera. »

1 spinaci uova strapazzate quaresima

Petronilla, chi era?Artusi: Giugno - Nota pranzo I

  • PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente»
  Spinaci con uova Quaresima Petronilla

 

Polpettine spinaci Feta Ricotta Gorgonzola

Polpettine di spinaci con Feta e Ricotta su crema di Gorgonzola

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 Ingredienti per circa 100 polpettine

per le polpettine
500 gr spinaci, 500 gr patate lessate (pesate da crude con la buccia), 2 tuorli, 1 etto di formaggio Feta, 1 etto di ricotta di pecora, due manciate di parmigiano grattugiato, sale e pepe.

per la crema di gorgonzola
200 gr gorgonzola saporito, 400 ml panna liquida fresca, 6 cucchiai di parmigiano
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Preparazione
Preparare le polpettine:
Insaporire velocemente gli spinaci in padella, con un pochino di olio e burro (devono rimanere belli croccanti). Farli intiepidire, tritarli a mano e mischiarli alle patate lesse e schiacciate.
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Suddividere il composto in due ciotole diverse: in una aggiungere il Feta e nell’altra la ricotta. Unire 1 tuorlo, parmigiano, sale e pepe a ciotola.  (Il composto dovrà essere molto morbido).  Con le mani bagnate (questo accorgimento permetterà di lavorare velocemente e senza sporcarsi troppo) formare delle polpettine. Metterle nella placca, coperta con carta da forno.
Preriscaldare il forno e cuocere per 15 minuti circa a 180–200 gradi.
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Preparare la crema al gorgonzola

In un padellino sciogliere il gorgonzola tagliato a cubetti con un pochino di panna quando è sciolto aggiungere il resto della panna e il parmigiano. Aggiungere le polpettine, farle intridere della salsa ed adagiarle su un piatto di portata.  Servire calde.

  • Per rendere le polpettine più sfiziose potete farle rotolare su una granella di frutta secca: nocciole, mandorle, noci, ecc.

 

Polpettine di spinaci in crosta di nocciole con crema di gorgonzola

Polpettine spinaci Feta Ricotta Gorgonzola
Polpettine spinaci crosta nocciole crema gorgonzola

Polpettine di spinaci in crosta di nocciole con crema di gorgonzola

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 Ingredienti per circa 100 polpettine

per le polpettine
Granella di nocciole, 500 gr spinaci, 500 gr patate lessate (pesate da crude con la buccia), 2 tuorli, 1 etto di formaggio Feta, 1 etto di ricotta di pecora, due manciate di parmigiano grattugiato, sale e pepe.

per la crema di gorgonzola
200 gr gorgonzola saporito, 400 ml panna liquida fresca, 6 cucchiai di parmigiano

 Preparazione

Per la preparazione delle polpette e della crema leggi qui.

Sfornare le polpettine e farle rotolarle nella granella di nocciole. Versare la crema al gorgonzola in una scodellina ed adagiarvi una o due polpette.

polpettine_spinaci 3polpettine_spinaci3Polpettine di spinaci in crosta (2)Polpettine di spinaci in crosta

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Polpettine di spinaci con Feta e Ricotta su crema di Gorgonzola

Polpettine spinaci crosta nocciole crema gorgonzola
Torta ciambella anello prosciutto crudo spinaci

Torta ad anello con prosciutto crudo di Parma e spinaci

Ingredienti e dosi per 4-6 persone

1 pasta sfoglia, 600 gr. di spinaci, 70 gr. di parmigiano a scaglie, 180 gr. di pecorino, 1 fetta di prosciutto crudo di Parma, tagliata a dadini e tante fette di prosciutto crudo, tagliate sottili, quante occorrono per ricoprire lo stampo, una manciata di semi di sesamo, una manciata di semi di lino, 1 tuorlo d’uovo.

Preparazione

In una padella molto capiente rosolare il prosciutto a dadini perchè rilasci l’olio.  Aggiungere gli spinaci e cuocere per pochi minuti. Ungere ed infarinare uno stampo. Stendere la pasta sfoglia e tagliarla in rettangoli. Con questi ricoprire, a petali, il fondo dello stampo.involtini prosciutto-

Stendere a petali le fette sottili di prosciutto di Parma, che sprigioneranno il loro profumo, anticipo del sapore tipico di questo prosciutto che in cottura sarà ancor più esaltato.

Aggiungere agli spinaci strizzati, le scaglie di parmigiano ed il pecorino tagliato a dadi. Mettere il tutto all’interno dello stampo e richiudere il prosciutto e la pasta sfoglia. Spennellare il tuorlo d’uovo su tutta la superficie e cospargervi i semi di lino mescolati con i semi di sesamo. Mettere in forno già caldo. Cuocere per 20 minuti circa. Sfornare e lasciare raffreddare su una griglia.

 Vino

Sangiovese di Romagna, Chianti classico (Toscana), Montepulciano d’Abruzzo, Teroldego (Trentino), Cabernet (Veneto), Cabernet Sauvigon (Veneto), Nero D’Avola (Calabria).

Torta ciambella anello prosciutto crudo spinaci (2)

Anello prosciutto crudo spinaci
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Crespelle al prosciutto, ricotta e spinaci

Un primo veramente di festa al quale potrete dare una nota personale variando secondo il vostro gusto il ripieno delle crespelle.

Ingredienti per 6 persone

24 crespelle piccole e sottili,

  • Per le crespelle vi servono.
    130 gr. di farina, 2 uova, 2 cucchiai di burro fuso e olio., 5 dl di latte, sale.
  • Per il ripieno
  • 150 gr. di prosciutto crudo o cotto, 500 gr. di ricotta, 150 gr. di parmigiano grattugiato, 300 gr. di spinaci, 2 uova, noce moscata, burro, sale, pepe:
  • Per la besciamella:
    75 gr. di burro, 30 gr. di farina, mezzo litro di latte, 1 bicchiere di panna, 100 gr. di gruviera grattugiato, 2 tuorli.
Preparazione

Dopo aver pulito e lavato  gli spinaci, scottateli in padella. Aggiungete il sale e il pepe, coprite con il coperchio e cuoceteli su fiamma vivace, per 5 minuti circa.

Il ripieno

  • In una casseruola lavorate la ricotta con le uova, il prosciutto tritato finemente, gli spinaci, metà del parmigiano, sale, pepe, noce moscata.

Le crespelle di piccole dimensioni e sottili

  • In una terrina mescolate farina e sale, unite le uova, una alla volta, e mescolate bene fino ad ottenere un impasto liscio. Aggiungete l’olio ed il burro, quindi diluite con il latte. Dovrete ottenere un composto piuttosto fluido. In un padellino mettete pochissimo burro, lasciatelo rosolare poi versate qualche cucchiaiata di pastella e fatela scivolare in modo da coprire tutto il fondo del pentolino. Appena dorate da una parte, girate le crespelle e doratele anche dall’altra. Fate attenzione devono risultare molto sottili.

La besciamella con il gruviera

  • con il burro, la farina ed il latte. Appena pronta, unite il gruviera, i tuorli e diluite con la panna.

Mettete su ogni crespella una parte del ripieno, arrotolatele e disponetele in una pirofila bene imburrata. Versate la besciamella sulle crespelle, spolverizzate col resto del parmigiano e passate al forno.

Servite appena avranno fatto una bella crosticina dorata.

La buona tavola  1982

crespelle spinaci ricotta prosciutto

Raka made crepes with leftover Christmas ham, spinach and gruyere. Simple and delicious! (31936313110).jpg [[File:Raka made crepes with leftover Christmas ham, spinach and gruyere. Simple and delicious! (31936313110).jpg|Raka_made_crepes_with_leftover_Christmas_ham,_spinach_and_gruyere._Simple_and_delicious!_(31936313110)]]Canelons d’un restaurant de l’Arenal, Xàbia.jpg [[File:Canelons d’un restaurant de l’Arenal, Xàbia.jpg|Canelons_d’un_restaurant_de_l’Arenal,_Xàbia]]